Uno studio dell’università statale di Milano effettuato su topi anziani ha scoperto che un noto antinfiammatorio usato comunemente dagli asmatici è in grado di riparare il declino cognitivo legato all’età e di stimolare la neurogenesi bloccando un recettore dell’ippocampo, la zona del cervello deputata all’apprendimento e alla memoria, chiamato Gpr17. Questa scoperta apre nuove strade nella sfida contro le demenze e l’Alzheimer.