cultura

Recensione la felicità è un sistema compless

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Dopo averlo visto in anteprima posso dire che Il film la felicità è un sistema complesso, parla di un tema economico molto attuale, in cui i manager fanno da capolino alle aziende licenziando i dipendenti. Il protagonista del film Enrico Giusti (Valerio Mastrandrea) invece si è inventato un mestiere molto bello, lui fa amicizia con i nuovi dirigenti delle aziende e li convince a dare le dimissioni prima che le loro aziende vadano sul lastrico, salvando cosi centinaia di posti di lavoro. Perché in Italia il problema è proprio la classe dirigente. Il film inizia bene con la storia del lavoro di Enrico Giusti poi dopo la morte di due imprenditori che lasciano in eredità l’azienda ai figli adolescenti che la manderebbero sul lastrico la trama si perde un po’ e da li si vedono i manager che vogliono comandare e licenziano ponendo poi una soluzione per l’azienda molto inaspettata. In più Enrico si trova a gestire la situazione due con una sconosciuta in casa più quella dell’azienda dei ragazzi. Quindi non è chiaro cosa Zanassi volesse raccontarci poi alla fine con questo film, però penso che sia incentrato tutto intorno ai manager stronzi che pensano solo a loro e non ai dipendenti e alle loro famiglie che non possono vivere senza uno stipendio sicuro. Insomma il film è carino, impegnato e non so se può piacere a tutti, a me a tratti mi ha annoiato.

Valerio Mastrandrea è un grande interprete ed ha anche improvvisato in alcune scene di La Felicità è un sistema complesso.

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