
Disponibile dal 29 maggio in vinile e digitale, l’album segna la nascita di un progetto visionario sospeso tra elettronica emotiva e atmosfere cinematiche.
Cosa succede quando la profondità della canzone d’autore incontra la vastità di una colonna sonora? La risposta è LÙMIA, l’ambizioso progetto discografico firmato da Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis. Annunciato ufficialmente oggi, l’album (edito da Altrove Publishing) sarà disponibile a partire da venerdì 29 maggio, sia in formato fisico (pregiato vinile) che su tutte le piattaforme digitali.
Un’architettura sonora tra Apparat e i Sigur Rós LÙMIA non è semplicemente un disco, ma un punto d’incontro tra due traiettorie artistiche che si fondono in un “Altrove” sonoro. La struttura dei brani si ispira a maestri dell’elettronica emotiva come Apparat e alle rarefazioni luminose dei Sigur Rós, creando un equilibrio perfetto tra acustico ed elettronico. Le influenze spaziano dalle atmosfere sensuali dei Goldfrapp alle trame eleganti degli Air, mantenendo però una radice profondamente italiana nella cura del testo e della melodia.
Una colonna sonora per immagini invisibili Il progetto è descritto come una “colonna sonora senza immagini”, dove la voce della Porceddu non si limita a cantare, ma attraversa lo spazio sonoro creato dai polistrumenti di Contis. Frammenti strumentali e improvvisazione convivono in un’opera che esplora il dualismo tra luce e ombra, radicamento e fuga. Coprodotto con Altrove Publishing, la piattaforma editoriale guidata da Luca Zoccheddu, LÙMIA promette di essere una delle uscite più originali del panorama indipendente.