mal di gola
consigli di salute

rimedi naturali per il raffreddore e mal di gola

mal di gola

Vi indico due prodotti molto efficaci per il nostro organismo.

Aglio

mangiando aglio o bevendo tisane a base di questo ingrediente sarete molto più resistenti alle malattie da raffreddamento e se fate la tisana unendo all’aglio il limone e bevendola poco a poco ogni due ore vi passerà anche la febbre.

Kiwi

mangiando 4 kiwi al giorno quando avete il mal di gola guarirete più in fretta.

consigli di salute

prevenire la sindrome premestruale

Il 90% delle donne soffre di sindrome premestruale, ma non per questo devi rassegnarti a sopportare ogni mese i sintomi fisici ed emotivi. Prevenirli, infatti, è possibile, basta sapere quali alimenti sono indicati, e quando è bene consumarli. Prendete nota!

Tè allo zenzero

Quando inizia il dolore, un infuso di questa radice può essere efficace quanto l’ibuprofene, Metti un pezzetto di zenzero a fettine in acqua bollente, lascia in infusione 10 minuti e aggiungi succo di limone.

Salmone e uova

La vitamina D di cui sono ricchi i peschi grassi e le uova, rilassa i muscoli ed è analgesica. Basta mezzo filetto di salmone a tavola per fornire al tuo corpo il 50 % della dose giornaliera raccomandata, e con un uovo coprirai un altro 10%.

Semi di Lino

Aggiungine una manciata alla tua dieta quotidiana e tieni i disturbi sotto controllo.

 

consigli di salute, i segreti della nonna

rimedi post sbornia

Siete in Hangover e non sapete come recuperare velocemente? eccovi dei consigli:

Succo di Pera 

Bere succo di pere prima di assumere alcol può ridurne del 16-21% gli effetti spiacevoli.

Salamoia

I polacchi quando alzano un po’ il gomito per tradizione prima di andare a dormire bevono un bicchiere del liquido di conservazione dei cetriolini, e sembra che si a davvero efficace per prevenire i postumi della sbornia.

Anguria

Se vuoi riprenderti in fretta, la strategia vincente è idratarti a dovere. L’anguria contiene il 92% di acqua: se sei nella stagione giusta, mangiane una bella fetta a colazione.

viaggi

civitella alfedena

Civitella Alfedena è un villaggio a vocazione prevalentemente turistica, clima montano ed aria magnifica, è situata ai piedi di imponenti gruppi montuosi (Monte Meta, Greco, Marsicano e Camosciara) a mt. 1121 s.l.m., circondato da prati e acque abbondanti. Si è ormai affermato come il migliore esempio di sviluppo turistico nuovo e alternativo: fatto di strutture ricettive collettive e d’uso, al servizio di turisti e visitatori collegate con infrastrutture culturali, sportive e ricreative di primordine: Musei, Itinerari turistico-naturalistici, Sentieri natura, Lago, Aree faunistiche, Impianti Sportivi, Chiese, Manifestazioni leggere e d interpretative, Visite guidate, Sci escursionismo e di fondo, Maneggi, Aree servizi e ricreazione. Cividella Alfedena, esempio-pilota del Parco Nazionale d’Abruzzo, è il centro turistico emblema dell’ecosviluppo nazionale. Nel suo territorio è situata la più grande Riserva Integrale d’Italia: “camosciara – Feudo Intramonti” dove si possono ammirare in libertà gli esemplari più preziosi e rari della fauna appenninica: Orso marsicano, Lupo appenninico, Camoscio d’Abruzzo, Cervo, Capriolo, Aquila Reale e tanti piccoli mammiferi e uccelli, il cui incontro significa sensazione di vita, emozione, avventura. Meravigliose foreste di Faggio, Pino nero, Acero, Cerro, offrono una incantevole immagine di selvaggio e di poderoso. Civitella Alfedena è il più antico centro della vallata. A Civitella sono stati infatti rinvenuti oggetti di antichità su costumi caraceni, ed una lapide.

Escursioni e passeggiate

Civitella Alfedena è situata nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo; questo minuscolo paese, di solo 300 abitanti, racchiude nel suo territorio tutte le peculiarità più interessanti che da sole riuscirebbero a giustificare l’esistenza del Parco stesso. Molte sono le zone ad alto interesse geologico, faunistico, floristico nonché storico. Basta ricordare la Camosciara che con le sue balze calcaree e dolomitiche è stata in passato ed è ancora il rifugio di molte specie animali e vegetali ad alto rischio di estinzione, come il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno Marsicano, l’Aquila Reale tra le specie animali, e la Scarpetta di Venere, la PInguicola Appenninica, il Pino Nero tra le specie vegetali: la Val di Rose dove è possibile avvistare numerosi branchi di camosci in qualsiasi periodo dell’anno; la Val Rapino e la Valle Ciavolara, che con il loro particolaree incontaminato habitat danno rifugio a un consistente nucleo di animali selvatici. Civitella rimane sicuramente uno dei punti di partenza più importanti per le escursioni nel Parco Nazionale d’Abruzzo: posta in posizione strategica tra i monti della Camosciara e l’anfiteatro della Val di Rose permette, attraverso i suoi sentieri, di percepire la presenza degli animali e di godere delle bellezze della natura osservandone i suoi incontaminati ambienti. Il visitatore può mettersi in cammino da solo sui tanti sentieri contrassegnati dall’Ente Parco o scegliere di partecipare a escursioni guidate che a Civitella vengono proposte a piedi, a cavallo, in mountain-bike, sugli sci da fondo  e da escursionismo, con le racchette da neve, oppure cimentarsi in più impegnativi trekking di più giorni, con i muli al seguito, proposti di recente sempre a Civitella Alfedena.

cultura

il professore e il pazzo (recensione)

Il film è la vira storia del Professor James Murray (Mel Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che includa tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il Professore avrà l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester (Sean Penn) un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato pazzo. Le migliaia di parole che il DR. Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia. Drammi, omicidi, tradimenti, storie d’amore, IL Professore e il Pazzo intreccia generi, multipli in un racconto avvincente e indimenticabile su due uomini straordinari che, attraverso un’improbabile amicizia e contro temibili avversari, hanno scalato una delle vette più alte della ricerca accademica, accompagnandoci nell’era moderna. Nessuna ampollosità o sguardi languidi ad ornamento. Questa storia commuoverà.

IL TONO

In linea con i temi moderni della storia, il tono del film è contemporaneo, raccontando una storia attuale che è ambientataa nel passato. Era un periodo di grande ambizione per l’Impero britannico, così come lo è oggi per la civiltà occidentale nel suo insieme, e la telecamera ha cercato di catturare proprio questo aspetto.

IL RITMO

Ci sono numerose sequenze intrinsecamente eccitanti, dalla scena di apertura con l’inseguimento notturno attraverso i bassifondi della Londra vittoriana, a una agghiacciante che ci fa immergere in un momento di confusione e di caos che sfocia in un violento omicidio, fino alle sequenze che ci portano direttamente nella chirurgia di emergenza della fine del XIX secolo, e agli orrori delle cliniche psichiatriche, dettagliati e senza filtri. Ma il ritmo si manifesta anche nelle scene interne dell’Oxford English Dictionary. La squadra di redattori, guidata dal personaggio di Mel Gibson, è sopraffatta fino all’esasperazione dall’enorme mistero su come accedere all’inaccessibile. Anche in questo caso la telecamera ha catturato quell’energia con uno stile deliberatamente insistente, lasciando il pubblico nel bel mezzo dell’azione. Quando i personaggi sembrano essere nei momenti più bui, vengono visualizzati visivamente solo piccoli accenni di luce. Le transizioni della storia, dagli zoom ravvicinati sulle scritte e le pagine dei libri, fino alle panoramiche sulle grandi facciate di Oxford, sono create da singole inquadrature, a volte anche da singole sequenze.

LA MUSICA E IL SUONO

Dal punto di vista musicale, siamo nel cuore del tardo periodo romanico, quando alcune delle cose più belle di sempre venivano create e suonate al pubblico. Per questo film sono stati presi alcuni dei pezzi più iconici del periodo per dare al pubblico qualcosa di non solo commovente e indimenticabile, ma qualcosa che, proprio come i temi dei film, facesse da ponte tra il vecchio mondo e quello moderno.

 

cultura

recensione Ricordi?

Ricordi? è una lunga grande storia d’amore, raccontata per tutto il film solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto di vista, dei giovani protagonisti. Racconta il viaggio di 2 persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri, visto in un unico flusso di colori e emozioni. I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia. Anche la festa in cui si incontrano è ricordata, e in 2 versioni: il mondo di lui, malinconico, quello di lei allegro e ancora incantato. Passano gli anni. Lo sguardo di lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di lei matura, si fa più complesso e più scuro. Il rapporto che sembrava consolidarsi rischia di perdere magia. Inizia una crisi. Nel corso del film i 2 ragazzi crescono e cambiano: lui scopre che è possibile un amore che dura nel tempo, lei impara la nostalgia. Con la distanza le immagini di questa relazione, come quelle dell’infanzia, di un lutto, di un’amicizia tradita, di una grande gioia, si modificano. Si saturano di emozione, o invece sbiadiscono, si cancellano, finché, riesumate da un profumo, da una parola, riemergono forti, in un presente che scivola via per farsi subito memoria. Tutto il film, oltre che d’amore, parla dei ricordi che si formano in modo diverso in base agli stati d’animo di ognuno e cambiano con il tempo. Il film racconta una relazione d’amore di due persone con visioni del mondo e del ricordo diverse: per lui la memoria mente, abbellisce una realtà insopportabile. Per lei svela invece la meraviglia delle cose, come le vedremmo se riuscissimo a essere davvero presenti mentre viviamo. Anche l’evoluzione dei personaggi negli anni è raccontata attraverso ricordi. Quelli di lei, all’inzio incantati, si fanno più cupi, fino a che un ricordo quasi fiabesco è diventato crudo quando lei lo rievoca da adulta. L’inverso vale per i ricordi di lui, che grazie all’amore per lei si fanno più leggeri: quando siamo più sereni ricordiamo episodi diversi, o sfumature diverse degli stessi episodi. Il ricordo sopporta vari gradi di realismo. Un ricordo d’infanzia, che magari è stato fondante nella nostra formazione, è probabile che abbia un’atmosfera e talvolta addirittura un contenuto, più prossimo al sogno che alla semplice registrazione della realtà. La stessa cosa può succedere con ricordi particolarmente intensi: per esempio un momento di sofferenza o di grande gelosia può distorcere ed esasperare dettagli che all’epoca ci erano parsi insignificanti. L’altro tema importante è quello del tempo. L’idea che il presente sia già passato nel momento in cui lo si nomina, e quindi non esista, non è nuova. Non lo è nemmeno quella opposta secondo cui solo il presente è reale, sono il passato e il futuro ad essere  costrutti della nostra mente. Ma qui il punto è che queste 2 tesi filosofiche sono incarnate dalle psicologie dei personaggi. Per lui, ancorato al passato, è il presente a non esistere. Per questo non vive pienamente. Ma al tempo stesso lui ha una profondità che manca a lei, che invece non conosce la nostalgia e per cui l’astrazione sono casomai il passato e il futuro.

viaggi

il cammino di Dante

toscana

Partenza: Ravenna

Arrivo: Firenze

Lunghezza: 300 km andata e ritorno

Un percorso che ha come estremi la tomba di Dante a Ravenna e il museo Casa di Dante a Firenze. Il Cammino di Dante è per prima cosa un percorso culturale, artistico, storico, filosofico e spirituale. Vi si possono incontrare gli aspri versanti appenninici, i castelli dei conti Guidi, gli spazi ancora integri delle foreste casentinesi e verdi colline toscane, che come in un grande affresco concorrono a delineare l’affascinante scenario dove riconoscere e collocare i celebri passi della Divina Commedia.

L’itinerario, che può essere percorso a piedi o in bicicletta, parte e arriva in città piene di storia e cultura come Ravenna e Firenze, e inanella tutta una serie di località e di centri minori dove è piacevole sostare godendo della tranquillità e del fluire di una quotidianità lenta e armoniosa. In territorio toscano il Cammino di Dante attraversa il Casentino. usciti da Firenze ci si inerpica dapprima verso il borgo montano di Montemignaio nel Pratomagno, per poi lambire il Castello di Romena e quello di Porciano, che svetta sul borgo di Stia, l’eremo e il monastero di Camaldoli, fino al Monte Falterona, dove nasce l’Arno. Superato il santuario della Verna, si toccano il paese Caprese Michelangelo, che diede i natali al celebre scultore, quindi i pittoreschi borghi in pietra di Chitignano, Raggiolo e Talla, fino a Poppi, dove, sulla piazza antistante il castello dei conti Guidi, la statua di Dante accoglie i viaggiatori.

Marradi

È il luogo d’origine del poeta Dino Campana, che grazie alla sua prosa visionaria evidenzia il profondo legame con la sua terra natale. Il circostante territorio appenninico è disseminato di monumenti religiosi particolarmente affascinanti: tra questi, il complesso della badia di Santa Reparata, l’abbazia di Crespino e la badia di San Giovanni in Acerreta.

San Godenzo

È una delle porte ideali per accedere al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che d’autunno si tinge di mille colori, tanto da essere uno dei luoghi migliori per ammirare lo spettacolo delle foglie che mutano assumendo tutte le sfumature del rosso, del giallo e dell’arancione. Oltre alle bellezze naturalistiche si possono ammirare anche luoghi dalla forte valenza storica, come l’eremo di Santa Maria, e l’abbazia di San Godenzo, notevole esempio di architettura romanica in Toscana.

Dicomano

Il suo centro storico presenta eleganti palazzi con loggiati comunicanti. Merita una visita la Pieve di Santa Maria che sovrasta l’abitato: ‘l’edificio ha mantenuto l’originale struttura romanica e conserva al suo interno tracce di affreschi grotteschi raccogliendo altresì numerosi dipinti di scuola fiorentina del 500 e del 600.

Pontassieve

Il nome di questa cittadina, ha un ponte che collega il borgo storico con la frazione di San Francesco di Pelago, presenta una struttura costituita da 2 arcate in mattoni rossi che poggiano su un robusto pilone centrale in pietra forte dominato dallo stemma della nobile famiglia fiorentina.

viaggi

Via Clodia

Partenza: Roma

Arrivo: Grosseto (Roselle)

Lunghezza: 260 km

Questo lembo di Toscana riassume tutte le dicotomie del microcosmo storico e geografico della Maremma. Il triangolo “magico” formato da Pitignano, Sovana e Sorano, a cui si aggiunge la vicina Saturnia con le sue ben note acque termali, rimanda immediatamente alle origini stesse della civiltà toscana. Camminare lungo la Via Clodia significa dunque ripercorrere una storia multiforme, annunciata dal paesaggio, dolcemente coperto di viti, scolpito nel tufo a formare inquietanti valloni, forre e grotte che sembrano inaccessibili e mai toccati dall’uomo, e rivelano invece arcaici o misteriosi segni lasciati in epoche remote, quando non addirittura strade scavate in trincea o complessi insediamenti rupestri.

Da Scoprire

Pitigliano

È di eccezionale impatto visivo, con le case a strapiombo sulla rupe tufacea che formano un’ininterrotta e compatta bastionata naturale e artificiale al tempo stesso. Di origine antichissima, Pitigliano fu città etrusca e poi romana. Nel corso del XV secolo vi si stabilì una colonia ebraica.

Sorano

Città antica (necropoli etrusche si distribuiscono nei dintorni) è un borgo medievale e un tempo murato, ha un’interessante e peculiare organizzazione interna dettata dalla morfologia della rupe, a cavallo della quale si sviluppa compatto con un fitto reticolo di edifici, vicoli, sottopassaggi e gradinate.

Cascate del Mulino

La località è conosciuta come stazione termale elegante e mondana, gli appassionati dei bagni termali forse non conoscono la possibilità di immergersi gratuitamente, a pochi km di distanza dal centro, nella sorgente che dà vita alle cascate del Mulino, salti d’acqua sulfurea che arrivano in un’unica grande vasca tra spruzzi e nubi di vapore acqueo, alla temperatura costante di 37,5° in ogni stagione dell’anno, e dove è possibile bagnarsi anche di notte.

Scansano

Una passeggiata lungo le strade lastricate medievali del centro storico di Scansano non può che concludersi in una delle numerose botteghe che propongono la degustazione del celebre vino della zona, il Morellino, accompagnato da assaggi di salumi e formaggi locali. Questo borgo agricolo in bella posizione conobbe un importante sviluppo urbano a metà ottocento.

Grosseto

Il nucleo storico, racchiuso da una notevole cinta muraria, è incentrato nell’ampio spazio dominato dalla mole della Cattedrale, e nella contigua piazza Dante, porticata, di probabile definizione quattrocentesca: un tempo era chiamata popolarmente Cisternone per una grande cisterna artesiana dovuta ai Lorena.

aldo baglio
cultura

recensione scappo a casa

aldo baglio

Vi racconto un po’ del film che ho visto per voi stamattina, Scappo a Casa.

Scappo a Casa tratta la storia di Michele (Aldo Baglio), un uomo a cui conta solo apparire, far colpo sulle belle donne (tramite app), guida macchine di lusso (solo perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e cura maniacalmente il suo corpo e la propria energia psicofisica (usando parrucchino e delle pasticchine). Insomma è il tipico uomo che frequenta assiduamente i social network, che gli permettono di diffondere l’immagine irreale ma tanto desiderata di se stesso. Il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo (seppur falsificato) mondo. Per Michele se un uomo non è un maschio alfa, non frequenta donne bellissime e non ha un rolex (finto) e una macchina di lusso è da allontanare come la peste. Ma il destino le giocherà un brutto scherzo divertentissimo: quando Michele andrà a Budapest per lavoro al posto del suo collega e con un bolide fiammante per rimorchiare di brutto, sarà vittima di alcuni incidenti tragicomici da cui ne usciranno incontri bizzarri, avventure impreviste e fughe roccambolesche destinate a stravolgere  la sua vita per sempre. Scappo a Casa è un film con degli incroci inaspettati e sentimenti fortissimi, raccontata attraverso la grande comicità e la stralunata delicatezza umoristica che caratterizzano da sempre la vena esilarante di Aldo Baglio.

Il prodotto finale è una commedia divertente con un fondo umano e sociale profondo. Un road movie girato tra Budapest e Milano, ricco di incontri sorprendenti e toccanti.

IL PERSONAGGIO DI MICHELE

Michele è un uomo superficiale, vive di apparenza e disprezza tutto ciò che è diverso dal suo mondo. L’unica cosa che lo stimola  è il mantenimento del suo status symbol. Il destino però decide di metterlo davanti a ciò che nessun uomo al mondo vorrebbe, cioè ciò che è diverso da lui. All’inizio lo muove solo l’opportunismo, ma poi si scopre un Michele sconosciuto, si mette in gioco, cambia e questo lo fa star bene. Lungo la storia, avventurosa e movimentata da tantissimi incontri, Michele verrà scambiato per un immigrato, non riesce nemmeno a superare il test vocale per provare che è Italiano. Si trova all’estero, senza documenti, senza cellulare, insieme ad altri immigrati.

In Scappo a casa Aldo Baglio ha voluto raccontare la storia di un uomo superficiale, che scopre quanto è bello guardare oltre le proprie paure e le proprie resistenze. Fino a rischiare la vita per gli altri. Non si sà se diventerà un uomo migliore, ma credo diventi un uomo più felice. Per fortuna, come dice il film “Solo gli imbecilli non cambiano mai idea”.

LA MUSICA 

La colonna sonora del film è una canzone scritta dagli Oblivion che si chiama CHIEDIMI COME con gli arrangiamenti di Fabrizio Mancinelli. Il brano, ha un anima pop, hip hop, disco e funk, segna il debutto cinematografico degli Oblivion. C’era proprio bisogno di un brano che descrivesse il protagonista del film e i suoi interessi, le sue passioni, le sue giornate si dividono tra selfie, palestra, donne, nel trionfo della superficialità. La colonna sonora del film doveva raccontare la sua vita fatta di apparenza: Rolex ma tarocco, auto di lusso ma guidate solo perché le ripara, belle donne ma conosciute sui social e conquistate grazie a un parrucchino.

In somma: un film assolutamente da vedere!!!