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attività da fare alle Mauritius

Quando andate in un paradiso come  Mauritius, ci sono molte attività da fare. Eccovene alcune scelte per voi:

Immersioni 

Mauritius è una meta rinomata per le immersioni, grazie alle sue ampie lagune, alla barriera corallina e il mare aperto. La barriera corallina è piena di pesci esotici dai colori vivaci, stupendi coralli ed anche rettili risalenti al periodo in cui pirati e bucanieri depredavano l’Oceano Indiano. Per i curiosi meno avventurosi,  sommergibili e passeggiate subacque sono le alternative più popolari per contemplare da vicino la vita sottomarina.

Catamarano

Che voi vogliate ammirare la bellezza di quest’isola dal mare o godervi una giornata piacevole, al riparo dal sole, è disponibile un’ampia scelta di escursioni adatte per ogni preferenza. Escursioni di un’intera giornata e noleggi privati si possono provare sulle coste nord, est, sud-est ed ovest. È possibile anche veleggiare verso una delle isole sparse attorno a Mauritius, soprattutto a nord; incontrare i delfini al argo della costa ovest oppure tracciare una rotta giornaliera verso est per godervi il meglio che la rinomata Ile Aux cerfs ha da offrirvi. per i più romantici, una crociera serale per ammirare il tramonto in lontananza.

Motoscafo

Fate un giro emozionante ad altissima velocità e gettate l’ancora su qualsiasi isoletta che spunta nella laguna, vicino Mauritius. A nord, Gabriel island, Flat island e l’inconfondibile Cain de Mire meritano certamente di essere visitate. Sulla costa sud-est, il parco marino di Blue Bay è uno dei luoghi migliori in cui poter ammirare la meravigliosa vita marina. Fair snorkeling oppure un giro delle spiagge mozzafiato a bordo della barca con il fondo di vetro. Invece per una rigenerante nuotata mattutina con i delfini o per ammirare un tramonto spettacolare dal mare, la costa ovest è il posto giusto.

 

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beauty

come avere una pelle luminosa

cure naturali

La pelle, specialmente del viso, è esposta in maniera continua a fattori irritanti e dannosi, come freddo, vento, smog, raggi solari, prodotti per il trucco e la pulizia aggressivi. Ecco dei rimedi efficaci per avere una pelle luminosa:

L’aiutino dell’omeopatia

Per migliorare una pelle secca, flaccida, con colorito spento, si può ricorrere a Bryonia. Sepia è utile in caso di macchie da squilibrio ormonale, come quelle che compaiono in gravidanza, mentre Lachesis per le rughe che vanno dal naso verso la bocca e per le macchie scure, nere, blu o viola. Infine, quando sono le guance o la fronte ad apparire invecchiate, rugose e spente via libera a Lycopodium. Nux vomica va bene se la cute ha perso tono e vitalità a causa di uno stile di vita poco sano. Infatti, è un riequilibrante. Per stimolare la produzione di sostanze protettive e toniche fisiologiche sono utili Zincum metallicum e Cuprum metallicum.

L’aiuto della fitoterapia

Un ottimo rimedio per queste situazioni è la borragine. Infatti, esercita un’azione protettiva nei confronti della pelle e rallenta l’azione dei radicali liberi, le molecole nocive che accelerano l’invecchiamento. Rende la cute idratata, tesa, elastica ed resistente più a lungo. Per contrastare le rughe e aumentare il tono della pelle sono ottimi gli oli essenziali di incenso e neroli, mentre per rallentare il processo di invecchiamento e la degenerazione cellulare sono più indicati quello di rosa e di mirra. In tutti i casi, aggiungere 4-5 gocce a una noce di crema idratante o di olio vegetale base, come quello di argan, e massaggiare fino ad assorbimento. Ripetere tutti i giorni per almeno un paio di mesi.

cultura

recensione film Il Campione

Il Campione parla di un giovanissimo calciatore di nome Christian Ferro (Andrea Capenzano), una vera rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo di tutti i ragazzini e specialmente dei tifosi della Roma, la squadra per cui gioca attualmente. Insomma un ragazzo giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Un giorno, al giovane calciatore dopo l’ennesima bravata, il presidente del suo club calcistico decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina attraverso una tappa fondamentale per un ragazzo della sua età, fargli affrontare l’esame di maturità. Gli viene quindi assegnato un professore di nome Valerio (Stefano Accorsi), solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente. I due, non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro, si troveranno legati a doppio filo, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

 

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cosa vedere a Barletta (parte 2)

barletta

Vi inserisco la continuazione di cosa vedere a Barletta:

Il Colosso di Barletta “Eraclio”

IL Colosso di Barletta meglio noto come Eraclio è una colossale statua alta oltre 4,5 metri e potrebbe rappresentare l’imperatore Costantino. Secondo la tradizione, la statua giunge a Barletta con una nave veneziana che, di ritorno dal sacco di Costantinopoli, sorpresa da una tempesta, decide di abbandonare in mare il pesante carico. Una versione più recente invece racconta che il Colosso è stato rinvenuto a Ravenna durante gli scavi effettuati dall’imperatore Federico II e che egli stesso abbia deciso di trasportare in Puglia il prezioso ritrovamento.

Basilica del Santo Sepolcro

La Basilica del Santo Sepolcro è oggi una delle più importanti chiese della città, sorge sull’antico crocevia fra la via Adriatica e la via Traiana. L’attuale basilica è il risultato di numerose trasformazioni; costruita sui resti di una chiesa medievale, si presenta in prevalenza gotica con archi a sesto acuto sia sul fronte principale che sul fronte longitudinale. L’impianto è a 3 navate che si concludono su 3 absidi visibili da Corso V. Emanuele. La Basilica custodisce preziose icone e diversi affreschi medioevali.

Teatro Comunale Giuseppe Curci

La costruzione, intitolata al famoso compositore barlettano sorge sul sito di un antico convento. A seguito di alcuni lavori sono state apportate importanti modifiche che migliorarono la stabilità e l’acustica del teatro, nel contempo si prestò molta cura alla scelta degli arredi, dei materiali, al giusto equilibrio delle forme. Questa attenzione ha portato alla realizzazione di uno degli esempi più belli di neoclassico pugliese. Al teatro si accede attraverso un elegante portico, la platea è a ferro di cavallo con il loggione e 48 palchi disposti su 3 ordini e ornati in cartapesta: la sala è finemente decorata.

Palazzo Della Marra

Il Palazzo Della Marra è stato residenza di importanti famiglie aristocratiche quali gli Orsini, i Della Marra, I Fraggianni. Pregevole il portale d’ingresso, arricchito dalle raffigurazioni allegoriche della Vecchiaia e della Giovinezza e da un elegante balcone sorretto da 5 mensole decorate con grifi, cani e mostri. La loggia che si affaccia sul mare presenta ricche decorazioni con temi allegorici sulle stagioni della vita. Attualmente il primo piano del palazzo è destinato a mostre temporanee, mentre il secondo alla permanente Piancoteca De Nittis.

Chiesa della Madonna del Carmine 

La facciata esterna della chiesa è stata ricostruita dopo il 1731. All’interno, l’impianto è a navata unica con 2 cappelle laterali che accolgono dei loculi e un altare. La navata si conclude con il presbiterio che accoglie l’altare maggiore dell’800. Da ammirare il bel pavimento in maiolica decorato con motivi geometrici che ricopre l’intera chiesa e la splendida e rara quadreria di scuola napoletana del 600.

Porta Marina 

La splendida Porta Marina, situata nell’omonima piazza, l’unica sopravvissuta delle antiche porte di accesso del sistema difensivo cittadino. Questa era, in particolare, la via d’accesso per chi veniva dal porto dove si ispezionavano le merci che entravano e uscivano da Barletta, in sostanza fungeva da dogana per la città. Porta Marina si presenta con 2 diverse facce finemente decorate in stile tardo barocco e uno stemma della famiglia borbonica posto sul lato posteriore.

Località Canne della Battaglia

Questo sito è stato teatro dello scontro bellico più famoso dell’antichità, la battaglia tra i romani e i cartaginesi che si concluse con un massacro per l’esercito romano. Nella cittadella archeologica sono visibili: mura di fortificazione, il decumano con resti di colonne, cippi miliari, abitazioni, basi onorarie, resti di una basilica maggiore con cripta del X sec. e di una basilica minore con tombe paleocristiane. Il percorso nella cittadella include l’antiquarium che testimonia la lunga continuità di vita dalla Preistoria al Medioevo.

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cosa vedere a Barletta

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In seguito trovate tutte le migliori cose da vedere una volta arrivati a Barletta.

Castello Svevo

Costruito su una pre-esistente fortezza normanna nel 1090. Il maniero ha subito nei secoli importanti rimaneggiamenti. L’attuale struttura quadrata con i 4 bastioni a lancia posti ai vertici, è opera degli Asburgo di Carlo V che ne consolidarono le fortificazioni.

Museo Civico

Ha sede nel Castello Svevo ed espone collezioni archeologiche, quadro e sculture acquisiti dal Comune o donati da illustri cittadini. Il Museo comprende 3 sezioni: la Galleria Antica, la Galleria dell’Ottocento, la Galleria di Ferdinando Cafiero, un lapidarium e un busto attribuito a Federico II. La Galleria Antica espone opere lasciti di Giuseppe Gabbiani. La Galleria dell’Ottocento ospita le opere di 3 pittori barlettani, quasi contemporanei di De Nittis Gabbiani, De Stefano e Girondi. L’Ultima Galleria espone oggetti di artigianato, dipinti, stampe e  incisioni, lasciti del Cafiero.

Cattedrale Santa Maria Maggiore

La struttura del XII sec., è il risultato della stratificazione di epoche diverse: classica, paleocristiana, altomedievale, romanica e gotica. Accoglie i fedeli lo splendido portale rinascimentale e il bel rosone di architettura romanica. Le parti romanica e gotica sono armonicamente fuse ma distinguibili tra loro. Le principali testimonianze del periodo gotico sono rappresentate dall’abside poligonale con le cappelle e i rilievi scultorei che decorano l’intera struttura. Il campanile, su 4 livelli, è collocato sul lato nord mentre sulla facciata sinistra è visibile un’epigrafe celebrativa della Disfida di Barletta. Nella cripta sono visibili i resti di una basilica paleocristiana e di un ipogeo preromano.

Chiesa di S.Andrea

La chiesa, ha un pregevole coro in legno di fattura napoletana, con il presbiterio e con 12 altari con cappella e sepolcri delle famiglie aristocratiche della città. Nella semplicità del prospetto, spicca il magnifico portale con sculture e timpano in stile bizantino. Da segnalare la tavola della Madonna con Bambino del 1483 di Alvise Vivarini.

Cantina della Sfida

La storica osteria, oggi nota come la “Cantina della Sfida”, si trova nei locali al piano terra di un bel palazzo del’400. Questi luoghi, un tempo sede del Gran Capitano delle truppe spagnole, sono ambienti particolarmente suggestivi, con arredi e utensili di epoca medievale: panche, tavolacci, sgabelli, utensili, scudi e un grande camino. Aiutati dalla fantasia e dalla conoscenza degli avvenimenti storici, nella cantina si può rivivere il momento del lancio dell’offesa.

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cosa vedere a sant’agata di Puglia

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Sant’Agata di Puglia è considerato il paese più suggestivo della provincia di Foggia. Per la sua singolare posizione e per le sue somiglianze con un immenso presepio, dominato dal castello della montagna è denominata “La Loggia delle Puglie”.

ARCHITETTURA RELIGIOSA

Chiesa di Sant’Andrea

è dedicata a Sant’Andrea Apostolo, patrono dell’impero bizantino. È da ritenersi la prima chiesa di S.Agata, sorta intorno al VII sec., perché molto prossima alla cinta della rocca. La chiesa di S.Andrea è attualmente, dopo quella di S.Nicola e S.Angelo, la terza Parrocchia del paese. Di particolare rilievo all’interno sono il Crocifisso in legno del ‘600 ed un coro ligneo.

Chiesa di Sant’Angelo

Di notevole pregio c’è il Trittico di Ogni Santi, dipjnto della scuola rinascimentale del Beato Angelico.

Chiesa di San Nicola

ARCHITETTURA CIVILE

Palazzo De Marinis – Calcagno

La struttura presenta vari manufatti ed elementi architettonici tra cui: lo scudo in pietra che sormonta l’ingresso principale, raffigurante l’emblema dell’antica famiglia Calcagno, cioè una mano che impugna il calcagno.

Palazzo Capria

Il palazzo ha una corte interna a forma rettangolare, pavimentata a lastre, e dotato di un pozzo. Sul portale ad arco a tutto sesto c’è lo stemma della famiglia raffigurante una capra rampante che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Vinciguerra

L’edificio è stato realizzato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituivano abitazioni primitive acquistate dai Vinciguerra. Il portale principale è costituito da un arco policentrico barocco tramite il quale si accede ad un androne.

Palazzo Volpe

L’ingresso principale è incorniciato da un portale in pietra, con chiave di volta decorata, su cui c’è lo stemma della famiglia: una volpe che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Barbato

È stato edificato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituiscono le cantine. I 2 ingressi sono incorniciati da portali i cui conci di chiave raffigurano 2 volti barbuti a simboleggiare il cognome della famiglia.

 

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terme di Sirmione

lago di garda

A pochi km da Desenzano, sulla sponda Lombarda del lago di Garda, una striscia si terra si protende nel lago per 4 km ed è qui che vi trovate a Sirmione, la perla del Garda, con le sue torri merlate e le mura sull’acqua, i piccoli negozi, i wine bar e i ristorantini romantici, le terme e i trattamenti benessere, il posto giusto per un week-end all’insegna del relax. Il consiglio è di dedicare la prima parte del vostro soggiorno alla visita dei luoghi storici, perché una volta entrati alle terme potrebbe essere difficile volerne uscire! Se siete appassionati di archeologia andate alle Grotte di Catullo. Se volete onorare il mito della Callas, chiedete della Villa dove visse, ma soprattutto concedetevi una pausa nel Parco di cedri e cipressi che porta il suo nome. Per una passeggiata lungolago, partite dalla spiaggia delle Muse, all’ombra del Castello. Per una vista mozzafiato, salite in cima al Mastio: i giardini sono 146, ma ne vale la pena! Poi, però, non indugiate oltre. Ci sono piscine vista lago, centro benessere epicureo, idromassaggi, lettini effervescenti, getti a collo di cigno, docce aromo-cromatiche, percorsi vascolari completi di cabine benessere e una palestra dotata delle più moderne attrezzature. Inoltre ci sono due stabilimenti che offrono il meglio in fatto di cure inalatorie, riabilitazione motoria, fanghi, bagni e massaggi.

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relax ad angolo terme

Nel cuore della Valle Camonica, sulla riva destra del torrente Dezzo, tra boschi di Faggi, sorbi e abeti rossi, c’è una cittadella dove si vive bene, grazie a un microclima ideale. Si chiama Angolo, qui tra cure termali ed elioterapiche, fanghi, bagni, massaggi e passeggiate disintossicanti, potrete regalarvi non solo qualche ora di pausa, ma anche qualche giorno di relax. L’ambiente tranquillo, il percorso vita che si snoda nel parco e le piscine all’aperto rendono le Terme di Angolo un luogo adatto a tutta la famiglia.

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Bormio terme

valtellina

Se i trovate tra i monti dell’Alta Valtellina, se amate sciare, camminare, andare in mountain bike, ma non potete fare a meno dell’acqua, dovete assolutamente mettere in programma una gita a Bormio Terme. Lo stabilimento sorge in paese, a pochi passi dal centro storico, è un luogo simbolo per i Lombardi e facilissimo da raggiungere. La peculiarità di questo stabilimento termale è di unire le classiche cure termali (fanghi, inalazioni, fisioterapia, riabilitazione) ad un’area sport e benessere superattrezzata. Nella piscina da 25 metri e nella vasca per bambini si possono seguire corsi di nuoto di ogni tipo: per mamme in attesa, bebè, futuri campioni, adulti desiderosi di perfezionarsi. Si può fare acquafitness, hidrobike, ma anche una più dolce antagym. Nel thermarium, non mancano biosauna e sauna panoramica, bagno turco, piscina termale e docce emozionali. Nella spa, si possono invece scegliere trattamenti viso e corpo estetici o semplicemente rilassanti, massaggi terapeutici oppure antistress. Come resistere a un’offerta così ampia? Per chi invece ha bisogno di recuperare le energie perse o ha voglia di coccolarsi un po’ potrà scegliere tra un massaggio tuina, che rimette in equilibrio le enrgie Yin e Yang, un primordiale stene massage, con pietre laviche basaltiche calded e fredde, o un profumato massaggio sensoriale, morbido come una carezza.

3 motivi per scegliere Bormio

  1. Bormio, a 1.225 m s.l.m, è immersa in un’ampia conca verde, dominata dalla mole del Monte Reit. La sorgente Cinglaccia sgorga dalla roccia in prossimità del fiume Adda.
  2. Il paese ha un bel centro storico. Il Museo Civico ne racconta la storia, l’arte e le tradizioni. Da visitare anche il Museo Mineralogico e, in estate, il Giardino Botanico Alpino “Alta Rezia”.
  3. D’Inverno, la ski area di Bormio offre piste che scendono da oltre quota 3.000, con arrivi in paese.
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terme di Trescore Balneario

Le Terme di Trescore Balneario hanno una storia millenaria. Sono un paradiso naturale alimentate da 3 sorgenti d’acqua sulfurea che già gli antichi Romani e i Galli apprezzavano e sfruttavano per stare bene. Le acque di Trescore Balneario sono ricche di idrogeno solforato e di cloruri di calcio e magnesio e quindi sono indicate per curare malattie dell’orecchio e delle vie respiratorie, patologie dermatologiche, reumatiche e osteoarticolari, ma sono anche impiegate in trattamenti estetici di notevole efficacia. La struttura è dotata di  diversi centri specializzati, tra cui uno di flebologia, uno di riabilitazione motoria, uno di dermatologia e un centro di medicina estetica termale, dove si affrontano in maniera “dolce”, utilizzando tecniche non invasive, i principali inestetismi della pelle del viso e delle gambe. Oltre all’acqua le Terme di Trescore hanno anche un altro asso nella manica: uno straordinario fango naturale. Prelevato direttamente dalla cava che si trova sulle falde di acqua sulfurea, è carico di minerali e oligoelementi che fanno bene alla pelle e danno sollievo a chi soffre di dolori articolari. Alle gambe, in particolare, sono inoltre dedicati i percorsi vascolari, corridoi acquatici che con potenti getti idromassaggio riattivano la circolazione, rassodano e tonificano la muscolatura.