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cosa vedere a marsala (sicilia)

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Marsala è un’elegante città con un piccolo centro attorno al quale si sviluppano oltre 100 contrade, nuclei abitati che la rendono popolosa e produttiva, grazie alle attività vinicole, vivaistiche e industriali. Il cuore è Piazza della Repubblica, dove si trova la Chiesa Madre, dedicata a San Tommaso di Canterbury. Nel lato orientale c’è Palazzo VII Aprile, oggi sede del Comune. Da questo luogo si snodano le due vie principali: via XI Maggio, che termina a nord-ovest con Porta Nuova; e via Garibaldi che da Porticella va dritta verso il mare, fino a Porta Garibaldi. A sinistra si apre invece una piccola piazza arricchita dall’elegante facciata del Santuario dell’Addolorata. Da visitare il Complesso Monumentale San Pietro, sede della biblioteca e del museo garibaldino; il Museo degli Arazzi, che espone 8 arazzi del’500 in lana e seta lavorati a mano e il Convento del Carmine, che ospita la pinacoteca comunale. Passeggiando per le vie del centro ci si potrebbe imbattere in uno dei siti archeologici più affascinanti: l’area di San Girolamo, tra la Chiesa del Purgatorio e un monastero oggi adibito a scuola. Molti reperti in ceramica rinvenuti nel sito si trovano nel museo archeologico Baglio Anselmi, sul lungomare, che contiene inoltre al suo interno il relitto di una nave punica e una cospicua raccolta di ceramiche, arredi funerari, gioielli, elementi architettonici ed oggetti di vario tipo. Accanto al museo, c’è il Parco Archeologico, dove si possono ammirare la famosa insula romana, un grande edificio con ambienti spaziosi con pavimenti a mosaico, e l’imponente decumano maximus, che rappresenta il reinvenimento più eccezionale della città antica. L’ipogeo dipinto di Crispia Salvia si trova in via d’Azeglio e al suo interno si possono ammirare diversi dipinti e decorazioni che costituiscono, un esempio eccezionale nell’ambito dell’arte funeraria romana in Sicilia. A due passi dal centro c’è un’incantevole costa, con una zona balneare, dove si alternano piagge libere e lidi attrezzati e, dalla parte opposta, in direzione Trapani, la Riserva Naturale dello Stagnone, oggi meta di appassionati di vela, kite e windsurf, dove poter ammirare tramonti spettacolari sulle saline e i mulini a vento o dove poter visitare le piccole isole della laguna, fra cui la principale, Mothia, uno straordinario muse archeologico a cielo aperto, dove natura e storia si incontrano.

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cosa vedere a Erice

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Erice è un delizioso borgo medievale che con gli archi, le stradine strette e tortuose, i cortili riccamente decorati e le piccole botteghe, i cortili riccamente decorati e le piccole botteghe, mantiene immutato ancora oggi il suo fascino antico. Sede del centro scientifico internazionale Ettore Majorana, sono circa 60 le chiese del borgo, ma la Matrice è la più imponente. Si trova nei pressi di Porta Trapani, una delle 3 porte appartenenti all’antica cerchia difensiva che circonda la città. Il Balio, nella zona sud-est del borgo, è un vero e proprio giardino all’inglese dove poter passeggiare godendo di un panorama mozzafiato che abbraccia buona parte dell’estremità occidentale della Sicilia, includendo le Egadi e, nei giorni tersi, Pantelleria. proseguendo attraverso i giardini si incontra il complesso delle torri difensive e il Castello di Venere. Il Polo Museale Antonino Cordici in vico San Rocco curato dalla Fondazione Erice Arte custodisce beni etno-antropologici e sacri, e dipinti a tema iconografico, ma è anche la sede di esposizioni e mostre temporanee. Un servizio interessante è il M.E.M.S., un sistema museale “diffuso”, che punta a valorizzare i beni culturali sparsi sul comune di Erice proponendo ai visitatori un percorso turistico con la visita di 11 siti. Il Quartiere Spagnolo, recentemente recuperato e riqualificato, si trova su uno sperone che si affaccia sul Monte Cofano. Oggi è sede di mostre, incontri culturali ed esposizioni dedicate agli antichi mestieri organizzate da alcune associazioni attive nel territorio. Per la particolare conformazione del paesaggio e grazie alla possibilità di accedere alla funivia con le biciclette, Erice è anche teatro di pratiche sportive legate al ciclismo come ad esempio il downhill in mountain bike su tracciati in discesa.

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cosa vedere a Trapani

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Trapani, la città fra i due mari, adagiata in una zona pianeggiante alle pendici del monte Erice, racchiude il suo fascino in un mix ben riuscito fra diversi paesaggi, culture e popolazioni che vi hanno abitato nei secoli. centro portuale e turistico, offre spiagge e lidi dove trovare refrigerio dalla calura estiva, una riserva naturale fra saline e mulini a vento e al contempo, gode dei privilegi di un centro città con chiese barocche, musei e negozi. Dalle viuzze dell’antico quartiere ebraico della Giudecca alla suggestiva Torre Ligny, sede di un piccolo museo civico, alla Colombaia anche detta Castello di Mare, alla mondana via Garibaldi con i suoi palazzi settecenteschi. Fino a arrivare al centrale Corso Vittorio Emanuele, il Palazzo Senatorio e la Torre dell’orologio, e poco distante l’imponente Cattedrale, dedicata a San Lorenzo, con un’elegante facciata. Non si può rinunciare ad una romantica passeggiata al tramonto lungo le Mura di Tramontana, che da Piazza Mercato del Pesce costeggiano il litorale nord fino al Bastione Conca. Fra le chiese di notevole interesse: quella di San Francesco d’Assisi, dei Cappuccini, di Badia Nuova, la chiesa di Santa Maria del Gesù e quella del Purgatorio. La chiesa di San Pietro, che si trova nell’antico quartiere portuale, custodisce un organo che è fra i più importanti al mondo, ha 7 tastiere e 500 canne. L’arteria pulsante della città è la via Fardella con i suoi negozi e, all’estremità est, sorge il grande complesso dell’Annunziata, accanto al quale si trova il più importante museo di trapani: il Museo regionale Conte Agostino Pepoli. All’interno della struttura che ha sede nel trecentesco ex convento dei Padri Carmelitani, si possono ammirare collezioni di pittura e di scultura, con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali gli artigiani trapanesi primeggiarono soprattutto per quanto riguarda le opere in corallo, maiolica, ori e argenti e sculture presepiali.

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cosa vedere a Sciacca (Sicilia)

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Sciacca, paese stupendo da visitare tutto di un fiato. Ecco cosa vedere:

BASILICA MARIA SS. DEL SOCCORSO

la basilica è un vero spettacolo per gli amanti dell’architettura.

CASTELLO LUNA

Sorge su una roccia viva nella parte alta e orientale della città, ed è inserito nel perimetro delle antiche mura, che esistono in parte ancora oggi. L’imponente castello medievale di Sciacca comprende 4 parti: la cinta, il mastio, il palazzo comitale e la torre cilindrica.

CASTELLO INCANTATO

Sorge a pochi km da Sciacca, precisamente ai piedi del Monte Kronio, uno spettacolo creato dall’inventiva dell’uomo e della natura, dove, oltre agli ulivi e ai mandorli, sorgono le teste scavate e scalpellate nella roccia da Filippo Bentivegna.

MUSEO SCAGLIONE

Costituisce una testimonianza di un museo ottocentesco “d’ambientazione”, epigono del collezionismo illuminato. Il palazzo si trova nel centro storico, accanto al duomo. Al primo piano, l’ambiente di rappresentanza più vasto si affaccia su un piccolo giardino interno, mentre gli ambienti privati danno sulla piazza. Tutti i vani sono coperti con volte quasi sempre dipinte a tempera e i pavimenti  conservano ancora delle interessanti maioliche ottocentesche.

MUSEO DEL CARNEVALE

All’interno del Museo è stato realizzato un allestimento espositivo di tipo tradizionale per la valorizzazione dei reperti del Carnevale di Sciacca corredato da exhibit multimediali che ampliano la fruizione da parte del visitatore con contenuti informativi, talvolta interattivi e orientati  al dialetto e alla suggestione emozionale. Sono conservati circa 80 maquettes di carri allegorici. Questi plastici sono realizzati in materiali di varia natura, a volte in ceramica, e riproducono in scala i carri che sfilano per le strade della città.

 

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cosa vedere a licata

 

Licata è una perla della Sicilia e qui trovate cosa vedere in città:

MUSEO DEL MARE

Si trova in Piazza Sant’Angelo, all’interno dell’omonimo chiostro, si trova il Museo del Mare che vanta una collezione di ancore e anfore che lascerà ogni turista piacevolmente stupito. Qui è anche possibile ammirare una serie di cimeli della seconda guerra mondiale. Lì vicino si trova anche il Museo Archeologico con interessanti reperti trovati durante gli scavi archeologici svolti sul colle Sant’Angelo, che hanno infatti riportato alla luce una parte della polis greca e il ricco tesoro si trova nello stesso museo archeologico “Badia”.

CENTRO STORICO

Un insieme di viuzze, cortili e stretti vicoli rappresenta il cuore della città medievale e barocca. Impossibile resistere al fascino degli antichi quartieri di Licata! Tappa obbligatorio il rifugio antiaereo, un cunicolo medievale utilizzato durante la seconda guerra mondiale per ripararsi dai bombardamenti.

CHIESE RUPESTRI

La più nota è quella di San Calogero sulle pendici del monte Sant’Angelo. La Basilica di Santa Maria La Vetere, l’antico Duomo della città, che fu monastero benedettino con Papa Gregorio Magno.

SANTUARIO DI SANT’ANGELO

La struttura è composta da 3 navate. Al suo interno è possibile ammirare l’urna argentea con le spoglie mortali del martire, i ceri votivi e il pozzo miracoloso scavato nel luogo in cui vi erano le reliquie del santo e da cui, fuoriusciva un olio che guariva tutti coloro che ne facevano uso.

DUOMO DI SANTA MARIA LA NUOVA CAPPELLA DEL CRISTO NERO

Al suo interno si possono ammirare le imponenti tele di Fra’ Felice da Sambuca e gli affreschi di Raffaele Politi. Proseguendo lungo la navata destra si rimane incantato dalla “Cappella del Cristo Nero” che prende il nome dal crocefisso che, durante l’invasione franco-turca rimase illeso dalle fiamme appiccate. la cappella presenta uno sfarzoso stile barocco realizzato con eccellente lavoro di intarsio.

EDIFICI LIBERTY

Lo stile liberty è una caratteristica di molti edifici di Licata, in particolare ville e palazzi affrescati dal pittore Gregoretti. Fra tutti spicca il Palazzo di Città, il teatro comunale “Re”.

IL PORTO

Realizzato dai Romani per l’antica Finziade. Attualmente è composto da 3 darsene: la commerciale, la turistica e la peschereccia. Si comprendono i cantieri navali in cui sono ancora attive le maestranze come, ad esempio, i cosiddetti “maestri d’ascia”. Il porto è noto per il faro, che è il più alto d’Italia.

LE SPIAGGE E IL FIUME SALSO

Licata vanta 20 km di costa che va dalle Due Rocche ad est fino a Torre di Gaffe ad ovest, alternando incantevoli insenature sabbiose e tratti di spiaggia rocciosi. Sono adatte per la balneazione, per affascinanti immersioni subacquee, oppure, per praticare surf e kitesurf. Al centro della linea costiera è presente il fiume Salso che attraversa la città prima di gettarsi nel mare. oggi il fiume, può essere utilizzato per discese in kayak alla scoperta della flora e della fauna fluviale.

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cosa vedere a racalmuto

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Racalmuto è un paese siciliano pieno di cose da scoprire:

CASTELLO CHIARAMONTANO

Il castello domina il paese; con la sua forma di pentagono irregolare, si articola su 3 piani. Il lato meridionale del maniero è caratterizzato dalla presenza di due massicce torri cilindriche. È spesso sede di mostre e iniziative culturali. Un altro esempio di fortilizio chiaramontano si trova a 5 km dal paese sulla sommità di un picco alto 720 m: il castelluccio. Si può accedere alla torre di vedetta da cui si domina una eccezionale veduta che può arrivare fino all’etna.

FONDAZIONE SCIASCIA

Ad attirare i visitatori è la grande pinacoteca che raccoglie più di 200 ritratti di scrittori, realizzati con tecniche differenti e in epoche diverse, quasi tutti donati da Leonardo Sciascia.

SANTUARIO MARIA SS. DEL MONTE

Costituisce la statua gigantesca della Vergine. Il santuario sorge sul più antico borgo del paese ed è stato costruito nel 1738. Sontuosa l’architettura religiosa, con grande riferimento all’altare ligneo centrale dove c’è la statua del Gagini. la lunga scalinata ed il campanile conferiscono al complesso grandosità e bellezza. All’interno è conservata una tela di Pietro D’Asaro.

TEATRO REGINA MARGHERITA

Ha due ordini di palchi, un loggione a ferro di cavallo, golfo mistico per l’orchestra e un ampio palcoscenico.

CHIESA MADRE – MARIA SS. ANNUNZIATA 

Ha 3 navate che vennero abbellite nel corso dei decenni e che ora presentano un barocco settecentesco. Nella volta, infatti, è riprodotto in bassorilievo l’immagine di Dio che incorona la Madonna, Madre della Chiesa. Tra gli altari lignei conservati, di estrema importanza quello dedicato a Santa Rosalia, la patrona di Racalmuto.

FONTANA DI LI NOVI CANNOLA

Chiamata così perché ha 9 getti d’acqua, ha pianta rettangolare con annesso abbeveratoio per gli animali e lavatoio circolare sui cui bordi si possono ancora ammirare le rocce scavate dall’incessante battere dei panni delle donne. Sulla facciata c’è una finestra cieca con rifinita ed in alto sulla cornice di chiusura sono allocati alle due estremità altrettanti vasi floreali in pietra. È un’opera architettonica di particolare importanza, un’opera pubblica che tutt’ora si ammira.

 

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cosa vedere a favara

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Se andate in Sicilia, non potete non passare da Favara a vedere queste cose:

FARM CULTURAL PARK

È un centro culturale indipendente. Qui arte, cultura e rigenerazione urbana sono degli strumenti nobili per dare alla città di Favara una nuova identità e una dimensione di futuro.

CHIESA MADRE

Principale luogo di culto cattolico di Favara nonché il duomo della città. Si trova a est della Piazza Cavour, la principale del paese, ed è collocata nella piazza dei Vespri. Una struttura imponente, a 3 navate, ha un’elegante cupola, la più grande della Sicilia che domina su Favara ad un’altezza di 56 metri.

CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Esternamente presenta una semplice facciata a capanna e un portale calcareo. Ad unica navata, le pareti interne sono decorate con magnifici stucchi. Di rilievo sono il soffitto a cassettoni e il pavimento in maiolina.

PIAZZA CAVOUR

È la piazza principale della città e la più grande per estensione di tutta la provincia. Sulla piazza ci sono edifici degni  di nota: il palazzo Comunale, il Palazzo Mendola, il Palazzo Fanara, il palazzo di Salvatore Cafisi.

CASTELLO DI CHIARAMONTE

È a pianta quadrata con corte interna. All’interno si conservano spazi di eccezionale pregio artistico ornati di bassorilievi e decorazioni lapidee.

PALAZZO CAFISI

Luogo in cui si svolgono eventi di vario tipo.

 

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cosa vedere ad Agrigento (parte seconda)

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Seconda parte delle cose spettacolari da vedere ad Agrigento:

GIARDINO BOTANICO

Si estende per 7 ettari di terreno, di cui 5 ettari di superficie utile coltivata e 2 ettari di edifici e percorsi turistici, con agrumeto, palmeto, piante autoctone, piante esotiche e frutteti.

LA CATTEDRALE

Da visitare la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della chiesa. Della cattedrale è interessante l’acustica: dietro l’altare maggiore, nell’abside, si possono sentire le parole pronunciate a bassa voce, sulla porta principale, alla distanza di 82 m.

STERI CHIARAMONTANO

È sede del Seminario Arcivescovile.

MUSEO DIOCESANO

La collezione esposta consente di seguire in 8 sale espositive la storia della diocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana.

BIBLIOTECA LUCCHESIANA

Il fondo storico, costituito da circa 14 mila volumi della biblioteca personale del Vescovo comprende 31 codici arabi che con quelli della Centrale e della Comunale di Palermo rappresentano rappresentano il 90% dei manoscritti orientali custoditi nelle biblioteche siciliane. La “clara et magnifica” Lucchesiana possiede oggi oltre 80 mila documenti.

CHIESA DI SAN LORENZO

Possente, con la sua maestosa facciata barocca è chiusa al culto ed è usata per eventi culturali.

CHIESA SANTA MARIA DEI GRECI

Sorge sulla via omonima sulla collina di Girgenti. Corrisponde all’antico tempio di Zeus Atabirios, che risale all’epoca di Terione. Di questo tempio rimangono tracce nelle fondazioni e nei resti della cella: era un tempio periptero esastilo, con 13 colonne sui lati lunghi, analogo al Tempio della Concordia.

CHIESA E MONASTERO S.SPIRITO

Costruita in pietra calcarea e arenaria, la chiesa è di stile arabo-normanna: al piano terra si trovano la Cappella, l’Aula Capitolare e il Grande Refettorio; al piano superiore il Dormitorio, con affreschi medievali e soffitto in legno. Presso il monastero è possibile alloggiare e le monache sono celebri per le loro preparazioni dolciarie: imperdibili il cous cous dolce e le prelibatezze a base di mandorle e pistacchio.

CASA NATALE LUIGI PIRANDELLO

Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onoreficienze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d’autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere più famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo.

TEATRO PIRANDELLO

Vi si accede attraverso l’atrio di Palazzo dei Giganti, sede del Comune di Agrigento, naturale prosecuzione della Piazza Pirandello. È il 3° teatro in ordine di grandezza della Sicilia, dopo il Teatro Massimo di Palermo e il Bellini di Catania. Splendidi i dipinti che ornano il soffitto e il frontale dei palchi.

SANTUARIO DI SAN CALOGERO

È uno dei luoghi cattolici più importanti e antichi di Agrigento. La cappella al centro, contiene la nicchia dove è custodito il simulacro di San Calogero.

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cosa vedere ad Agrigento (parte prima)

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Agrigento è una perla della Sicilia e ha molti posti da visitare.

VALLE DEI TEMPLI

È un ampio parco di 1.300 ettari e attualmente si trova in uno straordinario stato monumentale. L’are archeologica è formata da tantissimi resti dell’età ellenica e punico-romana, i templi dorici conservati quasi perfettamente, le agorà, le necropoli pagane e cristiane e tanto altro ancora costituiscono ad oggi una ricchezza che racconta una storia millenaria. I pilastri fondamentali del parco sono i 3 templi dorici (Giunone, Concordia e Ercole) che sono visitabili anche di sera. Un’incantevole cornice ellenistica cui vale la pena visitare. L’Opera dei Pupi (il teatro siciliano delle marionette) rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi dell’identità culturale siciliana. la mostra permanente ne valorizza l’importanza.

GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

Da secoli la Valle dei Templi di Agrigento è inondata dal profumo dei suoi aranceti, irrigati dalle acque che sgorgano da antichi ipogei. Raro gioiello archeologico e paesaggistico, la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso, dove agrumi, mandorli e olivi secolari fioriscono generosi da una terra celebre per la sua fertilità. Da non perdere:

  • Gli antichi ipogei o “Acquedotti Feaci”, i soli visitabili nella Valle dei Templi;
  • La bellezza di un paesaggio che è stato definito “Valle dell’Eden”.

IPOGEO KOLYMBETHRA PORTA V

Questo ipogeo si sviluppa nel sottosuolo per 185 m collegando l’omonimo giardino millenario situato nel cuore della Valle dei Templi alla porta V dell’antica cinta muraria di Agrigento. Oggi è un suggestivo percorso di alto interesse archeologico, speleologico e naturalistico, per visitatori a cui piacciono esperienze di viaggio intense e indimenticabili. L’Ipogeo si trova all’interno del Giardino della Kolymbethra.

CHIESA DI SAN NICOLA

È in stile normanno-gotico, a navata unica. Il prospetto principale con portale ad arco acuto è inquadrato da due imponenti contraffori. la seconda cappella lungo la parete destra custodisce un sarcofago romano ispirato a modelli greci, detto di ippolito e Fedra. Dalla terrazza davanti alla chiesa si gode un panorama sulla Valle dei Templi molto suggestivo. Una tappa obbligatoria per chi si trova ad Agrigento!!!

MUSEO ARCHEOLOGICO

Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento in Contrada San Nicola è sicuramente uno dei musei archeologici più importanti e più visitati della Sicilia. Il museo archeologico espone ben 5688 reperti che, ordinati secondo un criterio cronologico e topografico, illustrano la storia del territorio agrigentino dalla preistoria fino alla fine dell’età greco-romana. L’esposizione si articola in 18 sale e in due sezioni distinte, ma complementari.

 

 

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Benvenuti delle Isole Egadi

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L’arcipelago delle  Isole Egadi è formato dalle Isole di Favignana, levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. L’isola, la cui forma assomiglia a quella di una farfalla, ha un corpo centrale costituito da una dorsale montuosa su cui spicca il castello di Santa Caterina, forte costituito su una preesistente torre di avvistamento normanna che divide l’ala occidentale, rocciosa e granitica, da quella orientale calcarea e tufacea.

FAVIGNANA

COME VISITARE L’ISOLA

Percorrendo le due ali sia da terra, grazie alle numerose strade carrabili, sia dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale che è possibile ammirare, dall’incantevole Cala Stornello, all’isolotto del Previto, da Cala Rotonda a Cala Grande, da Punta Ferro a Punta Faraglione. In quest’ultimo sito si trova una grotta preistorica. Il perimetro dell’area orientale parte da punta San Nicola giunge fino a Cala Rossa. Questa costa molto pianeggiante e connotata da uno scenario di forte interesse geologico e botanico per la presenza di antiche cave a cielo aperto di pietra tufacea, calcarenite dell’era quaternaria, oggi è possibile ammirare meravigliosi giardini ipogei che proteggono la vegetazione del vento. Da Cala Rossa a Bue Marino e da Cala Azzurra fino a Punta Lunga la costa è caratterizzata da una serie di finissima sabbia tufacea, dalle acque color cristallino.

CASTELLO DI SANTA CATERINA FAVIGNANA

Il Castello di Santa Caterina, a circa 300 metri, sulla cima della collina di Favignana, offre a chi vi sale lungo una via zigzagata recentemente gradonata e basolata, la vista mozzafiato di tutta l’isola e del variegato tratto di mare che unisce le Egadi alla costa trapanese della Sicilia.

LEVANZO

Rocciosa e dolomitica, è la più piccola delle 3 isole. È costituita da un piccolo villaggio che si affaccia sul bellissimo porticciolo di Cal Dogana da dove è possibile, attraverso sentieri curati dalla forestale, raggiungere la bella Cala Minnola e la spianata che ospita un esempio di architettura rurale, l’edificio delle Case Florio con l’annessa fattoria. Un’escursione da non perdere è quella che conduce dal paese verso il sito archeologico della grotta del Genovese, grotta preistorica dove sono rinvenuti pitture e graffiti del periodo paleolitico e neolitico raffiguranti figure stilizzate di uomini, uccelli, pesci. I fondali di Levanzo rappresentano un sicuro richiamo per gli appassionati di archeologia subacquea. Attraverso percorsi è possibile ammirare reperti archeologici posti sotto la tutela della Soprintendenza del Mare.

RELITTO DI CALA MINNOLA – LEVANZO

A poche decine di metri da Punta Altarea, nello specchio d’acqua antistante Cala Minnola, tra – 27 m e – 30 m di profondità, si trovano le tracce del relitto di una nave oneraria romana. Si tratta dei resti del carico di anfore e di frammenti di vasellame e vernice nera.

MARETTIMO

È sicuramente il gioiello dell’intero gruppo. Montuosa e dolomitica, la cui massima altezza è Pizzo Falcone, 684 m. s.l.m., è molto frastagliata e verdeggiante. Le sue coste alte e rocciose sono costellate da circa 400 grotte, sia in superficie che in profondità raggiungibili solo dal mare. Scalo Vecchio è il porticciolo dei pescatori, dal quale si scorge il castello di Punta Troia, oggi restaurato grazie all’intervento predisposto del Comune di Favignana. Trasformato in area museale ospita l’osservatorio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Proseguendo per i sentieri in mezzo ad una vegetazione selvaggia si possono ammirare numerosissime specie di piante endemiche assenti nel resto della Sicilia come la Brassica macrocarpa. Marettimo, con i suoi numerosi punti di immersione autorizzati, è il paradiso dei subacquei.

CASTELLO DI PUNTA TROIA – MARETTIMO

Il Castello di Punta Troia è uno dei monumenti più antichi di Marettimo. Originariamente era una torre saracena. Di proprietà del comune di Favignana – Isole Egadi, oggi è sede del Museo delle Carceri e Osservatorio “Foca Monaca” dell’Area Marina Protetta. Meta turistica da visitare per godere dell’incantevole scenario naturalistico.