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tokyo regno di armonia

giappone

Dagli incroci affollati di Tokyo ai santuari immersi nel verde di boschi e colline, alle coste spettacolari: stupore e piacevolezza ti accolgono a ogni angolo. Ci sono insegne luminose che lasciano vedere il cielo (come Takeshita Street) e incroci dove nelle ore di punta non si vede l’asfalto (Shibuya). Poi si sale sulla Mori Tower di Roppongi Hills (ingresso al Mori Art Museum incluso, da vedere) si punta lo sguardo sul Monte Fuji, e si resta ipnotizzati. Il Giappone ti mette il futuro a portata di mano e te lo fa assaporare con la ritualità tipica della cerimonia del tè. Sia a Tokyo, che si gira in metrò e a piedi facilmente, fra templi, giardini, shopping, localini dove si mangia bene a tutti i prezzi, grattacieli e case basse di legno. Sia nell’isola di Kyushu, nel Sud, un concentrato di “panorami” giapponesi, come Nagasaki, la città della pace da ammirare salendo all’Osservatorio del Monte Inasa, le isole di Kujukushima, dal belvedere di Tenkaiho, il santuario Yutoku Inari tra i boschi, il villaggio rurale di Hama e quello termale di Ureshino: quando siete stanchi provate il pediluvio nelle pozze per strada: vedrete che bellezza.

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hotel in carinzia in cui parlano italiano (parte 2)

Il castelletto di Lerchenhof, a Hermagor, in Carinzia, sontuosa dimora costruita nel 1848, è oggi uno splendido hotel e ristorante in perfetto stile Biedermeier di proprietà di una famiglia. È una struttura con 20 camere, inserita in un’oasi di tranquillità circondata da uno splendido parco con alberi secolari, una piacevole corte e l’agriturismo. Le passeggiate nel parco e le gite in bici risultano particolarmente gradevoli dopo aver provato le prelibatezze che lo chef propone ogni giorno.

HOTEL SCHLOSS LERCHENHOF

A-9620 Hermagor

Untermöschach 8

Tel: 0043 42822100

https://www.lerchenhof.at

L’ Hotel Karnerhof è il posto perfetto per vacanze direttamente al lago, la parte più bella della Carinzia fra montagne e lago: benessere senza limiti nell’area wellness con piscina esterna ed interna riscaldata, vasche idromassaggio, saune, bagni avapore, zone relax, palestra fitness, sauna al lago, area nudisti e spiaggia privata. Trattamenti spa, vario programma attivo per grandi e piccoli incluso tennis, ping pong, barca a remi e noleggio bici gratuito. Piaceri culinari e ampio spazio per il tempo libero con oltre 100.000 m° di spiaggia e giardino.

HOTEL KARNERHOF

A-9580 Egg am Faaker See

Kamerhofweg 10

Tel: 0043 42542188

https://www.karnerhof.com/it/

L’Albergo Mosser si trova nel centro storico di villach a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Ronnovato in un ambiente confortevole ed in stile, è gestito con grande dedizione dalla famiglia Mosser. L’albergo dipone anche di appartamenti e junior suite con cucina. Tutte le camere e suite sono dotate di minibar, collegamento internet gratuito e Sat TV con canali italiani. La zona di benessere con sauna finlandese, cabina infrarossa e lettini relax così come un deposito per biciclette e ski sono a disposizione degli ospiti. A due passi dall’hotel si trova la pista ciclabile lungo il fiume Drava/Drau. La prima colazione è servita nel giardino invernale. D’inverno skibus gratuito per il comprensorio di Gerlitzen e offerte speciali incluso lo skipass.

HOTEL MOSSER

A-9500 Villach

Bahnhofstrasse 9

http://www.hotelmosser.at

 

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hotel nel salisburghese che parlano italiano (parte2)

hotel italiani

Terme, benessere e cucina squisita. 4 piscine termali a 33 C°: 2 interne e 2 esterne, paradiso di benessere, nuovissimo reparto SPA con cosmesi, 6000 mq di giardino, squisita cucina e ideale per famiglie.

HOTEL BISMARCK

A-5630 Bad Hofgastein

Alpenstrasse 6

Tel: 0043 6432 6681

https://www.hotel-bismarck.com

Questo albergo a 4 stelle in gestione familiare si trova in posizione soleggiata e tranquilla ed è il punto di partenza ideale per vacanza attive. In estate: a pochi passi dal mondo acquatico (ingresso gratuito), mountain bikepark, campo da tennis e parco giochi delle avventure. Nel raggio di 28 km si trovano 3 campi da golf con offerte scontate del 10%. A soli 70 km da Salisburgo e poco lontano dal ghiacciaio Dachstein, il mondo di ghiaccio di werfen, e dalle Terme amadé.

AKTIV + FAMILY HOTEL ALPINA

A-5602 Wagrain Kirchboden 97

Tel: 0043 64138337

http://www.hotelalpina.at

L’Eva village Hotel, è situato direttamente nella zona pedonale di Saalbach. Con stanze e lifestyle-suite da sogno con gratis W-lan. Ogni giorno potrete godere Highlights culinari e un ottimo servizio. A solo 30 metri dall’hotel troverete l’accesso VIP alla funivia di Kohlmais.

EVA, VILLAGE HOTEL

A-5753 Saalbach Oberdorf 218

Tel: 0043 65416262

https://www.evahotels.com/en/

 

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hotel nel salisburghese che parlano italiano (parte 1)

hotel italiani

Se vi doveste trovare nella zona del Salisburghese in Austria io vi consiglio questi Hotel.

GÄSTEHAUS LiNDERHOF

Piccolo albergo nel verde, a conduzione familiare e vicino al lago Wolfgangsee con servizi di colazione e ristorante pizzeria. Ideale per escursioni in bici, passeggiate, gite in battello e visite culturali a Salisburgo e alla stazione termale di Bad Ischl.

A-5342 Abersee

Gschwendt 223

Tel: 004361377008

http://www.gaestehaus-linderhof.com/index.php/it/

HOTEL WALSERWIRT

questo hotel è sinonimo di tipica ospitalità salisburghese, tradizione, accoglienza, specialità culinarie e gioia di vivere. Si trova alle porte di Salisburgo, offre un centro sauna, bagni di vapore alle erbe e piscina coperta.

A-5071 Wals-Salisburgo

Walserstrasse 24

Tel: 0043 662850927

https://www.walserwirt.com

ROMANIK HOTEL GMACHL

A-5161 Salisburgo/Elixhausen

Dorfstrasse 14

Tel: 0043 6624802120

https://www.gmachl.com

VILLA EXCELSIOR HOTEL & TERME

La villa d’epoca è stata ristrutturata secondo la pianta originale, ammobiliata con mobili originali. Acqua termale a 41° in hotel.

A-5640 Bad Gastein

Kaiser-Wilhelm-Promenade

Tel: 0043 6434 21350

http://www.villa-excelsior.at/it/

 

 

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cosa vedere ad Acquaviva Picena

acquaviva picena

Acquaviva Picena è un luogo ricco di cultura e tradizioni, perfetto per chi ama immergersi nell’arte e nella storia. Agli occhi di ogni turista si impongono: il borgo medioevale cinto da mura e bastioni e la fortezza. Una passeggiata per tutti i vicoli del centro storico vi consentirà di ammirare la trecentesca Torre Civica, il Trabucco, chiese pregevoli per architettura e storia, e di scoprire incantevoli scorci panoramici. Se invece vi piace immergervi nella bella campagna circostante potrete apprezzare la chiesa e il chiostro di San Francesco, le rustiche cappelle che sorvegliano i crocevia, nonché visitare le cantine di lunga tradizione vitivinicola che producono vini squisiti e raffinati. Nelle tipiche locande e nei caratteristici ristoranti del centro storico oppure negli accoglienti agriturismi conoscerete i gustosi piatti tipici del luogo, contraddistinti da genuinità e sapori autentici di altri tempi.

Museo Archeologico “La Fortezza Nel Tempo” Fortezza Medioevale

L’esposizione museale della Fortezza di Acquaviva Picena si snoda all’interno della torre maggiore, il Mastio, e propone un interessante viaggio attraverso le principali e documentate fasi storiche del monumento e del territorio. Una suggestiva presentazione multimediale consente di osservare i reperti esposti al momento del loro rinvenimento, visitare virtualmente gli scavi che hanno consentito di svelare e ricostruire le più antiche fasi edilizie della Fortezza e di ammirare le ricostruzioni.

Il Mercatino dell’artigianato e delle tipicità locali

tutti i mercoledì di luglio e agosto.

Sponsalia

Rievocazione storica del matrimonio realmente celebrato nell’anno domini 1234 tra foresteria, figlia dei Duchi di Acquaviva, e Rinaldo di Brunforte di Sarnano. Nella prima settimana di agosto Acquaviva torna ai fasti medioevali: armigeri, sbandieratori, dame e popolani animano le strade del paese, così come i giochi rionali infuriano gli animi paesani. Il banchetto nuziale, allietato da danze e musiche d’epoca, propone vivande tipiche del 1200 con servizio in costume d’epoca tra giochi e saltimbanchi e mangiafuoco.

L’artigianato

Caratteristica acquaviviana è la produzione artigianale di cesti intrecciati di paglia e salice: “Le Pajarole”. Si tratta di un lavoro minuzioso e paziente realizzato unicamente dalle donne del paese ed esclusivamente a mano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ancora oggi non è raro vedere, soprattutto d’estate, le anziane donne del paese sull’uscio di casa, intrecciare la paglia con formidabile maestria servendosi semplicemente di un punteruolo.

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cosa fare a Petralia Sottana

sicilia

Petralia Sottana si trova nel Parco delle Madonie a 1.000 metri s.l.m. questo paese offre ai suoi visitatori tante opportunità di scelta per le vacanze. Il clima mediterraneo di alta quota, i lussureggianti boschi, i monti e le profonde vallate del massiccio delle Madonie, le tante cose storico-artistiche, le radicate tradizioni popolari, fanno si che ogni giorno passato a Petralia si trasformi in occasione di svago e di crescita culturale. La cittadina, ha un centro storico ben conservato e accogliente, dalla conformazione urbanistica medioevale. la sua particolare struttura urbana si sviluppa intorno al nucleo del primitivo castello e della Chiesa Madre, rendendola caratteristica nella sua forma Presepistica. Tanti sono i beni culturali e le curiosità da scoprire nel centro storico. Di particolare interesse è il Percorso Geologico urbano, dove geologia, storia e arte si incontrano. Segnato con borchie d’ottone, si possono rinvenire fossili del miocene e altre curiosità geologiche. Numerose sono le fontane, fontanelle, cannoli, bevai a testimoniare la ricchezza d’acqua del territorio.

Itinerari

Il territorio di Petralia Sottana offre tanti itinerari naturalistici. Tra i quali: il Sentiero Geologico “Le Pietre e l’Acqua” nel quale è possibile ammirare l’antico ponte romano di San Brancato, la sorgente d’acqua di Catarratti, la centrale idroelettrica e il geosito Sant’Otiero; il Sentiero della Pace, antico sentiero dei pellegrini che conduce al Santuario di Maria SS. dell’Alto in cima al Monte Alto; il Percorso degli Alberi Monumentali con ben 16 specie arboree censite come monumenti della natura della Regione Sicilia per un totale di 21 esemplari; il Sentiero geo-archeologico di San Miceli. Il territorio di Petralia Sottana presenta un’ampia area naturale protetta all’interno della quale si trovano siti geologici significativi per qualità scientifica, rarità, attrattiva e valore educativo. Numerosi gli itinerari artistico-culturali, tra cui l’itinerario Gaginiano e l’itinerario dello Zoppo di Gangi. Tra i capolavori scultorei della bottega dei Gagini e dei loro seguaci, ricordiamo la natività in marmo che si trova all’interno della Chiesa Madre e i marmi della Chiesa di Santa Maria alla Fontana. Lo Zoppo di Gangi, ha lasciato a Petralia Sottana tante delle sue più grandi opere, tra le quali: la tela di San Francesco che riceve le stimmate esposte nella Chiesa di San Francesco; il Trionfo dell’Eucarestia, San Mauro, San Onofrio e le Cinque Piaghe di Cristo ammirabili nella Matrice.

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visitare il parco della majella

trekking

Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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cosa vedere a cisternino

Regalarsi una vacanza a Cisternino è un qualcosa che appaga cuore e spirito. Cisternino gode di una posizione privilegiata tra i due mari, Adriatico e Ionio, che abbracciano la Puglia. Questa città colpisce per i suoi bellissimi trulli, le strade rurali, delimitate da muretti a secco e contorniate da ulivi secolari, mandorli, fichi, maestose querce, bassi filari di viti, pale spinose di fichi d’india ornati di dolci e coloratissimi frutti. Nel centro storico ci sono piccole abitazioni in pietra a du piani, imbiancate a calce, antiche logge, archi, palazzi storici riqualificati, topiche botteghe di artigianato e prodotti enogastronomici tipici. I vicoli, con graziosi balconi fioriti, sono inebriati dall’odore di carne alla brace, secondo tradizione, nei tipici forni a legna.

Torre Normanno Sveva

È detta Torre Grande perché è la più imponente dell’antico sistema difensivo della cinta muraria. Ha una forma parallelepipeda ed è alta 18 metri con una base di 8 metri per 10 m.

Chiesa Matrice

È stata costruita nel XIV secolo su un precedente tempio cristiano di gusto romanico. Grazie agli scavi effettuati oggi è possibile visitare i resti della piccola chiesa costruita dai monaci basiliani, posta sotto la Chiesa Madre. All’interno, lungo la navata di destra si conserva la prestigiosa scultura della Madonna del Cardellino, opera di Stefano da Putignano.

Torre dell’Orologio

È il simbolo di Cisternino, costruita nel XIX secolo, se erge civettuosa ed elegantemente slanciata in piazza Vittorio Emanuele, contrastando con la semplicità delle case dell’inequivocabile aspetto seicentesco e settecentesco.

Palazzo Amati

Risalente al tardo medioevo si staglia sul “Ponte della Madonnina” da cui si può ammirare la cinta muraria del vecchio centro storico. Nel corso dei secoli tutte le torri sono state distrutte o inglobate nelle edificazioni urbane perdendo le connotazioni difensive per assumere quelle di semplici abitazioni civili, e le uniche torri cilindriche rimaste sono la torre Capece e la torre Palazzo Amati.

 

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percorsi speleo avventura alle grotte di frasassi

san vittore terme

Grotte di Frasassi

Percorsi Speleo-Avventura

Questo meraviglioso complesso, è uno dei percorsi sotterranei più belli del mondo, ed è visitabile anche attraverso 2 percorsi speleo-avventura di diversa difficoltà: tutti i sabati, domeniche e festivi tutti i visitatori, con tuta, casco e stivali e accompagnati da 2 guide speleo specializzate, possono visitare la grotta in zone sprovviste di camminamenti e di luci artificiali, addentrandosi tra cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del turista “normale”. I 2 percorsi attraversano due zone diverse della grotta; sono accessibili a tutti coloro che abbiano una condizione normale; sono invece sconsigliate alle persone in forte sovrappeso, che soffrono di cardiopatia, claustrofobia e alle persone con difficoltà motorie. L’argilla e l’umidità della grotta rendono i percorsi abbastanza scivolosi. Tutte le attrezzature necessarie vi sono fornite direttamente sul posto e sono comprese nel costo del percorso.

Percorso speleo-avventura azzurro

Adatto a tutte le famiglie con bambini che hanno un età superiore ai 12 anni, ci sono poche difficoltà da affrontare, questo è il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il “fuori percorso” inizia dalla sala dell’Infinito, ultima del percorso turistico, e prosegue per la strettoia della Cannella, per arrivare, dopo una lunga galleria, alla sala Finlandia. Tutto il percorso si svolge in totale sicurezza, con l’accompagnamento di guide speleo specializzate. La durata è di 2 ore è ha un costo di 40,00 euro

Percorso speleo-avventura rosso

Il percorso rosso è più impegnativo di quello azzurro visto che ci sono varie strettoie e cunicoli bassi, per questo motivo è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia e alle persone in sovrappeso. Si inizia fiancheggiando il “Pozzo Falconara” per poi attraversare carponi i “Cunicoli Bassi”. Subito dopo l’attraversamento a contrasto di un laghetto denominato il “Bidet” si prosegue attraversando la “Condotta dei Fabrianesi” e la “Sala Gentile da Fabriano”. Il giro si conclude incuneandosi nel “Buco Patrizio”, l’ultima strettoia di questo avvincente tour speleologico. Corde e appigli artificiali, insieme a guide esperte, garantiscono la sicurezza del visitatore. La durata è di circa 3 ore ed ha un costo di 50,00 euro.

Info

Attrezzatura fornita: casco, tuta, stivali, copricapo igienico.

Cosa portare: tuta da ginnastica, calzettoni di spugna, guanti in gomma, cambio indumenti intimi, occorrente per doccia e asciugacapelli.

Limiti di età: 12 anni compiuti.

È possibile portare una piccola macchina fotografica per fare qualche foto.

Organizzazione: per i percorsi speleo-avventura è necessaria la prenotazione, da effettuare con almeno 3 giorni di anticipo. Gli orari di ingresso generalmente sono due: alle 9:30 o, più frequentemente, alle 15.00.

Importante: il giorno della visita dovete trovarvi presso la biglietteria un’ora prima dell’orario di ingresso prenotato.

Per prenotare o richiedere informazioni chiamare il seguente numero: 073290090

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cosa vedere in Québec

canada

I più romantici si innamoreranno perdutamente dei suoi paesaggi wild, i golosi lo conoscono per il suo ghiotto nettare, lo sciroppo d’acero. Il Canada, è in particolare la provincia del Québec, Sa come fare breccia nel cuore di chiunque. Specialmente in autunno, quando la natura si tinge di colori caldi e avvolge in una sorta di abbraccio. Io vi consiglio di partire da Montreal, città cosmopolita e dall’animo green, dove non manca perfino una Petite Italie, il quartiere delle bandiere tricolori che accoglie 260.000 nostri connazionali. Nel cuore della Piccola Italia si trova il Marché Jean-Talon, grande mercato con centinaia di bancarelle di frutta, verdura, piante in vaso, erbe aromatiche e, naturalmente, il famoso sciroppo d’acero. Da non perdere, nell’arrondissement Ville Marie, la cattedrale di Maria Regina del Mondo, una sorta di riproduzione, in piccolo, della Basilica di San Pietro in Vaticano e sede dell’arcidiocesi di Montréal. Altra tappa tra arte e fede è la Basilica di Notre-Dame, vero gioiello in stile gotico, ispirata ala Sainte-Chapelle di Parigi. Entrate e lasciatevi ammaliare dall’incantevole soffitto blu notte che ha fatto da scenografia anche alle nozze di Céline Dion nel 1994. Montréal ha però anche un lato nascosto. In francese la chiamano réso, ed è appunto, una rete di gallerie riscaldate che collegano le fermate della metropolitana a negozi, ristoranti, piste di pattinaggio, alberghi e persino al Musée d’Art Contemporain, nelle cui sale si tengono anche concerti. Gli edifici in superficie e gli ambienti nel sottosuolo sono tutti connessi tra loro, un progetto incredibile nato negli anni 60, ma che mantiene una forte carica di modernità.

A tu per tu con gli orsi

Dopo le atmosfere urbane, è il momento di immergersi nelle fitte foreste di latifoglie che, in autunno, danno spettacolo con il foliage, tripudio di colori caldi che sfumano dal giallo all’arancio, passando per l’ocra e il porpora. Un incanto tutto da godere grazie alle lunghe giornate di sole e alle temperature miti. Siamo nella zona de La Mauricie National Park, una delle aree verdi più frequentate dell’est canadese, con una fitta rete di sentieri che si snoda tra alberi e specchi d’acqua, dove sguazzano i castori capaci, con abilità, metodo e pazienza di costruire dighe che rappresentano vere opere di ingegneria. Ma questo è, soprattutto, il regno degli orsi bruni, che escono allo scoperto nel tardo pomeriggio, in cerca di cibo. Impossibile non concedersi un’esperienza wildlife, come un’escursione guidata in jeep per osservarli da vicino. Per rendere indimenticabile l’incontro con questi orsi è fondamentale seguire due semplici regole: vietato parlare a voce alta e cercare di avvicinarli. la zona offre la possibilità di sorvolare il territorio del lago Sacacomie a bordo di un idrovolante. Oltre al grande bacino, ci sono più di 17.000 laghi della zona che sembrano giocare e rincorrersi tra aceri, abeti e querce. S’incastrano come tasselli di un puzzle e formano cuori azzurri circondati dal verde o da un mix di colori caldi, a seconda della stagione. Dall’alto, sembra che qualcuno abbia disteso, quasi per magia, una coperta patchwork.

Suggestioni anni 20

Nella vicina regione di Saguenay-Lac-Saint-Jean, invece, si può fare un tuffo nel passato grazie al Village historique de Val-Jalbert. Fondato nel 1901, è stato abbandonato a partire dal 1927, quando il mulino ad acqua per la produzione di polpa di legno necessaria per realizzare la carta, costruito alla base della cascata Ouiatchouan, fu chiuso. Oggi è il villaggio fantasma meglio conservato del Canada e consente un incredibile viaggio nel tempo, fino alle atmosfere autentiche degli anni 20. Ci sono ancora l’ufficio postale e la scuola, il negozio di alimentari e la chiesa, mentre alcune abitazioni sono state trasformate  in accoglienti bed and breakfast che offrono tutti i confort contemporanei, ma conservano un fascino antico. La cascata Ouiatchouan si può esplorare grazie a scale e sentieri allestiti ai suoi margini, ma vale la pena di salire con la teleferica fino alla sua sommità. Qui, uno scenografico punto panoramico con una piattaforma di vetro vi regalerà la sensazione di immergervi, letteralmente, nel cuore delle acque.