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cosa fare a Margherita di Savoia

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Margherita di Savoia è una località balneare che si trova a nord della provincia di Barletta-Andria-Trani.

  1. Visitare la zona umida: è un area protetta di 4000 ha, un vero museo all’aperto con oltre 200 specie protette di uccelli acquatici tra cui spicca il fenicottero rosa e numerose specie vegetali.
  2. Passeggiare per le vie cittadine con guida esperta.
  3. Escursione agli arenili alla scoperta della Cipolla Bianca IGP e dei prodotti tipici locali; coltivazione, raccolta, degustazione dei prodotti della sabbia.
  4. Godersi il tramonto al villaggio dei salinieri: percorso sull’argilla a piedi nudi; laboratorio con la sabbia nera di origine vulcanica del Vulture; Laboratorio del sale.
  5. Andare al centro termale: conoscere i percorsi curativi con l’utilizzo dei fanghi e delle acque madri da cui è estratto il sale.
  6. Visita al Museo storico della Salina: tanti oggetti che ricordano il duro lavoro degli uomini raccoglitori dell’oro bianco, considerato nell’antichità di grande valore e da cui deriva il nome salario.
  7. Birdwatching
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messina, cosa vedere nella perla della sicilia

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Messina, in bilico tra isola e Continente, è la città dove l’essenza sicura la si manifesta, per contrasto, in tutta la sua forza. Dal Belvedere di Cristo Re, sacrario che domina la parte alta dell’abitato, sembra di poter sfiorare la Penisola, tra il viavai di navi e traghetti e il profilo delle Eolie. Affacciati su piazza Duomo, ecco i monumenti più famosi: la Basilica che tra gotico, barocco e neogotico racconta le epoche e le storie dell’isola; la Fontana di Orione, “la più bella del cinquecento europeo”, e poi il campanile con l’unico orologio astronomico meccanico in Italia, intorno al quale, alle 12, 5 figure di bronzo si animano al suono dell’Ave Maria di Schubert. La loro danza racconta la Guerra del Vespro del 1282, momento fondante della storia locale che si chiuse con la cacciata degli Angioini. È pura devozione la Festa dell’Assunzione della Vergine del 15 agosto, quando i fedeli trascinano un carro alto più di 15 metri. Sono un culto i cannoli, le cassate e le granite di cui Messina è la capitale assoluta, da provare al mattino con la brioche calda. Una Sicilia da mordere e da gistare: indimenticabile come la focaccia messinese con scarola, tuma, sarde salate e pomodoro, come i pidoni, calzoni fritti farciti con indivia e tuma. Sono veri riti locali anche il tuffo a Capo Peloro, che qui chiamano Il Faro, davanti alla Laguna oggi Riserva naturale orientata e sotto l’enorme traliccio che un tempo portava l’elettricità dal continente. Di rito anche la visita al villaggio di Ganzirri, dove i pescatori intrecciano ancora nasse e coltivano i mitili; il giro sulle loro feluche con pranzo finale di pesce. O la gita a sud verso Taormina e le memorie della Sicilia greca e romana. Poi al fresco di Castelmola, sopra la città, per un’ora di riposo davanti al Duomo, romanico e gotico, con tocchi arabi ed echi normanni. Un canto alle tante anime di questa terra.

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liguria: emozioni a ponente

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Da Varazze a Finale. Lasciando l’autostrada per un  itinerario tra litoranee panoramiche, spiagge, borghi a colori e sapori di una Liguria mai scontata.

C’è una Liguria, a Ponente ancora capace di stupire. Sono borghi di pescatori che hanno mantenuto fascino e carattere, città e cittadine con i loro indirizzi da scoprire, spiagge e calette dove le Bandiere blu non smettono di moltiplicarsi. Da Varazze a Finale Ligure è un susseguirsi di scenari mutevoli, da scoprire fra un tuffo e un’arrampicata sulla roccia tra climber di tutto il mondo.

STRADE BLU

Facile arrivare sulla costa in autostrada, ma ci sono altri percorsi più emozionanti. Ad esempio la strada che, oltre l’Appennino, scende al mare della selvatica cresta del Monte Beigua. Bastano pochi minuti per scendere dalle colline alla spiaggia di Varazze. Lasciate alle spalle le curve, è il momento di un tuffo, o di una passeggiata sui moli, fra i pescatori, magari per imbarcarsi, con i bambini, sulla barca di pescaturismo di Capitan Morgan, per una mezza mattina in mare fra le reti e il pescato. Il Marina varazzino dal 2006 è un vero e proprio porto-resort, con il piacevole lungomare, i negozi, i ristoranti e, ovviamente, gli yacht. Si rallenta tra le strette viuzze del centro di Celle Ligure, ricco di edifici storici, dal settecentesco Palazzo Ferri, sede del municipio, alle ultime case verso ponente, l più antiche di Celle, dove nel XVII secolo arrivavano dall’Elba le barche cariche di bisolfuro di ferro, diretto alle ferriere di Sassella. Sono le case dei pescatori locali, celebri per la maestria delle loro reti, e dei corallari che nei secoli passati hanno saputo scovare i migliori manchi del Mediterraneo. Ecco Savona, raccolta intorno al suo porto e alla Torretta. Proprio da questo simbolo della città sorto a fine 300 parte via Paleocapa, con i portici, cuore dello struscio cittadino. Ai lati si aprono antichi caruggi. Ancora a Ponente, prima di Vado, su una spiaggia inaspettata e davanti a un mare sorprendentemente cristallino, ci si ferma al Mare Hotel, dove design, privacy e personalità si coniugano alla perfezione nelle cabine della spiaggia privata dai colori pastello.

TORRI, SCALATE E VECCHIE VELE

Sempre lungo la costa, l’antica Aurelia accompagna i viaggiatori in una successione di borghi colorati, spiagge, insenature e alte falesie. Tra momenti contemplativi e tratti di guida divertente. Sfilano Bergeggi e Spotorno, ed è già Noli, piccolo gioiello fiorito all’epoca della Repubblica Marinara, con 72 torri per altrettante famiglie di mercanti. Oggi di quella ricchezza rimane poco, di torri ne restano in piedi 4,  ma il borgo vale sempre una sosta con la sua atmosfera rilassata e sospesa. Fra i vicoli, in via Musso, la galleria Noli Arte offre quadri e sculture a tema marinaro e le chiacchiere di Santo Nalbone, appassionato esperto del borgo e della sua gente. Ed ecco il tratto più spettacolare: quello lungo Capo Noli, aggrappato alla roccia e a piombo sul mare più bello della Liguria. E quando si arriva all’ampia spiaggia di Varigotti, si può tirare fuori dalla macchina tutto ciò che serve per divertirsi in acqua. Ultima tappa, Finale, dove la cultura marinara incontra il medioevo e dove si scopre un approcio diverso al paesaggio costiero. Da qualche decennio questa è una capitale del free climbing, l’arrampicata sportiva, sulle numerose falesie di granito. Basta fermarsi a Finalborgo, appena all’interno, per trovare tra vicoli, case colorate e localini, una miriade di negozi di abbigliamento e accessori per scalare che neanche a Cortina o a Courmayeur.

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i migliori solari sul mercato

Vi parlo dei migliori solari che secondo me sono in circolazione, quelli della Thatso. ce ne sono di vari tipi e ora veli presento uno ad uno:

ALL IN ONE SPF 20-30-50+ TATTOO-GUARDIANTM

Olio secco protettivo per proteggere al meglio i tuoi tatuaggi con SPF progressivo a spray continuo. Spruzza 1, 2 o 3 volte per passare da una protezione 20/30 fino a 50+.

ALL IN ONE SPF 20-30-50+

Olio secco protettivo per la pelle normale, con SPF progressivo a spray continuo. Spruzza 1, 2 o 3 volte per passare da una protezione 20, 30 fino a 50+.

ALL IN ONE SPF 50-80*-100*

Olio secco protettivo per pelli super sensibili (adatto anche per i bimbi piccoli), con SPF progressivo a spray continuo. Spruzza 1, 2 o 3 volte per passare da una protezione 50 a 80 fino a 100.

ALL IN ONE AFTER SUN

Un fantastico dopo sole che può essere utilizzato anche come pre sole. Ricco di principi attivi idratanti lenitivi ed antieritema, intensifica l’abbronzatura e ripara la pelle dai danni causati dal sole.

ALL IN ONE SHOWER GEL

Gel doccia super efficace e dalle molteplici funzionalità. Piacevole, fresco, intensifica la vostra abbronzatura e ti protegge dal fastidioso morso delle zanzare, grazie ad un repellente inodore.

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consigli di salute

elimina la nausea con lo zenzero

cinetosi

Queste capsule di zenzero agiscono contro la nausea di vario genere, favoriscono la motilità gastrointestinale. Hanno un’attività antinausea, regolano la motilità gastrointestinale ed eliminano i gas.
Può essere utilizzato dopo i pasti per l’azione specifica sul sistema digerente e sulla digestione, anche l’azione antinausea può essere sfruttata vicino ai pasti principali, mentre in caso di cinetosi si assumono 2 capsule al bisogno, possibilmente alcuni minuti prima del viaggio.

Indicazioni: attività antinausea, di miglioramento dell’attività gastrointestinale e di eliminazione dei gas. Contro le malattie da raffreddamento.

per saperne di più ed acquistare il prodotto andate sul sito: http://www.vknatura.it/product/15484230/zenzero-60-capsule-

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Una Danimarca tutta da scoprire

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Sono soltanto 125 i km che separano Copenaghen dall’isola di Møn. Ma basta imboccare da Kalvehave il ponte della regina Alexandrine, 746 metri sospesi sul mare, per ritrovarsi in un’altra Danimarca, lontanissima dalle luci della capitale. Tranquilla, grande poco meno dell’Elba, ma con un terzo degli abitanti, con tutti i colori e gli odori del Baltico. Stege è il primo paese che si incontra, si parte poi verso un paesaggio perennemente verde, con rilievi appena ondulati, su strade deserte e bordate di boschi che digradano verso il mare. In questo scenario monocromo sono una sorpresa improvvisa le Klimt Møns, 12 km di scogliere bianche e sinuose a picco sul blu. Sono alte 120 metri, formate da strati di gesso stracolmi di minuscoli fossili, si raggiungono lungo una strada che taglia un bosco fitto. L’ultimo tratto, sterrato, porta al moderno GeoCenter, centro di divulgazione scientifica che ricostruisce l’habitat isolano di 70 milioni di anni fa, fino al tempo delle glaciazioni che stravolsero il paesaggio. Si accarezzano modelli di antichi rettili marini, si visita il ghiacciaio virtuale, si gioca a fare gli scienziati. Per arrivare sotto la scogliera si scendono oltre 500 gradini di legno, intervallati da piattaforme di sosta dove al mattino, quando il sole batte direttamente, ci si perde nel candore violento del gesso. Dal GeoCenter partono una serie di facili sentieri attrezzati, da due a tre km e mezzo, per scoprire il parco naturale della biosfera Unesco di Møns Klimt. UN’altra breve sterrata arriva fino a Liselung Park, con alberi secolari, fiori e siepi modellate, dove vagano i pavoni. L’esplorazione del resto dell’isola è semplice, anche grazie al fatto che le strade sono ben segnalate. Procedete lentamente, per non perdervi i possibili incontri ravvicinati con caprioli, conigli, volpi. Tra i numerosi uccelli marini, i cigni stazionano volentieri sulle spiagge; nel braccio di mare chiamato Bøgestrøm, tra la costa settentrionale e il resto della Danimarca, si avvistano spesso le foche. Ovunque il fondale di gesso bianco dona al mare toni caraibici e invoglia la bagno anche se la temperatura non è l’ideale, ma sono sempre di più a cimentarsi in qualche tuffo mentre le spiagge di ciottoli, all’ombra di grandi faggi, invitano alla camminata. Le blande ondulazioni dell’isola sono perfette per i tour in bicicletta. Mentre si pedala si notano piccole colline che sorgono in mezzo ai campi. Una mappa dell’ufficio turistico riunisce in un unico itinerario i siti archeologici da vedere, anche solo per l’atmosfera ieratica delle rocce addormentate guardando il mare. Sono dolmen, piccole costruzioni di monoliti, menbir, singole pietre verticali, grandi allineamenti di pietre. Il Sømarkedyssen è una tomba megalitica nell’erba a est del villaggio di Sømarke; Kong Asger Høj è un grande tumulo vicino a Sprove, dove si trova anche il complesso di roccia di Sprovedyssen.

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cosa vedere a Larnaka parte 2 (Cipro)

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Il Centro Culturale Municipale di Larnaka

È composto da 5 vecchi depositi in stile coloniale britannico, che fanno parte parte dei vecchi edifici doganali di Larnaka, sono stati restaurati ed oggi ospitano il Centro Culturale Municipale. Al suo interno potete trovare le gallerie Municipali e l’Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka. 

Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka

L’Archivio – Museo Storico del centro del Comune di Larnaka ha sede nella residenza restaurata e negli uffici del Primo Capitano di Porto coloniale di Larnaka, si trovano vicino ai depositi merci. Il Museo di Larnaka è al pian terreno ed espone oggetti riguardanti la storia della città. Tra i pezzi più interessanti della mostra c’è un’ampia collezione di monete, provenienti dalla città-stato di Kition e risalenti alla fine del VI secolo, nonché fotografie della città dal 1850 in avanti. Gli archivi  Storici del Comune, composti da libri, articoli e documenti rari, si trovano al secondo piano e possono essere consultati soltanto da ricercatori.

Museo Archeologico della Fondazione Pierides

È il più vecchio museo privato di Cipro. È ospitato nell’antica casa della famiglia E Pierides- La vasta collezione del museo è stata allestita dalla stessa famiglia e include alcuni dei pezzi più rappresentativi della civiltà dell’isola. Illustra lo sviluppo economico, sociale e culturale di Cipro nel corso di migliaia di anni. Gli oggetti esposti, risalenti al periodo compreso tra il 4000 A.C. ed il XV secolo D.C., sono un importante testimonianza di secoli di civiltà cipriota. Tra i pezzi di particolare pregio della collezione ci sono le ceramiche smaltate di rosso del bronzo antico, gli oggetti in vetro d’epoca romana ed i piatti in ceramica risalenti al Medio Evo. Questo museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Il Forte di Larnaka – Museo Medievale del Distretto di Larnaka

È stato costruito durante il Medio Evo, ma ha assunto la sua configurazione attuale solo nel dominio ottomano. Oggi il Forte ospita il Museo Medievale Distrettuale, la cui collezione copre 15 secoli di storia, dal periodo paleocristiano al XIX secolo. Il cortile all’aperto ospita in estate eventi organizzati dal Comune di Larnaka.

 

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cosa vedere a sant’agata di Puglia

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Sant’Agata di Puglia è considerato il paese più suggestivo della provincia di Foggia. Per la sua singolare posizione e per le sue somiglianze con un immenso presepio, dominato dal castello della montagna è denominata “La Loggia delle Puglie”.

ARCHITETTURA RELIGIOSA

Chiesa di Sant’Andrea

è dedicata a Sant’Andrea Apostolo, patrono dell’impero bizantino. È da ritenersi la prima chiesa di S.Agata, sorta intorno al VII sec., perché molto prossima alla cinta della rocca. La chiesa di S.Andrea è attualmente, dopo quella di S.Nicola e S.Angelo, la terza Parrocchia del paese. Di particolare rilievo all’interno sono il Crocifisso in legno del ‘600 ed un coro ligneo.

Chiesa di Sant’Angelo

Di notevole pregio c’è il Trittico di Ogni Santi, dipjnto della scuola rinascimentale del Beato Angelico.

Chiesa di San Nicola

ARCHITETTURA CIVILE

Palazzo De Marinis – Calcagno

La struttura presenta vari manufatti ed elementi architettonici tra cui: lo scudo in pietra che sormonta l’ingresso principale, raffigurante l’emblema dell’antica famiglia Calcagno, cioè una mano che impugna il calcagno.

Palazzo Capria

Il palazzo ha una corte interna a forma rettangolare, pavimentata a lastre, e dotato di un pozzo. Sul portale ad arco a tutto sesto c’è lo stemma della famiglia raffigurante una capra rampante che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Vinciguerra

L’edificio è stato realizzato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituivano abitazioni primitive acquistate dai Vinciguerra. Il portale principale è costituito da un arco policentrico barocco tramite il quale si accede ad un androne.

Palazzo Volpe

L’ingresso principale è incorniciato da un portale in pietra, con chiave di volta decorata, su cui c’è lo stemma della famiglia: una volpe che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Barbato

È stato edificato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituiscono le cantine. I 2 ingressi sono incorniciati da portali i cui conci di chiave raffigurano 2 volti barbuti a simboleggiare il cognome della famiglia.

 

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cosa vedere a kyoto

A Kyoto potete ammirare i ciliegi in fiore e i giardini che si risvegliano intorno ai suoi 1.500 templi non è il solo motivo per cui Kyoto diventerà un hot spot nei prossimi giorni di primavera: sulla città, testimonianza di un passato solenne e luogo di assoluto misticismo, c’è un vento di rinnovamento grazie alle gallerie creative, locali cool e atelier artigianali che rivisitano la tradizione con raffinatezza contemporanea.

Verso nord missione poesia

Per una passeggiata che metta in pausa l’agitazione dei pensieri, puntate la foresta di bambù di Arashiyama, dove il senso del tempo si perde l’atmosfera onirica dei labirinti di canne. O camminate sul Sentiero della filosofia, lungo il canale orlato diciliegi che, in primavera, esplodono nelle famose fioriture bianco-rosa, richiamando turisti da tutto il pianeta e giapponesi dediti all’hanami, la contemplazione della natura che si risveglia. Imperdibili , tra i giardini di sabbia rastrellata, i templi buddisti di Ginkaku-ji e Kinkaku-ji, con il Padiglione d’oro riflesso sul lago.

I quartieri centrali tra passato e futuro

Per avere la prova, a prezzi mini, che il Giappone ha una delle cucine più interessanti del mondo, bighellonate tra i negozi del mercato di Nishiki: godetevi l’asprezza dolce dello yuzu candito, le ciambelle di verdure, le alghe secche al sesamo. Poi, 4 ragioni per aprire, di sera, la pesante porta del Kyoto Forum, luogo ibrido lanciato dal regista-artista francese Alexandre Maubert: il design iconoclasta, le mostre degli emergenti, la mitica colonna sonora e le birre artigianali.

A Gion, le vibrazioni della sera 

Nella profusione di locande e stradine illuminate da lanterne del quartiere Gion, dove è facile imbattersi nella geisha.

A sud, lungo le vie della contemplazione

Il tempio Fushimi Inari è uno shock visivo regalato da migliaia di torii, i portali rossi simbolo dei santuari shintoisti, che compongono una lunga galleria ipnotica che porta fin sulla montagna: all’ingresso ingraziatevi i favori di Inari, dea dell’abbondanza, appendendo un biglietto in cui esprimete un vostro desiderio. Respirerete un senso di pace anche contemplando i giardini anni’30 di pietra e muschio del tempio buddista Komoyo-in. Tra il canto melodioso degli uccelli, i cespugli di azalee e, sullo sfondo, ciliegi e aceri che regalano nuovi cromatismi  ogni cambio di stagione.

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tokyo regno di armonia

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Dagli incroci affollati di Tokyo ai santuari immersi nel verde di boschi e colline, alle coste spettacolari: stupore e piacevolezza ti accolgono a ogni angolo. Ci sono insegne luminose che lasciano vedere il cielo (come Takeshita Street) e incroci dove nelle ore di punta non si vede l’asfalto (Shibuya). Poi si sale sulla Mori Tower di Roppongi Hills (ingresso al Mori Art Museum incluso, da vedere) si punta lo sguardo sul Monte Fuji, e si resta ipnotizzati. Il Giappone ti mette il futuro a portata di mano e te lo fa assaporare con la ritualità tipica della cerimonia del tè. Sia a Tokyo, che si gira in metrò e a piedi facilmente, fra templi, giardini, shopping, localini dove si mangia bene a tutti i prezzi, grattacieli e case basse di legno. Sia nell’isola di Kyushu, nel Sud, un concentrato di “panorami” giapponesi, come Nagasaki, la città della pace da ammirare salendo all’Osservatorio del Monte Inasa, le isole di Kujukushima, dal belvedere di Tenkaiho, il santuario Yutoku Inari tra i boschi, il villaggio rurale di Hama e quello termale di Ureshino: quando siete stanchi provate il pediluvio nelle pozze per strada: vedrete che bellezza.