protezione solare
consigli di salute, i segreti della nonna

come proteggersi dal sole in montagna

protezione solare

Se fate una vacanza o la settimana bianca in montagna portate un solare con un alto grado di protezione. Quando lo usate sul viso applicate  prima una crema idratante. usate gli occhiali da sole per difendere gli occhi dalla luce. Proteggete le labbra con il burro cacao e indossate sempre i guanti.

PRODOTTI CONSIGLIATI:

Crema idratante e protettiva: http://www.vknatura.it/product/15484096/crema-idratante-e-protettiva-all-infuso-di-altea-60-senza-parabeni

Crema idratante opacità perfetta viso: http://www.vknatura.it/product/19267958/crema-idratante-opacita-perfetta-viso

Crema idratante e rinfrescante: http://www.vknatura.it/product/20261434/crema-idratante-e-rinfrescante

Crema viso idratante: http://www.vknatura.it/product/15484154/crema-viso-idratante-50-ml-flowers-and-fruits-vegan-ok-no-parabeni-no-peg-

Crema idratante al burro di karitè, linea professionale: http://www.vknatura.it/product/15484129/crema-viso-idria-linea-professionale-anisa-senza-parabeni

Pre sol forte: http://www.vknatura.it/product/15484246/pre-sol-forte-60-capsule-prepara-la-pelle-all-39-esposizione-solare-

linea solari: http://www.vknatura.it/product/19272294/kit-protezione-solare-1-prodotto-omaggio

Burro di karitè: http://www.vknatura.it/product/15484208/burro-di-karite-purissimo-50-ml

Spray solare: http://www.vknatura.it/product/19272282/all-in-one-spf-20-30-50-

Bagno schiuma che intensifica l’abbronzatura: http://www.vknatura.it/product/19272287/all-in-one-shower-gel

Protezione solare per tatuaggi: http://www.vknatura.it/product/19272279/all-in-one-spf-20-30-50-tattoo-guardiantm

Spray doposole: http://www.vknatura.it/product/19272265/all-in-one-after-sun

Burro cacao: http://www.vknatura.it/product/15484099/unguento-per-labbra

 

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Vacanza a Bibione con i bambini

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A Bibione i piccoli ospiti meritano grandi avventure!!!

ANIMAZIONE

I più piccoli trovano ogni genere di animazione gratuita sulla spiaggia tenuta da personale esperto e qualificato: Mini e Baby Club, laboratori creativi e tante altre attività ludiche.

VACANZA A TUTTO SPORT

I piccoli di ogni età possono dedicarsi allo sport preferito o scoprirne di nuovi ed entusiasmanti come il kayak, la vela, il tennis solo per citarne alcuni sempre seguiti da personale altamente qualificato e soprattutto, fidato.

PERCORSI CICLABILI SICURI

Separati dal traffico veicolare, larghi per consentire il transito con il carrello in coda, dotati di attraversamenti stradali regolamentati.

AREE GIOCO ATTREZZATE

È proprio sulla spiaggia di Bibione che il divertimento diventa inclusivo grazie all’area attrezzata con appositi giochi e passerelle dove anche i bambini con disabilità possono trascorrere ore di puro svago in compagnia di nuovi amici.

DIVERTIMENTO A MILLE VOLTI

I parchi a tema e di divertimento, il Luna Park Adriatico sono fra i tanti punti forti di Bibione. Qui i più piccoli (ma non solo) trovano gioco e svago in un contesto piacevole e sicuro. A due passi ci sono Parco Avventura, il parco Junior e l’Aquasplash.

L’OSPITALITÀ DEDICATA AI GIOVANI

I bambini possono usufruire di servizi dedicati, menù e pappe preparati con cura e dedizione, sale giochi e coinvolgimenti anche al coperto, fornite di console Wii, Playstation, librerie multilingua, mini-biciclette con caschetti a disposizione.

 

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cosa vedere a Trapani

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Trapani, la città fra i due mari, adagiata in una zona pianeggiante alle pendici del monte Erice, racchiude il suo fascino in un mix ben riuscito fra diversi paesaggi, culture e popolazioni che vi hanno abitato nei secoli. centro portuale e turistico, offre spiagge e lidi dove trovare refrigerio dalla calura estiva, una riserva naturale fra saline e mulini a vento e al contempo, gode dei privilegi di un centro città con chiese barocche, musei e negozi. Dalle viuzze dell’antico quartiere ebraico della Giudecca alla suggestiva Torre Ligny, sede di un piccolo museo civico, alla Colombaia anche detta Castello di Mare, alla mondana via Garibaldi con i suoi palazzi settecenteschi. Fino a arrivare al centrale Corso Vittorio Emanuele, il Palazzo Senatorio e la Torre dell’orologio, e poco distante l’imponente Cattedrale, dedicata a San Lorenzo, con un’elegante facciata. Non si può rinunciare ad una romantica passeggiata al tramonto lungo le Mura di Tramontana, che da Piazza Mercato del Pesce costeggiano il litorale nord fino al Bastione Conca. Fra le chiese di notevole interesse: quella di San Francesco d’Assisi, dei Cappuccini, di Badia Nuova, la chiesa di Santa Maria del Gesù e quella del Purgatorio. La chiesa di San Pietro, che si trova nell’antico quartiere portuale, custodisce un organo che è fra i più importanti al mondo, ha 7 tastiere e 500 canne. L’arteria pulsante della città è la via Fardella con i suoi negozi e, all’estremità est, sorge il grande complesso dell’Annunziata, accanto al quale si trova il più importante museo di trapani: il Museo regionale Conte Agostino Pepoli. All’interno della struttura che ha sede nel trecentesco ex convento dei Padri Carmelitani, si possono ammirare collezioni di pittura e di scultura, con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali gli artigiani trapanesi primeggiarono soprattutto per quanto riguarda le opere in corallo, maiolica, ori e argenti e sculture presepiali.

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cosa vedere a cagliari (parte 3)

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In questa terza parte di cosa vedere a Cagliari vi illustro i posti artistici e storici.

GALLERIA COMUNALE D’ARTE E I GIARDINI PUBBLICI

La galleria ospita la Collezione Ingrao, composta da circa 500 opere dell’800 e 900 italiano. Altre sale espongono la Collezione degli Artisti Sardi del ‘900. I giardini, di impianto neoclassico, sono il prolungamento naturale della galleria infatti accolgono sculture di arte contemporanea.

I CENTRI CULTURALI

Sono strutture che hanno fatto parte della storia della città con diverse funzioni, e hanno avuto un nuovo uso e una nuova vita dopo attente opere di restauro. Il Lazzaretto era il complesso davanti al mare  di Sant’Elia nel quale trascorrevano la quarantena i viaggiatori. Il Ghetto, sul Bastione di Santa Croce, era in realtà una caserma, ma deve il nome alla vicinanza con il luogo nel quale sorgeva la sinagoga. L’Exma era il mattatoio comunale. La MEM, Mediateca del Mediterraneo che comprende 2 biblioteche, l’Archivio Storico Comunale e la Cineteca Sarda, occupa la struttura di un vecchio mercato civico. Il SEARCH, nel settopiano del Palazzo Civico, è la sede espositiva dell’Archivio Storico Comunale con mostre dedicate alla città. Il Castello di San Michele conserva il suo aspetto di fortezza medievale ma è sede di mostre d’arte e di una ricca collezione di incisioni. Il Palazzo di Città in Castello, restaurato di recente, espone una collezione di preziosi tessuti sardi, una di ceramiche italiane e ospita mostre di arte contemporanea.

LA STRADA DEI GRAFFITI

Via San Saturnino è una piccola via pedonale del quartiere Villanova, subito sotto la parete della passeggiata alberata di Terrapieno. I writer cagliaritani l’hanno completamente decorata con graffiti colorati, facendone una galleria di questa forma espressiva.

LUOGHI DELLA FEDE

Cagliari conta decine di chiese che meriterebbero una visita. I Cagliaritani sono particolarmente devoti al Santuario di Bonaria, dedicato alla Vergine che protegge chi naviga. Composto dalla chiesa antica con il convento e dalla basilica più moderna, conserva una statua della Madonna arrivata miracolosamente dal mare. Poco lontano sorge la basilica paleocristiana di San Saturnino. Nel quartiere di Stampace si trova la chiesetta di Sant’Efisio, e a pochi passi le cripte sotterranee di Sant’Efisio e di Santa Restituita. Sono due ipogei scavati in profondità nella roccia calcarea, dove secondo le leggende i santi sarebbero stati incarcerati.

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cosa fare a Grottammare

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Grottammare è la perla dell’Adriatico, dal 2007 è anche riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia. Palem ed oleandri primeggiano ovunque, specialmente sul lungomare, percorso da una pista ciclabile.le verdi colline a ridosso del mare ed il borgo medievale, con i suoi affascinanti vicoli, le botteghe ed i ristoranti tipici.

MUSEI DI GROTTAMMARE

MUSEO TORRIONE DELLA BATTAGLIA

Nelle sue sale c’è un’esposizione permanente di opere di Pericle Fazzini.

MUSEO IL TARPANO

Negli spazi del Museo, dedicato a Giacomo Pomili detto “Il Tarpato”, il visitatore può conoscere l’ampia ispirazione dell’artista, attraverso 5 stanze tematiche, dedicate alle opere d’esordio, alle leggende dipinte, ai quadri sensuali dominati dalle figure femminili e dal paesaggio.

MUSEO ILLUSTRAZIONE COMICA

Il museo, al piano terra del Kursaal, espone opere d’arte disegni ed illustrazioni comico-satiriche, nonché manifesti cinematografici, dedicati ai miti della comicità e a personaggi famosi dello spettacolo.

MUSEO SISTINO

Si trova nella chiesa di San Giovanni battista, il museo è dedicato principalmente alla memoria di Felice Peretti. C’è un’esposizione di oggetti di pregevole fattura del Sommo Pontefice e di opere di famosi artisti d’epoca.

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borghi da vedere nelle marche (parte 4)

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Ecco a voi altri dei borghi più belli della regione marche.

PIEVEBOVIGLIANA

Offre un paesaggio collinare: da un lato si aprono le vallate che conducono alla pianura marchigiana, dall’altro si accede ai primi pascoli montani, preludio del paesaggio dei monti Sibillini. Una parte dello stesso territorio è compresa all’interno dell’omonimo Parco nazionale.

DA NON PERDERE

Il centro storico e il Pievebovigliana Museo. La parrocchiale di S. Maria Assunta, con una preziosa cripta recuperata nel 1930. La chiesa romanica di S. Giusto e quella medievale di S. Giovanni. Il Museo “Raffaele Campelli”, con dipinti di Cola di Pietro, Venanzio da Camerino e dei fratelli De Magistris.

RIPATRANSONE

Si trova in posizione panoramica tra le valli del torrente Menocchia e del fiume Tesino, conserva ancora oggi le mura e le porte d’accesso. Cuore dell’abitato è piazza XX Settembre in cui si trovano il Palazzo del Podestà, uno dei musei meglio conservati delle Marche, e il palazzo Municipale.

DA NON PERDERE

La cattedrale, il Museo Archeologico, con oltre 3.000 reperti. La pinacoteca, con un ricco patrimonio di opere. Il vicolo più stretto d’Italia. Il complesso delle Fonti, con la corte e il teatro all’aperto.

 

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borghi da vedere in emilia-romagna (parte 2)

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Altri consigli sui borghi da vedere in Emilia-Romagna:

MONTELEONE

È un piccolo e suggestivo borgo adagiato a mezzaluna intorno all’imponente castello di epoca malatestiana, che si erge al centro della piazza. Il castello, ha avuto forti trasformazioni nei secoli, che non ne hanno alterato il fascino. La piccola chiesa dedicata ai SS. Caterina e Cristoforo era in passato collocata all’interno delle mura, dove sorgeva l’antico abitato.

PORTICO E SAN BENEDETTO

Inserito nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Felterona e Campigna, il comune comprende 3 borghi, Portico di Romagna, Bocconi e San Benedetto in Alpe. la struttura urbanistica medievale di Portico ha mantenuto la costruzione su 3 piani distinti, collegati da suggestivi passaggi pedonali, secondo uno schema urbanistico che rispecchiava le gerarchie sociali. L’abitato di San Benedetto in Alpe invece prende il nome da un monastero benedettino che conserva una bellissima cripta.

DA NON PERDERE

La cascata dell’Acquacheta, raggiungibile con un percorso immerso nei boschi dell’Alto Appennino. La chiesa di S.Maria in Girone, con opere di pittura della scuola romagnola. Il ponte della Maestà, elegante manufatto in pietra a “schiena d’asino”.

PREMILCUORE

Nell’edilizia del borgo si vedono ancora tratti di cortine murate, alte torri, porte, merli e beccatelli. Il centro storico è stretto nel perimetro del castello, su un’ansa del fiume Rabbi. Fra gli edifici civili spiccano i Palazzi Briccolani, sede di una bottega di antiquariato, e Giannelli. Nei dintorni, la visita ai mulini ad acqua Mengozzi e Biondi, ancora attivi e visitabili, e l’escursione al borgo di Castel dell’Alpe.

DA NON PERDERE

L’organizzato centro visite del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna che include il Museo della Fauna del Crinale romagnolo.

SAN LEO

Ancora oggi conserva il suo carattere di luogo inaccessibile, alto su un enorme masso calcareo, in perenne equilibrio sulla natura, con le due impronte umane, il borgo e la fortezza, che occupano lo spazio della rupe. Il borgo è tutto attorno a una piazza con la torre civica, i palazzi nobiliari, la pieve, eretta sul luogo dove San leone visse gli ultimi anni da eremita, e il Duomo, edificati talmente a ridosso dello strapiombo della rupe che non possiedono una vera facciata e vi si deve accedere da porte laterali.

DA NON PERDERE

La possente fortezza, posta a maestoso dominio dal punto più alto della rupe, con una splendida vista sulla valle del marecchia; nelle sue segrete fu rinchiuso il conte di Cagliostro fino alla morte. Il Museo di arte sacra, nel Palazzo mediceo.

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Borghi da vedere in Emilia-Romagna

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Una serie di borghi che dovete assolutamente vedere in Emilia-Romagna:

CASTELVETRO DI MODENA

Borgo pittoresco tra le colline modenesi piene di vigneti. Da ammirare la caratteristica piazza centrale.

DA NON PERDERE

Fili d’Oro a Palazzo, esposizione di abiti in stile rinascimentale. Il Musa, museo dell’Assurdo. Il castello di Levizzano Rangone. L’oratorio San Michele, perla del romanico e il santuario di Puianello.

CASTROCARO TERME E TERRA DEL SOLE

La cittadina è composta dal nucleo medievale di Castrocaro, perfettamente conservato, collegato dall’arioso viale Marconi alla cittadella rinascimentale di Terra del Sole, chiusa dalle grandiosa mura medicee. Sul viale la parte moderna, con le sue famose terme dal puro stile art-decò unico in Italia.

DA NON PERDERE

A Castrocaro, la fortezza, una delle più vaste d’Italia con il Museo storico-archeologico; il borgo medievale; la Cittadella; il battistero bizantino; la torre campanaria; la chiesa parrocchiale con pregevoli opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento. Nella parte moderna, il complesso termale art-decò. A Terra del Sole, il palazzo pretorio con il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente; la scenografica piazza d’Armi; la chiesa di S.ta Reparata e il giro delle mura medicee.

FONTANELLATO

La ricchezza delle sue acque sorgive in questo territorio è all’origine del nome del borgo medievale, sovrastato dalla rocca Sanvitale. La rocca è uno degli esempi di fortilizi meglio conservati della regione, in cui l’architettura fortificata si associa alla funzione residenziale; circondata da un fossato, costituisce il baricentro della vita urbana e forma uno scenario di rara unità con la cornice di case porticate intorno.

DA NON PERDERE

L’interno della rocca Sanvitale, con la visita della celebre saletta di Diana e Atteone, con l’omonimo affresco tratto dalle “Metamorfosi di Ovidio”, uno dei capolavori del Parmigianino, e delle numerose sale arredate con mobili d’epoca e grandi tele di pregio.

LONGIANO

Immerso nella valle del Rubicone, il borgo è un paradigma di urbanistica medioevale: il centro storico, molto armonico nella struttura architettonica, è ottimamente conservato, e presenta una doppia cinta muraria ancora oggi ben visibile. Longiano ha un castello, 5 musei, un teatro e interessanti chiese storiche come il santuario del Ss. Crocifisso e la collegiata di San Cristoforo.

DA NON PERDERE

Il Castello Malatestiano e la fondazione Tito Balestra, con opere di artisti contemporanei del calibro di Maccari, Guttuso, De Pisis, Rosai. Il sistema museale, tra cui: il Museo di arte sacra, nell’oratorio di San Giuseppe; l’originale museo della Ghisa, con elementi di arredo urbano prodotti tra l’800 e il ‘900; il Museo del Territorio, raccolta di attrezzi agricoli e testimonianze del mondo contadino.

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borghi da vedere in veneto/Friuli Venezia Giulia

Ci sono posti indimenticabili che almeno una volta nella vita bisogna vedere:

ARQUà PETRARCA

È un borgo medievale immerso nel verde del Parco regionale dei Colli Euganei e conserva intatta la struttura medievale. La visita della località può iniziare dalla casa del Petrarca, da cui si gode una bellissima veduta. Da visitare inoltre: la chiesa di S. Maria Assunta, con resti di affreschi veneto bizantini; l’oratorio della SS. Trinità, oggi visitabile in occasione di eventi, dove il Petrarca si recava a pregare; l’attigua loggia dei Vicari, simbolo del potere civile del paese; la vicina Villa Barbarigo, il cui giardino all’italiana è fra i più sontuosi del Veneto.

DA NON PERDERE

La Tomba del Petrarca di marmo rosso di Verona.

MEL

Si trova a sinistra del Piave, una sponda compresa tra Feltre e Belluno. Qui è stata rinvenuta una delle maggiori aree sepolcrali dell’età del Ferro, i cui preziosi sono esposti nel museo civico archeologico. Piazza Luciani è il cuore di Mel, dove si affacciano gli edifici signorili costruiti lungo il vecchio perimetro delle mura. Fra i palazzi nobiliari spiccano il municipio e il palazzo delle Contesse, oggi centro culturale.

DA NON PERDERE

Il Castello di Zumelle di cui si ha notizia fin dal I secolo come punto di controllo sulla via romana Claudia Augusta Altinate.

SAPPADA

Formato da 15 borgate, conserva ancora ancora numerose vecchie case in legno, importante testimonianza dell’architettura rurale storica. Notevole il contesto ambientale e naturalistico; le montagne dolomitiche, i boschi di conifere e i grandi prati che in inverno si trasformano in piste da sci battute da numerosi sportivi. Dalla borgata di Cima Sappada una strada porta alle sorgenti del Piave, che sgorga a un’altitudine di 1830-1880 m. Forti tipicità sono inoltre il dialetto di questa isola linguistica germanica e il caratteristico Carnevale.

DA NON PERDERE

I musei Civiltà contadina, in un’antica casa di legno, Etnografico “G.Fontana” e della Grane Guerra. Il Formaggio di latteria Sappada e la cosiddetta “Ricotta Acida” con dragoncello.

 

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cosa fare a Margherita di Savoia

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Margherita di Savoia è una località balneare che si trova a nord della provincia di Barletta-Andria-Trani.

  1. Visitare la zona umida: è un area protetta di 4000 ha, un vero museo all’aperto con oltre 200 specie protette di uccelli acquatici tra cui spicca il fenicottero rosa e numerose specie vegetali.
  2. Passeggiare per le vie cittadine con guida esperta.
  3. Escursione agli arenili alla scoperta della Cipolla Bianca IGP e dei prodotti tipici locali; coltivazione, raccolta, degustazione dei prodotti della sabbia.
  4. Godersi il tramonto al villaggio dei salinieri: percorso sull’argilla a piedi nudi; laboratorio con la sabbia nera di origine vulcanica del Vulture; Laboratorio del sale.
  5. Andare al centro termale: conoscere i percorsi curativi con l’utilizzo dei fanghi e delle acque madri da cui è estratto il sale.
  6. Visita al Museo storico della Salina: tanti oggetti che ricordano il duro lavoro degli uomini raccoglitori dell’oro bianco, considerato nell’antichità di grande valore e da cui deriva il nome salario.
  7. Birdwatching