viaggi

cosa vedere a sant’agata di Puglia

puglia

Sant’Agata di Puglia è considerato il paese più suggestivo della provincia di Foggia. Per la sua singolare posizione e per le sue somiglianze con un immenso presepio, dominato dal castello della montagna è denominata “La Loggia delle Puglie”.

ARCHITETTURA RELIGIOSA

Chiesa di Sant’Andrea

è dedicata a Sant’Andrea Apostolo, patrono dell’impero bizantino. È da ritenersi la prima chiesa di S.Agata, sorta intorno al VII sec., perché molto prossima alla cinta della rocca. La chiesa di S.Andrea è attualmente, dopo quella di S.Nicola e S.Angelo, la terza Parrocchia del paese. Di particolare rilievo all’interno sono il Crocifisso in legno del ‘600 ed un coro ligneo.

Chiesa di Sant’Angelo

Di notevole pregio c’è il Trittico di Ogni Santi, dipjnto della scuola rinascimentale del Beato Angelico.

Chiesa di San Nicola

ARCHITETTURA CIVILE

Palazzo De Marinis – Calcagno

La struttura presenta vari manufatti ed elementi architettonici tra cui: lo scudo in pietra che sormonta l’ingresso principale, raffigurante l’emblema dell’antica famiglia Calcagno, cioè una mano che impugna il calcagno.

Palazzo Capria

Il palazzo ha una corte interna a forma rettangolare, pavimentata a lastre, e dotato di un pozzo. Sul portale ad arco a tutto sesto c’è lo stemma della famiglia raffigurante una capra rampante che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Vinciguerra

L’edificio è stato realizzato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituivano abitazioni primitive acquistate dai Vinciguerra. Il portale principale è costituito da un arco policentrico barocco tramite il quale si accede ad un androne.

Palazzo Volpe

L’ingresso principale è incorniciato da un portale in pietra, con chiave di volta decorata, su cui c’è lo stemma della famiglia: una volpe che guarda verso un sole ridente.

Palazzo Barbato

È stato edificato su strutture preesistenti ricavate nella roccia della montagna, che costituiscono le cantine. I 2 ingressi sono incorniciati da portali i cui conci di chiave raffigurano 2 volti barbuti a simboleggiare il cognome della famiglia.

 

Annunci
viaggi

cosa vedere a kyoto

A Kyoto potete ammirare i ciliegi in fiore e i giardini che si risvegliano intorno ai suoi 1.500 templi non è il solo motivo per cui Kyoto diventerà un hot spot nei prossimi giorni di primavera: sulla città, testimonianza di un passato solenne e luogo di assoluto misticismo, c’è un vento di rinnovamento grazie alle gallerie creative, locali cool e atelier artigianali che rivisitano la tradizione con raffinatezza contemporanea.

Verso nord missione poesia

Per una passeggiata che metta in pausa l’agitazione dei pensieri, puntate la foresta di bambù di Arashiyama, dove il senso del tempo si perde l’atmosfera onirica dei labirinti di canne. O camminate sul Sentiero della filosofia, lungo il canale orlato diciliegi che, in primavera, esplodono nelle famose fioriture bianco-rosa, richiamando turisti da tutto il pianeta e giapponesi dediti all’hanami, la contemplazione della natura che si risveglia. Imperdibili , tra i giardini di sabbia rastrellata, i templi buddisti di Ginkaku-ji e Kinkaku-ji, con il Padiglione d’oro riflesso sul lago.

I quartieri centrali tra passato e futuro

Per avere la prova, a prezzi mini, che il Giappone ha una delle cucine più interessanti del mondo, bighellonate tra i negozi del mercato di Nishiki: godetevi l’asprezza dolce dello yuzu candito, le ciambelle di verdure, le alghe secche al sesamo. Poi, 4 ragioni per aprire, di sera, la pesante porta del Kyoto Forum, luogo ibrido lanciato dal regista-artista francese Alexandre Maubert: il design iconoclasta, le mostre degli emergenti, la mitica colonna sonora e le birre artigianali.

A Gion, le vibrazioni della sera 

Nella profusione di locande e stradine illuminate da lanterne del quartiere Gion, dove è facile imbattersi nella geisha.

A sud, lungo le vie della contemplazione

Il tempio Fushimi Inari è uno shock visivo regalato da migliaia di torii, i portali rossi simbolo dei santuari shintoisti, che compongono una lunga galleria ipnotica che porta fin sulla montagna: all’ingresso ingraziatevi i favori di Inari, dea dell’abbondanza, appendendo un biglietto in cui esprimete un vostro desiderio. Respirerete un senso di pace anche contemplando i giardini anni’30 di pietra e muschio del tempio buddista Komoyo-in. Tra il canto melodioso degli uccelli, i cespugli di azalee e, sullo sfondo, ciliegi e aceri che regalano nuovi cromatismi  ogni cambio di stagione.

viaggi

tokyo regno di armonia

giappone

Dagli incroci affollati di Tokyo ai santuari immersi nel verde di boschi e colline, alle coste spettacolari: stupore e piacevolezza ti accolgono a ogni angolo. Ci sono insegne luminose che lasciano vedere il cielo (come Takeshita Street) e incroci dove nelle ore di punta non si vede l’asfalto (Shibuya). Poi si sale sulla Mori Tower di Roppongi Hills (ingresso al Mori Art Museum incluso, da vedere) si punta lo sguardo sul Monte Fuji, e si resta ipnotizzati. Il Giappone ti mette il futuro a portata di mano e te lo fa assaporare con la ritualità tipica della cerimonia del tè. Sia a Tokyo, che si gira in metrò e a piedi facilmente, fra templi, giardini, shopping, localini dove si mangia bene a tutti i prezzi, grattacieli e case basse di legno. Sia nell’isola di Kyushu, nel Sud, un concentrato di “panorami” giapponesi, come Nagasaki, la città della pace da ammirare salendo all’Osservatorio del Monte Inasa, le isole di Kujukushima, dal belvedere di Tenkaiho, il santuario Yutoku Inari tra i boschi, il villaggio rurale di Hama e quello termale di Ureshino: quando siete stanchi provate il pediluvio nelle pozze per strada: vedrete che bellezza.

viaggi

hotel in carinzia in cui parlano italiano (parte 2)

Il castelletto di Lerchenhof, a Hermagor, in Carinzia, sontuosa dimora costruita nel 1848, è oggi uno splendido hotel e ristorante in perfetto stile Biedermeier di proprietà di una famiglia. È una struttura con 20 camere, inserita in un’oasi di tranquillità circondata da uno splendido parco con alberi secolari, una piacevole corte e l’agriturismo. Le passeggiate nel parco e le gite in bici risultano particolarmente gradevoli dopo aver provato le prelibatezze che lo chef propone ogni giorno.

HOTEL SCHLOSS LERCHENHOF

A-9620 Hermagor

Untermöschach 8

Tel: 0043 42822100

https://www.lerchenhof.at

L’ Hotel Karnerhof è il posto perfetto per vacanze direttamente al lago, la parte più bella della Carinzia fra montagne e lago: benessere senza limiti nell’area wellness con piscina esterna ed interna riscaldata, vasche idromassaggio, saune, bagni avapore, zone relax, palestra fitness, sauna al lago, area nudisti e spiaggia privata. Trattamenti spa, vario programma attivo per grandi e piccoli incluso tennis, ping pong, barca a remi e noleggio bici gratuito. Piaceri culinari e ampio spazio per il tempo libero con oltre 100.000 m° di spiaggia e giardino.

HOTEL KARNERHOF

A-9580 Egg am Faaker See

Kamerhofweg 10

Tel: 0043 42542188

https://www.karnerhof.com/it/

L’Albergo Mosser si trova nel centro storico di villach a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Ronnovato in un ambiente confortevole ed in stile, è gestito con grande dedizione dalla famiglia Mosser. L’albergo dipone anche di appartamenti e junior suite con cucina. Tutte le camere e suite sono dotate di minibar, collegamento internet gratuito e Sat TV con canali italiani. La zona di benessere con sauna finlandese, cabina infrarossa e lettini relax così come un deposito per biciclette e ski sono a disposizione degli ospiti. A due passi dall’hotel si trova la pista ciclabile lungo il fiume Drava/Drau. La prima colazione è servita nel giardino invernale. D’inverno skibus gratuito per il comprensorio di Gerlitzen e offerte speciali incluso lo skipass.

HOTEL MOSSER

A-9500 Villach

Bahnhofstrasse 9

http://www.hotelmosser.at

 

viaggi

hotel nel salisburghese che parlano italiano (parte2)

hotel italiani

Terme, benessere e cucina squisita. 4 piscine termali a 33 C°: 2 interne e 2 esterne, paradiso di benessere, nuovissimo reparto SPA con cosmesi, 6000 mq di giardino, squisita cucina e ideale per famiglie.

HOTEL BISMARCK

A-5630 Bad Hofgastein

Alpenstrasse 6

Tel: 0043 6432 6681

https://www.hotel-bismarck.com

Questo albergo a 4 stelle in gestione familiare si trova in posizione soleggiata e tranquilla ed è il punto di partenza ideale per vacanza attive. In estate: a pochi passi dal mondo acquatico (ingresso gratuito), mountain bikepark, campo da tennis e parco giochi delle avventure. Nel raggio di 28 km si trovano 3 campi da golf con offerte scontate del 10%. A soli 70 km da Salisburgo e poco lontano dal ghiacciaio Dachstein, il mondo di ghiaccio di werfen, e dalle Terme amadé.

AKTIV + FAMILY HOTEL ALPINA

A-5602 Wagrain Kirchboden 97

Tel: 0043 64138337

http://www.hotelalpina.at

L’Eva village Hotel, è situato direttamente nella zona pedonale di Saalbach. Con stanze e lifestyle-suite da sogno con gratis W-lan. Ogni giorno potrete godere Highlights culinari e un ottimo servizio. A solo 30 metri dall’hotel troverete l’accesso VIP alla funivia di Kohlmais.

EVA, VILLAGE HOTEL

A-5753 Saalbach Oberdorf 218

Tel: 0043 65416262

https://www.evahotels.com/en/

 

viaggi

hotel nel salisburghese che parlano italiano (parte 1)

hotel italiani

Se vi doveste trovare nella zona del Salisburghese in Austria io vi consiglio questi Hotel.

GÄSTEHAUS LiNDERHOF

Piccolo albergo nel verde, a conduzione familiare e vicino al lago Wolfgangsee con servizi di colazione e ristorante pizzeria. Ideale per escursioni in bici, passeggiate, gite in battello e visite culturali a Salisburgo e alla stazione termale di Bad Ischl.

A-5342 Abersee

Gschwendt 223

Tel: 004361377008

http://www.gaestehaus-linderhof.com/index.php/it/

HOTEL WALSERWIRT

questo hotel è sinonimo di tipica ospitalità salisburghese, tradizione, accoglienza, specialità culinarie e gioia di vivere. Si trova alle porte di Salisburgo, offre un centro sauna, bagni di vapore alle erbe e piscina coperta.

A-5071 Wals-Salisburgo

Walserstrasse 24

Tel: 0043 662850927

https://www.walserwirt.com

ROMANIK HOTEL GMACHL

A-5161 Salisburgo/Elixhausen

Dorfstrasse 14

Tel: 0043 6624802120

https://www.gmachl.com

VILLA EXCELSIOR HOTEL & TERME

La villa d’epoca è stata ristrutturata secondo la pianta originale, ammobiliata con mobili originali. Acqua termale a 41° in hotel.

A-5640 Bad Gastein

Kaiser-Wilhelm-Promenade

Tel: 0043 6434 21350

http://www.villa-excelsior.at/it/

 

 

viaggi

cosa vedere ad Acquaviva Picena

acquaviva picena

Acquaviva Picena è un luogo ricco di cultura e tradizioni, perfetto per chi ama immergersi nell’arte e nella storia. Agli occhi di ogni turista si impongono: il borgo medioevale cinto da mura e bastioni e la fortezza. Una passeggiata per tutti i vicoli del centro storico vi consentirà di ammirare la trecentesca Torre Civica, il Trabucco, chiese pregevoli per architettura e storia, e di scoprire incantevoli scorci panoramici. Se invece vi piace immergervi nella bella campagna circostante potrete apprezzare la chiesa e il chiostro di San Francesco, le rustiche cappelle che sorvegliano i crocevia, nonché visitare le cantine di lunga tradizione vitivinicola che producono vini squisiti e raffinati. Nelle tipiche locande e nei caratteristici ristoranti del centro storico oppure negli accoglienti agriturismi conoscerete i gustosi piatti tipici del luogo, contraddistinti da genuinità e sapori autentici di altri tempi.

Museo Archeologico “La Fortezza Nel Tempo” Fortezza Medioevale

L’esposizione museale della Fortezza di Acquaviva Picena si snoda all’interno della torre maggiore, il Mastio, e propone un interessante viaggio attraverso le principali e documentate fasi storiche del monumento e del territorio. Una suggestiva presentazione multimediale consente di osservare i reperti esposti al momento del loro rinvenimento, visitare virtualmente gli scavi che hanno consentito di svelare e ricostruire le più antiche fasi edilizie della Fortezza e di ammirare le ricostruzioni.

Il Mercatino dell’artigianato e delle tipicità locali

tutti i mercoledì di luglio e agosto.

Sponsalia

Rievocazione storica del matrimonio realmente celebrato nell’anno domini 1234 tra foresteria, figlia dei Duchi di Acquaviva, e Rinaldo di Brunforte di Sarnano. Nella prima settimana di agosto Acquaviva torna ai fasti medioevali: armigeri, sbandieratori, dame e popolani animano le strade del paese, così come i giochi rionali infuriano gli animi paesani. Il banchetto nuziale, allietato da danze e musiche d’epoca, propone vivande tipiche del 1200 con servizio in costume d’epoca tra giochi e saltimbanchi e mangiafuoco.

L’artigianato

Caratteristica acquaviviana è la produzione artigianale di cesti intrecciati di paglia e salice: “Le Pajarole”. Si tratta di un lavoro minuzioso e paziente realizzato unicamente dalle donne del paese ed esclusivamente a mano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ancora oggi non è raro vedere, soprattutto d’estate, le anziane donne del paese sull’uscio di casa, intrecciare la paglia con formidabile maestria servendosi semplicemente di un punteruolo.

viaggi

cosa fare a Petralia Sottana

sicilia

Petralia Sottana si trova nel Parco delle Madonie a 1.000 metri s.l.m. questo paese offre ai suoi visitatori tante opportunità di scelta per le vacanze. Il clima mediterraneo di alta quota, i lussureggianti boschi, i monti e le profonde vallate del massiccio delle Madonie, le tante cose storico-artistiche, le radicate tradizioni popolari, fanno si che ogni giorno passato a Petralia si trasformi in occasione di svago e di crescita culturale. La cittadina, ha un centro storico ben conservato e accogliente, dalla conformazione urbanistica medioevale. la sua particolare struttura urbana si sviluppa intorno al nucleo del primitivo castello e della Chiesa Madre, rendendola caratteristica nella sua forma Presepistica. Tanti sono i beni culturali e le curiosità da scoprire nel centro storico. Di particolare interesse è il Percorso Geologico urbano, dove geologia, storia e arte si incontrano. Segnato con borchie d’ottone, si possono rinvenire fossili del miocene e altre curiosità geologiche. Numerose sono le fontane, fontanelle, cannoli, bevai a testimoniare la ricchezza d’acqua del territorio.

Itinerari

Il territorio di Petralia Sottana offre tanti itinerari naturalistici. Tra i quali: il Sentiero Geologico “Le Pietre e l’Acqua” nel quale è possibile ammirare l’antico ponte romano di San Brancato, la sorgente d’acqua di Catarratti, la centrale idroelettrica e il geosito Sant’Otiero; il Sentiero della Pace, antico sentiero dei pellegrini che conduce al Santuario di Maria SS. dell’Alto in cima al Monte Alto; il Percorso degli Alberi Monumentali con ben 16 specie arboree censite come monumenti della natura della Regione Sicilia per un totale di 21 esemplari; il Sentiero geo-archeologico di San Miceli. Il territorio di Petralia Sottana presenta un’ampia area naturale protetta all’interno della quale si trovano siti geologici significativi per qualità scientifica, rarità, attrattiva e valore educativo. Numerosi gli itinerari artistico-culturali, tra cui l’itinerario Gaginiano e l’itinerario dello Zoppo di Gangi. Tra i capolavori scultorei della bottega dei Gagini e dei loro seguaci, ricordiamo la natività in marmo che si trova all’interno della Chiesa Madre e i marmi della Chiesa di Santa Maria alla Fontana. Lo Zoppo di Gangi, ha lasciato a Petralia Sottana tante delle sue più grandi opere, tra le quali: la tela di San Francesco che riceve le stimmate esposte nella Chiesa di San Francesco; il Trionfo dell’Eucarestia, San Mauro, San Onofrio e le Cinque Piaghe di Cristo ammirabili nella Matrice.

viaggi

visitare il parco della majella

trekking

Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

viaggi

cosa vedere a cisternino

Regalarsi una vacanza a Cisternino è un qualcosa che appaga cuore e spirito. Cisternino gode di una posizione privilegiata tra i due mari, Adriatico e Ionio, che abbracciano la Puglia. Questa città colpisce per i suoi bellissimi trulli, le strade rurali, delimitate da muretti a secco e contorniate da ulivi secolari, mandorli, fichi, maestose querce, bassi filari di viti, pale spinose di fichi d’india ornati di dolci e coloratissimi frutti. Nel centro storico ci sono piccole abitazioni in pietra a du piani, imbiancate a calce, antiche logge, archi, palazzi storici riqualificati, topiche botteghe di artigianato e prodotti enogastronomici tipici. I vicoli, con graziosi balconi fioriti, sono inebriati dall’odore di carne alla brace, secondo tradizione, nei tipici forni a legna.

Torre Normanno Sveva

È detta Torre Grande perché è la più imponente dell’antico sistema difensivo della cinta muraria. Ha una forma parallelepipeda ed è alta 18 metri con una base di 8 metri per 10 m.

Chiesa Matrice

È stata costruita nel XIV secolo su un precedente tempio cristiano di gusto romanico. Grazie agli scavi effettuati oggi è possibile visitare i resti della piccola chiesa costruita dai monaci basiliani, posta sotto la Chiesa Madre. All’interno, lungo la navata di destra si conserva la prestigiosa scultura della Madonna del Cardellino, opera di Stefano da Putignano.

Torre dell’Orologio

È il simbolo di Cisternino, costruita nel XIX secolo, se erge civettuosa ed elegantemente slanciata in piazza Vittorio Emanuele, contrastando con la semplicità delle case dell’inequivocabile aspetto seicentesco e settecentesco.

Palazzo Amati

Risalente al tardo medioevo si staglia sul “Ponte della Madonnina” da cui si può ammirare la cinta muraria del vecchio centro storico. Nel corso dei secoli tutte le torri sono state distrutte o inglobate nelle edificazioni urbane perdendo le connotazioni difensive per assumere quelle di semplici abitazioni civili, e le uniche torri cilindriche rimaste sono la torre Capece e la torre Palazzo Amati.