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5 esclusivi resort con spa in Italia

 

Vi parlo di 5 posti esclusivi con spa in Italia

Forte Village

Pula (Cagliari)

Sembra di essere ai tropici, invece ci si trova immersi in un rigoglioso giardino di 50 ettari che avvolge il Forte Village, lungo una delle più belle spiagge della Sardegna, a 40 km a ovest di Cagliari. Il fiore all’occhiello è l’Acquaforte Thalasso & Spa, uno dei centri di talassoterapia più famosi in  Europa. La remise en forme avviene attraverso 6 vasche, con temperatura dai 25° ai 39°, ricche di magnesio e sodio, che amplificano le proprietà curative e detossinanti dell’acqua marina. In più l’equipe medic ha studiato i trattamenti esclusivi che includono gommage al sale nativo, massaggi in acqua, fanghi marini. Gli ospiti possono anche scegliere la Private Spa Experience, un’oasi di 300 mq con vasche di talassoterapia, hamman, docce emozionali, solarium, cabina trattamenti e la consulenza di specialisti nel campo della medicina ayurverica e dell’antica disciplina della meditazione e gestione dell’equilibrio energetico.

Da non perdere:

la crioterapia all’olio di mare, trattamento manuale in cui si rivitalizza il microcircolo per un effetto drenante e tonificante.

Lefay Resort & Spa Dolomiti

Pinzolo (Trento)

Le suite e le residenze/appartamenti per chi viaggia in famiglia o con amici, sono realizzate con materiali naturali e sono completamente immerse nel verde. La cucina dei 2 ristoranti è leggera, preparata con prodotti locali, mentre la Spa di più di 5.000 mq è tra le più grandi dell’arco alpino, con piscine, idromassaggio, lago salino, grotta di sale, saune e 7 aree relax. In questo autentico tempio del benessere si possono provare “riti” personalizzati per il corpo e la mente, a seconda del proprio stato energetico, seguendo i principi del Lefay Method, che fonde l’esperienza occidentale a quella della medicina classica cinese.

Da non perdere:

Linfa del Bosco, massaggio lento e delicato, a base di olio di oliva Lefay e oli eterici. Rilassa, calma i disturbi fisici e solleva dall’affaticamento mentale.

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Tavolara viaggio sostenibile in Italia

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Se siete rispettosi dell’ambiente, eccovi 1 meta sostenibile imperdibile.

Tavolara: Mare Protetto

Spunta come una montagna sacra dalle acque turchesi, nel nord della Sardegna, Tavolara, isola quasi disabitata che, pochi lo sanno, è anche una monarchia. Il suo regno? Rocce, sabbia, schiere di specie marine indisturbate. L’area marina protetta di Tavolara, che tutela da 22 anni 80 km di coste, ha vinto a marzo l’Oscar dell’ecoturismo assegnato da Federparchi e Legambiente per i suoi progetti Salvamare. Un mix di sport acquatici, laboratori, pulizia delle spiagge ed educazione ambientale. Il modo migliore per vivere i fondali è un’immersione, anche a poca profondità, con Tavolara diving, con corsi di ogni livello e vacanze per sub. Per vedere l’interno ci sono km e km di sentieri. Tornati sull’isola maggiore, il tour della Sardegna sostenibile può proseguire, 40 minuti d’auto a sudovest, nel neonato parco regionale di Tepilora, riserva della biosfera Unesco, che ha vinto il secondo Oscar dell’ecoturismo sardo 2019 e che costituisce il nucleo di un futuro grande parco di Tepilora: quasi 70 mila ettari tra Olbia e Nuoro, in una delle zone più selvagge d’Italia. Qui si cammina tra daini e cinghiali, aquile e mufloni, stagni e sugherete. Con pausa benessere a Torpé, dove l’Essenza oasi sensoriale offre fitoterapia e aromaterapia con piante del luogo ed escursioni e massaggi sotto gli olivi.

 

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cosa vedere ad Aggius

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Vi parlo di Aggius, un paese Sardo molto bello e vi dico cosa vedere:

Centro storico

Aggius è tutta di granito. Ogni via racconta una storia. Come Via Speslunga, dove anticamente si giocava a la “Pampana”, oppure Piazza delle Danze, punto di ritrovo per balli e feste.

Laghetto Santa Degna 

Questa area si trova nella strada panoramica del paese e si raggiunge con una breve passeggiata. Il laghetto è immerso nella natura ed è attrezzato con un punto ristoro.

Piazza Alvinu 

La piazza è stata realizzata nel 2006. Nel corso degli anni è stata utilizzata per vari eventi e manifestazioni. Dal 2008 è possibile trovare “Il volo del gioco dell’oca” di Maria Lai, e dal 2014 l’opera “Tempo in processo” di Giovanni Campus.

Chiesa di Santa Vittoria

È la chiesa parrocchiale di Aggius. Edificata nel XVI secolo, presenta elementi più recenti, come la facciata principale e il campanile. La chiesa di Santa Croce nasce intorno al XVII secolo ed è sede dell’omonima confraternita.

Chiesa-Oratorio del Rosario

La Chiesa venne edificata sopra i resti di un sacello pagano. Negli anni è stata ristrutturata sia interamente che esternamente. Il centro storico di Aggius è nato intorno a questa chiesa. È sede della Confraternita del SS.Rosario.

Museo del Banditismo

Raccoglie numerosi documenti storici dell’epoca sabauda: cataloghi dei banditi, sentenze, atti amministrativi. In più si possono trovare armi e le foto segnaletiche dei banditi catturati. Una teca è stata dedicata a Sebastiano Tansu, il “Muto di Gallura”, uno dei banditi più noti in tutta la Sardegna.

Museo Etnografico Olivia Carta Cannas / MEOC

Aggius è conosciuta in tutta la Sardegna per le proprie tradizioni tessili. Nel 2004 è nato il Museo Etnografico Olivia Carta Cannas / MEOC. Oltre alla mostra permanente del tappeto aggese il MEOC ospita numerosi ambienti dedicati alla cultura degli “stazzi”: casa tradizionale, antichi mestieri, costumi, sughero, granito, canti e balli.

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isola dell’asinara

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L’Asinara è un isola unica al mondo. E c’è chi individua, in quel tratto di mare da sogno, tra Stintino e i Fornelli, con l’isola Piana in mezzo, le Colonne d’Ercole. Storia e natura si intrecciano di continuo, ma è il passato recente a rendere l’Asinara così esclusiva. Per oltre un secolo, fu un penitenziario: nessuno poteva sbarcare qui. Da Novembre 1997, con l’istituzione del parco, la natura è tornata sovrana. Si arriva da Porto Torres o da Stintino in 15 minuti di traversata con traghetto e ci si accorge presto di essere in un mondo dove dominano gli animali. I cavalli pascolano liberi in branchi, corrono sulla spiaggia, trotterellano con i puledrini sui sentieri. Ce ne sono 150 allo stato brado, oltre a 500 mufloni, centinaia di asinelli albini, capre, lepri. La sensazione, per chi ha la fortuna di restare più di un giorno, è quella di poter essere in un safari. Nessun inquinamento acustico, luminoso, dell’aria o dell’acqua. Macchia mediterranea a perdita d’occhio, con 616 specie botaniche spontanee. In cielo volteggiano falchi pellegrini, gabbiani corsi, uccelli delle tempeste. Tutt’attorno, 110 km di coste intatte, tra la laguna blu Cala Sabina e falesie di granito rosa. Sott’acqua, un concentrato di pesci confidenti, così chiamati perché non hanno paura degli uomini, nuotano tra praterie di Posidonia e pinne nobili, il più grande mollusco bivalve del mediterraneo. Fondali che rendono indimenticabile anche un’immersione a pochi metri di profondità.

Il Sapore Dell’Avventura 

I profumi i colori dell’Asinara fanno il resto. Ma forse ciò che incanta di più sono i cieli stellati, senza sorgenti luminose che lo inquinino.Dell’Asinara colpisce subito il silenzio e la magia delle sue notti. I colori cambiano ogni mese, come pennellate di fiori sulla macchia mediterranea: giallo il primavera per le ginestre, rosso in autunno per la sulla, pianta spontanea, viola in inverno per il rosmarino. E poi ci sono le infinite gradazioni dell’acqua, dal blu al turchese, tutto l’anno. L’isola è ancora più bella fuori stagione, soprattutto per chi volesse visitarla a piedi o in bicicletta. L’accesso alle autovetture private è sempre proibito: l’unica eccezione sono i fuoristrada che accompagnano i turisti. I sentieri sterrati sono la gioia degli appassionati di mountain bike e i trekking hanno il sapore dell’avventura autentica, in questo paradiso di circa 52 km quadrati.

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top beach costa smeralda

costa smeralda

Ecco le spiagge più belle della Costa Smeralda.

Capriccioli

La spiaggia di Capriccioli, si trova nel comune di Arzachena, presenta un fondo di sabbia fine e chiara con sfumature grigiastre, alternata a massicci scogli di granito.

Pevero

La spiaggia di Pevero o Piccolo Pevero si trova nella località omonima del comune di Arzachena. L’arenile ha un fondo di sabbia fine e chiara, circondata da scogli e scogliere.

Cala Di Volpe

Nella bellissima in senatura di Cala Di Volpe, in estate piena di imbarcazioni di ogni tipo, si trova la spiaggia di Cala Volpe. Non è molto grande. La sabbia in riva al mare si tinge di rosa.

Liscia Ruja

È una rinomata Long Beach a forma di mezzaluna tutta fatta di sabbia bianca e fine che si tinge di rosa verso la battigia. È la spiaggia più grande della Costa Smeralda ed anche la più “in”. Sul mare è un continuo sfilare di panfili stratosferici dei ricchi vacanzieri che sul litorale si danno appuntamento ogni anno.

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le spiagge più belle della sardegna

In Sardegna ci sono spiaggia fine, pantone cielo, insenature meravigliose e riserve naturalistiche. Situata nel golfo di Orosei, Cala Mariolu è senza dubbio una delle perle della costa orientale. Tra sassolini, sabbia rosa, scogli e rocce franate, l sue acque trasparenti rendono  questa cala un vero e proprio paradiso tropicale italiano. Il nome Mariolu, deriva da un detto  di un pescatore panzese che abituato a rifugiare il suo pesce tra le grotte, dovette fare presto i conti con la foca monaca che, abitando ancora oggi i mari della Sardegna, rubava il pesce del povero pescatore. Poco lontana è situata Cala dei Gabbiani, che aiutata dai giochi di luce creati dal riflesso del sole sugli scogli bianchi, affascina i turisti di tutto il mondo con il suo azzurro congiante. L’impatto scenografico di questo spettacolo naturale fatto di pareti rocciose punteggiate di verde è qualcosa che pochi riescono a dimenticare. Raggiungibile via terra o mare, nel litorale aspro e roccioso di Baunei, tra i monumenti naturali di Perda Longa che scende a strapiombo sul mare, sorge la spiaggia di Cala Goloritzè. Sassolini bianche punteggiano le acque trasparenti e turchesi di questo magico luogo dal fondale basso e rocce marmoree, adatto non solo alle esigenze di chi vuole immergersi in acque da sogno, ma anche a coloro che in vacanza cercano l’avventura premettendo un’esperienza di free climbing sulla guglia calcarea da cui è sormontata. Sabbia finissima e candida, fondale ampio, acqua alle caviglie per decine di metri e una tonalità di azzurro che cancella il confine tra mare e cielo. Si parla della spiaggia La Pelosa che, situata all’estrema punta nord-occidentale della Sardegna nel golfo dell’Asinara, da quest’anno sarà accessibile ad un numero limitato di persone nonché soggetta ad alcuni divieti al fine di preservarla dall’erosione, per i fortunati che potranno accedervi è senza dubbio una promessa di relax unica nel suo genere. Il vento, l’acqua e una manciata di scogli scuri sono gli elementi naturali che caratterizzano il paesaggio dell’Aglientu, precisamente a Rena Majori. Poco distante da Olbia e tra le morbide dune di una rigogliosa vegetazione, questa spiaggia con il suo arenile di sabbia chiarissima vi riempirà gli occhi e il cuore.

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dove andare in vacanza con i bimbi (parte 2)

marche

Eccovi la 2° parte dei posti in cui andare con i vostri bimbi.

Pesaro

Mare pulito e trasparente, sabbia fine e soffice, litorale lunghissimo che invoglia a passeggiare e fondale che digrada dolcemente: benvenuti sulla spiaggia di Pesaro. I collegamenti tra la città sono facilitati dalla rete di piste ciclabili: la più bella è quella parallela al lungomare, che collega tutti i lidi e i numerosi parchi giochi. Per gli appassionati di musica c’è ad Agosto il Rossini Opera Festival (11-23 agosto).

Siracusa

Siracusa è un paradiso dove al mare stupendo si aggiungono i tesori del territorio. E il miniclub è quasi personalizzato. Siracusa è un insieme di sublime architettura barocca, tradizione marinara e mare, essa con le vicine Noto, Marzamenti, Modica, Taormina meraviglia sia gli adulti che i bambini. Da non perdere una gita alla vicina oasi faunistica di Vendicari, tra Noto e Pachino.

Porto Cervo

In Costa Smeranda, famosa per i suoi colori. Non mancano avventure fra isole primitive e misteriose città di pietra. Nella baia di Cala Pitrizza, a 2 km da Porto Cervo, nel Nord-Est della Sardegna, c’è una spiaggia incorniciata da rocce granitiche e vegetazione. A pochi minuti di navigazione in barca, c’è un mondo di altre spiagge paradisiache da scoprire, tra cui Liscia di Vacca, avvolta dalla macchia mediterranea, Liscia Ruja, con le sue piccole baie contornate da ginepri e Romazzino, con mare trasparente e sabbia candida.

Costa Rei

Spiagge infinite, chilometri di sabbia candida fra mare azzurro e verdi colline: nel Sud-Est della Sardegna, per sentirsi liberi nella natura. Distese di cipria dorata lambite da un mare turchese che digrada dolcemente, con colline verdi sullo sfondo: siamo nella costa Sud-est della Sardegna, considerata tra le più belle e più adatte alle famiglie in cerca di tranquillità e natura incontaminata. Sull’immenso arenile bianco della spiaggia di Castiadas, sorge l’Eden Village Le Spiagge di San Pietro, che gli habitué sfruttano come base per esplorare ogni giorno una spiaggia diversa per sabbia e colore del mare: nella top list ci sono Cala Pira, Monte Turnu, Cala Marina, Cala Sinzias, Villa Rei, Santa Giusta.

Speciale family: dovete provare l’emozione di navigare in veliero alla scoperta del parco geomarino e delle isolette dei Cavoli e Serpentara, partendo dal vicino porto di Villasimius.

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le 8 spiagge più belle in Italia parte 1

Eccovi le prime 4 delle 8 spiagge più belle. Dalla Liguria alla Sicilia. Di sabbia o ciottoli. Isolate o mondane.

Scala dei turchi – Realmonte (Agrigento) 

La Scala dei Turchi, alla luce del sole, abbaglia con le sue bianche forme sinuose. Con la luna piena, diventa uno scenario da fiaba. Una scogliera che sporge sul mare turchese del Canale di Sicilia, con due spiagge di sabbia fine ai suoi lati. Autore di questo angolo di paradiso è il vento, che nel corso dei millenni ha plasmato la marna, il morbido calcare che la compone, creando un enorme scalone di roccia dalle forme smussate.

Cala Bianca Marina di Camerota (Salerno) 

Questo posto immerso nel verde si raggiunge facendo trekking, oppure in barca. Questa spiaggetta immacolata è incastonata in uno dei tratti più spettacolari dal parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Tutto intorno ha solo il grigio argenteo delle rocce e il verde della vegetazione, che si riflette nell’acqua cristallina dandole riflessi smeraldini. anche se isolata, la cala dista solo pochi km dalla vivace località balneare di Marina di Camerota, da cui partono i tour in barca che la toccano; in alternativa si arriva a piedi , con un trekking un po’ lungo, ma molto panoramico, su sentieri costieri.

Porto Giunco e Punta Molentis – Villasimius (Cagliari)

Sul litorale di Villasimius, il susseguirsi di spiagge che va da Porto Giunco a Punta Molentis è bella da togliere il fiato: lo spettacolo si ammira dal promontorio che la chiude a est, con in cima un’antica torre di avvistamento. In primo poiano, la fantastica mezzaluna di sabbia di Porto Giunco separa lo Stagno di Notterì dal mare: l’arena candida digrada dolcemente nell’acqua, creando un enorme piscina turchina. Più avanti si allunga l’ampio lido di Simius e all’orizzonte si profila la lingua di Punta Molentis, che collega la costa a un isolotto di granito: un versante  è di arena finissima, l’altro sassoso, ma su entrambi l’acqua è cristallina.

Spiagge Del Mare Piccolo – Tropea (Vibo Valentia)

Il centro storico di Tropea, località regina della Costa degli Dei, è scenograficamente arroccato su una frastagliata scogliera, con ai suoi piedi le spettacolari spiagge cittadine del “Mare piccolo“. Alla fine di una rupe a strapiombo sul mare, la Spiaggia di Marina dell’Isola è un cuneo di sabbia bianca vegliata dall’alto dal Santuario di Santa Maria dell’Isola; proseguendo sul lungomare si raggiunge la lunga e ampia Spiaggia della Rotonda, con un tratto libero e alcuni lidi attrezzati. In alta stagione entrambe sono affollatissime, ma l’acqua è incredibilmente limpida, con fondali visibili anche a notevoli profondità.

 

ricette

cattas

ciambelle fritte

Ingredienti:

500 g di farina, 5 gr di lievito di birra, 1 patata, 1 uovo, 3 cucchiai di latte, 1 bustina di zafferano, il succo di 1 arancia, 1 bicchierino di moscato secco, 300 ml di olio di arachidi, 40 gr di zucchero, sale.

preparazione:

Lessate la patata in acqua fredda salata e fatela cuocere per 20 minuti dal bollore. Sciogliete il lievito in 2 cucchiai di latte tiepido. Setacciate la farina in una ciotola e aggiungete un pizzico di sale. Unite il succo d’arancia filtrato, l’uovo sbattuto e il moscato secco. Scolate la patata, fatela raffreddare sotto l’acqua, schiacciatela e aggiungete la purea nella ciotola. Unite lo zafferano sciolto nel latte rimasto al lievito di birra sciolto poi mescolate. Lavorate l’impasto finché sarà liscio e omogeneo. Fatelo lievitare coperto con un telo e lasciatelo in un luogo tiepido per almeno 30 minuti, fin quando avrà raddoppiato il volume. Mettete l’impasto in una sacca da pasticciere  con la bocchetta grande e liscia. Stendete poi un foglio di carta da forno e spremetevi l’impasto formando delle piccole ciambelle. Scaldate l’olio in una padella e friggete le ciambelline, poche per volta, 4 minuti per parte. Raccoglietele con una schiumarola e scolatele su carta assorbente. Spolverizzatele con lo zucchero e servite.