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La Sardegna archeologica: Ogliastra e Gennargentu

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L’Ogliastra è un territorio solitario racchiuso tra il mare della costa orientale e le creste calcaree dell’entroterra. La costa è caratterizzata da vaste spiagge di sabbia dorata e da scogliere calcaree a picco sul mare, meta ambita dagli escursionisti di tutto il mondo. L’entroterra è un territorio aspro e isolato dove i colli vengono coltivati a vite per produrre una varietà di cannonau forte e generoso. Fra tacchi e valli si nascondono dei siti archeologici di assoluta importanza, necropoli neolitiche e complessi nuragici.

Il territorio del Gennargentu, che unisce l’Ogliastra alle regioni interne delle Barbagie, è caratterizzato da paesaggi granitici e dall’omonimo massiccio montuoso con le cime più elevate dell’isola Territorio a vocazione pastorale, le comunità vi conservano l’antica sapienza e le tradizioni più antiche della Sardegna. L’antica frequentazione umana ha lasciato dei siti di notevole interesse archeologico, dove sono stati ritrovati reperti fondamentali di età arcaica che aiutano gli esperti della datazione dell’Età del bronzo nell’Isola.

COMPLESSO DI S’ORTALI ‘E SU MONTI

Il complesso, uno dei più importanti del territorio dell’Ogliastra, include alcuni menhir, un nuraghe e una tomba di giganti il nuraghe, è composto da una torre circondata da un antemurale sub-ellittico che ingloba almeno 3 torri. Nella camera del nuraghe è stat ritrovato un deposito di 19 asce in bronzo a margini rialzati. Altri ritrovamenti attestano che il monumento fu utilizzato fino all’Età tardo punica e romana, e che nell’Alto medioevo fu utilizzato come tomba. Intorno al nuraghe sono state portate alla luce una decina di capanne, alcune delle quali hanno restituito ceramiche d’uso quotidiano, macine e pestelli. la presenza di 12 silos in muratura nel settore Nord del complesso, conferma che gli abitanti del villaggio coltivavano e forse commerciavano i cereali. la tomba di giganti di S’Ortali e su Monti conserva l’esedra e la parte inferiore delle stele e fu utilizzata fino al IX-VIII secolo a.C. Di fronte alla tomba sono collocati 2 menhir.

PARCO ARCHEOLOGICO DI SCERÌ

Situata su uno spuntone granitico in splendida posizione panoramica fra i colli dell’Olgiastra, l’area comprende un nuraghe, un villaggio e 2 domus de janas. Il nuraghe, realizzato con blocchi di granito squadrati, include una torre centrale che mostra una particolare cura nella realizzazione pur mancando della copertura a ogiva e un corridoio che collegava la torre a un corpo aggiunto situato a una quota inferiore. Un bastione, o forse un antemurale, realizzato a una quota inferiore, integra diverse emergenze rocciose e aveva anche funzione di terrazzamento e consolidamento. Nella zona più in piano si trova il villaggio, dove sono state messe in luce alcune capanne circolari a uso abitativo. Le 2 sepolture ipogeiche sono scavate in 2 massi erratici alla base del torrione su cui si erge il nuraghe. La più interessante è monocellulare e accessibile tramite un ingresso sopraelevato. Nelle vicinanze sono presenti alcuni menhir, altre tombe neolitiche e una tomba di giganti in buono stato di conservazione.

PARCO ARCHEOLOGICO DI SELENI

Inserito in un magnifico bosco sul rilievo granitico di Selene, in Ogliastra, il parco include 2 sepolture nuragiche, i resti del nuraghe e del villaggio di Gennacili e 2 pozzi sacri. Il nuraghe è stato realizzato addossato a uno spuntone granitico. Sul lato sud ci sono i resti di circa 200 capanne. A circa 500 metri si trovano le tombe giganti. La Tomba I, la più antica, è del tipo “a stele centinata” e conserva gli ortostati che delimitano l’esedra, dotata di un bancone-sedile. La Tomba II, situata a 80 metri a sud della Tomba I, è del tipo “a filari” e conserva il profilo di pianta e filari di pietre con faccia a vista che delimitano l’esedra. Il corridoio è costruito con blocchi di granito finemente lavorati e aggettanti. Lo scavo della zona antistante l’esedra ha restituito un blocco troncopiramidale munito di 3 fori che coronava la sommità della facciata della tomba. Alcuni bronzetti ritrovati nel parco sono conservati presso il Museo archeologico nazionale di Cagliari. 

Sito: http://www.tombedeigiganti.it

NURAGHE SERBISSI

In magnifica posizione sull’altopiano calcareo di Taccu, a dominio dei monti dell’Ogliastra, il sito comprende un nuraghe complesso e un villaggio. Il nuraghe è stato edificato su un basamento di roccia e sulla volta di una grotta formata da 2 sale e con 2 ingressi sul versante di Gaio Taquisara e di Osini. La cavità è stata frequentata almeno a partire dal Bronzo Medio e utilizzata come magazzino per le derrate alimentari durante il Bronzo Finale il nuraghe è formato da una torre centrale e da un bastione con 3 torri angolari collegate da uno stretto corridoio ricavato all’interno della struttura. Il vestibolo del bastione sfocia in un cortile curvilineo sul quale si affacciano gli ingressi delle 4 torri. La torre centrale, la struttura più antica si conserva per un’altezza di 6,5 metri; la camera al piano terra presenta la copertura a tholos intatta. A sinistra del corridoio d’ingresso si apre il vano scala che conduce al piano superiore intorno al nuraghe si trovano i resti di 8 capanne circolari di notevoli dimensioni.

COMPLESSO DI S’ARCU ‘E IS FORROS

L’importante complesso di S’Arcu ‘e Is Forros consiste in un villaggio-santuario, un tempo caratterizzato da una notevole attività metallurgica, e comprende alcuni edifici di culto costruiti su un insediamento nuragico. Un recinto sub-ellittico racchiude un grande tempio, il megaron 1, con fondo absidato e articolato in 4 ambienti. Vicino al Megaron 1 si trovano 2 forni circolari per la fusione di rame, piombo e ferro. In un altro tempio, il Megaron 2, è stato ritrovato un notevole altare votivo di filtri di blocchi di basalto e vulcanite e abbellito da protoni d’ariete. All’interno di un altro probabile tempio a megaron era conservato un forno per la lavorazione dei metalli. Si individuano inoltre 2 isolati abitativi: l’Insula 1, composto di 12 vani disposti attorno a un cortile, e l’Insula 2, con 10 vani disposti attorno a un recinto sub-ellittico. Fra i numerosi oggetti ritrovati ci sono i frammenti di un’anfora di tipo canareo con iscrizione in caratteri fenicio-filistei del IX-VIII secolo a.C.

Sito: https://www.archeonova.it

VILLAGGIO NURAGICO DI S’URBALE

Situato su un colle fra i monti del Mandrolisai, il sito di S’Urbale comprende un villaggio datato dalle fasi iniziali del Bronzo medio fino alla prima Età del ferro. Sono state scavate finora circa 50 capanne a pianta circolare realizzate a volte inglobando emergenze rocciose. Alcune presentano ancora la pavimentazione originale in pietra e il focolare. la capanna chiamata Vano F, edificata nel punto più alto della collina, ha restituito significativi elementi culturali: su una parete si osservano ancora tracce dell’intonaco di argilla; in un piccolo ripostiglio sono state rinvenute numerose fusaiole d’argilla, rocchetti, pesi da telaio, una pintadera fittile. I rinvenimenti nei pressi del focolare quadrangolare al centro del vano – olle biansate, fornelli di argilla integri, frammenti di ciotole carenate, pesi da telaio. È probabile che la capanna sia stata abbandonata a causa di un incendio. Una capanna si S’Urbale è fedelmente ricostruita presso il Museo archeologico di Teti. 

Sito: https://tacsvt.it

 

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