isola greca
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dove andare e cosa vedere a Skiathos

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Skiathos si trova proprio difronte all’incantevole promontorio del Pelion.

LE SPIAGGE

Lo sviluppo turistico si è concentrato solo lungo la parte meridionale e orientale dell’isola. Qui, si trovano le spiagge più celebri,  come quella di Koukounaries, considerata una delle più belle dell’intero Mediterraneo, grazie alle alte conifere che scendono fin sul limite della lunga spiaggia di morbida sabbia dorata. Certo, in pieno agosto non è un’oasi di tranquillità, ma basta spostarsi un po’ più a nord per raggiungere le spiagge di Aselinos, Kastro o Lalaria, o tante altre più piccole e nascoste, per ritrovare un’incantata solitudine. Spingersi fino alla punta estrema dell’isola, permetterà di scoprire, abbarbicata a un promontorio a picco sul mare, la meraviglia del Kastro: l’antica città fortificata, ora in rovina. Se poi ci si sposta fra i boschi e le colline dell’interno, ecco altri 2 gioielli da non perdere: gli antichi monasteri ortodossi di Evanghelistria e di Kounistra, dove si custodiscono splendide iconostasi. Mentre nella  simpatica cittadina di Skiathos è un vero piacere passeggiare lungo le innumerevoli viuzze che dalle colline digradano fino ai 2 porticcioli, separati dalla penisoletta di Bourtzi. Fra vari localini nel centro storico c’è pure una casetta bianca, oggi diventata museo, che vale la pena visitare per la sua amabile, antica semplicità: è quella dove viveva lo scrittore ottocentesco Alexandros Papadiamantis, amatissimo dal popolo greco.

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cosa vedere a cefalonia

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Cefalonia è la più grande tra le isole ioniche e, sicuramente, una delle più varie sia per il paesaggio sia per le occasioni di divertimento.

SPIAGGE E MONASTERI

Il suo punto di forza sono le spiagge, tra le quali brilla di turchese e candido fulgore quella di Mirtos, calcarea e posizionata sulla costa di nord ovest. Si possono ricordare i lidi di Makris, Platis Ghialos, Spartia, Poros, Antisamos: diversa, perché di sabbia rossa, invece, è la spiaggia di Xi. Qui l’acqua è limpidissima e poco profonda, e non lontano si trovava una bizzarria della natura: la Kounopetra, una roccia in mezzo al mare che si muoveva ritmicamente, come cullata dalle onde. Poi ci sono i monasteri che meritano davvero una visita anche solamente per la posizione in cui sono stati costruiti. Vicino a Sasmi, primo porto dell’isola c’è quello di Agrilion, che si trova su una collina da cui si gode una vista magnifica sulla baia del porto e sulla vicinissima Itaca. Più a sud di trova il monastero più antico dell’isola, quello di Atros, con una torre quadrata di epoca medievale dove ci si da appuntamento per assistere a un’alba indimenticabile. Poi sono da citare quello di Sant’Andrea, con notevoli affreschi e che custodisce, all’interno del museo ecclesiastico annesso, il piede destro  del santo, nonché il monastero di Kipoureon, a strapiombo sulla costa ovest di Paliki, rinomato per i tramonti languidi e le preziose icone. Cefalonia vanta a nche diversi castelli, come quello di San Giorgio, con 3 bastioni, e quello di Assos. Quindi, ultime manon meno importanti le vestigia archeologiche. 2 sono gli insediamenti micenei: a Tzanata, dove è stata scoperta una tomba circolare del 1400-1050 a.C. con un ricco corredo, e a Mazarakata, dove sono state riportate alla luce strutture e tombe con suppellettili e gioielli. A Skala, infine, ecco i resti di una villa romana con mosaici ben conservati del III sec. Bellissime e misteriose sono le grotte di Cefalonia. Nella parte orientale dell’isola si aprono le caverne di Melissani e di Dongarati. La prima si può visitare solo in barca, partendo dalla spiaggia di Karavomilos. La grotta di Drongarati è il regno di stalattiti e stalagmiti di grandi dimensioni, di ogni forma e colore, ma soprattutto è rinomata per l’acustica perfetta.

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Sport da fare in Ioánnina

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Sport che potete fare nella zona della Ioánnina.

ESCURSIONISMO

Tutta l’area della provincia di Ioánnina offre interessanti percorsi escursionistici e sentieri che si prestano per brevi o lunghe passeggiate in mezzo a folti boschi, paesaggi alpini o ancora negli ecosistemi fluviali della zona.

RAFTING

La provincia di Ioánnina è un paradiso di acque schiumanti e il rafting una delle attività di maggior successo nell’area. Anche degli atleti esperti qui troveranno da fare per diverse settimane.

SCI

Vivete momenti indimenticabili d’avventura e relax nei centri sciistici della zona, tra i più rinomati di Grecia.

FLYING BOX

Località attrezzate con ponti sospesi: Ponte di Kleidonias sul Voidomatis, Ponte di Plaka sull’Arachtos.

TIRO CON L’ARCO

Il tiro con l’arco turistico è un’attività che si può praticare all’aperto in luogo recintato o al chiuso in inverno e si propone a persone al di sopra dei 12-13 anni. Gli archi possono essere in legno, lega di carbonio o alluminio, le frecce sono lunghe tra i 65 e gli 85 cm, e la distanza del bersaglio varia dai 10 metri in su.

CANYONING

L’attraversamento di gole si può praticare in primavera, estate e autunno. Nella provincia esistono molte gole piuttosto grandi e difficili che naturalmente richiedono un certo grado di esperienza pregressa da parte di chi le attraversa.

EQUITAZIONE

L’equitazione turistica fa per tutti: grandi e piccoli. Non si richiede particolare esperienza dato che i cavalli sono accompagnati da degli addestratori, Cavalcando, imparerete a conoscere lo splendido ambiente naturale della provincia.

GIRO IN JEEP

Inoltratevi anche nei percorsi più praticabili ed esplorate centri abitati semisconosciuti. Percorrete la provincia lungo la rete viaria di base e le strade forestali.

PARAPENDIO

La magia del volo e il piacere di ammirare il panorama dall’alto. Gli imponenti massicci della provincia si prestano agli sport aerei come il parapendio.

ARRAMPICATE

Le scalate si effettuano in condizioni invernali ed estive.

RAPEL

Si tratta del metodo utilizzato per ritornare da una scalata dove non esista un sentiero di discesa.

MOUNTAIN BIKE

È un attività facile e divertente cui possono partecipare persone di tutte le età, basta che sappiano pedalare e siano in buona forma.

 

 

trentino alto adige
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parco avventura Val di Funes

trentino alto adige

Il parco avventura Val di Funes è circondato da un bellissimo panorama, si trova sotto le cime delle Odle ed è immerso nel bosco, dista solo 50 m dal parcheggio Ranui. Ha 12 percorsi, dislocati a diverse altezze e composti da ponti sospesi, pedane dondolanti, teleferiche e altre attrazioni che garantiscono divertimento ed eccitazione per grandi e piccini.

Portate con voi abbigliamento da tempo libero e scarpe da ginnastica o da montagna leggere. Il prezzo comprende il noleggio dell’equipaggiamento completo di sicurezza e un’introduzione.

LISTINO PREZZI

Bambini fino a 6 anni: 5 euro

7-13 anni: 13 euro

A partire da 14 anni: 18 euro

Adulti: 20 euro.

COME ARRIVARE

Da Bolzano o da Vipiteno: uscita autostrada A22 di Chiusa, percorrere in direzione di Bressanone, dopo circa 1 km svoltare a destra verso la Val di Funes. Arrivando sulla strada statale da Bressanone dopo S.Pietro Mezzomonte svoltare a sinistra verso la Val di Funes. Percorrere 12 km fino a S.Maddalena, proseguire fino a S.Giovanni/Ranui – continuare fino al parcheggio, proseguire a piedi per 2 minuti fino al parco avventura.

APERTURA

Da metà Giugno a metà Settembre.

Tel/Fax +39 0472840602

Sito: https://www.hochseilgarten-villnoess.it/it

 

vipiteno
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passeggiate ed escursioni sul Monte Cavallo (parte 3)

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Continuano le indicazioni per le passeggiate e le escursioni sul Monte Cavallo.

DISCESA PER VIPITENO

Un’altra possibilità per raggiungere la città di Vipiteno è la seguente: si scende a destra della seggiovia di Monte Cavallo fino alla strada carrozzabile, la si attraversa e giù fino ad una croce in legno chiamato “Thaler Wetterkreuz”. Sempre seguendo la segnaletica si giunge ad una tornante di strada asfaltata, si segue per un breve tratto fino alla località “Unterraminges”. Da qui, nei pressi di una cappelletta si diparte un sentiero a serpentine che porta a Vipiteno. Passeggiata senza difficoltà di circa 1 ora e mezza.

TELVES

Sul sentiero Alto di Ridanna si procede fino alla malga die Buoi, girando a sinistra verso la malga stessa ed attraverso il Prato d’Accia si raggiunge in un breve tempo la malga “Freund”. Il sentiero attraversa un bosco ombroso, passa davanti alla leggendaria fonte “Witwenbrünndl” quindi vi porta al paese di Telves. Da qui nei giorni feriali si attua il collegamento con Vipiteno per mezzo di autobus. Camminata facile di circa 2 ore e mezza.

VALMINGA – COLLE ISARCO

Raggiunte le malghe di Valminga si prosegue a destra sulla strada forestale sempre in discesa verso Colle Isarco. Percorso della durata di 3 ore.

CEPPAIA COLLE ISARCO OPPURE VIPITENO

Dal biotopo di Monte Cavallo si prosegue fino al giogo di Flanes e da lì attraverso la Selva di Flanes si scende fino alla località Ceppaia. Girando a sinistra la strada porta a Colle Isarco, invece a destra porta alla stazione di partenza della funivia di Monte Cavallo. Percorso della durata di 3 ore.

FORCELLA 2.239 M

Attraverso il sentiero 19 e 19a si raggiunge la malga di Valminga dove si diparte quello marcato n°34a e sale attraverso ripidi pascoli fino alla forcella. Dall’altro lato si scende di nuovo molto ripidamente con un sottofondo di ghiaia, raggiungendo il rifugio Stella Alpina a Ladurns. La discesa per la Val di Fleres può essere fatta a piedi sui sentieri 34 o 35 oppure comodamente in seggiovia. Difficile: 3-4 ore.

 

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passeggiate ed escursioni sul Monte Cavallo (parte 2)

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Continua l’illustrazione delle passeggiate e delle escursioni da fare sul Monte Cavallo.

SENTIERO ALTO DI RIDANNA

Durata della gita 5 ore. Si prende il sentiero con la segnaletica 23b pianeggiante a circa 2.000 m di quota, passando dalla Malga Buoi e la sorgente “Ferchwasser”. A destra sorgono le Cime Bianche di Telves e le punte della Vetta del Tempo e della Cima Seeber. Nei paraggi di una vecchia croce in legno, si giunge al laghetto alpino “Seeber” e dopo circa 4 ore di cammino alla Malga “Prischer”, ai piedi della Vetta del Tempo. Ora il sentiero marcato con il numero 27 scende a fondo valle ed in 2 ore scarse vi porta a Masseria in Val Ridanna. Da questo punto con il servizio bus di linea si può tornare a Vipiteno. Questa escursione richiede un’ottima condizione fisica, un passo sicuro, assenza di vertigini ed indumenti adatti alla montagna.

SENTIERO DOLOMIEU

Il sentiero parte a destra dell’ovovia del Monte Cavallo e prosegue verso il biotopo e le malghe di Valminga (19a) e passando ai piedi del Monte Velo si arriva dopo 2 ore circa alla malga di Ladurns. A quel punto c’è la possibilità di scendere a valle o a piedi o in seggiovia. Se la condizione fisica lo permette, si può proseguire attraverso la malga di “Toffring” ed arrivare ad Allriss. Da qui una strada forestale porta l’escursionista giù al fondo della Val di Fleres. Qui si propone la possibilità di ritornare col bus di linea a Vipiteno. Si tratta di un bellissimo sentiero didattico che offre impressioni straordinarie sulla geologia, natura, fauna e flora di queste zone. Durata dell’escursione intera: 5 ore.

GIRO DELLA VALMINGA

Dalla stazione a monte della cabinovia si raggiunge la cima di Monte Cavallo, proseguendo per la cresta si giunge alla forcella dei Buoi. Girando a destra si passa dal biotopo e dopo una breve salita e discesa si arriva alla forcella chiamata “Lotterscharte”. Da lì, il 34 porta giù alle malghe di Valminga e dopo, seguendo il sentiero 19a, si raggiunge il punto di partenza. Durata del percorso: 3 ore 1/2 circa.

MALGHE DI VALMINGA

Si prende il sentiero n°19 fino al biotopo. Da lì scende il 19a, prevalentemente all’ombra, fino alle malghe che sono gestite e che offrono cibo tipico di malga. passeggiata facilissima di circa 1 ora.

DISCESA PER VIPITENO

Il sentiero, prevalentemente all’ombra e nel bosco, si stacca a sinistra dalla stazione a monte. In lieve salita per 200 m e pianeggiante fino alla malga di Raminghes scende poi fino ad un ponte sulla strada autopercorribile che si attraversa semore scendendo. Si giunge quindi, attraversando un tratto di serpentine, a Vipiteno – Via Frana. Passeggiata senza difficoltà di 2 ore.

vipiteno
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passeggiate ed escursioni sul Monte Cavallo

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Punto di partenza delle passeggiate: stazione a monte dell’ovovia Monte Cavallo.

CIMA DI MONTE CAVALLO

Partendo dalla stazione a monte della cabinovia giriamo verso destra, camminando in leggera salita nelle vicinanze del rifugio “Sterzingerhaus” e più avanti verso la stazione a monte della seggiovia “stock”. Seguendo la cresta di salita media, dopo 1 ora circa di cammino di arriva sulla Cima di Monte Cavallo (2.189 m); dalla nuova piattaforma panoramica potrete godere una spettacolare vista sulle montagne fino alle Dolomiti.

PASSEGGIATA AL BIOTOPO “KASTELLACKE”

Per arrivare al Biotopo di Monte Cavallo “Kastellacke” si segue il sentiero 19 a destra della stazione funiviaria. Trattasi di una breve passeggiata di 30 minuti circa, in leggera salita attraverso pascoli ed abetaie, da proporre specialmente a famiglie con bambini ed anziani. Non ci sono difficoltà.

PASSEGGIATA AL GIOGO DI FLANES

Si segue il sentiero passando per il biotopo di Monte Cavallo girando poi a destra e proseguendo sempre il quota sulla dorsale fra Monte Cavallo e Valminga verso gli impianti di trasmissioni televisive, ben visibili, sul giogo di Flanes. Per il ritorno si può anche prendere la strada forestale, che parte proprio da Giogo di Flanes e porta, passando appena poco sotto il rifugio “Furlhütte”, al punto di partenza. Passeggiata di circa 1 ora.

ALLE CIME BIANCHE DI TELVES

Questa escursione rappresenta per gli alpinisti allenati un’esperienza indimenticabile. Partendo sempre dalla cabinovia si prende il sentiero n°23 in direzione della Valle di Ridanna, girando a destra poco prima della malga “Kuhalm”. Si sale attraverso ripidi pascoli fino alla forcella dei Buoi. Il sentiero continua in larghe serpentine sull’ampio versante raggiungendo l’antecima orientale delle Cime Bianche di Telves. La vetta principale si raggiunge lungo un breve cammino (attrezzato con una fune metallica) calandosi in una piccola forcella e lungo un ripido sentierino alquanto esposto. La cima occidentale è raggiungibile solo con una difficile scalata. Grado: Difficile!

PASSEGGIATA ALLA SORGENTE “FERCHWASSER”

La sorgente “Ferchwasser” che secondo i pastori curerebbe sia il fegato che lo spirito, si raggiunge seguendo la prima parte del “sentiero alto di Ridanna” fino alla malga dei Buoi e proseguendo poi a destra per il sentiero in salita n°23a. Gita facile della durata di 2 ore e 1/2.

chiesa di marsiglia
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cosa vedere a Marsiglia (parte 5)

chiesa di marsiglia

Visitare Marsiglia? perché no? altro capitolo su cosa vederci di bello.

HÔTEL DE LA BOURSE/MUSÉE DE LA MARINE

Bell’edificio neoclassico, dal grandioso colonnato. Ospita la Camera di Commercio forse più antica del mondo e mostra sulla facciata le statue dei primi navigatori greci arrivati qui. Al Pianterreno c’è il Museo della Marina, con modellini di navi, dipinti, cartine a raccontare la storia del porto di Marsiglia.

MUSÉE D’HISTOIRE DE MARSEILLE

Interattivo e dalle luminose facciate di vetro. Da vedere in particolare i resti del porto antico e della città greca, il relitto di una nave mercantile romana, la più grande del mondo, modellini, anfore, resti di barche e una basilica funeraria.

EGLISE DE SAINT VINCENT DE PAUL

La chiesa neogotica, ha le porte in bronzo, vetrate, una statua di Jean d’Arc sul sagrato e una bella illuminazione notturna del rosone centrale.

EGLISE DE NOTRE DAME DU MONT

Facciata neoclassica e una targa che ricorda che qui, venne a suonare l’organo Chopin in persona. Forse per questo precedente illustre la chiesa ospita regolarmente concerti di musica classica.

MUSÉE CANTINI

Un bel palazzo di fine 600 un piccolo museo di arte moderna che offre una panoramica dell’arte dal 1900 al 1960, con particolare attenzione ai fauves, al primo cubismo, al surrealismo, all’astrattismo con opere di Matisse, Derain, Chagall, Picasso. Dufy, i surrealisti e qualche lavoro di Balthus, Giacometti, Francis Bacon. Mostre temporanee sempre interessanti.

EGLISE DE SAINT NICOLAS DE MYRE

È stata la prima chiesa cattolica di rito bizantino in Francia e del mondo.

PALAIS LONGCHAMP

Il grandioso edificio è circondato da un grande parco, il Palazzo, tutto colonne, fontane e sculture allegoriche, ospita 2 musei. Nell’ala sinistra il Musée de Beaux Arts, il museo più antico della città, con lo scalone monumentale e, al pianterreno, splendidi affreschi e dipinti di scuola francese e italiana del 600, poi sculture e pittura francese. Nell’ala destra del Palazzo, il Museo di Storia Naturale, nello spirito dei musei ottocenteschi, mostra collezioni di animali in resina, scheletri, fauna e flora della Provenza.

 

Per più informazioni e guide dettagliate su tutto scrivetemi a: giadastellato@yahoo.it

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cosa vedere a Marsiglia (parte 4)

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Continua il nostro viaggio a Marsiglia.

CHIESA DI SAINT-LAURENT E SANTA CATERINA

Da Place de Leche è d’obbligo percorrere la rue Saint Laurent e arrivare proprio “sopra” al MuCEM e al Fort Saint Jean. la chiesa, tutta in pietra rosata, era la chiesa dei pescatori, ed è l’unica parrocchia medievale rimasta a Marsiglia, in stile romanico-provenzale. Annessa, la Cappella di Santa Caterina dei Penitenti Bianchi. Dal sagrato di Saint Lurent inizia una passerella di 70 metri che la collega al Fort Saint Jean e al complesso del MuCEM.

13 CANTONS, REFUGE, MOULINS: 3 PIAZZE DOC

Il Panier è da scoprire girando senza una meta precisa per le stradine – rue Sainte Francoise, rue du Panier, rue du Petis Puits, rue du Refuge, rue des Muettes, rue del Moulins… con tappa d’obbligo in 3 piazze simbolo. Place des 13 Cantons, alla fine di rue Sainte Francoise, è uno scampolo di piazza che deve il suo nome a una locanda, e intitolata ai 13 cantoni che all’epoca formavano la confederazione elvetica. La piazza – e un po’ tutto il Panier è famosa per un film e per il suo bar. In Place du Refuge da non perdere il Couvent du Refuge, storico ocnvento oggi trasformato in biblioteca civica. Place des Moulins, punto culminante del Panier, forse la piazza più bella, con i platani, la fontana, una piccola scuola: come la piazza di un paese. Qui un tempo sorgevano una quindicina di mulini, oggi ne rimane uno trasformato in abitazione.

LA VIEILLE CHARITÉ

È il monumento più famoso e importante del Panier. Complesso tutto in pietra rosa, davvero spettacolare, è una grande chiesa dalla cupola barocca, ellittica, e dal frontone neoclassico, circondata da un maestoso cortile, a 3 prdini di arcate-galleria. Oggi la Vieille Charité è sede di 2 musei: al primo piano il MAM, Museo di Archeologia Mediterranea, e al secondo piano il MAAOA, Museo di Arti Africane, Oceaniche e Amerinde, con una sezione di arte messicana. È anche spazio culturale per mostre, concerti, poesia, nonché sede del Centro Internazionale di Poesia di Marsiglia, con libreria e una piacevole caffetteria-bistrot.

ABBAYE DE SAINT-VICTOR

Ha un aspetto di chiesa-fortezza, al suo interno si ammirano un altare paleocristiano e un dipinto della scuola di Caravaggio, ma la parte più interessante è la cripta del V secolo, in cui sono stati trovati diversi antichi sarcofagi, compreso quello ritenuto di San Cassiano.

NOTRE DAME DE LA GARDE

Da Saint Victor si sale attraverso la Montée de l’Oratoire a Notre Dame de la Garde, il santuario più amato dai marsigliesi. Si trova su un rilievo calcareo di 157 metri di altitudine, più di 60 metri di campanile, e sopra una grande statua dorata della Vergine, risultato, una specie di “faro” per l’intera città. Interno tutto marmi, mosaici, affreschi e un gran numero di ex-voto. Da vedere anche la cripta, con una scultura in marmo della Mater dolorosa. Al pianterreno del santuario, il Museo racconta la storia del luogo e della devozione alla Vergine. Ma lo spettacolo più straordinario è il panorama dal sagrato, sull’intera città.

 

Per una guida completa e personalizzata: scrivete a giadastellato@yahoo.it

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cosa fare a marsiglia (parte 3)

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Terza parte di cosa vedere a Marsiglia.

VILLA MÉDITERRANÉE

Di fronte al MuCEM, da cui la separa solo uno specchio d’acqua, la Villa che è un edificio dalla concezione audace, con una spettacolare sezione, 40 metri di lunghezza, sospesa nel vuoto a 19 metri di altezza, con uno spazio espositivo e uno spazio belvedere aperto al pubblico. Altrettanto singolare l’Agorà, al piano -2, al di sotto del bacino d’acqua, con un anfiteatro da 400 posti. A livello dell’ingresso, una piccola caffetteria piacevole, con tavolini anche all’esterno.

MUSÉE REGARDS DE PROVENCE

Sull’altro lato del lungomare, opposto al MuCEM, l’ex stazione sanitaria. Nel 2013 è stata trasformata in museo, con un’esposizione permanente sulla storia dell’edificio e una sezione di mostre temporanee della fondazione regards de provence: 850 fra disegni, dipinti, sculture e fotografie, tutti sulla Provenza e il Mediterraneo.

LA VIEILLE MAJOR

È la cattedrale antica. In stile romanico-provenzale, con una bella cupola ottagonale.

LA CATTEDRALE DELLA MAJOR

Neo-Bizantina, enorme. È un mix di elementi bizantini, gotici e romanici. Non è mai stata troppo amata dai marsigliesi, che le preferiscono Notre Dame de la Garde.

QUAI DE LA JOLIETTE

Il lungomare che porta ai docks è molto cambiato e continua la sua trasformazione , con il recupero dei molti edifici haussmaniani, bianchi e sontuosi, tra in Quai de la Tourette e il più famoso Quai de la Joliette. In particolare meritano una visita Les Voutes, i vecchi magazzini ottocenteschi costruiti in basso rispetto alla cattedrale, dove oggi sono aperti negozi, ristoranti, caffè, gallerie d’arte, e più avanti lo spettacolare recupero dei Docks de la Joliette, con pietra e mattoni, 400 metri di lunghezza. Recuperati con grande gusto e creatività, oggi ospitano negozi, ristoranti, uffici, scanditi da una successione di cortili interni. Di fronte, il centro commerciale contemporaneo, Les Terrasses du Port, con splendida terrazza che sembra il ponte di una nave pronta a prendere il mare.

FRAC

Dall’altro lato dei Docks, il bianco edificio del FRAC, con la facciata rivestita di pixel di vetro, è un innovativo progetto. Ospita un centro di documentazione, residenze per artisti e ampi spazi espositivi in cui vengono organizzate 3-4 grandi mostre all’anno, dal ricco fondo del museo.

ARENC

È il nuovo quartiere, cuore del progetto EuroMéditerranée. È un quartiere indivenire, dove stanno sorgendo edifici-torre che disegnano il nuovo skyline della città. Già completata la torre della sede della società marittima CMA-CGM. In costruzione la Torre La Marseillaise, destinata a uffici, 135 metri di altezza; la Tour Horizon, 113 metri, che ospiterà residenze e hotel e la Tour H99, abitazioni di alta gamma.  Qui anche il  complesso cinematografico Europacorp.