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gradara cosa vedere

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La Rocca di Gradara e il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medievali meglio conservate d’Italia. Le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più estesa delle quali si estende per quasi 800 m, la rendono anche una delle più imponenti. Il fascino e il mistero evocati dall’imponente fortezza e le turbolenti vicende storiche di cui è stata testimone. Rocca di Gradara è il monumento più visitato delle Marche e tra i primi 10 castelli su scala nazionale. Numerosi eventi vengono organizzati all’interno del borgo, tra i più importanti ci sono: Assedio al castello, The Magic Castle, Historicamente, Gradara d’Amare, Giovedì al Castello, il Medioevo a Tavola. Durante tutto l’anno, inoltre, è possibile partecipare ad attività didattiche pensate per famiglie e ragazzi che renderanno la visita a Gradara divertente ed istruttiva.

DA VEDERE

Rocca demaniale di Gradara: il cuore fortificato di Gradara, luogo dove furono uccisi Paolo e Francesca. Camminamenti di Ronda: suggestivo percorso sulla sommità delle mura esterne di Gradara che si estende per circa 300 m e dal quale si gode una visuale mozzafiato del paesaggio circostante, dal mare agli appennini marchigiano-romagnoli. Museo Storico: museo privato con un ampia collezione di strumenti di tortura, attrezzi della civiltà contadina e grotte medievali.

 

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Gabicce Mare e Monte cosa vedere

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Idee di cose da fare se andate in vacanza a Gabicce Mare e Monte.

GABICCE MARE

Sorge su una piccola baia alle pendici settentrionali del Monte San Bartolo, sede dell’omonimo parco naturale. Rinomata per la sua spiaggia sabbiosa che presenta brevi tratti di litorale chiaioso e fondali profondi, è dotata di una suggestiva strada panoramica che si snoda lungo la costa, da cui si possono ammirare scorci meravigliosi sul mare e che offre itinerari ideali per gli amanti dell’escursionismo, per gli appassionati di mountain bike e del cicloturismo. Ai diportisti si raccomanda il piccolo porto turistico di Baia Marina di Vallugola con la bella spiaggia a ridosso del promontorio. Gabicce Monte meravigliosa località panoramica a picco sul mare, è ideale per le ore della sera e della notte, son la sua atmosfera di festa, i locali notturni e i ristoranti tipici.

DA VEDERE

Percorsi storico-culturali a Gabicce Mare e Gabicce Monte; Passeggiata lungomare e lungoporto; monumento San Pio e punto panoramico; Chiesa S.Ermete Gabicce Monte; Mosaico di Dioniso Via dell’orizzonte (Gabicce Monte); terrazza panoramica di Piazza Valbruna Gabicce Monte; Strada Panoramica; Ginestre in fiore; Parco Naturale dei Monte San Bartolo; Baia Vallugola

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cosa vedere a sabbioneta

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Uno dei posti più belli in assoluto della Lombardia è Sabbioneta, ecco cosa vedere.

PALAZZO DUCALE

Al centro della città sorge il Palazzo Ducale, un tempo residenza del signore e palazzo del governo ed ora sede espositiva. Al suo interno conserva pregevoli soffitti lignei in noce e cedro del Libano, nonché la “cavalcata”, collezione di 4 statue equestri tra cui una di Vespasiano in armatura con i simboli del paese.

CHIESA DELLA BEATA VERGINE INCORONATA

Alle spalle del Palazzo Ducale si erge il corpo ottagonale della Chiesa della Beata Vergine Incoronata. Al suo interno, il mausoleo ducale ospita la statua bronzea di Vespasiano Gonzaga fusa da Leone Leoni.

PORTA VITTORIA

PALAZZO DEL CAVALLEGGERO

MUSEO D’ARTE SACRA

Nella canonica, a lato della chiesa parrocchiale, si trova invece il Museo d’Arte Sacra nel quale sono custodite preziose tele, tessuti ed il prestigioso monile del Toson d’Oro rinvenuto nella tomba ducale.

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

Nella Piazza Ducale sorge la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ha le decorazioni di gusto rocaille ed impreziosita dalla cappella del Santissimo Sacramento.

ORATORIO DI SAN ROCCO

SINAGOGA

È la viva testimonianza di un’attiva comunità ebraica già esistente ai tempi del Duca.

TEATRO ALL’ANTICA

Costituisce il primo esempio di edificio teatrale stabile ed autonomo dell’età moderna.

RESTI DELLA ROCCA

GALLERIA O CORRIDOR GRANDE

Lunga galleria annessa al palazzo, fu destinata a custodire i marmi antichi della collezione ducale.

COLONNA DI PALLADE ATENA

L’effige di Minerva posta alla sommità della colonna al centro della piazza è una scultura di età adrianea e rappresenta l’unico pezzo superstite della perduta collezione.

PALAZZO GIARDINO

Fu la villa destinata allo studio e al riposo del duca che lo fece decorare con un magnifico apparato di affreschi e stucchi di gusto manierista da Bernardino Campi.

PALAZZO FORTI

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cosa vedere nel parco regionale naturale sirente velino (parte 4)

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Ultima parte delle cose da vedere nel Parco Regionale Naturale Sirente Velino.

LE TORRI DI ROCCAPRETUR, BEFFI E GORIANO VALLI

Nella media Valle dell’Aterno, le torri di pietra costituiscono uno splendido esempio di architettura difensiva e militare del contado aquilano. Le torri erano strategicamente costruite su alture dalle quali da ciascuna era possibile comunicare con le altre. Dal borgo normanno di Acciano, non passa inosservata la torre di Beffi ed il borgo fortificato a strapiombo sul fiume Aterno. Da lì, potrete scorgere l’imponente torre di Roccapreturo a base pentagonale che sembra sbucare dal costone roccioso. Infine, di fronte a Beffi, sull’altro versante vallivo, si scorge la torre di Goriano Valli nel comune di Tione degli Abruzzi, che completa un perfetto triangolo di controllo e sentinella, ancora oggi perfettamente conservato.

I PIANI DI PEZZA 

Piani di Pezza è il nome di un vasto altopiano carsico di notevole impatto suggestivo situato sulle pendici a Nord del Monte Velino. Tra le foreste che lo circondano potrete trovare alcuni degli abitanti più importanti e rari dell’intero Abruzzo, tra cui il lupo marsicano, l’aquila reale, il grifone e l’orso. Facilmente raggiungibile dai centri abitati di Ovindoli, Rovere e Rocca di Mezzo, da qui partono numerosi itinerari per il trekking e lo sci da fondo.

CENTRO VISITA DEL CAMOSCIO

Se desiderate conoscere da vicino il camoscio delle montagne abruzzesi, il Centro Visita con annessa Area Faunistica vi aspetta a Rovere di Rocca di Mezzo. Troverete vari materiali informativi ed espositivi tra cui un murales, che illustra l’habitat del camoscio, alcuni reperti animali e vegetali del Parco ed alcuni esemplari di camoscio che permettono di comprendere meglio il variegato mondo del Parco e di questo magnifico animale. Con l’aiuto di personale qualificato, attraverso una grande vetrata, potrete riuscire ad osservarlo a pochi metri da voi.

LA SFIORITURA DELLO ZAFFERANO

Nell’incantevole borgo di Goriano Valli, nella dolce Valle dell’Aterno, fra la seconda metà di Ottobre e la prima metà di Novembre, ogni giorno, dall’alba al tramonto potrete partecipare alla rituale raccolta del fiore di zafferano. I fiori raccolti a mano sono risposti in ceste di vimini, pronti per la sfioritura, la tradizionale lavorazione che separa gli stimmi dagli stami messi ad essiccare accanto alla fiamma del camino.

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cosa vedere nel parco naturale regionale sirente velino (parte 3)

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Continuo raccontandovi le bellezze del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

IL BORGO DI FONTECCHIO

Tra i più suggestivi borghi fortificati d’Abruzzo, Fontecchio sorprende per l’atmosfera tipicamente medievale che si respira tra le strette viuzze, le torri ed i tratti di mura. Sorto su resti di epoca romana, l’antico centro abitato si sviluppa su una collina che domina la Valle dell’Aterno. Oltre a risorse archeologiche di assoluto interesse, come il recinto fortificato in località Castellone o il Ponte delle Pietre e l’antico mulino, vale la pena vedere la fontana trecentesca in Piazza del Popolo; l’antico forno comunale; la torre medievale con orologio funzionante, tra i più antichi d’Italia; Palazzo Muzi e Palazzo Corvi, residenze signorili tra le più importanti della Valle dell’Aterno.

CENTRO STUDI E MUSEO “IGNAZIO SILONE”

Il Museo espone mobili, quadri ed oggetti personali appartenuti all’autore. Ad esso sono annessi l’Archivio con la corrispondenza, di notevole interesse storico, e la Biblioteca appartenuta allo scrittore. Il Centro studi è promotore ogni anno di un prestigioso premio letterario internazionale.

GLI ANTICHI MULINI

Nascono lungo l’Aterno, il fiume più importante d’Abruzzo, i mulini di cui restano oggi solo le poche e preziose testimonianze. Perfettamente inseriti nel tipico paesaggio fluviale e pedemontano, merita uan visita il Mulino Baldassarre di Acciano recentemente ristrutturato dal Parco, che conserva parte degli impianti di molino, il frantoio e la segheria. Di notevole interesse, l’antico Mulino del borgo di Molina, con la tipica struttura di muratura di pietrame su due piani e il grosso canale di adduzione dell’acqua.

LA FORTEZZA DI ROVERE

Circondata da un meraviglioso paesaggio, La torre d’avvistamento quadrangolare serviva a protezione del piccolo villaggio agro-pastorale fino a diventare una elegante residenza. È possibile visitare i resti del castello ed il Museo Archeologico dove sono esposti vasellame ceramico, chiodi e maioliche rinascimentali. I reperti più importanti sono custoditi nel dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Chieti.

 

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cosa vedere al parco naturale regionale sirente velino (parte 2)

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Parte 2 di posti stupendi da vedere nel parco naturale regionale sirente velino.

LE GOLE DI CELANO

Costituiscono il canyon più noto dell’Appennino Centrale. Esplorarne l’ambiente, vuol di re immergersi tra una rigogliosa vegetazione, sorprendenti cascate d’acqua cristallina e vertiginose  pareti verticali. Un percorso dalle forti emozioni e sempre accessibile, tranne in caso di pioggia e vento, dove incontrare gatti selvatici, gufi reali, falchi pellegrini e, con un po’ di fortuna, aquile reali.

LE CHIESE RURALI

Nella Valle dell’Aterno, la Subequana e lungo l’Altopiano delle Rocche, in paesaggi arditi e contemplativi lontano dai borghi, scoprirete una fitta rete di piccole chiese rurali, espressione di una religiosità popolare che mescola sacro e profano. Lasciatevi suggestionare dal forte senso di spiritualità e di pace che emana dalla visita della chiesa di S.Anna nelle pagliare di Fontecchio e Tione, S. Petronilla e S. Maria Addolorata ad Acciano, S. Pio a Molina Aterno, S. Agata a Castelvecchio Subequo e S. Maria di Pietrabona a Castel di Leri, S. Lucia a Rocca di Cambio. 

IL TEMPIO ITALICO DI CASTEL IERI E L’ANTICA SUPETAEQUUM DI CASTELVECCHIO SUBEQUO

Il Tempio Italico rappresenta uno tra i più vecchi monumenti siti archeologici dell’intero Abruzzo. Gli scavi di un edificio hanno riportato alla luce preziosi reperti, tracce di acquedotti e di un centro fortificato. Di recente, è emersa un’area sacrale. Nel tempio di età repubblicana, il restauro consente di ammirare un podio  congiunto ad una maestosa scalinata, celle rivestite da intonaci di raffinata policromia e una pavimentazione in mosaico a motivi geometrici in ottimo stato di conservazione. A Castelvecchio Subequo si conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle 3 città dei Peligni. Numerose sono le testimonianze relative all’epoca preromana, romana e paleocristiana: pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale.

LE GROTTE DI STIFFE

Sono a pochi km dal Parco e costituiscono un esempio notevole di carsismo fluviale sotterraneo. È l’altopiano delle Rocche a fornire le acque che, raccolte in una rete di canali, finiscono con l’inabissarsi negli inghiottitoi di Rocca di Cambio e Terranea. Dall’invaso principale di Pozzo Caldaio, potrete seguire il torrente sotterraneo esplorando la cavità calcarea lunga 700 m ed alta 695 m, attraverso un suggestivo spettacolo di cascate, stalattiti e stalagmiti che adornano il tragitto verso la “sala della cascata”, la “sala delle concrezioni” e quella del “lago nero”.

LA STAGIONE DEL BRAMITO DEI CERVI

Tra la fine di Agosto e i primi di Ottobre, nella Valle dell’Aterno si diffonde una voce potente ed emozionante: è il bramito, il canto dei cervi maschi durante la stagione dell’amore. Il bramito si può ascoltare dalle 8 di sera ed è accompagnato da un vero e proprio rituale del corteggiamento dove il cervo sceglie un territorio e conquista le femmine attraverso un potente suono, il bramito, in grado di spaventare ed allontanare gli avversari.

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cosa vedere nel parco naturale regionale sirente velino

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Posti da non perdere nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

LE PAGLIARE, I VILLAGGI RURALI DI ALTURA

Resterete affascinati dall’architettura essenziale di questi agglomerati rurali anticamente popolati in concomitanza con le stagioni dell’agricoltura e del pascolo nella Valle dell’Aterno. Ripercorrendo gli antichi sentieri della trasumanza, attravrso paesaggi mistici e dominati dal silenzio, la visita alle pagliare fa rivivere, anche solo per un attimo, la storia della civiltà contadina di questo territorio.

CHIESA DI SANTA MARIA IN VALLE PORCLANETA

Si trova a Rosciolo, nel comune di Magliano de’ Marsi, costituisce una delle 3 più belle chiese romaniche d’Abruzzo. L’interno a 3 navate, custodisce l’elegante pulpito. Di particolare interesse sono il rarissimo architrave di scultura lignea, e l’iconostasi, la parete su cui erano poste le sacre icone a delimitare la parte della chiesa riservata ai religiosi  da quella per i fedeli.

CASTELLO DI CELANO

Da sud-est si accede tramite un ponte levatoio ed un arco ogivale. Entrando nel palazzo si giunge al cortile al centro del quale è situato il pozzo per la racconta delle acque piovane. Dei sobri interni, presumibilmente affrescati, restano alcune porte con cornici in pietra e capitelli decorati. Sul loggiato del piano nobile si affaccia il portale della cappella privata di S. Andrea col blasone dei Piccolomini scolpito sull’architrave in pietra. Il castello è oggi sede del Museo Nazionale della Marsica.

L’ANTICA CITTà ROMANA DI ALBA FUCENS

la più nota città antica d’Abruzzo, nel comune di Massa d’Albe, è uno dei siti archeologici più importanti del territorio del Parco. Gli scavi, hanno portato alla luce nel Piano di Civita le terme, un thermopolium, la basilica, il macellum, il Santuario di Ercole, una domus e un bellissimo anfiteatro, perfettamente intatto.

MASSICCIO DEL VELINO

Si innalza nei territori di Massa d’Alpe e Magliano de’ Marsi e rappresenta, con i suoi 2487 m, la terza vetta dell’Appennino. Il Monte Velino offre la possibilità di osservare una grande varietà di esemplari faunistici e vegetazionale e fenomeni geomorfologici su una scala di rara ampiezza. Imponenti le manifestazioni del glacialismo come quelle di Valle Majelama e della Valle di Teve, 2 grandi valli lunghe fino a 5 km, profondamente incassate tra alte pareti a precipizio, che custodiscono paesaggi incontaminati ed impervi, ricchi di specie floristiche rare ed endemiche.

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parco naturale regionale sirente velino

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Il Parco Naturale Regionale Sirente Velino si trova in Abruzzo, ha una superficie protetta di 50.288 ha.

COMUNI DEL PARCO

Acciano,  Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, magliano de Marsi, Massa D’Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio Ne’ Vestini, Secinaro, Tione degli Abruzzi.

PRINCIPALI PRESENZE FAUNISTICHE

Mammiferi: Lupo appenninico, Orso bruno marsicano, Cervo, Capriolo, Istrice, Volpe, Gatto selvatico, Cinghiale.

Uccelli: Aquila reale, Poiana, Nibbio bruno, Sparviero, Gheppio, Corvo Imperiale, Gufo reale, Picchio verde, Grifone.

Anfibi: Salamandra pezzata, Tritone.

Rettili: Ramarro, Vipera dell’Orsini, Vipera comune.

PRINCIPALI PRESENZE VEGETAZIONALI

Adonide curvata, Agrifoglio, Anemone epatica, Armeria, Belladonna, Berretta di prete, Betulla, Biancospino, Carpino bianco, Carpino nero, Cerro, Faggio, Fior di Stecco, Fragola, Frassino, Fritillaria, Genziana maggiore, Genzianella, Giglio martagone, Ginepro, Heum heterocarpum, Iperico, Leccio, Linaria alpina, Narciso, Olmaria, Orniello, Potentilla dell’Appennino, Ptilotrichum, Cyclocarpum, Pulsatilla, Roverella, Sesleria, Sigillo di Re Salomone, Sorbo degli uccellatori, Stella alpina appenninica, Stellina odorosa, Tiglio, Viola di Eugenia.

VETTE PRINCIPALI

Monte Velino, Monte Sirente, Monte Ocre, Monte Rotondo, Serra di Celano.

CORSI D’ACQUA

Fiume Aterno, Rio Gamberale, Torrente Foce.

 

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brindisi cosa vedere in 24 ore

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Vi indico i migliori posti di Brindisi da vedere in sole 24 ore:

CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA (piazza Duomo)

Distrutta nel terremoto del 1743, della fabbrica originaria è rimasta oggi solo la pianta basilicale a 3 navate e tracce del mosaico pavimentale.

CASTELLI DI MARE E DI TERRA

Brindisi ne ha 2: il Castello Alfonsino o di Mare sull’isola di Sant’Andrea. Il Castello Svevo o di Terra, che si affaccia sul seno di ponente.

CHIESA DI SAN BENEDETTO

Bell’esempio di arte romanica con l’esterno scandito da una serie di arcate cieche con piccole monofore, su cui dominano le floride sculture del portale e il capitello popolato da animali. Bello il chiostro medioevale, sul quale si affacciava il vecchio monastero delle benedettine. nello spazio accanto alla chiesa, che ospita una sezione del Museo Diocesano G.Tarantini, ammirate alcune reliquie e statue, come la Madonna della Neve.

MAPRI

Il Museo Archeologico Provinciale è in piazza Duomo, attiguo all’antico portico dell’Ospedale dei Cavalieri Gerosolimitani. Già nel porticato trovate ceppi d’ancora, sculture, stele onorarie, sarcofagi, capitelli. All’interno passate dalla sezione antiquaria (ceramiche, terracotte, vetri, monete) a quella epigrafica e statuaria, dalla Preistoria e la Messapia a Brindisi in età romana, per terminare con l’interessante sezione dedicata all’archeologia subacquea e ai Bronzi di Punta del Serrone.

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24 ore a lecce

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In 24 ore a Lecce potete vedere i seguenti posti:

PIAZZA SANT’ORONZO

Uno dei salotti più eleganti della città, dove convivono, in perfetta armonia, differenti stili architettonici, a partire da quelli di epoca romana, come l’Anfiteatro e la Colonna di Sant’Oronzo. Il Sedile, che mescola il gotico degli archi ogivali con la loggia rinascimentale; i palazzi degli anni 20 del’900 e la Chiesa di S. Maria delle Grazie di ispirazione classica.

PIAZZA DUOMO

Scenografica di giorno, mozzafiato la sera, grazie agli effetti creati dalle luci. All’entrata della piazza ci sono le logge sovrastate da Santi, di fronte il ricco ingresso del Duomo Maria SS. Assunta, il Vescovado con la grande loggia, il Palazzo del Seminario. Nel cortile interno il celebre pozzo sormontato  da S. Irene e decorato con rami d’acanto. Nelle sale del seminario potete visitare il Museo Diocesano con dipinti che vanno da fine ‘400 a fine ‘700 e poi sculture, argenti e parametri liturgici. Il Campanile realizzato dallo Zimbalo domina sulla città dall’alto dei suoi 72 metri.

SANTA CROCE

È l’elogio per eccellenza del barocco insieme all’ex Convento dei Celestini, oggi sede della Provincia. Resterete senza parole per quanto sfarzo e ricchezza di dettagli sono presenti nella facciata: fiori, frutti, figure mitologiche, festoni, cornucopie, uomini che si alternano a figure zoomorfe. Centinaia di simboli, 3 portali, una ricca balconata movimentata da 13 putti e il rone con 3 ghiere interne ne rendono magnifico l’aspetto. Sobrio nello stile, l’interno a croce greca.

MUSEO STORICO DELLA CITTÀ DI LECCE

A poca distanza tra piazza S.Oronzo e il Duomo, lungo una delle vie della movida notturna, trovate il MUST, nuovo complesso museale di 3000 m quadrati. Suggestivi gli spazi interni, con vista spettacolare sul Teatro Romano. Visitate le 3 sezioni dedicate ai differenti  periodi storici, dai Messapi ai giorni nostri, che raccontano la storia e la trasformazione della città. È un contenitore culturale, con caffetteria che ospita un’esposizione permanente di scultura, oltre a mostre temporanee ed eventi.

MUSEO DELLA CARTAPESTA

In cui troverete opere di grandi artisti leccesi a cui si uniscono le opere di artisti internazionali.

PALAZZO VERNAZZA

Visitabile durante le mostre temporanee. È fra i più antichi e imponenti della città, racchiude in sè 2000 anni di storia del paese.