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cosa vedere a Staffolo (parte 2)

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Qui di seguito trovate altre cose da vedere a Staffolo (Ancona).

Torrione

Facendo il “giro delle mura” arriverete al bellissimo Torrione, detto dell’Albornoz. Se vi trovate nella piazzetta dell’ospedale vi suggerisco una scorciatoia per raggiungerlo: proseguite percorrendo il vicolo; sulla destra una scala vi condurrà all’esterno delle mura. Una curiosità: anticamente il torrione era più alto perché in cima c’era edificata una torre colombaia per allevare i piccioni.

Porta San Martino

In fondo a Via XX Settembre troverete l’altra porta di accesso a Staffolo, dedicata a San Martino. La porta è stata rifatta nel 1862 ma all’interno dell’arco è stata messa una ceramica con il disegno della Torre Portaia così com’era prima del suo rifacimento.

Palazzo Comunale e Palazzo delle Magistrature

Sulla sommità del borgo antico si trova il Palazzo del Comune, con il suo bel portale di travertino e il Palazzo “delle logge”, così chiamato per il suo delizioso loggiato a 4 arcate. Oggi è sede di abitazioni e negozi ma in passato era l’antica residenza delle Magistrature, trasformato successivamente nel Teatro dell’Armonia, interamente in legno. Attualmente il Teatro (sala Teatro Cotini) si trova vicino alla Chiesa di San Francesco.

Casa Manuzio

La presenza del celeberrimo Aldo Manuzio, ritenuto tra i maggiori editori d’ogni tempo, è storicamente attestata a Staffolo nel 1574. Nei pressi della sede comunale esiste ancora oggi la casa Manuzio con lo stemma della famiglia. Sul lato destro del portone del Palazzo Comunale c’è inoltre una lapide che ricorda le celebrazioni manuziane avvenute nel 1963.

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cosa vedere a staffolo (parte 1)

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Vi guido alla scoperta di Staffolo, che per il suo bellissimo panorama che spazia dai monti al mare Adriatico, è definito il Balcone della Vallesina. Lasciatevi sorprendere dal suo centro storico pieno di vicoli, angoli deliziosi e palazzi storici.

Ecco cosa vedere

Porta Venezia

È una delle porte d’accesso al centro storico, riconoscibile per la sua bella Torre dell’Orologio. Oltrepassando la porta entrerete all’interno del Castello che conserva l’aspetto medievale con suggestivi vicoli, piazzette e antiche abitazioni, da scoprire e ovviamente fotografare!

Chiesa di Sant’Egidio e il Pentittico

La chiesa parrocchiale è molto antica, ed è dedicata a Sant’Egidio, patrono di Staffolo e protettore degli eremiti, delle madri allattanti e dei cavalli. All’interno conserva un pentittico del Maestro di Staffolo realizzato in torno al 1440. La facciata è in stile romanico e in alto a destra c’è una pietra in cui è raffiguratoil Sole delle Alpi.

Vicoli e Piazzetta dell’ospedale

Dovete assolutamente perdervi nei vicoli di Staffolo. Superando lo stretto arco del Maestro di Staffolo, vi troverete in una deliziosa piazzetta, detta “dell’ospedale”. Oggi, il palazzo che anticamente ospitava l’ospedale è sede della bibliotca comunale e del centro sociale.

Museo dell’arte del vino 

Qui potrete curiosare  tra gli oggetti della tradizione vitivinicola: torchi, botti, tinozze, pigiatrici, una pregiata raccolta di bottiglie di vino e una collezione di staffe antiche.

 

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dove andare in vacanza con i bimbi (parte 2)

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Eccovi la 2° parte dei posti in cui andare con i vostri bimbi.

Pesaro

Mare pulito e trasparente, sabbia fine e soffice, litorale lunghissimo che invoglia a passeggiare e fondale che digrada dolcemente: benvenuti sulla spiaggia di Pesaro. I collegamenti tra la città sono facilitati dalla rete di piste ciclabili: la più bella è quella parallela al lungomare, che collega tutti i lidi e i numerosi parchi giochi. Per gli appassionati di musica c’è ad Agosto il Rossini Opera Festival (11-23 agosto).

Siracusa

Siracusa è un paradiso dove al mare stupendo si aggiungono i tesori del territorio. E il miniclub è quasi personalizzato. Siracusa è un insieme di sublime architettura barocca, tradizione marinara e mare, essa con le vicine Noto, Marzamenti, Modica, Taormina meraviglia sia gli adulti che i bambini. Da non perdere una gita alla vicina oasi faunistica di Vendicari, tra Noto e Pachino.

Porto Cervo

In Costa Smeranda, famosa per i suoi colori. Non mancano avventure fra isole primitive e misteriose città di pietra. Nella baia di Cala Pitrizza, a 2 km da Porto Cervo, nel Nord-Est della Sardegna, c’è una spiaggia incorniciata da rocce granitiche e vegetazione. A pochi minuti di navigazione in barca, c’è un mondo di altre spiagge paradisiache da scoprire, tra cui Liscia di Vacca, avvolta dalla macchia mediterranea, Liscia Ruja, con le sue piccole baie contornate da ginepri e Romazzino, con mare trasparente e sabbia candida.

Costa Rei

Spiagge infinite, chilometri di sabbia candida fra mare azzurro e verdi colline: nel Sud-Est della Sardegna, per sentirsi liberi nella natura. Distese di cipria dorata lambite da un mare turchese che digrada dolcemente, con colline verdi sullo sfondo: siamo nella costa Sud-est della Sardegna, considerata tra le più belle e più adatte alle famiglie in cerca di tranquillità e natura incontaminata. Sull’immenso arenile bianco della spiaggia di Castiadas, sorge l’Eden Village Le Spiagge di San Pietro, che gli habitué sfruttano come base per esplorare ogni giorno una spiaggia diversa per sabbia e colore del mare: nella top list ci sono Cala Pira, Monte Turnu, Cala Marina, Cala Sinzias, Villa Rei, Santa Giusta.

Speciale family: dovete provare l’emozione di navigare in veliero alla scoperta del parco geomarino e delle isolette dei Cavoli e Serpentara, partendo dal vicino porto di Villasimius.

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Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano

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È bello andare per antichi borghi di pace nei weekend e Cagli fa proprio al caso vostro! Cagli, nel cuore dell’appennino marchigiano, a mezz’ora d’auto da Urbino e da Gubbio. Ci si arriva passando dal teatro comunale, una sontuosa location del 1800 che sa farsi da set per shooting di moda e che nel corso dell’anno ospita la bella iniziativa “Asilo per lo spettacolo”. Ed ecco il motivo n°1 per trascorrere un weekend a Cagli: assistere a una rappresentazione che rende il pubblico locale partecipe per davvero. La programmazione spazia dalla tradizione della contemporaneità. Tenete d’occhio il cartellone della stagione 17/18 su http://www.teatrodicagli.it

Eccovi di seguito i 9 tesori di Cagli, eletto il borgo più glam!

I gioielli del passato

Dalla Chiesa di San Domenico, con splendidi affreschi di Giovanni Santi, al Torrione del 1400. All’interno di ciò che resta dell’antica fortezza, oggi ha trovato posto il centro di scultura contemporanea. Valgono il weekend a Cagli anche l’imponente Ponte Mallio di epoca romana e il Palazzo Pubblico del Duecento, la cui sala del camino lascia senza fiato.

Gli sport del vento, in tutte le stagioni

Circondata dai Monti Cantria, Nerone e Petrano, il borgo è una vera palestra naturale, in cui praticare trekking, arrampicata, sci di fondo, mountain biking. Soprattutto: Kite Landsurfing e Kite buggying. Se non temete il freddo, concedetevi qualche momento di nuoto libero nelle gole del fiume Burano, a nord.

Il vino very local

Benvenuti nel regno del Bianchello del Metauro DOC: colore giallo paglierino, odore che ricorda la frutta fresca, sapore secco e gradevole. Ottimo con i pesci più dolci, crudi o in delicate cotture marinare.

Il cibo a misura di foodporn 

Non mancano gioie come: i passatelli asciutti o in brodo, i vincigrassi, i maltagliati con la polenta. Poi, le carni degli animali allevati nelle valli marchigiane, il baccalà e il merluzzo dell’adriaticoContinue reading “Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano”

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Ripatransone

Ascoli-Piceno

È uno dei centri più antichi della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche (5000 abitanti); è città e diocesi dal 1571. Una delle sue principali caratteristiche è il ricco patrimonio storico-artistico con nove musei: archeologico, vescovile di arte sacra, pinacoteca con gipsoteca, storico etnografico con sezione risorgimentale, dello scultore Sergio Tapia Radic con il “Giudizio Universale”, della civiltà contadina ed artigiana, del fischietto con la bottega del vasaio, delle sculture in legno con laboratorio, della Barbie. Inoltre la città dispone di: archivi, biblioteche, palazzi e chiese monumentali, teatro storico “mercantini”, teatro all’aperto “delle fonti”, mura e torrioni medioevali con la “Corte delle Fonti”, il vicolo più stretto d’Italia e forse del mondo (43cm).