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cosa vedere a cagliari (parte 3)

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In questa terza parte di cosa vedere a Cagliari vi illustro i posti artistici e storici.

GALLERIA COMUNALE D’ARTE E I GIARDINI PUBBLICI

La galleria ospita la Collezione Ingrao, composta da circa 500 opere dell’800 e 900 italiano. Altre sale espongono la Collezione degli Artisti Sardi del ‘900. I giardini, di impianto neoclassico, sono il prolungamento naturale della galleria infatti accolgono sculture di arte contemporanea.

I CENTRI CULTURALI

Sono strutture che hanno fatto parte della storia della città con diverse funzioni, e hanno avuto un nuovo uso e una nuova vita dopo attente opere di restauro. Il Lazzaretto era il complesso davanti al mare  di Sant’Elia nel quale trascorrevano la quarantena i viaggiatori. Il Ghetto, sul Bastione di Santa Croce, era in realtà una caserma, ma deve il nome alla vicinanza con il luogo nel quale sorgeva la sinagoga. L’Exma era il mattatoio comunale. La MEM, Mediateca del Mediterraneo che comprende 2 biblioteche, l’Archivio Storico Comunale e la Cineteca Sarda, occupa la struttura di un vecchio mercato civico. Il SEARCH, nel settopiano del Palazzo Civico, è la sede espositiva dell’Archivio Storico Comunale con mostre dedicate alla città. Il Castello di San Michele conserva il suo aspetto di fortezza medievale ma è sede di mostre d’arte e di una ricca collezione di incisioni. Il Palazzo di Città in Castello, restaurato di recente, espone una collezione di preziosi tessuti sardi, una di ceramiche italiane e ospita mostre di arte contemporanea.

LA STRADA DEI GRAFFITI

Via San Saturnino è una piccola via pedonale del quartiere Villanova, subito sotto la parete della passeggiata alberata di Terrapieno. I writer cagliaritani l’hanno completamente decorata con graffiti colorati, facendone una galleria di questa forma espressiva.

LUOGHI DELLA FEDE

Cagliari conta decine di chiese che meriterebbero una visita. I Cagliaritani sono particolarmente devoti al Santuario di Bonaria, dedicato alla Vergine che protegge chi naviga. Composto dalla chiesa antica con il convento e dalla basilica più moderna, conserva una statua della Madonna arrivata miracolosamente dal mare. Poco lontano sorge la basilica paleocristiana di San Saturnino. Nel quartiere di Stampace si trova la chiesetta di Sant’Efisio, e a pochi passi le cripte sotterranee di Sant’Efisio e di Santa Restituita. Sono due ipogei scavati in profondità nella roccia calcarea, dove secondo le leggende i santi sarebbero stati incarcerati.

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cosa vedere a cagliari (parte 2)

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Continua il nostro percorso alla scoperta di Cagliari.

LA CITTADELLA DEI MUSEI

Riunisce molti dei musei di Cagliari. In particolare il Museo Archeologico, che espone i reperti trovati in tutta la Sardegna. Soprattutto conserva le opere in bronzo della civiltà muragica, uniche al mondo. Nella cittadella si trovano anche la Pinacoteca Nazionale, con preziosi retabili provenienti da numerose chiese sarde, e il Museo di Arte Siamese, una collezione di arte e armi dell’estremo oriente.

LA NECROPOLI PUNICA DI TUVIXEDDU

Necropoli punica che occupa un intero colle. Centinaia di tombe scavate nella roccia viva nel corso di secoli interi. Ingresso libero.

ANFITEATRO

È uno dei pochissimi anfiteatri per metà costruito e per metà scavato nella viva roccia. La parte che si è conservata è appunto quella scolpita nel colle. Lo si può visitare solo con visite guidate, di sabato e domenica.

CHIOSTRO DI SAN DOMENICO

Si trova nel quartiere di Villanova, costruito in pietra bianca. Il chiostro e la cripta sono quanto rimane dell’antica chiesa di San Domenico.

PULPITO DI MAESTRO GUGLIELMO

Si trova nella cattedrale, in Castello. È in marmo scolpito ad altorilievo, un pezzo fondamentale della storia dell’arte italiana.

PALAZZO CIVICO

Con le sue 2 torri ottagonali, unisce elementi neogotici e liberty.

 

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cosa vedere a cagliari (parte 1)

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Quando si visita Cagliari,  a ogni tappa si scopre un nuovo punto da guardare, affacciandosi dai belvedere, godendo le passeggiate alberate o stando seduti nelle panchine dei bastioni. Si possono percorrere le stradine degli antichi quartieri ammirando i particolari degli edifici, entrando a visitare le chiesette e magari sbirciando nei portoni aperti. Ma si può anche vedere tutto questo dalle torri, dai colli, o dalle passeggiate panoramiche.

IL QUARTIERE DI CASTELLO

Si trova su un colle, i suoi fianchi sono fasciati da muraglioni di pietra bianca. Ha una forma allungata, con un vertice, il Bastione di Saint Remy, che guarda al mare, e l’altro, l’antico Arsenale che guarda alla pianura. Si gira a piedi, di stradina in stradina fra negozietti di antiquariato, piccoli bar che sembrano fermi nel tempo, palazzetti restaurati e palazzi nobiliari che portano ancora i segni della guerra. Lungo i percorso dei bastioni si affacciano caffè e locali popolati fino a tardi.

LE DUE TORRI PISANE

la Torre dell’Elefante e la Torre di San Pancrazio. Sono costruite in pietra, con il lato che guarda all’interno delle mura aperto, e con le scale in legno. Il panorama dalla cima di entrambe è magnifico.

IL CASTELLO DI SAN MICHELE

In cima al suo colle. È una fortezza medievale, circondata da un fossato e da un parco. prima veniva usato per scopi militari, oggi ospita eventi culturali e mostre.

IL BASTIONE DI SAINT REMY

È la terrazza più spettacolare della città. Ci sono panchine, bar con i tavolini e un panorama che abbraccia i quartieri storici, i colli, tutto il golfo e gli stagni.

LA PASSEGGIATA DI BUONCAMMINO

È ventilata, ombreggiata dai pini e guarda a ovest verso la laguna di Santa Giulia e i monti di Capoterra. Il posto ideale per ammirare il tramonto.

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cosa vedere a Grosio e Grosotto

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GROSIO

PUNTI DI INTERESSE

Parco delle incisioni rupestri, Castello San Faustino e Castello Visconti Venosta, Museo Civico Villa Visconti Venosta, Casa Cipriano Valorsa, Parrocchia di S. Giuseppe, Chiesa di S. Giorgio, Valgrosia, Percorsi MTB.

PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DI GROSIO

Percorsi tra arte rupestre, Archeologia, Castelli e Natura. La visita al parco permette di conoscere la parte più antica della storia valtellinese con le suggestive incisioni della Rupe Magna. Da non perdere i reperti archeologici della mostra permanente “Antiquarium” e una visita al Castello di S. Faustino e al Castello Nuovo dalla quale si può trarre un’importante testimonianza delle vicende medievali.

VILLA VISCONTI VENOSTA DI GROSIO

La villa costituisce un raro esempio di dimora nobiliare arredata secondo il gusto dell’epoca (XVII/XVIII), con vasto parco e “giardino all’italiana”.

GROSOTTO

Borgo caratteristico diviso nell’antichità in vari cantoni, cioè in contrade, che conserva alcuni interessanti esempi di edilizia medioevale e abitazioni del 1400-1500 d.c.

DI INTERESSE

Santuario della Beata Vergine delle Grazie, Parrocchia di Sant’Eusebio, Torchio vinario a leva del ‘700, Laghetto di Prati di Punta, Percorsi MTB.

TORCHIO VINARIO A LEVA DEL ‘700 DI GROSOTTO

In Via Patrioti, è conservato un torchio vinario a leva del ‘700 che è stato attivo da quell’epoca fino alla metà del 1970.

 

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cosa vedere a Teglio

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Teglio è uno dei più affascinanti borghi della Valtellina. Grazie al suo clima, alla pace e alle bellezze naturali e culturali è adatto ad una vacanza in ogni stagione dell’anno. Offre la possibilità di praticare numerosi sport sia in estate che in inverno ma anche di assaporare l’ottima cucina. Patria del Pizzocchero.

DI INTERESSE

Palazzo Besta antica dimora cinquecentesca in tipico stile rinascimentale valtellinese, Casa del Cucò, Torre “de li beli miri”, Chiesetta romanica di San Pietro, Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di Santo Stefano, Oratorio dei Bianchi e dei Neri, Palazzo Cattani – Morelli, laghetto di pesca sportiva di Sommasassa, Prato Valentino con percorsi di ciaspole, di sci alpinismo e impianti per lo sci alpino, Percorsi MTB.

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA EUFEMIA DI TEGLIO

La chiesa parrocchiale di Teglio sorge ai piedi del dosso dell’antico “Castrum Tilli”. Posta al centro del paese, è stata la chiesa madre della Castellanza e del Comune di Teglio.

PALAZZO BESTA DI TEGLIO

Antica e maestosa dimora nobiliare valtellinese del Cinquecento, custodisce diverse sale affrescate, tra le quali quella della Creazione con l’affascinante planisfero e le “stue” lignee. Nelle sale al piano terra è allestito l’Antiquarium Tellinum che raccoglie remote testimonianze della civiltà e dell’arte valtellinese.

PRATO VALENTINO

L’Alpe di Teglio: luogo lontano dal caos, nel cuore della Valtellina, una terrazza panoramica baciata dal sole. Ideale per trascorrere con l’intera famiglia momenti di relax e svago sulla neve a costi a prova di crisi.

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cosa vedere ad Aprica

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Aprica è un moderno centro turistico che soddisfa le esigenze dello sportivo, dell’escursionista, delle famiglie e degli amanti della montagna; immersa nel Parco delle Orobie Valtellinesi ospita l’affascinante “Osservatorio Eco-faunistico Alpino” dove sono ospitati numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati.

DI INTERESSE

Skiarea Aprica, Pian di Grembo e Trivigno con tracciati di sci nordico e percorsi ciaspole, Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, Osservatorio Eco-faunistico Alpino, Riserva Naturale di Pian di Grembo, Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio, Val Belviso e lago di Belviso, Val Caronella, Val Bondone, Murales nelle contrade Santa Maria, Dosso e San Pietro, Percorsi MTB e Fat Bike. 

OSSERVATORIO ECO-FAUNISTICO ALPINO

Ad Aprica, alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi, si trova l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino, una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un sentiero attrezzato dove il visitatore ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali che popolano il Parco. Durante la passeggiata è possibile ammirare numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati. All’interno dell’osservatorio c’è inoltre l’area faunistica dell’orso bruno delle Alpi che ospita due esemplari di questo imponente e massiccio plantigrado osservabile da alcuni punti strategici.

RISERVA NATURALE DI PAN GI GEMBO

Antica torbiera posta su un ampio pianoro poco lontano da Aprica, ora tutelata e pronta ad ospitare rilassanti passeggiate in estate e, con la neve, in grado di appagare la voglia di sci nordico e di escursioni con le ciaspole e fat bike dei più sportivi. Specie rare di flora e fauna popolano questa zona. All’interno della Riserva Naturale di Pian di Gembo è possibile visitare “l’aula didattica” ed osservare alcuni esempi di specie animali e vegetali tipici della torbiera, tra cui esemplari di piantine carnivore.

SKIAREA APRICA

Aria salubre, sole, neve assicurata da dicembre ad aprile, 50 km di piste accuratamente battute, provviste di innevamento artificiale che scendono da quota 2300 m. fino in paese, collegate tra loro, per correre sugli sci, da una parte all’altra della skiarea, ampio campo scuola in zona Campetti, percorsi di sci alpino, pista di pattinaggio, piscina coperta, ottima ricettività in albergo o in appartamento. Aprica è la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport e la natura. La stupenda oasi di Pian di Gembro il pianoro di Trivigno riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti: 14 km su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, agli amanti delle due ruote con itinerari per FAT Bike e agli escursionisti con le racchette da neve percorsi accuratamente tracciati per rilassarsi, ammirando il paesaggio circostante.

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cosa vedere a Tirano

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Tirano è l’antichissimo capoluogo del Terziere superiore, nel corso del medioevo si è arricchito di castelli e palazzi, di cui oggi rimangono le testimonianze. L’edificazione del santuario dedicato della Beata Vergine Maria, ad oggi il monumento religioso più importante della Valtellina. Tirano è inoltre capolinea della Ferrovia Retica.

DI INTERESSE

Basilica della madonna di Tirano, Museo Etnografico Tiranese, Stele dell’emigrante, Chiese di Santa Perpetua, San Martino, San Rocco, Sant’Agostino – Centro storico della città con le mura sforzesche e le porte Bormina, Milanese e Poschiavina e storici palazzi, Castello di Santa Maria, Museo e Palazzo Salis, Palazzo Merizzi, Museo Casa D’Oro Lambertenghi, Trenino Rosso Del Bernina, Alpe Trivigno, Forte Sertoli, Frazioni Roncaiola, Baruffini, Sentieri del Contrabbando, Case Vinicole, Servizio Rent a Bike, Sentiero Valtellina, Percorsi MTB, Cammino Mariano delle Alpi.

BASILICA DELLA MADONNA DI TIRANO

Il Santuario a 3 navate a croce latina è il più importante esempio del Rinascimento in Valtellina, ed è stato costruito in onore alla Vergine Maria che il 29 settembre 1504 apparve a Mario Omodei. Il Santuario ricco di stucchi e sculture, conserva all’interno un’imponente organo.

MUSEO ETNOGRAFICO TIRANESE

Il museo, ospitato presso la settecentesca “Casa del Penitenziere” è stato costruito per documentare la cultura del mondo contadino e montanaro valtellinese.

PALAZZO SALIS DI TIRANO

Al suo interno si possono ammirare 10 sale magnificamente affrescate che si affacciano sull’antica “Corte dei Cavalli” e uno splendido giardino all’italiana, custodito all’interno del Palazzo.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MARTINO DI TIRANO

Costruzione in stile romanico a 3 navate con 4 cappelle su ogni lato.

 

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Cosa fare in Valtellina

La Valtellina è un’ampia regione alpina che corre per quasi 200 km nel centro delle Alpi, tra Italia e Svizzera, nel nord della Lombardia. Un territorio molto vario che dal Lago di Como alle cime del Bernina offre infiniti ambienti. Un ampio fondovalle coltivato  a mele, vigneti terrazzati, boschi, alpeggi, praterie d’alta quota fino alle maestose cime e ai ghiacciai. Un’offerta turistica di prestigio con località famose come Livigno, Bormio, S. Caterina Valfurva, Madesimo, Aprica, Valmalenco e Valmasino. Sport, buona cucina, cultura e tradizioni, terme, importanti eventi sono parte degli ingredienti di una vacanza in Valtellina… il cuore delle Alpi.

SPORT

Per chi cerca una vacanza sportiva la Valtellina offre pane per i suoi denti, con lo sci in Aprica e Teglio, il trekking, la mountain bike, il ciclismo sui passi Mortirolo, Santa Cristina, Aprica, Bernina e sui vicini Stelvio  e Gavia. Per chi non vuole emulare le imprese del Giro d’Italia c’è il Sentiero Valtellina, pista ciclabile di fondovalle adatta a tutti che porta fino al lago di Como e la Via  dei Terrazzamenti, percorso che collega Morbegno a Tirano sulla mezza costa retica, che si caratterizza per la presenza dei terrazzamenti  vitati. E poi passeggiate per tutti i gusti, in Valgrosina e nelle valli del Parco delle Orobie Valtellinesi, ma anche lungo itinerari più curiosi come “il sentiero del contrabbando” che ripercorre, in una terra di confine, le rotte seguite dagli “spalloni” verso la Svizzera e il Cammino Mariano delle Alpi, itinerario fra i santuari Mariani della Valtellina. 

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cosa vedere a Osimo

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Osimo si trova in provincia di Ancona e merita di essere visitate per le sue bellezze architettoniche.

GROTTE DI OSIMO

Il sottosuolo di Osimo è percorso da una fitta rete di cunicoli e gallerie, di origini molto antiche. Di notevole interesse sono le Grotte del Cantinone, che si trovano sotto il convento dei frati francescani, quelle di Piazza Dante al di sotto dell’omonima piazza, e le Grotte Riccioni. Tutte conservano bassorilievi e incisioni che rivelano remote frequentazioni. Mentre le prime, di epoca medievale custodiscono testimonianze di tipo spirituale religioso, le altre celano una simbologia più misteriosa.

SITO ARCHEOLOGICO DI FONTE MAGNA

Conserva i resti di un imponente ninfeo romano dove, secondo la tradizione, Pompeo Magno avrebbe abbeverato i suoi cavalli.

MURA ROMANE

PORTA SAN GIACOMO

È una delle antiche porte della città, inglobata nella Rocca Pontelliana, presenta sui conci dell’arco la scritta Vetus Auximum.

PALAZZO MUNICIPALE CON LAPIDARIUM 

Il complesso architettonico sede del Municipio è composto da 3 elementi eterogenei in perfetta armonia: la Torre Civica; il corpo principale: il loggiato. Nell’atrio d’ingresso e nel cortile è situato il Lapidarium, una collezione di reperti di epoca romana e medievale, comprendente le statue acefale che hanno dato origine all’appellativo rivolto agli osimani di Senza Testa.

CATTEDRALE DI SAN LEOPARDO

L’edificio in pietra, dalle forme romanico-gotiche, sorge su una primitiva chiesa e sopra un preesistente tempio pagano. Degli di nota sono i due preziosi portali lavorati in pietra, la lunetta a destra di questi, il grande rosone adornato. La cripta custodisce i sarcofagi dei principali vescovi e dei martiri osimani.

MUSEO DIOCESANO

Ha il suo ingresso dal cortile dell’Episcopio, accanto alla Cattedrale e al Battistero. Vi sono raccolte numerose testimonianze di storia e di arte religiosa: dipinti e sculture, paramenti sacri e reliquiari.

BATTISTERO

Adiacente alla Cattedrale, la chiesa intitolata a San Giovanni Battista. Di notevole interesse il soffitto a cassettoni del Sarti e la pregevole Fonte Battesimale in bronzo.

BELVEDERE

Dai giardini pubblici di Piazzanova in via Saffi si gode una magnifica vista panoramica che in giornate particolarmente limpide si estende dal litorale Adriatico al Gran Sasso e dai Monti Sibillini a San Marino.

PORTA MUSONE

Resti di una porta romana, antico ingresso sud della città, su cui è sovraimposta una torre medievale. Sotto l’arco è visibile un dipinto su ceramica chiamato Madonna dell’Arco.

BASILICA SAN GIUSEPPE DA COPERTINO

Chiamata Chiesa di San Francesco. Custodisce opere pittoriche di indubbio valore ed è importante meta di pellegrinaggio  dei devoti a San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e Santo dei Voli, le cui reliquie sono custodite nella cripta. Sono pure visitabili le stanzette in cui egli trascorse gli ultimi anni della sua vita e che contengono oggetti ed ex voto legati al Santo.

TEATRO LA NUOVA FENICE

PALAZZO CAMPANA

Sulla scenografica Piazza Dante si affaccia il settecentesco Palazzo Campana, in origine sede di collegio e seminario. Ospita oggi il Museo Civico e la Sezione Archeologica, l’Archivio e la Biblioteca storici. È sede dell’istituto per Istruzione Permanente.

PORTALE E PORTONE DELLA CHIESA DI S. GREGORIO

Si distingue per la ricchezza delle decorazioni ispirate alla simbologia religiosa intagliate a bassorilievo.

CHIESA DI SAN MARCO

Ammirata soprattutto per la presenza di alcune opere d’arte di pregevole fattura come la tela del Guercino posta sopra l’altare maggiore.

SANTUARIO DI CAMPOCAVALLO

A 3 km dalla città si trova il Santuario di Campocavallo, dedicato alla Beata Vergine Addolorata.

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i castelli del parco san bartolo

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Situato tra i comuni di Pesaro e Gabicce mare, il territorio del Parco San Bartolo si erge lungo i suoi 12 km di costa alta che, dalle massime quote delle sue verdi colline, si tuffa con spettacolari salti nell’azzurro intenso dell’Adriatico.

FIORENZUOLA DI FOCARA

Piccola perla della costa adriatica, Fiorenzuola, dai suoi 187 m di altitudine è una vera terrazza che si affaccia sul mare e offre ai visitatori una panoramica di rara bellezza. L’antico castello di origine medioevale conserva ancora oggi parte delle possenti mura per la sua posizione strategica fu a lungo conteso dai Comuni di Pesaro e Rimini.

L’ANTICA CHIESA DI SANT’ANDREA

Tra gli importanti segni che restano a testimonianza della millenaria storia di Fiorenzuola, un cenno a parte va dedicato alla Chiesa di Sant’Andrea, di cui oggi sopravvive solo il suggestivo campanile con l’orologio che rintocca il passare delle ore. Sorretta da possenti mura “a 7 teste”, sembra che originariamente sia stata adibita a sala d’armi, a fortino o comunque a luogo di difesa.

CASTELDIMEZZO

È stato il più importante dei castelli di Focara che si affacciano sul mare. Il castello possedeva mura forti e solide, e a picco sul mare si ergeva un’imponente rocca poi precipitata. Sul suo bastione più alto sventolava il gonfalone con lo stemma comunale, costituito da 3 rocchette e dalla scritta “sum Ferens Pondera Cuius Hoc Opus Factum Fuit”.

CASTELLO DI GABICCE MONTE

Un’idea di quello che è stato il castello di Gabicce Monte si ricava osservando i bellissimi acquerelli di Francesco Mingucci e del Liverani. Oggi, ad eccezione della Chiesa di Sant’Ermete, sono poche le tracce lasciate dalla fortezza, anche se fino all’ultima guerra erano ancora visibili alcuni resti delle mura, la porta su cui troneggiava un piccolo campanile e un nucleo antico di case dalle viuzze strette e tortuose, che rappresentavano una modesta difesa contro l’implacabile forza dei venti di bora.

CHIESA DI SANT’ERMETE

Un piccolo patrimonio dell’antichità, unica testimone della fortezza. originariamente la struttura aveva un’architettura bizantina. In seguito ebbe fattezze romaniche per poi trasformarsi in rinascimentale.

CHIESA DI SANTA MARINA

Chiesa storica che fu ricostruita in posizione più a valle della falesia per evitare che cadesse a mare. La chiesa ha perso esternamente il suo stile seicentesco, anche se ancora conserva  il campanile a torre. Il suo interno è costituito da un’unica arcata ed ospita 5 altari, sopra i quali ci sono tuttora quadri con i santi a cui sono dedicati.