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laghetti alpini da vedere in svizzera

laghetti alpini

Decine di laghetti alpini in Svizzera attendono con la loro bellezza l’escursionista. Eccone alcuni per voi:

Salei

Salire a piedi o in funivia? Non ha importanza, in questo laghetto alpino il tempo sembra fermo e forse lo sono anche i pesci. Pescatore o curioso, una visita a questo laghetto situato in Valle Onsernone lascia incantati. Gli portivi possono salire a piedi da Comologno, chi preferisce una comoda funivia deve prenderla a Vergeletto.

Sfille

Gli ultimi metri del sentiero percorrono il greto del riale e poi, li davanti, appare questo piccolo gioiello alpino della Valle di Campo: un lago incontaminato, magico e decisamente rinfrescante. Fare un tuffo è stata un’idea coraggiosa. Per i più freddolosi meglio osservare gli alberi, il cielo e le mucche che brucano tranquillamente l’erba sulle rive dello specchio d’acqua.

Ritom

Solo un lago artificiale? No, 3 laghetti alpini da vedere assolutamente. Il Ritom, grande e con un sentiero didattico da percorrere tra larici e abeti, il Tom, piccolo e attorniato da pareti più ripide, e il Cadagno che è quasi unicum al mondo: in un solo specchio d’acqua racchiude 2 laghi posti uno sopra l’altro. E l’avventura inizia ancora prima di partire, mettendo piede sulla funicolare che è tra le più ripide al mondo.

Tremorgio

I primi 1.000 metri di dislivello li fa la teleferica che parte da Rodi-Fiesso, per tutti gli altri servono invece le gambe. Nel laghetto alpino i pesci non mancano e sulle sue rive c’è sempre posto per un pescatore. Salendo ancora un po’ si trovano la capanna del Leit e il laghetto del Campolungo con tutto il suo fascino.

Starlaresc

Partire da Brione Verzasca, sbuffare e sudare e poi arrivare a 1.875 metri di quota dove le vette sembrano a portata di mano. Di fronte al piccolo lago incastrato tra rocce stratificate e una vegetazione alpina, si presenta un panorama maestoso con montagne che toccano il cielo.

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cosa vedere a Pafos (parte2)

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Il Forte Medievale di Pafos

In origine era un forte bizantino.

Il Parco Archeologico di Kato Pafos 

Vede al suo interno la presenza di siti e monumenti, risalenti ad un periodo compreso tra l’Era preistorica ed il Medio Evo, la maggior parte dei quali d’epoca romana. I meravigliosi pavimenti a mosaico delle 4 ville romane costituiscono la maggiore attrattiva del parco. Il complesso include altri importanti monumenti, quali l’Asklipeio, l’Odeon, l’Agorà, la fortezza delle “Saranta Kolones”, i resti della basilica paleocristiana della “Panagia Limeniotissa” e, infine, le Tombe dei Re.

Casa Dionisio, Casa di Teseo, Casa di Aeon, Casa di Orfeo

La prima Casa fu scoperta per caso da un agricoltore nel 1962. Le ville appartenevano ad aristocratici ed i mosaici erano considerati tra i più raffinati di tutto il mediterraneo orientale. Raffigurano scene della mitologia greca e sono dei veri e propri capolavori d’arte musiva. Alcuni mosaici della Casa di Dioniso riproducono l’effigie del Dio del Vino, quello della Casa di Teseo ritraggono l’eroe della mitologia greca classica mentre brandisce un randello contro il Minotauro.

L’Odeon di Pafos

È costruito interamente con blocchi, ben sbozzati, di pietra calcarea. oggi viene regolarmente utilizzato per spettacoli teatrali e musicali. Nelle sue vicinanze si trovano le rovine delle antiche mura cittadine, l’Asklipelo, un edificio dedicato appunto ad Asclepio, Dio della Mecicina, e l’Agorà Romana.

La Fortezza di “Saranta Kolones” 

Il castello franco fu costruito dai Lusignano verso la fine del XIII secolo, sul luogo dove il precedenza sorgeva un castello bizantino, e fu distrutto da un terremoto nel 1222.

Le Rovine della Basilica Paleocristiana “Panagia Limeniotissa”

La basilica risale al periodo paleocristiano. In origine era composta da 3 navate, divisa da due file di colonne in marmo, un’unica abside, un nartece ed un atrio. I pavimenti erano ricoperti da mosaici a motivi geometrici, dai colori vivaci. La basilica fu distrutta durante le incursioni arabe del VII secolo e nel X secolo se ne ricostruì una versione più piccola. Questa fu definitivamente distrutta da un terremoto nel 1159.

Le Tombe dei Re

Costituiscono una delle principali attrazioni archeologiche di Pafos. Queste monumentali tombe sotterranee, scavate nella roccia dura, risalgono al III secolo a.C. e alcune di esse sono impreziosite da colonne doriche. In queste tombe venivano seppelliti funzionari d’alto rango piuttosto che re, ma, data la loro magnificenza, hanno assunto questo nome altisonante.

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cosa vedere a Pafos

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L’intera città di Pafos è stat dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale dell’Umanità. Oggi è un’incantevole città della costa occidentale. Si possono ammirare numerosi siti archeologici, a partire dal centro della città nuova fino al suo pittoresco porto, come anche lungo tutta la costa. La regione di Pafos è delimitata da una incantevole costa. Nell’entroterra e nella regione montuosa sorgono meravigliosi monasteri e quieti villaggi, dove da tempo immemorabile si mantengono vivi antichi usi e costumi.

Museo Archeologico del Distretto di Pafos

Ospita una collezione di reperti, rinvenuti nella regione, che vanno dal Neolitico al 1700 d.C.. Di particolare interesse un set di strumenti chirurgici ed una rara scultura di “Afrodite Guerriera”.

Museo Bizantino

Ha un’importante collezione di manufatti del periodo bizantino. Oltre alle icone, la collezione include sculture in legno, oggetti ecclesiastici in metallo, paramenti sacri e ricami, manoscritti, vecchi libri stampati ed affreschi. Il museo ospita una delle più antiche icone trovate a Cipro, quella di Agia Marina.

Il Museo Etnografico

È un museo privato appartenente alla famiglia Eliades. Espone una raccolta di reperti che vanno dal Neolitico ai giorni nostri, inclusa una collezione di icone.

“Loutra” Hammam ottomano (Bagno Turco) 

Questi bagni ottomani sono rimasti in funzione fino agli anni’50. Sono formati da un edificio in pietra, dal soffitto a volta, diviso in 3 aree: il vestibolo, un’area intermedia ed i bagni veri e propri. L’edificio è stato restaurato ed oggi ha la funzione di Centro Culturale del Comune di Pafos.

La Catacomba Cristiana di Agia Solomoni

Un piccolo complesso sotterraneo di tombe del periodo ellenistico, chiamato “la Cappella dei Sette Dormienti”, che nel Medio Evo era un importante meta di pellegrinaggio. Ci sono affreschi del XII secolo e tra i graffiti incisi nell’intonaco si riconoscono i nomi di Crociati del XIII secolo. In superficie cresce un albero, che si crede possa guarire chiunque lasci un’offerta votiva sui suoi rami.

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cosa vedere a Larnaka (parte 4)

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La Moschea di Kepir

È la prima mosche ottomana di Cipro.

Museo Municipale di Storia Naturale

Espone una vasta collezione di rettili locali, insetti rari, uccelli e animali vari, come pure fossili e specie di vita marina di Cipro e di paesi vicini. Di particolare interesse le collezioni di insetti e piante.

La Moschea di Tusla

Si trova nella città vecchia, dietro le rovine dell’antica Kition, è una delle più antiche moschee di Larnaka. Di fronte alla moschea c’è una fontana pubblica del periodo veneziano.

La Moschea di Zachouri

Si trova tra la Moschea di Kepir e la Chiesa di Agios Lazaros, su Nicolaou Rossou Street.

La Cappella di “Agios Georgios Makris”

Questa cappella, costruita in pietra, si trova su una collina che domina dall’alto il Lago Salato.

La Chiesa Cattolica di “Terra Santa”

Lo stile architettonico del convento mescola caratteristiche del Rinascimento e del Barocco. La chiesa è anche nota come “Santa Maria delle Grazie”.

L’acquedotto di Kamares

Questo acquedotto è composto da una serie di archi, ha dato il suo nome all’intera area. L’acquedotto è stato abbandonato nel 1939 e rimpiazzato da una moderna conduttura elettrica.

 

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cosa vedere a Larnaka parte 2 (Cipro)

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Il Centro Culturale Municipale di Larnaka

È composto da 5 vecchi depositi in stile coloniale britannico, che fanno parte parte dei vecchi edifici doganali di Larnaka, sono stati restaurati ed oggi ospitano il Centro Culturale Municipale. Al suo interno potete trovare le gallerie Municipali e l’Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka. 

Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka

L’Archivio – Museo Storico del centro del Comune di Larnaka ha sede nella residenza restaurata e negli uffici del Primo Capitano di Porto coloniale di Larnaka, si trovano vicino ai depositi merci. Il Museo di Larnaka è al pian terreno ed espone oggetti riguardanti la storia della città. Tra i pezzi più interessanti della mostra c’è un’ampia collezione di monete, provenienti dalla città-stato di Kition e risalenti alla fine del VI secolo, nonché fotografie della città dal 1850 in avanti. Gli archivi  Storici del Comune, composti da libri, articoli e documenti rari, si trovano al secondo piano e possono essere consultati soltanto da ricercatori.

Museo Archeologico della Fondazione Pierides

È il più vecchio museo privato di Cipro. È ospitato nell’antica casa della famiglia E Pierides- La vasta collezione del museo è stata allestita dalla stessa famiglia e include alcuni dei pezzi più rappresentativi della civiltà dell’isola. Illustra lo sviluppo economico, sociale e culturale di Cipro nel corso di migliaia di anni. Gli oggetti esposti, risalenti al periodo compreso tra il 4000 A.C. ed il XV secolo D.C., sono un importante testimonianza di secoli di civiltà cipriota. Tra i pezzi di particolare pregio della collezione ci sono le ceramiche smaltate di rosso del bronzo antico, gli oggetti in vetro d’epoca romana ed i piatti in ceramica risalenti al Medio Evo. Questo museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Il Forte di Larnaka – Museo Medievale del Distretto di Larnaka

È stato costruito durante il Medio Evo, ma ha assunto la sua configurazione attuale solo nel dominio ottomano. Oggi il Forte ospita il Museo Medievale Distrettuale, la cui collezione copre 15 secoli di storia, dal periodo paleocristiano al XIX secolo. Il cortile all’aperto ospita in estate eventi organizzati dal Comune di Larnaka.

 

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cosa vedere a Larnaka

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Qui di seguito trovate dei consigli su cosa vedere a Larnaka (Cipro).

Chiesa di “Agios Lazaros” ed il Museo Ecclesiastico

La magnifica chiesa in pietra di Agios Lazaros (San Lazzaro). La chiesa è uno dei più fulgidi esempi di architettura bizantina a Cipro. Otto giorni prima della Pasqua l’icona di San Lazzaro viene portata in processione per le strade di Larnaka. Accanto alla chiesa si trova il Museo Ecclesiastico.

Il sito archeologico di Kition

Qui furono trovate le rovine architettoniche dell’antica città-stato di Kition. Gli scavi hanno riportato alla luce mura ciclopiche, costruite con giganteschi blocchi di pietra, ed un complesso di 5 templi. Poco distanti si trovano le fondamenta dell’antico porto di Kition, nell’antichità un importante centro mercantile. Di particolare interesse i disegni di navi impressi sulle mura degli edifici. Il sito è una delle tappe dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

Il Museo Archeologico del Distretto di Larnaka

La collezione del museo è essenzialmente composta da reperti provenienti dai principali insediamenti neolitici di Cipro, Choirokoitia e Tenta, e dell’antica città-stato di Kition. Oggetti in faenza, avorio ed alabastro sono testimonianza dei rapporti commerciali e delle relazioni politiche tra Cipro ed i Paesi del Mediterraneo orientale, il museo si trova sul percorso dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

I busti in marmo di Cimone e di Zenone

il busto del Generale ateniense Cimone, può essere ammirato sul lungomare “Foinikoudes”, fiancheggiato da palme. Il busto di marmo di Zenone di Kition, posto nel centro della città, rende omaggio al filosofo, che nacque proprio nell’antica Kition.

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cosa vedere a Limassol (parte 3)

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Il Museo del Vino di Cipro

Il Museo del Vino offre un’opportunità unica per conoscere la storia della produzione vinicola dell’isola. Le varie fasi della produzione e del consumo del vino, come pure i suoi svariati utilizzi, sono illustrati attraverso diverse presentazioni. Antiche giare recipienti, calici d’epoca medievale, vecchi documenti e strumenti tecnici celebrano gli aspetti sociali, economici e simbolici della produzione di vino.

Il Museo Archeologico di Kourion

Una casa tradizionale, con una magnifica vista sulla baia di Agios Ermogenis ospita il locale Museo Archeologico di Kourion. I pezzi esposti sono rappresentati da reperti rinvenuti nei vicini siti archeologici ed includono ceramiche smaltate di rosso risalenti al Bronzo Antico, vasellame e gioielli in oro d’epoca Micenea, oltre ad un elevato numero di oggetti per oblazioni, provenienti dal vicino Santuario di Apollo Hylates.

Lo Stadio di Kourion

Ha una capienza di 6.000 spettatori, è l’unico stadio antico ritrovato a Cipro. In questo stadio anticamente si svolgevano gare di pentathlon.

Il Sito Archeologico di Kourion

Kourion era un’importante città-stato nell’antichità è oggi uno dei più imponenti siti archeologici di Cipro. Il magnifico teatro groco-romano fu costruito nel II secolo a.C. ed ampliato nel II secolo D.C. Oggi il teatro, completamente restaurato, viene utilizzato per spettacoli musicali e teatrali. Alcuni scavi hanno riportato alla luce la “Casa di Eustolio”, originariamente una villa privata, che durante il periodo paleocristiano venne trasformata in un centro ricreativo pubblico. La casa consiste di un complesso di bagni e stanze con dei bei pavimenti a mosaico. La basilica paleocristiana, risalente al V secolo d.C., è stato probabilmente la Cattedrale di Kourion; il Battistero separato dalla Basilica, è situato all’esterno, sul lato nord. La “Casa di Achille” e la “Casa dei Gladiatori” prendono il nome dai rispettivi, superbi pavimenti a mosaico. In altre parti della città si trovano ville private ed un imponente Ninfeo, dedicato alle ninfe acquatiche. Lo Stadio si trova a 1 km. ad ovest, sul lato destro della strada per pafos. d.c.. La copertura della parte superiore consente ai visitatori di godere delle bellezze del sito tutto l’anno.

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cosa vedere a Limassol (parte 2)

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La Chiesa di Agia Napa

È dedicata alla Vergine Maria e, in ossequio alla tradizione, prende il nome da un’icona della Vergine Maria che è stata ritrovata in una piccola forra. Secondo un’altra fonte la chiesa deve il suo nome ad un tempio, costruito nel periodo dei Franchi e dedicato al Sacro Sudario di Santa Benerice, noto in greco col nome di “Agia Napa”.

Galleria d’Arte Municipale di Limassol

La galleria ospita collezioni di dipinti di noti artisti ciprioti contemporanei, tra i quali Adamantios Diamantis, Christophoros Savva e Telema chos Kanthos.

Il Parco delle Sculture

Nel parco sono esposte 16 sculture create da artisti locali e stranieri, frutto di competizioni tra scultori svoltesi da 1999 – 2001.

Chiesa Cattolica di Santa Caterina

Lo stile interno è barocco, mentre quello della facciata esterna è eterogeneo. Le pareti dell’abside e la sua volta sono decorate con affreschi neobizantini, ridipinti durante lavori di restauro eseguiti nel 1979.

Museo Digenis

Il Museo espone oggetti appartenuti a Digenis, leader della lotta di LIberazione Nazionale, condotta dall’EOKA dal 1955 al 1959. Accanto al Museo si trova il luogo di sepoltura di Digenis.

Castello medievale di Kolossi 

Si trova a 14 km. ad ovest di Limassol. Il Castello di Kolossi è un raffinato esempio di architettura militare.

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cosa vedere a Limassol (Cipro)

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Limassol (Lemesos), è la seconda città dell’isola di Cipro in ordine di grandezza, sorge tra due antiche città-stato: Amathous, ad est, e Kourin, ad ovest. Nella città di Limassol si trovano molte importanti rovine e monumenti d’epoca franca e bizantina, che testimoniano la sua lunga storia. Oggi Limassol, è il porto principale dell’isola, il centro dell’industria vinicola cipriota ed un’importante località turistica. La città è, inoltre, conosciuta per i suoi vivaci festeggiamenti del carnevale, l’annuale Festival del Vino e la tradizionale, spontanea ospitalità dei suoi abitanti. Nella vicina regione montana del distretto di Limassol solgono incantevoli villaggi a spiccata vocazione vitivinicola, il borgo di Platres, rilassante località di villeggiatura, e la pittoresca regione di Pitsilia.

Il Castello Medievale ed il Museo di Limassol

Il Castello di Limassol era, in origine, molto più grande. I veneziani fortificarono le sue mura per respingere i pirati del mare. Oggi il Castello ospita il Museo Medievale di Cipro, le cui collezioni includono ceramiche medievali, meravigliosi piatti in argento d’epoca bizantina, lapidi funerarie, armi croci e monete.

Museo delle Carrube

Lo stabilimento per le carrube è stato costruito nel 1900, quando rappresentavano il principale prodotto da esportazione dell’isola. Venivano usate per fare un’ampia gamma di prodotti, come pellicole fotografiche, medicine, dolci e cioccolata. I macchinari utilizzati nella lavorazione delle carrube sono conservati ed esposti in un edificio restaurato, dove l’autentica atmosfera del passato si mescola con il sofisticato aspetto “High-tech” del presente. L’area dello stabilimento è stata divisa in 2 zone distinte: la prima ospita lo stabilimento delle carrube, mentre la seconda il Centro “Evagoras Lanitis”, uno spazio dedicato alle arti ed alle esposizioni.

Il Museo Archeologico del Distretto di Limassol

Il Museo Archeologico ospita una ricca ed importante collezione di reperti antichi, che vanno dall’età neolitica al periodo romano, rinvenuti in occasione di scavi effettuati in siti archeologici nell’area di Limassol. Gli oggetti sono esposti in 3 sale e sono divisi in 3 categorie principali. Nella prima sala sono in mostra manufatti in ceramica di diversi periodi storici, nello spazio centrale si possono ammirare monete, gioielli, lampade ed una varietà di oggetti ed utensili in rame, mentre la terza stanza ospita una collezione di sculture, lapidi, capitelli ed altre opere in marmo e pietra calcarea. I pezzi in esposizione includono, inoltre, una serie di oggetti legati al culto di Afrodite, quali doni per propiziare la fertilità ed altre offerte votive, come pure statuette in terracotta raffiguranti soggetti femminili. Il Museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Museo Municipale d’Arte Popolare

Nell’edificio restaurato che ospita il Museo Municipale sono esposte collezioni d’arte popolare cipriota del XIX e del XX secolo. le collezioni includono più di 500 oggetti, distribuiti in 6 sale. Si possono ammirare abiti da città, costumi tradizionali, mobili, sculture in legno, ricami e gioielli. Il Museo ha ottenuto il premio “Europa Nostra” nel 1989.

La Moschea di Kebir

È in funzione ancora oggi. Scavi recenti, sul lato orientale, hanno riportato alla luce i ruderi della Cattedrale di Agia Ekaterini. La Moschea è uno dei più importanti luoghi di culto per i Musulmani di Limassol.

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cosa vedere a Lefkosia (parte 3)

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Ecco al tre cose da vedere assolutamente a Lefkosia.

Porta Famagosta (Pyli Ammochostou)

Porta Famagosta è uno dei 3 ingressi alla città vecchia attraverso le mura veneziane. Le mura hanno un perimetro di 4.5 km., con 11 bastione a forma di cuore, e circondano completamente la vecchia città di Lefkosia. La porta orientale, Porta Giuliana, oggigiorno nota come Porta Famagosta, è stata restaurata ed i suoi locali ospitano il Centro Culturale Municipale di Lefkosia. Qui lo spazio è caratterizzato da un ampio passaggio a volta e 2 stanze laterali. L’ingresso interno è imponente, mentre quello esterno dà un fossato che circonda le mura.

Casa di Chatzigeorgakis Kornesios – Museo Etnologico

Questa dimora signorile è uno dei più importanti edifici rimasti a Lefkosia (Nicosia). L’edificio è stato restaurato con il patrocinio del Dipartimento delle Antichità ed oggi ospita il Museo Etnologico di Cipro. Nel 1988 gli è stato attribuito il premio “Europa Nostra”.

I Bagni di Omeriye

I Bagni di Omeriye sono stati fatti costruire nel XVI secolo da Lala Mustafà, come dono alla città. Il complesso dei bagni, o Hamam, era dedicato al Califfo Omer e l’intera area divenne, appunto, nota come “Omeriye”. Lo stato attuale del complesso è frutto di un restauro. Nel 2005 gli è stato attribuito il premio “Europa Nostra”.

Moschea di Omeriye (Ex Chiesa Agostiniana) 

La moschea era in precedenza un monastero agostiniano del IX secolo, dedicato a Santa Maria. È stato convertito in una moschea nel 1571 del Pascià Mustafà. La maggior parte della struttura originaria fu distrutta dall’artiglieria turca nel 1570. Lapidi funerarie, recanti alcune iscrizioni e risalenti al Periodo dei Lusignano, furono usate per la creazione di un nuovo pavimento nella moschea. I visitatori possono ammirare, nei pressi del lato orientale della moschea, i resti di un edificio del tardo periodo veneziano.

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