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Città di Castello e il suo percorso artigianale

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Citta di Castello (Umbria) Piazza Matteotti

Città di Castello ha un bellissimo percorso artigianale.

BOTTEGHE ARTIGIANE IN MINIATURA

La collezione del tifernate Silvio Bambini rappresenta in miniatura i mestieri e le botteghe artigiane che riproducono gli ambienti di vita e lavoro dell’Alta Valle del Tevere. Situazioni e ambienti realizzate in maniera rigorosa nei minimi dettagli: dagli attrezzi, agli interni delle botteghe e delle case, agli oggetti di tutti i giorni che possiamo trovare in grandezza naturale nel Centro delle tradizioni popolari.

COLLEZIONE TESSILE DI TELA UMBRA

La produzione è costituita di tessuti di puro lino, tovagliati, asciugamani e coperte. La collezione tessile è collocata in 9 sale sapientemente sistemate e ordinate dove è possibile ammirare prestigiose creazioni tessili, filati, telai d’epoca e strumenti pe la tessitura.

MUSEO DELLA GRAFICA

Si trova nella tipografia Grifani Donati: unica tra le aziende così antiche ad essere ancora oggi attiva. Conserva un torchio ottocentesco, i banchi della composizione a mano, ed altri antichi strumenti con i quali vengono realizzate stampe con la tecnica tipografica, litografica e calcografica.

 

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percorso storico Città di Castello

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Citta di Castello (Umbria) Piazza Matteotti

Città di Castello ha molti punti storici interessanti, ecco un percorso da seguire:

PALAZZO VITELLI A SANT’EGIDIO

Presenta affreschi di notevole interesse che ornano le pareti e le volte delle sale attribuiti per la maggior parte alla scuola emiliana. In fondo all’ampio giardino è posta la Palazzina Vitelli con una bellissima loggia affrescata.

CHIESA DI SAN FRANCESCO

L’interno è ad un unica navata. In fondo alla chiesa c’è la Cappella Vitelli. In uno degli altari viene conservata una copia dello “Sposalizio della Vergine”.

CHIESA MADONNA DELLE GRAZIE

Dell’antica costruzione resta il bel portale dell’ingresso laterale. Vi si venera l’immagine della “Madonna delle Grazie”. Il campanile che sorge sul fianco ha una forma che lo rende simile a quello della chiesa di S.Domenico. impostato su 4 pilastri, col paramento di mattoni e di pietra a strati alterni.

TEATRO COMUNALE

TORRE CIVICA

Di suggestivo aspetto prismatico, la Torre conserva murati alcuni stemmi di pietra e la traccia dell’affresco che i Priori commissionarono a Luca Signorelli. Simbolo del potere comunale è anche nota come “Torre del Vescovo”, perché unita a Palazzo Vescovile. La Torre, dalla cui sommità si gode un’incomparabile veduta sul centro storico, sulla collina della Montesca e sull’intera vallata altotiberina, è attualmente oggetto di lavori di consolidamento.

PALAZZO DEL COMUNE

È uno dei palazzi pubblici più importanti in Umbria. Sulla lunetta dell’architrave conserva un’iscrizione ormai consunta con il nome dell’architetto Angelo da Orvieto e lo stemma del comune. L’atrio presenta pilastri ottagonali ad un’ampia volta a crociera. Uno scalone cinquecentesco conduce all’ampia Sala consiliare.

CATTEDRALE

Costruzione rinascimentale. Ha origini romaniche testimoniate dall’attiguo campanile rotondo. Sulla scalinata laterale si ammira il bel portale tardo gotico contornato da colonnette tortili e rilievi scolpiti. All’interno il soffitto è a cassettoni. La chiesa inferiore è della seconda metà del XV sec.

CAMPANILE ROTONDO

Solenne opera romanico-bizantina è quanto resta dell’originale struttura della cattedrale. La parte superiore presenta rifacimenti in periodo rinascimentale.

PALAZZO DEL PODESTÀ

Sulle lunette sopra il portale delle botteghe al piano terreno, si intravedono dei consunti fregi e stemmi di podestà che governarono la città. La facciata rivolta verso piazza Matteotti è stata completamente rifatta.

CHIESA DI SAN DOMENICO

A navata unica, soffitto a capriate, rivela una struttura severa e solenne insieme. Nell’altare maggiore si conserva il corpo della Beata Margherita detta “La cieca della Metola”.

CHIESA DI S.MARIA MAGGIORE

La chiesa è un bell’esempio di architettura rinascimentale in cui il cotto ed il rustico della pietra si fondono in un organico ed equilibrato insieme.

PALAZZO BUFALINI

La facciata principale è rivolta verso piazza Costa. Il cortile interno è coperto con una vetrata e viene utilizzato per iniziative di vario genere.

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Città di Castello e i suoi musei

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Citta di Castello (Umbria) Piazza Matteotti

Città di Castello ha un fantastico percorso museale.

PINACOTECA COMUNALE

È allestita nel rinascimentale palazzo Vitelli alla Cannoiera. La facciata principale del palazzo è interamente decorata da graffiti realizzati dal Gherardi su disegno del Vasari. Nelle ventuno sale sono esposte opere eseguite dal ‘300 fino al secolo scorso da pittori quali: Raffaello, Signo-relli, Pomarancio, Ghilberti etc…

COLLEZIONE BURRI

È l’unica raccolta completa delle opere più significative dell’artista Alberto Burri, uno dei più rappresentativi dell’arte contemporanea. È organizzata in due sedi: palazzo albizzini elegante edificio rinascimentale della seconda metà del ‘400 che custodisce una raccolta antologica di opere realizzate tra il 1948 e il 1989 e gli Ex Seccatoi del Tabacco dove sono esposti i grandi cicli pittorici e sculture realizzate tra il 1974 ed il 1993.

MUSEO DEL DUOMO

Il museo posto a lato della cattedrale conserva preziose testimonianze di arte sacra tra le quali spiccano il Tesoro di Canoscio, rara collezione di piatti ed oggetti eucaristici risalenti al V Vi secolo, il Paliotto in oro e argento di epoca romanica, il Pastorale d’argento con oro e smalti del ‘300 e dipinti di Pinturicchio, Rosso Fiorentino e Giulio Romano.

CENTRO DELLE TRADIZIONI POPOLARI

Il centro, si trova in località Garavelle nelel immediate vicinanze della città, fornisce una precisa immagine delle condizioni sociali di vita del passato. In questo museo etnografico tutto rivive secondo la tradizione popolare.

 

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Il cammino di San Francesco

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Il cammino di San Francesco è percorribile  a piedi o in diversi altri modi, è un percorso di interesse religioso naturalistico che rincorre le strade di Francesco d’Assisi. Un viaggio senza tempo attraverso eremi, santuari, antiche foreste e borghi medievali che ispirarono il santo di Assisi e che si snoda attraverso i luoghi dove ha vissuto. Un pellegrinaggio che ripropone l’esperienza  francescana attraverso le sue terre e i suoi luoghi. Un unico cammino per raggiungere Assisi partendo da La Verna a nord, o da Roma, a sud di Assisi. Il cammino parte, appunto, al nord della rupe della Verna per poi scendere verso Gubbio e Assisi e proseguire attraverso le colline dell’Umbria e verso i monasteri del reatino, in direzione di Roma, sede della Cattedrale di Pietro. La sua lunghezza sfiora i 500 km e, il tratto laziale, che può essere percorso da nord a sud con meta Roma, oppure in senso inverso se si vuole raggiungere Assisi, inizia sul confine tra Umbria e Lazio, nei pressi di Labro per il percorso principale e nei pressi di Greccio per i percorsi alternativi. Dagli innesti con l’Umbria si entra in un paesaggio decisamente appenninico percorrendo sentieri e mulattiere per poi attraversare borghi e santuari che fanno rivivere un’esperienza unica di spiritualità e bellezza.

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il cammino di san benedetto

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Il Cammino di San Benedetto è un lungo percorso dalla forte vocazione storica e spirituale che attraversa le affascinanti e tipiche zone montuose dell’Italia centrale; 16 tappe tra sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, percorrendo valli e monti dell’Umbria e del Lazio. Un itinerario nel cuore dell’Italia, che parte da Norcia, passando per Subiaco fino ad arrivare, attraverso borghi e strade, a Montecassino, ultima tappa. Unisce, attraverso una rete varia percorribile a piedi passando fra boschi, rocche medioevali e splendide abbazie i 3 luoghi più importanti per la nascita e lo sviluppo del movimento benedettino. La sua lunghezza complessiva è di 305 km da percorrere a piedi o in bicicletta. Le tappe a piedi sono le seguenti: Norcia – Cascia; Cascia – Monteleone di Spoleto; Monteleone di Spoleto – Leonessa; Leonessa – Poggio Bustone; Posto Buggione – Rieti; Rieti – Rocca Sinibalda; Rocca Sinibalda – Castel di Tora; Castel di Tora – Orvinio; Orvinio – Mandela/Vicovaro; Mandela/Vicovaro – Subiaco; Subiaco – Trevi nel Lazio; Trevi nel Lazio – Collepardo; Collepardo – Casamari; Casamari – Arpino; Arpino – Roccasecca; Roccasecca – Montecassino. Tappe da percorrere in bicicletta: Norcia – leonessa; Leonessa – Rieti; Rieti – Orvinio; Orvinio – Subiaco; Subiaco – Collepardo; Collepardo – Arpino; Arpino – Montecassino. Tra le tappe che si snodano nel Lazio, per complessivi km 264,1 si possono scoprire le ricchezze di un territorio di grande interesse artistico, storico e naturalistico: un percorso in cui la spiritualità benedettina si fonde con una storia ultra millenaria e scorci di paesaggi sorprendenti. Lungo il tratto del territorio laziale del Cammino di Benedetto si incontrano paesi dal fascino incantevole, dalle pendici dei Monti Reatini, proseguendo verso i Monti Lucretili. Passando per la Valle dell’Aniene in direzione del fiume Liri si possono percorrere luoghi suggestivi, simboli di un processo di riappropriazione del valore della bellezza  e della storia del nostro territorio.

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Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano

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È bello andare per antichi borghi di pace nei weekend e Cagli fa proprio al caso vostro! Cagli, nel cuore dell’appennino marchigiano, a mezz’ora d’auto da Urbino e da Gubbio. Ci si arriva passando dal teatro comunale, una sontuosa location del 1800 che sa farsi da set per shooting di moda e che nel corso dell’anno ospita la bella iniziativa “Asilo per lo spettacolo”. Ed ecco il motivo n°1 per trascorrere un weekend a Cagli: assistere a una rappresentazione che rende il pubblico locale partecipe per davvero. La programmazione spazia dalla tradizione della contemporaneità. Tenete d’occhio il cartellone della stagione 17/18 su http://www.teatrodicagli.it

Eccovi di seguito i 9 tesori di Cagli, eletto il borgo più glam!

I gioielli del passato

Dalla Chiesa di San Domenico, con splendidi affreschi di Giovanni Santi, al Torrione del 1400. All’interno di ciò che resta dell’antica fortezza, oggi ha trovato posto il centro di scultura contemporanea. Valgono il weekend a Cagli anche l’imponente Ponte Mallio di epoca romana e il Palazzo Pubblico del Duecento, la cui sala del camino lascia senza fiato.

Gli sport del vento, in tutte le stagioni

Circondata dai Monti Cantria, Nerone e Petrano, il borgo è una vera palestra naturale, in cui praticare trekking, arrampicata, sci di fondo, mountain biking. Soprattutto: Kite Landsurfing e Kite buggying. Se non temete il freddo, concedetevi qualche momento di nuoto libero nelle gole del fiume Burano, a nord.

Il vino very local

Benvenuti nel regno del Bianchello del Metauro DOC: colore giallo paglierino, odore che ricorda la frutta fresca, sapore secco e gradevole. Ottimo con i pesci più dolci, crudi o in delicate cotture marinare.

Il cibo a misura di foodporn 

Non mancano gioie come: i passatelli asciutti o in brodo, i vincigrassi, i maltagliati con la polenta. Poi, le carni degli animali allevati nelle valli marchigiane, il baccalà e il merluzzo dell’adriaticoContinue reading “Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano”