
Ritenuta la più bella terrazza su lago Trasimeno, Panicale conserva intatto l’assetto medievale, con due punti d’accesso Porta Perugina e Porta Fiorentina e la sua pianta a ellissi concentriche, dove si snodano, su 3 livelli, le 3 piazze. Si può iniziare la visita col Il Martirio di San Sebastiano del Perugino, nella chiesa omonima, che occupa quasi l’intera parete di fondo, il cui paesaggio richiama fortemente quello esterno, con lo specchio d’acqua lacustre, gli alberelli di acacia e le dolci colline. A qualche passo da questo capolavoro c’è l’affresco staccato Madonna in trono tra Angeli Musicanti attribuito a Raffaello. In Piazza Umberto I la fontana in travertino, antica cisterna per la raccolta delle acque, pone l’accento sulla maestosa Collegiata di San Michele Arcangelo, che custodisce tra le altre cose l’importante tavola Adorazione dei pastori di Giovan Battista Caporali, l’affresco miracoloso dell’Annunciazione al Masolino e l’ottocentesco organo Morettini, ancora perfettamente funzionante grazie a un accurato restauro. Il punto più alto del borgo, Piazza Masolino, è dominato dal trecetesco Palazzo del Podestà o del Capannone, sede dell’Archivio storico e notarile, con importanti documenti. Riscendendo si giunge al Teatro Comunale Cesare Caporali, un piccolo e prezioso gioiello architettonico, con il fondale storico e la sua elegante struttura lignea decorata a stucchi. Ospita la Stagione di Prosa e Danza, concerti, eventi culturali e musicali, oltre alla Scuola di Teatro. Uscendo da Porta Fiorentina s’incontra la Chiesa di Sant’Agostino, con affreschi della scuola del Perugino e l’altare di G. di Cristoforo da Cortona, sede del Museo del Ricamo su Tulle, artigianato artistico tipico del borgo che ancora si pratica e tramanda grazie a 2 associazioni locali. Poco distante la Chiesa della Madonna della Sbarra ospita il Museo dei Paramenti e Oggetti Sacri. All’ingresso del museo c’è una delle 3 opere di land art che caratterizzano l’itinerario Panicale Contemporanea, quella di Virginio Ferrari; a questa si aggiungono quella di Mauro Staccioli in via Belvedere e quella di Beverly Pepper, un anfiteatro da circa 100 posti circondato dagli olivi e dal bosco. A circa 5 km merita una visita il Santuario di Mongiovino: su progetto architettonico di Rocco da Vicenza, è un vero scrigno per l’arte manieristica con opere di Lombardelli, il Fiammingo e il Pomarancio, oltre a essere un’importante meta spirituale.