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cosa vedere a cisternino

Regalarsi una vacanza a Cisternino è un qualcosa che appaga cuore e spirito. Cisternino gode di una posizione privilegiata tra i due mari, Adriatico e Ionio, che abbracciano la Puglia. Questa città colpisce per i suoi bellissimi trulli, le strade rurali, delimitate da muretti a secco e contorniate da ulivi secolari, mandorli, fichi, maestose querce, bassi filari di viti, pale spinose di fichi d’india ornati di dolci e coloratissimi frutti. Nel centro storico ci sono piccole abitazioni in pietra a du piani, imbiancate a calce, antiche logge, archi, palazzi storici riqualificati, topiche botteghe di artigianato e prodotti enogastronomici tipici. I vicoli, con graziosi balconi fioriti, sono inebriati dall’odore di carne alla brace, secondo tradizione, nei tipici forni a legna.

Torre Normanno Sveva

È detta Torre Grande perché è la più imponente dell’antico sistema difensivo della cinta muraria. Ha una forma parallelepipeda ed è alta 18 metri con una base di 8 metri per 10 m.

Chiesa Matrice

È stata costruita nel XIV secolo su un precedente tempio cristiano di gusto romanico. Grazie agli scavi effettuati oggi è possibile visitare i resti della piccola chiesa costruita dai monaci basiliani, posta sotto la Chiesa Madre. All’interno, lungo la navata di destra si conserva la prestigiosa scultura della Madonna del Cardellino, opera di Stefano da Putignano.

Torre dell’Orologio

È il simbolo di Cisternino, costruita nel XIX secolo, se erge civettuosa ed elegantemente slanciata in piazza Vittorio Emanuele, contrastando con la semplicità delle case dell’inequivocabile aspetto seicentesco e settecentesco.

Palazzo Amati

Risalente al tardo medioevo si staglia sul “Ponte della Madonnina” da cui si può ammirare la cinta muraria del vecchio centro storico. Nel corso dei secoli tutte le torri sono state distrutte o inglobate nelle edificazioni urbane perdendo le connotazioni difensive per assumere quelle di semplici abitazioni civili, e le uniche torri cilindriche rimaste sono la torre Capece e la torre Palazzo Amati.

 

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Pistoia e le sue basiliche

Vi presento le basiliche da vedere assolutamente a Pistoia.

Basilica Della Madonna Dell’Umiltà

Via della Madonna, 25 Pistoia

la basilica deve la sua importanza architettonica alla cupola cinquecentesca, alta 59 metri. L’interno è ricco di opere d’arte che ornano ognuno dei 6 altari posti attorno all’ampio vano circolare su cui è impostata la cupola e il presbiterio. Degno di nota è il tesoro della Madonna, un insieme di arredi sacri, fra i quali è presente il ciborio d’argento di Giovan battista Mariani.

Battistero Di San Giovanni In Conte

Vicolo Del Duomo – Pistoia

Il battistero, a base ottagonale, presenta all’esterno la bicromia tipica del romanico pistoiese. Di Grand’importanza il fonte battesimale. Dalla prima metà del Seicento, inoltre, accoglie l’altare ligneo un tempo altare maggiore della basilica della Madonna dell’Umiltà. Oggi il battistero, perduta la sua funzione liturgica, ospita talvolta avvenimenti culturali.

Cattedrale San Zeno

Piazza del Duomo, 1a – Pistoia

la cattedrale presenta una facciata in stile romanico con due statue marmoree dei santi patroni, San Zeno e San Jacopo, sulle due estremità della cuspide. All’interno è custodito il monumento al cardinale Forteguerri; la grande pala di Andrea d’Ognabene. Invece, la cappella di san Donato accoglie un’importante tela di Lorenzo di Credi con la Madonna in Trono, il Bambino e i santi Giovanni Battista e Zeno.

Chiesa Dei Santi Prospero e Filippo

Via Abbi Pazienza, 11 – Pistoia

All’interno sono esposte tele di notevole pregio, fra le quali la Flagellazione di Giovanni Lanfranco. Nel Settecento furono seguiti altri lavori, fra cui gli affreschi della cupola, di Gian Domenico Ferretti, e la sistemazione della facciata. Oggi la stanza sopra la chiesa ospita la collezione di libri del cardinal Fabroni.