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hotel pet friendly a grottammare

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Vi do una lista di hotel pet friendly a Grottammare in cui fare una bella vacanza con il vostro amichetto peloso.

HOTEL ROMA

Si trova sul lungomare di Grottammare, di fronte alla propria spiaggia privata. L’hotel dista meno di 5 minuti in auto dall’uscita dell’autostrada A14 e 3 km dal centro di San Benedetto del Tronto. Tutte le camere sono caratterizzate da colori pastello e dispongono di TV satellitare LCD, connessione WIFI, balcone vista mare, pavimenti in parquet, bagno privato con pantofole, asciugacapelli e articoli da toeletta in omaggio. Tra i vari servizi offerti dall’Hotel Roma figurano un giardino terrazzato con arredi, il noleggio gratuito di biciclette e un ristorante, dove potrete gustare piatti della cucina locale e classiche specialità italiane.

HOTEL SYLVIA

L’albergo ha 44 camere tutte climatizzate, con servizi privati e tante altre comodità. la maggior parte delle camere dispongono di una bellissima vista mare. L’albergo si affaccia direttamente sulla spiaggia, per mettendovi di raggiungerla comodamente, senza attraversare alcuna strada.

HOTEL LA MAESTRA

L’hotel completamente ristrutturato offre varie tipologie di stanze: dalle Standard alle Superior rooms con balconi fronte mare, suite e family Room adatte a famiglie numerose.

HOTEL JERRY 

Hotel completamente ristrutturato situato fronte mare mette a disposizione dei suoi ospiti 52 camere, arredate con cura e molto confortevoli. Dal balcone non mancherà mai lo spettacolo del mare di Grottammare. Sul terrazzino ci si può tranquillamente rilassare al sole, all’interno si può riposare usufruendo dei vari conforts inclusi nel prezzo.

HOTEL PRATER

Hotel a conduzione familiare e recentemente ristrutturato, ideale per trascorrere le vostre vacanze al mare all’insegna del relax, della buona cucina, del divertimento e della scoperta dei borghi più suggestivi nel Piceno! Camere accoglienti dotate di tutti i confort con ampi balconi.

 

NB: a Grottammare c’è anche una bellissima spiaggia libera per i nostri amici a 4 zampe!!!!

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Città di Castello e i suoi musei

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Citta di Castello (Umbria) Piazza Matteotti

Città di Castello ha un fantastico percorso museale.

PINACOTECA COMUNALE

È allestita nel rinascimentale palazzo Vitelli alla Cannoiera. La facciata principale del palazzo è interamente decorata da graffiti realizzati dal Gherardi su disegno del Vasari. Nelle ventuno sale sono esposte opere eseguite dal ‘300 fino al secolo scorso da pittori quali: Raffaello, Signo-relli, Pomarancio, Ghilberti etc…

COLLEZIONE BURRI

È l’unica raccolta completa delle opere più significative dell’artista Alberto Burri, uno dei più rappresentativi dell’arte contemporanea. È organizzata in due sedi: palazzo albizzini elegante edificio rinascimentale della seconda metà del ‘400 che custodisce una raccolta antologica di opere realizzate tra il 1948 e il 1989 e gli Ex Seccatoi del Tabacco dove sono esposti i grandi cicli pittorici e sculture realizzate tra il 1974 ed il 1993.

MUSEO DEL DUOMO

Il museo posto a lato della cattedrale conserva preziose testimonianze di arte sacra tra le quali spiccano il Tesoro di Canoscio, rara collezione di piatti ed oggetti eucaristici risalenti al V Vi secolo, il Paliotto in oro e argento di epoca romanica, il Pastorale d’argento con oro e smalti del ‘300 e dipinti di Pinturicchio, Rosso Fiorentino e Giulio Romano.

CENTRO DELLE TRADIZIONI POPOLARI

Il centro, si trova in località Garavelle nelel immediate vicinanze della città, fornisce una precisa immagine delle condizioni sociali di vita del passato. In questo museo etnografico tutto rivive secondo la tradizione popolare.

 

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Benvenuti delle Isole Egadi

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L’arcipelago delle  Isole Egadi è formato dalle Isole di Favignana, levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. L’isola, la cui forma assomiglia a quella di una farfalla, ha un corpo centrale costituito da una dorsale montuosa su cui spicca il castello di Santa Caterina, forte costituito su una preesistente torre di avvistamento normanna che divide l’ala occidentale, rocciosa e granitica, da quella orientale calcarea e tufacea.

FAVIGNANA

COME VISITARE L’ISOLA

Percorrendo le due ali sia da terra, grazie alle numerose strade carrabili, sia dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale che è possibile ammirare, dall’incantevole Cala Stornello, all’isolotto del Previto, da Cala Rotonda a Cala Grande, da Punta Ferro a Punta Faraglione. In quest’ultimo sito si trova una grotta preistorica. Il perimetro dell’area orientale parte da punta San Nicola giunge fino a Cala Rossa. Questa costa molto pianeggiante e connotata da uno scenario di forte interesse geologico e botanico per la presenza di antiche cave a cielo aperto di pietra tufacea, calcarenite dell’era quaternaria, oggi è possibile ammirare meravigliosi giardini ipogei che proteggono la vegetazione del vento. Da Cala Rossa a Bue Marino e da Cala Azzurra fino a Punta Lunga la costa è caratterizzata da una serie di finissima sabbia tufacea, dalle acque color cristallino.

CASTELLO DI SANTA CATERINA FAVIGNANA

Il Castello di Santa Caterina, a circa 300 metri, sulla cima della collina di Favignana, offre a chi vi sale lungo una via zigzagata recentemente gradonata e basolata, la vista mozzafiato di tutta l’isola e del variegato tratto di mare che unisce le Egadi alla costa trapanese della Sicilia.

LEVANZO

Rocciosa e dolomitica, è la più piccola delle 3 isole. È costituita da un piccolo villaggio che si affaccia sul bellissimo porticciolo di Cal Dogana da dove è possibile, attraverso sentieri curati dalla forestale, raggiungere la bella Cala Minnola e la spianata che ospita un esempio di architettura rurale, l’edificio delle Case Florio con l’annessa fattoria. Un’escursione da non perdere è quella che conduce dal paese verso il sito archeologico della grotta del Genovese, grotta preistorica dove sono rinvenuti pitture e graffiti del periodo paleolitico e neolitico raffiguranti figure stilizzate di uomini, uccelli, pesci. I fondali di Levanzo rappresentano un sicuro richiamo per gli appassionati di archeologia subacquea. Attraverso percorsi è possibile ammirare reperti archeologici posti sotto la tutela della Soprintendenza del Mare.

RELITTO DI CALA MINNOLA – LEVANZO

A poche decine di metri da Punta Altarea, nello specchio d’acqua antistante Cala Minnola, tra – 27 m e – 30 m di profondità, si trovano le tracce del relitto di una nave oneraria romana. Si tratta dei resti del carico di anfore e di frammenti di vasellame e vernice nera.

MARETTIMO

È sicuramente il gioiello dell’intero gruppo. Montuosa e dolomitica, la cui massima altezza è Pizzo Falcone, 684 m. s.l.m., è molto frastagliata e verdeggiante. Le sue coste alte e rocciose sono costellate da circa 400 grotte, sia in superficie che in profondità raggiungibili solo dal mare. Scalo Vecchio è il porticciolo dei pescatori, dal quale si scorge il castello di Punta Troia, oggi restaurato grazie all’intervento predisposto del Comune di Favignana. Trasformato in area museale ospita l’osservatorio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Proseguendo per i sentieri in mezzo ad una vegetazione selvaggia si possono ammirare numerosissime specie di piante endemiche assenti nel resto della Sicilia come la Brassica macrocarpa. Marettimo, con i suoi numerosi punti di immersione autorizzati, è il paradiso dei subacquei.

CASTELLO DI PUNTA TROIA – MARETTIMO

Il Castello di Punta Troia è uno dei monumenti più antichi di Marettimo. Originariamente era una torre saracena. Di proprietà del comune di Favignana – Isole Egadi, oggi è sede del Museo delle Carceri e Osservatorio “Foca Monaca” dell’Area Marina Protetta. Meta turistica da visitare per godere dell’incantevole scenario naturalistico.

 

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borghi da vedere in campania

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Qui di seguito trovate broghi più belli da vedere in Campania.

CERRETO SANNITA

Il centro storico è armonico con ampi rettilinei fiancheggiati da eleganti facciate tardo-barocche di chiese e palazzi. La lavorazione della ceramica è un’importante attività che viene insegnata nei laboratori del locale Istituto d’arte.

DA NON PERDERE

La Leonessa, enorme monolite a forma di leone con, al suo interno, una vecchia chiesa rupestre.

LETINO

Piccolo borgo di montagna all’interno del parco regionale del Maltese. Il paese è raccolto su un lungo sperone di roccia del versante meridionale del Maltese, in un contesto paesaggistico incontaminato e in posizione centrale e panoramica tra il lago di Gallo e il lago di Letino.

DA NON PERDERE

Una passeggiata per le stradine del centro storico; la parrocchiale di San Giovanni Battista, con facciata e campanile in pietra; il castello e il santuario di Santa Maria del Castello, di forme sette-ottocentesche.

MORIGERATI

Piccolo borgo medievale che sorge all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e nell’oasi WWF “Grotte del Busseto” . L’intera area offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamo della zona, attraverso passeggiate, escursioni, itinerari in mezzo alla natura.

DA NON PERDERE

Il percorso guidato alla Grotta all’interno dell’oasi WWF: all’ingresso uno spettacolare portale alto 20 metri, una scala scavata nel calcare e un ponte di legno sul fiume che scaturisce dalla roccia sottostante. Il Museo etnografico regionale, che espone oggetti, fotografie, filmati e registrazioni sonore della cultura del territorio della Valle del Bussento.

SANT’AGATA DE’ GOTI

Le vie interne sono a misura d’uomo, la toponomastica ricorda funzione o forma: vicolo stretto, vico Ortolani, vicolo del Forno. Via Riello e via Martorano abbracciano il centro storico confluendo nell’arteria principale del borgo antico, via Roma. Percorrere queste caratteristiche strade a piedi e scoprire le piazze, che si aprono d’improvviso, i monumenti e i palazzi, che si ergono maestosi all’uscita degli stretti vicoli, è un piacere per gli occhi e per la mente.

DA NON PERDERE

Il Duomo, preceduto da un’ampio portico formato da 12 colonne antiche e dall’interno barocco. La chiesa di S. Menna, da notare il tappeto di mosaici cosmateschi, uno dei più antichi dell’Italia meridionale. Il Giudizio Universale, all’interno della chiesa dell’Annunziata, una delle più importanti realizzazioni della pittura tardogotica campana. Il salone degli stemmi, all’interno del Palazzo vescovile, mostra le effigi di 68 vescovi, indicativo dell’importanza della diocesi locale.

 

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cosa vedere a cisternino

Regalarsi una vacanza a Cisternino è un qualcosa che appaga cuore e spirito. Cisternino gode di una posizione privilegiata tra i due mari, Adriatico e Ionio, che abbracciano la Puglia. Questa città colpisce per i suoi bellissimi trulli, le strade rurali, delimitate da muretti a secco e contorniate da ulivi secolari, mandorli, fichi, maestose querce, bassi filari di viti, pale spinose di fichi d’india ornati di dolci e coloratissimi frutti. Nel centro storico ci sono piccole abitazioni in pietra a du piani, imbiancate a calce, antiche logge, archi, palazzi storici riqualificati, topiche botteghe di artigianato e prodotti enogastronomici tipici. I vicoli, con graziosi balconi fioriti, sono inebriati dall’odore di carne alla brace, secondo tradizione, nei tipici forni a legna.

Torre Normanno Sveva

È detta Torre Grande perché è la più imponente dell’antico sistema difensivo della cinta muraria. Ha una forma parallelepipeda ed è alta 18 metri con una base di 8 metri per 10 m.

Chiesa Matrice

È stata costruita nel XIV secolo su un precedente tempio cristiano di gusto romanico. Grazie agli scavi effettuati oggi è possibile visitare i resti della piccola chiesa costruita dai monaci basiliani, posta sotto la Chiesa Madre. All’interno, lungo la navata di destra si conserva la prestigiosa scultura della Madonna del Cardellino, opera di Stefano da Putignano.

Torre dell’Orologio

È il simbolo di Cisternino, costruita nel XIX secolo, se erge civettuosa ed elegantemente slanciata in piazza Vittorio Emanuele, contrastando con la semplicità delle case dell’inequivocabile aspetto seicentesco e settecentesco.

Palazzo Amati

Risalente al tardo medioevo si staglia sul “Ponte della Madonnina” da cui si può ammirare la cinta muraria del vecchio centro storico. Nel corso dei secoli tutte le torri sono state distrutte o inglobate nelle edificazioni urbane perdendo le connotazioni difensive per assumere quelle di semplici abitazioni civili, e le uniche torri cilindriche rimaste sono la torre Capece e la torre Palazzo Amati.

 

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Pistoia e le sue basiliche

Vi presento le basiliche da vedere assolutamente a Pistoia.

Basilica Della Madonna Dell’Umiltà

Via della Madonna, 25 Pistoia

la basilica deve la sua importanza architettonica alla cupola cinquecentesca, alta 59 metri. L’interno è ricco di opere d’arte che ornano ognuno dei 6 altari posti attorno all’ampio vano circolare su cui è impostata la cupola e il presbiterio. Degno di nota è il tesoro della Madonna, un insieme di arredi sacri, fra i quali è presente il ciborio d’argento di Giovan battista Mariani.

Battistero Di San Giovanni In Conte

Vicolo Del Duomo – Pistoia

Il battistero, a base ottagonale, presenta all’esterno la bicromia tipica del romanico pistoiese. Di Grand’importanza il fonte battesimale. Dalla prima metà del Seicento, inoltre, accoglie l’altare ligneo un tempo altare maggiore della basilica della Madonna dell’Umiltà. Oggi il battistero, perduta la sua funzione liturgica, ospita talvolta avvenimenti culturali.

Cattedrale San Zeno

Piazza del Duomo, 1a – Pistoia

la cattedrale presenta una facciata in stile romanico con due statue marmoree dei santi patroni, San Zeno e San Jacopo, sulle due estremità della cuspide. All’interno è custodito il monumento al cardinale Forteguerri; la grande pala di Andrea d’Ognabene. Invece, la cappella di san Donato accoglie un’importante tela di Lorenzo di Credi con la Madonna in Trono, il Bambino e i santi Giovanni Battista e Zeno.

Chiesa Dei Santi Prospero e Filippo

Via Abbi Pazienza, 11 – Pistoia

All’interno sono esposte tele di notevole pregio, fra le quali la Flagellazione di Giovanni Lanfranco. Nel Settecento furono seguiti altri lavori, fra cui gli affreschi della cupola, di Gian Domenico Ferretti, e la sistemazione della facciata. Oggi la stanza sopra la chiesa ospita la collezione di libri del cardinal Fabroni.