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trekking e arrapicata nelle Marche

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TREKKING

Avrete l’imbarazzo della scelta al momento di decidere dove programmare le vostre escursioni nelle Marche. Ci sono infatti migliaia di sentieri, tutti perfettamente mantenuti, indicati da segnavia bianchi e rossi, e adatti a chiunque, comprese le persone con disabilità motorie: per queste persone a Forca di Presta c’è un percorso di 5 km affiancato da un corridoio in cemento percorribile in carrozzina. Le aree più interessanti per le varietà degli itinerari e per il fascino del paesaggio sono nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel Parco del Sasso Simone e Simoncello e nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. Tra i sentieri più battuti, diversi per difficoltà e impegno di tempo richiesto, ci sono i sentieri delle Lame Rosse, sopra il lago di Pilato, sul Monte Vettore, e infine il Grande Anello dei Sibillini, che in 9 giorni e 8 notti consente di fare l’intero giro di questa splendida catena montuosa.

ARRAMPICATA

L’alpinismo non è una pratica molto diffusa nelle Marche. Nonostante ciò, da nord a sud sono decine le pareti che potrete scalare in sicurezza sia che siate arrampicatori esperti sia che siate alle prime armi: sopra Ascoli Piceno c’è per esempio la bella Falesia di San Marco e poco distante quella di Ponte d’Arli. A Genga, intorno alle Grotte di Frasassi, sono una vetrina le vie aperte e attrezzate, mentre al confine con il Montefeltro, sul Monte Nerone, potrete trovare la Balza della Penna. Se invece volete solo allenarvi, sappiate che da queste parti va forte il bouldering: fate un salto a Montegallo, dove, in una frazione vicina, troverete enormi sassi di arenaria da scalare a mani nude.

AI PIEDI DELLA GOLA DELL’INFERNACCIO

INIZIO: Montefortino

FINE: Eremo di San Leonardo

LUNGHEZZA: circa 6 km: 3 ore.

Nonostante il nome non prometta nulla di buono. L’infernaccio è uno dei luoghi più paradisiaci che possiate trovare sui Monti Sibillini. Si tratta di una stretta gola scavata dal Fiume Tenna, che nasce pochi km più a monte e scorre veloce e freddissimo in uno scenario incantato, tra alte pareti di roccia e alberi secolari. Il sentiero che le cammina accanto è piacevole e privo di dislivelli impegnativi, quindi adatto a tutti, e si può percorrere anche con le scarpe da ginnastica. Il periodo consigliato per le passeggiate va da aprile a novembre.

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Necropoli Daunia gargano trekking

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Percorso molto turistico, adatto alle famiglie. Si svolge per i primi km lungo la prima parte delle gare Trail della Gargano Running Week per poi tornare verso Mattinata attraversando, su asfalto, la pianta e i suoi uliveti. L’unica differenza rispetto al Saraceno Trail, al Mattinata Trail e alla Gargano Raid, oltre ai km totali, sensibilmente inferiori, è, una volta finita la salita che porta in vetta ai 260 m s.l.m. la deviazione verso destra che fa raggiungere l’ingresso della Necropoli Daunia. Una volta entrati nel sentiero della Necropoli, si potrà seguire un breve e spettacolare percorso informativo con “paline” dedicate alla storia e alla cultura della popolazione Dauna.

COME AFFRONTARE IL TRAIL

Percorso perfetto per essere affrontato da trailer o trekkers sia per chi vuole allenare la corsa in salita sia per chi vuole godere di una splendida passeggiata, nella storia, con la famiglia. Ognuno con il suo ritmo e la sua passione potrà godere di ciò che offre questo cammino. Dopo poco meno di 2 km di asfalto si entra su sterrato, si sale e si scende da Monte Saraceno prima tra gli ulivi, poi su sentiero panoramico a picco sul mare. Per i trailer, è un percorso che può essere affrontato in maniera intensa a seconda dei propri limiti, anche più volte e, volendo, in senso inverso dato il single track. Il ritorno in centro a Mattinata, è su asfalto all’interno della piana per poi salire verso la zona della “Villa” e il suo parco attrezzato per lo stretching e il defaticamento.

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cosa vedere ad Aprica

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Aprica è un moderno centro turistico che soddisfa le esigenze dello sportivo, dell’escursionista, delle famiglie e degli amanti della montagna; immersa nel Parco delle Orobie Valtellinesi ospita l’affascinante “Osservatorio Eco-faunistico Alpino” dove sono ospitati numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati.

DI INTERESSE

Skiarea Aprica, Pian di Grembo e Trivigno con tracciati di sci nordico e percorsi ciaspole, Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, Osservatorio Eco-faunistico Alpino, Riserva Naturale di Pian di Grembo, Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio, Val Belviso e lago di Belviso, Val Caronella, Val Bondone, Murales nelle contrade Santa Maria, Dosso e San Pietro, Percorsi MTB e Fat Bike. 

OSSERVATORIO ECO-FAUNISTICO ALPINO

Ad Aprica, alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi, si trova l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino, una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un sentiero attrezzato dove il visitatore ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali che popolano il Parco. Durante la passeggiata è possibile ammirare numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati. All’interno dell’osservatorio c’è inoltre l’area faunistica dell’orso bruno delle Alpi che ospita due esemplari di questo imponente e massiccio plantigrado osservabile da alcuni punti strategici.

RISERVA NATURALE DI PAN GI GEMBO

Antica torbiera posta su un ampio pianoro poco lontano da Aprica, ora tutelata e pronta ad ospitare rilassanti passeggiate in estate e, con la neve, in grado di appagare la voglia di sci nordico e di escursioni con le ciaspole e fat bike dei più sportivi. Specie rare di flora e fauna popolano questa zona. All’interno della Riserva Naturale di Pian di Gembo è possibile visitare “l’aula didattica” ed osservare alcuni esempi di specie animali e vegetali tipici della torbiera, tra cui esemplari di piantine carnivore.

SKIAREA APRICA

Aria salubre, sole, neve assicurata da dicembre ad aprile, 50 km di piste accuratamente battute, provviste di innevamento artificiale che scendono da quota 2300 m. fino in paese, collegate tra loro, per correre sugli sci, da una parte all’altra della skiarea, ampio campo scuola in zona Campetti, percorsi di sci alpino, pista di pattinaggio, piscina coperta, ottima ricettività in albergo o in appartamento. Aprica è la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport e la natura. La stupenda oasi di Pian di Gembro il pianoro di Trivigno riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti: 14 km su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, agli amanti delle due ruote con itinerari per FAT Bike e agli escursionisti con le racchette da neve percorsi accuratamente tracciati per rilassarsi, ammirando il paesaggio circostante.

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Cosa fare in Valtellina

La Valtellina è un’ampia regione alpina che corre per quasi 200 km nel centro delle Alpi, tra Italia e Svizzera, nel nord della Lombardia. Un territorio molto vario che dal Lago di Como alle cime del Bernina offre infiniti ambienti. Un ampio fondovalle coltivato  a mele, vigneti terrazzati, boschi, alpeggi, praterie d’alta quota fino alle maestose cime e ai ghiacciai. Un’offerta turistica di prestigio con località famose come Livigno, Bormio, S. Caterina Valfurva, Madesimo, Aprica, Valmalenco e Valmasino. Sport, buona cucina, cultura e tradizioni, terme, importanti eventi sono parte degli ingredienti di una vacanza in Valtellina… il cuore delle Alpi.

SPORT

Per chi cerca una vacanza sportiva la Valtellina offre pane per i suoi denti, con lo sci in Aprica e Teglio, il trekking, la mountain bike, il ciclismo sui passi Mortirolo, Santa Cristina, Aprica, Bernina e sui vicini Stelvio  e Gavia. Per chi non vuole emulare le imprese del Giro d’Italia c’è il Sentiero Valtellina, pista ciclabile di fondovalle adatta a tutti che porta fino al lago di Como e la Via  dei Terrazzamenti, percorso che collega Morbegno a Tirano sulla mezza costa retica, che si caratterizza per la presenza dei terrazzamenti  vitati. E poi passeggiate per tutti i gusti, in Valgrosina e nelle valli del Parco delle Orobie Valtellinesi, ma anche lungo itinerari più curiosi come “il sentiero del contrabbando” che ripercorre, in una terra di confine, le rotte seguite dagli “spalloni” verso la Svizzera e il Cammino Mariano delle Alpi, itinerario fra i santuari Mariani della Valtellina. 

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sentieri e strade antiche in liguria (parte 2)

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Seconda parte in cui vi illustro i sentieri e le strade della Liguria.

FERRATA DEL REOPASSO

L’Ente Parco ha contribuito al ripristino della famosa via ferrata attrezzata Deanna Orlandini delle Rocche del Reopasso. Un cammino alpinistico lungo circa 100 mt adatto agli appassionati più esperti e ideale per scrutare dall’alto il paesaggio del meraviglioso Parco Naturale Regionale dell’Antola.

http://www.parcoantola.it

MONTE BEIGUA

Dai mille metri di quota degradanti fino al livello del mare: questa l’area del Parco Beigua, il più grande della regione. L’area è un insieme di contrasti, uno spettacolare balcone naturale che dà spettacolo tra antiche tradizioni e foreste silenziose. Ogni roccia racconta la sua storia, il passaggio dal fondo di un Oceano alla cima dei monti. Ricco di siti di valore geologico, il Beigua Geopark propone una nuova prospettiva di salvaguardia del patrimonio naturale.

http://www.parcobeigua.it

MONTE CARMO

Partendo dal giogo di Giustenice, dal giogo di Toirano o dal litorale, raggiungere la vetta del Monte Carmo di Loano è possibile attraverso 3 meravigliosi itinerari escursionistici. Qui l’occhio si perde spaziando dal Mar Ligure alle cime della Valle Tanaro, dal Monviso che si staglia all’orizzonte nelle giornate terse all’arco alpino con le sue splendide vette olimpiche.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

VIA JULIA AUGUSTA TRA ALBENGA E ALASSIO

Zaino in spalla, lungo il tracciato dell’antica strada romana diretta nelle Gallie, l’antica via Julia Augusta. Si parte dal cuore medievale di Albenga per raggiungere, con una breve salita, la collina puntellata di carrubbi e ginestre, ruderi archeologici e chiese. Una passeggiata attraverso 2000 anni di storia, arricchita da scorci da cartolina e vedute marine dell’Isola Gallinara.

https://www.provincia.savona.it/turismo

MONTE SACCARELLO

Dalla cima più elevata della Liguria, spartita tra le province di Imperia, di Cuneo e il dipartimento francese delle Alpi Marittime, passeggiando per i sentieri del Monte Saccarello: il fascino di una terra di frontiera caratterizzata da ricce calcaree e abbondanti fioriture, un luogo dove è possibile fare l’esperienza dell’inatteso e scovare opere militari  costruite prima della Seconda Guerra Mondiale a difesa del territorio nazionale.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

SENTIERO DEGLI ALPINI TRA IL MONTE PIETRAVECCHIA E IL TORRAGGIO

In vetta alle emozioni sui Monti Pietravecchia e Toraggio che dominano la Val Nervia e distano solo una ventina di km dal mare. Due vere palestre per trekker che si vogliono cimentare con il Sentiero degli Alpini, famoso per il suo suggestivo panorama e per i contrasti tra le praterie subalpine e la rigogliosa macchia mediterranea.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

BALCONE DI MARTA IN VALLE ARGENTINA

nello spartiacque  tra le Valli Argentina e Roja, la Cima di Marta è un susseguirsi di ampie praterie alpine fino all’omonimo “balcone”, un costone roccioso, per godersi un’inconsueta Liguria da uno stupefacente belvedere. Se all’aria aperta i tesori  sono infiniti, sotto il livello della Terra è custodito una sorprendente opera d’arte: si tratta della batteria in caverna, un complesso fortificato interamente scavato nella roccia e invisibile all’esterno.

https://www.lamialiguria.it/it/

 

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Itinerario via degli dei

itinerario per trekking

VI descrivo un sentiero molto bello che si chiama Via degli Dei

Partenza: Bologna

Arrivo: Firenze

Lunghezza: 130 km

Ingresso in Toscana: Pian del Voglio

Come Arrivare: in auto, autostrada A1. uscita Pian del Voglio; in treno, le stazioni della “Direttissima” Bologna – Firenze consentono di accedere a diverse località da cui intraprendere le tappe del cammino.

Il fascino della Via degli Dei è rappresentato dalla catena appenninica. Il percorso si snoda lungo sentieri e strade bianche, e transita solo per qualche breve tratto su asfalto. Attraversa foreste e vasti boschi e, mantenendosi per gran parte del tempo in quota, offre numerosi punti panoramici da cui si gode una spettacolare vista dei crinali e delle ampie vallate.

La Via degli Dei è un trekking di difficoltà media che può essere suddiviso in tappe di lunghezza compresa tra i 20 e i 25 km. Risulta impegnativo solo in alcuni tratti, a condizione di avere un buon allenamento e camminare in montagna. Può essere percorso anche in mountain bike, e di recente è stata creata una rete di varianti di lunghezza e difficoltà diverse che consente anche ai ciclisti meno esperti di completare l’intero itinerario. Nel tratto toscano la segnaletica è per lo più eccellente, molto frequente e con qualche indicazione dei tempi di percorrenza. Da Bologna a Sasso Marconi e poi verso Monzuno, superato il quale ci si dirige verso la cresta per Madonna dei Fornelli. In alcuni tratti sono visibili tracce del “basolato” dell’antica strada romana. Il percorso prosegue quindi con l’attraversamento dell’Appennino in corrispondenza del passo della Futa, e diventa affascinante per i fitti boschi, soprattutto di faggi, cui sono state aggiunte più recentemente molte piante di abete bianco e rosso. L’itinerario attraversa un ambiente di grande fascino paesaggistico, con spettacolari panorami sulla Val di Sieve.

DA SCOPRIRE

Passo Della Futa 

Nel più grande cimitero tedesco in Italia, che si trova in prossimità del passo, sono custodite 30.000 sepolture risalenti alla 2° Guerra Mondiale, a ricordare che lungo queste vallate passava la Linea Gotica, con il suo triste carico di battaglie, rastrellamenti, immani sofferenze per le popolazioni locali.

Osteria Bruciata

Antiche leggende, ben note in tutto l’alto Mugello, raccontano di questo malfamato ricovero posto proprio sul crinale tra le vallate del Sieve e del Santerno, dove i viandanti, che dopo la lunga ascesa speravano finalmente di essere giunti in un luogo di ristoro, venivano invece sequestrati, derubati e poi uccisi.

Santuario di Montesenario

Rappresenta uno straordinario luogo di quiete e di pace dove si può sperimentare un momento di intesa spiritualità.

Fiesole

Dall’alto dei suoi colli, si gode di un panorama incomparabile sulla piana di Firenze. Oggi Fiesole, ultima tappa sulla Via degli Dei prima di entrare nella rinascimentale Firenze, è uno dei più interessanti scrigni d’arte e di cultura della Toscana, con un ricco patrimonio ereditato dall’illustre passato, tra cui musei, i monumenti, il teatro romano e l’acropoli.

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parco della majella

Il Parco Nazionale della Majella ha una lunga e articolata rete di sentieri escursionistici  che toccano tutti i vari settori del Parco. Ci sono oltre 700 km di sentieri suddivisi in tracciati escursionistici della durata di poche ore o al massimo di una giornata, 3 grandi trekking della durata di più giorni, e un sentiero dedicato alle capanne in pietra a secco. Tra questi ho individuato per voi 36 semplici tracciati che vi spiegherò poi in altri articoli che troverete qui. Spesso questi itinerari che troverete sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici, o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita. Consiglio a tutti i visitatori di rivolgersi sempre, prima di effettuare escursioni, ai Centri di Visita o ai Centri Informazioni del Parco al fine di avere il maggior numero di informazioni circa l’itinerario prescelto.

Centri di visita

CARAMANICO TERME (PE) – via del vivaio – 085922343 https://www.majambiente.it 

FARA SAN MARTINO (CH) P.zza Municipio – 0872980970 info@laportadelsole.eu

LAMA DEI PELIGNI (CH) Località Colla Madonna 0872916010 info@cooperativamajella.it

S.EUFEMIA A MAJELLA (PE) 085920013

Centri informazione (ne inserisco solo alcuni)

BOLOGNANO (PE) Via del Popolo 085922343 https://www.majambiente.it

CANSANO (AQ) Casa Chioda Via Dell’Emigrante 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

CAMPO DI GIOVE (AQ) Piazza Duval 15 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

Musei

MOM MUSEO ORSO MARSICANO PALENA (CH) Loc. S. Antonio 3398629165 museorso@virgilio.it

 

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visitare il parco della majella

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Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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sasso di castalda 4 passi tra le nuvole

basilicata

Sfidando il cielo e le leggi di gravità, a Sasso di Castalda, medievale borgo lucano, ci sono due passerelle a 120 metri di altezza dal suolo e sono solo per chi vuole una vera esperienza adrenalinica. Un’ora. Questo è il tempo che ci vuole per compiere il nuovo “percorso avventura” mozzafiato messo a punto a Sasso di Catalda, pittoresco villaggio della Basilicata abitato da soli 817 abitanti. Protagonisti sono i 2 ponti tibetani, ovvero sottili, aeree e dondolanti passerelle costruiti sopra valli scoscese. Il primo, lungo 93 metri e sospeso a 70 metri di altezza, si raggiunge rapidamente dal paese e sormonta il Fosso Arenazzo. Poi, un sentiero tracciato lungo la sponda del Fosso conduce in 15 minuti all’attacco del secondo: il ponte della luna. Impressionante: una sola campata di ben 300 metri  120 metri di altezza sopra il torrente sottostante. In un turbine di emozioni per l’arditezza del camminamento (ma la sicurezza è garantita) e la bellezza del paesaggio, consente di approdare al rudere del castello e al panoramico skywalk che, su uno sperone roccioso, dominano il borgo.

info: http://www.pontetibetanosassodicastalda.com

Non solo ponti. Anche panorami e grotte

La zona di Sasso di Castalda è ideale per i trekking. Uno, emozionante, è nell’adiacente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: parte da San mauro di Cilento alla volta del Monte Stella, attraversa il ponte del Vallone Cupo e, attraverso bei castagneti e cascate, tocca Castelluccio da cui si ammira Capo Palinuro. Altra meta d’eccezione sono le Grotte di Pertosa-Auletta, scavate milioni di anni fa dal fiume Negro e che i Romani utilizzavano per le cerimonie sacre: durante la camminata nel Geoparco Unesco si ammirano anche i resti delle palafitte lignee dell’Età del Bronzo.

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estate a Bormio

alpi lombarde

Escursioni

Oltre 600 km di tracciati di diversa difficoltà per tutti i gusti: dalle famiglie agli alpinisti più esperti. Da soli, muniti di cartine e guide, o in gruppo, accompagnati dalle guide alpine, per scoprire gli angoli più suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio. D’obbligo una visita alle malghe, simbolo della tradizione contadina, con la possibilità di degustare prodotti freschi e genuini. E poi rifugi, ristori e belle aree picnic per concedersi una breve sosta in mezzo alla natura.

Sci Estivo

A Bormio si scia tutto l’anno! Per chi non si accontenta dello sci invernale, da maggio a novembre il Ghiacciaio dello Stelvio diventa la più vasta area sciabile estiva delle Alpi, con oltre 20 km di piste tra il Passo dello Stelvio e il Monte Cristallo; un ambiente ideale per apprendere e migliorare la tecnica di qualsiasi disciplina della neve: non solo snowboard e sci, ma anche sci di fondo. Anche i più grandi campioni scelgono lo Stelvio per i propri allenamenti estivi!

Golf

Il campo da golf di Bormio, considerato uno dei migliori campi di montagna d’Italia, ha 9 buche adatte sia per principianti che per giocatori più esperti. Aperto tutti i giorni da aprile a novembre, presenta ottimi fairways, green spettacolari e ostacoli d’acqua finalizzati a serbatoio per l’impianto automatico di irrigazione. L’ampio campo pratica è dotato di putting green e pitching green. Durante la stagione, vengono organizzati numerosi corsi, gare e tornei.

Mountain Bike

Pedalare sui sentieri nello splendido scenario del Parco  Nazionale dello Stelvio, attraverso fitti boschi, pascoli d’alta montagna, superando torrenti e costeggiando laghetti aloni. Solo il rumore della MTB nel silenzio della natura. Per gli amanti della velocità e dell’adrenalina, è possibile lanciarsi lungo i percorsi di downhill e freeride del Bormio Bike Park con partenza a 3000 metri, oppure lungo il percorso di easy downhill a Le Motte, in Valdisotto.

Bici su strada

Bormio e l’Alta Valtellina sono un vero e proprio paradiso per gli amanti del ciclismo. Stelvio, Gavia e Mortirolo sono solo tre delle salite rese celebri dai campioni del Giro d’Italia: oggi queste strade fanno sognare chi ama la bicicletta e vuole mettersi alla prova per sfidare i propri limiti. Oltre ai tre leggendari passi, altre salite sanno regalare emozioni davvero uniche: Cancano, Bormio 2000, il Passo del Foscagno e, poco lontano, il Passo del Bernina.

E molto altro…

D’estate, in Alta Valtellina e nel Parco nazionale dello Stelvio, è impossibile annoiarsi! Molte le attività da praticare all’aria aperta immersi nella natura: nordic walking, corsa in montagna, equitazione, husky trekking, pesca sportiva, arrampicata indoor e outdoor, tiro con l’arco, tennis, go kart, pattinaggio sul ghiaccio e molto altro. Questo sono solo alcune delle proposte per un’estate all’insegna dello sport e del divertimento.