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cosa vedere ad Aprica

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Aprica è un moderno centro turistico che soddisfa le esigenze dello sportivo, dell’escursionista, delle famiglie e degli amanti della montagna; immersa nel Parco delle Orobie Valtellinesi ospita l’affascinante “Osservatorio Eco-faunistico Alpino” dove sono ospitati numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati.

DI INTERESSE

Skiarea Aprica, Pian di Grembo e Trivigno con tracciati di sci nordico e percorsi ciaspole, Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, Osservatorio Eco-faunistico Alpino, Riserva Naturale di Pian di Grembo, Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio, Val Belviso e lago di Belviso, Val Caronella, Val Bondone, Murales nelle contrade Santa Maria, Dosso e San Pietro, Percorsi MTB e Fat Bike. 

OSSERVATORIO ECO-FAUNISTICO ALPINO

Ad Aprica, alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi, si trova l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino, una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un sentiero attrezzato dove il visitatore ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali che popolano il Parco. Durante la passeggiata è possibile ammirare numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati. All’interno dell’osservatorio c’è inoltre l’area faunistica dell’orso bruno delle Alpi che ospita due esemplari di questo imponente e massiccio plantigrado osservabile da alcuni punti strategici.

RISERVA NATURALE DI PAN GI GEMBO

Antica torbiera posta su un ampio pianoro poco lontano da Aprica, ora tutelata e pronta ad ospitare rilassanti passeggiate in estate e, con la neve, in grado di appagare la voglia di sci nordico e di escursioni con le ciaspole e fat bike dei più sportivi. Specie rare di flora e fauna popolano questa zona. All’interno della Riserva Naturale di Pian di Gembo è possibile visitare “l’aula didattica” ed osservare alcuni esempi di specie animali e vegetali tipici della torbiera, tra cui esemplari di piantine carnivore.

SKIAREA APRICA

Aria salubre, sole, neve assicurata da dicembre ad aprile, 50 km di piste accuratamente battute, provviste di innevamento artificiale che scendono da quota 2300 m. fino in paese, collegate tra loro, per correre sugli sci, da una parte all’altra della skiarea, ampio campo scuola in zona Campetti, percorsi di sci alpino, pista di pattinaggio, piscina coperta, ottima ricettività in albergo o in appartamento. Aprica è la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport e la natura. La stupenda oasi di Pian di Gembro il pianoro di Trivigno riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti: 14 km su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, agli amanti delle due ruote con itinerari per FAT Bike e agli escursionisti con le racchette da neve percorsi accuratamente tracciati per rilassarsi, ammirando il paesaggio circostante.

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Cosa fare in Valtellina

La Valtellina è un’ampia regione alpina che corre per quasi 200 km nel centro delle Alpi, tra Italia e Svizzera, nel nord della Lombardia. Un territorio molto vario che dal Lago di Como alle cime del Bernina offre infiniti ambienti. Un ampio fondovalle coltivato  a mele, vigneti terrazzati, boschi, alpeggi, praterie d’alta quota fino alle maestose cime e ai ghiacciai. Un’offerta turistica di prestigio con località famose come Livigno, Bormio, S. Caterina Valfurva, Madesimo, Aprica, Valmalenco e Valmasino. Sport, buona cucina, cultura e tradizioni, terme, importanti eventi sono parte degli ingredienti di una vacanza in Valtellina… il cuore delle Alpi.

SPORT

Per chi cerca una vacanza sportiva la Valtellina offre pane per i suoi denti, con lo sci in Aprica e Teglio, il trekking, la mountain bike, il ciclismo sui passi Mortirolo, Santa Cristina, Aprica, Bernina e sui vicini Stelvio  e Gavia. Per chi non vuole emulare le imprese del Giro d’Italia c’è il Sentiero Valtellina, pista ciclabile di fondovalle adatta a tutti che porta fino al lago di Como e la Via  dei Terrazzamenti, percorso che collega Morbegno a Tirano sulla mezza costa retica, che si caratterizza per la presenza dei terrazzamenti  vitati. E poi passeggiate per tutti i gusti, in Valgrosina e nelle valli del Parco delle Orobie Valtellinesi, ma anche lungo itinerari più curiosi come “il sentiero del contrabbando” che ripercorre, in una terra di confine, le rotte seguite dagli “spalloni” verso la Svizzera e il Cammino Mariano delle Alpi, itinerario fra i santuari Mariani della Valtellina. 

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sentieri e strade antiche in liguria (parte 2)

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Seconda parte in cui vi illustro i sentieri e le strade della Liguria.

FERRATA DEL REOPASSO

L’Ente Parco ha contribuito al ripristino della famosa via ferrata attrezzata Deanna Orlandini delle Rocche del Reopasso. Un cammino alpinistico lungo circa 100 mt adatto agli appassionati più esperti e ideale per scrutare dall’alto il paesaggio del meraviglioso Parco Naturale Regionale dell’Antola.

http://www.parcoantola.it

MONTE BEIGUA

Dai mille metri di quota degradanti fino al livello del mare: questa l’area del Parco Beigua, il più grande della regione. L’area è un insieme di contrasti, uno spettacolare balcone naturale che dà spettacolo tra antiche tradizioni e foreste silenziose. Ogni roccia racconta la sua storia, il passaggio dal fondo di un Oceano alla cima dei monti. Ricco di siti di valore geologico, il Beigua Geopark propone una nuova prospettiva di salvaguardia del patrimonio naturale.

http://www.parcobeigua.it

MONTE CARMO

Partendo dal giogo di Giustenice, dal giogo di Toirano o dal litorale, raggiungere la vetta del Monte Carmo di Loano è possibile attraverso 3 meravigliosi itinerari escursionistici. Qui l’occhio si perde spaziando dal Mar Ligure alle cime della Valle Tanaro, dal Monviso che si staglia all’orizzonte nelle giornate terse all’arco alpino con le sue splendide vette olimpiche.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

VIA JULIA AUGUSTA TRA ALBENGA E ALASSIO

Zaino in spalla, lungo il tracciato dell’antica strada romana diretta nelle Gallie, l’antica via Julia Augusta. Si parte dal cuore medievale di Albenga per raggiungere, con una breve salita, la collina puntellata di carrubbi e ginestre, ruderi archeologici e chiese. Una passeggiata attraverso 2000 anni di storia, arricchita da scorci da cartolina e vedute marine dell’Isola Gallinara.

https://www.provincia.savona.it/turismo

MONTE SACCARELLO

Dalla cima più elevata della Liguria, spartita tra le province di Imperia, di Cuneo e il dipartimento francese delle Alpi Marittime, passeggiando per i sentieri del Monte Saccarello: il fascino di una terra di frontiera caratterizzata da ricce calcaree e abbondanti fioriture, un luogo dove è possibile fare l’esperienza dell’inatteso e scovare opere militari  costruite prima della Seconda Guerra Mondiale a difesa del territorio nazionale.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

SENTIERO DEGLI ALPINI TRA IL MONTE PIETRAVECCHIA E IL TORRAGGIO

In vetta alle emozioni sui Monti Pietravecchia e Toraggio che dominano la Val Nervia e distano solo una ventina di km dal mare. Due vere palestre per trekker che si vogliono cimentare con il Sentiero degli Alpini, famoso per il suo suggestivo panorama e per i contrasti tra le praterie subalpine e la rigogliosa macchia mediterranea.

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/homepage.html

BALCONE DI MARTA IN VALLE ARGENTINA

nello spartiacque  tra le Valli Argentina e Roja, la Cima di Marta è un susseguirsi di ampie praterie alpine fino all’omonimo “balcone”, un costone roccioso, per godersi un’inconsueta Liguria da uno stupefacente belvedere. Se all’aria aperta i tesori  sono infiniti, sotto il livello della Terra è custodito una sorprendente opera d’arte: si tratta della batteria in caverna, un complesso fortificato interamente scavato nella roccia e invisibile all’esterno.

https://www.lamialiguria.it/it/

 

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Itinerario via degli dei

itinerario per trekking

VI descrivo un sentiero molto bello che si chiama Via degli Dei

Partenza: Bologna

Arrivo: Firenze

Lunghezza: 130 km

Ingresso in Toscana: Pian del Voglio

Come Arrivare: in auto, autostrada A1. uscita Pian del Voglio; in treno, le stazioni della “Direttissima” Bologna – Firenze consentono di accedere a diverse località da cui intraprendere le tappe del cammino.

Il fascino della Via degli Dei è rappresentato dalla catena appenninica. Il percorso si snoda lungo sentieri e strade bianche, e transita solo per qualche breve tratto su asfalto. Attraversa foreste e vasti boschi e, mantenendosi per gran parte del tempo in quota, offre numerosi punti panoramici da cui si gode una spettacolare vista dei crinali e delle ampie vallate.

La Via degli Dei è un trekking di difficoltà media che può essere suddiviso in tappe di lunghezza compresa tra i 20 e i 25 km. Risulta impegnativo solo in alcuni tratti, a condizione di avere un buon allenamento e camminare in montagna. Può essere percorso anche in mountain bike, e di recente è stata creata una rete di varianti di lunghezza e difficoltà diverse che consente anche ai ciclisti meno esperti di completare l’intero itinerario. Nel tratto toscano la segnaletica è per lo più eccellente, molto frequente e con qualche indicazione dei tempi di percorrenza. Da Bologna a Sasso Marconi e poi verso Monzuno, superato il quale ci si dirige verso la cresta per Madonna dei Fornelli. In alcuni tratti sono visibili tracce del “basolato” dell’antica strada romana. Il percorso prosegue quindi con l’attraversamento dell’Appennino in corrispondenza del passo della Futa, e diventa affascinante per i fitti boschi, soprattutto di faggi, cui sono state aggiunte più recentemente molte piante di abete bianco e rosso. L’itinerario attraversa un ambiente di grande fascino paesaggistico, con spettacolari panorami sulla Val di Sieve.

DA SCOPRIRE

Passo Della Futa 

Nel più grande cimitero tedesco in Italia, che si trova in prossimità del passo, sono custodite 30.000 sepolture risalenti alla 2° Guerra Mondiale, a ricordare che lungo queste vallate passava la Linea Gotica, con il suo triste carico di battaglie, rastrellamenti, immani sofferenze per le popolazioni locali.

Osteria Bruciata

Antiche leggende, ben note in tutto l’alto Mugello, raccontano di questo malfamato ricovero posto proprio sul crinale tra le vallate del Sieve e del Santerno, dove i viandanti, che dopo la lunga ascesa speravano finalmente di essere giunti in un luogo di ristoro, venivano invece sequestrati, derubati e poi uccisi.

Santuario di Montesenario

Rappresenta uno straordinario luogo di quiete e di pace dove si può sperimentare un momento di intesa spiritualità.

Fiesole

Dall’alto dei suoi colli, si gode di un panorama incomparabile sulla piana di Firenze. Oggi Fiesole, ultima tappa sulla Via degli Dei prima di entrare nella rinascimentale Firenze, è uno dei più interessanti scrigni d’arte e di cultura della Toscana, con un ricco patrimonio ereditato dall’illustre passato, tra cui musei, i monumenti, il teatro romano e l’acropoli.

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parco della majella

Il Parco Nazionale della Majella ha una lunga e articolata rete di sentieri escursionistici  che toccano tutti i vari settori del Parco. Ci sono oltre 700 km di sentieri suddivisi in tracciati escursionistici della durata di poche ore o al massimo di una giornata, 3 grandi trekking della durata di più giorni, e un sentiero dedicato alle capanne in pietra a secco. Tra questi ho individuato per voi 36 semplici tracciati che vi spiegherò poi in altri articoli che troverete qui. Spesso questi itinerari che troverete sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici, o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita. Consiglio a tutti i visitatori di rivolgersi sempre, prima di effettuare escursioni, ai Centri di Visita o ai Centri Informazioni del Parco al fine di avere il maggior numero di informazioni circa l’itinerario prescelto.

Centri di visita

CARAMANICO TERME (PE) – via del vivaio – 085922343 https://www.majambiente.it 

FARA SAN MARTINO (CH) P.zza Municipio – 0872980970 info@laportadelsole.eu

LAMA DEI PELIGNI (CH) Località Colla Madonna 0872916010 info@cooperativamajella.it

S.EUFEMIA A MAJELLA (PE) 085920013

Centri informazione (ne inserisco solo alcuni)

BOLOGNANO (PE) Via del Popolo 085922343 https://www.majambiente.it

CANSANO (AQ) Casa Chioda Via Dell’Emigrante 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

CAMPO DI GIOVE (AQ) Piazza Duval 15 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

Musei

MOM MUSEO ORSO MARSICANO PALENA (CH) Loc. S. Antonio 3398629165 museorso@virgilio.it

 

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visitare il parco della majella

trekking

Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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sasso di castalda 4 passi tra le nuvole

basilicata

Sfidando il cielo e le leggi di gravità, a Sasso di Castalda, medievale borgo lucano, ci sono due passerelle a 120 metri di altezza dal suolo e sono solo per chi vuole una vera esperienza adrenalinica. Un’ora. Questo è il tempo che ci vuole per compiere il nuovo “percorso avventura” mozzafiato messo a punto a Sasso di Catalda, pittoresco villaggio della Basilicata abitato da soli 817 abitanti. Protagonisti sono i 2 ponti tibetani, ovvero sottili, aeree e dondolanti passerelle costruiti sopra valli scoscese. Il primo, lungo 93 metri e sospeso a 70 metri di altezza, si raggiunge rapidamente dal paese e sormonta il Fosso Arenazzo. Poi, un sentiero tracciato lungo la sponda del Fosso conduce in 15 minuti all’attacco del secondo: il ponte della luna. Impressionante: una sola campata di ben 300 metri  120 metri di altezza sopra il torrente sottostante. In un turbine di emozioni per l’arditezza del camminamento (ma la sicurezza è garantita) e la bellezza del paesaggio, consente di approdare al rudere del castello e al panoramico skywalk che, su uno sperone roccioso, dominano il borgo.

info: http://www.pontetibetanosassodicastalda.com

Non solo ponti. Anche panorami e grotte

La zona di Sasso di Castalda è ideale per i trekking. Uno, emozionante, è nell’adiacente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: parte da San mauro di Cilento alla volta del Monte Stella, attraversa il ponte del Vallone Cupo e, attraverso bei castagneti e cascate, tocca Castelluccio da cui si ammira Capo Palinuro. Altra meta d’eccezione sono le Grotte di Pertosa-Auletta, scavate milioni di anni fa dal fiume Negro e che i Romani utilizzavano per le cerimonie sacre: durante la camminata nel Geoparco Unesco si ammirano anche i resti delle palafitte lignee dell’Età del Bronzo.

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estate a Bormio

alpi lombarde

Escursioni

Oltre 600 km di tracciati di diversa difficoltà per tutti i gusti: dalle famiglie agli alpinisti più esperti. Da soli, muniti di cartine e guide, o in gruppo, accompagnati dalle guide alpine, per scoprire gli angoli più suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio. D’obbligo una visita alle malghe, simbolo della tradizione contadina, con la possibilità di degustare prodotti freschi e genuini. E poi rifugi, ristori e belle aree picnic per concedersi una breve sosta in mezzo alla natura.

Sci Estivo

A Bormio si scia tutto l’anno! Per chi non si accontenta dello sci invernale, da maggio a novembre il Ghiacciaio dello Stelvio diventa la più vasta area sciabile estiva delle Alpi, con oltre 20 km di piste tra il Passo dello Stelvio e il Monte Cristallo; un ambiente ideale per apprendere e migliorare la tecnica di qualsiasi disciplina della neve: non solo snowboard e sci, ma anche sci di fondo. Anche i più grandi campioni scelgono lo Stelvio per i propri allenamenti estivi!

Golf

Il campo da golf di Bormio, considerato uno dei migliori campi di montagna d’Italia, ha 9 buche adatte sia per principianti che per giocatori più esperti. Aperto tutti i giorni da aprile a novembre, presenta ottimi fairways, green spettacolari e ostacoli d’acqua finalizzati a serbatoio per l’impianto automatico di irrigazione. L’ampio campo pratica è dotato di putting green e pitching green. Durante la stagione, vengono organizzati numerosi corsi, gare e tornei.

Mountain Bike

Pedalare sui sentieri nello splendido scenario del Parco  Nazionale dello Stelvio, attraverso fitti boschi, pascoli d’alta montagna, superando torrenti e costeggiando laghetti aloni. Solo il rumore della MTB nel silenzio della natura. Per gli amanti della velocità e dell’adrenalina, è possibile lanciarsi lungo i percorsi di downhill e freeride del Bormio Bike Park con partenza a 3000 metri, oppure lungo il percorso di easy downhill a Le Motte, in Valdisotto.

Bici su strada

Bormio e l’Alta Valtellina sono un vero e proprio paradiso per gli amanti del ciclismo. Stelvio, Gavia e Mortirolo sono solo tre delle salite rese celebri dai campioni del Giro d’Italia: oggi queste strade fanno sognare chi ama la bicicletta e vuole mettersi alla prova per sfidare i propri limiti. Oltre ai tre leggendari passi, altre salite sanno regalare emozioni davvero uniche: Cancano, Bormio 2000, il Passo del Foscagno e, poco lontano, il Passo del Bernina.

E molto altro…

D’estate, in Alta Valtellina e nel Parco nazionale dello Stelvio, è impossibile annoiarsi! Molte le attività da praticare all’aria aperta immersi nella natura: nordic walking, corsa in montagna, equitazione, husky trekking, pesca sportiva, arrampicata indoor e outdoor, tiro con l’arco, tennis, go kart, pattinaggio sul ghiaccio e molto altro. Questo sono solo alcune delle proposte per un’estate all’insegna dello sport e del divertimento.

 

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Siena, un patrimonio di città

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Gioiello artistico-architettonico, Siena è capitale del turismo slow da visitare rigorosamente a piedi alla scoperta delle sue tante meraviglie. Se c’è un luogo ci si sente letteralmente avvolti dalla storia e dalla bellezza artistica e architettonica questo è sicuramente Siena, con i suoi capolavori d’arte, i suggestivi angoli nascosti, gli scorci mozzafiato delle sue 17 contrade e le valli verdi che pochi conoscono. Basta arrivare in piazza del Campo simbolo della città e del suo centro storico, patrimonio Unesco dal 1995 per ritrovarsi magicamente proiettati in epoca medievale. A dominare la piazza, la Torre del Magia che svetta su Palazzo Pubblico, dove è custodito il museo civico, uno dei più importanti emblemi di architettura gotica del mondo. Al suo interno un suggestivo viaggio nella storia, tra volte e soffitti affrescati con opere d’arte somme di Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, Duccio di Boninsegna, Domenico Beccafumi. Proseguendo a piedi e lasciandosi alle spalle la conchiglia di piazza del Campo, si sale lungo via dei Pellegrini fino ad arrivare al Duomo gioiello in stile romano-gotico e al complesso di Santa Maria della Scala, uno dei più antichi ospedali d’Europa, che nel medioevo forniva assistenza e cure ai pellegrini diretti a Roma lungo la via Francigena. Ma Siena non è solo patrimonio storico-architettonico. Dolce e misurata, perché lontana dagli eccessi delle grandi città e con ritmi di vita a misura d’uomo, è la capitale del turismo slow e del bien vivre, da visitare in qualunque momento dell’anno perché offre sempre un nutrito calendario di eventi di enogastronomia, arte e musica.

La via francigena e i bimbi 

Il modo migliore per visitare Siena è godersi a piedi i suoi saliscendi e i sui vicoli. Tra gli eventi slow da non perdere Siena Francigena, in trekking urbano promosso dal Comune di Siena lungo la via Francigena da Porta Camollia a Porta Romana, facendo tappa al Santa Maria della Scala in Piazza Duomo. Per i più piccoli Siena Francigena kids, primo trekking urbano per bimbi e famiglie. Dal 10 dicembre 2016 al 25 febbraio 2017, ogni sabato una balia medievale racconterà la storia di Siena con tanti aneddoti e curiosità divertenti.

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Bodø e Salten

norvegia

Lasciatevi affascinare dai contrasti di Bodø e Salten: festival e concerti  per tutti i gusti, trekking nelle grotte, sui ghiacciai e nei parchi nazionali; e il gorgo più potente al mondo creato dalle maree, Saltstraumen, a soli 30 minuti dalla vita cittadina. A soli 90 minuti di volo da Oslo, fra le cime scoscese di Børvasstinder e l’arcipelago, la città costiera di Bodø vi aspetta con ristoranti gourmet, acquapark, caffè e centri commerciali. Città universitaria, è anche sede di numerosi festival, fra cui il Nordland Musikkfestuke con concerti all’aria aperta. ottime vie di comunicazione fanno di Bodø il punto di partenza ottimale per esplorare tutta la regione. Nella regione potete assistere da vicino a numerosi fenomeni naturali, fra cui il Saltstraumen, il gorgo più potente al mondo creato dalle maree ammiratelo dalla costa oppure, ancora più da vicino, facendo un’escursione in barca con una guida locale. È un paradiso anche per la pesca sportiva. A Salten, anche grotte, ghiacciai e aurora boreale vi aspettano con emozionanti esperienze nella natura. A soli 30 minuti a nord di Bodø, potete rilassarvi nell’atmosfera ottocentesca dell’antico emporio di Kjerringøy, il meglio conservato della Norvegia. Famoso anche per le riprese di film tratti dai romanzi di Knut Hamsun, è tuttora pieno di vita, con negozi, caseificio e ristoranti. Ma è il regno di Hamsun, all’Hamsunsenteret, a illustrare la vita e l’opera del premio nobel Knut Hamsun. Infine, dal museo d’arte all’aperto sulla punta dell’isola di Tranøy si gode una magnifica vista della parete montuosa Lofotveggen.