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cosa vedere a sondrio (parte 3)

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Terza e ultima parte della mia guida su Sondrio.

LA STÜE

Rappresentava il cuore della casa tradizionale, tanto di quella povera come in quella nobiliare. Era interamente rivestita in legno e riscaldata da una stufa generalmente in maiolica, alimentata dall’esterno. A Sondrio se ne possono ammirare di diverse, di cui 3 comunali. La cinquecentesca stüa Rigamonti di Palazzo Pretorio. La stüa Carbonera, a Villa Quadrio, è composta da cornici in rilievo di forma geometrica. Il soffitto è costituito da cornici intagliate a forme circolari e  ovali. La stüa Salis di Palazzo Sassi de’ Lavizzari, è l’unica delle 3 comunali ad aver mantenuto la sua posizione originaria. Le pareti sono scandite da cariatidi e sul soffitto, in posizione centrale, si trova un vasto pannello con nove stemmi di famiglie imparentate con i Salis.

LA MADONNA DELLA SASSELLA

Sul versante retico alle porte di Sondrio, raggiungibile attraverso una caratteristica passeggiata lungo i terrazzamenti vitati, si staglia, arroccato su uno sperone di roccia, il santuario della Madonna della Sassella. L’edificio è costituito da una chiesa a navata unica con antistante porticato e campanile. Al di sopra del portale d’ingresso si trova la notevole lunetta in marmo bianco raffigurante la “Natività”, mentre all’interno si notano i pregevoli affreschi, tra cui il ciclo absidale raffigurante “Maria Vergine” e il “Cristo Benedicente” entro una mandorla, gli “Evangelisti” e il ciclo di “Profeti e Sibille” e le scene di vita mariana nella fascia inferiore. L’abside è illuminata dalla vetrata policroma raffigurante “L’adorazione di Gesù bambino”. Sulla parete esterna, lungo l’antico sentiero, spicca la figura giagantesca di San Cristoforo, protettore dei viandanti. Il piazzale di fronte alla chiesa, sorretto da possenti arcate, è chiamato dagli abitanti “ringhiera della Valtellina” e doveva servire come deposito per le merci del mercato. Passeggiando fra le case e i vigneti si possono riconoscere sulle porzioni di roccia testimonianze di incisioni rupestri preistoriche con figure antropomorfe.

VILLA QUADRIO

L’impianto architettonico è ispirato al rinascimento, alcuni elementi tradiscono un’influenza liberty. All’interno sono state collocate una cantoria in legno e una notevole stüa cinquecentesca, entrambe provenienti dall’area dell’Angelo Custode. Di notevole pregio è il grande salone dei concerti, con soffitto decorato da spettacolari stucchi.

PALAZZO MUZIO

Capolavoro litico senza tempo, il palazzo si trova nel baricentro ideale della Sondrio contemporanea, tra le Piazze Garibaldi e Campello e la stazione. Il palazzo occupa buona parte dell’isolato urbano compreso fra le vie Vittorio Veneto XXV Aprile, tra loro connesse attraverso il passaggio coperto e la corte interna intorno al quale edificio si articola. Le due torri, imponenti, rappresentano, gerarchicamente, la Prefettura e la Provincia. Lungo le pareti della sala consiliare sono custoditi sei encausti di Gianfilippo Usellini, che raffigurano attività lavorative valtellinesi. All’interno degli uffici del Prefetto e del presidente della Provincia Muzo progetto due stüe realizzate in legno di cirmolo con disegni geometrici.

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cosa vedere a sondrio (parte 2)

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Cose essenziali da vedere facendo un tour a Sondrio.

LA VIA DEI PALAZZI

Si snoda lungo l’antico tracciato della Valeriana, che attraversava Sondrio passando per le vie Longoni, Romegalli, Angelo Custode e Lavizzari fino ad arrivare in Piazza Quadrivio. Lunog questo percorso si possono ammirare antiche case nobiliari con portali barocchi, balconcini in ferro battuto, androni voltati. Su Piazzetta Carbonera si ffaccia l’omonimo palazzo, caratteristica dimora rinascimentale. In Via Romegialli si possono ammirare l’ex Casa Romegialli, Casa Rajna, l’affresco di Pietro Ligari “L’incoronazione della Vergine” e le figure dei Santi Gervasio e Protasio. Superato il Ponte sul Mallero, e Piazza Cavour, si giunge alla piazzetta dell’Angelo Custode, su cui si affacciano l’omonima chiesetta, i palazzi Marlianici e Longoni e da cui parte il suggestivo vicolo San Siro. Proseguendo fino a Piazza Quadrivio si incontrano casa Carbonera, che custodisce una notevole scala elicoidale settecentesca e Palazzo Sassi de’ Lavizzari.

VIA FRACAIOLO

È una sorta di museo a cielo aperto scavato sotto la roccia (“crap”) del Masegra che lascia ancora intuire il carattere artigiano della contrada. Dall’epoca medievale in quest’area si stabilirono numerosi opifici e attività artigianali che sfruttavano, attraverso i Malleretti, le acque del Mallero come forza motrice. Sono ancora visibili la roggia del Malleretto con le chiuse del canale, il lavatoio coperto ed il curioso ninfeo ligariano, decorato a “rocaille” con pietre e conchiglie. Dal lavatoio si intravede il giardino della Società Operaia. Come in altri quartieri di Sondrio è ancora presente la cappella di devozione mariana dedicata al Santo Nome di Maria.

MUSEO VALTELLINESE DI STORIA E ARTE

Ha sede in un’elegante dimora nobiliare seicentesca, che si affaccia, verso nord, sulla “via dei palazzi”. Palazzo Sassi de’ lavizzari, già Salis, costituisce, con la ricca stûa intagliata e le sale voltate e decorate ad affresco, una cornice preziosa di collezione di grande interesse, che offrono al visitatore una panoramica della storia e dell’arte del territorio valtellinese e una chiave di lettura essenziale per la comprensione della sua cultura. È composto da varie sezioni in dialogo tra lo. Notevoli la sezione archeologica, con reperti, in alcuni casi d’enorme importanza, che vanno dalla Preistoria al Rinascimento, il Fondo Ligari, con dipinti, bozzetti, gessi e strumenti di lavoro di una famosa famiglia valtellinese, la pinacoteca e le sezioni d’arte Sacra del Museo Diocesano, le sezioni dedicate alla scultura lignea rinascimentale e all’oreficeria.

CASTELLO MASEGRA

Il castello che domina Sondrio, in posizione strategica all’imbocco della Valmalenco, è l’unica struttura militare di Sondrio d’origine medievale ad essere rimasta integra e attiva fino a i giorni nostri. Modificando nel corso dei secoli la sua funzione e la sua struttura architettonica, fino ad assumere l’aspetto così stratificato ed eterogeneo che oggi lo caratterizza. Di notevole interesse la camera picta rinascimentale custodita nella torre colombaia, con volta ad ombrello decorata con un prezioso ciclo di affreschi dell’ariostesco Orlado Furioso.

polpettine di formaggio
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sciatt della valtellina

polpettine di formaggio

Ingredienti per 4 persone

200 g di farina di grano saraceno; 100 g di farina bianca; 250 g di formaggio Valtellina Casera; 1 bicchierino di grappa; birra q.b.; olio di mais per friggere; sale q.b.

Preparazione

In una ciotola mescolare le farine e il sale, aggiungere il bicchierino di grappa e la birra, fino ad ottenere un impasto omogeneo. lasciare riposare in frigorifero per un paio d’ore. Trascorso il tempo di riposo, togliere la pastella dal frigorifero e tagliare il formaggio a cubetti. In una pentola fonda scaldare l’olio, quando avrà raggiunto la temperatura iniziare a formare gli sciatt raccogliendo con un cucchiaio un cubetto di formaggio alla volta, ricoperto dall’impasto e immergerlo nell’olio bollente. Procedere alla cottura di pochi sciatt alla volta, fino a che saranno dorati, e scolarli con una schiumarola. Asciugarli dall’olio in eccesso su carta per fritti. Servire gli sciatt ancora caldi su un letto di cicoria condita.

 

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cosa vedere a Grosio e Grosotto

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GROSIO

PUNTI DI INTERESSE

Parco delle incisioni rupestri, Castello San Faustino e Castello Visconti Venosta, Museo Civico Villa Visconti Venosta, Casa Cipriano Valorsa, Parrocchia di S. Giuseppe, Chiesa di S. Giorgio, Valgrosia, Percorsi MTB.

PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DI GROSIO

Percorsi tra arte rupestre, Archeologia, Castelli e Natura. La visita al parco permette di conoscere la parte più antica della storia valtellinese con le suggestive incisioni della Rupe Magna. Da non perdere i reperti archeologici della mostra permanente “Antiquarium” e una visita al Castello di S. Faustino e al Castello Nuovo dalla quale si può trarre un’importante testimonianza delle vicende medievali.

VILLA VISCONTI VENOSTA DI GROSIO

La villa costituisce un raro esempio di dimora nobiliare arredata secondo il gusto dell’epoca (XVII/XVIII), con vasto parco e “giardino all’italiana”.

GROSOTTO

Borgo caratteristico diviso nell’antichità in vari cantoni, cioè in contrade, che conserva alcuni interessanti esempi di edilizia medioevale e abitazioni del 1400-1500 d.c.

DI INTERESSE

Santuario della Beata Vergine delle Grazie, Parrocchia di Sant’Eusebio, Torchio vinario a leva del ‘700, Laghetto di Prati di Punta, Percorsi MTB.

TORCHIO VINARIO A LEVA DEL ‘700 DI GROSOTTO

In Via Patrioti, è conservato un torchio vinario a leva del ‘700 che è stato attivo da quell’epoca fino alla metà del 1970.

 

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cosa vedere a Teglio

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Teglio è uno dei più affascinanti borghi della Valtellina. Grazie al suo clima, alla pace e alle bellezze naturali e culturali è adatto ad una vacanza in ogni stagione dell’anno. Offre la possibilità di praticare numerosi sport sia in estate che in inverno ma anche di assaporare l’ottima cucina. Patria del Pizzocchero.

DI INTERESSE

Palazzo Besta antica dimora cinquecentesca in tipico stile rinascimentale valtellinese, Casa del Cucò, Torre “de li beli miri”, Chiesetta romanica di San Pietro, Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di Santo Stefano, Oratorio dei Bianchi e dei Neri, Palazzo Cattani – Morelli, laghetto di pesca sportiva di Sommasassa, Prato Valentino con percorsi di ciaspole, di sci alpinismo e impianti per lo sci alpino, Percorsi MTB.

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA EUFEMIA DI TEGLIO

La chiesa parrocchiale di Teglio sorge ai piedi del dosso dell’antico “Castrum Tilli”. Posta al centro del paese, è stata la chiesa madre della Castellanza e del Comune di Teglio.

PALAZZO BESTA DI TEGLIO

Antica e maestosa dimora nobiliare valtellinese del Cinquecento, custodisce diverse sale affrescate, tra le quali quella della Creazione con l’affascinante planisfero e le “stue” lignee. Nelle sale al piano terra è allestito l’Antiquarium Tellinum che raccoglie remote testimonianze della civiltà e dell’arte valtellinese.

PRATO VALENTINO

L’Alpe di Teglio: luogo lontano dal caos, nel cuore della Valtellina, una terrazza panoramica baciata dal sole. Ideale per trascorrere con l’intera famiglia momenti di relax e svago sulla neve a costi a prova di crisi.

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cosa vedere ad Aprica

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Aprica è un moderno centro turistico che soddisfa le esigenze dello sportivo, dell’escursionista, delle famiglie e degli amanti della montagna; immersa nel Parco delle Orobie Valtellinesi ospita l’affascinante “Osservatorio Eco-faunistico Alpino” dove sono ospitati numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati.

DI INTERESSE

Skiarea Aprica, Pian di Grembo e Trivigno con tracciati di sci nordico e percorsi ciaspole, Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, Osservatorio Eco-faunistico Alpino, Riserva Naturale di Pian di Grembo, Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio, Val Belviso e lago di Belviso, Val Caronella, Val Bondone, Murales nelle contrade Santa Maria, Dosso e San Pietro, Percorsi MTB e Fat Bike. 

OSSERVATORIO ECO-FAUNISTICO ALPINO

Ad Aprica, alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi, si trova l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino, una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un sentiero attrezzato dove il visitatore ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali che popolano il Parco. Durante la passeggiata è possibile ammirare numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati. All’interno dell’osservatorio c’è inoltre l’area faunistica dell’orso bruno delle Alpi che ospita due esemplari di questo imponente e massiccio plantigrado osservabile da alcuni punti strategici.

RISERVA NATURALE DI PAN GI GEMBO

Antica torbiera posta su un ampio pianoro poco lontano da Aprica, ora tutelata e pronta ad ospitare rilassanti passeggiate in estate e, con la neve, in grado di appagare la voglia di sci nordico e di escursioni con le ciaspole e fat bike dei più sportivi. Specie rare di flora e fauna popolano questa zona. All’interno della Riserva Naturale di Pian di Gembo è possibile visitare “l’aula didattica” ed osservare alcuni esempi di specie animali e vegetali tipici della torbiera, tra cui esemplari di piantine carnivore.

SKIAREA APRICA

Aria salubre, sole, neve assicurata da dicembre ad aprile, 50 km di piste accuratamente battute, provviste di innevamento artificiale che scendono da quota 2300 m. fino in paese, collegate tra loro, per correre sugli sci, da una parte all’altra della skiarea, ampio campo scuola in zona Campetti, percorsi di sci alpino, pista di pattinaggio, piscina coperta, ottima ricettività in albergo o in appartamento. Aprica è la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport e la natura. La stupenda oasi di Pian di Gembro il pianoro di Trivigno riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti: 14 km su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, agli amanti delle due ruote con itinerari per FAT Bike e agli escursionisti con le racchette da neve percorsi accuratamente tracciati per rilassarsi, ammirando il paesaggio circostante.

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cosa vedere a Tirano

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Tirano è l’antichissimo capoluogo del Terziere superiore, nel corso del medioevo si è arricchito di castelli e palazzi, di cui oggi rimangono le testimonianze. L’edificazione del santuario dedicato della Beata Vergine Maria, ad oggi il monumento religioso più importante della Valtellina. Tirano è inoltre capolinea della Ferrovia Retica.

DI INTERESSE

Basilica della madonna di Tirano, Museo Etnografico Tiranese, Stele dell’emigrante, Chiese di Santa Perpetua, San Martino, San Rocco, Sant’Agostino – Centro storico della città con le mura sforzesche e le porte Bormina, Milanese e Poschiavina e storici palazzi, Castello di Santa Maria, Museo e Palazzo Salis, Palazzo Merizzi, Museo Casa D’Oro Lambertenghi, Trenino Rosso Del Bernina, Alpe Trivigno, Forte Sertoli, Frazioni Roncaiola, Baruffini, Sentieri del Contrabbando, Case Vinicole, Servizio Rent a Bike, Sentiero Valtellina, Percorsi MTB, Cammino Mariano delle Alpi.

BASILICA DELLA MADONNA DI TIRANO

Il Santuario a 3 navate a croce latina è il più importante esempio del Rinascimento in Valtellina, ed è stato costruito in onore alla Vergine Maria che il 29 settembre 1504 apparve a Mario Omodei. Il Santuario ricco di stucchi e sculture, conserva all’interno un’imponente organo.

MUSEO ETNOGRAFICO TIRANESE

Il museo, ospitato presso la settecentesca “Casa del Penitenziere” è stato costruito per documentare la cultura del mondo contadino e montanaro valtellinese.

PALAZZO SALIS DI TIRANO

Al suo interno si possono ammirare 10 sale magnificamente affrescate che si affacciano sull’antica “Corte dei Cavalli” e uno splendido giardino all’italiana, custodito all’interno del Palazzo.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MARTINO DI TIRANO

Costruzione in stile romanico a 3 navate con 4 cappelle su ogni lato.

 

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Cosa fare in Valtellina

La Valtellina è un’ampia regione alpina che corre per quasi 200 km nel centro delle Alpi, tra Italia e Svizzera, nel nord della Lombardia. Un territorio molto vario che dal Lago di Como alle cime del Bernina offre infiniti ambienti. Un ampio fondovalle coltivato  a mele, vigneti terrazzati, boschi, alpeggi, praterie d’alta quota fino alle maestose cime e ai ghiacciai. Un’offerta turistica di prestigio con località famose come Livigno, Bormio, S. Caterina Valfurva, Madesimo, Aprica, Valmalenco e Valmasino. Sport, buona cucina, cultura e tradizioni, terme, importanti eventi sono parte degli ingredienti di una vacanza in Valtellina… il cuore delle Alpi.

SPORT

Per chi cerca una vacanza sportiva la Valtellina offre pane per i suoi denti, con lo sci in Aprica e Teglio, il trekking, la mountain bike, il ciclismo sui passi Mortirolo, Santa Cristina, Aprica, Bernina e sui vicini Stelvio  e Gavia. Per chi non vuole emulare le imprese del Giro d’Italia c’è il Sentiero Valtellina, pista ciclabile di fondovalle adatta a tutti che porta fino al lago di Como e la Via  dei Terrazzamenti, percorso che collega Morbegno a Tirano sulla mezza costa retica, che si caratterizza per la presenza dei terrazzamenti  vitati. E poi passeggiate per tutti i gusti, in Valgrosina e nelle valli del Parco delle Orobie Valtellinesi, ma anche lungo itinerari più curiosi come “il sentiero del contrabbando” che ripercorre, in una terra di confine, le rotte seguite dagli “spalloni” verso la Svizzera e il Cammino Mariano delle Alpi, itinerario fra i santuari Mariani della Valtellina. 

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dove andare a Bormio in inverno

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Nei weekend invernali la città ti annoia? ecco dei posti da favola in Valtellina (Bormio) in cui andare a fare sport e rilassarvi.

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

Impossibile resistere alla storica posta Stelvio di Bormio. Lo Stelvio è il simbolo di Bormio, suggestivo borgo per gli edifici medievali del centro storico, le torri arcigne e gli affreschi sorprendenti delle chiese. Altrettanto emozionante il suo comprensorio sciistico, 110 km di piste immerse nel Parco Nazionale dello Stelvio. Si suddivide in 3 ski area, Bormio, Santa Caterina Valfurva e Cima – Piazzi San-Colombano, collegate tra loro grazie al servizio navetta gratuito e un unico skipass e con piste per tutti i livelli, dai campi scuola per bambini ai tracciati dei campioni della Coppa del Mondo. Come la pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva, dedicata alla campionessa locale. Chi preferisce discese meno impegnative, tra i 35 km di piste di Santa Caterina trova anche 2 azzurre e 12 rosse. Non mancano i rifugi dove sostare tra una discesa e l’altra. Come Heaven 3000, a Bormio, che da dicembre scorso ha una nuova terrazza panoramica: lo sguardo vola a 360 gradi su un mare di vette. In Alta Valtellina le attività en plein air non si limitano alle discese. All’interno del Parco, il ventaglio di offerta è ampio, a partire dalle passeggiate sui sentieri invernali e le escursioni con le ciaspole, accompagnati da guide alpine. A Santa Caterina, gli appassionati di sci nordico si godono la pista Valtellina: accanto ai percorsi agonistici di 5 e 10 km, tutti realizzati con la supervisione di Benito Moriconi. Per una sosta golosa, da qui si sale al Rifugio Stella Alpina. Chi ama le lamine strette si mette alla prova anche sulla pista Viola a Valdidentro-isolaccia, cross country che costeggia per 25 km l’omonimo fiume con dislivelli non eccessivi. mentre a Bormio si scivola sulla Alute, lunga 5 km e adatta anche ai principianti. Poi ci si può cimentare come musher: al Centro Italiano Sleddog Husky Village, in località Arnoga di Valdidentro, si impara, con un istruttore, a guidare la slitta trainata da una muta di cani.

DOPO SCI A TUTTO BENESSERE

In Alta Valtellina, il dopo sci è tutto all’insegna del benessere. A Bormio lo assicurano le acque termali millenarie che sgorgano da varie fonti e alimentano tre impianti spettacolari: QC Terme Bagno Nuovi, QC Terme Bagni Vecchi e Bormio Terme.

 

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cosa vedere a Sondrio

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Avete mai pensato di andare in giro per la Lombardia? Vi parlo di Sondrio, una città della Valtellina. Ecco cosa vedere:

Palazzo Sertoli

È uno splendido edificio in stile barocco con annesso un parco situato all’interno del centro storico di Sondrio. Flore all’occhiello di questo edificio è il salone principale, elegante, raffinato, ma soprattutto sorprendentemente ampio grazie a speciali effetti ottici usati per la sua realizzazione. Oggi il palazzo è la sede del Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ma conserva ancora al suo interno numerose opere d’arte, in particolare in bronzo e marmo, collezionate dalla famiglia Sertoli.

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Questa chiesa è una delle più antiche di Sondrio e della Valtellina. Lo stile dell’edificio oggi visitabile, che mescola elementi di romanico e barocco, è ben evidente già dalla facciata, a due ordini: quello inferiore è sottolineato da colonne con capitelli in stile dorico, mentre la parte superiore regge un finestrone semicircolare sormontato da un timpano. All’interno, invece, si trova la navata unica dell’edificio, che culmina nel lato posteriore con un’abside sporgente neoclassica, opera del Taglioretti, nell’anno 1797.

Palazzo Pretorio

È uno degli edifici civili più riconoscibili a Sondrio, non solo poiché ospita la sede municipale.

Torre Ligariana

È uno dei più importanti monumenti cittadini, che ha la funzione di Torre Civica con campane e orologio, e di campanile per la prospicente Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.

Museo Valtellinese di Storia ed Arte

In questo museo, sono conservate numerose opere artistiche di epoca antica e contemporanea, che testimoniano l’evoluzione del messaggio artistico e della capacità dei popoli della Valtellina. Vi sono ulteriormente conservati disegni, stampe e opere di vario tipo, che risalgono al XVII – XVIII secolo e che provengono dal cosiddetto fondo Ligari, di provenienza privata.