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lago di barrea

Il lago di Barrea è un lago artificiale creato nel 1951 con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. Situato in una posizione unica dal punto di vista geografico, si caratterizza per la presenza di ambienti diversificati che rappresentano l’habitat naturale per numerose specie animali. In particolare il lago rappresenta un crocevia per l’avifauna sia migratrice che stanziale; tra gli uccelli nidificanti ci sono svassi e aironi, mentre sono presenti stagionalmente germani reali, gallinelle d’acqua, folaghe e tanti altro uccelli di passo, ed è veramente piacevole ed emozionante passeggiare lungo il sentiero che costeggia il lago, che da Civitella arriva fino a Barrea, sentiero percorribile anche in bici o a cavallo, mentre d’inverno diventa una meravigliosa escursione con gli sci da fondo o con le ciaspole. Nella bella stagione si può prendere la tintarella sul prato adiacente il parcheggio e l’area di servizio camper. Per una gita più avventurosa, si potrà noleggiare una canoa presso il centro attrezzato e insieme ad una guida esperta, scoprire tutti gli angoli più nascosti, scivolando silenziosamente sull’acqua. Gli appassionati di pesca, già muniti di licenza, possono richiedere un permesso giornaliero rilasciato dall’ufficio del Parco a Civitella Alfedena e reperibile anche presso il museo del Lupo.

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la camosciara

parco nazionale d'abruzzo

Una zona di maggior interesse naturalistico e paesaggistico di tutto il territorio del Parco Nazionale D’Abruzzo è la  riserva integrale della Camosciara  che offre l’inconsueto spettacolo del dominio assoluto della natura; il suo anfiteatro, dall’aspetto dolomitico, è da sempre il posto più selvaggio del Parco Nazionale d’Abruzzo. Scrigno naturalistico, la Camosciara da tempo viene preservata dall’uomo, lasciando esclusivamente alla natura il compito di svolgere il suo normale corso evolutivo. Al suo interno trova rifugio e protezione una grande varietà di specie animali di assoluto valore naturalistico. L’animale più rappresentativo è certamente il Camoscio, da cui la riserva prende il nome, ma sicuramente l’animale più importante è l’Orso bruno marsicano, non a caso raffigurato nel logo del Parco, assiduo frequentatore, ma difficile da incontrare, come difficile da osservare, specialmente di giorno, è il Lupo appenninico, altro mitico predatore, schivo e silenzioso, ma sicuramente signore indiscusso della riserva. Facile da vedere ed ascoltare, invece, è il Cervo che specialmente nel periodo degli amori, tra settembre e ottobre, si mostra con tutto il suo splendore ai margini del bosco, impegnato a lanciare il suo bramito. Se invece si rivolge lo sguardo verso l’azzurro intenso del cielo, non sarà difficile scorgere la sagoma inconfondibile dell’Aquila reale mentre volteggia maestosa tra le cime. Non meno importante, non solo da un punto di vista naturalistico, è la flora che caratterizza la Camosciara. Secolari faggete ricoprono gran parte del territorio, lasciando il passo, a quote più alte, al raro Pino nero, un endemismo risalente al terziario e al Pino mugo. Di enorme importanza sono pure alcuni endemismi presenti nella zona e diventati molto rari come la splendida ” Scarpetta di Venere”, una delle più vistose orchidee spontanee, l’Aquilegia, l’Iris marsica. Lungo il percorso che porta alle famose cascate, che si trovano alle pendici dei rilievi più importanti, e facilmente raggiungibili, numerosi pannelli con schede illustrative vi aiuteranno a riconoscere le tante varietà di alberi ed arbusti che si incontreranno durante la piacevole passeggiata. I più pigri, i bimbi, gli anziani, le persone con problemi di mobilità, potranno godersi la passeggiata utilizzando un trenino panoramico, che dall’area di parcheggio e servizi raggiunge in breve tempo lo slargo vicino alle cascate, mentre gli “sportivi” potranno andare a piedi, in bici, a cavallo, oppure in rustiche carrozze trainate da cavalli. La Camosciara è quindi il luogo ideale per chi è in vacanza a Civitella Alfedena, per trascorrere una giornata a contatto con una natura meravigliosa.

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sentieri parco nazionale d’abruzzo (parte 2)

Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potete trovare altri dei sentieri già segnati in un articolo precedente:

Area faunistica e Museo del lupo

All’interno di Civitella Alfedena una stradina sale sulla sinistra verso il piazzale Santa Lucia, costeggiata da un muretto che delimita la vasta area faunistica del Lupo Appenninico. Affacciandosi in silenzio si possono facilmente scorgere alcuni lupi in semilibertà, che seguendo una pista ben tracciata, si offrono alla vista dei visitatori. A volte si possono scorgere su di una collinetta di fronte che ha come sfondo il lago e, specialmente all’alba e al tramonto il colpo d’occhio è veramente spettacolare, evocando emozioni impareggiabili. Ritornando dalla stessa stradina sulla destra si trova il museo del Lupo Appenninico, gestito dall’Ente Parco, che merita certamente una visita, specialmente con i bambini, che potranno così conoscere da vicino la vita di un animale meraviglioso, sfatando così una storia di millenaria ingiustizia.

Area faunistica e Museo della Lince

Alla sommità del Centro Storico, l’Area della Lince, inaugurata nella primavera del 1991 è la prima struttura del genere in Italia. L’itinerario di visita  molto semplice, si snoda attraverso il paese e raggiunge la località “Costa delle Pagliare” dove, da due diversi osservatori è possibile ammirare con un po’ di pazienza degli esemplari stupendi. Il Museo è allestito presso il Centro Culturale “Orsa Maggiore”, a pochi passi dal punto di osservazione dell’area faunistica.

Sci escursionismo e di fondo, racchette da neve, impianti di discesa

Le montagne che circondano Civitella Alfedena godono da dicembre ad aprile di un innevamento abbondante che permette agli amanti dello sci libero di percorrere spettacolari itinerari. Impegnative uscite di sci alpinismo, più facili percorsi per sci escursionistici, o splendide passeggiate con le ciaspole, sono accessibili direttamente dal paese con uno spostamento in macchina di pochi km. Le quote relativamente modeste non devono ingannare: pur non raggiungendo quote alte, queste montagne sono ripide e complicate, spesso più interessanti di diversi gruppi più elevati; lo sciatore e l’escursionista troverà itinerari relativamente brevi ma in un grande ambiente e la presenza di una fauna straordinaria aggiungerà sensazioni che difficilmente è dato provare altrove. Per gli appassionati di discesa invece, sono a disposizione diversi impianti nelle immediate vicinanze, infatti in poco più di 20 minuti si possono raggiungere le piste di Passo Godi o di Pescaroli, mentre le piste di Roccaraso sono raggiungibili in poco più di mezz’ora. I visitatori potranno trovare presso le associazioni locali tutto il sostegno e le informazioni necessarie per programmare la propria vacanza con le ciaspole.

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escursioni parco nazionale d’abruzzo, lazio e molise

Vi illustro qua sotto alcune escursioni da fare nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La Val di Rose

Si tratta senza dubbio di una delle più belle escursioni nel cuore del Parco, con scorci panoramici mozzafiato. Superata la splendida faggeta, tra le rupi sarà possibile avvistare numerosi branchi di camosci. Si prosegue attraverso il valico di Passo Cavuto raggiungendo in breve il rifugio di Foca Resuni, alle pendici del monte Petroso, la vetta più alta del parco, mt 2249. da qui si può decidere se scendere per lo stesso sentiero o di ritornare percorrendo la splendida Valle Jannanghera. Durante tutto il percorso saranno possibili avvistamenti di Lupi, Orsi, Cervi, Caprioli, Aquila Reale.

Civitella – Camosciara 

Breve ma interessante escursione che raggiunge la zona più delicata del Parco, la Riserva Integrale della Camosciara. Il percorso si snoda tra l’altro sul vecchio tratturo Pescasseroli – Candela, e attraversando boschi, radure e piccoli torrenti che formano deliziose cascatelle, si apre con una spettacolare vista sull’anfiteatro della Camosciara, dove lo sguardo spazi tra arditi picchi rocciosi, habitat ideale del camoscio, secolari foreste di faggio e Pino Nero. Volgendo lo sguardo verso le cime sovrastanti non sarà difficile scorgere la sagoma inconfondibile dell’Aquila Reale. L’escursione prosegue percorrendo un facile sentiero che porta alle famose cascate.

La Sorgente Jannanghera 

Facile e gradevole escursione, che raggiunge in circa un’ora una deliziosa sorgente perenne che alimenta anche l’acquedotto di Civitella. Il percorso attraversa prati e boschi di faggio, regalando meravigliosi panorami sul lago di Barrea e sulle montagne l’avvistamento di branchi di cervo, al pascolo nelle radure nei pressi del lago. Raggiunta, la meta, ci si può rinfrescare nelle limpide e freschissime acque del torrente e magari prendere anche la tintarella sul prato antistante la sorgente, ma attenti a non distrarvi troppo, i vostri panini potrebbero far gola alla volpe che vive nei dintorni e che si è specializzata nel furto di panini altrui.

Colle Pizzuto 

Semplice e divertente passeggiata che dal paese porta a Colle Pizzuto. Il percorso, quasi totalmente in piano si sviluppa attraverso ampi prati un tempo coltivati dai Civitellesi. Durante il percorso  il lago di Barrea è sempre visibile, per cui il panorama che si offre alla vista è sempre stupendo. Non sarà difficile scorgere numerosi cervi che pascolano nelle radure, ma non si può escludere anche l’avvistamento di una fauna importante come il lupo o l’orso che si avvicinano alle sponde del lago per abbeverarsi. Giunti alle pendici del colle si può tentare una “scalata” anche con i bambini, che potranno vivere l’emozione della conquista di “Colle Pizzuto”.

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vacanza in molise

Vi propongo una vacanza di totale relax nel silenzio dei boschi partendo dalle Mainarde, che sono i rilievi più bassi dei Monti della Meta, nell’Alto Molise. Un terra di una bellezza straordinaria, dove si possono avvistare camosci, caprioli e con un po’ di fortuna si possono trovare le tracce di lupi, linci e orsi. Queste terre sono poco turistiche durante l’estate, però diventano magiche e silenziose in inverno quando la neve abbondante le rende una meta perfetta per gli sport alpini. Tra boschi, borghi antichi e sapori invernali da provare nelle trattorie e negli alberghi diffusi, aperti sempre più spesso anche in questa stagione.

MONTAGNE DIPINTE

Il viaggio lo si può iniziare da Isernia, capoluogo di provincia che offre il meglio di sé la sera, con la magia delle luci di Corso Marcelli riflesse sulla neve. Ne troverete tanta anche a Scapoli, a 16 km, dove il Cammino di Ronda offre degli scorci che spaziano fino al massiccio del Matese. Dopo una tappa al Museo internazionale della zampogna Pasquale Vecchione, a Scapoli, in cui potrete ammirare strumenti pastorali da tutti il mondo http://www.benvenutiascapoli.it

vi potrete avviare indossando le ciaspole, attraverso un bosco di faggi, verso Monte Marrone, a 1.805 m. Poco prima della vetta troverete una deviazione che porta alla capanna di Charles Lucien Moulin, il pittore francese, amico di Matisse, che amò e ritrasse queste zone. Un museo dedicato all’artista lo trovate a Castelnuovo, frazione di Rocchetta a Volturno.

TRA SENTIERI E ABBAZIE

In zona, si visitano i suggestivi resti dell’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno. Quando inizia a sciogliersi la neve, gli sportivi possono salire sulla loro mountain bike o a cavallo e costeggiano il vicino lago di Castel San Vincenzo, dove si specchiano i monti tutto intorno. Si può proseguire anche fino a Montenero Val Cocchiara, con lavatoi e mulini resturati e trasformati in piccoli musei come il Momu http://www.molinomuseo.it

al Pantano della Zitola, dove vivono allo stato brado i cavalli Pentro, razza autoctona; i più preparati si spingono fino a Pizzone, con un bel colpo d’occhio sulle Mainarde e sul lago. 10 km a nord, a Valle Fiorita, nel Parco nazionale d’Abbruzzo, Lazio e Molise, si affronta con le ciaspole il sentiero M1 verso il passo dei Monaci. Da qui, nelle giornate terse, con buoni binocoli, si scorgono persino il Vesuvio, Ischia e Capri.

IL POSTO DEI BUCANEVE

Il giorno seguente potrete seguire fuori dal paese il Sentiero dei meleti. Sono la gioia degli ssciatori le piste intorno a Capracotta, uno dei luoghi  più nevosi dell’Appennino. Per gli esperti, ecco i due anelli da fondo agonistici di Prato Gentile; ci sono anche le tracciati in piano per principianti e chi ama il fuoripista può affrontare con gli sci o le ciaspole i boschi di Monte Capraro, immersi nel silenzio.

 

 

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hotel in carinzia che parlano italiano (parte 3)

L’Hotel Ronacher DIE POST che si trova nel cuore di Bad Kleinkirchheim si trova in  posizione tranquilla esoleggiata.

HOTEL DIE POST

A-9546 Bad Kleinkirchheim

Dorfstrasse 64

Tel: 0043 4240212

https://www.diepost.com/it/die-post-sport-famiglia-spa.html

L’Hotel Trattlerhof si trova ai margini del bosco e nel mezzo del Parco Nazionale dei Nockberge. 372 anni di tradizione, caratterizzata da un’accogliente atmosfera e il fascino alpino per le vacanze indimenticabili, raffrozano la filosofia di questa struttura 4 stelle a gestione familiare. Una spaziosa area benessere, la propria scuderia e il primato ristorante “Einkehr” e molto di più. C’è anche un parco giochi per bambini con assistenza e una stazione di ricarica per le auto elettriche “Tesla” all’hotel.

HOTEL TRATTLERHOF

A-9546 Bad Kleinkirchheim

Gegendtalerweg 1

Tel: 0043 42408172

L’Hotel Nudelbacher è a 4 stelle e si trova in posizione tranquilla a 2 km dal centro di Feldkirchen, nel cuore della Carinzia. Oltre alle ampie camere e suite c’è un grande giardino con piscina, una sauna a legna, e una sala ristorante con cuina tipa della Carinzia.

HOTEL NUDELBACHER

A-9560 Feldkirchen

Nudelbacher Weg 1 – Bösenlacken

Tel: 0043 4276 3275

https://www.nudelbacher.at/index.asp

Al Biolandhaus Arche si vivono nuove esperienze  e ci si rilassa. Un luogo incredibile, dove tutto inizia con un ottimo pasto biologico.

BIOLANDHAUS ARCHE

A-9372 St. Oswald Eberstein

Vollwertweg 1a

Tel: 0043 42648120

 

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cosa vedere a Gromo

lombardia

Gromo è un borgo fortificato in montagna e conservato quasi integralmente. Gromo, si eleva, alto sul corso del fiume Serio, abbarbicato sulla sommità di un enorme masso che sembra sbarrare la valle, proteso e protetto dai massicci del monte Redorta a nord e del Monte Secco a sud. 

Palazzo Bonetti – Filisetti

Il palazzo è il risultato di un recente restauro che ha creato un nuovo accesso pedonale al Centro Storico. Il recupero di questo palazzo che prima era un ospedale, poi un convento e poi un cinema ha messo in evidenzia portici romanici e logge cinquecentesche interconnessi da preziosi selciati. Sopra l’ingresso della sala di proprietà comunale denominata “Filisetti Romani”, è presente un pregevole affresco cinquecentesco che illumina la deposizione di Cristo.

Catello Ginami

Eretto su uno sperone roccioso a picco sul fiume Serio, luogo strategico per il controllo della valle. Il castello è formato da un corpo centrale rettangolare, da due ali di fabbricato e dalla torre centrale che svetta sulla Piazza Dante. Nello spazio rimasto tra le due ali è stato ricavato un elegante cortiletto; il giardino è stato realizzato su diversi livelli, separati da muretti in pietra e comunicanti tra di loro per mezzo di scalinate.

Chiesa San Gregorio

La piccola chiesa, oggi di proprietà del comune è nato nel 1335 come oratorio privato dell’attiguo Castello Ginami. Nella pala dell’altare maggiore è esposta la tela del 1625 di Enea Salmeggia detto il Talpino, con la Madonna con Bambino tra i Santi Gregorio e Carlo Borromeo sovrastanti una visione dell’antico abitato di Gromo così come era nel 1600.

Palazzo Comunale

È una costruzione civile che negli anni non ha mai subito alterazioni artistiche. L’interno conserva alcuni locali caratterizzati da soffitti a cassettoni dipinti. Le pareti al secondo piano sono ornate da un importante ciclo di affreschi recentemente restaurati, che hanno come tema il mercato delle armi bianche: personaggi in ricche vesti che si scambiano alabarde e spade in un atmosfera dai tenui colori pastello.

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visitare il parco della majella

trekking

Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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escursionismo in tirolo

escursionismo

Grazie alle sue splendide montagne, la regione nel cuore delle Alpi è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza escursionistica. Si va dalla semplice camminata in baita fino all’impegnativa escursione alpina di alta quota. Molte cime sono raggiungibili anche con gli impianti e consentono di godere di panorami incredibili con il minimo sforzo. Se poi amate perdervi nella natura potete sempre scegliere di dormire in uno dei tanti rifugi per una vacanza a stretto contatto con la montagna.

Gite in malga

Sono tante le malghe tirolesi che aprono le porte agli ospiti offrendo latte, formaggi e speck fatti in casa. Alcune si raggiungono addirittura con gli impianti mentre altre richiedono piacevoli passeggiate immersi nel panorama alpino. Come la baita Ackernalm, vicino al lago Thiersee nella regione di Kufstein che d’estate ospita 320 mucche con annesso caseificio didattico ed eccellenti formaggi e burro fresco.

Alla scoperta delle erbe

Le escursioni in montagna possono trasformarsi in vere esperienze olfattive e culinarie. È il caso della gita nel Parco Nazionale degli Alti Tauri in Osttirol proposta da Anna Holzer, coltivatrice di erbe, che racconta tutti i segreti delle piante officinali del posto e le prodigiose proprietà delle erbe che fiancheggiano i sentieri. L’escursione, della durata di due ore, si snoda attraverso i giganteschi alberi dello Zedlacher Paradies, un bosco che da secoli viene coltivato coscienziosamente. La giornata si conclude in bellezza con un piatto gourmet a base di erbe locali del ristorante Strumerhof.

In vetta con gli impianti

Con una semplice salita in funivia si giunge in quota e i bambini possono scoprire i parchi tematici mentre gli amanti dell’escursionismo hanno solo l’imbarazzo della scelta tra cime e vie ferrate. La montagna è anche questo. Superare in pochi minuti dislivelli di oltre 1.000 metri per tuffarsi in nuove avventure, tra cave di ghiaccio naturali e parchi acquatici per i bambini. In Tirolo trovate innumerevoli attrazioni adatte a tutti.

I parchi naturali

A piedi attraverso i 5 parchi naturali e il Parco nazionale degli Alti Tauri è questa forse una delle esperienze più naturali, autentiche di una vacanza nelle montagne del Tirolo austriaco. Nella valle Tiroler Lech scorre uno degli ultimi corridoi fluviali morfologicamente intatti d’Europa, in Osttirol si può visitare uno dei più grandi parchi nazionali d’Europa, il Parco nazionale degli Alti Tauri e da nessun’altra parte delle Alpi la popolazione dell’aquila reale ha una densità tanto alta quanto nel parco naturale Alpenpark Karwendel. Con un po’ di fortuna incontrerete il camoscio, la marmotta o l’aquila reale tirolese che abitano in libertà gli oltre 4.000 metri quadrati di terreno protetto.

Trekking nelle gole

Il trekking nelle gole scavate da fiumi e torrenti è un’esperienza molto amata da grandi e piccini. I sentieri escursionistici conducono lungo cascate, tunnel naturali scavati nella roccia e meravigliose insenature con acque cristalline. Pannelli informativi narrano l’origine delle gole e portano alla scoperta di ponti e passaggi incantati. Molte gite sono indicate anche per le famiglie e l’unica accortezza è quella di indossare le scarpe da trekking!

Come scegliere le escursioni

Sul sito https://www.tirolo.com/attivita/sport/escursionismo trovate elencate tutte le più belle escursioni distinte per grado di difficoltà, durata e tematica principale.

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regione turistica defereggental

osttirol

La Valle Defereggental in Osttirol è un diamante del Parco Nazionale Alti Turi. I 3 comuni St. jakob, St. Veit e Hopfgarten insieme formano la regione turistica Defereggental. Baciata da un clima favorevole con influssi mediterranei, la valle è una vera oasi climatica per il corpo e lo spirito, particolarmente adatta per allergici e asmatici. La regione turistica a sud delle Alpi è orgogliosa del suo paesaggio intatto e incontaminato: prati rigogliosi, foresti di pini, pascoli rustici e una fauna unica caratterizzano la Valle Defereggental. Qui si può ammirare l’aquila reale a caccia e si può gustare fresco latte appena munto. Diverse escursioni a tema invitano giovani e anziani a scoprire il mondo alpino. Piacevoli sentieri a valle, diversi percorsi  nella regione degli alpeggi e sentieri in quota nell’incantevole mondo delle vette oltre i 3.000 metri: ognuno troverà la scelta più adatta. Le peculiarità della valle, le persone e la loro cultura vi verranno raccontate dettagliatamente dai ranger del Parco Nazionale che in estate offrono visite guidate. Una gita piacevole per tutto l’anno è il Lago Obersee sulla sella Staller Sattel. L’impressionante paesaggio con rose fiorite e panorama incantevole rende l’escursione, un’esperienza indimenticabile. E quando le rose alpine colorano le pendenze della valle Defereggental di rosso, è arrivato il momento dell’Almrosenfest a St. Jakob, la tradizionale festa dei rododendri. Dalla fioritura di primavera ai colori dell’autunno, la Defereggental è un paradiso per le vacanze per tutta la famiglia.