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escursioni facili da fare a Campo di Trens

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Vi indico una serie di escursioni facili facili da fare nella zona Campo di Trens.

MULES SENTIERO “ROMEDISTEIG” 

Un’escursione molto bella e poco impegnativa conduce dalla scuola di Mules al capitello di Sant’Antonio, seguendo il cartello bianco e rosso per Romedisteig, R”, lungo il sentiero dei campi. Dal capitello si prosegue risalendo il rio Geluege, costeggiando il pendio della montagna fino a Flanes; a questo punto seguire il cartello del sentiero n°11 per Mules o più comodamente seguire la strada fino al rio di Mules e quindi girare a sinistra attraversando la valle di Mules verso il punto di partenza.

DURATA: circa 1 h – 1 h 30 m.

NUMERO DEL SENTIERO: 11, ROMEDISTEIG, ,,R”

TIPO DI PERCORSO: escursione piuttosto facile.

 

SENTIERO DELLE ALPI DI TRENS – ESCURSIONE CIRCOLARE

Dalla cappella che si trova sopra la Casa della cultura arrivare al percorso n. 2/a e proseguire in direzione sud-est verso la casa  di cura “Fraxn”, passando per i campi fino al margine del bosco, qui svoltare a sinistra e passare davanti all’agriturismo Schoaterhof, attraversare quindi il bosco di larici e pini silvestri verso i masi Indersthof e Knappenhof in Valgenauna. Svoltare a destra, scendendo lungo la strada di montagna verso il piccolo pilone votivo. Da qui svoltare a destra e imboccare la strada di montagna che riconduce a Maria Trens.

DURATA: 1 ora

NUMERO DEL SENTIERO: 2a

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, adatta ai bambini e alle persone anziane, il primo tratto è percorribile anche con i passeggini. 

 

IL SENTIERO DI PELLEGRINAGGIO DI TRENS

Dopo la visita al Santuario della Madonna di Trens e al cimitero della cappella si lascia il cimitero uscendo dal lato nord-occidentale, per poi girare subito a sinistra sul sentiero del pellegrinaggio. Il percorso scende lungo la montagna fino alla strada principale, la attraversa e prosegue sulla destra parallelamente alla strada verso il punto di partenza del sentiero di pellegrinaggio, che si trova al di sotto di Castel Pietra di fronte all’albergo Burgfrieden. Da qui si ripercorre all’indietro la stessa strada, contemplando le stazioni votive. Dopo aver attraversato la strada, andando verso sinistra si può visitare la Cappella del Cavaliere risalente all’epoca delle Guerre di liberazione del Tirolo. Risalendo la montagna si raggiunge nuovamente il santuario.

DURATA: 1 h

NUMERO DEL SENTIERO: Sentiero di pellegrinaggio

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, percorribile anche con passeggini è adatta anche alle persone anziane. 

 

STILVES – AREA RICREATIVA “ROFISBODEN”

Partendo dalla piazza della chiesa, attraversando il paese verso la fontana e il torrente, svoltando a sinistra sul ponticello e proseguendo in direzione Novale Basso si giunge a un sentiero forestale con le sbarre. Seguire il sentiero fino al secondo tornante, dove sulla destra si trova il “Rofisboden”, un bel prato in cui potersi rilassare. L’area ricreativa è attrezzata con allacciamento acqua, tavoli da pic-nic e barbecue. Per ritornare ripercorrere lo stesso sentiero forestale.

DURATA: 1h

NUMERO DEL SENTIERO: “Rofisboden”

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, percorribile anche con passeggini, adatta ai bambini e alle persone anziane.

 

L’ALTA VIA DI TRENS

A nord del santuario di Trens seguire il cartello n.24 in direzione Castel Pietra. Dopo un breve tratto di strada si raggiunge un sentiero forestale che conduce attraverso il bosco. 300 m dopo la fine del sentiero forestale si svolta a sinistra al bivio e si raggiunge l’agriturismo Hofschenke vicino a Castel Pietra (non visitabile). A sinistra del maso una strada a serpentina conduce in discesa verso l’albergo Burgfrieden. Sul lato opposto alla strada all’altezza del pilone votivo comincia il sentiero del pellegrinaggio che riconduce al punto di partenza a Maria Trens.

DURATA: 2-3 ORE

NUMERO DEL SENTIERO: 24 e sentiero del pellegrinaggio

TIPO DI PERCORSO: escursione piuttosto facile. 

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rifugi in Val di Vizze (Trentino Alto Adige)

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Ci sono posti in cui vale la pena andare, specialmente se si ama la natura e la Val di Vizze è uno di questi.

RIFUGIO PASSO DI VIZZE

Punto di partenza: S.Giacomo, Val di Vizze

Dalla località di Sasso (albergo) si segue il sentiero n°3 che si inerpica nel bosco, poi, affrontando alcune ripide serpentine, si prosegue su territorio più piano. Attraversando ancora una volta la strada che porta al passo, si superano alcuni vecchi militari prima di raggiungere il rifugio.

RIFUGIO EUROPA

Punto di partenza: Rifugio Passo di Vizze/Landshuter

Dal Rifugio Passo di Vizze il sentiero n°3 conduce fino al Rifugio Europa.

Variante:

da S.Giacomo si segue il sentiero n° 3B lungo il ruscello e poi salendo su per il versante boschivo fino alla malga. Attraversando i pascoli si arriva all’Alta Via di Landshut e infine al Rifugio Europa.

RIFUGIO GRAN PILASTRO

3° tornante sulla strada per il Passo di Vizze

Seguendo il segnavia n°1 si attraversa il ruscello per imboccare poi un sentiero più ripido fino a raggiungere una piana di detriti. Attraversando un pianoro si arriva infine al Rifugio Gran PIlastro.

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rifugi in val ridanna (Trentino Alto Adige)

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Se amate la montagna, vi consiglio dei rifugi in Val Ridanna.

RIFUGIO BIASI AL BICCHIERE

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria (1.417 m)

Dal fondovalle di Ridanna si segue il sentiero 9 lungo il Rio Ferner passando per la Malga Aglsbodenalm e i rifugi Vedretta Piana e Vedretta Pendente. Sempre sul sentiero 9, oltrepassato il lago di Malavalle, si prosegue per la lingua del ghiacciaio fino alle rocce del Bicchiere, da dove il sentiero, in parte munito di corde, si inerpica in serpentine fino al rifugio.

RIFUGIO CIMA LIBERA 

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Il Rifugio Cima Libera sorge ad un’altitudine di 3.145 m sopra il ghiacciaio di Malavalle ed è raggiungibile soltanto attraverso il ghiacciaio. Dapprima sullo stesso sentiero (9) fino al Rifugio Bicchiere. Dal Bicchiere in lieve discesa fino al bacino glaciale di Malavalle e in fine al Rifugio Cima Libera.

RIFUGIO VEDRETTA PENDENTE

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Dal fondovalle di Ridanna seguendo il segnavia 9 su sentiero ben agibile attraverso il bosco e lungo il Rio Ferner in moderata salita fino alla Malga Aglsbodenalm, poi in salita più intensa fino al Rifugio Vedretta Piana e ancora più in alto fino al Rifugio Vedretta Pendente.

RIFUGIO VEDRETTA PIANA

Punto di Partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Dal fondovalle di Ridanna seguendo il segnavia 9 su sentiero ben agibile attraverso il bosco e lungo il Rio Ferner in moderata salita fino alla Malga Aglsbodenalm, poi in salita più intensa fino al Rifugio Vedretta Piana.

 

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dove andare a sciare nella provincia di Bergamo

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In provincia di Bergamo ci sono molto posti in cui andare se si è appassionati di sci.

FOPPOLO – CARONA

Piste da sci, itinerari di sci d’alpinismo e di fondo, snowpark: è la meta ideale per gli appassionati di sport invernali.

SELVINO

Sci, bob, slittino e una pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto: ideale per una vacanza invernale.

LIZZOLA

Piste con difficoltà differenti, un baby park per le famiglie, varie opportunità di svago e numerosi percorsi nella natura unici.

OLTRE IL COLLE – ZAMBLA

Famosa per i percorsi di sci d’alpinismo, le piste per il fondo e le escursioni con le ciaspole.

SPIAZZI DI GROMO

Immerse in una spettacolare pineta, le piste sono indicate per sciatori medi-esperti.

PIAZZATORRE

Oltre alle piste da sci e snowboard, ci sono numerosi percorsi per sci alpinisti e ciaspolatori.

MONTE PORA 

Discese ampie, regolari e di difficoltà diverse. Qui trovi “Pora Park” per chi ama il freestyle e si scia in notturna.

COLERE

Località rinomata per le piste da sci omologate per le competizioni internazionali, offre anche pattinaggio su ghiaccio e sci nordico.

VALTORTA – PIANI DI BOBBIO

Divertimento assicurato per tutti sulle piste sempre innevate e dalle differenti pendenze.

PRESOLANA

Piste da sci adatte a tutti, è il primo centro in Lombardia per l’insegnamento dello sci per persone con difficoltà motorie.

SCHILPARIO

Una pista di discesa e un paradiso per gli amanti dello sci di fondo, la Pista degli Abeti.

 

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frontino cosa vedere

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Il territorio di Frontino si estende nell’appennino tosco-romagnolo, all’interno del Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello. Storia, arte, panorami stupendi, la cordialità della gente formano un quadro di natura viva e un insieme di cose da vedere. Arrivando sembra di entrare in un salotto, antico s’intende; le strade e le piazze sono lastricate di ciottoli del Mutino. Fiori e piante lungo le case a schiera, tutto è pulito e tirato a lucido fino agli angoli più riposti: le torri e la possente cinta muraria ricordano le origini di questo battagliero castello, sentinella avanzata del Montefeltro. Un silenzio, un’aria leggera, lo stormire di querce secolari creano sottili sensazioni di una realtà diversa, quasi fantastica, che rigenera nuove energie e rinfranca lo spirito.

DA VEDERE

Il centro storico del Capoluogo (il Castello), arroccato su uno sperone che domina il Torrente e la suggestiva Valle del Mutino, il Convento francescano di Montefiorentino che risale per tradizione al suo fondatore. Al suo interno la Cappella dei Conti Oliva ed attribuita a Francesco De Simone Ferrucci da Fiesole, il Mulino di Ponte Vecchio, antico complesso molitorio, il Monastero di San Girolamo, il museo di Arte Contemporanea Franco Assetto e il Parco Faunistico di Pian dei Prati.

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cosa vedere al parco naturale regionale sirente velino (parte 2)

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Parte 2 di posti stupendi da vedere nel parco naturale regionale sirente velino.

LE GOLE DI CELANO

Costituiscono il canyon più noto dell’Appennino Centrale. Esplorarne l’ambiente, vuol di re immergersi tra una rigogliosa vegetazione, sorprendenti cascate d’acqua cristallina e vertiginose  pareti verticali. Un percorso dalle forti emozioni e sempre accessibile, tranne in caso di pioggia e vento, dove incontrare gatti selvatici, gufi reali, falchi pellegrini e, con un po’ di fortuna, aquile reali.

LE CHIESE RURALI

Nella Valle dell’Aterno, la Subequana e lungo l’Altopiano delle Rocche, in paesaggi arditi e contemplativi lontano dai borghi, scoprirete una fitta rete di piccole chiese rurali, espressione di una religiosità popolare che mescola sacro e profano. Lasciatevi suggestionare dal forte senso di spiritualità e di pace che emana dalla visita della chiesa di S.Anna nelle pagliare di Fontecchio e Tione, S. Petronilla e S. Maria Addolorata ad Acciano, S. Pio a Molina Aterno, S. Agata a Castelvecchio Subequo e S. Maria di Pietrabona a Castel di Leri, S. Lucia a Rocca di Cambio. 

IL TEMPIO ITALICO DI CASTEL IERI E L’ANTICA SUPETAEQUUM DI CASTELVECCHIO SUBEQUO

Il Tempio Italico rappresenta uno tra i più vecchi monumenti siti archeologici dell’intero Abruzzo. Gli scavi di un edificio hanno riportato alla luce preziosi reperti, tracce di acquedotti e di un centro fortificato. Di recente, è emersa un’area sacrale. Nel tempio di età repubblicana, il restauro consente di ammirare un podio  congiunto ad una maestosa scalinata, celle rivestite da intonaci di raffinata policromia e una pavimentazione in mosaico a motivi geometrici in ottimo stato di conservazione. A Castelvecchio Subequo si conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle 3 città dei Peligni. Numerose sono le testimonianze relative all’epoca preromana, romana e paleocristiana: pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale.

LE GROTTE DI STIFFE

Sono a pochi km dal Parco e costituiscono un esempio notevole di carsismo fluviale sotterraneo. È l’altopiano delle Rocche a fornire le acque che, raccolte in una rete di canali, finiscono con l’inabissarsi negli inghiottitoi di Rocca di Cambio e Terranea. Dall’invaso principale di Pozzo Caldaio, potrete seguire il torrente sotterraneo esplorando la cavità calcarea lunga 700 m ed alta 695 m, attraverso un suggestivo spettacolo di cascate, stalattiti e stalagmiti che adornano il tragitto verso la “sala della cascata”, la “sala delle concrezioni” e quella del “lago nero”.

LA STAGIONE DEL BRAMITO DEI CERVI

Tra la fine di Agosto e i primi di Ottobre, nella Valle dell’Aterno si diffonde una voce potente ed emozionante: è il bramito, il canto dei cervi maschi durante la stagione dell’amore. Il bramito si può ascoltare dalle 8 di sera ed è accompagnato da un vero e proprio rituale del corteggiamento dove il cervo sceglie un territorio e conquista le femmine attraverso un potente suono, il bramito, in grado di spaventare ed allontanare gli avversari.

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cosa vedere nel parco naturale regionale sirente velino

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Posti da non perdere nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

LE PAGLIARE, I VILLAGGI RURALI DI ALTURA

Resterete affascinati dall’architettura essenziale di questi agglomerati rurali anticamente popolati in concomitanza con le stagioni dell’agricoltura e del pascolo nella Valle dell’Aterno. Ripercorrendo gli antichi sentieri della trasumanza, attravrso paesaggi mistici e dominati dal silenzio, la visita alle pagliare fa rivivere, anche solo per un attimo, la storia della civiltà contadina di questo territorio.

CHIESA DI SANTA MARIA IN VALLE PORCLANETA

Si trova a Rosciolo, nel comune di Magliano de’ Marsi, costituisce una delle 3 più belle chiese romaniche d’Abruzzo. L’interno a 3 navate, custodisce l’elegante pulpito. Di particolare interesse sono il rarissimo architrave di scultura lignea, e l’iconostasi, la parete su cui erano poste le sacre icone a delimitare la parte della chiesa riservata ai religiosi  da quella per i fedeli.

CASTELLO DI CELANO

Da sud-est si accede tramite un ponte levatoio ed un arco ogivale. Entrando nel palazzo si giunge al cortile al centro del quale è situato il pozzo per la racconta delle acque piovane. Dei sobri interni, presumibilmente affrescati, restano alcune porte con cornici in pietra e capitelli decorati. Sul loggiato del piano nobile si affaccia il portale della cappella privata di S. Andrea col blasone dei Piccolomini scolpito sull’architrave in pietra. Il castello è oggi sede del Museo Nazionale della Marsica.

L’ANTICA CITTà ROMANA DI ALBA FUCENS

la più nota città antica d’Abruzzo, nel comune di Massa d’Albe, è uno dei siti archeologici più importanti del territorio del Parco. Gli scavi, hanno portato alla luce nel Piano di Civita le terme, un thermopolium, la basilica, il macellum, il Santuario di Ercole, una domus e un bellissimo anfiteatro, perfettamente intatto.

MASSICCIO DEL VELINO

Si innalza nei territori di Massa d’Alpe e Magliano de’ Marsi e rappresenta, con i suoi 2487 m, la terza vetta dell’Appennino. Il Monte Velino offre la possibilità di osservare una grande varietà di esemplari faunistici e vegetazionale e fenomeni geomorfologici su una scala di rara ampiezza. Imponenti le manifestazioni del glacialismo come quelle di Valle Majelama e della Valle di Teve, 2 grandi valli lunghe fino a 5 km, profondamente incassate tra alte pareti a precipizio, che custodiscono paesaggi incontaminati ed impervi, ricchi di specie floristiche rare ed endemiche.

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parco naturale regionale sirente velino

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Il Parco Naturale Regionale Sirente Velino si trova in Abruzzo, ha una superficie protetta di 50.288 ha.

COMUNI DEL PARCO

Acciano,  Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, magliano de Marsi, Massa D’Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio Ne’ Vestini, Secinaro, Tione degli Abruzzi.

PRINCIPALI PRESENZE FAUNISTICHE

Mammiferi: Lupo appenninico, Orso bruno marsicano, Cervo, Capriolo, Istrice, Volpe, Gatto selvatico, Cinghiale.

Uccelli: Aquila reale, Poiana, Nibbio bruno, Sparviero, Gheppio, Corvo Imperiale, Gufo reale, Picchio verde, Grifone.

Anfibi: Salamandra pezzata, Tritone.

Rettili: Ramarro, Vipera dell’Orsini, Vipera comune.

PRINCIPALI PRESENZE VEGETAZIONALI

Adonide curvata, Agrifoglio, Anemone epatica, Armeria, Belladonna, Berretta di prete, Betulla, Biancospino, Carpino bianco, Carpino nero, Cerro, Faggio, Fior di Stecco, Fragola, Frassino, Fritillaria, Genziana maggiore, Genzianella, Giglio martagone, Ginepro, Heum heterocarpum, Iperico, Leccio, Linaria alpina, Narciso, Olmaria, Orniello, Potentilla dell’Appennino, Ptilotrichum, Cyclocarpum, Pulsatilla, Roverella, Sesleria, Sigillo di Re Salomone, Sorbo degli uccellatori, Stella alpina appenninica, Stellina odorosa, Tiglio, Viola di Eugenia.

VETTE PRINCIPALI

Monte Velino, Monte Sirente, Monte Ocre, Monte Rotondo, Serra di Celano.

CORSI D’ACQUA

Fiume Aterno, Rio Gamberale, Torrente Foce.

 

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cosa vedere ad Aprica

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Aprica è un moderno centro turistico che soddisfa le esigenze dello sportivo, dell’escursionista, delle famiglie e degli amanti della montagna; immersa nel Parco delle Orobie Valtellinesi ospita l’affascinante “Osservatorio Eco-faunistico Alpino” dove sono ospitati numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati.

DI INTERESSE

Skiarea Aprica, Pian di Grembo e Trivigno con tracciati di sci nordico e percorsi ciaspole, Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, Osservatorio Eco-faunistico Alpino, Riserva Naturale di Pian di Grembo, Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio, Val Belviso e lago di Belviso, Val Caronella, Val Bondone, Murales nelle contrade Santa Maria, Dosso e San Pietro, Percorsi MTB e Fat Bike. 

OSSERVATORIO ECO-FAUNISTICO ALPINO

Ad Aprica, alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi, si trova l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino, una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un sentiero attrezzato dove il visitatore ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali che popolano il Parco. Durante la passeggiata è possibile ammirare numerosi animali appartenenti alla fauna alpina e agli ungulati. All’interno dell’osservatorio c’è inoltre l’area faunistica dell’orso bruno delle Alpi che ospita due esemplari di questo imponente e massiccio plantigrado osservabile da alcuni punti strategici.

RISERVA NATURALE DI PAN GI GEMBO

Antica torbiera posta su un ampio pianoro poco lontano da Aprica, ora tutelata e pronta ad ospitare rilassanti passeggiate in estate e, con la neve, in grado di appagare la voglia di sci nordico e di escursioni con le ciaspole e fat bike dei più sportivi. Specie rare di flora e fauna popolano questa zona. All’interno della Riserva Naturale di Pian di Gembo è possibile visitare “l’aula didattica” ed osservare alcuni esempi di specie animali e vegetali tipici della torbiera, tra cui esemplari di piantine carnivore.

SKIAREA APRICA

Aria salubre, sole, neve assicurata da dicembre ad aprile, 50 km di piste accuratamente battute, provviste di innevamento artificiale che scendono da quota 2300 m. fino in paese, collegate tra loro, per correre sugli sci, da una parte all’altra della skiarea, ampio campo scuola in zona Campetti, percorsi di sci alpino, pista di pattinaggio, piscina coperta, ottima ricettività in albergo o in appartamento. Aprica è la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport e la natura. La stupenda oasi di Pian di Gembro il pianoro di Trivigno riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti: 14 km su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, agli amanti delle due ruote con itinerari per FAT Bike e agli escursionisti con le racchette da neve percorsi accuratamente tracciati per rilassarsi, ammirando il paesaggio circostante.

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cosa vedere a Tirano

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Tirano è l’antichissimo capoluogo del Terziere superiore, nel corso del medioevo si è arricchito di castelli e palazzi, di cui oggi rimangono le testimonianze. L’edificazione del santuario dedicato della Beata Vergine Maria, ad oggi il monumento religioso più importante della Valtellina. Tirano è inoltre capolinea della Ferrovia Retica.

DI INTERESSE

Basilica della madonna di Tirano, Museo Etnografico Tiranese, Stele dell’emigrante, Chiese di Santa Perpetua, San Martino, San Rocco, Sant’Agostino – Centro storico della città con le mura sforzesche e le porte Bormina, Milanese e Poschiavina e storici palazzi, Castello di Santa Maria, Museo e Palazzo Salis, Palazzo Merizzi, Museo Casa D’Oro Lambertenghi, Trenino Rosso Del Bernina, Alpe Trivigno, Forte Sertoli, Frazioni Roncaiola, Baruffini, Sentieri del Contrabbando, Case Vinicole, Servizio Rent a Bike, Sentiero Valtellina, Percorsi MTB, Cammino Mariano delle Alpi.

BASILICA DELLA MADONNA DI TIRANO

Il Santuario a 3 navate a croce latina è il più importante esempio del Rinascimento in Valtellina, ed è stato costruito in onore alla Vergine Maria che il 29 settembre 1504 apparve a Mario Omodei. Il Santuario ricco di stucchi e sculture, conserva all’interno un’imponente organo.

MUSEO ETNOGRAFICO TIRANESE

Il museo, ospitato presso la settecentesca “Casa del Penitenziere” è stato costruito per documentare la cultura del mondo contadino e montanaro valtellinese.

PALAZZO SALIS DI TIRANO

Al suo interno si possono ammirare 10 sale magnificamente affrescate che si affacciano sull’antica “Corte dei Cavalli” e uno splendido giardino all’italiana, custodito all’interno del Palazzo.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MARTINO DI TIRANO

Costruzione in stile romanico a 3 navate con 4 cappelle su ogni lato.