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passeggiate ed escursioni sul Monte Cavallo (parte 2)

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Continua l’illustrazione delle passeggiate e delle escursioni da fare sul Monte Cavallo.

SENTIERO ALTO DI RIDANNA

Durata della gita 5 ore. Si prende il sentiero con la segnaletica 23b pianeggiante a circa 2.000 m di quota, passando dalla Malga Buoi e la sorgente “Ferchwasser”. A destra sorgono le Cime Bianche di Telves e le punte della Vetta del Tempo e della Cima Seeber. Nei paraggi di una vecchia croce in legno, si giunge al laghetto alpino “Seeber” e dopo circa 4 ore di cammino alla Malga “Prischer”, ai piedi della Vetta del Tempo. Ora il sentiero marcato con il numero 27 scende a fondo valle ed in 2 ore scarse vi porta a Masseria in Val Ridanna. Da questo punto con il servizio bus di linea si può tornare a Vipiteno. Questa escursione richiede un’ottima condizione fisica, un passo sicuro, assenza di vertigini ed indumenti adatti alla montagna.

SENTIERO DOLOMIEU

Il sentiero parte a destra dell’ovovia del Monte Cavallo e prosegue verso il biotopo e le malghe di Valminga (19a) e passando ai piedi del Monte Velo si arriva dopo 2 ore circa alla malga di Ladurns. A quel punto c’è la possibilità di scendere a valle o a piedi o in seggiovia. Se la condizione fisica lo permette, si può proseguire attraverso la malga di “Toffring” ed arrivare ad Allriss. Da qui una strada forestale porta l’escursionista giù al fondo della Val di Fleres. Qui si propone la possibilità di ritornare col bus di linea a Vipiteno. Si tratta di un bellissimo sentiero didattico che offre impressioni straordinarie sulla geologia, natura, fauna e flora di queste zone. Durata dell’escursione intera: 5 ore.

GIRO DELLA VALMINGA

Dalla stazione a monte della cabinovia si raggiunge la cima di Monte Cavallo, proseguendo per la cresta si giunge alla forcella dei Buoi. Girando a destra si passa dal biotopo e dopo una breve salita e discesa si arriva alla forcella chiamata “Lotterscharte”. Da lì, il 34 porta giù alle malghe di Valminga e dopo, seguendo il sentiero 19a, si raggiunge il punto di partenza. Durata del percorso: 3 ore 1/2 circa.

MALGHE DI VALMINGA

Si prende il sentiero n°19 fino al biotopo. Da lì scende il 19a, prevalentemente all’ombra, fino alle malghe che sono gestite e che offrono cibo tipico di malga. passeggiata facilissima di circa 1 ora.

DISCESA PER VIPITENO

Il sentiero, prevalentemente all’ombra e nel bosco, si stacca a sinistra dalla stazione a monte. In lieve salita per 200 m e pianeggiante fino alla malga di Raminghes scende poi fino ad un ponte sulla strada autopercorribile che si attraversa semore scendendo. Si giunge quindi, attraversando un tratto di serpentine, a Vipiteno – Via Frana. Passeggiata senza difficoltà di 2 ore.

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cose da non perdere nelle dolomiti (parte 2)

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Continuazione della guida alle Dolomiti.

  1. PALE DI SAN MARTINO, SAN LUCANO, DOLOMITI BELLUNESI, VETTE FELTRINE

Le cime aguzze delle Dolomiti Bellunesi, gli inconfondibili rilievi delle Vette Feltrine, lo spettacolo delle Pale di San martino e la maestosità del Monte Civetta fanno da cornice a un territorio multiforme e inaspettato che offre un ventaglio infinito di attività all’aperto, ma anche chiese e musei.

2. MARMOLADA

Con i 3343 m della sua cima più alta, la Marmolada è  la Regina delle Dolomiti. territorio segnato dalla prima guerra mondiale, di cui si trovano ancora testimonianze, offre un grande ventaglio di opportunità: da Arabba, meta sciistica internazionale, ai Serrai di Sottoguda, un canyon con pareti di una verticalità impressionante.

3. PELMO E CRODA DA LAGO

Con la forma che ricorda un’enorme poltrona, il Pelmo è uno dei monti simbolo delle Dolomiti. Ai piedi di questo  gruppo montuoso, tra villaggi pieni di fascino lungo le pendici del Pelmetto e della Croda da Lago, sono state trovate orme di dinosauri  e la sepoltura di un cacciatore nomade di 7500 anni fa.

4. DOLOMITI FRIULANE E D’OLTREPIAVE

La diga del Vajont, che si erge fra i due ripidi versanti della valle come a ricordare che con la natura non si scherza, è la protagonista di uno dei gruppi dolomitici più selvaggi, tra vette arzigogolate, valli profonde, grotte scure e acque che scorrono verso la pianura in sorprendenti fiumi ramificati.

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cose da non perdere alle dolomiti (parte 1)

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5 cose che dovete assolutamente vedere alle Dolomiti.

  1. DOLOMITI DI BRENTA

Questo maestoso e compatto gruppo montuoso è un concentrato di tutto ciò che le Dolomiti offrono: km di piste da sci, sentieri e ferrate, decine di cascate dove fare canyoning e arrampicata sul ghiaccio, una corona di splendidi castelli, alcune perle, come i laghi della Valle dei Laghi e, poco distante, un gioiello: la città di Trento.

2. BLETTERBACH

Nel lembo di terra più a sud dell’Alto Adige esplorerete questa stretta gola che permette di leggere l’evoluzione delle ere geologiche sulle pareti strapiombanti della spaccatura che si dirama dal Corno Bianco. ma trascorrerete anche una splendida vacanza tra natura, storia, cultura e relax ad Aldino, Redagno e al Passo Oclini.

3. SCILIAR-CATINACCIO E LATEMAR

Il fascino di montagne superbe, l’altopiano più grande d’Europa, una città (Bolzano) ricca di storia e di stimoli, la leggendaria accoglienza locale, ma anche un’offerta turistica invernale senza eguali ed escursioni estive che regalano panorami da favola, in un contesto naturale che vi lascerà a bocca aperta.

4. PUEZ-ODLE

Dalla mondanità e dai blasonati comprensori sciistici della Val Gardena al fascino selvaggio della Val di Funes, con le Odle, e della Valle di Eores, questo territorio ha tutto ciò che serve per una perfetta vacanza in montagna: sci, escursioni, percorsi in bicicletta  tanto altro, il tutto condito dalla bellezza sfrontata delle Dolomiti e dall’accoglienza Tirolese.

5. DOLOMITI SETTENTRIONALI

La quintessenza del paesaggio dolomitico è racchiusa qui, ai piedi delle superbe 3 Cime di Lavaredo e tra i pascoli di Val Badia e Val Pusteria, regno di sciatori che prendono d’assalto i centri glamour (Cortina, Dobbiaco, San Candido e Sesto), ma anche di chi cerca quiete e panorami mozzafiato, tra vette brulle, foreste di conifere e deliziosi laghi alpini.

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trekking e arrapicata nelle Marche

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TREKKING

Avrete l’imbarazzo della scelta al momento di decidere dove programmare le vostre escursioni nelle Marche. Ci sono infatti migliaia di sentieri, tutti perfettamente mantenuti, indicati da segnavia bianchi e rossi, e adatti a chiunque, comprese le persone con disabilità motorie: per queste persone a Forca di Presta c’è un percorso di 5 km affiancato da un corridoio in cemento percorribile in carrozzina. Le aree più interessanti per le varietà degli itinerari e per il fascino del paesaggio sono nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel Parco del Sasso Simone e Simoncello e nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. Tra i sentieri più battuti, diversi per difficoltà e impegno di tempo richiesto, ci sono i sentieri delle Lame Rosse, sopra il lago di Pilato, sul Monte Vettore, e infine il Grande Anello dei Sibillini, che in 9 giorni e 8 notti consente di fare l’intero giro di questa splendida catena montuosa.

ARRAMPICATA

L’alpinismo non è una pratica molto diffusa nelle Marche. Nonostante ciò, da nord a sud sono decine le pareti che potrete scalare in sicurezza sia che siate arrampicatori esperti sia che siate alle prime armi: sopra Ascoli Piceno c’è per esempio la bella Falesia di San Marco e poco distante quella di Ponte d’Arli. A Genga, intorno alle Grotte di Frasassi, sono una vetrina le vie aperte e attrezzate, mentre al confine con il Montefeltro, sul Monte Nerone, potrete trovare la Balza della Penna. Se invece volete solo allenarvi, sappiate che da queste parti va forte il bouldering: fate un salto a Montegallo, dove, in una frazione vicina, troverete enormi sassi di arenaria da scalare a mani nude.

AI PIEDI DELLA GOLA DELL’INFERNACCIO

INIZIO: Montefortino

FINE: Eremo di San Leonardo

LUNGHEZZA: circa 6 km: 3 ore.

Nonostante il nome non prometta nulla di buono. L’infernaccio è uno dei luoghi più paradisiaci che possiate trovare sui Monti Sibillini. Si tratta di una stretta gola scavata dal Fiume Tenna, che nasce pochi km più a monte e scorre veloce e freddissimo in uno scenario incantato, tra alte pareti di roccia e alberi secolari. Il sentiero che le cammina accanto è piacevole e privo di dislivelli impegnativi, quindi adatto a tutti, e si può percorrere anche con le scarpe da ginnastica. Il periodo consigliato per le passeggiate va da aprile a novembre.

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cosa fare in alpe veglia e devero

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Un parco naturale sopra la Val d’Ossola, fuori dal tempo. Paesi sospesi fra prati, alpeggi, laghetti incantati, rocce nude dove i torrenti scavano pozze e grotte inaspettate. Anche se stanno a sole due ore di macchina da Milano e Torino, le conche sorelle dell‘Alpe Devero e dell’Alpe Veglia sono un angolo di Alpi remoto e incantato, una sorta di piccolo Tibet della Val d’Ossola, tutelato come parco naturale. Si sale da Baceno, percorrendo la Valle del Devero si raggiunge la piana dell’Alpe, si lascia la macchina e la vacanza prosegue a piedi (o in mountain bike), camminando per prati e alpeggi, fra paesini sospesi nel tempo, come Crampiolo, baite isolate fra prati e laghetti, come il Lago delle Streghe. Dall’ingresso della piana di Veglia, invece, si raggiungono le Marmitte dei Giganti, formate dall’erosione fluviale, e, con 2 ore di cammino, si sale al lago artificiale di Avino, ai piedi del Monte Leone, il gigante delle Alpi Leopontine. Spettacolare è anche lo scenario rarefatto del Lago Bianco, che spicca fra le rocce chiare e nude sopra la conca del Veglia. Info: https://www.visitossola.it

DA NON PERDERE

A Baceno, merita una visita la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, un nell’esempio di erte romanica, con l’interno a 5 navate ricco di affreschi. https://chiesa-baceno.it/home.html

 

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cosa fare in val rendena

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Fra Pinzolo e Madonna di Campiglio, 8 percorsi sensoriali fra le cime del parco Adamello-Brenta, passeggiate sotto le stelle e alba in malga. Camminare a piedi nudi sull’erba o sui ciottoli di fiume, annusare i profumi del bosco, abbracciare gli alberi. E poi, sessioni di yoga e meditazione nel bosco. Sono alcune delle esperienze rigeneranti degli 8 percorsi sensoriali proposti dal Dolomiti Natural Wellness in diverse località della Val Rendena, all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta https://www.campigliodolomiti.it/naturalwellness Guidate da esperti, le uscite sono organizzate per gruppi piccolissimi, in piena sicurezza, in base a un programma settimanale. I percorsi più coinvolgenti si snodano nelle selvagge vallate laterali, coma la Val Genova, la Val Brenta e la Val Nambrone. Le attività sono gratuite per chi soggiorna in una delle strutture alberghiere aderenti all’iniziativa, per tutti gli altri costano 15 euro l’una.

DA NON PERDERE

L’uscita in malga prima dell’alba, a fianco dei malgari della Val Rendena, per conoscere la vita sugli alberi d’alta quota, con prima colazione a base di latte, burro e formaggio prodotti in loco. Per una notte speciale, l’escursione guidata al tramonto con arrivo, cena rustica e pernottamento alla baita di Brenta Alta, lungo il selvaggio sentiero percorso dai pionieri delle Dolomiti a metà del 1800.

alto dige
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cosa fare nell’ alpe di siusi

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Prati ampissimi, boschi che richiamano antiche leggende, maghe che offrono delizie e persino un running park. Sullo sfondo, il massiccio dello Sciliar. Silenzio, grandi spazi vuoti, panorami che riempiono gli occhi e il cuore. Sospesa fra le cime delle Dolomiti a quasi 2000 metri di quota, nei mesi estivi l’Alpe di Siusi è un tripudio di prati verdissimi, baciati da sole. Un paradiso dove si cammina anche senza troppa fatica, su sentieri che si snodano senza grandi dislivelli, punteggiati da malghe e baite, dove si può sostare per un semplice spuntino goloso, ma anche concedersi un pranzo gourmand (Alla Baita Tschötsch, che serve ricette creative i spirate alla tradizione contadina). L’alpe è anche un ambiente ideale per chi ama correre: il suo Running Park offre 27 trail differenti lunghezze e gradi di difficoltà, per 240 km in totale.

DA NON PERDERE

Ai bordi dell’altopiano svetta il massiccio dello Sciliar, considerato un centro di energia vitale, sin dall’antichità, teatro di riti pagani e leggende. Alla sua ombra, nel territorio di Siusi allo Sciliar, si trovano altri luoghi a cui la tradizione attribuisce influssi magici, come il bosco di Laranza, dove si cammina fino a raggiungere la Veduta del Re, un magnifico punto panoramico. Questo e altri itinerari escursionistici dedicati ai “Centri di Energia” partono dal centro di Siusi e l’ufficio del turismo ha una brochure dedicata. https://www.seiseralm.it/it/vacanza-nelle-dolomiti.html

 

protezione solare
consigli di salute, i segreti della nonna

come proteggersi dal sole in montagna

protezione solare

Se fate una vacanza o la settimana bianca in montagna portate un solare con un alto grado di protezione. Quando lo usate sul viso applicate  prima una crema idratante. usate gli occhiali da sole per difendere gli occhi dalla luce. Proteggete le labbra con il burro cacao e indossate sempre i guanti.

PRODOTTI CONSIGLIATI:

Crema idratante e protettiva: http://www.vknatura.it/product/15484096/crema-idratante-e-protettiva-all-infuso-di-altea-60-senza-parabeni

Crema idratante opacità perfetta viso: http://www.vknatura.it/product/19267958/crema-idratante-opacita-perfetta-viso

Crema idratante e rinfrescante: http://www.vknatura.it/product/20261434/crema-idratante-e-rinfrescante

Crema viso idratante: http://www.vknatura.it/product/15484154/crema-viso-idratante-50-ml-flowers-and-fruits-vegan-ok-no-parabeni-no-peg-

Crema idratante al burro di karitè, linea professionale: http://www.vknatura.it/product/15484129/crema-viso-idria-linea-professionale-anisa-senza-parabeni

Pre sol forte: http://www.vknatura.it/product/15484246/pre-sol-forte-60-capsule-prepara-la-pelle-all-39-esposizione-solare-

linea solari: http://www.vknatura.it/product/19272294/kit-protezione-solare-1-prodotto-omaggio

Burro di karitè: http://www.vknatura.it/product/15484208/burro-di-karite-purissimo-50-ml

Spray solare: http://www.vknatura.it/product/19272282/all-in-one-spf-20-30-50-

Bagno schiuma che intensifica l’abbronzatura: http://www.vknatura.it/product/19272287/all-in-one-shower-gel

Protezione solare per tatuaggi: http://www.vknatura.it/product/19272279/all-in-one-spf-20-30-50-tattoo-guardiantm

Spray doposole: http://www.vknatura.it/product/19272265/all-in-one-after-sun

Burro cacao: http://www.vknatura.it/product/15484099/unguento-per-labbra

 

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escursioni facili da fare a Campo di Trens

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Vi indico una serie di escursioni facili facili da fare nella zona Campo di Trens.

MULES SENTIERO “ROMEDISTEIG” 

Un’escursione molto bella e poco impegnativa conduce dalla scuola di Mules al capitello di Sant’Antonio, seguendo il cartello bianco e rosso per Romedisteig, R”, lungo il sentiero dei campi. Dal capitello si prosegue risalendo il rio Geluege, costeggiando il pendio della montagna fino a Flanes; a questo punto seguire il cartello del sentiero n°11 per Mules o più comodamente seguire la strada fino al rio di Mules e quindi girare a sinistra attraversando la valle di Mules verso il punto di partenza.

DURATA: circa 1 h – 1 h 30 m.

NUMERO DEL SENTIERO: 11, ROMEDISTEIG, ,,R”

TIPO DI PERCORSO: escursione piuttosto facile.

 

SENTIERO DELLE ALPI DI TRENS – ESCURSIONE CIRCOLARE

Dalla cappella che si trova sopra la Casa della cultura arrivare al percorso n. 2/a e proseguire in direzione sud-est verso la casa  di cura “Fraxn”, passando per i campi fino al margine del bosco, qui svoltare a sinistra e passare davanti all’agriturismo Schoaterhof, attraversare quindi il bosco di larici e pini silvestri verso i masi Indersthof e Knappenhof in Valgenauna. Svoltare a destra, scendendo lungo la strada di montagna verso il piccolo pilone votivo. Da qui svoltare a destra e imboccare la strada di montagna che riconduce a Maria Trens.

DURATA: 1 ora

NUMERO DEL SENTIERO: 2a

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, adatta ai bambini e alle persone anziane, il primo tratto è percorribile anche con i passeggini. 

 

IL SENTIERO DI PELLEGRINAGGIO DI TRENS

Dopo la visita al Santuario della Madonna di Trens e al cimitero della cappella si lascia il cimitero uscendo dal lato nord-occidentale, per poi girare subito a sinistra sul sentiero del pellegrinaggio. Il percorso scende lungo la montagna fino alla strada principale, la attraversa e prosegue sulla destra parallelamente alla strada verso il punto di partenza del sentiero di pellegrinaggio, che si trova al di sotto di Castel Pietra di fronte all’albergo Burgfrieden. Da qui si ripercorre all’indietro la stessa strada, contemplando le stazioni votive. Dopo aver attraversato la strada, andando verso sinistra si può visitare la Cappella del Cavaliere risalente all’epoca delle Guerre di liberazione del Tirolo. Risalendo la montagna si raggiunge nuovamente il santuario.

DURATA: 1 h

NUMERO DEL SENTIERO: Sentiero di pellegrinaggio

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, percorribile anche con passeggini è adatta anche alle persone anziane. 

 

STILVES – AREA RICREATIVA “ROFISBODEN”

Partendo dalla piazza della chiesa, attraversando il paese verso la fontana e il torrente, svoltando a sinistra sul ponticello e proseguendo in direzione Novale Basso si giunge a un sentiero forestale con le sbarre. Seguire il sentiero fino al secondo tornante, dove sulla destra si trova il “Rofisboden”, un bel prato in cui potersi rilassare. L’area ricreativa è attrezzata con allacciamento acqua, tavoli da pic-nic e barbecue. Per ritornare ripercorrere lo stesso sentiero forestale.

DURATA: 1h

NUMERO DEL SENTIERO: “Rofisboden”

TIPO DI PERCORSO: escursione poco impegnativa, percorribile anche con passeggini, adatta ai bambini e alle persone anziane.

 

L’ALTA VIA DI TRENS

A nord del santuario di Trens seguire il cartello n.24 in direzione Castel Pietra. Dopo un breve tratto di strada si raggiunge un sentiero forestale che conduce attraverso il bosco. 300 m dopo la fine del sentiero forestale si svolta a sinistra al bivio e si raggiunge l’agriturismo Hofschenke vicino a Castel Pietra (non visitabile). A sinistra del maso una strada a serpentina conduce in discesa verso l’albergo Burgfrieden. Sul lato opposto alla strada all’altezza del pilone votivo comincia il sentiero del pellegrinaggio che riconduce al punto di partenza a Maria Trens.

DURATA: 2-3 ORE

NUMERO DEL SENTIERO: 24 e sentiero del pellegrinaggio

TIPO DI PERCORSO: escursione piuttosto facile. 

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rifugi in Val di Vizze (Trentino Alto Adige)

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Ci sono posti in cui vale la pena andare, specialmente se si ama la natura e la Val di Vizze è uno di questi.

RIFUGIO PASSO DI VIZZE

Punto di partenza: S.Giacomo, Val di Vizze

Dalla località di Sasso (albergo) si segue il sentiero n°3 che si inerpica nel bosco, poi, affrontando alcune ripide serpentine, si prosegue su territorio più piano. Attraversando ancora una volta la strada che porta al passo, si superano alcuni vecchi militari prima di raggiungere il rifugio.

RIFUGIO EUROPA

Punto di partenza: Rifugio Passo di Vizze/Landshuter

Dal Rifugio Passo di Vizze il sentiero n°3 conduce fino al Rifugio Europa.

Variante:

da S.Giacomo si segue il sentiero n° 3B lungo il ruscello e poi salendo su per il versante boschivo fino alla malga. Attraversando i pascoli si arriva all’Alta Via di Landshut e infine al Rifugio Europa.

RIFUGIO GRAN PILASTRO

3° tornante sulla strada per il Passo di Vizze

Seguendo il segnavia n°1 si attraversa il ruscello per imboccare poi un sentiero più ripido fino a raggiungere una piana di detriti. Attraversando un pianoro si arriva infine al Rifugio Gran PIlastro.