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Borghi da visitare in Piemonte

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In Piemonte ci sono molti piccoli borghi che aspettano solo di essere visitati.

AGLIÉ

Il centro situato nel Canavese, è un antico borgo medievale che ha come attrazione principale il suo castello ducale, ma Agliè offre anche altri scorci incantevoli come gli antichi portici del centro e delle vie del borgo o il silenzio e il verde del laghetto della Gerbola e delle passeggiate intorno al  muro di cinta del parco.

DA NON PERDERE

Il Castello Ducale, con 300 stanze, dipinti e mobili antichi. Il parco del castello, particolarmente suggestivo, dove passeggiare tra grandi alberi, siepi di bosco, statue e fontane, aiuole fiorite. La chiesa di S. Marta, e la parrocchiale. Il Meleto, residenza estiva del poeta Guido Gozzano, è una villa ottocentesca che si trova ai piedi del Colle di Macugnano e conserva lo stile liberty tipico di inizio novecento. Da provare i gustosi torcetti di Agliè, dolce tipico venduto nelle numerose panetterie del centro.

BAROLO

Adagiato in una conca ornata da colli ricoperti di vigneti, Barolo è il paese che ha dato il nome all’omonimo vino e a tutta la zona in cui viene prodotto. Il semplice e raccolto borgo è dominato dall’immagine austera del castello falletti, sede dell’enoteca regionale del Barolo. Sulla piazza davanti al castello si affaccia la chiesa parrocchiale di S. Donato, di impianto romanico, che sotto il presbiterio ospita il sepolcreto degli antichi feudatari. Di fronte al paese, sul bricco delle Viole, si nota il castello della Volta, edificio medievale in rovina.

DA NON PERDERE

Il Museo del Vino, presso il castllo comunale Falletti. I sentieri della Langa e del Barolo, con una degustazione del vino Barolo DOCG, rosso con riflessi arancioni, profumo intenso e sentori di frutta e spezie. La festa del vino barolo, a settembre e il Raduno italiano di mongolfiera a ottobre.

BENE VAGIENNA

Si trova su un’altura tra due torrenti, ha origini antiche risalenti al periodo augusteo, quando a circa 2 km dal capoluogo, venne fondata Augusta Bagiennorum. Ci sono eleganti edifici e preziose chiese, tra cui la parrocchiale dell’Assunta. Nella centrale via Roma, spicca il palazzo Lucerna di Rorà, sede di mostre temporanee e del Museo civico archeologico, con i reperti di Augusta Bagiennorum.

DA NON PERDERE

Nella frazione Roncaglia, la zona archeologica di Augusta Bagiennorum, in cui sono visibili i resti del teatro, di un portico e di una basilica paleocristiana. La Riserva naturale speciale di Augusta Bagiennorum, laboratorio di archeologia sperimentale in una zona di grande interesse paesaggistico e naturalistico. I Basin di Madama Racchia e gli Amaretti del Presidente, prodotti dolciari tipici. A luglio e agosto il festival di cultura classica Le ferie di Augusto.

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borghi accoglienti in Valle D’Aosta

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Due dei borghi più accoglienti della Valle D’Aosta sono Etroubles e Gressoney Saint-Jean.

ETROUBLES

Questo borgo medievale si erge nello splendido contesto alpino della Valle del Gran San Bernardo, tra i valloni di Barasso e di Menouve. Il centro storico, circondato da boschi e pascoli, si snoda tra antiche abitazioni in pietra locale, splendidi fontanili e le numerose opere d’arte contemporanea che sono state installate a formare un museo a cielo aperto in collaborazione con la prestigiosa Fondation Pierre Gianadda di Martigny.

DA NON PERDERE

Il Museo a cielo aperto, il Museo dell’Energia, il Museo della Latteria e il Tesoro della parrocchia. La manifestazione Veillà (agosto) durante la quale si rievocano i costumi e i mestieri del passato. La Batailles de Reines, contesa tra mucche di razza pezzata nera e castana valdostana che si svolge nel mese d Luglio degli anni pari. Lo storico carnevale della Comba Freide il giovedì e venerdì grasso tra colori, musica e gastronomia. Il pane nero di segale e frumento.

GRESSONEY SAINT – JEAN

Località alpina ai piedi del Monte Rosa, nella valle del Lya, è preziosa per la posizione, l’offerta sportiva invernale, la storia e le tradizioni legate alla popolazione alemanna dei Walser che ha lasciato segni nella cultura e nell’architettura dei tipici villaggi, molti tutt’ora abitati e ben conservati e nelle numerose dimore auliche di fine ‘800.

DA NON PERDERE

Castel Savoia, dimora estiva della regina d’Italia Margherita di Savoia, ben conservato e immerso in un bosco di conifere, con arredi originali e fotografie dell’epoca. L’Alpenfauna Museum “Beck-Peccoz”. Il centro storico del paese dominato dalla parrocchia di S.Giovanni Battista con il museo parrocchiale e il suo crocifisso del XIII secolo. Piste da sci alpino, sci di fondo, passeggiate sulla neve, passeggiate di fondo valle, una rete sentieristica capillare. Da gustare la Toma di Gressoney, formaggio a latte crudo, parzialmente scremato, a stagionatura minima di 90 giorni, a il violino di capra, salume tipico della zona. Prodotte ancora oggi a mano sono le d’Socks, pantofole in panno molto calde e confortevoli.

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cosa vedere a clusone

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Siete mai stati nella zona del bergamasco e soprattutto nella piccola ma bella e accogliente Clusone? no? dovete assolutamente rimediare!!! Ecco cosa vedere:

PIAZZA DELL’OROLOGIO E PALAZZO COMUNALE

L’orologio è dotato di un meccanismo semplice e geniale segna le ore, i mesi, i giorni, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione. Il Palazzo Comunale ha degli affreschi sulla facciata sud, mentre sulla facciata est si vedono una elegante loggetta cinquecentesca, un portale settecentesco e la Buca delle Denonzie Segrete.

BASILICA DI S.MARIA ASSUNTA 

All’interno ci sono notevoli opere scultoree dei fantoni di Rovetta accanto a tele dei pittori clusonesi Carpinoni e Cifrondi con altre di Sebastiano Ricci, Bettino Cignaroli e Pietro Ricchi. Da ricordare lo stupendo altar maggiore, il pulpito confessionale di Andrea Fantoni, la quattrocentesca vasca battesimale, la tele del Diziani e del Vicentino.

ORATORIO DEI DISCIPLINI E DANZA MACABRA

Sulla facciata est c’è un affresco unico nel mondo che raggruppa i 3 temi iconografici medioevali della morte: il trionfo, la danza macabra, l’incontro o contrasto tra vivi e morti. All’interno del Borlone un ciclo di affreschi sulle “Storie di Gesù”. Da ammirare anche il settecentesco “Compianto” con statue lignee fantoniane.

CHIESA DI S.ANNA

All’interno sono stati riportati alla luce affreschi votivi popolari del 400 e del 500. Molto significativi il piccolo coro sopra l’ingresso e la piccola aula capitolare con i suoi affreschi, la pala dell’altare con “La Vergine, S.Anna e il Bambino”, con una splendida cornice fantoniana.

PALAZZO FOGACCIA

Imponente palazzo-villa signorile, ha all’interno una serie di sale affrescate, secondo il gusto dell’epoca, dai milanesi fratelli mariani, dal bergamasco Brina e dal bresciano Francesco Paglia ed ancora perfettamente conservate. L’interno del palazzo e le sale sono visitabili solo in certe occasioni.

CHIESA  DI S.DEFENTE

Le pareti interne, specie per il presbiterio e la facciata esterna sono coperte da ben 52 bellissimi affreschi votivi che vanno dal XV al XVII secolo, rappresentanti S.Defente, S.Rocco e altri santi della tradizione. Da non perdere sono gli affreschi del portico e del piccolo presbiterio.

PALAZZO MARINONI BARCA

Residenza della famiglia Marinoni. L’originario importante arredamento è stato disperso. È ancora godibile la piccola galleria affrescata con figure allegoriche e due sale. Il palazzo ospita oggi la raccolta Sant’Andrea ed il Museo dei meccanismi degli orologi da Torre.

CHIESA DEL PARADISO

Ha avuto diversi ingrandimenti e rifacimenti. Nella cappella dell’Addolorata è visibile il miracoloso affresco quattrocentesco della “Mater Dolorosa”. Nella Chiesa è conservata una piccola pinacoteca della pittura clusonese dal XV al XIX secolo con tele tutte perfettamente restaurate, in particolare quadri di Domenico Carpinoni e Antonio Cifrondi.

CHIESETTA DI CROSIO

Piccolo oratorio cinquecentesco posto in amena e panoramica posizione su una collinetta appena fuori dall’abitato. Da qui si può avere una visione completa e significativa della città e dell’altopiano clusonese.

 

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il meglio di Lugano

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Tutto ciò che voi dovete vedere se andate a Lugano.

LAC 

Inaugurato nel 2015, lo spazio polifunzionale di Lugano Arte e Cultura è una fucina di idee, progetti ed eventi, divenuto pinto di riferimento per la città e per la Svizzera.

LUNGOLAGO

Uno dei lungolaghi più estesi d’Europa, offre un’impagabile vista sul Ceresio e sui monti circostanti. Ideale dopo cena, per fare running o semplicemente godere di un po’ di fresco durante la calura estiva.

CENA IN UN GROTTO

Non sottovalutare l’esperienza di cenare in un grotto: simile alle nostre vecchie osterie, è però un ambiente tutto locale, autentico e genuino.

VIA NASSA

È la via dello shopping ma non solo: è molto gradevole e rilassante passeggiare lungo la via più importante della città e gustare un aperitivo o un gelato in piazza della Riforma.

CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGIOLI

Si trova in piazza Bernardino Luini, questo edificio cinquecentesco ospita il prezioso affresco dell’artista lombardo cui è intitolata la piazza.

ARCHITETTURE DI MARIO BOTTA

Un itinerario attraverso le sue opere, come per esempio la bella biblioteca del convento dei frati cappuccini nella Salita di Frati 4 e la fattoria Moncuchetto in via Crivelli Torricelli, nel quartiere Besso.

CASINÒ

Una delle attrazioni maggiori della città di Lugano, solo per maggiorenni.

SENTIERO DI GANDRIA

Un sentiero lungo il lago, con partenza da Monte Brè. Un tuffo nella macchia mediterranea.

MUSEO HERMAN HESSE

A Montagnola, ricavato nell’antica Torre Camuzzi, questo museo dedicato ad una delle personalità letterarie più controverse del Novecento, è parte integrante della storiza Casa Camuzzi di Montagnola, dove lo scrittore visse tra gli anni 1919 e 1931.

GRANDI MAGAZZINI MANOR

Un’esperienza tutta locale, con prodotti ticinesi e italiani. Vale la pena farci un giro per andare alla ricerca di leccornie made in Switzerland.

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cosa vedere a Lugano (parte 2)

villa ciani

In questo secondo articolo di Lugano, vi propongo i suoi parchi da vedere:

PARCO VILLA NEGONI, VEZIA

Il carattere fondamentale del giardino è la netta divisione dello spazio in sue parti con caratteristiche contrapposte: il giardino all’italiana e il parco all’inglese. Queste due parti si uniscono in modo armonico e offrono al visitatore la possibilità di ammirare scorci diversi in una passeggiata molto varia. L’ingresso è gratuito. Nei giorni festivi l’ingresso è possibile solo dalle entrate laterali a nord e a sud.

PARCO CIVICO CIANI

I sentieri si snodano attraverso lussureggianti aiuole di fiori, fiancheggiati da statue e fontane, nel contesto di un prato all’inglese meticolosamente curato. Il parco si suddivide in due zone. Alla prima, nei pressi di Villa Ciani, si accede attraverso l’ingresso principale alla fine della passeggiata lungolago. Questa zona presenta le caratteristiche di un giardino all’italiana e di un giardino all’inglese: lussureggianti aiuole di fiori si alternano  a superfici verdi, alberi e arbusti provenienti da tutti i paesi. La seconda zona si estende dalla darsena fino al fiume Cassarate ed è più selvaggio e naturale. Qui si trovano querce, tigli, platani e aceri, tutti tipici rappresentanti dei boschi ticinesi. In questa area boscosa potete trovare il parco giochi per bambini con numerose possibilità di gioco per bambini di tutte le età. Nel Parco Ciani sorgono inoltre diversi edifici: Villa Ciani, il Palazzo dei Congressi, la Darsena, il Museo di Storia Naturale e la Biblioteca cantonale. 

PARCO DEL TASSINO

il parco è famoso per la struttura in tipico stile di giardino inglese e per gli innumerevoli giardini di rose che qui vengono coltivate. Sulla cima della collina si trova la torre Enderlin, che deve il proprio nome alla famiglia a cui un tempo apparteneva il parco. Ai tavoli e sulle panchine davanti alla torre i visitatori possono rifocillarsi e fare uno spuntino all’ombra di alberi secolari.

PARCO SAN MICHELE

Il parco è un’area verde naturale di 12.000 mq. ed offre la vista panoramica più affascinante di tutta la città. I suoi sentieri conducono attraverso una tipica vegetazione meridionale.

 

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cosa vedere a Lugano (parte 1)

Lac

Vi indico qui di seguito i Musei da vedere a Lugano:

MASI – MUSEO D’ARTE DELLA SVIZZERA ITALIANA

Attualmente il MASI propone ai visitatori, in 2 località diverse, affascinanti viaggi alla scoperta dei mondi culturali radicati nella Regione. Entrambe le sedi rappresentano lo scenario ideale per  valorizzare le collezioni e le mostre temporanee. Nel Palazzo Reali, uno sfarzoso edificio rinascimentale con vivaci facciate gialle, vengono presentate su 3 piani opere che risalgono al periodo dal 1400 al 1850. Il nuovo LAC sul lago, un capolavoro anche dal punto di vista architettonico, si concentra sull’arte dal 1850 a oggi. Qui, grazie al teatro e alla sala concerti, il patrimonio culturale contemporaneo trova un ottimo palcoscenico.

MUSEO D’ARTE DELLA CITTà DI LUGANO

Il museo si trova all’interno di Villa Malpensata, costruita nel XVII secolo. Lo splendido edificio si è assunto la responsabilità di ampliare di continuo la collezione cittadina e di ospitare esposizioni dedicate all’arte e agli artisti del XX e XXI secolo. Un gran finale per ogni visita a Lugano.

EGO GALLERY

È pensata come un punto di incontro, di condivisione e di scambio artistico dove ogni amante dell’arte può trovare stimoli, propulsioni o un confronto emotivo e identitario con la creazione di oggi. È in particolare la street art protagonista di questo disegno, che si concretizza però nella sua più larga accezione. L’attenzione ai giovani artisti contemporanei, emergenti, ma non solo, l’importanza di un sostegno alle nuove generazioni artistiche, sono le preoccupazioni principali di questo progetto. Ego gallery si contraddistingue per l’organizzazione di progetti ad ampio respiro, che coinvolgono sia giovani artisti locali.

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escursioni da fare a Lugano

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Eccovi una guida sulle migliori escursioni da fare a Lugano.

MONTE BRÈ

Le funicolari partono dalla periferia di Lugano e circolano in 2 sezioni verso il Monte Brè, montagna panoramica sul bacino del lago e sulla città pullulante. È ritenuta la montagna più soleggiata della Svizzera, probabilmente per questo qui cresce la rosa di natale, un fiore raro e protetto che attecchisce altrimenti solo nell’Europa meridionale. Arrivati in cima, bisognerebbe subito soffermarsi. Le discese al Lago o a Lugano, attraversando sempre il paese di Brè, sono in parte piuttosto ripide, come pure il sentiero didattico “Natura e Archeologia” che porta a Gandria. Il paesino romantico di Brè, con i suoi grotti, ha conservato il carattere di un insediamento rurale e si è arricchito man mano di numerose opere d’arte.

SENTIERO DELL’OLIVO

Un itinerario affacciato sul Lago di Lugano, dove apprezzare un paesaggio già mediterraneo. Il sentiero si snoda tra Castagnola e Gandria e attraversa resti di antichi oliveti e nuove zone dove è stata reintrodotta la coltivazione di questa preziosa pianta.

SAN SALVATORE IL PAN DI ZUCCHERO

Dal 1890 la funicolare della frazione Paradiso agevola il superamento dei 600 m di altezza per raggiungere la vetta. Dal tetto della chiesa, sulla cima del San Salvatore, si può godere di una vista sul Ticino meridionale. Una via ferrata alquanto difficile, dalla stazione intermedia, il museo della ricerca sui fossili e sulle grotte, il giardino di azalee Parco San Grato a Carona nonché la famosa escursione in cresta di 3 ore fino a Morcote completano l’esperienza da vivere sul Monte San Salvatore.

 

 

 

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Lugano, alcuni spunti di cosa fare

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Lugano è la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino, oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro  di congressi, banche e d’affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi. Dall’alto delle due cime che dominano Lugano, i monti San Salvatore e Brè, si ammira il magnifico panorama sulla città, il lago e le montagne circostanti. Dal Monte Brè un sentiero a piedi scende fino al villaggio di Brè, che ha saputo conservare il suo fascino tipicamente ticinese, e aggiungendovi opere d’arte raffinate. Un’escursione che parte dal San Salvatore porta in basso al delizioso villaggio di Carona sul Lago di Lugano. Altre possibilità di escursioni conducono al villaggio di pescatori di Gandria, sul Monte San Giorgio o sul Monte Generoso, o al mondo lillipuziano di Swissminiatur a Melide.

IL MEGLIO

  • Parco Civico Ciani, affacciato sulle rive del Ceresio, luogo di tranquille passeggiate, dove non si può rimanere impassibili al fascino suscitato dagli imponenti alberi secolari.
  • Monte Brè (925 m), montagna di Lugano, con la funicolare che parte da sobborgo di Cassarate. Magnifica veduta sulla città, il lago e le montagne, fino al di là della frontiera.
  • Monte San Salvatore (912 m), possibilità di scendere dalla cima del “pan di zucchero” di Lugano-Paradiso (funicolare) per il sentiero panoramico fino a Carona e più lontano fino a Morcote.
  • Cattedrale di San Lorenzo, notevole edificio al di là della città vecchia, con facciata in stile rinascimento lombardo; all’interno sono conservati numerosi affreschi e preziose opere barocche.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angioli, questa chiesa conventuale costruita verso il 1500 racchiude magnifici affreschi dei maestri del Rinascimento.
  • Museo Hermann Hesse a Montagnola, piccolo museo personale dello scrittore Hermann Hesse; il Ticinese d’adozione visse e scrisse per mezzo secolo nel sud della Svizzera.

 

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giardini da vedere in Lombardia

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Io vi indico oggi dei bellissimi giardini da vedere nella mia Lombardia

Bosco Virgiliano (Mantova)

Caratterizzato ancora oggi da un lungo viale d’ingresso fiancheggiato da pioppi cipressini, il bosco ha il suo fulcro in una piazza circolare, al centro della quale svettava un busto di Virgilio, e dalla quale si dipartivano innumerevoli vialetti. Oggi il Bosco Virgiliano è il parco più esteso della città ed è gestito dall’Associazione Anticittà, che è responsabile della gestione dell’intera area e delle strutture annesse. Nelle vecchie serre dismesse oggi sono ospitate diverse colonie di farfalle e nell’area verde si organizzano attività e manifestazioni culturali e ricreative.

Parco delle Bertone (Goito)

Del parco fanno parte un bosco, un laghetto e un reticolo di sentieri tramite i quali è possibile godere pienamente della ricca vegetazione che è stata organizzata secondo il gusto del giardino romantico all’inglese e mostra specie esotiche come era di moda nell’800 oltre a piante locali. Caratteristica peculiare dell’area verde è la presenza del Centro per la Reintroduzione della Cicogna Bianca, che ospita una colonia stabile di questi splendidi uccelli che vengono prima accolti in voliere apposite e poi liberati. In molti casi le cicogne liberate preferiscono stabilirsi all’interno del parco, come testimoniano gli enormi nidi appollaiati sulle cime degli alberi.

Giardini della Guastalla (Milano)

Oggi si presenta come una piacevole area verde a pochi passi dal Duomo. Passeggiando per i suoi vialetti si possono ammirare la splendida peschiera barocca che ha sostituito l’originale laghetto cinquecentesco l’edicola seicentesca che ospita una Madonna assistita degli Angeli e il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola. Ma ciò che si apprezza maggiormente di questo luogo, oltre alle diverse specie erboree tra le quali l’albero dei tulipani, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante e l’ippocastano rosa è la sensazione di quiete e pace che infonde, pur trovandosi a pochissimi passi dal cuore pulsante della metropoli. Le dimensioni  sono contenute, quindi la visita è ben presto terminata, ma ciò che mi sento di consigliare è di sedersi su una delle poche panchine per regalarsi qualche minuto di piacevole inattività, in ammirazione di una tale bellezza.

Orto Botanico di Brera (Milano)

All’interno del Palazzo di Brera, l’Orto Botanico è un’oasi di quiete nel cuore di Milano. Di grande interesse dal punto di vista architettonico. Ospita più di 300 specie di piante su una superficie di 5.000 mq.. Due splendidi esemplari di Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa, un raro noce del Caucaso e un maestoso tiglio alto una quarantina di metri sono tra le attrattive di maggior richiamo, insieme alla serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca che ospita iris e ninfee. Inoltre, nelle aiuole si trovano le piante officinali, l’orto degli ortaggi, e una collazione di bulbi realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Bulbi da Fiore di Hillegom, nei Paesi Bassi. Dal 2005 insieme all’adiacente osservatorio astronomico, anch’esso di epoca teresina, fa parte del Museo Astronomico Orto Botanico di Brera, gestito dall’Università Statale di Milano. Imprevedibile una visita durante la Milano Design Week, quando in occasione del Fuorisalone l’Orto Botanico è animato da eventi e suggestive installazioni.

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cosa vedere a Gromo

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Gromo è un borgo fortificato in montagna e conservato quasi integralmente. Gromo, si eleva, alto sul corso del fiume Serio, abbarbicato sulla sommità di un enorme masso che sembra sbarrare la valle, proteso e protetto dai massicci del monte Redorta a nord e del Monte Secco a sud. 

Palazzo Bonetti – Filisetti

Il palazzo è il risultato di un recente restauro che ha creato un nuovo accesso pedonale al Centro Storico. Il recupero di questo palazzo che prima era un ospedale, poi un convento e poi un cinema ha messo in evidenzia portici romanici e logge cinquecentesche interconnessi da preziosi selciati. Sopra l’ingresso della sala di proprietà comunale denominata “Filisetti Romani”, è presente un pregevole affresco cinquecentesco che illumina la deposizione di Cristo.

Catello Ginami

Eretto su uno sperone roccioso a picco sul fiume Serio, luogo strategico per il controllo della valle. Il castello è formato da un corpo centrale rettangolare, da due ali di fabbricato e dalla torre centrale che svetta sulla Piazza Dante. Nello spazio rimasto tra le due ali è stato ricavato un elegante cortiletto; il giardino è stato realizzato su diversi livelli, separati da muretti in pietra e comunicanti tra di loro per mezzo di scalinate.

Chiesa San Gregorio

La piccola chiesa, oggi di proprietà del comune è nato nel 1335 come oratorio privato dell’attiguo Castello Ginami. Nella pala dell’altare maggiore è esposta la tela del 1625 di Enea Salmeggia detto il Talpino, con la Madonna con Bambino tra i Santi Gregorio e Carlo Borromeo sovrastanti una visione dell’antico abitato di Gromo così come era nel 1600.

Palazzo Comunale

È una costruzione civile che negli anni non ha mai subito alterazioni artistiche. L’interno conserva alcuni locali caratterizzati da soffitti a cassettoni dipinti. Le pareti al secondo piano sono ornate da un importante ciclo di affreschi recentemente restaurati, che hanno come tema il mercato delle armi bianche: personaggi in ricche vesti che si scambiano alabarde e spade in un atmosfera dai tenui colori pastello.