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Bibione perla marina del Veneto

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Bibione è unica perché sa conquistare tutti  per davvero. Insieme al mare, Bibione offre ambienti naturali incontaminati e ricchi di biodiversità. L’ambiente è tutelato e valorizzato, con un’eccezionale compresenza di mare, laguna e fiume. Attraversare il fiume Tagliamento è un’esperienza indimenticabile da fare a piedi o in bicicletta. C’è una ciclopedonale unica in Italia che si chiama Passeggiata Adriatico e con i suoi 9 km collega la punta ovest al faro. Bibione è meraviglisa anche perché è la prima spiaggia in Italia libera dal fumo. Una scelta coraggiosa che regala aria pulita agli ospiti e libera il mare dai mozziconi di sigaretta. ha delle Terme straordinarie e affacciate direttamente sul mare. Aperte tutto l’anno, offrono piscine termali, saune, idromassaggi e trattamenti SPA personalizzati per adulti e per bambini. Tutto è semplice, confortevole e meraviglioso. Bibione ha la più ampia offerta di alloggi tra appartamenti, ville, hotel, campeggi e villaggi per ogni esigenza. Bibione è accessibile anche ai disabili e ai loro amici, familiari e caregivers. Garantisce servizi sanitari multilingue, visite specialistiche e la presenza sulla spiaggia di una guardia medica pediatrica e un dermatologo.

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cosa vedere a Trapani

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Trapani, la città fra i due mari, adagiata in una zona pianeggiante alle pendici del monte Erice, racchiude il suo fascino in un mix ben riuscito fra diversi paesaggi, culture e popolazioni che vi hanno abitato nei secoli. centro portuale e turistico, offre spiagge e lidi dove trovare refrigerio dalla calura estiva, una riserva naturale fra saline e mulini a vento e al contempo, gode dei privilegi di un centro città con chiese barocche, musei e negozi. Dalle viuzze dell’antico quartiere ebraico della Giudecca alla suggestiva Torre Ligny, sede di un piccolo museo civico, alla Colombaia anche detta Castello di Mare, alla mondana via Garibaldi con i suoi palazzi settecenteschi. Fino a arrivare al centrale Corso Vittorio Emanuele, il Palazzo Senatorio e la Torre dell’orologio, e poco distante l’imponente Cattedrale, dedicata a San Lorenzo, con un’elegante facciata. Non si può rinunciare ad una romantica passeggiata al tramonto lungo le Mura di Tramontana, che da Piazza Mercato del Pesce costeggiano il litorale nord fino al Bastione Conca. Fra le chiese di notevole interesse: quella di San Francesco d’Assisi, dei Cappuccini, di Badia Nuova, la chiesa di Santa Maria del Gesù e quella del Purgatorio. La chiesa di San Pietro, che si trova nell’antico quartiere portuale, custodisce un organo che è fra i più importanti al mondo, ha 7 tastiere e 500 canne. L’arteria pulsante della città è la via Fardella con i suoi negozi e, all’estremità est, sorge il grande complesso dell’Annunziata, accanto al quale si trova il più importante museo di trapani: il Museo regionale Conte Agostino Pepoli. All’interno della struttura che ha sede nel trecentesco ex convento dei Padri Carmelitani, si possono ammirare collezioni di pittura e di scultura, con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali gli artigiani trapanesi primeggiarono soprattutto per quanto riguarda le opere in corallo, maiolica, ori e argenti e sculture presepiali.

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cosa fare a Grottammare

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Grottammare è la perla dell’Adriatico, dal 2007 è anche riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia. Palem ed oleandri primeggiano ovunque, specialmente sul lungomare, percorso da una pista ciclabile.le verdi colline a ridosso del mare ed il borgo medievale, con i suoi affascinanti vicoli, le botteghe ed i ristoranti tipici.

MUSEI DI GROTTAMMARE

MUSEO TORRIONE DELLA BATTAGLIA

Nelle sue sale c’è un’esposizione permanente di opere di Pericle Fazzini.

MUSEO IL TARPANO

Negli spazi del Museo, dedicato a Giacomo Pomili detto “Il Tarpato”, il visitatore può conoscere l’ampia ispirazione dell’artista, attraverso 5 stanze tematiche, dedicate alle opere d’esordio, alle leggende dipinte, ai quadri sensuali dominati dalle figure femminili e dal paesaggio.

MUSEO ILLUSTRAZIONE COMICA

Il museo, al piano terra del Kursaal, espone opere d’arte disegni ed illustrazioni comico-satiriche, nonché manifesti cinematografici, dedicati ai miti della comicità e a personaggi famosi dello spettacolo.

MUSEO SISTINO

Si trova nella chiesa di San Giovanni battista, il museo è dedicato principalmente alla memoria di Felice Peretti. C’è un’esposizione di oggetti di pregevole fattura del Sommo Pontefice e di opere di famosi artisti d’epoca.

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hotel a senigallia che accettano i cani (terza parte)

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Ultima parte di hotel che accettano i cani a Senigallia.

HOTEL SIRENA

L.mare D.Alighieri, 78

Tel: 071 7920605

email: info@hotelsirena.com

http://www.hotelsirena.com/home/

HOTEL SOUVENIR

L.mare Da Vinci, 21

Tel: 071 60161

email: info@hotelsouvenir.it

https://www.hotelsouvenir.it

HOTEL TRITONE

L.mare Da Vinci, 18

Tel 071 7927406

email: info@hoteltritone.net

https://www.hoteltritone.net

HOTEL TURISTICA

Via Rieti, 14

Tel: 071 7927272

email: info@hotelturistica.it

https://www.hotelturistica.it/it/

HOTEL VIENNA

Via Rieti, 41

Tel: 071 64522

email: info@vienna-hotel.it

https://www.vienna-hotel.it/ita/

HOTEL MORETTI

Via R.Sanzio, 82

Tel: 071 64603

email: info@hotelmoretti.com

https://www.hotelmoretti.com

 

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hotel a senigallia che accettano i cani (prima parte)

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Senigallia è una delle più belle città marine delle Marche, oggi vi voglio parlare di una selezione di hotel che accettano i cani.

SENBHOTEL HOTEL & RESIDENCE

Viale Bonopera, 32 Senigallia

Tel: 071 7927500

email: info@senbhotel.it

https://www.senbhotel.it/it/

HOTEL AMBASCIATORI

L.mare Da Vinci, 92

Tel: 0717920599

email: info@ambasciatorisenigallia.it

http://www.ambasciatorisenigallia.it/index.php

HOTEL AZZURRA

Via La Spezia, 1

Tel 071 7926464

email: info@hotelazzurrasenigallia.com

https://www.hotelazzurrasenigallia.it/index.php

HOTEL CRISTINA

Via Rieti, 10

Tel: 071 7924085

email: info@hotelcristina.net

https://www.hotelcristina.net

HOTEL DELFINO

L.mare Mameli, 43

Tel: 071 7927447

email: info@hoteldelfino.net

https://www.hoteldelfino.net

HOTEL ELENA

Via Goldoni, 22

Tel: 071 7929043

email: info@hotelelena.net

https://www.hotelelena.net

HOTEL EUROPA

L.mare D.Alighieri, 110

Tel: 071 7926791

email: info@hoteleuropa-an.it

https://www.hoteleuropasenigallia.com

 

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mete invernali da sogno (parte 2)

Mete imperdibili per chi cerca il caldo in inverno.

SEYCHELLES

Sulle isole di Praslin o Mahé, spiagge da record, relax totale e immersioni, escursioni nella foresta, esperienze gourmet.

Cento ettari di paradiso sull’isola di Praslin, l’unico luogo al mondo dove crescono i Coco de Mar, i giganteschi semi voluttuosi delle palme seicellesi e dove nidificano le tartarughe giganti di Aldabra: qui si adagia il Constance Lemuria. Un gong è il rito di ospitalità, che apre l’immensa porta del resort, famoso per il suo green a picco sul mare e il suo insuperabile servizio, tra piscine e palafitte, i 5 ristoranti, la maestosa Spa, suite e ville immerse fra monti e colline fino alle 3 spiagge, una delle quali, Anse Georgette è considerata la perla dell’arcipelago. A pochi minuti di volo, nell’isola di Mahé, si trova il suo gemello, Costance Ephelia, un gioiello naturale con spiagge candide lambite dal parco nazionale marino di Port Launay, fondali da sogno e le foreste di mangrovie che circondano suite e ville con patio e piscina privata.

DA NON PERDERE

Una visita alla capanna ecologica, sulla spiaggia del Constance Lemuria, dove Robert Matombe, il manager delle tartarughe, svela i segreti della nidificazione; al Costance Ephelia, l’esperienza wellness e beauty nella più grande Spa dell’oceano Indiano. Per chi ama l’avventura, arrampicate sui monti e tra le foreste di cannella per un bagno nelle cascate.

POLINESIA FRANCESE

È la meta marina più ambita e sognata da tutti: più di cento isole e un paesaggio che è la quintessenza del paradiso.

Per arrivarci occorrono 23 ore di volo, ma ci ricompensa con un paesaggio unico, che regala emozioni vibranti. 5 arcipelaghi con 118 isole, immerse tra spiagge borotalco, percorsi di trekking, foreste e un mare che non si dimentica. Come l’isola maggiore Tahiti dove si trova la vivace capitale Papeete, perfetta per fare incetta di souvenir, perle nere e olio di monoi, nello scenografico mercato coperto. Sull’isola, divisa in Nui e Iti, con alte e verdi montagne a far da quinta, si mescolano spiagge bianche e nere, calette solitarie, e la baia di Vairao dove si avvistano balene. A Moorea, nello stesso arcipelago oltre a spiaggiarsi, si va in vetta alla Magic Mountain per godersi un colpo d’occhio pazzesco sul mare e sull’entroterra e con la Route des Ananas si penetra nell’anima agreste dell’isola. Altra perla è Tikehau, 27 km di laguna turchese con il reef a pochi metri dalle rive.

DA NON PERDERE

Di sera a Papeete in place Vaiete si gusta lo street food locale, proposto da decine di roulotte con tavoloni e panche collettive.

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cosa fare a Margherita di Savoia

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Margherita di Savoia è una località balneare che si trova a nord della provincia di Barletta-Andria-Trani.

  1. Visitare la zona umida: è un area protetta di 4000 ha, un vero museo all’aperto con oltre 200 specie protette di uccelli acquatici tra cui spicca il fenicottero rosa e numerose specie vegetali.
  2. Passeggiare per le vie cittadine con guida esperta.
  3. Escursione agli arenili alla scoperta della Cipolla Bianca IGP e dei prodotti tipici locali; coltivazione, raccolta, degustazione dei prodotti della sabbia.
  4. Godersi il tramonto al villaggio dei salinieri: percorso sull’argilla a piedi nudi; laboratorio con la sabbia nera di origine vulcanica del Vulture; Laboratorio del sale.
  5. Andare al centro termale: conoscere i percorsi curativi con l’utilizzo dei fanghi e delle acque madri da cui è estratto il sale.
  6. Visita al Museo storico della Salina: tanti oggetti che ricordano il duro lavoro degli uomini raccoglitori dell’oro bianco, considerato nell’antichità di grande valore e da cui deriva il nome salario.
  7. Birdwatching
formaggio
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panini di mozzarella

formaggio

Ingredienti:

4 mozzarelle; 2 pomodori; un cespo di insalata gentilina; un cetriolo; sale; pepe; olio.

Preparazione:

Tagliate a metà le Mozzarelle  e mettetele ad asciugare con la parte tagliata su un foglio di carta da cucina, nel frattempo lavate l’insalata e i pomodori, pelate i cetrioli. Tagliate il cetriolo e i pomodori a fettine, conditeli con sale e pepe, riprendete ora le mozzarelle e farcitele con le verdure preparate direttamente dentro i panini. Cospargetele con un filo d’olio e servite.

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messina, cosa vedere nella perla della sicilia

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Messina, in bilico tra isola e Continente, è la città dove l’essenza sicura la si manifesta, per contrasto, in tutta la sua forza. Dal Belvedere di Cristo Re, sacrario che domina la parte alta dell’abitato, sembra di poter sfiorare la Penisola, tra il viavai di navi e traghetti e il profilo delle Eolie. Affacciati su piazza Duomo, ecco i monumenti più famosi: la Basilica che tra gotico, barocco e neogotico racconta le epoche e le storie dell’isola; la Fontana di Orione, “la più bella del cinquecento europeo”, e poi il campanile con l’unico orologio astronomico meccanico in Italia, intorno al quale, alle 12, 5 figure di bronzo si animano al suono dell’Ave Maria di Schubert. La loro danza racconta la Guerra del Vespro del 1282, momento fondante della storia locale che si chiuse con la cacciata degli Angioini. È pura devozione la Festa dell’Assunzione della Vergine del 15 agosto, quando i fedeli trascinano un carro alto più di 15 metri. Sono un culto i cannoli, le cassate e le granite di cui Messina è la capitale assoluta, da provare al mattino con la brioche calda. Una Sicilia da mordere e da gistare: indimenticabile come la focaccia messinese con scarola, tuma, sarde salate e pomodoro, come i pidoni, calzoni fritti farciti con indivia e tuma. Sono veri riti locali anche il tuffo a Capo Peloro, che qui chiamano Il Faro, davanti alla Laguna oggi Riserva naturale orientata e sotto l’enorme traliccio che un tempo portava l’elettricità dal continente. Di rito anche la visita al villaggio di Ganzirri, dove i pescatori intrecciano ancora nasse e coltivano i mitili; il giro sulle loro feluche con pranzo finale di pesce. O la gita a sud verso Taormina e le memorie della Sicilia greca e romana. Poi al fresco di Castelmola, sopra la città, per un’ora di riposo davanti al Duomo, romanico e gotico, con tocchi arabi ed echi normanni. Un canto alle tante anime di questa terra.

ponente ligure
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liguria: emozioni a ponente

ponente ligure

Da Varazze a Finale. Lasciando l’autostrada per un  itinerario tra litoranee panoramiche, spiagge, borghi a colori e sapori di una Liguria mai scontata.

C’è una Liguria, a Ponente ancora capace di stupire. Sono borghi di pescatori che hanno mantenuto fascino e carattere, città e cittadine con i loro indirizzi da scoprire, spiagge e calette dove le Bandiere blu non smettono di moltiplicarsi. Da Varazze a Finale Ligure è un susseguirsi di scenari mutevoli, da scoprire fra un tuffo e un’arrampicata sulla roccia tra climber di tutto il mondo.

STRADE BLU

Facile arrivare sulla costa in autostrada, ma ci sono altri percorsi più emozionanti. Ad esempio la strada che, oltre l’Appennino, scende al mare della selvatica cresta del Monte Beigua. Bastano pochi minuti per scendere dalle colline alla spiaggia di Varazze. Lasciate alle spalle le curve, è il momento di un tuffo, o di una passeggiata sui moli, fra i pescatori, magari per imbarcarsi, con i bambini, sulla barca di pescaturismo di Capitan Morgan, per una mezza mattina in mare fra le reti e il pescato. Il Marina varazzino dal 2006 è un vero e proprio porto-resort, con il piacevole lungomare, i negozi, i ristoranti e, ovviamente, gli yacht. Si rallenta tra le strette viuzze del centro di Celle Ligure, ricco di edifici storici, dal settecentesco Palazzo Ferri, sede del municipio, alle ultime case verso ponente, l più antiche di Celle, dove nel XVII secolo arrivavano dall’Elba le barche cariche di bisolfuro di ferro, diretto alle ferriere di Sassella. Sono le case dei pescatori locali, celebri per la maestria delle loro reti, e dei corallari che nei secoli passati hanno saputo scovare i migliori manchi del Mediterraneo. Ecco Savona, raccolta intorno al suo porto e alla Torretta. Proprio da questo simbolo della città sorto a fine 300 parte via Paleocapa, con i portici, cuore dello struscio cittadino. Ai lati si aprono antichi caruggi. Ancora a Ponente, prima di Vado, su una spiaggia inaspettata e davanti a un mare sorprendentemente cristallino, ci si ferma al Mare Hotel, dove design, privacy e personalità si coniugano alla perfezione nelle cabine della spiaggia privata dai colori pastello.

TORRI, SCALATE E VECCHIE VELE

Sempre lungo la costa, l’antica Aurelia accompagna i viaggiatori in una successione di borghi colorati, spiagge, insenature e alte falesie. Tra momenti contemplativi e tratti di guida divertente. Sfilano Bergeggi e Spotorno, ed è già Noli, piccolo gioiello fiorito all’epoca della Repubblica Marinara, con 72 torri per altrettante famiglie di mercanti. Oggi di quella ricchezza rimane poco, di torri ne restano in piedi 4,  ma il borgo vale sempre una sosta con la sua atmosfera rilassata e sospesa. Fra i vicoli, in via Musso, la galleria Noli Arte offre quadri e sculture a tema marinaro e le chiacchiere di Santo Nalbone, appassionato esperto del borgo e della sua gente. Ed ecco il tratto più spettacolare: quello lungo Capo Noli, aggrappato alla roccia e a piombo sul mare più bello della Liguria. E quando si arriva all’ampia spiaggia di Varigotti, si può tirare fuori dalla macchina tutto ciò che serve per divertirsi in acqua. Ultima tappa, Finale, dove la cultura marinara incontra il medioevo e dove si scopre un approcio diverso al paesaggio costiero. Da qualche decennio questa è una capitale del free climbing, l’arrampicata sportiva, sulle numerose falesie di granito. Basta fermarsi a Finalborgo, appena all’interno, per trovare tra vicoli, case colorate e localini, una miriade di negozi di abbigliamento e accessori per scalare che neanche a Cortina o a Courmayeur.