lago di garda
viaggi

idee per un week-end sul lago di garda

lago di garda

Week-end sul lago di garda? eccovi qualche idea:

BARDOLINO

Paesino dai mille volti, è stato sede di pescatori come conferma il suo grande porto, ma oggi rivela una grande vocazione vinicola, per l’ottimo vino che si produce, e turistica. In estate è il luogo ideale per il divertimento notturno.

BRENZONE SUL GARDA

È detto comune sparso, formato da 16 piccole frazioni distribuite lungo il suo ampio territorio, che va dalle rive del lago alla cima del Baldo, senza un centro principale. A vocazione prettamente turistica, offre splendide spiagge e caratteristici rifugi montani.

CASTELNUOVO DEL GARDA

Questo comune è un luogo interessante da visitare con il suo castello e le numerose chiese, famoso soprattutto per i parchi divertimento che ospita sul suo territorio. Per gli appassionati di sport acquatici le spiagge sono tra le più attrezzate del Garda ma vale la pena esplorare anche le colline con i numerosi ulivi e vigneti, magari per una passeggiata.

COSTERMANO SUL GARDA

Nell’entroterra tra Torri e Garda, questo piccolo comune ospita un Cimitero Militare Tedesco e alcune splendide ville settecentesche. Si sviluppa su 7 colli, proprio come Roma!

GARDA

Deve il suo nome alla Rocca, una fortezza che sorgeva sulla collina alle sue spalle. Il lungolago è uno dei più piacevoli e caratteristici del Lago, con un’antica Pieve ed eleganti ville veneziane. Poco distante, l’affascinante penisola di Punta Virgilio.

Continue reading “idee per un week-end sul lago di garda”

Annunci
viaggi

borghi da vedere in veneto/Friuli Venezia Giulia

Ci sono posti indimenticabili che almeno una volta nella vita bisogna vedere:

ARQUà PETRARCA

È un borgo medievale immerso nel verde del Parco regionale dei Colli Euganei e conserva intatta la struttura medievale. La visita della località può iniziare dalla casa del Petrarca, da cui si gode una bellissima veduta. Da visitare inoltre: la chiesa di S. Maria Assunta, con resti di affreschi veneto bizantini; l’oratorio della SS. Trinità, oggi visitabile in occasione di eventi, dove il Petrarca si recava a pregare; l’attigua loggia dei Vicari, simbolo del potere civile del paese; la vicina Villa Barbarigo, il cui giardino all’italiana è fra i più sontuosi del Veneto.

DA NON PERDERE

La Tomba del Petrarca di marmo rosso di Verona.

MEL

Si trova a sinistra del Piave, una sponda compresa tra Feltre e Belluno. Qui è stata rinvenuta una delle maggiori aree sepolcrali dell’età del Ferro, i cui preziosi sono esposti nel museo civico archeologico. Piazza Luciani è il cuore di Mel, dove si affacciano gli edifici signorili costruiti lungo il vecchio perimetro delle mura. Fra i palazzi nobiliari spiccano il municipio e il palazzo delle Contesse, oggi centro culturale.

DA NON PERDERE

Il Castello di Zumelle di cui si ha notizia fin dal I secolo come punto di controllo sulla via romana Claudia Augusta Altinate.

SAPPADA

Formato da 15 borgate, conserva ancora ancora numerose vecchie case in legno, importante testimonianza dell’architettura rurale storica. Notevole il contesto ambientale e naturalistico; le montagne dolomitiche, i boschi di conifere e i grandi prati che in inverno si trasformano in piste da sci battute da numerosi sportivi. Dalla borgata di Cima Sappada una strada porta alle sorgenti del Piave, che sgorga a un’altitudine di 1830-1880 m. Forti tipicità sono inoltre il dialetto di questa isola linguistica germanica e il caratteristico Carnevale.

DA NON PERDERE

I musei Civiltà contadina, in un’antica casa di legno, Etnografico “G.Fontana” e della Grane Guerra. Il Formaggio di latteria Sappada e la cosiddetta “Ricotta Acida” con dragoncello.

 

viaggi

viaggio nel delta del po

Il Delta del Po è un frusciare di canneti, sciabordio dei barconi, garrito dei gabbiani, calde note delle ocarine… tutti suoni, racconti e visioni di un mondo racchiuso fra il Veneto e l’Emilia, dove il grande corso d’acqua si scioglie nell’adriatico.

Il canto del mare e del fiume si rincorrono in un moto perpetuo. Il verso degli uccelli copre lo sciabordio delle barche dei pescatori. Il frusciare dei canneti sussurra al vento incessante. Il Parco del Delta del Po, è un universo di ritmi, luci e odori che regalano un’esperienza viva. Questo mondo piatto, fatto di linee di verde e di blu che si intersecano di continuo, dà vita a una Riserva della Biosfera Unesco http://www.biosferadeltapo.org

Il tutto da esplorare a piedi o in bicicletta, a cavallo o in canoa. Tra Papozze e Ariano nel Polesine il Po, prima di fluire nel mare, si divide una prima volta; poi, più a oriente, genera sette bracci, creando infinite isole. Da scoprire percorrendo le strade sterrate alte sugli argini e, di tanto in tanto, fermandosi, muniti di binocolo, presso uno dei numerosi punti di avvistamento ornitologico. Qui vivono, tra uccelli stanziali e migratori, ben 370 specie, che hanno trasformato la zona in uno dei maggiori paradisi europei di birdwhatching. L’alba e il tramonto sono i momenti giusti per ascoltarne il canto. A comporre la colonna sonora del delta contribuisce anche l’argilla. la musica nasce dalle note delle ocarine. Il Po di Maistra è il ramo più piccolo del delta, il più selvaggio e incontaminato. Con le sue ampie anse, si percorre a bordo di barconi o in canoa, zigzagando tra i canneti, rifugio di anatre e volpoche. L’incontro con il mare qui ha un suo canto: toni bassi, quasi sommessi. Il ronzio delle barche a motore dei pescatori, attutito dalle canne palustri, rompe il silenzio e disegna profili sinuosi tra sabbie instabili e cespugli pionieri. Qui i più esperti fanno la posta a branzini e sogliole, a seconda del periodo. La vicina spiaggia, Boccasette, è un angolo di Adriatico poco affollato anche in estate. Rosolina custodisce un’altra oasi naturale, il Giardino Botanico Litoraneo: tre percorsi, accessibili anche ai non vedenti, in cui si passa dalla terraferma al mare attraversando le dune fossili, residuo dell’antica linea di costa. I lecci e l’olivello spinoso cedono il passo a elicriso, ravastrello e vilucchio, in un miscuglio tra vegetazione di pianura, ambienti umidi e marini.  E lo sguardo corre così libero dalla natura rigogliosa di boschi e pinete fino alle aree spoglie, bruciate dalla salsedine. La gente del delta è tenace e profondamente legata al fiume e ai suoi ritmi ancestrali. Non è esagerato parlare di agricoltura e di pesca eroiche. nella cittadina ferrarese si arriva attraverso una pianura immobile dove l’acqua, fiacca, si è insinuata nella campagna e nella sabbia creando le valli da pesca, governate da argini, chiuse, canali. Qui l’inizio dell’autunno ha un altro canto: quello dei cervi in amore che vivono nella Riserva naturale del Gran Bosco della Mesola. Il loro bramito si sente fino all’abbazia di Pomposa. Comacchio è una Venezia in miniatura che si percorre a piedi da Trepponti, il ponte-simbolo che poggia su cinque isolotti, al ponte degli Sbirri, vicino all’ex carcere. Da visitare, per chi ama l’arte contemporanea, la casa-museo di Remo Brindisi. E, per immergersi nella storia locale, il Museo del delta antico che, insieme al Museo archeologico nazionale di Adria, ben raccontano l’intreccio di civiltà che hanno adattato questa terra anfibia alle necessità dell’uomo. Terra e creta si fanno anche oggetto d’arte nel laboratorio di ceramica dove trovano impiego persone con disabilità fisica e intellettiva. Un paesaggio che colpisce e cambia colore al mutare della luce: dal bianco e nero della nebbia autunnale, che avvolge tutto in un’atmosfera quasi sospesa, ai colori vibranti e accesi della primavera e dell’estate. Ogni giorno, di buon mattino, Porto Garibaldi si anima per il rientro dei pescherecci in porto. la gente del posto ci va alla ricerca del miglior pesce, appena catturato. le quinte di Comacchio sono disegnate dalle valli da pesca e dai lavorieri, ingegnosi srumenti per la cattura dell’anguilla. Con una colonna sonora firmata dai gabbiani, che sostano accanto ai bilancini. Le loro voci, come un guaito, accompagnano le barche in porto. Dalla Salina, che ha ripreso l’attività di estrazione dopo trent’anni di chiusura, si assiste invece alla danza dei fenicotteri nelle basse acque della valle. E i toni nasali del loro gracchiare sono un altro canto che va a comporre la sinfonia del delta.

 

viaggi

Vicenza rioni vie e piazze 2° parte

veneto

Eccovi proposte altre vie e cose da vedere a Vicenza.

Corso Palladio

È senza dubbio la strada più importante di Vicenza. Sulla strada che collega piazza Castello a piazza Matteotti, si affacciano importanti edifici tra cui:

Casa Cogollo

Si dice sia la casa di Palladio ma in realtà lui non ci abitò mai. Il piano inferiore è caratterizzato da una finestra serliana, da colonne ioniche e da due Vittorie poste ai lati dell’arco. Il piano nobile è delimitato da due finestre e da altrettante paraste di ordine corinzio.

Palazzo Caldogno da Schio detto Ca’ D’oro

È uno dei più celebri edifici di Corso Palladio. Il palazzo si sviluppa attorno a un cortile quadrato, in cui si conserva materiale lapideo della collezione di Giovanni da Schio, e su 3 livelli: un basamento e due piani nobili.

Palazzo Pojana

Altro palazzo attribuito a Palladio. Come in diverse altre strutture palladiane, il palazzo ha un pianterreno che in facciata si presenta bugnato, al di sopra del quale è il piano nobile che alterna finestre delimitate da balaustre sormontate da timpani triangoli e semicircolari in alternanza. A separare gli spazi delle finestre intervengono delle lesene corinzie che delimitano anche il piano superiore, al livello dei sottotetti, che sul prospetto è ravvisabile per una serie di aperture quadrate.

Palazzo Porto Breganze

Denominato anche Palazzo Porto in piazza Castello. Delle sette campate ideate, ne furono costruite solo due, caratterizzate da semi colonne corinze di ordine gigante, tra le quali trovano posto un basamento bugnato e finestre balaustrate e con frontoni triangolari e semicircolari. L’incompiutezza dell’edificio è evidente osservando la sezione del palazzo che dà sulla piazza in cui è ancora ben visibile una vecchia casa quattrocentesca, mai demolita a causa dell’interruzione dei lavori.

Palazzo Thiene Bonin Longare

Il palazzo è una tipica struttura palladiana. Si tratta infatti di un grosso quadrilatero con un pianterreno rustico liscio con un portale caratterizzato da un arco a tutto sesto. Al primo piano si alternano finestre sormontate da timpani triangolari e convessi. Entrambi i livelli nel prospetto sono arricchiti da otto semicolonne di ordine corinzio. In alto, dopo una seconda trabeazione, sono delle semplici finestre quadrate corrispondenti ai sottotetti. nella corte interna, si ha uno splendido doppio loggiato su colonne corinzie che fiancheggiano due archi centrali.

Palazzo Trissino baston

Il palazzo presenta lungo il prospetto che dà sul corso un portico su alte colonne ioniche sormontato dal piano nobile scaldito da paraste corinzie e caratterizzato a centro da una serliana. Non venne mai realizzato il timpano di coronamento previsto dal progetto.

Pinacoteca Palazzo Chiericati

L’edificio in cui è ospitato il museo Civico di Vicenza, ospita un’importante pinacoteca con opere di artisti di primo piano dal medioevo al settecento.

viaggi

Vicenza e i suoi rioni piazze e vie 1° parte

veneto

Oggi vi presento Vicenza con i suoi rioni, piazze e vie.

Contra’ Porti

la via, è una traversa di corso Palladio e una delle strade architettonicamente più interessanti di Vicenza. Nelle vicinanze si trovano alcuni dei più bei palazzi della città, progettati da Andrea Palladio, come di evince dai nomi di questi edifici che dopo elencherò e descriverò, la titolazione della strada si deve ai più importanti signori che abitarono, membri della famiglia da Porto.

Palazzo da Schio Vaccari Lioy

Palazzo con il pianterreno rustico e classicheggiante il piano nobile, con 3 finestre sormontate da timpani e delimitate da balaustre che occupano gli intercomuni tra 4 semicolonne corinze.

Palazzo Iseppo Da Porto

la facciata presenta un alta zoccolatura bugnata, oltre la quale il piano nobile è scandito da una serie di semicolonne ioniche e da finestre chiuse da balaustre, sormontate in alternanza da un timpano triangolare e da uno semicircolare. All’interno del palazzo oltre a un atrio, le sale conservano affreschi vari.

Palazzo Thiene

Il palazzo, è costruito in forme coniche e caratterizzato da una trifora in marmo rosa. Il palazzo oggi è incluso nella lista dei monumenti tutelati come patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il grande cortile si presenta come un quadrilatero di logge su due ordini, il primo rustico e bugnato, il secondo composito.

palladium Museum

Il museo è ospitato nel Palazzo Barbaran da Porto. L’edificio è caratterizzato da un doppio ordine di colonne ioniche e corinzie, diviso da una trabeazione classica, che si ripete lungo il perimetro esterno e nel cortile interno.

Corso Fogazzaro

La via, in origine decumano minore della città romana, fu il centro nevralgico del quartiere medievale di Porta Nuova. Sulla strada si affacciano prestigiosi edifici e chiese tra cui:

Chiesa di S.Croce in S.Giacomo Maggiore detta dei Carmini

All’interno spiccano i bassorilievi di fine 400 provenienti dalla non più esistente chiesa di San Bartolomeo, sistemati attorno alle cappelle, alle porte e agli altari.

Palazzo Valmarana Braga

La facciata si presenta con una sequenza di le sene corinzie giganti che poggiano su un basamento rustico e che incorniciano due ordini di finestre; in alto c’è l’attico. Le due lasene alle estremità, più corte, sostengono altrettanti telamoni.

Tempio di San Lorenzo

È la grande fondazione francescana di Vicenza e uno dei più importanti esempi di architettura veneta capace di fondere elementi cistercensi e romanici. La bella facciata a capanna presenta il registro superiore caratterizzato da un grande rosone centrale, archetti e oculi tondi in pietra bianca e cotto. Quello inferiore, con alte e profonde arcate gotiche a ogiva, in cui trovano spazio 4 monumenti funebri, è invece dominato dal grande protiro aggettante con fasci di colonne, leoni stilofori. L’interno, diviso in 3 navate con volte a crociera costolonate impostate su enormi pilastri, si conclude in altrettante absidi.

viaggi

Sirmione e le sue bellezze

castello di Sirmione

oggi vi presento Sirmione una cittadina che ho ammirato di recente e di cui ne sono rimata affascinata. Ci sono molte cose da vedere assolutamente perché ricche di cultura.

Piazze

Piazza Fabrizio De Andrè: piazza giovanissima dedicata al più grande cantante italiano Fabrizio De Andrè; Piazza Mercato;

Ville e Palazzi

Palazzo Callas: sorge nella centralissima piazza Carducci nel centro storico di Sirmione. Offre una superficie espositiva di oltre 400 metri quadrati oltre ad una sala convegni in grado di ospitare oltre 100 persone. Il palazzo, che risale alla fine del XVIII secolo, è stato ristrutturato dall’Amministrazione Comunale di Sirmione per essere destinato all’ospitalità di mostre e grandi eventi;

Monumenti 

Campana dei Caduti: un singolare monumento ai Caduti sorregge una campana in bronzo chiamata “Julia”. Incisi sulla parte bassa della campana vi sono i nomi dei Caduti di Sirmione nelle varie guerre. Sopra di essi un’altra incisione: la “Pietà”, la Madonna con il cristo morto;

Castello Scaligero: è uno dei più completi e meglio conservati d’Italia. La rocca, completamente circondata dall’acqua e destinata alla difesa del borgo e al controllo del lago, era occupata da una guarnigione. Entrati dal ponte levatoio, è possibile passeggiare sui camminamenti di ronda e accedere, attraverso 146 gradini, alla sommità del mastro, la torre orientale che misura trenta metri e dalla quale si gode di una vista magnifica;

Grotte di Catullo: sulla costa meridionale del Lago di Garda, all’estremità della penisola di Sirmione, in una splendida posizione panoramica si trovano i resti della villa romana nota da secoli con il nome di “Grotte di Catullo“, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. La villa, che ha pianta di forma rettangolare, con due avancorpi sui lati brevi, copre un’area complessiva di oltre due ettari. Per superare l’inclinazione del banco roccioso su cui furono appoggiate le fondazioni dell’edificio, vennero creati grandi vani di costruzione, mentre in alcune zone si resero necessarie opere imponenti di taglio della roccia. I resti attualmente conservati si trovano così su due livelli diversi: del settore settentrionale ad esempio sono rimaste solo le grandiose costruzioni, mentre nulla è conservato dei vani residenziali, crollati già in antico;

Chiese

Chiesa di S.Anna: è un piccolo edificio ecclesiale che sorge nei pressi del castello scaligero. Dedicata alla madre della Madonna, fu costruita nel Quattrocento al servizio della guarnigione veneta posta a difesa della rocca. Una piccola chiesa a una sola navata collegata al complesso del castello;

Chiesa di Santa Maria Maggiore: è la chiesa parrocchiale di Sirmione. L’edificio appoggia il suo fianco settentrionale alle mura di fortificazione medievali che chiudevano a nord il borgo. Al suo interno alcuni affreschi dei primi anni del’500 ne ricoprono le pareti. L’interno presenta una sola navata e cinque altari. Vi si accede da un portico a cinque arcate, un tempo parte del cimitero adiacente alla chiesa: sul pavimento sono infatti visibili cinque tombe;

Chiesa di S. Maria di Lugana: chiesa parrocchiale fulcro della frazione di Lugana. Questo luogo sacro è stato edificato tra il 1910 fil 1913. Facciata in mattoni con una piccola piazza antistante l’ingresso;

Chiesa di S. Orsola: chiesa dalla facciata austera e priva di ornamenti;

Chiesa di S. Pietro in Mavino: è situata nel punto più alto della penisola e prende il nome dal latino summa vinea. All’interno della chiesa si trovano gli affreschi delle tre absidi e quelli lungo le pareti. Nell’ottocento, per la sua posizione fuori mano, fu abitata da un eremita;

Chiesa di S. Francesco: è situata nella piccola e vicina frazione di Colombare di Sirmione, frazione che ovviamente appartiene al comune di Sirmione. L’edificio è caratterizzato da una facciata, e da una costruzione in generale, molto particolare;

Monumenti minori

Busto di Catullo: Bisto di bronzo posto nei pressi del Molo di Piazza Carducci;

Fabrizio De Andrè: omaggio del comune al più grande dei cantanti della musica italiana;

Monumento a Salvo D’Acquisto: situato in zona Colombare in memoria a Salvo D’Acquisto. Si raggiunge attraverso un breve percorso lastricato;

Monumento agli Artiglieri: in ricordo degli Artiglieri di guerra questo cannone in ferro è posto in zona S.Pietro a Nord della Penisola;

Fontane Monumentali

Monumento ai marinai: suggestiva fontana dedicata ai caduti del mare. Antistante l’ingresso del Castello in prossimità del parcheggio.

Infine diamo spazio alla natura, quindi ai giardini, le spiagge, le passeggiate e i percorsi ciclabili.

Giardini: Parco Brema, Parco San Vito, Parco Senza Frontiere, Parco via Bagnera, Parco degli Alpini;

Spiagge

Jamaica: questa bellissima spiaggia è raggiungibile solo in barca o a piedi esclusivamente quando l’acqua del lago è bassa. La spiaggia è molto suggestiva grazie agli enormi ed imponenti lastroni di roccia che affiorano nel punto dove le acque del lago di Garda diventano cristalline e turchesi;

Lido Punta Grò: questa spiaggia è un’oasi naturale che offre una spiaggia libera ma attrezzata;

Lido Punta Staffalo: è una spiaggia libera in sassi, vicino al centro di Sirmione;

Lido della bionde; Lugana Marina; 

Lungolago XXV Aprile: Su tutto il lato est della penisola esiste una passeggiata che è usata anche come spiaggia su cui andare a prendere il sole e riposare all’ombra degli alberi;

Spiaggia Brema; Spiaggia Fenice; Spiaggia delle Muse;

Passeggiate

Passeggiata Brema, colombare di Sirmione, Puntagrò Lugana, delle Muse, delle Ricordanze Poetiche.