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cosa vedere a venezia : dalle mercerie alle fondamenta nuove

Itinerario n°2 di Venezia, ecco cosa vedere:

MERCERIE

Sono le prime strade veneziane ad essere state selciate, ciò suggerisce l’importanza dello storico tracciato di collegamento tra piazza San Marco e il polo di Rialto. Strade piene di negozi.

SAN SALVADOR

Ha una facciata seicentesca, l’interno è strutturato su 3 navate ma con pianta a croce greca.

SAN LIO

L’esterno un po’ anonimo è riscattato dal palinsesto di affreschi di Giandomenico Tiepolo sul soffitto e dalla tela di Tiziano nel primo altare sinistro.

FONDAZIONE QUERINI STAMPALLA

Chi vuole consultare testi antichi si dirige alla biblioteca, che vanta anche preziose carte geografiche. Chi è appassionato di pittura veneta opta per la pinacoteca, attirato dalla Presentazione di Gesù al tempio di Giovanni Bellini.

SAN GIORGIO DEI GRECI

Nella facciata della chiesa ci sono forme rinascimentali, che riecheggia forme di Sansovino; cinquecenteschi sono anche la cupola e il campanile, curiosamente inclinato. Se l’esterno ha forme occidentali, l’interno presenta la pianta tipica dei templi ortodossi, nella quale l’iconostasi ha ancora la funzione di separare la navata dal presbiterio; tardobizantine sono le tavole a fondo oro che lo impreziosiscono.

MUSEO DIPINTI SACRI BIZANTINI

Nel museo si trovano codici miniati, paramenti sacri e oggetti di piccolo artigianato di grande valore.

SCUOLA DI SAN GIORGIO DEGLI SCHIAVONI

Luogo dove si riunivano le associazioni di artigiani formatesi con scopi di assistenza, sono no dei monumenti tipici di Venezia.

SAN FRANCESCO DELLA VIGNA

È l’alto campanile, che ricorda quello di San Marco, a indicare la direzione per la chiesa che i francescani costruirono nell’area di una vigna allora di loro proprietà.

FONDAMENTA NUOVE

offrono magnifici scorci sulla parte nord della laguna, con l’isola di San Michele che si frappone a Murano, mentre in lontananza si intravedono, nelle giornate più limpide, Burano e Torcello.

SCUOLA GRANDE DI SAN MARCO

L’esterno è caratterizzato da eleganza di policromia e armonia di proporzioni, particolarmente interessante nel prospetto asimmetrico rivolto al campo: splendide sculture di armonizzano con il coronamento a frontoni circolari e le finte prospettive architettoniche. L’interno è ornato da tele di Palma il Giovane e Domenico Tintoretto.

CAMPO SANTI GIOVANNI E PAOLO

Oltre che alla vera da pozzo, il campo è ornato, dal bellissimo monumento equestre a Bartolomeo Colleoni.

CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO

È una delle massime espressioni del del gotico e luogo in cui si celebravano i funerali dei dogi.

SANTA MARIA DEI MIRACOLI

Chiesa rinascimentale, a partire dalla policromia dei marmi e le le limpide linee della facciata, strutturata su due piani percorsi da lesene e con frontone circolare alleggerito da occhi, e l’interno, dove il marmo si accompagna in chiave arnamentale a un soffitto ligneo a cassettoni del XIV secolo e alla Madonna col Bambino, cui è dedicato il luogo di culto.

 

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