proteggi i reni
consigli di salute

consigli per un bagno rilassante

proteggi i reni

Per aiutare i surreni a sostenere l’impatto dell’energia estiva e di questo particolare periodo che stiamo vivendo, puoi contare sull’olio essenziale di vetiver, un’erba dalle proprietà tonificanti e sedative, capace di sostenere le ghiandole surrenali ma anche il sistema immunitario e il sistema circolatorio. Rilassante e afrodisiaco, il vetiver è consigliato anche negli stati ansioso-depressivi per risollevare il tono dell’umore senza eccitare troppo il sistema nervoso e per contrastare la stanchezza psicofisica. Alla sera, prima di coricarvi, versate nell’acqua tiepida del bagno 8 gocce di olio essenziale di vetiver e restate immersi  per 15 minuti in totale relax, respirandone gli affluvi aromatici. Potete usarlo anche durante la doccia, ne basta una goccia in una noce di sapone neutro. La mattina dopo, esegui un massaggio della zona surrenale con due gocce di essenza di vetiver diluite in un cucchiaio di olio di mandorle dolci. E sarete pronti ad affrontare con gusto slancio le vostre giornate.

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OLIO DI MANDORLE DOLCI: http://www.vknatura.it/product/15484163/olio-di-mandorle-dolci-purissimo-100-ml-vegan-ok-

 

secchezza vaginale
consigli di salute

olio di mandorle dolci lubrificante naturale

L’olio di mandorle dolci, con la sua consistenza leggera e l’aroma delicato, è un prezioso alleato delle donne di tutte le età. Si usa per il benessere intimo.

L’olio di mandorle dolci si applica con un leggero massaggio locale, anche in vagina, già a partire dai 40-45 anni, e non appena compaiono le prime avvisaglie del climaterio: ha un’azione riepitelizzante, lubrificante delle pareti della vagina e contrasta la secchezza e il dolore che può insorgere durante il rapporto. Puoi impiegarlo come trattamento di base, un paio di volte a settimana, la sera dopo l’igiene di routine; l’applicazione va rinnovata prima di ogni rapporto. Procedendo con l’età, l’olio di mandorle dolci può essere alternato con quello di germe di grano.

Olio di mandorle dolci: http://www.vknatura.it/product/15484163/olio-di-mandorle-dolci-purissimo-100-ml-vegan-ok-

Olio di germe di grano: http://www.vknatura.it/product/21343949/olio-di-germe-di-grano-purissimo-100-ml-vegan-ok-

 

antinfiammatorio
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antinfiammatorio e rinforzante delle mucose vaginali

antinfiammatorio

La vagina non è un ambente sterile ma ospita batteri, buoni e cattivi nel giusto equilibrio. Ma, complici anche mucose irritate, è facile che alcuni microorganismi proliferino, provocano cattivi odori, favoriti anche dalle piccole fuoriuscite d’urina, dovute alla lieve incontinenza che può colpire alcune donne già a partire dal climaterio o, in genere, più avanti con l’età. In questi casi, un valido rimedio è l’olio di ricino. Dopo i 60 anni e in post menopausa, quest’olio vegetale si raccomanda per idratare e rinforzare le mucose vaginali, per depurarle e impedire quei fenomeni di macerazione che creano infiammazione.

Olio di ricino: http://www.vknatura.it/product/21341954/olio-di-ricino-purissimo-30-ml-vegan-ok-

 

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cosa vedere a Vipiteno e dintorni (parte 3)

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Ultima parte delle cose da vedere  Vipiteno e dintorni.

LATTERIA SOCIALE DI VIPITENO

La produzione di latte è stata spesso la migliore possibilità di sopravvivenza delle famiglie. Organizzano visite private.

MUSEO IBSEN

Si trova nella sala comunale di Colle Isarco.

CASCATA “HÖLLE -ALL’INFERNO”

Un monumento naturale da una stretta fenditura nella roccia scende scrosciando sopra una parete a picco la cascata “All’inferno”. Qui vale la pena visitare la piattaforma panoramica sopra la cascata “All’inferno”, la cascata più famosa della Val di Fleres.

CHIESA PARROCCHIALE E CAPPELLA DI SANTA BARBARA

In alto, sopra Colle Isarco, si trova questa chiesa.

BRENNERO – GRANDE MERCATO TRADIZIONALE

Piccolo ma incredibile noto borgo altoatesino, è più di un semplice attraversamento alpino. Un appuntamento fisso, ormai da anni, è il grande mercato mensile, che si tiene ogni 5 e 20 del mese.

 

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cosa vedere a vipiteno e dintorni (parte 2)

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Seconda parte delle cose da vedere in zona Vipiteno.

CHIESA S. SPIRITO

È una delle chiese gotiche meglio conservate di tutto l’Alto Adige. Gli affreschi sono fortemente influenzati dalle opere di Giotto di Bondone e ricordano lo stile della Cappella degli Scrovegni a Padova.

IL MUNICIPIO

Il municipio di Vipiteno è un vero gioiello dei palazzi civici del Tirolo. Oltre alla sala consiliare storica vale la pena vedere il cortile dove si trovano reperti di storia dell’insediamento romano.

CASTEL TASSO

È uno dei castelli meglio conservati dell’Alto Adige. Da vedere all’interno del castello: la cucina di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la sala verde decorata con splendidi affreschi e la vicina cappella di San Zeno.

FORTEZZA E BBT

Una delle più interessanti fortezze di epoca asburgica, costruita su un luogo strategicamente importante. Una mostra oggi vi si avvicina alla storia della fortezza. Inoltre, il centro d’informazione della Galleria di base del Brennero si trova nella fortezza.

SANTUARIO DI MARIA TRENS

Da secoli in santuario di Maria Trens attira innumerevoli persone da vicino e da lontano che, con le loro preoccupazioni, compiono il pellegrinaggio. per gli amanti dell’arte, la chiesa è un vero gioiello.

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cosa vedere a vipiteno e dintorni (prima parte)

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Se vi trovate dalle parti di Vipiteno, non potete perdere questi posti:

IL MONDO DELLE MINIERE DI RIDANNA MONTENEVE

Non visiterete solamente un museo, bensì vi immergerete nel mondo della miniera d’argento, piombo e zinco di Monteneve. Questo giacimento minerario si trova tra i 2.000 e i 2.500 m s.l.m. sul massiccio montuoso tra la Val Ridanna e la Val Passiria. Qui si possono trovare diverse miniere, alcune delle quali con diverse aree ancora in attività. Qui potrete scoprire gli 800 anni di storia mineraria ed una galleria visitabile lunga ca. 200 metri.

CASTEL WOLFSTHURN – MUSEO PROVINCIALE DELLA CACCIA E DELLA PESCA A MARETA

L’unico castello interamente in stile barocco dell’Alto Adige. Diorami, dipinti, armi etc.., meravigliosi arazzi e mobili originali del casato Von Sternbach. Il complesso barocco ospita il Museo provinciale della caccia e della pesca. Il museo presenta le sale nobili con arredamento originale ed una ricca collezione storico-artistica riguardante la caccia e la pesca. Al castello conduce l’interessante percorso  tematico “bosco e acqua”.

CASCATE DI STANGHE

All’entrata della Val Racines, unico al mondo, l’orrido è scavato profondamente tra rocce di marmo bianco.

CASCATE BURKHARD A RIDANNA

la gola nel fondovalle raggiungibile dopo una passeggiata di 45 minuti partendo dal Museo delle Miniere a Masseria.

CHIESETTA S.MADDALENA

La chiesetta racchiude un pregevole altare a trittico.

IL MUSEO MULTSCHER E IL MUSEO CIVICO

Il museo ospita la maggior parte delle opere dell’età tardo-gotica dello scultore e pittore Hans Multscher di Ulm e certificati feudali, conferme imperiali, privilegi e disposizioni di varie associazioni artigiane, sigilli e insegne delle corporazioni. Essi servono come fonte d’informazione sulla storia locale dell’ordine Teutonico. I locali dono uno spettacolo e meritano una visita.

 

abbadia lariana
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alla scoperta di abbadia lariana e il sentiero del viandante

abbadia lariana

Scopriamo insieme il Sentiero del Viandante e Abbadia Lariana.

SENTIERO DEL VIANDANTE

Partenza: Stazione di Abbadia Lariana

Arrivo: Mandello del Lario

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile sentiero.

Partendo dalla stazione di Abbadia Lariana, seguendo la segnaletica, si può percorrere la prima tappa che si collega a Mandello del Lario. La breve tratta ci mostra l’incanto di questo “sentiero”: le testimonianze della fede popolare come l’antica chiesetta di S.Giorgio, la torre del Barbarossa risalente al periodo medievale, i suggestivi ritagli di campi, vigne, oliveti, casali e piccole borgate aggrappate alla pendice della montagna che fanno da avamposto alle Grigne. Il Sentiero del Viandante è attrezzato e ben segnalato, lo si può suddividere a tappe, grazie alle sue frequenti intersezioni con la linea ferroviaria Lecco-Colico è possibile percorrere una tappa alla volta ritornando in treno al punto di partenza.

ABBADIA LARIANA

Partenza: Stazione di Abbadia Lariana

Arrivo: Cascata del Cenghen

Tempo: 3.30 ore

Difficoltà: mulattiera e sentiero

Partendo dalla stazione si attraversa la strada principale e si scende verso il Parco “Ulisse Guzzi”, una suggestiva area verde contornata da olivi, fino a raggiungere la Passerella a Lago, un meraviglioso percorso panoramico. Spostandosi lungo questo cammino, verso il centro del paese, sarà possibile accedere a varie vie che conducono al nucleo storico composto da caratteristici vicoletti, fino a raggiungere la Via del Viandante. Percorrendola incontrerete la caratteristica chiesa di San Giorgio e continuando lungo il sentiero il nucleo di Crebbio. Da qui, salendo verso la montagna, si arriva alla suggestiva cascata di Cenghen. Sarà possibile ritornare alla stazione scendendo lungo il sentiero.

unghie forti
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soluzione per unghie più forti

unghie forti

Per avere unghie più forti fate questa soluzione naturale e immergete le unghie per 10 minuti, quindi risciacquare con acqua tiepida.

Ingredienti:

succo di 2 limoni; olio di oliva q.b.

Preparazione:

mescolare i due ingredienti fino a creare una soluzione naturale.

Questo trattamento rinforza le unghie e ne accelera la crescita, aiuta ad ammorbidire le cuticole e ad eliminare i residui di smalto e gli aloni gialli da fumo.

 

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cose da non perdere nelle dolomiti (parte 2)

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Continuazione della guida alle Dolomiti.

  1. PALE DI SAN MARTINO, SAN LUCANO, DOLOMITI BELLUNESI, VETTE FELTRINE

Le cime aguzze delle Dolomiti Bellunesi, gli inconfondibili rilievi delle Vette Feltrine, lo spettacolo delle Pale di San martino e la maestosità del Monte Civetta fanno da cornice a un territorio multiforme e inaspettato che offre un ventaglio infinito di attività all’aperto, ma anche chiese e musei.

2. MARMOLADA

Con i 3343 m della sua cima più alta, la Marmolada è  la Regina delle Dolomiti. territorio segnato dalla prima guerra mondiale, di cui si trovano ancora testimonianze, offre un grande ventaglio di opportunità: da Arabba, meta sciistica internazionale, ai Serrai di Sottoguda, un canyon con pareti di una verticalità impressionante.

3. PELMO E CRODA DA LAGO

Con la forma che ricorda un’enorme poltrona, il Pelmo è uno dei monti simbolo delle Dolomiti. Ai piedi di questo  gruppo montuoso, tra villaggi pieni di fascino lungo le pendici del Pelmetto e della Croda da Lago, sono state trovate orme di dinosauri  e la sepoltura di un cacciatore nomade di 7500 anni fa.

4. DOLOMITI FRIULANE E D’OLTREPIAVE

La diga del Vajont, che si erge fra i due ripidi versanti della valle come a ricordare che con la natura non si scherza, è la protagonista di uno dei gruppi dolomitici più selvaggi, tra vette arzigogolate, valli profonde, grotte scure e acque che scorrono verso la pianura in sorprendenti fiumi ramificati.

alto-adige
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cose da non perdere alle dolomiti (parte 1)

alto-adige

5 cose che dovete assolutamente vedere alle Dolomiti.

  1. DOLOMITI DI BRENTA

Questo maestoso e compatto gruppo montuoso è un concentrato di tutto ciò che le Dolomiti offrono: km di piste da sci, sentieri e ferrate, decine di cascate dove fare canyoning e arrampicata sul ghiaccio, una corona di splendidi castelli, alcune perle, come i laghi della Valle dei Laghi e, poco distante, un gioiello: la città di Trento.

2. BLETTERBACH

Nel lembo di terra più a sud dell’Alto Adige esplorerete questa stretta gola che permette di leggere l’evoluzione delle ere geologiche sulle pareti strapiombanti della spaccatura che si dirama dal Corno Bianco. ma trascorrerete anche una splendida vacanza tra natura, storia, cultura e relax ad Aldino, Redagno e al Passo Oclini.

3. SCILIAR-CATINACCIO E LATEMAR

Il fascino di montagne superbe, l’altopiano più grande d’Europa, una città (Bolzano) ricca di storia e di stimoli, la leggendaria accoglienza locale, ma anche un’offerta turistica invernale senza eguali ed escursioni estive che regalano panorami da favola, in un contesto naturale che vi lascerà a bocca aperta.

4. PUEZ-ODLE

Dalla mondanità e dai blasonati comprensori sciistici della Val Gardena al fascino selvaggio della Val di Funes, con le Odle, e della Valle di Eores, questo territorio ha tutto ciò che serve per una perfetta vacanza in montagna: sci, escursioni, percorsi in bicicletta  tanto altro, il tutto condito dalla bellezza sfrontata delle Dolomiti e dall’accoglienza Tirolese.

5. DOLOMITI SETTENTRIONALI

La quintessenza del paesaggio dolomitico è racchiusa qui, ai piedi delle superbe 3 Cime di Lavaredo e tra i pascoli di Val Badia e Val Pusteria, regno di sciatori che prendono d’assalto i centri glamour (Cortina, Dobbiaco, San Candido e Sesto), ma anche di chi cerca quiete e panorami mozzafiato, tra vette brulle, foreste di conifere e deliziosi laghi alpini.