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cosa vedere nelle marche: le città più belle

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Nelle Marche ci sono molte città che sono assolutamente da vedere, perché tra le più belle.

URBINO

Dominata dal Palazzo Ducale, è una cittadina vitale e stimolante in grado di rivaleggiare con le più note località del Centro Italia. Qui nacque Raffaello. ma se credete che questa cittadina circondata da boschi e colline sia solo arte e cultura, aspettate di ammirare il tramonto dalla Fortezza Albormoz e poi unitevi agli universitari nei loro vagabondaggi notturni. Girate dunque in lungo e in largo, scoprirete perché Urbino è una delle città più affascinanti d’Italia.

ANCONA

È la porta d’Oriente delle Marche, nella quale si mescolano culture di tutto il mediterraneo, che hanno lasciato stupende testimonianze architettoniche e artistiche del loro passaggio. I suoi stimolanti musei custodiscono capolavori pittorici che lasciano senza fiato, così come le antiche chiese e i palazzi dai portali goticheggianti capaci di catapultare il viaggiatore in un altrove lontano nel tempo e nello spazio. Passeggiate tra i vicoli e le piazze del centro, scendete tra i moli portuali, salite fino alla maestosa Cattedrale di San Ciriaco e rifugiatevi in una delle tante trattorie.

IL MONTEFELTRO

Le rocche, i castelli e i borghi più poetici e suggestivi delle Marche, di quelli che fanno volare alta la fantasia, sono qui, nascosti tra le colline verdeggianti e i fitti boschi di querce del Montefeltro. C’è Sassocorvaro, con la sua bizzarra fortezza a forma di tartaruga che ha salvato migliaia di pere d’arte; c’è Pietrarubbia, controllato dall’alto dalle rovine dell’antico maniero, custode delle sculture e dei sogni di Arnaldo Pomodoro; e c’è Frontino, un pugno di case in pietra che sembra appena uscito da un libro delle fiabe. Scoprire questo territorio con calma e occhi curiosi significa entrare direttamente nel cuore nobile della regione.

PESARO

È la sintesi tra storia, palazzi antichi, chiese, musei e lungomare, stabilimenti balneari e locali. La città propone un ricco calendario di iniziative, fateci un salto in qualsiasi periodo dell’anno per ascoltare le note di Gioacchino Rossini, cercare le opere d’arte che arricchiscono i suoi musei o ammirare una ad una le sculture contemporanee sparpagliate tra il centro e la periferia.

FANO

Con un antichissimo carnevale degno di Rio de janeiro, un patrimonio storico-artistico inaspettato, una fascia costiera ricca di stabilimenti balneari alla moda e una gastronomia tradizionale servita in spartane osterie marinare. Vi sentirete dei moderni esploratori quando scoprirete in solitudine le sale della Corte Malatestiana, vi troverete davanti alla barocchissima Chiesa di San Pietro, l’Arco di Augusto e le pitture del Perugino nella Chiesa di Santa Maria Nuova.

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cosa vedere assolutamente nelle marche

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Dal litorale all’entroterra, ci sono luoghi ricchi di suggestione, dove gli elementi naturali dominano la scena. La spiaggia più bella del Conero, circondata da spettacolari falesie, la grotta che nasconde un tempio neoclassico, il laghetto a forma di occhiali, a quasi 2 mila metri sul livello del mare.

TEMPIO DEL VALADIER

Vicino a Genga (An) e alle celebri Grotte di Frasassi, una profonda cavità nella montagna nasconde una chiesetta dalle forme eleganti neoclassiche, progettata da Giuseppe Valadier. La grotta aveva lo scopo di rifugio per la popolazione in caso di guerre e saccheggi. Nelle vicinanze si trova anche l’antichissimo eremo di Santa Maria infra Saxa, scavato nelle rocce, ex monastero di clausura benedettino.

Info: https://www.frasassi.com

LAGO DI PILATO

A quota 1.941 s.l.m. il Lago di Pilato (Ap) occupa un circo glaciale ai piedi del Monte Vettore, nel Parco dei Monti Sibillini. Lo chiamano “lago con gli occhiali” perché i suoi 2 piccoli invasi sembrano grandi lenti celesti, che spiccano nel blancore del nudo panorama. negli ultimi anni è stato quasi sempre a secco, a causa della siccità, ma la situazione è in evoluzione. Si ammira al termine di una passeggiata lunga e piuttosto impegnativa.

info: http://www.sibillini.net

SPIAGGIA DELLE DUE SORELLE

Il turchese del mare, il bianco delle falesie punteggiate dalla macchia e il riflesso argenteo dei piccoli ciottoli levigati: la Spiaggia delle due Sorelle è il simbolo della Riviera del Conero. Si raggiunge in traghetto da Numana (An), quasi chiuso nella sua antica rocca, con un belvedere sulla costa. Vicoli e antichi palazzi anche a Numana Alta, mentre Numana Bassa ha un bel porticciolo, locali e ristoranti di pesce.

Info: https://www.rivieradelconero.info/it/

https://www.traghettatoridelconero.it/it/

 

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cosa fare in alpe veglia e devero

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Un parco naturale sopra la Val d’Ossola, fuori dal tempo. Paesi sospesi fra prati, alpeggi, laghetti incantati, rocce nude dove i torrenti scavano pozze e grotte inaspettate. Anche se stanno a sole due ore di macchina da Milano e Torino, le conche sorelle dell‘Alpe Devero e dell’Alpe Veglia sono un angolo di Alpi remoto e incantato, una sorta di piccolo Tibet della Val d’Ossola, tutelato come parco naturale. Si sale da Baceno, percorrendo la Valle del Devero si raggiunge la piana dell’Alpe, si lascia la macchina e la vacanza prosegue a piedi (o in mountain bike), camminando per prati e alpeggi, fra paesini sospesi nel tempo, come Crampiolo, baite isolate fra prati e laghetti, come il Lago delle Streghe. Dall’ingresso della piana di Veglia, invece, si raggiungono le Marmitte dei Giganti, formate dall’erosione fluviale, e, con 2 ore di cammino, si sale al lago artificiale di Avino, ai piedi del Monte Leone, il gigante delle Alpi Leopontine. Spettacolare è anche lo scenario rarefatto del Lago Bianco, che spicca fra le rocce chiare e nude sopra la conca del Veglia. Info: https://www.visitossola.it

DA NON PERDERE

A Baceno, merita una visita la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, un nell’esempio di erte romanica, con l’interno a 5 navate ricco di affreschi. https://chiesa-baceno.it/home.html

 

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cosa fare in zona paganella molveno

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Dal Parco del Respiro appena inaugurato a Fai della Paganella alle acque azzurrissime del lago di Molveno, con sullo sfondo le vette delle Dolomiti di Brenta. Nella faggeta di Fai della Paganella, a soli 30 km da Trento, è appena stato inaugurato il Parco del Respiro https://www.parcodelrespiro.it  

Con 4 sentieri completamente dedicati al “forest bathing”, la disciplina diffusa in Giappone fin dagli anni ’80 che si affida al potere terapeutico e quasi taumaturgico degli alberi per migliorare il benessere psicofisico. L’esperienza è piacevolisima e alla portata di tutti: basta passeggiare nel bosco, che inizia a pochi passi dal paese, con delle pause e respirare a pieni polmoni alternando moto e pause. Da vivere anche con l’udito, abbandonandosi ai suoni della foresta, e con il tatto, toccando la corteccia degli alberi o abbracciando il tronco, per assorbire energia.

DA NON PERDERE

A 10 km c’è il lago di Molveno, incastonato fra il verde dei boschi come un’enorme e meravigliosa acquamarina di montagna, con le cime delle Dolomiti di Brenta a corona. Le sue acque, pulite e trasparenti, sono ideali per un tuffo rinfrescante. E si può anche andare in sup, in canoa, in barca a remi o a vela; per chi preferisce la comodità ci sono i pedalò, anche elettrici. https://www.visitdolomitipaganella.it/it