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cose da non perdere alle dolomiti (parte 1)

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5 cose che dovete assolutamente vedere alle Dolomiti.

  1. DOLOMITI DI BRENTA

Questo maestoso e compatto gruppo montuoso è un concentrato di tutto ciò che le Dolomiti offrono: km di piste da sci, sentieri e ferrate, decine di cascate dove fare canyoning e arrampicata sul ghiaccio, una corona di splendidi castelli, alcune perle, come i laghi della Valle dei Laghi e, poco distante, un gioiello: la città di Trento.

2. BLETTERBACH

Nel lembo di terra più a sud dell’Alto Adige esplorerete questa stretta gola che permette di leggere l’evoluzione delle ere geologiche sulle pareti strapiombanti della spaccatura che si dirama dal Corno Bianco. ma trascorrerete anche una splendida vacanza tra natura, storia, cultura e relax ad Aldino, Redagno e al Passo Oclini.

3. SCILIAR-CATINACCIO E LATEMAR

Il fascino di montagne superbe, l’altopiano più grande d’Europa, una città (Bolzano) ricca di storia e di stimoli, la leggendaria accoglienza locale, ma anche un’offerta turistica invernale senza eguali ed escursioni estive che regalano panorami da favola, in un contesto naturale che vi lascerà a bocca aperta.

4. PUEZ-ODLE

Dalla mondanità e dai blasonati comprensori sciistici della Val Gardena al fascino selvaggio della Val di Funes, con le Odle, e della Valle di Eores, questo territorio ha tutto ciò che serve per una perfetta vacanza in montagna: sci, escursioni, percorsi in bicicletta  tanto altro, il tutto condito dalla bellezza sfrontata delle Dolomiti e dall’accoglienza Tirolese.

5. DOLOMITI SETTENTRIONALI

La quintessenza del paesaggio dolomitico è racchiusa qui, ai piedi delle superbe 3 Cime di Lavaredo e tra i pascoli di Val Badia e Val Pusteria, regno di sciatori che prendono d’assalto i centri glamour (Cortina, Dobbiaco, San Candido e Sesto), ma anche di chi cerca quiete e panorami mozzafiato, tra vette brulle, foreste di conifere e deliziosi laghi alpini.

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cosa fare in alpe veglia e devero

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Un parco naturale sopra la Val d’Ossola, fuori dal tempo. Paesi sospesi fra prati, alpeggi, laghetti incantati, rocce nude dove i torrenti scavano pozze e grotte inaspettate. Anche se stanno a sole due ore di macchina da Milano e Torino, le conche sorelle dell‘Alpe Devero e dell’Alpe Veglia sono un angolo di Alpi remoto e incantato, una sorta di piccolo Tibet della Val d’Ossola, tutelato come parco naturale. Si sale da Baceno, percorrendo la Valle del Devero si raggiunge la piana dell’Alpe, si lascia la macchina e la vacanza prosegue a piedi (o in mountain bike), camminando per prati e alpeggi, fra paesini sospesi nel tempo, come Crampiolo, baite isolate fra prati e laghetti, come il Lago delle Streghe. Dall’ingresso della piana di Veglia, invece, si raggiungono le Marmitte dei Giganti, formate dall’erosione fluviale, e, con 2 ore di cammino, si sale al lago artificiale di Avino, ai piedi del Monte Leone, il gigante delle Alpi Leopontine. Spettacolare è anche lo scenario rarefatto del Lago Bianco, che spicca fra le rocce chiare e nude sopra la conca del Veglia. Info: https://www.visitossola.it

DA NON PERDERE

A Baceno, merita una visita la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, un nell’esempio di erte romanica, con l’interno a 5 navate ricco di affreschi. https://chiesa-baceno.it/home.html

 

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rifugi in Val di Vizze (Trentino Alto Adige)

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Ci sono posti in cui vale la pena andare, specialmente se si ama la natura e la Val di Vizze è uno di questi.

RIFUGIO PASSO DI VIZZE

Punto di partenza: S.Giacomo, Val di Vizze

Dalla località di Sasso (albergo) si segue il sentiero n°3 che si inerpica nel bosco, poi, affrontando alcune ripide serpentine, si prosegue su territorio più piano. Attraversando ancora una volta la strada che porta al passo, si superano alcuni vecchi militari prima di raggiungere il rifugio.

RIFUGIO EUROPA

Punto di partenza: Rifugio Passo di Vizze/Landshuter

Dal Rifugio Passo di Vizze il sentiero n°3 conduce fino al Rifugio Europa.

Variante:

da S.Giacomo si segue il sentiero n° 3B lungo il ruscello e poi salendo su per il versante boschivo fino alla malga. Attraversando i pascoli si arriva all’Alta Via di Landshut e infine al Rifugio Europa.

RIFUGIO GRAN PILASTRO

3° tornante sulla strada per il Passo di Vizze

Seguendo il segnavia n°1 si attraversa il ruscello per imboccare poi un sentiero più ripido fino a raggiungere una piana di detriti. Attraversando un pianoro si arriva infine al Rifugio Gran PIlastro.

valtellina
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cosa vedere a Teglio

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Teglio è uno dei più affascinanti borghi della Valtellina. Grazie al suo clima, alla pace e alle bellezze naturali e culturali è adatto ad una vacanza in ogni stagione dell’anno. Offre la possibilità di praticare numerosi sport sia in estate che in inverno ma anche di assaporare l’ottima cucina. Patria del Pizzocchero.

DI INTERESSE

Palazzo Besta antica dimora cinquecentesca in tipico stile rinascimentale valtellinese, Casa del Cucò, Torre “de li beli miri”, Chiesetta romanica di San Pietro, Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di Santo Stefano, Oratorio dei Bianchi e dei Neri, Palazzo Cattani – Morelli, laghetto di pesca sportiva di Sommasassa, Prato Valentino con percorsi di ciaspole, di sci alpinismo e impianti per lo sci alpino, Percorsi MTB.

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA EUFEMIA DI TEGLIO

La chiesa parrocchiale di Teglio sorge ai piedi del dosso dell’antico “Castrum Tilli”. Posta al centro del paese, è stata la chiesa madre della Castellanza e del Comune di Teglio.

PALAZZO BESTA DI TEGLIO

Antica e maestosa dimora nobiliare valtellinese del Cinquecento, custodisce diverse sale affrescate, tra le quali quella della Creazione con l’affascinante planisfero e le “stue” lignee. Nelle sale al piano terra è allestito l’Antiquarium Tellinum che raccoglie remote testimonianze della civiltà e dell’arte valtellinese.

PRATO VALENTINO

L’Alpe di Teglio: luogo lontano dal caos, nel cuore della Valtellina, una terrazza panoramica baciata dal sole. Ideale per trascorrere con l’intera famiglia momenti di relax e svago sulla neve a costi a prova di crisi.

valle d'aosta
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borghi accoglienti in Valle D’Aosta

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Due dei borghi più accoglienti della Valle D’Aosta sono Etroubles e Gressoney Saint-Jean.

ETROUBLES

Questo borgo medievale si erge nello splendido contesto alpino della Valle del Gran San Bernardo, tra i valloni di Barasso e di Menouve. Il centro storico, circondato da boschi e pascoli, si snoda tra antiche abitazioni in pietra locale, splendidi fontanili e le numerose opere d’arte contemporanea che sono state installate a formare un museo a cielo aperto in collaborazione con la prestigiosa Fondation Pierre Gianadda di Martigny.

DA NON PERDERE

Il Museo a cielo aperto, il Museo dell’Energia, il Museo della Latteria e il Tesoro della parrocchia. La manifestazione Veillà (agosto) durante la quale si rievocano i costumi e i mestieri del passato. La Batailles de Reines, contesa tra mucche di razza pezzata nera e castana valdostana che si svolge nel mese d Luglio degli anni pari. Lo storico carnevale della Comba Freide il giovedì e venerdì grasso tra colori, musica e gastronomia. Il pane nero di segale e frumento.

GRESSONEY SAINT – JEAN

Località alpina ai piedi del Monte Rosa, nella valle del Lya, è preziosa per la posizione, l’offerta sportiva invernale, la storia e le tradizioni legate alla popolazione alemanna dei Walser che ha lasciato segni nella cultura e nell’architettura dei tipici villaggi, molti tutt’ora abitati e ben conservati e nelle numerose dimore auliche di fine ‘800.

DA NON PERDERE

Castel Savoia, dimora estiva della regina d’Italia Margherita di Savoia, ben conservato e immerso in un bosco di conifere, con arredi originali e fotografie dell’epoca. L’Alpenfauna Museum “Beck-Peccoz”. Il centro storico del paese dominato dalla parrocchia di S.Giovanni Battista con il museo parrocchiale e il suo crocifisso del XIII secolo. Piste da sci alpino, sci di fondo, passeggiate sulla neve, passeggiate di fondo valle, una rete sentieristica capillare. Da gustare la Toma di Gressoney, formaggio a latte crudo, parzialmente scremato, a stagionatura minima di 90 giorni, a il violino di capra, salume tipico della zona. Prodotte ancora oggi a mano sono le d’Socks, pantofole in panno molto calde e confortevoli.

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itinerario indro montanelli – tavola dei bringanti

Vi descrivo qui di seguito il primo itinerario del parco della majella. L’itinerario indro montanelli – tavola dei briganti

Sigla sentiero: 22

Località di inizio: Rifugio Pomilio (Maiella)

Località di arrivo: Tavola dei Briganti

Difficoltà: E – Escursionistico

Dislivello in salita: 300 m.

Dislivello in discesa: 300 m.

Lunghezza: km 5,5

Tempo di percorrenza: ore 1.30 circa

Punto Acqua: Rifugio Pomilio

Info: Centro informazioni Pretorio 0871898143

Questa escursione è un ottimo modo per avere un primo impatto con l’alta quota della Majella. Quello del Rifugio Pomilio è infatti l’unico accesso stradale (estivo) all’alta quota. Il primo tratto di sentiero, dal rifugio si svolge su asfalto sulla strada provinciale dismessa, che raggiunge il piazzale della Madonnina del Block Haus oggi chiusa al traffico veicolare. Questa parte di tracciato è ideale per ciclisti, passeggini e diversamente abili. Raggiunta la fine dell’asfalto si continua sul sentiero P. sempre molto evidente e ben segnalato. Da qui si ha una vista panoramica che va dal Mare Adriatico all’Abruzzo interno, con una delle visuali più ampie e spettacolari della regione. Si aggira la cima del Block Haus e si cammina sul crinale di Scrima Cavallo, immersi in una fitta boscaglia di pini mughi. Dopo circa 50 minuti del Blockhaus, un bivio segnalato che conduce con pochi passi fino alla Tavola dei Briganti. Si tratta di formazioni rocciose dove sono riportate incisioni ed iscrizioni di metà ‘800 di briganti e pastori del periodo post unitario. Il ritorno si effettua per lo stesso itinerario dell’andata.

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parco della majella

Il Parco Nazionale della Majella ha una lunga e articolata rete di sentieri escursionistici  che toccano tutti i vari settori del Parco. Ci sono oltre 700 km di sentieri suddivisi in tracciati escursionistici della durata di poche ore o al massimo di una giornata, 3 grandi trekking della durata di più giorni, e un sentiero dedicato alle capanne in pietra a secco. Tra questi ho individuato per voi 36 semplici tracciati che vi spiegherò poi in altri articoli che troverete qui. Spesso questi itinerari che troverete sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici, o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita. Consiglio a tutti i visitatori di rivolgersi sempre, prima di effettuare escursioni, ai Centri di Visita o ai Centri Informazioni del Parco al fine di avere il maggior numero di informazioni circa l’itinerario prescelto.

Centri di visita

CARAMANICO TERME (PE) – via del vivaio – 085922343 https://www.majambiente.it 

FARA SAN MARTINO (CH) P.zza Municipio – 0872980970 info@laportadelsole.eu

LAMA DEI PELIGNI (CH) Località Colla Madonna 0872916010 info@cooperativamajella.it

S.EUFEMIA A MAJELLA (PE) 085920013

Centri informazione (ne inserisco solo alcuni)

BOLOGNANO (PE) Via del Popolo 085922343 https://www.majambiente.it

CANSANO (AQ) Casa Chioda Via Dell’Emigrante 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

CAMPO DI GIOVE (AQ) Piazza Duval 15 3208134997 https://www.majellatrekking.eu

Musei

MOM MUSEO ORSO MARSICANO PALENA (CH) Loc. S. Antonio 3398629165 museorso@virgilio.it

 

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visitare il parco della majella

trekking

Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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la regione del parco nazionale alti tauri osttirol

austria

In armonia con la cultura incontaminata la regione del Parco Nazionale Alti Tauri Osttirol, a sud della cresta di confine, è considerato uno dei paesaggi più autentici dell’Austria. Acqua cristallina, alpeggi verdeggianti, aria fresca di montagna qui il mondo è ancora intatto. Devono essere state proprio la varietà, la bellezza e l’eccezionalità a far nascere infine una così ampia rete di sentieri escursionistici con molti rifugi, alberghi di montagna e punti di ristoro. Oltre 1.500 km di sentieri a tutte le altitudini, all’interno e nei dintorni della regione del GroBglockner, GroBvenediger e altre 100 vette di 3000 metri sono a vostra disposizione.

Da Matrei all’Osttirol o Kals am GroBglockner, con gli impianti di risalita “GroBglockner Resort-Matrei”, si arriva senza fatica fino al sentiero panoramico “Europa Panoramaweg”, un sentiero ideale per le famiglie con vista su una cornice alpina di 60 vette oltre i 3.000 metri. Il sentiero circolare “Talrundweg Kals” (19,5km) è particolarmente consigliato. Un altro must è una escursione dal Metreier Tauernhaus fino al castello Innergschlöss o una escursione autunnale attraverso lo Zedlacher Paradies vicino a Matrei, con i suoi larici secolari. Virgen viene considerato il “paese del sole” dell’Osttirol. Grazie al clima particolarmente gradevole e salubre, Virgen è un rifugio per i polmoni tormentati delle grandi città. Ai piedi della 4° vetta più alta dell’Austria, il GroBvenediger, si trova il paese Prägraten am GroBvenediger. Consiglio: le famose cascate “Umbalfälle” a Prägraten appaiono in un nuovo splendore. In 9 altopiani si trovano oltre 20 rifugi gestiti. La valle Kalsertal, lunga oltre 20 km, circondata dalle catene di montagna del Glockner, dello Schober e della Granatspitze, si estende a nord-est nella regione del Parco Nazionale Alti Tauri Osttirol. Qui, a 1.325 metri sul livello del mare, si erge il pittoresco paese di Karls am GroBglockner. La famosa località turistica è un punto di partenza apprezzato per incantevoli tour in montagna, ovviamente in particolare sulla vetta più alta dell’Austria, il GroBglockner (3.798 metri).

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Estate a St. Anton am Arlberg

Il fascino delle Alpi è immenso. Ma in certi posti la forza attrattiva sembra essere incastonata in modo particolare, proprio come se fosse una pietra preziosa in un gioiello. St. Anton am Arlberg trasmette questa sua magnifica caratteristica nei tanti paesaggi di vario tipo. Paludi, pascoli, laghi di montagna e una grandiosa diversità di specie: l’estate in montagna, nei suoi momenti migliori, dà un’idea della perfezione della natura.

Estate, bambini, montagna? Ma certo!

St. Anton am Arlberg apre la strada verso le vacanze in montagna da sogno, grazie, ad esempio, ai suoi 40 km di sentieri escursionistici nelle vicinanze della valle in cui è possibile portare il passeggino, oppure grazie alle gite in funivia nel bel mezzo del mondo di alta montagna. Il programma per famiglie di St. Anton am Arlberg e le carte speciali donano armonia in vacanza. Un piccolissimo assaggio delle tantissime attività che sono più smart di qualsiasi smartphone: costruzione delle zattere, tiro con l’arco, arrampicata, osservazione degli animali… o forse la più bella e interessante delle idee: accendere un fuoco con le proprie mani, come i primitivi.

Carta Estiva di St. Anton am Arlberg

Tutta la dimensione della varietà estiva delle possibilità offerte  da St. Anton è su una carta: gli ospiti ricevono questa “chiave” verso tante prestazioni gratuite già a partire dal primo pernottamento. E si può fare di più, di fatto tutto: con la carta premium St. Anton prenotabile per 3, 5 o 7 giorni.

La Carta Estiva Offre: 

Ferrovie Gratuite

una giornata di utilizzo gratuito di tutte le ferrovie di montagna in funzione. Quando e quanto si vuole.

Tutti In Piscina

Un ingresso nella piscina dell’Arlberg-well.com a St. Anton o nel centro benessere Arlberg Stanzertal a Pettneu è gratuito.

Camminare Lontano

Partecipazione a un’escursione guidata con una guida del posto esperta come da programma settimanale.

Relax Attivo

Un’attività a scelta: tour con e-bike guidato con bici in affitto e casco inclusi, tiro con l’arco e una lezione di yoga come da programma settimanale.

Drive, Chip, Putt

Un green fee per il campo da golf con 9 buche di St. Anton. Il percorso di montagna è una sfida alpina anche per golfisti esperti. Abilitazione necessaria.

Portare La Fiaccola

Partecipazione unica alla passeggiata delle fiaccole nella natura notturna di St. Anton.

Andare in Autobus

utilizzo illimitato di tutti gli autobus in funzione tra Landeck e St. Christoph am Arlberg.

Essere Bambini

Partecipazione al programma per bambini dal lunedì al venerdì.

Vivere Storie

Entrata al museo di St. Anton. Nel gioiello storico, nella villa Trier, la storia movimentata dal punto di vista sportivo e il presente del luogo diventano visibili e percettibili. È anche un luogo di incontri grazie a ristoranti e parchi per trascorrere il tempo libero.