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visitare il parco della majella

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Visitare il parco della Majella

In tutte le stagioni il parco offre ai suoi visitatori scenari sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è il periodi delle fioriture e, insieme all’autunno (quando le valli sono più fresche e l’aria tersa), il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L’estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri e i grandi trekking di più giorni. Il mese di Ottobre vi incanta con i mille colori delle faggete e conduce alle porte dell’inverno, quando i paesaggi coperti da un manto bianco sono tutti da scoprire con brevi passeggiate sulle ciaspole o con fantastiche discese con gli sci da alpinismo. I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi, specialmente quelli che si sviluppano in alta quota; qui bisogna fare molta attenzione sia alle condizioni climatiche, sia alle difficoltà di orientamento, in caso di nebbia o scarsa visibilità. Si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri del Parco e di affidarsi all’esperienza di personale qualificato dei Centri di Visita, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati. L’ingresso al parco è sempre libero e gratuito.

Come vestirsi, cosa portare

Qualunque sia il periodo che scegliete per visitare il Parco, vi consiglio un abbigliamento sportivo o, comunque, comodo e funzionale. Quindi via libera a pantaloni lunghi, scarponcini da trekking con suola in gomma e procurarsi la carta del Parco. Vi consiglio di portare con voi uno zaino con una borraccia e colazione oltre ad un minimo per il pronto soccorso.

Sentieri tematici

Il Parco Nazionale della Majella ha 3 grandi trekking da percorrere con più giorni di cammino: il sentiero del Parco, il sentiero dello Spirito e il sentiero della Libertà, oltre a un itinerario dedicato alle capanne in pietra a secco.

Sentieri Escursionistici

Oltre 120 sono i sentieri escursionistici nel territorio del Parco. Tutti individuati con segnavia bianco-rosso, dalle valli più in basso raggiungono le massime cime dei gruppi montuosi del Parco, con vari livelli di difficoltà.

Sentieri per Famiglia

Riservati alle famiglie, sono stati individuati oltre 30 semplici tracciati che per durata, ubicazione e accessibilità sono particolarmente adatti ai bambini e persone poco allenate. Spesso questi itinerari sono prossimi ad aree faunistiche, giardini botanici o altre strutture d’interesse a cui abbinare la visita.

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cantone di vaud in mountain bike

cantone di vaud

Nel Cantone di Vaud si pensa anche agli appassionati di mountain bike, con numerosi itinerari per il downhil, freeride, all mountain. A iniziare dal percorso circolare che si snoda lungo il corso del fiume Sarine nella valle del Pays-d’Enhaut: una trentina di chilometri tra asfalto e sentieri. Anzi, già prima della partenza c’è una deviazione per il Musée du Vieux Pays dEnhaut, dedicato alla delicata arte del ritaglio su carta. Espone veri merletti realizzati con le forbici, che da secoli ritraggono scene di vita alpestre. Sulle ruote si parte poi tra i boschi alla volta di Rossinière, caratteristico villaggio di baite di legno tra cui spicca il Grand Chalet, dimora del pittore Balthus. Si costeggia il Lac du Vernex, idilliaco laghetto creato dallo sbarramento del fiume Sarine, e il fondovalle, ritornando verso Château d’Oex. Dopo il villaggio di Gérignoz, ecco Rougemont, tra i boschi di abeti su cui svettano le imponenti pareti calcaree del Rubli. Il paese è la quintessenza del pittoresco, con chalet in legno adornati da cascate di fiori e decorati con incisioni e pitture. Gli appassionati di mountain bike trovano percorsi appassionanti anche nel paesaggio incantato della Vallée de Joux. Come il Grand Risound Bike, itinerario circolare di una trentina di chilometri, di cui 12 in single trail che parte da Le Sentier, tocca i borghi della valle e attraversa la foresta del Risoud, una delle più grandi d’Europa. Un tour particolare, immerso in una solitudine rara nel Vecchio Continente. Si pedala con leggeri saliscendi lungo le rive del lago verso La Rocheray e Esserts-deRive, per proseguire tra i pascoli fino a Le Lieu. Il percorso continua tra i boschi del crinale che sovrasta il lago per poi scendere a Les Charbonnières, culla del Vacherin Mont d’Or. Il formaggio, prodotto esclusivamente in estate a un ottimo Gruvyère, da gustare nella tappa successiva. Non appena si inizia la la salita in direzione Petit Risoud, ecco la zona selvaggia attraversata solo dal sentiero forestale. Si pedala lungo il confine con la Francia su un appassionante single trail, superando numerose piccole capanne in legno. Intorno si stende la foresta di Risoud, popolata da un’infinità di abeti rossi, tra cui i rari alberi di risonanza ricercati dai liutai di tutto il mondo. Si ritorna alla civiltà dopo le capanne Marocaine e Turque, per arrivare di nuovo al villaggio di Le Sentier. Dopo lo sport, il gusto: con il lavarello, l’altra specialità della valle. Anche nella Regione del lago di Ginevra spopolano le e-bike. Piacevoli sulle ciclabili, perché rendono agevoli anche gli spostamenti più lunghi, le biciclette elettriche conoscono un autentico boom nella versione da montagna, grazie all’aiutino che rende accessibili escursioni prima possibili solo ai più esperti e allenati. Come l’Alpes de la Région du Léman Bike, itinerario di 105 km in due tappe che si snoda sulle Alpi del cantone. Con 3.400 metri in salita e altrettanti in discesa, è un percorso arduo, ricompensato però da una natura incontaminata fatta di pascoli alti, boschi solitari, ghiacciai imponenti e laghi cristallini. Si parte dal villaggio vitivolo di Aigle, sede dell’Associazione Internazionale del Ciclismo, per salire nel bosco verso Panex, Leysin, Col des Mosses. La tappa termina a Les Diablerets, ai piedi dell’omonimo massiccio e del ghiacciaio. Lungo un sentiero variegato e panoramico si giunge al Lac del Chavonnes, lago montano color blu scuro, e poi al la Noir e al Lac de Brataye. Sono i tre laghi del Col de Bretaye, sopra Villars, il punto più alto del percorso (1.805 metri), da cui si scende rapidamente nella valle del Rodano.

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Rosentische strasse

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In Baviera, da Füssen a Würzburg, sulla Romantische Strasse, la strada più visitata del mondo. Per vedere castelli, città gotiche, foreste da leggenda. Neuschwanstein è tra i castelli più famosi al mondo. Il suo nome può essere tradotto il La Rocca del Cigno: lo commissionò il Ludwig II re di Baviera, conosciuto anche come il “Re delle Favole”, che lo pagò di tasca propria e ne seguì minuziosamente la costruzione fino al compimento, nel 1882. Nel 2013, dopo un restauro di 13 anni, il Neuschwanstein fu riportato al suo inebriante splendore iniziale e, ora. lo ritroviamo tra le visite imprescindibili della Romantische Strasse (o strada romantica): uno dei percorsi turistici più importanti della Germania e tra i più visitati al mondo con 15.000 presenze giornaliere. Partendo dalle Alpi, passa l’Alta Baviera e la Svevia, percorrendo la Franconia occidentale, fino al Meno. Da sud a nord, questi 410 km squadernano scenari ammalianti in continua variazione, dalle vette alpine alla pianura, attraverso le verdi valli bavaresi, costeggiando fiumi, laghi cristallini, castelli fiabeschi, città medievali ricche di tradizioni e di storia. Una cillana di luoghi che hanno i nomi di Füssen, con i manieri di Ludvig II: il Wieskirsche, quello di Linderhof e l’herrenchiemsee (la versailles Bavarese), oltre il già citato, Neuschwanstein, e l’Hohenschwangau dove il re è cresciuto; e di Landsberg Am Lech, Augusta, Rothenburg, Würzburg… Un tragitto da poter percorrere in auto, in moto, ma anche in bici, su apposite piste ciclabili, o a piedi, su itinerari per il trekking. Richiederebbe almeno una settimana, ma, per ottimizzare tempo e costi, c’è anche un tour organizzato con il bus: un all inclusive che considera le tappe principali, con pernottamento e i vari biglietti d’ingresso.

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Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano

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È bello andare per antichi borghi di pace nei weekend e Cagli fa proprio al caso vostro! Cagli, nel cuore dell’appennino marchigiano, a mezz’ora d’auto da Urbino e da Gubbio. Ci si arriva passando dal teatro comunale, una sontuosa location del 1800 che sa farsi da set per shooting di moda e che nel corso dell’anno ospita la bella iniziativa “Asilo per lo spettacolo”. Ed ecco il motivo n°1 per trascorrere un weekend a Cagli: assistere a una rappresentazione che rende il pubblico locale partecipe per davvero. La programmazione spazia dalla tradizione della contemporaneità. Tenete d’occhio il cartellone della stagione 17/18 su http://www.teatrodicagli.it

Eccovi di seguito i 9 tesori di Cagli, eletto il borgo più glam!

I gioielli del passato

Dalla Chiesa di San Domenico, con splendidi affreschi di Giovanni Santi, al Torrione del 1400. All’interno di ciò che resta dell’antica fortezza, oggi ha trovato posto il centro di scultura contemporanea. Valgono il weekend a Cagli anche l’imponente Ponte Mallio di epoca romana e il Palazzo Pubblico del Duecento, la cui sala del camino lascia senza fiato.

Gli sport del vento, in tutte le stagioni

Circondata dai Monti Cantria, Nerone e Petrano, il borgo è una vera palestra naturale, in cui praticare trekking, arrampicata, sci di fondo, mountain biking. Soprattutto: Kite Landsurfing e Kite buggying. Se non temete il freddo, concedetevi qualche momento di nuoto libero nelle gole del fiume Burano, a nord.

Il vino very local

Benvenuti nel regno del Bianchello del Metauro DOC: colore giallo paglierino, odore che ricorda la frutta fresca, sapore secco e gradevole. Ottimo con i pesci più dolci, crudi o in delicate cotture marinare.

Il cibo a misura di foodporn 

Non mancano gioie come: i passatelli asciutti o in brodo, i vincigrassi, i maltagliati con la polenta. Poi, le carni degli animali allevati nelle valli marchigiane, il baccalà e il merluzzo dell’adriaticoContinue reading “Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano”

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staycation la vacanza a km 0

vacanze sostenibili

Si chiama “staycation” ed è il nuovo modo che dilaga  di fare vacanza. Arriva dall’America, complici le ferie sempre più brevi e la necessità di svagarsi spendendo il meno possibile, e la parola d’ordine di tutto ciò è sostenibilità. Non serve allontanarsi troppo da casa per andare in “staycation“, tra natura e buon cibo.L’importante è essere liberi dallo stress dell’organizzazione e degli spostamenti e sfruttare appieno i pochi giorni a disposizione. mi raccomando sfruttate a pieno i posti tranquilli delle nostre campagne, montagne e boschi andando anche in cascine e fattorie.

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forni di sopra

friuli venezia giulia

Forni di Sopra è un comune della Carnia (Friuli Venezia Giulia), in provincia di Udine. È adagiato in una conca ampia e soleggiata nella valle del Tagliamento. Le tre frazioni che lo compongono sono: Vico, Cella e Andrazza. Forni di Sopra è un pittoresco borgo turistico montano, situato in un’amena conca, solcata dal fiume Tagliamento e protetta dai dolci declivi delle alpi carniche e dalle strapiombanti, impervie guglie delle dolomiti orientali. Il fascino alpino, la tipicità e la scelta di promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente hanno contribuito al conferimento dell’ambito titolo di “perla delle alpi” ed entrare a far parte dell’associazione alpine pearls, e proporsi, assieme ad altre località alpine, come modello per un turismo eco-compatibile, di qualità, con offerte turistiche innovative all’insegna della mobilità dolce e della tutela del clima. Il paese è a misura di famiglia e la sua posizione favorevole consente di raggiungere in pochi minuti in mobilità dolce i più importanti punti d’interesse turistico, senza doversi spostare in macchina. È adattissimo sia per riposarsi che per svagarsi praticando le diverse attività all’aria aperta. Molto consigliato per famiglie con bimbi piccoli, che qui troveranno varie occasioni di gioco e divertimento. Il territorio si estende da 900 metri, quota del centro abitato ai quasi 2600 metri della cima dolomitica più alta ed è inserito nel Parco naturale delle dolomiti friulane, una silenziosa riserva naturale ancora integra e selvaggia, meta privilegiata di alpinisti, escursionisti o semplici amici della natura. Qui è possibile vivere momenti indimenticabili tra i protagonisti di questa emozionante oasi di serenità: aquile, marmotte, caprioli, camosci, cervi, stambecchi, galli cedroni e galli forcelli. Il patrimonio floristico incanta per la spettacolare varietà di colori e profumi e comprende sia specie tipiche della fascia temperata, sia endemiche della zona alpina. L’utilizzo culinario delle molteplici piante spontanee è valorizzato nella cucina locale e presentato nella consueta festa delle erbe di primavera che si tiene a giugno. I numerosi sentieri si snodano tra boschi rigogliosi e vaste radure e possono essere percorsi in ogni stagione, a piedi, in mountain bike o a cavallo. L’offerta spazia dalle riposanti passeggiate di fondovalle a quelle più panoramiche e impegnative in quota. Ci si può anche avvalere delle guide del territorio del parco per interessanti uscite naturalistiche, botaniche, micologiche o con asinelli. Chi vuole raggiungere senza sforzo le quote più alte può servirsi delle seggiovie Vamost, che conducono a 1700m, dove si apre l’omonimo alpeggio, ottimo punto panoramico e di partenza per il suggestivo “giro delle malghe“. Numerosa e varia è l’opportunità di svago e divertimento a Forni di Sopra, oltre all’escursionismo i graditi ospiti possono scegliere tra: alpinismo, arrampicata e vie ferrate, adventure climb varmost, nordic walking, volo libero, mountain bike, pesca, pattinaggio, pista ciclabile per ski-roll e rollerblade.

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scoprire le perle delle alpi

lombardia

Cogne

la porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso. Perla a 1534 m di quota, ti accoglie con la bellezza infinita dei suoi paesaggi alpini, primo fra tutti il Prato di Sant’Orso. Un mix irresistibile tra offerte sportive ecocompatibili, specialità regionali, tradizioni e natura ancora intatta fa di Cogne un luogo ideale per vacanze destinate a rimanere nel cuore. Con i suoi 80 km di piste, Cogne è la meta perfetta per gli amanti dello sci nordico. In inverno, oltre a 150 cascate di ghiaccio, ti aspettano numerosi percorsi per il tour con le ciaspole e un comprensorio per lo sci alpino particolarmente adatto alle famiglie. Trekking, alpinismo e MTB sono le offerte di punta per la stagione estiva. Numerosissime e-bike, servizi navetta, passeggiate accessibili anche con i passeggini garantiscono le condizioni ideali per una vacanza senza auto.

Chamois La Magdeleine

Montagne da vivere, con vista sul Cervino. 200 abitanti popolano queste due piccole località ai piedi del Cervino. Chamois è l’unico Comune italiano totalmente car-free, raggiungibile solo a piedi o con la funivia. In estate, oltre a escursioni trekking e MTB per tutti i gusti, puoi vivere l’emozione di un battesimo del volo in parapendio. In inverno ti aspettano piste da sci soleggiate un paradiso per famiglie e freerider e stupendi percorsi per le ciaspole e per gli amanti dello sci di fondo. Al Trekking&Dog Bike Park La Magdeleine potrai inoltre cimentarti in divertentissimi sport meno comuni, come fat-bike, dogcross, sleddog, skijoring e pulkadog. In estate, il percorso ciclopedonale che collega i due Comuni è percorribile con le biciclette a pedalata assistita che si possono noleggiare in entrambe le località.

Valdidentro

natura e divertimento in Valtellina. Nel cuore dell’alta Valtellina, immersa nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, la Valdidentro è la meta ideale per una fuga dal caos cittadino. Grazie ai suoi centri termali, i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi, conosciuti già in epoca romana per le proprietà benefiche, la vacanza sarà all’insegna del benessere e del relax. Sia in estate che in inverno, la Valdidentro saprà incantare gli amanti della montagna con le sue offerte adatte a tutta la famiglia. Non lasciatevi poi sfuggire le eccellenze della gastronomia locale, che sapranno appagare anche i palati più esigenti.

Forni di Sopra

Una perla tra le Alpi e le Dolomiti della Carnia. Patrimonio Naturale UNESCO, Forni è circondata da bellissimi boschi e prati fioriti: siamo in un vero e proprio paradiso geologico, ambientale e naturalistico, dove si respira l’aria fresca di alta montagna. Alpinismo, trekking e MTB sono solo alcuni degli sport che ti aspettano nella stagione estiva, mentre in inverno le piste da fondo e da discesa preparate alla perfezione attendono tutti gli amanti degli sport invernali. Moderne infrastrutture sportive, il nuovo centro wellness e i deliziosi prodotti e piatti tipici completano l’offerta di questa perla, dove tutte le mete che desideri sono comodamente raggiungibili senza dover usare l’automobile.

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Bormio tutto l’anno

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Terme e benessere

Un tuffo nelle acque millenarie di Bormio per una vacanza a tutto relax! Lasciarsi coccolare dalle fonti e dalle loro proprietà curative, già conosciuto ai tempi dei romani e apprezzate anche da Leonardo da Vinci, è l’ideale dopo una giornata all’aria aperta. Tre centri termali per ogni esigenza: Bormio Terme, per tutta la famiglia; QC terme Bagni Vecchi per un tuffo nella storia e QC Terme Bagni Nuovi per immergersi nell’atmosfera liberty ottocentesca.

Enogastronomia

Una cucina semplice, dal gusto delicato, ispirata ai profumi della montagna. La terra fornisce gli ingredienti principali che, amalgamandosi, erano i piatti della tradizione: i pinzocheri, gli sciate e i malfatti, senza dimenticare la bresaola e la slinziga, la polenta taragna e la cacciagione, i formaggi, la bisciöla e il miele. Tutte pietanze che si sposano a meraviglia con i vini della valtellina e con gli amari locali, su tutti Braulio e Taneda.

Tradizioni

La storia secolare di Bormio e dei paesi limitrofi si riflette e si conserva nelle numerose tradizioni popolari, ponte tra passato e futuro. I pasquali, il carnevàl di mat, l’è fora geneiron, gabinetto e il palio delle contrade sono alcune delle manifestazioni che affondano le proprie radici nella cultura contadina e montana e conservano il folklore che, da sempre, le contraddistingue, diventando occasione di incontro sia per i locali che per i turisti.

Cultura

Il Bormiese, con la sua storia millenaria, vanta un ricco patrimonio culturale. Ne sono prova i palazzi, le torri, le antiche case contadine, le chiese e le fortificazioni. Numerosi e interessanti i musei, anche quelli all’aria aperta con i testi della Grande Guerra. Vivace il programma delle attività, sia per gli adulti che per i bambini, grazie all’organizzazione di concerti, spettacoli, conferenze, mostre, sagre e laboratori per tutti i gusti.

Natura

Un territorio immerso nella natura incontaminata del Parco dello Stelvio, uno dei più estesi dell’intero arco alpino. Per tutta la famiglia, oltre 600 km di sentieri da percorrere a piedi o in MTB, tra boschi incantati, pascoli, ghiacciai e laghetti alpini, magari avvistando cervi, marmotte, stambecchi, aquile e gli altri animali che vivono nell’area protetta. Un contatto profondo e diretto con la natura, per provare emozioni uniche e speciali.

Dintorni

Da Bormio è possibile raggiungere diverse località sia in Valtellina che nelle regioni limitrofe. Da provare il trenino rosso del bernina, patrimonio UNESCO che da Tirano raggiunge St.Moritz. A 40 km si trova Livigno, famosa meta turistica invernale ed estiva in zona franca; a Grosio, molto particolare il Parco delle Incisioni Rupestri e, scendendo lungo la media-bassa Valtellina, meritano una visita le numerose case vinicole e la spettacolare Via dei Terrazzamenti.

 

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Bormio e le sue valli

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Bormio e le sue valli sono un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, della cultura, del relax e del benessere. Per lo sci, oltre 180 km di piste di discesa e di fondo, non solo in inverno; i mitici passi dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo per gli amanti delle due ruote; le acque termali; il Parco Nazionale dello Stelvio e molto altro.

Bormio

Nel cuore dell’alta valtellina, un piccolo gioiello artistico e culturale con una storia millenaria. Infinite le possibilità per gli sportivi, 365 giorni all’anno: sci (anche d’estate allo Stelvio), ciclismo, trekking e molto altro, sempre a contatto con la natura del Parco Nazionale dello Stelvio. Per gli amanti del relax e del benessere, un’oasi di piacere nelle acque termali naturali. Un’offerta a 360 gradi: questa è Bormio, la magnifica terra.

Valdidentro

Situata tra Bormio e Livigno è la meta ideale per chi ama le attività all’aria aperta. In estate, numerosi sono i sentieri di trekking e mountain bike che si snodano tra la Val Viola, la Val Lia e la Valle di S.Giacomo, dove si trovano anche le imponenti dighe di Cancano. In inverno da provare, oltre allo sci alpino, il biathlon, la pista di fondo e lo sleddon. Da non perdere gli storici centri termali dei Bagni Nuovi e Bagni Vecchi.

Valdisotto

Valli, laghetti, torrenti e sorgenti d’acqua creano uno scenario sorprendente e tutto da scoprire: imperdibile, ad esempio, la Riserva naturale del Paluaccio, vicino al Forte Venini, fortezza militare degli inizi del’900. In inverno invece, si può provare lo sci sul monte Vallecetta e nella ski area di Oga/S.Colombano. In questo territorio incontaminato sgorga una delle acque più rinomate d’Italia.

Valfurva

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Valfurva offre tantissime opportunità per gli amanti della natura: escursioni, a piedi o in MTB, in valli incantevoli come la Val Zebrù e la Val Cedec, fino al Ghiacciaio dei Forni. Per i ciclisti, invece, basta un nome: Gavia. Durante l’inverno lo sci, di discesa (con la pista Deborah Compagnoni) o di fondo, è l’attività principale, senza dimenticare i percorsi di sci alpinismo e quelli da percorrere con le ciaspole.

consigli di salute

come limitare l’inalazione di inquinanti

smog

Difendersi dallo smog è molto difficile a meno che non si abiti in paesi o quartieri immersi nel verde e poco trafficati. Per chi invece deve convivere con lo smog in una grande città, può essere utile adottare buone abitudini per limitare il più possibile l’inalazione di inquinanti.

Gite fuori porta

Per scongiurare disturbi a carico del sistema respiratorio i polmoni hanno bisogno di riossigenarsi e inalare aria il più possibile pulita. Per questo è importante trascorrere il tempo libero in ambienti non inquinati, come grandi parchi cittadini, oppure regalarsi una gita fuori porta in qualche località di campagna o di montagna. Durante queste occasioni è importante fare esercizi di inspirazione ed aspirazione profonda, per stimolare al massimo l’apertura dei bronchi e dei polmoni.

Mascherine

Anche se non sono ancora molto diffuse in Italia, le mascherine antismog rappresentano un ottimo strumento per evitare di respirare i veleni emessi dai gas di scarico. Da non confondere con i modelli di carta usati dai medici, si tratta di mascherine con valvola contenenti carboni attivi capaci di filtrare l’aria bloccando il passaggio persino di polveri sottili come il Pm 10. Molto utili per le persone costrette a camminare lungo strade molto trafficate, per i ciclisti o motociclisti.

Non stare in casa

Per difendersi dallo smog non serve chiudersi in casa: l’aria presente fra le mura domestiche è la stessa che c’è all’esterno, sia perché raccoglie le sostanze inquinanti dalle finestre. Meglio allora trascorre più tempo possibile all’aria aperta, scegliendo zone alberate e più ossigenate. Durante le giornate piovose o nevose, oppure con ventilazione molto accentuata il consiglio è creare gli ambienti domestici perché con tali condizioni meteorologiche il tasso di inquinanti presenti negli ambienti esterni cala considerevolmente, così anche quella presente negli ambienti interni tende a ridursi.

Non fumare

Il fumo di sigaretta è uno degli “inquinanti” più nocivi per la salute. Ogni sigaretta, infatti, comporta l’assunzione di 1,4 mcc di cadmio, un metallo pesante che può causare danni al sistema circolatorio e respiratorio, ma anche catrame e monossido di carbonio. Prima di preoccuparsi dell’inalazione dei veleni presenti nell’atmosfera, i fumatori dovrebbero quindi eliminare la fonte di maggior danno per i propri polmoni, per dimezzare il carico di sostanze tossiche in circolo nel proprio organico.