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le strade più belle d’Europa

Vi parlo delle strade più belle d’Europa. 7 itinerari che colpiscono il cuore.

ITINERARIO MARGHERITA (DANIMARCA)

Bianche scogliere a picco sul Mar Baltico, stradine in fiore e castelli rinascimentali, come Egeskov e Kronborg. Tragitto di 3.400 km che attraversa quasi tutto il paese e include 200 attrazioni turistiche.

WILD ATLANTIC WAY (IRLANDA)

Una strada costiera di 2.500 km, dal capo di Malin Head nel Donegal, fino alla vivace città di Cork, passando per Galway. Incontrerete promontori rocciosi, silenzio e onde da surf, le isolate baie di Keem Strand, le famose Cliffs of Moher, le grandi penisole del sud-ovest e la costa degli antichi villaggi vichinghi.

ESTORIL OCEAN ROAD (PORTOGALLO)

Borghi, foreste e spiagge scorrono lungo la strada che in poco più di 70 km porta da Estoril a Cascais, affascinante mix di rocce scolpite dal vento, antichi palazzi nobiliari e pescherecci, e poi nell’entroterra fino alla bellissima Sintra.

SOUTH WEST COAST (SCOZIA)

Rosse palafitte tra gli scogli del Mare del Nord, fitte foreste di pini, calette bianche come il borotalco, strade deserte: lunga 80 km parte da Helsingborg e arriva a Halmstad.

ROUTE N.1 (ISLANDA)

Dalle cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss alla maestosa silhouette del vulcano Hekla, fino alla laguna glaciale di Jokulsarlon, dove le foche prendono il sole sugli iceberg: circuito da 1.339 km.

STRADA ROMANTICA (GERMANIA)

Osservando il castello di Neuschwanstein, sul ciglio di una gola tra foreste e montagne, si intuisce perché questo tratto di Baviera si chiami romantica. La strada, circa 400 km, collega Fussen, la città dei violini, a Wurzburg, con la sua bellissima Residenza barocca.

ITINERARIO DEI BULBI (OLANDA)

Dal finestrino dell’auto sembrano sgargianti creazioni all’insegna della street art, invece sono i campi del Noordoostpolder, dipinti da milioni di tulipani in fiore da marzo a maggio. Lungo i circa 100 km di strada c’è anche il giardino di “Tulpenpluktuin”, a Marknesse, l’unico dove  è possibile raccoglierli per farsi da soli un bouquet.

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Rosentische strasse

germania

In Baviera, da Füssen a Würzburg, sulla Romantische Strasse, la strada più visitata del mondo. Per vedere castelli, città gotiche, foreste da leggenda. Neuschwanstein è tra i castelli più famosi al mondo. Il suo nome può essere tradotto il La Rocca del Cigno: lo commissionò il Ludwig II re di Baviera, conosciuto anche come il “Re delle Favole”, che lo pagò di tasca propria e ne seguì minuziosamente la costruzione fino al compimento, nel 1882. Nel 2013, dopo un restauro di 13 anni, il Neuschwanstein fu riportato al suo inebriante splendore iniziale e, ora. lo ritroviamo tra le visite imprescindibili della Romantische Strasse (o strada romantica): uno dei percorsi turistici più importanti della Germania e tra i più visitati al mondo con 15.000 presenze giornaliere. Partendo dalle Alpi, passa l’Alta Baviera e la Svevia, percorrendo la Franconia occidentale, fino al Meno. Da sud a nord, questi 410 km squadernano scenari ammalianti in continua variazione, dalle vette alpine alla pianura, attraverso le verdi valli bavaresi, costeggiando fiumi, laghi cristallini, castelli fiabeschi, città medievali ricche di tradizioni e di storia. Una cillana di luoghi che hanno i nomi di Füssen, con i manieri di Ludvig II: il Wieskirsche, quello di Linderhof e l’herrenchiemsee (la versailles Bavarese), oltre il già citato, Neuschwanstein, e l’Hohenschwangau dove il re è cresciuto; e di Landsberg Am Lech, Augusta, Rothenburg, Würzburg… Un tragitto da poter percorrere in auto, in moto, ma anche in bici, su apposite piste ciclabili, o a piedi, su itinerari per il trekking. Richiederebbe almeno una settimana, ma, per ottimizzare tempo e costi, c’è anche un tour organizzato con il bus: un all inclusive che considera le tappe principali, con pernottamento e i vari biglietti d’ingresso.

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dresda gioiello della sassonia

sassonia

Adagiata sulle rive del fiume Elba, Dresda è una città dalle molte sorprese. Vanta bellissime chiese e monumenti barocchi, festival musicali e una piccola versailles

Dresda capitale della Sassonia, è un vanto tedesco, un gioiellino costruito sulle rive del fiume Elba, e non a caso è stata ribattezzata “la Firenze dell’Elba“. La cittadina, è un importante centro economico e militare. Oggi questa cittadina, che fino al 1989 faceva parte della DDR, vive un momento di grande popolarità e, nonostante la sua posizione nel cuore dell’Europa orientale, è stata più volte associata all’Italia: nell’800 il poeta Heinrich von Kleist definiva il cielo blu sopra Dresda “italico”, e una delle sue vedute più celebri è stata dipinta nel 1748 dal Canaletto. In generale, è una meta ideale per un weekend lungo: quasi tutti i monumenti più belli si trovano nell’Alstadt, il centro storico, e sono raggiungibili a piedi. Inoltre, questo 2017 è stato un anno ricco di novità che hanno reso la meta ancora più appetibile: ha infatti riaperto il Kulturplast, sede della Filarmonica di Dresda e dell’ensemble cabarettistico Herkuleskuele, che nel maggio del 2018 ospiterà il prestigioso Dresden Music Festival per i suoi 40 anni. Poi, è ora visitabile una nuova ala del castello di Dresda dedicata a esposizioni sul Rinascimento di Sassonia, e negli spettacolari giardini dello Zwinger sono stati piantati ottanta aranci così come volle anche Augusto, principe elettore di Sassonia, nel’700.

Iniziamo la passeggiata proprio dallo Zwinger, un imponente complesso architettonico in stile barocco con al centro giardini ispirati a quelli di Versailles, e punteggiati da sculture, fontane e piscine. Da li, in 5 minuti di passeggiata si arriva al Furstenzug, un curioso fregio lungo ben 102 metri sulla Augustussstrasse. Si tratta di un bellissimo mosaico composto da 24.600 piastrelle di porcellana di Meissen, e realizzato per illustrare la processione dei sovrani, principi elettori e duchi di Sassonia in occasione degli 800 anni di dinastia regnante. A breve distanza dal Furstenzug, ci sono le due chiese più famose di Dresda: la Frauenkirche, la Chiesa luterana di Nostra Signora, e la Hofkirche, considerata il principale luogo di culto cattolico.

In zona ci sono anche il Semperoper, il Teatro dell’Opera in stile neorinascimentale, la Brühlsche Terrasse sul fiume Elba, e diverse pinacoteche tra cui la Galleria dei Maestri Antichi, che vanta una delle più grandi collezioni d’Europa, inclusi molti capolavori italiani. Ma Dresda è anche il luogo ideale per bighellonare, e perdersi tra golose pasticcerie, locali con musica dal vivo tipo l’Ost-Pol, o i mercatini. Ci sono lo Striezelmarkt, allestito nel periodo natalizio, uno dei più antichi del mondo, e l’Elbeflohmarkt, da visitare tutti i sabati mattina, dove scovare antiquariato, abiti vintage o memorabilia dell’ex DDR.

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Berlino e le sue bellezze

capitale della germania

La capitale tedesca non si ferma mai. Se avete voglia di un soggiorno fuori dagli schemi, troverete pane per i vostri denti tra club esclusivi, profumi su misura e mercati bohèmien. Effervescente Berlino nove volte Parigi, la capitale tedesca è sempre in fermento: una metropoli multiculturale e multietnica, vivace, giovane, dove ogni quartiere esprime la propria cultura e il proprio stile. Meta d’arte contemporanea, architettura, cultura frenetica vita notturna, è piena di posti da scoprire e di cose da fare, anche solo per un long weekend. Oltre alle classiche tappe suggerite dalle guide, ecco i miei consigli per assaporare gli aspetti più particolari di questa inesauribile meta e rendere il soggiorno fuori dagli schemi. Perché qualsiasi cosa si faccia, berlino si fa amare da tutti.

Dove dormire

Das Stue: Design hotel a 5 stelle, ricavato dall’ex ambasciata danese di cui conserva ancora la facciata neoclassica, è situata al centro del giardino zoologico e dalle sue vetrate si possono osservare orsi, zebre e giraffe. Ha spa e ristorante all’interno. Ogni venerdì musica dal vivo con artisti emergenti;

Mangiare

Gipsy restaurant: Si trova al primo piano della Clarchen’s Ballhaus, una sala da ballo dei primi del novecento dal gusto rétro e bohémien, dove ogni sera si balla musica diversa, dallo swing alla milonga. Si mangia cucina tipica berlinese. Molto particolare;

Tausend: Degno della tradizione dei vecchi Speakeasy, per entrare bisogna bussare e superare la selezione. L’ingresso è praticamente invisibile, sotto un ponte ferroviario, proprio per garantire l’anonimato. Molto cool, si può passare qui l’intera serata: dall’aperitivo alla disco dance. Cucina di livello, etnica. Meglio prenotare;

Souvenir

Berliner Luft: La chiamano aria berlinese, ma in realtà è un liquore alla menta piperita, tipico della città. Lo trovate in molti negozi e anche al duty free degli aeroporti;

Frau Tonis Parfum: Produce fragranze molto particolari in modo assolutamente artigianale. Si può fare anche il test per avere un profumo assolutamente “su misura”;

Hut up: È il feltro materiale per eccellenza trattato da questa boutique di design per produrre accessori must have. Si può acquistare un cappello (è quasi un obbligo tornando da qui), oppure uno dei meravigliosi e giocosi pupazzi animali;

Luoghi d’atmosfera

Berliner Fernsehturm: salire sulla torre della tv ad Alexanderplatz per godere di un panorama mozzafiato a 360°. Il biglietto è un po’ costoso, ma ne vale la pena. Si può anche mangiare nel ristorante gourmand Sphere. Aperto dalle 9 alle 24;

Wochenmarkt Kollwitzplatz: Al sabato i berlinesi vengono a fare la spesa in questo mercato nel quartiere di Prenzlauer Berg. Si trova frutta e verdura assolutamente bio, fiori e street food di origine turca. Fateci un salto anche solo per pranzare;

Lunchkonzerte Berliner Philharmonie: Ogni martedì, da settembre a giugno, l’Orchestra filarmonica tiene dei piccoli concerti di 40-50 minuti a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. A disposizione un ricco buffet a pagamento, non obbligatorio. Il programma è vario e viene deciso di volta in volta: si passa dal barocco al classico, al contemporaneo;

Schlossplatzbrauerei köpenick: Il più piccolo birrificio della città è nella zona pedonale dell’Alfstadt. L’impianto a sei spine offre, oltre alle classiche chiara e scura, alcune birre più sperimentali come la Babilonese e la Köpenicker Moli, prodotta seguendo una ricetta del principe Guglielmo I, re di Prussia.