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kunfunadhoo Maldive (atollo di Baa)

paradiso

Tutte le Maldive sono la raffigurazione del paradiso, ma quest’isola riempie gli occhi e sazia l’anima di bellezza e amore per la natura.

Immersa in una giungla rigogliosa, a mezz’ora di idrovolante dalla captale, Soneva Fushi è un angolo del mondo privato, dove la sabbia bianca e la laguna incontaminata incastonano in un resort di super lusso: 42 ville magnifiche, tra tendaggi naturali e palafitte, appartamenti dotati di grandi spazi, sale da bagno, zone relax, patii e grandi piscine private intorno alle quali si aprono palestra, bagno turco, sauna, salotti, studi, living e cucina con cantina climatizzata per vini e champagne. la barriera corallina è riserva Unesco, un tripudio di meraviglie, con le tartarughe che nuotano e i delfini che danzano al tramonto, davanti al bar con grandi letti di rete sospesi sul mare o nella laguna dove si allunga Out of The Blue, uno dei magici ristoranti del resort, insieme al Fresh in the Garden. Chef stellati anche nel buffet sulla spiaggia o nei picnic in giornata sull’isola deserta vicina.

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percorsi speleo avventura alle grotte di frasassi

san vittore terme

Grotte di Frasassi

Percorsi Speleo-Avventura

Questo meraviglioso complesso, è uno dei percorsi sotterranei più belli del mondo, ed è visitabile anche attraverso 2 percorsi speleo-avventura di diversa difficoltà: tutti i sabati, domeniche e festivi tutti i visitatori, con tuta, casco e stivali e accompagnati da 2 guide speleo specializzate, possono visitare la grotta in zone sprovviste di camminamenti e di luci artificiali, addentrandosi tra cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del turista “normale”. I 2 percorsi attraversano due zone diverse della grotta; sono accessibili a tutti coloro che abbiano una condizione normale; sono invece sconsigliate alle persone in forte sovrappeso, che soffrono di cardiopatia, claustrofobia e alle persone con difficoltà motorie. L’argilla e l’umidità della grotta rendono i percorsi abbastanza scivolosi. Tutte le attrezzature necessarie vi sono fornite direttamente sul posto e sono comprese nel costo del percorso.

Percorso speleo-avventura azzurro

Adatto a tutte le famiglie con bambini che hanno un età superiore ai 12 anni, ci sono poche difficoltà da affrontare, questo è il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il “fuori percorso” inizia dalla sala dell’Infinito, ultima del percorso turistico, e prosegue per la strettoia della Cannella, per arrivare, dopo una lunga galleria, alla sala Finlandia. Tutto il percorso si svolge in totale sicurezza, con l’accompagnamento di guide speleo specializzate. La durata è di 2 ore è ha un costo di 40,00 euro

Percorso speleo-avventura rosso

Il percorso rosso è più impegnativo di quello azzurro visto che ci sono varie strettoie e cunicoli bassi, per questo motivo è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia e alle persone in sovrappeso. Si inizia fiancheggiando il “Pozzo Falconara” per poi attraversare carponi i “Cunicoli Bassi”. Subito dopo l’attraversamento a contrasto di un laghetto denominato il “Bidet” si prosegue attraversando la “Condotta dei Fabrianesi” e la “Sala Gentile da Fabriano”. Il giro si conclude incuneandosi nel “Buco Patrizio”, l’ultima strettoia di questo avvincente tour speleologico. Corde e appigli artificiali, insieme a guide esperte, garantiscono la sicurezza del visitatore. La durata è di circa 3 ore ed ha un costo di 50,00 euro.

Info

Attrezzatura fornita: casco, tuta, stivali, copricapo igienico.

Cosa portare: tuta da ginnastica, calzettoni di spugna, guanti in gomma, cambio indumenti intimi, occorrente per doccia e asciugacapelli.

Limiti di età: 12 anni compiuti.

È possibile portare una piccola macchina fotografica per fare qualche foto.

Organizzazione: per i percorsi speleo-avventura è necessaria la prenotazione, da effettuare con almeno 3 giorni di anticipo. Gli orari di ingresso generalmente sono due: alle 9:30 o, più frequentemente, alle 15.00.

Importante: il giorno della visita dovete trovarvi presso la biglietteria un’ora prima dell’orario di ingresso prenotato.

Per prenotare o richiedere informazioni chiamare il seguente numero: 073290090

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viaggio di relax a Phu Quoc (Vietnam)

Phu Quoc è la maggiore isola del Vietnam; lunga circa 50 km e larga circa 25 km, fa parte di un arcipelago di 22 isole nel Golfo del Siam. La percorre una catena montuosa chiamata dei “99 monti”. Si trova, a poche miglia dalla Cambogia e a 50 km dalle coste vietnamite. Ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e 2 città importanti: Duong Dong al centro della costa ovest, e An Thoi a sud, entrambi porti di pesca. Le acque cristalline e i grandi spazi verdi, protetti da un Parco nazionale che copre larga parte dell’isola, ne fanno una meta “caraibica” con un mix di sfumature e di colori solo di recente scoperti dai viaggiatori occidentali.

Ultimamente il Vietnam ha deciso di puntare tanto sul turismo, lo si nota specialmente a Phu Quoc, l’isola che punta a diventare la nuova Phuket. Oltre alla bellezza, le sue spiagge bianche e l’acqua cristallina che sono anche una condizione che attira turisti e famiglie, in cui non c’e movida e giovanilismi rumorosi. Ciò non vuol dire che per le strade non circolino enormi serpentoni di chiassosi motorini e che non si stiano aprendo locali alla moda, Hotel delle migliori catene, un parco acquatico, ristoranti e divertimenti vari. Proteggendo, pur con alterna fortuna, la fauna e la flora una parte consistente di Phu Quoc dal 2001 è parco naturale e valorizzando i numerosi templi degni di nota e le attività tradizionali del luogo come la pesca e la produzione di salsa di pesce e di pepe nero. L’arcipelago di Phu Quoc conta 22 isole, molte delle quali protette e molte raggiungibili con gite in giornata. Veri e propri atolli che nulla hanno da invidiare a quelli maldiviani. Come Fingernail Island dove si giunge, dopo una breve gita in barca, partendo dal porto di An Thoi, la seconda città dell’isola (la prima è Duong Dong). C’è poi la possibilità di lanciarsi in immersioni subacque tra le più selvagge della zona e in fondali ricchissimi, o di inoltrarsi nella giungla, a caccia, rigogliosamente fotografica, delle numerose specie endemiche tra cui spiccano il gibbone del berretto e il grande calao indiano. Davvero una terra dall’esotismo  malioso e ancora con un che di mistero.

Da Non Perdere

Le spiagge di Vung Bau Beach, Ong Lang Beach e Ganh Dau Beach sul litorale occidentale dell’isola, Bai Khem Beach su quella orientale. Da visitare per le sue rocce dalle forme improbabili e per i suoi fondali color smeraldo l’isola di Hon Gam Ghi a sud di Phu Quoc. Epitome dei molti templi buddisti disseminati sull’isola, la pagoda di Phu Quoc è l’ideale per ammirare l’alba. Da visitare le cascate Suoi Tranh  nel cuore della giungla, notevoli le gite in barca dal porto di An Thoi, cittadina dove c’è anche  la Phu Quoc Prison in cui prima i francesi e poi il regime Saigon alleato degli USA nel conflitto contro il Vietnam del Nord tenevano, torturandoli, i nemici politici e i prigionieri di guerra.

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cosa vedere a lampedusa

lampedusa

Un viaggio sull’isola di Lampedusa, oltre al paese con la sua animata via Roma, le zone del porto Nuovo e del porto Vecchio e la vicina spiaggia della Guitgia, non possono mancare alcune tappe fondamentali. Dal punto più alto dell’isola, i 133 metri sul livello del mare della località Albero Sole, si può godere una vista meravigliosa su Linosa e sul piccolo isolotto di Lampione. Un panorama fantastico si può ammirare inoltre, soprattutto all’alba, dal faro di Capo Grecale, scenograficamente posto a picco sul mare sulla punta nord-oientale dell’isola. Tra cala Spugne e il porto Vecchio, poi, il famoso monumento Porta di Lampedusa-Porta D’Europa, opera del 2008 dell’artista Mimmo Paladino, è dedicato a tutti i migranti che hanno perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le sponde isolane. Un significativo luogo di pellegrinaggio, situato sulla costa meridionale dell’isola, è il santuario della Madonna di Porto Salvo, sopra la spiaggia di cala Madonna: una mistica chiesetta colorata di bianco e azzurro, scavata nella roccia e contornata da un profumato giardino. Gli amanti della storia possono poi visitare la piccola Biblioteca delle Pelagie, lo spazio che raccoglie i libri e le pubblicazioni su Lampedusa e Linosa. In via Roma c’è il Museo Archeologico delle Pelagie. Infine, un soggiorno sull’isola, soprannominata la “sorella maggiore” dell’arcipelago delle Pelagie, non può dirsi completo senza un tour in barca organizzato da Portu’Ntoni o da Don Giovanni alla scoperta delle sue baie segrete, fra alte falesie e misteriose grotte.

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alla scoperta della costiera amalfitana

bella italia

La Costiera Amalfitana è il posto dove si incontrano le sirene. Ci sono degli affacci memorabili sul mare, anfratti e immersioni con le guide. C’è un tratto da Sorrento ad Amalfi, che incanta e stupisce tutti. Lasciatevi condurre, curva dopo curva, dai profumi, dai sapori e dalle storie di chi vive in questo angolo di paradiso.

Da Sorrento ad Amalfi sono poco più di 30 km di tornanti e paesaggi incantevoli. Da percorrere senza fretta, con un andamento lento, e con pause e intermezzi. La striscia di asfalto serpeggia tra oliveti e giardini di limone, sfiora paesi-cartolina, si infila nella roccia e sembra quasi che si precipita in mare dopo ogni curva. In questo angolo di paradiso si va alla scoperta di antiche torri di avvistamento e locande aggrappate agli scogli, artisti solitari e vite straordinarie, dimore nobiliari e trattorie veraci, alcune raggiungibili solo via mare. La Costiera Amalfitana ha stregato generazioni di artisti e amanti celebri e conserva ancora posti speciali, ma bisogna trovarli, dribblando la folla. Torre Punta Campanella è una fortezza di guardia del 1532, trasformata in dimora di charme da Kristine Standnes, isolata nascosta nel verde di ulivi e macchia mediterranea e con una terrazza spalancata sul mare che guarda Capri. Si raggiunge solo a piedi dalla piazza della piccola frazione di Termini ed è un luogo per sognatori: 4 camere, living con camino e orto biologico. La passeggiata di Punta della Campanella, che è l’estrema propaggine della Penisola sorrentina, arriva fino al faro e alle acque dell’Area Marina Protetta che si estende per circa 40 km di costa fino a Positano. Questo è uno dei tratti più belli d’Italia, un susseguirsi di calette e anfratti dall’acqua cristallina, un paradiso mediterraneo per i subacquei che possono prenotare immersioni guidate con i diving center autorizzati dalla Riserva http://www.puntacampanella.org

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cose da non perdere a Lanzarote

spagna

A Lanzarote non dovete assolutamente perdere una visita al tunnel vulcanico Jameos del Agua, palcoscenico unico al mondo nel suo genere, dove arte e natura si incontrano. È qui che si è svolto per la prima volta in assoluto un fashion show. Tappa obbligatoria al Parco Nazionale di Timanfaya, un bel susseguirsi di paesaggi vulcanici, è una delle grandi attrazioni turistiche dell’isola, così come i Centri di Arte, Cultura e Turismo creati dall’artista locale César Manrique. I 22° C di temperatura media annuale la rendono una destinazione ideale per praticare ogni tipo di sport all’aria aperta. Paesaggi inediti, angoli senza alcuna traccia umana e isolotti solitari sono perfetti per godersi il silenzio.

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top beach costa smeralda

costa smeralda

Ecco le spiagge più belle della Costa Smeralda.

Capriccioli

La spiaggia di Capriccioli, si trova nel comune di Arzachena, presenta un fondo di sabbia fine e chiara con sfumature grigiastre, alternata a massicci scogli di granito.

Pevero

La spiaggia di Pevero o Piccolo Pevero si trova nella località omonima del comune di Arzachena. L’arenile ha un fondo di sabbia fine e chiara, circondata da scogli e scogliere.

Cala Di Volpe

Nella bellissima in senatura di Cala Di Volpe, in estate piena di imbarcazioni di ogni tipo, si trova la spiaggia di Cala Volpe. Non è molto grande. La sabbia in riva al mare si tinge di rosa.

Liscia Ruja

È una rinomata Long Beach a forma di mezzaluna tutta fatta di sabbia bianca e fine che si tinge di rosa verso la battigia. È la spiaggia più grande della Costa Smeralda ed anche la più “in”. Sul mare è un continuo sfilare di panfili stratosferici dei ricchi vacanzieri che sul litorale si danno appuntamento ogni anno.

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spiagge top di Palma di Maiorca

spagna

Palma Di Maiorca è una sorpresa per tante persone è elegante, sofisticata, intima, ma piena di vita. Situata sulle rive meridionali del Maiorca, la capitale dell’isola si affaccia sulle affascinanti acque azzurre del mediterraneo. Metà della popolazione di Maiorca vive qui, godendo dei migliori ristoranti dell’isola, negozi e locali notturni, nonché una scena artistica internazionale.

Es Trenc

Playa Es Trenc è una delle spiagge di Maiorca ed è caratterizzata da sabbia bianca finissima e da acqua bassa, ideale quindi anche per i bambini.

Cala Egos

La spiaggia Cala Egos di Maiorca ha un’insenatura delimitata da scogliere, incorniciate da pini. Il mare racchiude tutte le sfumature di turchese, con fondali per lo più sabbiosi.

Porto Cristo

è una località conosciuta per le grotte del Drago, ovvero le cavità più grandi del mondo. Si sono formate grazie alle infiltrazioni di acqua nel corso di 300 milioni di anni, si sviluppano per mille e 200 metri di lunghezza ad una profondità massima di 25 metri.

Cala Mondragò 

è una località selvaggia con 2 spiagge a pochi metri di distanza da Porto Petro. È facilmente raggiungibile, anche con mezzi pubblici. Essa fa parte del Parc Natural Mondragò , caratterizzato da foreste di pini, baie e calette sabbiose.

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scoprire la california

california

Ci sono almeno 3 buone ragioni per decidere di partire alla scoperta della California: godere dei tramonti sul Pacifico. Guidare fra campi di papaveri e fattorie di zucca, interrotti dai rettilinei. Scoprire Un’America da film assaporando la libertà allo stato pure. Partendo da San Francisco come prima imperdibile tappa, dove si inizia a fare il pieno di emozioni a stelle e strisce. Da qui il viaggio lungo la Golden Coast è tutto una scoperta: dalla baia di Monterey si incontrano inaspettati paesaggi (oltre al secondo acquario più visitato degli States, il Monterey bay Acquarium) mentre dalle parti di Ventura il mood è rilassato e la cucina squisita, d appena 100 km dalla città degli angeli.

San Francisco l’eccentrica

Nella City by the Bay – la Città sulla Baia potete visitare la casa dove fu girato Mrs Doubtfire che si trova al civico 2640 di Steiner Street (dove il selfie commemorativo è un obbligo). Bastano due passi nel quartiere di Haight-Ashbury, fra le ordinate case vittoriane e gli scapigliati avanzi della Summer of Love del 67, a motivarne il mito. Perché San Francisco è proprio un posto da “sentire”. Percependone l’anticonformismo, fra gli uomini sui tacchi e le donne senza trucco o gli imprenditori in bermuda che scorazzano per Market Street o Jackson Square. Avvertendo il battito dell’America più liberal, alternativa al trumpismo e incubatrice dei colossi digitali (Google, Uber, Airbnb e Twitter). udendo il caos creativo che dal City College of San Francisco dove Diego Rivera dipinse uno dei suoi murales più grandi corre fino agli ex magazzini di Dogpatch, oggi sede di atelier tumultuosi e botteghe freak: passate alla Guerrero Gallery se amate l’arte indipendente e al Pinckney Clay per acquistare ceramiche d’autore. Se fra le matte strade di Castro, il distretto Lgbt dove ogni corner è un inno alla vita, si celebra l’attivista Harvey Milk, cui è dedicato lo Human Right Campaign Store (al n°575 di Castro Street), dal Pier 33 partono i battelli verso l’isola-prigione di Alcatraz. Per visitare le celle dei gangster, da Al Capone a Birdman. Atmosfere più caute ma sempre unconventional le trovate al Golden Gate Park dove, tra le piante esotiche, si sorseggiano tazze di tè sencha al Japanese tea Garden, mentre in piena downtown, potete fare una corsa sui Cable Car, i famosi tram cui è dedicato un museo in Mason Street, e la vista del grande ponte rosso, l’iconico Golden Gate Bridge, ti fanno sentire protagonista di un film. Ma è dall’alto di Alamo Square, davanti alle squillanti abitazioni a schiera dette Signore Dipinte, che lo skyline seduce i passanti, coi palazzi e le pazzie di cui “Frisco” è regina.

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le spiagge più belle della sardegna

In Sardegna ci sono spiaggia fine, pantone cielo, insenature meravigliose e riserve naturalistiche. Situata nel golfo di Orosei, Cala Mariolu è senza dubbio una delle perle della costa orientale. Tra sassolini, sabbia rosa, scogli e rocce franate, l sue acque trasparenti rendono  questa cala un vero e proprio paradiso tropicale italiano. Il nome Mariolu, deriva da un detto  di un pescatore panzese che abituato a rifugiare il suo pesce tra le grotte, dovette fare presto i conti con la foca monaca che, abitando ancora oggi i mari della Sardegna, rubava il pesce del povero pescatore. Poco lontana è situata Cala dei Gabbiani, che aiutata dai giochi di luce creati dal riflesso del sole sugli scogli bianchi, affascina i turisti di tutto il mondo con il suo azzurro congiante. L’impatto scenografico di questo spettacolo naturale fatto di pareti rocciose punteggiate di verde è qualcosa che pochi riescono a dimenticare. Raggiungibile via terra o mare, nel litorale aspro e roccioso di Baunei, tra i monumenti naturali di Perda Longa che scende a strapiombo sul mare, sorge la spiaggia di Cala Goloritzè. Sassolini bianche punteggiano le acque trasparenti e turchesi di questo magico luogo dal fondale basso e rocce marmoree, adatto non solo alle esigenze di chi vuole immergersi in acque da sogno, ma anche a coloro che in vacanza cercano l’avventura premettendo un’esperienza di free climbing sulla guglia calcarea da cui è sormontata. Sabbia finissima e candida, fondale ampio, acqua alle caviglie per decine di metri e una tonalità di azzurro che cancella il confine tra mare e cielo. Si parla della spiaggia La Pelosa che, situata all’estrema punta nord-occidentale della Sardegna nel golfo dell’Asinara, da quest’anno sarà accessibile ad un numero limitato di persone nonché soggetta ad alcuni divieti al fine di preservarla dall’erosione, per i fortunati che potranno accedervi è senza dubbio una promessa di relax unica nel suo genere. Il vento, l’acqua e una manciata di scogli scuri sono gli elementi naturali che caratterizzano il paesaggio dell’Aglientu, precisamente a Rena Majori. Poco distante da Olbia e tra le morbide dune di una rigogliosa vegetazione, questa spiaggia con il suo arenile di sabbia chiarissima vi riempirà gli occhi e il cuore.