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nuove spa per rilassarsi

le migliori Spa in cui bisogna andare almeno un volta.

LA BAGNAIA (SIENA)

La Bagnaia Golf & Spa Resort

La sorpresa de La Bagnaia, borgo medioevale tra le colline senesi, è la Buddha Spa, ovvero pace e tranquillità, interrotta solo dal sottofondo sonoro della cascata di 4 metri, che riempie la piscina di acqua termale. È aperta anche a chi non soggiorna al resort (ingresso da 30 euro) e può godersi anche la piscina interna, sauna, bagno turco, idromassaggi e regalarsi un trattamento Clarins con prodotti naturali.

Da provare: il Massaggio Equilibrio, basato su sei movimenti per rilassare e lenire le tensioni (50 minuti, 97 euro).

 

MONTEGROTTO TERME (PADOVA)

Basta indossare un morbido accappatoio per godersi bagni in piscina, percorso tra saune e hammam, impacchi di fango, e trattamenti antietà. Per esplorare i vicini Colli Euganei non mancano le bici e il nuovo ristorante Ginco propone anche menù light.

Da provare: Rituale Terme Relilax Corpo, revitalizza, idrata e leviga la pelle con un aromatico massaggio esfoliante.

 

SERRALUNGA D’ALBA (CUNEO)

Si vedono solo vigneti dalle vetrate che circondano la piscina con idromassaggio de il Boscaretto. Il benessere con vista continua nella sauna e nelle cabine de La Sovrana, centro aperto agli ospiti esterni (ingresso, 70 euro), che propone trattamenti d’ispirazione ayurverica e orientali a base di oli naturali dal potere medicale.

Da provare: Anti – luce blu, una nuova terapia viso con sieri antiossidanti (140 euro, 60 minuti) per combattere le macchie.

 

MONTEGROTTO TERME (PADOVA)

Nella sauna della superpanoramica Spa & RoofTop54 si provano le gettate di vapore (augfuss) e all’hammam gli scrub aromatici. Il benessere continua nelle cabine del Well54, con trattamenti termali d’ispirazione orientale e medicina estetica. Nelle piscine l’acqua ha temperatura tra i 34 e i 36°C in ogni stagione per momenti di relax.

Da provare: Impacco Fango Uniko Bio detossina la pelle e combatte cellulite, edemi e gonfiori (50 minuti, 90 euro).

 

SARNICO (BG)

Non occorre un lungo viaggio per provare il vero benessere thailandese. Al Cocca Hotel tutto è originale: gli arredi, la cucina, i cosmetici, come oli e fagottini alle erbe. Le terapiste sono diplomate nelle migliori scuole del paese asiatico e specializzate in massaggi sportivi, antistress.

Da provare: Trattamento Completo Thai al viso (75 minuti, 80 euro).

 

FAI DELLA PAGANELLA (TRENTO)

Profumi di fiori, fieno, frutta negli ambienti del Solea Boutique & Spa, al cospetto delle Dolomiti del Brenta (ingresso per esterni 30 euro). Piscine, saune e hammam, docce emozionali, fontane di ghiaccio e trattamenti con nuove tecnologie, come gli infrarossi per contrastare inestetismi e cellulite.

Da provare: Harmony Dorsalis, massaggio decontratturante alla schiena con peeling ai fiori di fieno e albicocca e impacco al fango alpino (60 minuti, 99 euro).

 

PORRETTA TERME (BOLOGNA)

La detossinazione è uno dei fiori all’occhiello della Spa dell’Halvetia (ingresso per gli esterni 34 euro) e si ottiene con alimentazione sana e trattamenti con fanghi, alghe e acqua termale di Porretta salsobromoiodica e solfurea.

Da provare: Rituale viso con acqua termale, con esfoliazione e massaggio con crema dell’Officina Farmaceutica Lapi creato in esclusiva per la Spa.

 

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messina, cosa vedere nella perla della sicilia

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Messina, in bilico tra isola e Continente, è la città dove l’essenza sicura la si manifesta, per contrasto, in tutta la sua forza. Dal Belvedere di Cristo Re, sacrario che domina la parte alta dell’abitato, sembra di poter sfiorare la Penisola, tra il viavai di navi e traghetti e il profilo delle Eolie. Affacciati su piazza Duomo, ecco i monumenti più famosi: la Basilica che tra gotico, barocco e neogotico racconta le epoche e le storie dell’isola; la Fontana di Orione, “la più bella del cinquecento europeo”, e poi il campanile con l’unico orologio astronomico meccanico in Italia, intorno al quale, alle 12, 5 figure di bronzo si animano al suono dell’Ave Maria di Schubert. La loro danza racconta la Guerra del Vespro del 1282, momento fondante della storia locale che si chiuse con la cacciata degli Angioini. È pura devozione la Festa dell’Assunzione della Vergine del 15 agosto, quando i fedeli trascinano un carro alto più di 15 metri. Sono un culto i cannoli, le cassate e le granite di cui Messina è la capitale assoluta, da provare al mattino con la brioche calda. Una Sicilia da mordere e da gistare: indimenticabile come la focaccia messinese con scarola, tuma, sarde salate e pomodoro, come i pidoni, calzoni fritti farciti con indivia e tuma. Sono veri riti locali anche il tuffo a Capo Peloro, che qui chiamano Il Faro, davanti alla Laguna oggi Riserva naturale orientata e sotto l’enorme traliccio che un tempo portava l’elettricità dal continente. Di rito anche la visita al villaggio di Ganzirri, dove i pescatori intrecciano ancora nasse e coltivano i mitili; il giro sulle loro feluche con pranzo finale di pesce. O la gita a sud verso Taormina e le memorie della Sicilia greca e romana. Poi al fresco di Castelmola, sopra la città, per un’ora di riposo davanti al Duomo, romanico e gotico, con tocchi arabi ed echi normanni. Un canto alle tante anime di questa terra.

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cosa vedere nell’isola di Mauritius (parte 1)

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Mauritius non è solo sport e relax al sole, hanno anche molte cose culturali da vedere.

Blue Penny Museum

È stato aperto nel 2001  a Le Caudan Waterfront di Port Louis ed è dedicato alla storia e all’arte mauriziane. Collezioni prestigiose, lavori di alta qualità e documenti interessanti ti trasportano, attraverso mappe e monete antiche, indietro nel tempo fino alla navigazione marina e all’esplorazione dell’Oceano Indiano e alla storia coloniale dell’isola. Il patrimonio del museo conta tra i vari reperti la statua originale degli eroi del romanzo romantico Paul e Virgine, ed i rarissimi francobolli Blue Penny e Red Penny. 

L’Avventure du Sucre 

Si trova vicino al Giardino Botanico Pomplemousses, ed è un museo dedicato alla produzione dello zucchero a Mauritius. Lungo tutto il percorso interattivo che coinvolge visitatori di tutte le età, ambientato tra antichi macchinari da fabbrica dello zucchero e cespugli di canna da zucchero, si sviluppa la storia ed il racconto del puro “oro mauriziano”. Alla fine dell’itinerario, è possibile assaggiare l’ottimo liquore ricavato dallo zucchero e dalla canna da zucchero, il rum. I turisti possono poi attraversare il Villaggio Boutik per comprare souvenir e pranzare al ristorante Le Fangourin che si trova in un bellissimo giardino dell’antico campo di zucchero.

Aapravasi Ghat (Patrimonio Unesco)

Situato a Port Louis, questo è il luogo che servì dal 1834 al 1910, come zona d’immigrazione per i lavoratori della servitù debitoria provenienti sull’isola dall’India. Afroca dell’Est, Madagascar, cIna e Sud-est asiatico, per lavorare nei campi di canna da zucchero. Il vecchio deposito, costruito nel 1849, è tutto ciò che resta di questa particolare diaspora dei tempi moderni.

Le Morne Brabant (Patrimonio Unesco)

Si innalza a 55 metri di altezza sulla costa sud-ovest dell’isola ed è per questo che è diventato un simbolo mondiale della libertà dalla schiavitù. Oggi rappresenta un monumento commemorativo per tutti gli schiavi di quel periodo, come rappresentato dalla targa in onore de “lo schiavo sconosciuto”. Come l’Aapravasi Ghat a Port Louis, documenta le pagine dolorose della storia di Mauritius segnata da schiavitù e servitù debitoria. Un altro dettaglio importante: Le Morne è anche il solo habitat naturale rimanente del fiore trochetia  o fiore “orecchino”, emblema nazionale di Mauritius dal 1992.

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sport acquatici a Mauritius

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Ci sono due sport acquatici principali da fare nell’isola di Mauritius.

Big-game fishing

Mauritius è una meta famosa per il Big-game fishing e prescelta dagli amanti degli sport adrenalitici in mare alla ricerca di avventura. Oltre la maestosa barriera corallina che incornicia le lagune, si estendono le tiepide profondità dell’Oceano Indiano. Queste acque pullulano di specie ed esemplari pregiati. Gli imperatori e padroni del mon do marino sono i marlin neri e blu; gli squali mako e tigre; i tonni, dogtooth, gialli e bonito; barracuda sphyraenca e orate. Durante queste battute di pesca, ambientate nello scenario stupendo delle isolette tropicali che brillano al sole, i visitatori possono a volte godere della simpatica compagnia dei delfini.

Canoe-Kayak

Andare in canoa o kayak attraverso il rigoglioso labirinto di mangrovie che popola le foci dei fiumi e le coste degli isolotti solitari è la maniera ideale per esplorare questo speciale ecosistema. Gli esperti di kayak possono avventurarsi in mare oltre la barriera corallina attraverso i suoi passaggi naturali.

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terme di Sirmione

lago di garda

A pochi km da Desenzano, sulla sponda Lombarda del lago di Garda, una striscia si terra si protende nel lago per 4 km ed è qui che vi trovate a Sirmione, la perla del Garda, con le sue torri merlate e le mura sull’acqua, i piccoli negozi, i wine bar e i ristorantini romantici, le terme e i trattamenti benessere, il posto giusto per un week-end all’insegna del relax. Il consiglio è di dedicare la prima parte del vostro soggiorno alla visita dei luoghi storici, perché una volta entrati alle terme potrebbe essere difficile volerne uscire! Se siete appassionati di archeologia andate alle Grotte di Catullo. Se volete onorare il mito della Callas, chiedete della Villa dove visse, ma soprattutto concedetevi una pausa nel Parco di cedri e cipressi che porta il suo nome. Per una passeggiata lungolago, partite dalla spiaggia delle Muse, all’ombra del Castello. Per una vista mozzafiato, salite in cima al Mastio: i giardini sono 146, ma ne vale la pena! Poi, però, non indugiate oltre. Ci sono piscine vista lago, centro benessere epicureo, idromassaggi, lettini effervescenti, getti a collo di cigno, docce aromo-cromatiche, percorsi vascolari completi di cabine benessere e una palestra dotata delle più moderne attrezzature. Inoltre ci sono due stabilimenti che offrono il meglio in fatto di cure inalatorie, riabilitazione motoria, fanghi, bagni e massaggi.

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terme di Trescore Balneario

Le Terme di Trescore Balneario hanno una storia millenaria. Sono un paradiso naturale alimentate da 3 sorgenti d’acqua sulfurea che già gli antichi Romani e i Galli apprezzavano e sfruttavano per stare bene. Le acque di Trescore Balneario sono ricche di idrogeno solforato e di cloruri di calcio e magnesio e quindi sono indicate per curare malattie dell’orecchio e delle vie respiratorie, patologie dermatologiche, reumatiche e osteoarticolari, ma sono anche impiegate in trattamenti estetici di notevole efficacia. La struttura è dotata di  diversi centri specializzati, tra cui uno di flebologia, uno di riabilitazione motoria, uno di dermatologia e un centro di medicina estetica termale, dove si affrontano in maniera “dolce”, utilizzando tecniche non invasive, i principali inestetismi della pelle del viso e delle gambe. Oltre all’acqua le Terme di Trescore hanno anche un altro asso nella manica: uno straordinario fango naturale. Prelevato direttamente dalla cava che si trova sulle falde di acqua sulfurea, è carico di minerali e oligoelementi che fanno bene alla pelle e danno sollievo a chi soffre di dolori articolari. Alle gambe, in particolare, sono inoltre dedicati i percorsi vascolari, corridoi acquatici che con potenti getti idromassaggio riattivano la circolazione, rassodano e tonificano la muscolatura.

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terme di S.Pellegrino

Le Terme di San Pellegrino sono candide, eleganti e romantiche. Intorno hanno il verde della Val Brembana e le Prealpi bergamasche, che incoronano il paesaggio. Oggi, a San Pellegrino, il percorso benessere si sviluppa tra gli  ambienti di due edifici e conta oltre 30 pratiche termali, tra cui baschi panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso kneipp, docce Vichy, bagni di vapore e giardino solarium. Ci sono piscine all’aperto e al coperto, saune, bio-saune, bagni turchi, stanze del sale e del ghiaccio e un’ampia are massaggi. Gli spazi interni sono su una superficie di 6.000 mq; le aree esterne sono di 3.200 mq. San Pellegrino è un vero paradiso terreste, per farvi coccolare almeno due giorni. Senza dimenticare poi la sempre più specializzata area termale dedicata alle cure idropiniche, che sono il fiore all’occhiello di tutto il centro termale, e un’ampia scelta di trattamenti che va dalle inalazioni a insufflazioni alla balneoterapia, dalla fangoterapia agli idromassaggi, alla fisioterapia in vasca.

 

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kunfunadhoo Maldive (atollo di Baa)

paradiso

Tutte le Maldive sono la raffigurazione del paradiso, ma quest’isola riempie gli occhi e sazia l’anima di bellezza e amore per la natura.

Immersa in una giungla rigogliosa, a mezz’ora di idrovolante dalla captale, Soneva Fushi è un angolo del mondo privato, dove la sabbia bianca e la laguna incontaminata incastonano in un resort di super lusso: 42 ville magnifiche, tra tendaggi naturali e palafitte, appartamenti dotati di grandi spazi, sale da bagno, zone relax, patii e grandi piscine private intorno alle quali si aprono palestra, bagno turco, sauna, salotti, studi, living e cucina con cantina climatizzata per vini e champagne. la barriera corallina è riserva Unesco, un tripudio di meraviglie, con le tartarughe che nuotano e i delfini che danzano al tramonto, davanti al bar con grandi letti di rete sospesi sul mare o nella laguna dove si allunga Out of The Blue, uno dei magici ristoranti del resort, insieme al Fresh in the Garden. Chef stellati anche nel buffet sulla spiaggia o nei picnic in giornata sull’isola deserta vicina.

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percorsi speleo avventura alle grotte di frasassi

san vittore terme

Grotte di Frasassi

Percorsi Speleo-Avventura

Questo meraviglioso complesso, è uno dei percorsi sotterranei più belli del mondo, ed è visitabile anche attraverso 2 percorsi speleo-avventura di diversa difficoltà: tutti i sabati, domeniche e festivi tutti i visitatori, con tuta, casco e stivali e accompagnati da 2 guide speleo specializzate, possono visitare la grotta in zone sprovviste di camminamenti e di luci artificiali, addentrandosi tra cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del turista “normale”. I 2 percorsi attraversano due zone diverse della grotta; sono accessibili a tutti coloro che abbiano una condizione normale; sono invece sconsigliate alle persone in forte sovrappeso, che soffrono di cardiopatia, claustrofobia e alle persone con difficoltà motorie. L’argilla e l’umidità della grotta rendono i percorsi abbastanza scivolosi. Tutte le attrezzature necessarie vi sono fornite direttamente sul posto e sono comprese nel costo del percorso.

Percorso speleo-avventura azzurro

Adatto a tutte le famiglie con bambini che hanno un età superiore ai 12 anni, ci sono poche difficoltà da affrontare, questo è il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il “fuori percorso” inizia dalla sala dell’Infinito, ultima del percorso turistico, e prosegue per la strettoia della Cannella, per arrivare, dopo una lunga galleria, alla sala Finlandia. Tutto il percorso si svolge in totale sicurezza, con l’accompagnamento di guide speleo specializzate. La durata è di 2 ore è ha un costo di 40,00 euro

Percorso speleo-avventura rosso

Il percorso rosso è più impegnativo di quello azzurro visto che ci sono varie strettoie e cunicoli bassi, per questo motivo è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia e alle persone in sovrappeso. Si inizia fiancheggiando il “Pozzo Falconara” per poi attraversare carponi i “Cunicoli Bassi”. Subito dopo l’attraversamento a contrasto di un laghetto denominato il “Bidet” si prosegue attraversando la “Condotta dei Fabrianesi” e la “Sala Gentile da Fabriano”. Il giro si conclude incuneandosi nel “Buco Patrizio”, l’ultima strettoia di questo avvincente tour speleologico. Corde e appigli artificiali, insieme a guide esperte, garantiscono la sicurezza del visitatore. La durata è di circa 3 ore ed ha un costo di 50,00 euro.

Info

Attrezzatura fornita: casco, tuta, stivali, copricapo igienico.

Cosa portare: tuta da ginnastica, calzettoni di spugna, guanti in gomma, cambio indumenti intimi, occorrente per doccia e asciugacapelli.

Limiti di età: 12 anni compiuti.

È possibile portare una piccola macchina fotografica per fare qualche foto.

Organizzazione: per i percorsi speleo-avventura è necessaria la prenotazione, da effettuare con almeno 3 giorni di anticipo. Gli orari di ingresso generalmente sono due: alle 9:30 o, più frequentemente, alle 15.00.

Importante: il giorno della visita dovete trovarvi presso la biglietteria un’ora prima dell’orario di ingresso prenotato.

Per prenotare o richiedere informazioni chiamare il seguente numero: 073290090

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viaggio di relax a Phu Quoc (Vietnam)

Phu Quoc è la maggiore isola del Vietnam; lunga circa 50 km e larga circa 25 km, fa parte di un arcipelago di 22 isole nel Golfo del Siam. La percorre una catena montuosa chiamata dei “99 monti”. Si trova, a poche miglia dalla Cambogia e a 50 km dalle coste vietnamite. Ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e 2 città importanti: Duong Dong al centro della costa ovest, e An Thoi a sud, entrambi porti di pesca. Le acque cristalline e i grandi spazi verdi, protetti da un Parco nazionale che copre larga parte dell’isola, ne fanno una meta “caraibica” con un mix di sfumature e di colori solo di recente scoperti dai viaggiatori occidentali.

Ultimamente il Vietnam ha deciso di puntare tanto sul turismo, lo si nota specialmente a Phu Quoc, l’isola che punta a diventare la nuova Phuket. Oltre alla bellezza, le sue spiagge bianche e l’acqua cristallina che sono anche una condizione che attira turisti e famiglie, in cui non c’e movida e giovanilismi rumorosi. Ciò non vuol dire che per le strade non circolino enormi serpentoni di chiassosi motorini e che non si stiano aprendo locali alla moda, Hotel delle migliori catene, un parco acquatico, ristoranti e divertimenti vari. Proteggendo, pur con alterna fortuna, la fauna e la flora una parte consistente di Phu Quoc dal 2001 è parco naturale e valorizzando i numerosi templi degni di nota e le attività tradizionali del luogo come la pesca e la produzione di salsa di pesce e di pepe nero. L’arcipelago di Phu Quoc conta 22 isole, molte delle quali protette e molte raggiungibili con gite in giornata. Veri e propri atolli che nulla hanno da invidiare a quelli maldiviani. Come Fingernail Island dove si giunge, dopo una breve gita in barca, partendo dal porto di An Thoi, la seconda città dell’isola (la prima è Duong Dong). C’è poi la possibilità di lanciarsi in immersioni subacque tra le più selvagge della zona e in fondali ricchissimi, o di inoltrarsi nella giungla, a caccia, rigogliosamente fotografica, delle numerose specie endemiche tra cui spiccano il gibbone del berretto e il grande calao indiano. Davvero una terra dall’esotismo  malioso e ancora con un che di mistero.

Da Non Perdere

Le spiagge di Vung Bau Beach, Ong Lang Beach e Ganh Dau Beach sul litorale occidentale dell’isola, Bai Khem Beach su quella orientale. Da visitare per le sue rocce dalle forme improbabili e per i suoi fondali color smeraldo l’isola di Hon Gam Ghi a sud di Phu Quoc. Epitome dei molti templi buddisti disseminati sull’isola, la pagoda di Phu Quoc è l’ideale per ammirare l’alba. Da visitare le cascate Suoi Tranh  nel cuore della giungla, notevoli le gite in barca dal porto di An Thoi, cittadina dove c’è anche  la Phu Quoc Prison in cui prima i francesi e poi il regime Saigon alleato degli USA nel conflitto contro il Vietnam del Nord tenevano, torturandoli, i nemici politici e i prigionieri di guerra.