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cose da non perdere alle dolomiti (parte 1)

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5 cose che dovete assolutamente vedere alle Dolomiti.

  1. DOLOMITI DI BRENTA

Questo maestoso e compatto gruppo montuoso è un concentrato di tutto ciò che le Dolomiti offrono: km di piste da sci, sentieri e ferrate, decine di cascate dove fare canyoning e arrampicata sul ghiaccio, una corona di splendidi castelli, alcune perle, come i laghi della Valle dei Laghi e, poco distante, un gioiello: la città di Trento.

2. BLETTERBACH

Nel lembo di terra più a sud dell’Alto Adige esplorerete questa stretta gola che permette di leggere l’evoluzione delle ere geologiche sulle pareti strapiombanti della spaccatura che si dirama dal Corno Bianco. ma trascorrerete anche una splendida vacanza tra natura, storia, cultura e relax ad Aldino, Redagno e al Passo Oclini.

3. SCILIAR-CATINACCIO E LATEMAR

Il fascino di montagne superbe, l’altopiano più grande d’Europa, una città (Bolzano) ricca di storia e di stimoli, la leggendaria accoglienza locale, ma anche un’offerta turistica invernale senza eguali ed escursioni estive che regalano panorami da favola, in un contesto naturale che vi lascerà a bocca aperta.

4. PUEZ-ODLE

Dalla mondanità e dai blasonati comprensori sciistici della Val Gardena al fascino selvaggio della Val di Funes, con le Odle, e della Valle di Eores, questo territorio ha tutto ciò che serve per una perfetta vacanza in montagna: sci, escursioni, percorsi in bicicletta  tanto altro, il tutto condito dalla bellezza sfrontata delle Dolomiti e dall’accoglienza Tirolese.

5. DOLOMITI SETTENTRIONALI

La quintessenza del paesaggio dolomitico è racchiusa qui, ai piedi delle superbe 3 Cime di Lavaredo e tra i pascoli di Val Badia e Val Pusteria, regno di sciatori che prendono d’assalto i centri glamour (Cortina, Dobbiaco, San Candido e Sesto), ma anche di chi cerca quiete e panorami mozzafiato, tra vette brulle, foreste di conifere e deliziosi laghi alpini.

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regione turistica dolomiti di Lienz

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La regione offre un’esperienza di escursioni piene di contrasti davvero particolare: a sud di Lienz trovate le formazioni rocciose scoscese delle Dolomiti di Lienz, un paradiso per le escursioni e in particolare le arrampicate. Un interessante tour di più giorni viene offerto lungo il sentiero Drei-Törl-Weg, che da Lienz-Amlach, con possibilità di pernottamento nei rifugi Kerschbaumer Hütte, Karlsbaderhütte e Hochstadelhaus, conduce fino a Oberdrauburg in Carinzia. Gli appassionati dell’arrampicata trovano nelle Dolomiti di Lienz una ricca varietà di tour di tutti i livelli di difficoltà e diversi giardini per arrampicata. Una particolarità speciale è la via ferrata nella gola Galitzenklamm direttamente sulla pista ciclabile della Drava. Acque fragorose, gocce luccicanti, ponti sospesi e spettatori lungo la via del fiume nella gola rendono questa località un’esperienza suggestiva. A ovest della città dolomitica si erge l’Hochstein, un’area adatta alle escursioni per famiglie, che si può scoprire in estate anche con l’impianto combinato. Verso valle si scende rapidamente con la pista di slittino di 2,7 km, la “Osttirodler”, aperta tutto l’anno. A nord si estendono le propaggini del Parco Nazionale Alti Tauri, con i tour in vetta a oltre 3.000 m. Una cabinovia conduce gli escursionisti sul Zettersfeld, con una seggiovia a 4 posti si arriva fino ad un’altezza di 2.200 m. Dopo gli intensi tour ci si può rilassare nel lago Tristachersee oppure gustando una più che meritata coppa di gelato in uno dei bar nella zona pedonale della città dolomitica, ascoltando i concerti estivi.

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le dolomiti in inverno

alpi italiane

Sono scenari da fiaba quelli delle Dolomiti, i Monti Pallidi della leggenda. Con crode selvagge, rilassanti o adrenaliniche discese, laghetti ghiacciati e fitte abetaie a fare da cornice a piste sempre perfette e ben battute anche perché ci sono efficienti impianti di innevamento programmato e di un esercito di gatti delle nevi, il contesto ideale per organizzare un’indimenticabile vacanza invernale. Ecco 9 validi motivi per scegliere Dolomiti Superski.

  1. Un Mondo in un Pass

Immagina di poter percorrere ogni giorno piste diverse, risalire versanti diversi, ammirare panorami sempre nuovi tutti incantevoli allo stesso modo. E con un unico skipass. Nel comprensorio Dolomiti Superski è possibile grazie al Dolomiti Superskipass che permette di servirsi di 450 impianti di risalita e percorrere oltre 1.200 km di piste battute del più grande comprensorio sciistico del mondo.

2. Montagne di sogno

L’incanto naturale delle Dolomiti dominate dalla cima più alta, la Marmolada, è universalmente riconosciuto al punto che dal 2009 queste cattedrali di calcare appartengono al Patrimonio dell’Umanità Unesco. In inverno si possono apprezzare i loro sublimi scenari sciando lungo discese suggestive che conducono fino al cuore dei diversi villaggi oppure rilassandosi sulle terrazze dei rifugi disseminati un po’ ovunque.

3. Un bianco safari. Infinito

Come moderni esploratori in viaggio tra le nevi, si può partire da una delle 12 valli di Dolomiti Superski, trascorrere la giornata sugli sci e poi soggiornare in uno dei 400 rifugi a bordo pista, ripartendo il giorno dopo verso un’altra località del comprensorio. Un modo originale per vivere lo sci e la montagna assaporando la vera atmosfera alpina. E ci sono pure i tour giornalieri del Sellaronda o il Giro della Grande Guerra.

  4. Per tutti i gusti e le capacità 

Bambini? Principianti? Esperti? Dolomiti Superski ha una proposta ideale per tutti e per ciascuno. Il 30% delle piste classificate “blu” è dedicato alle famiglie con bambini e a coloro che si avvicinano per la prima volta allo sci. Quelle “rosse” il 60% del totale sono invece pensate per chi vuole cimentarsi con qualche pendenza maggiore. Per i più provetti sono, infine, le “nere”, decisamente più impegnative, lunghe e ripide. In molti casi dei classici.

  5. Brivido controllato

Oltre agli sciatori “normali”, compresi i più esperti, Dolomiti Superski ha pensato anche agli spiriti liberi, giovani e meno giovani. A loro sono dedicati 28 snowpark supersttrezzati presenti in tutte le 12 località del comprensorio dove si può scatenare la propria voglia di freestyle. Per provare l’emozione della neve fresca ci sono alcune aree riservate ai fuoripista, come il Freeride Park Col Margherita con pendii monitorati, accessi controllati e servizio di soccorso.

  6. Sole a 360° 

La particolare posizione geografica delle Dolomiti, sul versante sud delle Alpi, fa sì che anche durante la stagione invernale la zona goda di un microclima con prevalenza di giornate serene e con temperature gradevoli durante il giorno. Cosa c’è di meglio di una bella giornata di sole per poter apprezzare ancora di più una vacanza sulla neve?

 7. Gourmet in pista 

D’accordo lo sci, ma i piaceri sono anche altri. Quelli del gusto e della tavola per esempio. Tra una sciata e l’altra qui puoi deliziare il palato con le creazioni gourmet che chef famosi propongono all’interno di alcuni rifugi del comprensorio. Un mix esclusivo tra discese emozionanti, paesaggi da sogno e piatti di alta cucina da gustare sulle panoramiche terrazze soleggiate a bordo pista.

 8. Scia e vinci

Vuoi vincere un emozionante volo in elicottero sulle montagne più belle del mondo? basta iscriversi alla community “MyDolomiti” di Dolomiti Superski e scalare la vetta delle speciali classifiche del gioco a premi.

 9. Un monte di storia

Non solo panorami fatati: le Dolomiti sono state teatro di cruente battaglie e anni di sofferenza durante la Grande Guerra, di cui rimangono tracce e testimonianze da visitare.

 

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percorrere il sentiero della pace

Il Sentiero della Pace corre per 500 km lungo il fronte,  dal Passo del Tonale alla Marmolada. Non è un qualsiasi tracciato o Alta via: nel nome ricorda l’armistizio che sancì la fine del conflitto, nel 1918, esattamente un secolo fa. È un filo rosso tra territori che segnarono il destino di decine di migliaia di soldati. La loro fu anche una guerra contro l’ambiente inospitale, che provocò più vittime del fuoco nemico. Il Sentiero della Pace svela oggi l’incanto di questi spazi. Ma è anche una “meditazione camminata”, un saliscendi di emozioni, per riconciliarsi con le ferite del passato e celebrare questi decenni di pace. Contrassegnati dal simbolo della colomba, bianca su legno o gialla su roccia, i 520 km che dallo Stelvio arrivano fino alla Marmolada sono stati ultimati in questi anni. Si snodano su mulattiere di guerra, strade forestali, sentieri escursionistici. Per percorrerli tutti ci vuole un mese, ma l’itinerario è frazionabile a piacere, con escursioni più difficili e semplici gite di un giorno. La prima parte, che dal Passo del Tonale porta all’Adamello, è la più impegnativa, con tratti in alta quota che possono richiedere i ramponi. Ma è qui, tra la Val di Sole e la Val Rendena, che fu combattuta la terribile Guerra Bianca. Tra le pareti a picco e i ghiacciai, il pensiero corre alle condizioni estreme in cui vivevano i soldati. Uno scrocio interessante del Sentiero della Pace si ha con l’escursione al Monte Altissimo, che sovrasta il lago di Garda. Panorama a parte, si incontrano numerosi reperti della guerra. Il Sentiero prevede la salita dal lago, il punto più basso del tragitto, ai 2079 metri della vetta. L’ascesa più facile è dal rifugio Graziani, che si raggiunge in auto da Brentonico a San Valentino. La sterrata, larga e ben curata, che si apre sulla Vallagarina e poi sul Garda, è contornata da fiori rari, come il ranuncolo di Kerner, il velo da sposa del Garda, la Guenthera Repanda. Annunciano un luogo pressoché unico nelle Alpi, il Monte Baldo, che in 390 km quadrati custodisce il 43% dell’intera  flora alpina. Risparmiato dalle glaciazioni, è protetto da un Parco naturale locale.

I Vigneti e il Sacrario Militare

In vetta sono numerosi i ricoveri in roccia, le trincee, le gallerie, le postazioni d’artiglieria. Intorno, si apre il panorama: l’altopiano di Brentonico, il gruppo del Carega-Zugna, il Pasubio, i Lessini, la Valle dei Laghi, l’Adamello e il Brenta, fino al Catinaccio e alla Marmolada. Poco sotto, il rifugio Damiano Chiesa, dove sostare. Dall’altissimo si può partire per un itinerario di più giorni che porta a Mori e Rovereto attraverso la Vallagarina, dove alle memorie della guerra si accostano i vigneti, i campi biologici della Val Gresta, i musei, i centri storici dai tratti medievali e dalle atmosfere veneziane. Come quello di Rovereto, dominato dalla fortezza del XIV secolo, che ospita il Museo storico italiano della guerra. L’aereo da combattimento Nieuport 10, le divise militari, le mitragliatrici, le trappole antiuomo, i tanti reperti esposti ricordano la crudezza della vita in prima linea.

Il Parco della Pace e la città di Ghiaccio

Realizzata nel 1924 col bronzo dei cannoni offerti dalle nazioni coinvolte nel conflitto, la campana è un simbolo: ogni sera diffonde cento rintocchi per ricordare i caduti di tutte le guerre. Fu qui, a est dell’Adige e fino agli altipiani, il fronte caldo della guerra in Trentino. Se il Sentiero della Pace prevede la salita a piedi da Rovereto, i meno allenati possono approfittare della strada che arriva fino al rifugio Monte Zugna. La sosta suggerita è al nuovo percorso ad anello, arricchito dai pannelli che tracciano le linee austro – ungariche e il Trincerone, ricostruito dopo essere stato pressoché cancellato dai bombardamenti. Dal rifugio, con una passeggiata si sale alla cima lungo la strada militare che porta al Parco della Pace, con le caserme e il grande impluvio austro – ungarico per la raccolta dell’acqua e le rovine delle strutture realizzate dagli italiani. È una salita ricompensata dal panorama, che rivela l’importanza strategica del monte: sotto la corona di vette, la vista raggiunge il passo del Pian delle Fugazze, da cui si apre la pianura veneta e Vicenza; sul versante lagarino si scorge l’arena di Verona. Il paesaggio è protagonista anche nell’ultimo tratto del Sentiero della Pace, che dal Passo Rolle arriva ai ghiacci della Marmolada, dove l’escursione prende le vie dell’alta montagna. Alla portata di tutti è il percorso iniziale, che parte dal Centro visitatori del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Sul lago di Paneveggio si incontra Forte Buso, una Blockhaus, ossia una caserma austriaca, mentre a circa un’ora di cammino c’è Forte Dossaccio. Seguendo invece il sentiero per Malga Bocche si incontrano gli alberi rossi della foresta di Paneveggio, il cui legno è usato da secoli dai maestri  liutai per i violini, e i pascoli della malga: da qui si apre la vista sulle Pale di San Martino e la catena del Lagorai. Sono escursioni tranquille che regalano panorami: Passo delle Selle, Cresta di Costabella, la Marmolada. Qui, sul gruppo più alto delle Dolomiti, fu scavata l’incredibile città di ghiaccio. E qui si chiude il Sentiero della Pace. La salita, agevolata ora dalla funivia, provoca un’emozione forte, mista a turbamento: è un cimitero bianco, una “zona sacra” tutelata dal ministero della Difesa, che custodisce i resti di tanti soldati.

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ciclabile delle dolomiti da Calalzo a Cortina d’Ampezzo

dolomiti

La ciclabile delle dolomiti che unisce Calalzo a Cortina d’Ampezzo è immersa in un ambiente incantevole e unico al mondo ed è una delle più belle e suggestive d’Italia. Il percorso, ricavato sull’antico sedime ferroviario della linea che univa i due centro montani, è lungo poco più di 35 km. In direzione Cortina è leggermente in salita, la pendenza però non va mai oltre il 3%. Anche se le difficoltà sono modeste, per affrontare questa pista ciclabile serve un po’ di praticità con la bicicletta. Per il resto è un percorso piacevole e non troppo difficoltoso, fatta salva una certa nordica modalità di percorrenza, che richiede di mantenere bene la corsia di destra e non lasciare ai bambini briglia sciolte come se stessere pedalando nel cortile di casa. La strada con le automobili per alcuni tratti corre parallela alla pista ciclabile, in altri tratti si inoltra nei boschi di larici, una meraviglia di fresco nelle giornate più calde. Ci sono numerose fontane, aree di sosta e bar, alcuni ricavati nelle caratteristiche stazioni ferroviarie. Percorrere la ciclabile delle Dolomiti è come entrare in un museo a cielo aperto. le opere esposte sono le montagne che incoronano, imponenti e vicine, questa conca unica al mondo. Dalla ciclabile, man mano che ci si avvicina a Cortina, si ammirano alcune delle più belle e famose cime dolomitiche, dal Pelmo all’Antelano, fino al Cristallo e alla Croda da Lago.

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forni di sopra: sport da fare

friuli venezia giulia

A Forni di Sopra si possono fare vari sport e qui sotto ve li elenco:

Alpinismo e avventura

gli alpinisti e gli amanti delle sfide verticali su roccia non hanno che l’imbarazzo della scelta. È possibile ripetere le classiche vie alpinistiche, su Monfalconi, Cridola e Parmaggiore oppure le vie moderne aperte recentemente dagli alpinisti locali. Forni di Sopra propone inoltre un itinerario facilitato, per avvicinare anche i non esperti a questa avventurosa disciplina: che percorre il panoramico spigolo sud-ovest e raggiunge la vetta del “Clap varmost” a quota 1750 m. Il percorso è attrezzato con funi di sicurezza in acciaio, gradini e pediglie per il superamento dei tratti strapiombanti e un ardito ponte tibetano sospeso sul canyon sottostante (praticabile da Maggio a Ottobre).

Falesie sul Clap Varmost (parete ovest) 

a pochi minuti dalla stazione di arrivo dalla seggiovia. Una ventina di vie di salita su varie difficoltà, tutte protette con punti di assicurazione, adatte sia ai principianti che ai più allenati.

Torrione Comici Ferrata Cassiopea

È tra le più impegnative vie ferrate della Carnia, con passaggi di IV+. Vi si accede dal Pas dal Mus, nei pressi del rifugio Flaiban-Pacherini. Per i meno esperti è consigliabile procedere in cordata.

Falesie nelle vicinanze 

Questa palestra offre una trentina di vie di salita protette con punti di assicurazione. Si raggiunge dopo 10 minuti di cammino dalla piazza principale di Forni di sotto seguendo il sentiero Cai 241/a. A chi ama guardare il mondo dall’alto Forni di Sopra dedica il Dolomiti Adventure Park. Un parco avventura per tutta la famiglia, con 8 percorsi tra gli alberi di varia difficoltà e ostacoli da superare mediante funi, reti, pioli, passerelle e vertiginose teleferiche. Inoltre il Powerfan attende gli impavidi che vogliono provare l’euforia di un salto nel vuoto da un’altezza di 15 metri!

Torrentismo (canyoning) 

Divertente attività dedicata a chi desidera percorrere le strette gole dei torrenti e tuffarsi nelle loro gelide acque, alla scoperta della natura più selvaggia e inesplorata.

 

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Bolzano Bozen città antica

statua di Bolzano

ecco le cose che potete vedere a Bolzano – Bozen in due giorni.

Strade e Piazze

Monumento Walther von der Vogelweide, Monumento e Piazza della Vittoria, i Portici Medievali, via argentieri, via Joseph Streiter, via Bottai,  Corso Libertà e Piazza Mazzini, Piazza Walther, Piazza Stazione, Piazza Erbe, Piazza del Grano, Piazza del Grano, Piazza della Mostra, Piazza Municipio, Piazza Tribunale, Galleria Sernesi e Galleria Europa, Rencio e Santa Maddalena.

Castelli

Castel Roncolo: è situato all’imbocco della Val Sarentina, a nord della città, il castello è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata del Lungotalvera, oppure in bicicletta lungo la pista ciclabile;

Castel Mareccio: mura antiche nel vigneto: si trova a ridosso del centro storico cittadino, immerso in un vigneto di pregiate uve Lagrein, con un incantevole vista sul  Catinaccio-Rosengarten, il castello del  XIII secolo è stato ristrutturato negli anni’80 e adibito a centro congressuale e sale espositive;

Castel Firmiano: situato al margine  sud-occidentale di Bolzano, il castello è considerato uno degli emblemi dell’Alto Adige;

Castel Flavon: è aperto al pubblico come ristorante e luogo adibito a feste e ricevimenti. Contiene pregevoli affreschi del 1500.

Conventi e Chiese

Duomo di Santa Maria Assunta: è la cattedrale della diocesi di Bolzano e Bressanone. Svetta il campanile, alto 65 metri, con una cuspide traforata in pietra arenaria. All’esterno, sul lato ovest, sono da vedere il portale romanico con protiro e leoni stilofori, il rosone e a sinistra della bella porta in bronzo l’affresco attribuito a Friedrich Pacher della Madonna con Bambino;

Chiesa dei Domenicani: chiesa a navata unica, all’interno di un vasto complesso convettuale che comprende diverse cappelle, alcune distrutte, e uno splendido chiostro. Una parte dell’antica struttura attualmente ospita il Conservatorio Musicale, come anche la Galleria Civica, sede di mostre e di altre importanti istituzioni culturali;

Chiesa dei Cappuccini: la chiesa è dedicata a Sant’Antonio da Padova  ed è stata costruita attorno al 1600 nelle pertinenze di Castel Wendelstein dei Conti di Tirolo. Conserva una grandiosa pala di Felice Brusasorci sopra l’altare maggiore ed esempi di manierismo nelle cappelle di maria Assunta e nei SS. Sebastiano e Giovanni nella prima cappella laterale;

Chiesa dei Francescani: il chiostro è uno splendido esempio gotico che costituisce  il romanico della prima costruzione. Numerosi sono gli affreschi di varia epoca con esempi di scuola grottesca, del Sei e Setecento. La chiesa conserva un magnifico altare ligneo dedicato alla natività. Il coro della chiesa è impreziosito dalle vetrate moderne di Windmoser;

Chiesa di San Giovanni in Villa: la chiesetta rappresenta un gioiello  per la città. La semplice architettura del corpo centrale è arricchita dal bel campanile con trifora e bifora del primo trecento. La decorazione pittorica interna è di straordinaria rilevanza;

Vecchia Parrocchiale di Gries: situata a qualche decina di metri dall’omonima piazza, l’edificio tardo gotico custodisce due meravigliose opere. Da un lato l’altare ligneo di Michael Pacher. Degno di una visita è anche il crocefisso ligneo romanico del 1200, probabilmente di provenienza estera e d’indubbio valore artistico;

Chiesa di San Giorgio: situato in via Weggenstein, l’edificio di forme gotiche, ospita l’ordine Teutonico. Merita una visita per la collezione di stemmi, scudi mortuari, lapidi e bandiere dei membri dell’ordine.

Musei

Museo Civico: raccoglie importantissime collezioni storico-artistiche, tra le più ricche nel loro genere in Alto Adige. Conserva opere d’arte del Medioevo fino al XX secolo, magone romaniche e crocifissi, altari gotici a portale e la famosa sezione di arte popolare con le “Stuben” gotiche, gli originali costumi popolari e le maschere folcloristiche;

Museo Archeologico dell’Alto Adige: documenta l’intera storia della provincia dal paleolitico all’Epoca Carolingia con reperti originali, modelli, ologrammi, video e guide acustiche;

Museo di scienze naturali: è ospitato nell’antica sede amministrativa dell’imperatore d’Austria, Massimiliano I. Su un’ampia superficie espositiva viene rappresentata la varietà del paesaggio altoatesino, in particolare la genesi delle Dolomiti. La principale attrazione è l’acquario marino;

Museo di Arte Moderna e Contemporanea: l’edificio è concepito come  centro per la cultura contemporanea ed ambisce ad occupare uno spazio importante nel panorama mussale italiano. Il museo espone arte giovane spingendosi oltre il mainstream internazionale. Allo stesso tempo il Museo costituisce un punto  di riferimento per l’arte locale e si adopera per rappresentare diversi generi come architettura, film, performance o teatro;

Museo Mercantile: allestito nel palazzo mercantile, già sede del prestigioso Magistrato mercantile istituito nel 1653, il museo ripercorre la storia economica della città di Bolzano;

Museo del Duomo: mostra una splendida collezione di corredi sacri di età barocca dell’era tirolese;

Passeggiate

Lungo Talvera: questo è un vero polmone verde nel entro di Bolzano, una zona molto frequentata da cittadini e ospiti per comode e rilassanti passeggiate;

Passeggiata di Sant’Osvaldo: la passeggiata di Sant’Osvaldo collega Sant’Antonio con Santa Maddalena, la bella e caratteristica collina vinicola impreziosita dal massiccio dolomitico del Rosengarten, immagine iconografica della città, che le fa da sfondo, e zona di produzione del prelibato vino autoctono Santa Maddalena;

Passeggiata del Guncina: la passeggiata del Guncina, dedicata al suo fondatore si snoda sulle pendici di San Genesio partendo da Gries;

Passeggiata del Virgolo: percorso che si snoda sulle pendici del Colle, a Sud  della città.

 

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valle di ledro

trentino alto adige

Il lago di Ledro è uno dei più puliti e belli del Trentino. ideale per la balneazione, la pesca e gli sport acquatici come la vela e la canoa. Sono ben 4 le spiagge attrezzate con prato per prendere il sole, servizi igienici, bar, parco giochi, noleggio pedalò o imbarcazioni, dove potersi rilassare al sole o fare il bagno in competa tranquillità. Gli amanti della pesca possono acquistare un permesso giornaliero o settimanale. In Valle di Ledro sono state attrezzate 3 aree dove è possibile praticare l’arrampicata sportiva su roccia. Sono falesie con motorini fino a 35 metri e vie da 250 metri, con difficoltà adatte sia ai climbers più esperti che alle famiglie con bambini. Le falesie sono in Val d’Ampola “Finale Ampola”, in Val di Concei al “Pizzico” e “Cóel” e la “Regina del Lago” sulla strada del Ponale. Vi sono inoltre delle vie ferrate, itinerari completamente attrezzati su roccia con cavo metallico e scalini in ferro, soprattutto nella zona sopra il Lago di Garda. La Valle di Ledro è un vero paradiso per i biker con oltre 200 km di bike tour segnati lungo strade forestali, percorsi militari, mulattiere e vie ciclabili per accontentare sia i biker più esigenti, con salite importanti e discese anche tecniche, sia coloro che scelgono le due ruote per una piacevole passeggiata in famiglia. Sicuramente Tremalo è un must per i biker che desiderano provare un po’ di adrenalina, ma molti altri sono i percorsi che meritano una pedalata come la salita a Passo Trat o i tracciati verso Giumella e Stigolo, meno conosciuti e più selvaggi. La nuova ciclabile dal Garda all’Ampola attraversa la Valle di Ledro lungo il fondovalle e permette ai ciclisti di godere appieno della natura e del paesaggio che caratterizza la Valle di Ledro. La prima parte, dal Garda fino a Molina, è un po’ impegnativa per via del dislivello ma, dal Lago di Ledro al lago d’Ampola, la ciclabile è adatta a tutti. In Valle di Ledro è possibile provare il canyoning, un’esperienza unica per scoprire gli angoli più nascosti grazi a scivoli, cascate, tuffi e calate lungo forre e torrenti. Ben due sono i corsi d’acqua in cui è possibile praticarlo, accompagnati da esperte guide alpine: il torrente Pelvico e il Rio Nero. Il primo è adatto anche a chi è alle prime armi mentre il secondo, che scende da Tremalo, è un po’ più impegnativo. In entrambi i casi divertimento ed adrenalina sono assicurati, provate per credere… ci sono percorsi running di varie difficoltà e lunghezza, distribuiti in tutta la Valle di Ledro per rilassarsi ed allenarsi in mezzo al verde ed alla natura. Si possono fare escursioni alla scoperta delle trincee della Grande Guerra, sia del fronte austriaco che italiano all’interno del programma “Escursioni natura”; mostre fotografiche e di reperti; numerosi eventi per ricordare il centenario della Prima Guerra Mondiale tra cui spicca la rievocazione storica dell’Esodo in Boemia il 23 Maggio 2015, esattamente 100 anni dopo, quando la popolazione della Valle di Ledro fu costretta a lasciare le proprie case. Inoltre lungo le cime della Valle di Ledro, dal Monte Cadria al Monte Cima d’Oro, è possibile percorrere parte del famoso Sentiero della Pace, che segue il fronte della Grande Guerra. La Valle di Ledro è animal friendly molte strutture ricettive accettano cani e gatti, a Pur c’è una spiaggia dedicata ai cani e lungo la passeggiata intorno al lago ci sono i vari dispensare con i sacchetti per la raccolta delle feci. Un ambiente tranquillo, sicuro nel quale trovare divertimento e relax per tutta la famiglia.

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lago di molveno

dolomiti di brenta

Il lago di Molveno è uno specchio limpido con acque color del cielo, situato ai piedi delle Dolomiti di Brenta nel Parco naturale Adamello Brenta. Molteno rappresenta la scelta ideale per chi ama andare in montagna e allo stesso tempo non vuole rinunciare all’acqua, alla spiaggia e agli sport acquatici. Il lago è circondato dalle Dolomiti di Brenta, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità, le cui vette si specchiano maestose nelle sue acque azzurre. Il lido è costituito da 12 ettari di prati verdi e puliti, in cui è possibile praticare sport d’acqua, beach volley, trekking, tennis, pesca ma anche semplicemente passeggiare, prendere il sole e, se si è più piccoli, giocare e divertirsi. Nel parco naturale Adamello-Brenta, inseriti nel circuito dei “Rifugi del Gusto”, si trovano rifugi immersi in contesti naturalistici meravigliosi e unici, dove alpinismo e buona cucina si incontrano. Le Dolomiti di Brenta offrono molteplici percorsi, una fitta rete di sentieri e un rincorrersi di vette, bastioni, canaloni, altipiani rocciosi, diedri e picchi di ogni forma, dove praticare trekking, Nordic Walking, trail running, mountain bike o parapendio, sia per famiglie sia per escursionisti esperti. Molveno è il posto giusto per trascorrere una vacanza in famiglia: le possibilità sono numerose per tutti i gusti. Molveno è il luogo ideale per chi desidera unire sport e divertimento in un ambiente naturale e unico. si può salire in quota alla ricerca delle marmotte, o conoscere e prendersi cura degli animali della fattoria didattica, e ancora si può scoprire quanto è preziosa ogni singola goccia d’acqua camminando nel percorso “Salviamo l’oro blu”. Si possono praticare molteplici sport avvicinandosi alla montagna e creando un contatto autentico con la natura. Trascorrere una giornata sulle rive del lago significa divertirsi grazie all’ampio programma del mini park, giocare ai pirati nel grande galeone, scivolare lungo gli scivoli d’acqua del parco acquatico, esercitarsi lungo la nuova pista di puma truck, dilettarsi nel campo da mini golf. I più coraggiosi possono visitare il Forest Park l’avvincente percorso costruito sugli alberi con vie aeree a diverse altezze dove mettere alla prova le doti di audacia ed equilibrio, necessarie per passare da un abete all’altro. Inoltre a Molveno c’è un palasport in cui si può praticare pallavolo, calcio a 5, tennis, judo e ogni tipo di sport a corpo libero. Il lago offre la possibilità di praticare numerosi sport, dal wind surf alla barca a vela oppure si può scegliere di remare nelle acque cristalline del lago o di fare SUP, Stand Up Paddle. Gli amanti della pesca, possono inoltre praticare la propria passione in un ambiente unico delle acque profonde e azzurre. Molveno, con le sue acque limpide circondate dalla splendida cornice delle vette di Brenta, è garanzia di vacanza all’insegna di benessere relax. Gli appassionati delle passeggiate troveranno luoghi incantevoli nei silenziosi ed incontaminati boschi che circondano il paese ed il suo lago, immergendosi in un benessere tutto naturale. Il caratteristico borgo di montagna offre la possibilità di passeggiare in tranquillità lungo la via pedonale ammirando il centro antico del paese che, raccolto attorno alla piazza della chiesa, ancora conserva alcune case tradizionali costruite in legno e pietra, i tipici balconi “alla trentina” e i “volti a botte” che oggi ospitano i negozi del centro, tracce di una storia e di un passato rurale suggestivi. Da qui, sedendosi sulle panchine della piazza della chiesa, ci si può godere lo splendido panorama del lago e le guglie delle Dolomiti di Brenta. Per i cercatori di funghi da luglio a novembre i boschi pianeggianti della zona offrono numerose varietà di funghi, dai gallinacci ai porcini e alle mazze di tamburo. Un altro modo per rilassarsi e vivere il lago da vicino, percorrendolo in barca.

Mangiare: tra le specialità più richieste, ci sono quelle a base di funghi, come risotti o paste fatte in casa. Oppure i canederli, piatto tipico della cultura trentina; la Carne Salada, aromatizzata da consumarsi cruda a fette molto sottili, la Ciuiga del Banale, insaccato fresco di carni miste suine e bovine alle quali vengono aggiunte le rape o per finire la Mortadella, il più tipico dei salumi della Val di Non, il Salmerino Alpino, il Casolet e la Spressa.

consigli di salute

con l’asma meglio l’alta quota

cure termali

L’asma non allergica trae beneficio dai soggiorni in montagna. infatti, in quota non ci sono inquinanti, per cui l’infiammazione tipica di questa malattia si riduce. la minore densità di ossigeno determina, poi, una migliore espansione del polmone e una riduzione dell’iperattività bronchiale. Ecco perché esistono alcuni centri per il soggiorno e la cura dell’asma infantile proprio in alta quota. Come l’istituto Pio XII, situato sul lago Misurina, a mezz’ora dalle Dolomiti. Se è possibile, è meglio scegliere i mesi più caldi. Anche le vacanze al mare, in realtà, possono essere un toccasana, purché si scelgano zone poco inquinate.

Opzione termale

Le acque salsobromoiodiche, solfatoalcaline, alcalino-terrose e bicarbonato hanno un’azione antinfiammatoria utile contro l’asma bronchiale e le broncopneumopatie in genere. Il trattamento termale va integrato con fisioterapia e ginnastica respiratoria.