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pisya ciclabile in ValSeriana

 

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La pista ciclabile in ValSeriana è composta da 2 tratti: il primo, il ramo principale, collega Ranica a Clusone costeggiando il corso del fiume Serio. Il secondo tratto collega Clusone, Rovetta, Fino del Monte, Songavazzo e Onore. L’assenza di dislivelli cospicui e la praticabilità del tracciato, in terra battuta o asfalto, rendono la Pista Ciclabile in Valseriana particolarmente adatta alle famiglie. L’unica salita degna di nota presente nel primo ramo della pista è a Ponte Nossa, per colmare il dislivello tra il fondovalle e l’altopiano di Clusone. Il secondo tratto della pista ciclabile invece è più impegnativo e raggiunge un’altitudine massima di quasi 900 m. Tuttavia, possiamo ammirare splendidi panorami montani e attraversare paesi caratteristici con muri di pietra e tetti in ardesia. 
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ciclabile della Riviera Berica

Questa ciclabile collega Vicenza a Noventa Vicentina. Ricavata sul tracciato di una vecchia ferrovia, è interamente pianeggiante e separata dal traffico automobilistico, a parte alcuni attraversamenti. Percorrendola in direzione sud si incontrano prima i Monti Berici e poi i colli Euganei. Si parte dal centro di Vicenza, dove la ciclabile ha inizio e si incontra subito una delle più famose ville palladiane, Villa Almerico Capra, meglio conosciuta come “La Rotonda“. Proseguendo verso sud si inoltra nella campagna, attraverso lunghi rettilinei, campi coltivati, caseggiati agresti e cascine. L’ambiente è piacevole e per lunghi tratti la ciclabile corre lontana dalle strade più trafficate, per cui si pedala in tranquillità, immersi nel silenzio. La ciclabile termina a Noventa Vicentina, nei pressi della Villa Barbarico-Rezzonico, un altro esempio di architettura in stile palladiano, attualmente sede del municipio. Il percorso è lungo 33 km, tutti pianeggianti e adattissimi a essere affrontati da grandi e piccini e si escludono le ore più calde dei pomeriggi estivi, anche perché non presenta dislivelli significativi e permette di trasportare traini e seggiolini in tutta tranquillità.

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ciclabile via delle risorgive

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la ciclabile della via delle Risorgive, ultima nata in Piemonte, si snoda nelle campagne a ridosso tra le province di Torino e di Cuneo, tra Airasca e Moretta. È tuta asfaltata, corre lontana dalle strade più trafficate e attraversa alcuni piccoli  borghi come Cercenasco, Scalenghe e Vigone. È stata ricavata dove fino al 1986 passava il treno regionale che univa Airasca e Saluzzo e per questo motivo è totalmente separata dalle strade e dalle automobili. Questo consente a chi la percorre di pedalare in tutta tranquillità e di assaporare il silenzio dell’aperta campagna. la Via delle Risorgive, chiamata così per le numerose sorgenti di acqua naturale che caratterizzano le pianure di origine alluvionale, è una ciclabile assolutamente adatta alle scapagnate, anche per la limitata lunghezza, poco meno di 20 km, che permettono la pianificazione in giornata con la formula “andata, picnic e ritorno”.

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ciclabile della valsugana Bassano del Grappa – Caldonazzo

La ciclabile della Valsugana unisce Bassano del Grappa a Caldonazzo, la cittadina trentina adagiata sulle sponde del lago che porta lo stesso nome. È un percorso lungo, oltre 70 km, adatto a ciclisti mediamente preparati. Chi vuole abbreviare il viaggio può optare per la formula bici+treno, una soluzione ottima che permette di ritornare al punto di partenza senza troppa fatica. bassano è una città da visitare, nota per il ponte e la grappa, ma sul percorso bisogna fermarsi a vedere anche il piccolo centro di Borgo Valsugana e il lago Caldonazzo. Nonostante la lunghezza, la ciclabile è abbastanza facile e non presenta pendenze proibitive, a parte qualche divertente sali e scendi nei dintorni di Primolago e Grigno. L’asfalto è padrone, anche perché tutto il tratto è ricavato su una strada a basso traffico ed è necessario perciò prestare attenzione, anche se la possibilità di incontrare auto sono abbastanza ridotte. La parte trentina, invece, si snoda quasi totalmente su sede protetta e gli unici punti pericolosi sono alcuni attraversamenti stradali. L’ambiente è variegato: da Bassano del Grappa ci si inoltra nelle strette gole della bassa Valsugana; si passa Primolago dove l’orizzonte si apre e ci si trova di fronte alla tipica campagna trentina, con piccoli borghi e fontane, meleti e montagne. Nelle giornate serene, non bisogna sottovalutare il caldo; in queste zone la canicola è significativa, almeno nelle ore centrali della giornata. la ciclabile è assolutamente adatta a famiglie con bambini al seguito, ma vista la lunghezza e consigliabile pianificare più giorni di viaggio, con punti di partenza e punti d’arrivo. Oltre alle fontane, sul tracciato si trova un “bicigrill”, forse uno dei primi in Italia, a Tezze.

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ciclabile delle dolomiti da Calalzo a Cortina d’Ampezzo

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La ciclabile delle dolomiti che unisce Calalzo a Cortina d’Ampezzo è immersa in un ambiente incantevole e unico al mondo ed è una delle più belle e suggestive d’Italia. Il percorso, ricavato sull’antico sedime ferroviario della linea che univa i due centro montani, è lungo poco più di 35 km. In direzione Cortina è leggermente in salita, la pendenza però non va mai oltre il 3%. Anche se le difficoltà sono modeste, per affrontare questa pista ciclabile serve un po’ di praticità con la bicicletta. Per il resto è un percorso piacevole e non troppo difficoltoso, fatta salva una certa nordica modalità di percorrenza, che richiede di mantenere bene la corsia di destra e non lasciare ai bambini briglia sciolte come se stessere pedalando nel cortile di casa. La strada con le automobili per alcuni tratti corre parallela alla pista ciclabile, in altri tratti si inoltra nei boschi di larici, una meraviglia di fresco nelle giornate più calde. Ci sono numerose fontane, aree di sosta e bar, alcuni ricavati nelle caratteristiche stazioni ferroviarie. Percorrere la ciclabile delle Dolomiti è come entrare in un museo a cielo aperto. le opere esposte sono le montagne che incoronano, imponenti e vicine, questa conca unica al mondo. Dalla ciclabile, man mano che ci si avvicina a Cortina, si ammirano alcune delle più belle e famose cime dolomitiche, dal Pelmo all’Antelano, fino al Cristallo e alla Croda da Lago.