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cosa vedere a Lugano (parte 1)

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Vi indico qui di seguito i Musei da vedere a Lugano:

MASI – MUSEO D’ARTE DELLA SVIZZERA ITALIANA

Attualmente il MASI propone ai visitatori, in 2 località diverse, affascinanti viaggi alla scoperta dei mondi culturali radicati nella Regione. Entrambe le sedi rappresentano lo scenario ideale per  valorizzare le collezioni e le mostre temporanee. Nel Palazzo Reali, uno sfarzoso edificio rinascimentale con vivaci facciate gialle, vengono presentate su 3 piani opere che risalgono al periodo dal 1400 al 1850. Il nuovo LAC sul lago, un capolavoro anche dal punto di vista architettonico, si concentra sull’arte dal 1850 a oggi. Qui, grazie al teatro e alla sala concerti, il patrimonio culturale contemporaneo trova un ottimo palcoscenico.

MUSEO D’ARTE DELLA CITTà DI LUGANO

Il museo si trova all’interno di Villa Malpensata, costruita nel XVII secolo. Lo splendido edificio si è assunto la responsabilità di ampliare di continuo la collezione cittadina e di ospitare esposizioni dedicate all’arte e agli artisti del XX e XXI secolo. Un gran finale per ogni visita a Lugano.

EGO GALLERY

È pensata come un punto di incontro, di condivisione e di scambio artistico dove ogni amante dell’arte può trovare stimoli, propulsioni o un confronto emotivo e identitario con la creazione di oggi. È in particolare la street art protagonista di questo disegno, che si concretizza però nella sua più larga accezione. L’attenzione ai giovani artisti contemporanei, emergenti, ma non solo, l’importanza di un sostegno alle nuove generazioni artistiche, sono le preoccupazioni principali di questo progetto. Ego gallery si contraddistingue per l’organizzazione di progetti ad ampio respiro, che coinvolgono sia giovani artisti locali.

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cosa vedere a Larnaka parte 2 (Cipro)

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Il Centro Culturale Municipale di Larnaka

È composto da 5 vecchi depositi in stile coloniale britannico, che fanno parte parte dei vecchi edifici doganali di Larnaka, sono stati restaurati ed oggi ospitano il Centro Culturale Municipale. Al suo interno potete trovare le gallerie Municipali e l’Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka. 

Archivio – Museo Storico del Comune di Larnaka

L’Archivio – Museo Storico del centro del Comune di Larnaka ha sede nella residenza restaurata e negli uffici del Primo Capitano di Porto coloniale di Larnaka, si trovano vicino ai depositi merci. Il Museo di Larnaka è al pian terreno ed espone oggetti riguardanti la storia della città. Tra i pezzi più interessanti della mostra c’è un’ampia collezione di monete, provenienti dalla città-stato di Kition e risalenti alla fine del VI secolo, nonché fotografie della città dal 1850 in avanti. Gli archivi  Storici del Comune, composti da libri, articoli e documenti rari, si trovano al secondo piano e possono essere consultati soltanto da ricercatori.

Museo Archeologico della Fondazione Pierides

È il più vecchio museo privato di Cipro. È ospitato nell’antica casa della famiglia E Pierides- La vasta collezione del museo è stata allestita dalla stessa famiglia e include alcuni dei pezzi più rappresentativi della civiltà dell’isola. Illustra lo sviluppo economico, sociale e culturale di Cipro nel corso di migliaia di anni. Gli oggetti esposti, risalenti al periodo compreso tra il 4000 A.C. ed il XV secolo D.C., sono un importante testimonianza di secoli di civiltà cipriota. Tra i pezzi di particolare pregio della collezione ci sono le ceramiche smaltate di rosso del bronzo antico, gli oggetti in vetro d’epoca romana ed i piatti in ceramica risalenti al Medio Evo. Questo museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Il Forte di Larnaka – Museo Medievale del Distretto di Larnaka

È stato costruito durante il Medio Evo, ma ha assunto la sua configurazione attuale solo nel dominio ottomano. Oggi il Forte ospita il Museo Medievale Distrettuale, la cui collezione copre 15 secoli di storia, dal periodo paleocristiano al XIX secolo. Il cortile all’aperto ospita in estate eventi organizzati dal Comune di Larnaka.

 

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cosa vedere a Limassol (Cipro)

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Limassol (Lemesos), è la seconda città dell’isola di Cipro in ordine di grandezza, sorge tra due antiche città-stato: Amathous, ad est, e Kourin, ad ovest. Nella città di Limassol si trovano molte importanti rovine e monumenti d’epoca franca e bizantina, che testimoniano la sua lunga storia. Oggi Limassol, è il porto principale dell’isola, il centro dell’industria vinicola cipriota ed un’importante località turistica. La città è, inoltre, conosciuta per i suoi vivaci festeggiamenti del carnevale, l’annuale Festival del Vino e la tradizionale, spontanea ospitalità dei suoi abitanti. Nella vicina regione montana del distretto di Limassol solgono incantevoli villaggi a spiccata vocazione vitivinicola, il borgo di Platres, rilassante località di villeggiatura, e la pittoresca regione di Pitsilia.

Il Castello Medievale ed il Museo di Limassol

Il Castello di Limassol era, in origine, molto più grande. I veneziani fortificarono le sue mura per respingere i pirati del mare. Oggi il Castello ospita il Museo Medievale di Cipro, le cui collezioni includono ceramiche medievali, meravigliosi piatti in argento d’epoca bizantina, lapidi funerarie, armi croci e monete.

Museo delle Carrube

Lo stabilimento per le carrube è stato costruito nel 1900, quando rappresentavano il principale prodotto da esportazione dell’isola. Venivano usate per fare un’ampia gamma di prodotti, come pellicole fotografiche, medicine, dolci e cioccolata. I macchinari utilizzati nella lavorazione delle carrube sono conservati ed esposti in un edificio restaurato, dove l’autentica atmosfera del passato si mescola con il sofisticato aspetto “High-tech” del presente. L’area dello stabilimento è stata divisa in 2 zone distinte: la prima ospita lo stabilimento delle carrube, mentre la seconda il Centro “Evagoras Lanitis”, uno spazio dedicato alle arti ed alle esposizioni.

Il Museo Archeologico del Distretto di Limassol

Il Museo Archeologico ospita una ricca ed importante collezione di reperti antichi, che vanno dall’età neolitica al periodo romano, rinvenuti in occasione di scavi effettuati in siti archeologici nell’area di Limassol. Gli oggetti sono esposti in 3 sale e sono divisi in 3 categorie principali. Nella prima sala sono in mostra manufatti in ceramica di diversi periodi storici, nello spazio centrale si possono ammirare monete, gioielli, lampade ed una varietà di oggetti ed utensili in rame, mentre la terza stanza ospita una collezione di sculture, lapidi, capitelli ed altre opere in marmo e pietra calcarea. I pezzi in esposizione includono, inoltre, una serie di oggetti legati al culto di Afrodite, quali doni per propiziare la fertilità ed altre offerte votive, come pure statuette in terracotta raffiguranti soggetti femminili. Il Museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Museo Municipale d’Arte Popolare

Nell’edificio restaurato che ospita il Museo Municipale sono esposte collezioni d’arte popolare cipriota del XIX e del XX secolo. le collezioni includono più di 500 oggetti, distribuiti in 6 sale. Si possono ammirare abiti da città, costumi tradizionali, mobili, sculture in legno, ricami e gioielli. Il Museo ha ottenuto il premio “Europa Nostra” nel 1989.

La Moschea di Kebir

È in funzione ancora oggi. Scavi recenti, sul lato orientale, hanno riportato alla luce i ruderi della Cattedrale di Agia Ekaterini. La Moschea è uno dei più importanti luoghi di culto per i Musulmani di Limassol.

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cosa vedere a Lefkosia (parte 2)

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Vi continuo a mostrare le cose da vedere a Lefkosia, capitale di Cipro.

Cattedrale di Agios Ioannis (S.Giovanni)

È una piccola chiesa a navata singola, con elemento architettonici franco-bizantini, con contrafforti esterni che danno l’impressione di trovarsi di fronte ad una fortezza. È l’unica chiesa di Lefkosia, i cui dipinti interni ci sono pervenuti nella loro integrità. le 4 grandi icone dell’iconoclasti furono dipinte dal Maestro cretese, Ioannis Kornaros. I suoi dipinti murali del XVIII secolo raffigurano scene della Sacra Bibbia e della scoperta della tomba di S.Barnaba a Salamina.

Museo Etnografico di Cipro

Il Museo Etnografico di Cipro, al piano terra del vecchio Arcivescovado, ospita una vasta collezione di arte popolare cipriota, del XIX e dell’inizio del XX secolo. Include oggetti scolpiti di legno, arazzi, ricami, oggetti in terracotta e ceramica, costumi tradizionali ciprioti e tessuti realizzati con il telaio a mano.

Centro Municipale Delle Arti

Il suo obiettivo è promuovere le belle arti a Cipro. Dispone di un ampio spazio espositivo, dove si trovano rare pubblicazioni specializzate per gli amanti dell’arte.

La Chiesa Della “Panagia Chrysaliniotissa”

Si ritiene che questa sia la chiesa bizantina più antica di Lefkosia. È dedicata alla Panagia Chrysaliniotissa.

Centro Dei Mestieri Chrysaliniotissa

Questo complesso di otto laboratori è situato vicino alla chiesa di Chrysaliniotissa, la più vecchia chiesa bizantina di Lefkosia. Le botteghe si stringono intorno ad una corte centrale, alla maniera delle locande tradizionali. Tale complesso comprende vari laboratori, dove si esercitano mestieri tradizionali con l’applicazione di tecniche moderne, ed un coffe shop. Il Centro Mestieri è parte di un progetto finalizzato al recupero ed alla valorizzazione della città vecchia di Lefkosia, situata all’interno delle mura.

Museo Della Lotta Di Liberazione Nazionale

Il Museo ospita una collezione di documenti, fotografie ed oggetti relativi alla Lotta di Liberazione Nazionale, combattuta dal 1955 al 1959.

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cosa vedere a Lefkosia (prima parte)

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Lefkosia è la capitale di Cipro si trova al centro dell’isola  ed è un importante centro culturale. La Lefkosia contemporanea coniuga il suo passato storico con la vivacità di una città moderna. Il centro cittadino, la vecchia “Hora”, circondata da mura del XVI sec. con musei, vecchie chiese e edifici medievali, conserva l’incantevole atmosfera del passato. Fuori dalle mura, la città moderna, con le sue comodità ed i suoi vivaci ritmi urbani. Lefkosia rimane l’unica capitale al mondo ancora divisa da un muro. A pochi km. distanza, in campagna, si possono ammirare splendidi monasteri e chiese bizantine.

IL MUSEO DI CIPRO

Il Museo di Cipro a Lefkosia è il principale e più grande museo archeologico dell’isola. Nel tempo sono stati effettuati diversi lavori di ampliamento, fino al raggiungimento dell’attuale configurazione. Una visita al museo fornisce l’opportunità di conoscere lo sviluppo della civiltà cipriota, dal neolitico all’inizio del periodo bizantino. Vari reperti, rinvenuti in occasione di numerosi scavi, impreziosiscono le collezioni del museo e contribuiscono allo sviluppo dell’archeologia cipriota e della ricerca nell’ambito del patrimonio culturale dei paesi del Mediterraneo. Tali collezioni comprendono oggetti in ceramica e terracotta, gioielli, sculture, monete, oggetti in rame e altri manufatti, esposti in ordine cronologico nelle varie gallerie del museo. Tra i pezzi di grande valore artistico, storico ed archeologico, tipici della cultura cipriota, ricordiamo l’idolo a forma di croce, risalente al periodo calcolitico, gli oggetti in terracotta del Bronzo Antico di Vouni, i gioielli in oro del Bronzo Finale di Egkomi e la statua di Afrodite del I secolo A.C. di Soloi. Questo museo è anche una delle tappe dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

IL MUSEO BIZANTINO E LE GALLERIE D’ARTE

Il Museo Bizantino

Questo musei ospita la più ricca e rappresentativa collezione d’arte bizantina a Cipro. Nelle sue sale sono esposte più di 200 icone, risalenti al periodo tra il IX sec. calici per funzioni religiose, abiti talari e libri. I prestigiosi mosaici del VI sec. provenienti dalla Chiesa di Penagia Kanakaria, a Lythrangomi, costituiscono la principale attrazione del Museo. Furono riportati a Cipro dopo essere stati rimossi illegalmente dalla zona occupata dell’isola.

Gallerie D’Arte

Le 4 gallerie del Centro Culturale della Fondazione “Arcivescovo Makarios III” espongono una collezione unica di opere rappresentative dell’arte europea occidentale, che vanno dal Rinascimento ai giorni nostri, come pure capolavori dell’arte greca e cipriota.

La prima galleria espone opere dei pittori dell’Europa occidentale.

La seconda galleria ospita dipinti del XVIII e XIX secolo, stampe e carte topografiche relative alla Guerra d’Indipendenza Greca del 1821.

La terza galleria esibisce opere di artisti greci del XIX e del XX secolo.

La quarta galleria espone importanti lavori di artisti ciprioti del XX secolo.

ARCIVESCOVADO (VECCHIO E NUOVO)

Il nuovo Arcivescovado, sede della Chiesa Ortodossa di Cipro, è stato costruito nel 1960, in stile pseudo-veneziano. Il vecchio Arcivescovado, costruito nel 1730, si trova di fianco. Il suo piano terra ospita il Museo Etnografico Di Cipro.

 

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cosa vedere nell’isola di Mauritius (parte 2)

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La vallée des Couleurs Museum

un museo unico nel suo genere che si trova nel cuore di un parco naturale e rievoca la storia geologica dell’isola, spegando come essa si è formata. Sono esposti alcuni fossili ed esempi di rocce basaltiche, sedimentarie o metamorfiche. Un’animazione in 3D mostra i differenti paesaggi geomorfologici che si possono incontrare nel paese. I vari componenti di rocce magmatiche sono esposti in un assemblaggio straordinario di 23 sfumature di ceneri vulcaniche provenienti dal piccolo cratere di Bassin Blanc.

Lo Chateau de Labourdonnais 

Ad oggi è un invito a scoprire l’arte del vivere nel XIX secolo a Mauritius, riconciliando storia, cultura, fiori e alberi da frutto, gastronomia e il know-how mauriziano nei confronti delle radici agricole del luogo. Oltre 50 ettari sono ancora coltivati e producono una varietà di frutta tropicale come agrumi, papaya, mango, guava e frutto della passione. Si trova qui inoltre una distilleria, la Rhumerie de Charamel, dove è possibile scoprire il processo di distillazione e le tecniche di fermentazione.

Les Aubineaux

Situata in montagna, è una delle ultime maison coloniali tipiche risalenti alla fine del XIX secolo. La tenuta ospita anche una distilleria che produce oli essenziali e un delizioso parco floreale con antichi alberi endemici di canfora. Nella casa è possibile ammirare stupendi pezzi di arredamento in stile Compagnia delle Indie Orientali ed una interessante collezione di antiche fotografie prima di godersi la tradizionale ora del tè.

Frederick Hendrik Museum

Situato a Vieux Grand Port, sulla costa est di questo affascinante museo è stato costruito in un giardino ricco di alberi e fiori. Il museo trasporta indietro fino al tempo dei primi abitanti dell’isola e mostra artefatti archeologici recuperati dagli scavi, come porcellane, frammenti di tubature, antichi strumenti, alcune suppellettili e qualche palla di cannone.

Photography Museum

Situato a Port Louis, questo museo vanta quasi un milione di fotografie. Il museo possiede, una collezione di oltre 1.00 macchine fotografiche di varie epoche, tra cui gli obiettivi fabbricati da Charles Chevalier per Daguerre nel 1839. Il museo serve anche come centro ricerche con una biblioteca dedicata, una collezione di cartoline antiche e più di 23 ore di vecchi film dedicati a Mauritius.

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cosa vedere nell’isola di Mauritius (parte 1)

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Mauritius non è solo sport e relax al sole, hanno anche molte cose culturali da vedere.

Blue Penny Museum

È stato aperto nel 2001  a Le Caudan Waterfront di Port Louis ed è dedicato alla storia e all’arte mauriziane. Collezioni prestigiose, lavori di alta qualità e documenti interessanti ti trasportano, attraverso mappe e monete antiche, indietro nel tempo fino alla navigazione marina e all’esplorazione dell’Oceano Indiano e alla storia coloniale dell’isola. Il patrimonio del museo conta tra i vari reperti la statua originale degli eroi del romanzo romantico Paul e Virgine, ed i rarissimi francobolli Blue Penny e Red Penny. 

L’Avventure du Sucre 

Si trova vicino al Giardino Botanico Pomplemousses, ed è un museo dedicato alla produzione dello zucchero a Mauritius. Lungo tutto il percorso interattivo che coinvolge visitatori di tutte le età, ambientato tra antichi macchinari da fabbrica dello zucchero e cespugli di canna da zucchero, si sviluppa la storia ed il racconto del puro “oro mauriziano”. Alla fine dell’itinerario, è possibile assaggiare l’ottimo liquore ricavato dallo zucchero e dalla canna da zucchero, il rum. I turisti possono poi attraversare il Villaggio Boutik per comprare souvenir e pranzare al ristorante Le Fangourin che si trova in un bellissimo giardino dell’antico campo di zucchero.

Aapravasi Ghat (Patrimonio Unesco)

Situato a Port Louis, questo è il luogo che servì dal 1834 al 1910, come zona d’immigrazione per i lavoratori della servitù debitoria provenienti sull’isola dall’India. Afroca dell’Est, Madagascar, cIna e Sud-est asiatico, per lavorare nei campi di canna da zucchero. Il vecchio deposito, costruito nel 1849, è tutto ciò che resta di questa particolare diaspora dei tempi moderni.

Le Morne Brabant (Patrimonio Unesco)

Si innalza a 55 metri di altezza sulla costa sud-ovest dell’isola ed è per questo che è diventato un simbolo mondiale della libertà dalla schiavitù. Oggi rappresenta un monumento commemorativo per tutti gli schiavi di quel periodo, come rappresentato dalla targa in onore de “lo schiavo sconosciuto”. Come l’Aapravasi Ghat a Port Louis, documenta le pagine dolorose della storia di Mauritius segnata da schiavitù e servitù debitoria. Un altro dettaglio importante: Le Morne è anche il solo habitat naturale rimanente del fiore trochetia  o fiore “orecchino”, emblema nazionale di Mauritius dal 1992.

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giardini da vedere in Lombardia

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Io vi indico oggi dei bellissimi giardini da vedere nella mia Lombardia

Bosco Virgiliano (Mantova)

Caratterizzato ancora oggi da un lungo viale d’ingresso fiancheggiato da pioppi cipressini, il bosco ha il suo fulcro in una piazza circolare, al centro della quale svettava un busto di Virgilio, e dalla quale si dipartivano innumerevoli vialetti. Oggi il Bosco Virgiliano è il parco più esteso della città ed è gestito dall’Associazione Anticittà, che è responsabile della gestione dell’intera area e delle strutture annesse. Nelle vecchie serre dismesse oggi sono ospitate diverse colonie di farfalle e nell’area verde si organizzano attività e manifestazioni culturali e ricreative.

Parco delle Bertone (Goito)

Del parco fanno parte un bosco, un laghetto e un reticolo di sentieri tramite i quali è possibile godere pienamente della ricca vegetazione che è stata organizzata secondo il gusto del giardino romantico all’inglese e mostra specie esotiche come era di moda nell’800 oltre a piante locali. Caratteristica peculiare dell’area verde è la presenza del Centro per la Reintroduzione della Cicogna Bianca, che ospita una colonia stabile di questi splendidi uccelli che vengono prima accolti in voliere apposite e poi liberati. In molti casi le cicogne liberate preferiscono stabilirsi all’interno del parco, come testimoniano gli enormi nidi appollaiati sulle cime degli alberi.

Giardini della Guastalla (Milano)

Oggi si presenta come una piacevole area verde a pochi passi dal Duomo. Passeggiando per i suoi vialetti si possono ammirare la splendida peschiera barocca che ha sostituito l’originale laghetto cinquecentesco l’edicola seicentesca che ospita una Madonna assistita degli Angeli e il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola. Ma ciò che si apprezza maggiormente di questo luogo, oltre alle diverse specie erboree tra le quali l’albero dei tulipani, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante e l’ippocastano rosa è la sensazione di quiete e pace che infonde, pur trovandosi a pochissimi passi dal cuore pulsante della metropoli. Le dimensioni  sono contenute, quindi la visita è ben presto terminata, ma ciò che mi sento di consigliare è di sedersi su una delle poche panchine per regalarsi qualche minuto di piacevole inattività, in ammirazione di una tale bellezza.

Orto Botanico di Brera (Milano)

All’interno del Palazzo di Brera, l’Orto Botanico è un’oasi di quiete nel cuore di Milano. Di grande interesse dal punto di vista architettonico. Ospita più di 300 specie di piante su una superficie di 5.000 mq.. Due splendidi esemplari di Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa, un raro noce del Caucaso e un maestoso tiglio alto una quarantina di metri sono tra le attrattive di maggior richiamo, insieme alla serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca che ospita iris e ninfee. Inoltre, nelle aiuole si trovano le piante officinali, l’orto degli ortaggi, e una collazione di bulbi realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Bulbi da Fiore di Hillegom, nei Paesi Bassi. Dal 2005 insieme all’adiacente osservatorio astronomico, anch’esso di epoca teresina, fa parte del Museo Astronomico Orto Botanico di Brera, gestito dall’Università Statale di Milano. Imprevedibile una visita durante la Milano Design Week, quando in occasione del Fuorisalone l’Orto Botanico è animato da eventi e suggestive installazioni.

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cosa vedere ad Acquaviva Picena

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Acquaviva Picena è un luogo ricco di cultura e tradizioni, perfetto per chi ama immergersi nell’arte e nella storia. Agli occhi di ogni turista si impongono: il borgo medioevale cinto da mura e bastioni e la fortezza. Una passeggiata per tutti i vicoli del centro storico vi consentirà di ammirare la trecentesca Torre Civica, il Trabucco, chiese pregevoli per architettura e storia, e di scoprire incantevoli scorci panoramici. Se invece vi piace immergervi nella bella campagna circostante potrete apprezzare la chiesa e il chiostro di San Francesco, le rustiche cappelle che sorvegliano i crocevia, nonché visitare le cantine di lunga tradizione vitivinicola che producono vini squisiti e raffinati. Nelle tipiche locande e nei caratteristici ristoranti del centro storico oppure negli accoglienti agriturismi conoscerete i gustosi piatti tipici del luogo, contraddistinti da genuinità e sapori autentici di altri tempi.

Museo Archeologico “La Fortezza Nel Tempo” Fortezza Medioevale

L’esposizione museale della Fortezza di Acquaviva Picena si snoda all’interno della torre maggiore, il Mastio, e propone un interessante viaggio attraverso le principali e documentate fasi storiche del monumento e del territorio. Una suggestiva presentazione multimediale consente di osservare i reperti esposti al momento del loro rinvenimento, visitare virtualmente gli scavi che hanno consentito di svelare e ricostruire le più antiche fasi edilizie della Fortezza e di ammirare le ricostruzioni.

Il Mercatino dell’artigianato e delle tipicità locali

tutti i mercoledì di luglio e agosto.

Sponsalia

Rievocazione storica del matrimonio realmente celebrato nell’anno domini 1234 tra foresteria, figlia dei Duchi di Acquaviva, e Rinaldo di Brunforte di Sarnano. Nella prima settimana di agosto Acquaviva torna ai fasti medioevali: armigeri, sbandieratori, dame e popolani animano le strade del paese, così come i giochi rionali infuriano gli animi paesani. Il banchetto nuziale, allietato da danze e musiche d’epoca, propone vivande tipiche del 1200 con servizio in costume d’epoca tra giochi e saltimbanchi e mangiafuoco.

L’artigianato

Caratteristica acquaviviana è la produzione artigianale di cesti intrecciati di paglia e salice: “Le Pajarole”. Si tratta di un lavoro minuzioso e paziente realizzato unicamente dalle donne del paese ed esclusivamente a mano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ancora oggi non è raro vedere, soprattutto d’estate, le anziane donne del paese sull’uscio di casa, intrecciare la paglia con formidabile maestria servendosi semplicemente di un punteruolo.

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cosa vedere a Siena (parte 4)

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Vi presento le Piazze principali di Siena da vedere assolutamente!!!

Piazza Salimbeni

La famosa piazza è dedicata alla famiglia Salimbeni, avversari della famiglia Tolomei, che si contendevano il predominio di Siena. La piazza attuale è il risultato del pesante restauro eseguito a fino ‘800 dell’architetto G.Partini. Ospita il Palazzo Salimbeni, sede della banca Monte dei Paschi di Siena, Palazzo Tantucci e Palazzo Spannocchi. Al centro della piazza c’è la statua di Sallustio Bandini, opera di Sarrocchi del 1882.

Piazza del Duomo

È una delle piazze più famose ed importanti di Siena e rappresenta il polo religioso della città. È dominata dal grande Duomo (Cattedrale dell’Assunta), splendido esempio di gotico italiano in cui sono custodite le opere dei più grandi scultori italiani. In questa piazza troviamo anche: Il Battistero di S. Giovanni, Santa Maria della Scala (Museo Archeologico Nazionale), Museo dell’Opera e Palazzo Arcivescovile.

Piazza del Campo

È uno degli esempi di architettura civile più belli, è idealmente il punto di incontro dei 3 colli su cui sorge Siena. In origine era un grande prato, da cui deriva il nome “campo”; ha una forma semicircolare a valva di conchiglia. La pavimentazione, con i particolari mattoni, inizia nel 1327. Questa piazza rappresenta il centro della città; ha svolto la funzione di mercato e luogo di incontro durante momenti politico importanti. Ogni anno il piazza del Campo si svolge il Palio di Siena.

Piazza del Mercato

Il nome di questa piazza deriva dalla compravendita che si faceva proprio qui in passato. Un tempo il piazzale, che si chiamava Piazza del Mercato Vecchio, era sterrato ed alberato e fungeva da Foro Boario. Il 28 giugno 1886 è stato inaugurato il loggiato ottocentesco, chiamato tartarugone per la forma che ricorda una tartaruga, che ospitava ortolani, fiorai e allevatori di polli e conigli, la cui attività è andata avanti fino a pochi decenni fa.