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giardini da vedere in lombardia (parte 2)

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Vi illustro tutti i giardini della lombardia da vedere.

Giardino alpino di Pietra Corva (Romagnese)

L’Orto Botanico Alpino di Pietra Corva, situato nel cuore del sito di importanza comunitaria Sassi Neri – Pietra Corva è oggi il giardino, la cui gestione è affidata alla Provincia di Pavia, ospita più di 1200 specie, organizzate a seconda della provenienza geografica e dell’ambiente di appartenenza. Qui si svolgono visite guidate, laboratori, incontri a scopo didattico – divulgativo nonché corsi e lezioni sulle finalità di un orto botanico. L’orto botanico è inoltre dotato di una foresteria e di un centro visita nel quale vengono illustrate le caratteristiche del territorio e delle specie floristiche che vi si possono trovare nell’Orto.

Orto Botanico di Pavia (Pavia)

L’Orto Botanico dell’Università di Pavia, che si estende su una superficie coltivabile di circa 2 ettari, ospita una tale ricchezza di specie da costituire una visita di grande interesse anche per il pubblico non particolarmente informato in materia. Difficile descrivere l’intera collezione e ciò che si prova alla vista degli splendidi esemplari esotici e autoctoni, tuttavia ecco cosa non bisogna assolutamente perdere: la serra delle orchidee, che attualmente ospita specie provenienti dai continenti  americano e asiatico; la serra tropicale Tomaselli, che raccoglie esemplari meravigliosi, vere e proprie esplosioni di colore e di profumo. Durante la visita dell’Orto Botanico non può mancare, infine, il gigantesco platano secolare piantato nel periodo della fondazione dell’Orto Botanico, la cui età quindi si attesta oggi intorno ai due secoli e mezzo.

Giardino botanico alpino Rezia (Bormio)

L’Orto botanico alpino Rezia è il più recente giardino botanico italiano. Si trova a nord di Bormio, poco lontano dal Parco Naturale dello Stelvio, a un’altitudine di 1.500 metri sul livello del mare, ai piedi del monte Reit. Organizzato us una superficie di quasi 15.000 metri quadrati, al suo interno ospita più di 2.500 specie vegetali, suddivise in 4 macro aree di appartenenza: la flora del Parco Naturale dello Stelvio, gli esemplari alpini delle zone europee ed extraeuropee, e le specie artiche e antartiche. Oltre che dagli specialisti del settore, il giardino botanico è molto frequentato dagli appassionati di fotografia e da famiglie con bambini al seguito, che hanno così la straordinaria possibilità di avvicinarsi alle meraviglie del mondo naturale e imparare a rispettare l’ambiente. La struttura è inoltre un’accreditata fonte di divulgazione scientifica e un valido sussidio per le scuole; le viene inoltre riconosciuto il merito di condurre una preziosa azione di raccolta, protezione e riproduzione delle specie rare.

Giardini di Palazzo Estense (Varese)

Il giardino si estende alle spalle dell’edificio, venne organizzato all’italiana e alla francese, ispirandosi al parco della residenza reale di Schönbrunn. Caratteristica principale dei giardini è il parterre, scandito da aiuole fiorite e da piante a basso fusto, nel quale trova posto la grande fontana centrale. Oggi l’area è un parco pubblico, direttamente collegato ai giardini di Villa Mirabello, e attira quotidianamente centinaia di visitatori che ne affollano i vialetti per godere pienamente di una tale bellezza.

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palazzi da vedere in Lombardia (parte 2)

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Castello di Belgioioso

Il Castello di Belgioioso, nel cuore del borgo omonimo, oggi si presenta come una superba residenza nobiliare che incarna il fascino, il buon gusto e l’opulenza delle corti lombarde. Oggi la splendida villa, che comprende un notevolissimo parco in stile neoclassico, è sede di numerose rassegne, festival e un fitto calendario di appuntamenti che ogni anno richiama visitatori da ogni parte d’Italia, come Parole Nel Tempo (piccoli editori in mostra). Officinalia (alimentazione biologica, biodinamica ed ecologia domestica), Armonia (benessere olistico), Taiji Festival e Next Vintage (fiera del vintage), diventati ormai rendez-vous classici e caratteristici della sua programmazione.

Palazzo Salis (Tirano)

È uno dei più importanti palazzi dell’intera Valtellina: oggi si presenta come una pregevolissima casa – museo, con decorazioni, affreschi e mobilio d’epoca. Degno di particolare nota è il circuito museale che si snoda attraverso 10 saloni, tra i quali spicca decisamente il Saloncello, il cui soffitto a volta e impreziosito da affreschi realizzati con la tecnica del trompe-d’oeil. Questa sala è stata per secoli il luogo d’incontro dei rappresentanti del potere politico ed ecclesiastico dell’intera Valtellina. Merota una menzione, infine, anche il notevole giardino all’italiana, una vera rarità in un ambiente alpino come questo, con una siepe di bosso che forma 4 quadranti di labirinti, numerosi alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che accompagna da più di 200 anni le vicende del palazzo. Nella splendida cornice della residenza hanno luogo mostre, rassegne, appuntamenti culturali ed enogastronomici.

Palazzo Vertemate Franchi (Piuro)

Palazzo Vertemate Franchi è senza alcun dubbio una delle più affascinanti dimore della Lombardia. Ciononostante, le linee eleganti e sobrie dell’edificio non lasciano neanche sospettare la ricchezza delle decorazioni che si possono scoprire al suo interno. Ci sono le sale di Giove e Mercurio, la statua di Giunone, la sala di Perseo, in un autentico tripudio di volte affrescate, soffitti in legno riccamente decorati e uno diverso dall’altro. Il palazzo, infine, ospita un ricco cartellone di eventi culturali, alcuni dei quali hanno luogo sulla magnifica terrazza affacciata sul vigneto.

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giardini da vedere in Lombardia

mantova

Io vi indico oggi dei bellissimi giardini da vedere nella mia Lombardia

Bosco Virgiliano (Mantova)

Caratterizzato ancora oggi da un lungo viale d’ingresso fiancheggiato da pioppi cipressini, il bosco ha il suo fulcro in una piazza circolare, al centro della quale svettava un busto di Virgilio, e dalla quale si dipartivano innumerevoli vialetti. Oggi il Bosco Virgiliano è il parco più esteso della città ed è gestito dall’Associazione Anticittà, che è responsabile della gestione dell’intera area e delle strutture annesse. Nelle vecchie serre dismesse oggi sono ospitate diverse colonie di farfalle e nell’area verde si organizzano attività e manifestazioni culturali e ricreative.

Parco delle Bertone (Goito)

Del parco fanno parte un bosco, un laghetto e un reticolo di sentieri tramite i quali è possibile godere pienamente della ricca vegetazione che è stata organizzata secondo il gusto del giardino romantico all’inglese e mostra specie esotiche come era di moda nell’800 oltre a piante locali. Caratteristica peculiare dell’area verde è la presenza del Centro per la Reintroduzione della Cicogna Bianca, che ospita una colonia stabile di questi splendidi uccelli che vengono prima accolti in voliere apposite e poi liberati. In molti casi le cicogne liberate preferiscono stabilirsi all’interno del parco, come testimoniano gli enormi nidi appollaiati sulle cime degli alberi.

Giardini della Guastalla (Milano)

Oggi si presenta come una piacevole area verde a pochi passi dal Duomo. Passeggiando per i suoi vialetti si possono ammirare la splendida peschiera barocca che ha sostituito l’originale laghetto cinquecentesco l’edicola seicentesca che ospita una Madonna assistita degli Angeli e il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola. Ma ciò che si apprezza maggiormente di questo luogo, oltre alle diverse specie erboree tra le quali l’albero dei tulipani, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante e l’ippocastano rosa è la sensazione di quiete e pace che infonde, pur trovandosi a pochissimi passi dal cuore pulsante della metropoli. Le dimensioni  sono contenute, quindi la visita è ben presto terminata, ma ciò che mi sento di consigliare è di sedersi su una delle poche panchine per regalarsi qualche minuto di piacevole inattività, in ammirazione di una tale bellezza.

Orto Botanico di Brera (Milano)

All’interno del Palazzo di Brera, l’Orto Botanico è un’oasi di quiete nel cuore di Milano. Di grande interesse dal punto di vista architettonico. Ospita più di 300 specie di piante su una superficie di 5.000 mq.. Due splendidi esemplari di Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa, un raro noce del Caucaso e un maestoso tiglio alto una quarantina di metri sono tra le attrattive di maggior richiamo, insieme alla serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca che ospita iris e ninfee. Inoltre, nelle aiuole si trovano le piante officinali, l’orto degli ortaggi, e una collazione di bulbi realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Bulbi da Fiore di Hillegom, nei Paesi Bassi. Dal 2005 insieme all’adiacente osservatorio astronomico, anch’esso di epoca teresina, fa parte del Museo Astronomico Orto Botanico di Brera, gestito dall’Università Statale di Milano. Imprevedibile una visita durante la Milano Design Week, quando in occasione del Fuorisalone l’Orto Botanico è animato da eventi e suggestive installazioni.

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ville da vedere in Lombardia (parte 3)

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Ecco per voi la terza parte delle Ville da vedere in Lombardia

Villa Monastero (Varenna)

Oggi si presenta come un edificio in stile eclettico, in seguito alle modifiche effettuate durante l’800. La villa oggi è anche una casa – museo che ospita l’incredibile collezione di beni e arredi lascito dei suoi diversi proprietari, che permette di ricostruire i gusti, gli stili e le usanze di 4 secoli di storia. Dall’800, inoltre, la villa è stata frequentata abitualmente da personaggi di spicco del mondo della cultura e dell’arte e attraversare oggi le differenti sale permette di respirare lo stimolante clima intellettuale e artistico di quel periodo. Infine, la villa è circondata da uno splendido giardino botanico, che ospita diverse specie provenienti da tutto il mondo grazie al mite clima lacustre.

Villa Arconati (Bollate)

Un patrimonio di inestimabile valore  storico, artistico e architettonico che sta conoscendo una nuova giovinezza grazie a un progetto di ampio respiro, che mira a farne uno dei centri di produzione e fruizione artistica e culturale della città metropolitana di Milano. Da diversi critici è considerata  la Versailles italiana, pensata come un luogo di delizie e come avamposto di monitoraggio dei possedimenti terrieri. Villa Arconati si estende nel Parco delle Groane ed è oggi sede della Fondazione Augusto Rancilio. Della tenuta fanno parte, oltre al corpo di fabbrica originale, il borgo, il bosco, i terreni agricoli e la chiesa di San Guglielmo. Riaperta al pubblico solo nel 2015, ospita dal 1989 il prestigioso festival di Villa Arconati, con concerti di artisti di fama internazionale e di altre manifestazioni culturali come ad esempio Terraforma, giunta alla sua 4° edizione e consacrata alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale.

Villa Necchi Campiglio (Milano)

Un autentico  tesoro di arte e architettura “nascosto” in via Mozart, a pochissimi passi dal Duomo. La ricca dimora ci riporta intatto il gusto per il bello e il moderno (di allora) coltivato dalla facoltosa e laboriosa borghesia milanese dell’epoca, che verrà stemperato soltanto nel dopoguerra. La residenza è stata donata al FAI nel 2001 dalle sorelle Necchi e oggi è completamente visitabile. Oltre agli arredi originali, la villa ospita anche due collezioni: Alighero de Micheli, con più di 130 capolavori del 700, e Claudia Gian Ferrari, imperniata sulle avanguardie artistiche del Novecento.

Villa Visconti Borromeo Litta (Lainate)

Mosaici, statue, affreschi, fontane, giochi d’acqua: Villa Litta è uno dei maggiori esempi di villa di delizia dell’architettura  lombarda. Di grande impatto è anche il suo parco, insignito nel 2016 del titolo di Parco pubblico più bello d’Italia, con le serre, le fontane i canali irrigui, oltre a particolarità assolute della galleria di oltre 300 carpini e il Teatro di Verzura, l’arena naturale destinata alla messinscena di spettacoli musicali e teatrali. Oggi la villa e il parco ospitano un ricco calendario di manifestazioni culturali come performance, laboratori, mostre e rappresentazioni artistiche.

 

lago di como
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ville da vedere in lombardia (parte 2)

lago di como

Vi continuo l’elenco delle ville da vedere in Lombardia.

Villa Fogazzaro Roi (Oria di Valsolda)

Si trova sulla sponda italiana del Lago di Lugano, più precisamente a Oria. La villa oggi presenta ancora gli arredi antichi e offre nella stanza dell’Alcova una ricostruzione dello studio di Fogazzaro, che include in suo scrittoio originale, al quale portò a compimento alcuni dei suoi capolavori: Piccolo mondo antico, Piccolo mondo moderno e il santo. Il complesso è costituito da più corpi di fabbrica sorti attorno a una struttura originaria risalente al XVI secolo. Le sue stanze, da visitare con calma, nell’atmosfera quasi sospesa nel tempo che caratterizza la dimora, presentano antiche fotografie, curiosi cimeli e ricordi di famiglia, che permettono di entrare in contatto con lo stile di vita di una famiglia borghese al volgere del XIX secolo.

Villa Olmo Como)

L’imponente edificio neoclassico nel 1925, viene rilevato dal comune di Como che da allora l’ha adibita a sede di manifestazioni culturali e mostre d’arte. Alle spalle della villa si estende il parco storico di maggiore interesse dell’intera provincia. Al suo interno, che mostra ancora lo stile all’inglese in voga nell’800, si trovano circa 800 alberi tra i quali ippocastani, cedri del Libano, liquidambar e platani. Meritano una citazione anche le serre, risalenti alla fine del XIX secolo: una fascinosa struttura in ferro che rimanda allo stile architettonico più diffuso a cavallo del nuovo secolo. Infine, nel parco verrà realizzato un orto botanico con le specie caratteristiche dei giardini storici e delle coltivazioni del Lago di Como. Villa Olmo fa parte del chilometro della Conoscenza, un percorso culturale e assieme un corridoio verde, che unisce idealmente 12 luoghi di 3 ville storiche: Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota.

Villa Medici del Vascello (San Giovanni in Croce)

L’edificio subisce diversi interventi e del fortilizio originario non resteranno che la scarpa (ossia la parete inclinata alla base della struttura) e i 4 torrioni angolari. Alle sue spalle si estende un vasto giardino all’inglese, nel quale trovano posto una pagoda cinese, un tempio indiano, una capanna olandese, un lago e un tempietto dorico, oltre a una splendida vegetazione nella quale spicca un magnifico Ginkgo biloba. Dal 2005 la villa e il giardino sono di proprietà del Comune di San Giovanni in Croce e nel 2014 sono stati riaperti al pubblico per visite e manifestazioni culturali dopo un intensivo intervento di restauro.

Villa Manzoni (Lecco)

L’iscrizione apposta dagli Scola dopo aver rilevato la proprietà dalla famiglia Manzoni avverte il visitatore di ciò che sta per ammirare e respirare una volta varcato l’ampio portone. Ci troviamo nella casa di famiglia dei Manzoni, dove lo scrittore trascorse l’infanzia e gli anni della gioventù. La bella residenza in stile neoclassico si svolge attorno a un ampio cortile porticato con colonne in arenaria, alle spalle del quale si apre un ampio giardino la cui superficie oggi risulta ridotta rispetto alla pianta originale. Gli ambienti del piano terra sono rimasti con gli arredamenti originali del 1818, quando lo scrittore vendette la villa. Le sale dell’edificio ospitano il Civico Museo Manzoniano, con prime edizioni, manoscritti e cimeli relativi alla vita e all’opera dell’artista, e la Galleria Comunale d’Arte, che espone una ricca collazione di opere di pittori locali all’interno della quale una particolare attenzione è stata riservata all’artista lecchese Ennio Morlotti, scomparso nel 1992.

lago di como
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ville e giardini della Lombardia

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Eccovi le Ville e i Giardini più belli di tutta la Lombardia

Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera)

Il complesso oggi ospita anche 2 musei: il primo, originariamente pensato da D’Annunzio stesso per celebrare le gesta degli italiani nella Grande Guerra, oggi è intitolato a D’Annunzio Eroe, e ne espone i cimeli di ambito militare; l’altro, D’Annunzio Segreto, mostra oggetti della vita quotidiana del Vate. Merita una menzione il Mas 96, il motoscafo anti sommergibile con il quale D’Annunzio realizzò la famosa Beffa di Buccari, esposto nel parco del Vittoriale. Dal 2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale. Dal  2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale, si svolge Tener – a – mente, un festival che ospita i nomi più interessanti della musica e dello spettacolo internazionali, con la suggestiva cornice del Lago di Garda a fare da sfondo.

Giardini di Villa Melzi D’Eril (Bellagio)

La splendida villa fatta costruire all’inizio del XIX secolo da Francesco Melzi D’Eril, edificio in stile neoclassico la cui mole bianca si inserisce perfettamente in questo angolo del Lago di Como. Ma ciò che attira ogni anno migliaia di visitatori sono i suoi splendidi giardini, che si estendono a ridosso del lago su un fronte di 800 metri. Progettati da Luigi Canonica e Luigi Villoresi, oggi rappresentano un luogo incantato, una gioia per gli occhi e per lo spirito. Oltre a ospitare alberi secolari e piante esotiche come Libano, Ginkgo biloba, faggi rossi e canfore, sono impreziositi dalla presenza di pregevoli statue e monumenti, come quelli che caratterizzano il terrazzo affacciato sul lago. Il giardino ospita inoltre una cappella privata, un’edicola in stile moresco, diverse statue egizie provenienti dalle campagne napoleoniche e l’orangerie, dove è stato organizzato un museo che raccoglie cimeli e stampe della repubblica napoleonica.

Villa Carlotta (tremezzina)

Villa Carlotta si affaccia sulle acque del Lago di Como alla fine del caratteristico abitato di Tremezzino. L’edificio risale al XVII secolo, quando venne costruito in stile barocco in voga allora dal marchese Giorgio Clerici, che lo ha voluto circondare di un magnifico giardino all’italiana. Con il passare dei secoli e dei diversi proprietari, la villa si è arricchita di numerosissimi capolavori d’arte, oggi esposti al suo interno, come le sculture di Antonio Canova e i dipinti di Francesco Hayez. Nel parco, che  si estende su 8 ettari, si possono ancora apprezzare i diversi stili che si sono susseguiti, dal giardino all’italiana originario, con le alte siepi a comporre figure geometriche, parapetti e balaustre; giochi d’acqua e statue, al giardino all’inglese del periodo romanico, fino alle realizzazioni  di fine ‘800, con il bosco dei rododendri, le camelie e le azalee su tutte, che fanno del parco un vero e proprio orto botanico.

Villa del Balbianello (Lenno)

Sull’estrema propaggine del Dosso di Lavedo, un promontorio boscoso che si tuffa nelle acque del Lago di Como, si trova la Villa del Balbianello, nota, oltre che per la magnificenza della struttura, per aver ospitato diverse personalità di spicco e intellettuali esuli del Risorgimento italiano. Oggi la villa si presenta come un vero e proprio gioiello, gestito dal FAI dal 1988, anno in cui il suo ultimo proprietario, l’imprenditore ed esploratore Guido Monzino, l’ha ceduta per farne un monumento aperto al pubblico.

palazzi della lombardia
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Palazzi da vedere in Lombardia

palazzi della lombardia

Stavolta vi indico dei palazzi da vedere assolutamente nella mia Lombardia.

Palazzo Ducale (Mantova)

Questa reggia dei Gonzaga è probabilmente l’esempi architettonico più denso e ricco di tutta Italia. Il palazzo si sviluppa verso le sponde del lago inferiore e giunge a occupare quasi due terzi della prima cerchia cittadina, costituendo un complesso quasi inverosimile di palazzi, chiese, giardini, piazze interne, porticati, che testimonia in maniera perfetta gli stili architettonici allora in voga. La reggia dei Gonzaga ospita anche un museo di grande interesse che espone tra gli altri pezzi più di 350 statue classiche, marmi recuperati dalle diverse dimore della famiglia, disseminati nei numerosi ambienti del palazzo.

Palazzo Reale (Milano) 

Il Palazzo Reale è uno dei simboli della metropoli meneghina, in grado di creare un ponte tra il suo passato storico e l’attualità di una città lanciata verso la contemporaneità. È sufficiente percorrere il magnifico scalone neoclassico per avere un’idea dello splendore del palazzo ai tempi della corte asburgica. Situato sulla destra del Duomo, insieme alla piccola piazzetta antistante, e adiacente all’Arengario, Palazzo Reale costituisce uno degli scorci più classici della città. Oggi nelle sue splendide sale vengono allestite mostre di grande richiamo che hanno donato nuova vita alla residenza asburgica, facendola assurgere a simbolo del rinnovato ruolo di capitale culturale europea di Milano.

Villa Reale (Monza)

La Villa Reale di Monza è una meta abituale per moltissime persone che, in particolare di domenica, affollano i prati e i vialetti del suo parco, per godersi una giornata all’aria aperta. Al di là della sapienza architettonica, della fluidità delle geometrie e delle prospettive; oltre gli stucchi, le tappezzerie e i lampadari, ciò che colpisce oggi è che questa bellezza è alla portata di tutti. Una menzione meritano il Roseto, dove oltre alla splendida collezione si possono ammirare più di 4000 varietà in gara nel concorso annuale che si svolge dal 1965, e la mostra permanente allestita dal Triennale Design Museum di Milano nel Belvedere, con pezzi dagli anni ’50 a oggi che hanno fatto la storia del design.

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castelli da vedere in Lombardia (parte 4)

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Ecco per voi la 4° parte della lista dei castelli da vedere in Lombardia.

Castello Sforzesco (Milano)

La Torre del Filarete è il naturale trait d’union tra piazza del Duomo e l’Arco della Pace, cioè tra le anime delle diverse epoche storiche di Milano: il Castello Sforzesco è da sempre uno dei salotti buoni della città, simbolo non solo della sua tradizionale e proverbiale operosità, ma anche del gusto per il bello. Introdotto da una vasta zona pedonale e annunciato da una grande fontana le cui acque gelano durante gli inverni più rigidi, il castello colpisce innanzitutto per la sua poderosa struttura, plastica rappresentazione della potenza degli allora duchi di Milano. Ma oltre alle sale, alle torri, ai cortili e alle merlature, il complesso ospita ben 18 musei, che vanno a costituire una visita nella visita: tra questi spiccano il Museo della Pietà Rondanini – Michelangelo, la Sala delle Asse – Leonardo da Vinci e il Museo Egizio. Alle sue spalle si estende su 47 ettari di terreno l’ampio Parco Sempione, cuore verde nel centro di Milano che conduce direttamente all’Arco della Pace e all’Arena Civica, due splendide testimonianze della dominazione napoleonica.

Castello Dal Verme (Zavattarello)

Costruito nel X secolo, il Castello Dal Verme, è una possente struttura a base quadrangolare che domina la valle e il sottostante borgo medievale di Zavattarello. Il complesso difensivo, dotato di mura che in alcuni punti sono spesse quasi quattro metri, ha resistito a numerosi assedi e si è dimostrato un maniero di fatto inespugnabile. Una caratteristica unica del Castello Dal Verme è data dal fatto che tutti gli ambienti sono collegati da un complesso sistema di scale. Dalla terrazza e dalla sommità della torre si gode di una vista che spazia sulle campagne, le colline e i boschi dell’Oltrepò pavese e fino alla pianura padana. Oltre a ciò, il castello è inserito all’interno di un Parco Naturale di circa 80 ettari di grande interesse dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Nella struttura, interamente ristrutturata e visitabile, hanno luogo appuntamenti culturali e manifestazioni, mentre nelle sale dell’ultimo piano è esposta la collezione del museo di arte contemporanea intitolato a Giuseppe e Titina Dal Verme, istituito nel 2003.

Castello di Vigevano

Il Castello di Vigevano costituisce una autentica città nella città, essendo disposto su una superficie che supera i 70 mila metri quadrati e composto da un gran numero di corpi di fabbrica tutti collegati tra loro: per questo è ritenuto uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa. Il Castello si affaccia sulla splendida piazza Ducale, dalla quale si accede, e ha nella torre del Bramante il suo simbolo più significativo. La sua particolare struttura, costituita da sezioni quadrate che si restringono salendo verso la cima, in seguito ispirò la torre del Filarete del Castello Sforzesco. Il modo migliore per visitare il castello consiste nel “perdersi” nel dedalo di edifici, lasciandosi trasportare dall’atmosfera peculiare del luogo. Al suo interno, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina raccoglie i reperti rinvenuti attraverso le numerose campagne di scavo condotte nel territorio e anche alcuni ritrovamenti casuali,  offrendo un’immagine molto dettagliata della storia e dei costumi della regione nel corso dei secoli.

Castello Visconteo (Pavia)

Il Castello di Pavia, era sede di una corte colta e raffinata, come testimoniato dal meraviglioso loggiato interno, dalle sale affrescate e dalle ampie bifore che si aprono nelle mura. Originariamente era inserito in un parco, che fungeva da riserva di caccia, che arrivava fino alla Certosa. È ora sede dei Musei Civici, che comprendono diverse collezioni, tra le quali segnaliamo: il Museo Archeologico e Sala Longobarda; la Sezione Romanica e Rinascimentale; la PInacoteca Malaspina e la Pinacoteca del Seicento e del Settecento; la Quadreria dell’Ottocento; il Museo del Risorgimento.

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castelli da vedere in lombardia (parte terza)

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vi continuo a raccontare i castelli della mia Lombardia

Rocca Sforzesca (Soncino)

Il Castello di Soncino è uno dei più classici e meglio conservati esempi di architettura militare lombarda. Oggi il castello è un imponente complesso difensivo, circondato da un ampio fossato e difeso a ogni angolo dalle possenti torri, di cui una cilindrica. L’interno presenta ancora alcune tracce degli affreschi che furono fatti realizzare dalla famiglia Stampa. Il complesso, che ha subito numerosi interventi di restauro, oggi ospita numerosi appuntamenti della ricca vita culturale cittadina.

Castello di Vezio (Perledo)

Al centro del Lago di Como, su un promontorio che domina l’abitato di Varenna, si trova il Castello di Vezio, avamposto militare costruito nel basso medioevo per difendere il lago e i borghi circostanti dalla regina Teodolinda. Del complesso che un tempo proteggeva anche Varenna, con due braccia di mura che ne cingevano completamente l’abitato, oggi rimane una torre di avvistamento cui si accede tramite un ponte levatoio, circondata da una cinta muraria a base quadrata. Immerso in uno splendido uliveto tra i più a nord del mondo, la sui sopravvivenza è assicurata dal clima lacustre, il castello gode di un’atmosfera  di grande fascino: i diversi punti panoramici, come quello sulla sommità della torre, che è completamente visitabile, offrono scorci incantevoli sul lago e sui dintorni, mentre il centro di falconeria ospitato nella struttura permette di entrare in contatto con quest’antica arte medievale, da poco entrata nel patrimonio immateriale UNESCO, in un’ambientazione decisamente molto adatta.

Castello Bolognini (Sant’Angelo Lodigiano)

Attualmente il castello ospita le collezioni di 3 differenti musei: la casa – museo Morando Bolognini, con mobili quadri e vasellame del periodo compreso tra il ‘700 e il ‘900, che occupa ben 24 sale; il museo sulla storia dell’agricoltura dal Neolitico ai giorni nostri e il Museo del Pane.

Castello di San Giorgio (Mantova)

Parte della Reggia dei Gonzaga e uno dei monumenti più rappresentativi della storia e dell’arte cittadina, oggi si presenta come un edificio a pianta quadrata, con torrioni angolari e controtorri, e cinto da un fossato che si supera attraverso tre ponti levatoi. Ma è all’interno che l’antico maniero racchiude i suoi gioielli più preziosi, come la Camera Picta (La camera degli sposi), a opera di Andrea Mantegna che la realizzò nell’arco di nove anni. Ci troviamo nel torrione nord – occidentale, dove la stanza del piano nobile fu riadattata fino a diventare un vero e proprio capolavoro: lo spazio angusto viene stravolto grazie agli affreschi alle pareti che danno l’impressione di trovarsi in un loggiato aperto, com ampi archi oltre i quali si ammirano scene bucoliche.

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castelli da vedere in Lombardia (parte 2)

lago di garda

Ecco la voi la seconda parte dei castelli lombardi.

Castello di Desenzano

Della struttura difensiva originaria rimangono solo le mura merlate e le 4 torri e oggi è possibile percorrere il camminamento di ronda, vedere le bocche cannoniere e salire fino al mastio, da dove si gode di una bellissima vista sul lago e i dintorni. Negli alloggi degli ufficiali, all’interno di una sezione aggiunta  alla fine dell’Ottocento, quando il castello fu trasformato in caserma, oggi hanno luogo convegni e mostre, mentre a ridosso della sezione nord-occidentale delle mura, in seguito a un recente intervento è stata ricavata un’area destinata a spazio espositivo e a eventi musicali e culturali.

Castello di Padernello

Secondo la leggenda ogni anno, nella notte del 20 luglio, il fantasma di una dama completamente vestita di bianco si aggira per le sale del castello, reggendo un libro dorato: si tratta di Biancamaria, figlia del conte Giuseppe Martinengo, che trovò la morte proprio il 20 luglio del 1480 annegando nel fossato che circonda il castello, dov’era caduta attirata dalle lucciole. Leggende a parte, il Castello di Padernello è realmente ammantato da un fascino fiabesco, con il ponte levatoio ancora funzionante e difeso da un fossato. Costruito alla fine del XIV secolo, rimase alla famiglia Martinengo fino alla scomparsa del suo ultimo erede, e dopo alcuni passaggi di mano rimase disabitato definitivamente nel 1961. Da allora fu abbandonato fino a quando la Fondazione Castello di Padernello ha dato vita a una vasta campagna di restauri, iniziata nel 2006. Oggi il maniero è sede di un ricco calendario di attività culturali, artistiche ed enogastronomiche ed è inoltre sede di uno dei 2 “Mercati della Terra” di Slow Food in Lombardia.

Rocca Scaligera (Sirmione)

La Rocca Scaligera di Sirmione è uno dei castelli meglio conservati d’Italia. Completamente circondato dalle acque del Lago di Garda, su un lato presenta la caratteristica darsena, originariamente costruita per proteggere la flotta scaligera. Dietro di essa si trovano 3 torri e soprattutto il mastio, alto ben 47 metri. Un tempo il castello era accessibile dal borgo, sia dall’esterno, ma oggi l’unico accesso in funzione è quello che dà sull’abitato. Dal grande portico centrale al quale si accede dopo aver superato il ponte levatoio, è possibile percorrere i camminamenti di ronda, con le classiche merlature a coda di rondine, ai quali si accede per mezzo di una rampa di 146 gradini, così come è possibile salire fino alla cima del mastio attraverso delle rampe di scale lignee oggetto di un recente restauro: un affaccio privilegiato sul lago e su Sirmione. Nel vasto portico del castello si possono visitare un lapidario e una breve mostra che riporta le informazioni principali sulla rocca.

Castello Visconteo (Pandino)

Il Castello Visconteo di Pandino costituisce ancora oggi uno dei migliori esempi dell’architettura fortificata viscontea trecentesca. Recenti restauri hanno reso visibile gran parte delle decorazioni originali. Il Castello è a pianta quadrata con torri angolari, un cortile con portici a sesto acuto sovrastato da un loggiato. Il castello conserva ancora buona parte delle decorazioni originarie del portico, del loggiato e delle stanze, con motivi geometrici e floreali, che da sole costituiscono un motivo sufficiente per una visita. Oggi il Castello è di proprietà del comune e ospita negli spazi delle stalle la biblioteca comunale. Sono inoltre davvero numerosi gli appuntamenti culturali che si svolgono al Castello di Pandino, come personali di pittura e fotografia che vengono organizzate nelle sue sale.