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cosa vedere a clusone

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Siete mai stati nella zona del bergamasco e soprattutto nella piccola ma bella e accogliente Clusone? no? dovete assolutamente rimediare!!! Ecco cosa vedere:

PIAZZA DELL’OROLOGIO E PALAZZO COMUNALE

L’orologio è dotato di un meccanismo semplice e geniale segna le ore, i mesi, i giorni, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione. Il Palazzo Comunale ha degli affreschi sulla facciata sud, mentre sulla facciata est si vedono una elegante loggetta cinquecentesca, un portale settecentesco e la Buca delle Denonzie Segrete.

BASILICA DI S.MARIA ASSUNTA 

All’interno ci sono notevoli opere scultoree dei fantoni di Rovetta accanto a tele dei pittori clusonesi Carpinoni e Cifrondi con altre di Sebastiano Ricci, Bettino Cignaroli e Pietro Ricchi. Da ricordare lo stupendo altar maggiore, il pulpito confessionale di Andrea Fantoni, la quattrocentesca vasca battesimale, la tele del Diziani e del Vicentino.

ORATORIO DEI DISCIPLINI E DANZA MACABRA

Sulla facciata est c’è un affresco unico nel mondo che raggruppa i 3 temi iconografici medioevali della morte: il trionfo, la danza macabra, l’incontro o contrasto tra vivi e morti. All’interno del Borlone un ciclo di affreschi sulle “Storie di Gesù”. Da ammirare anche il settecentesco “Compianto” con statue lignee fantoniane.

CHIESA DI S.ANNA

All’interno sono stati riportati alla luce affreschi votivi popolari del 400 e del 500. Molto significativi il piccolo coro sopra l’ingresso e la piccola aula capitolare con i suoi affreschi, la pala dell’altare con “La Vergine, S.Anna e il Bambino”, con una splendida cornice fantoniana.

PALAZZO FOGACCIA

Imponente palazzo-villa signorile, ha all’interno una serie di sale affrescate, secondo il gusto dell’epoca, dai milanesi fratelli mariani, dal bergamasco Brina e dal bresciano Francesco Paglia ed ancora perfettamente conservate. L’interno del palazzo e le sale sono visitabili solo in certe occasioni.

CHIESA  DI S.DEFENTE

Le pareti interne, specie per il presbiterio e la facciata esterna sono coperte da ben 52 bellissimi affreschi votivi che vanno dal XV al XVII secolo, rappresentanti S.Defente, S.Rocco e altri santi della tradizione. Da non perdere sono gli affreschi del portico e del piccolo presbiterio.

PALAZZO MARINONI BARCA

Residenza della famiglia Marinoni. L’originario importante arredamento è stato disperso. È ancora godibile la piccola galleria affrescata con figure allegoriche e due sale. Il palazzo ospita oggi la raccolta Sant’Andrea ed il Museo dei meccanismi degli orologi da Torre.

CHIESA DEL PARADISO

Ha avuto diversi ingrandimenti e rifacimenti. Nella cappella dell’Addolorata è visibile il miracoloso affresco quattrocentesco della “Mater Dolorosa”. Nella Chiesa è conservata una piccola pinacoteca della pittura clusonese dal XV al XIX secolo con tele tutte perfettamente restaurate, in particolare quadri di Domenico Carpinoni e Antonio Cifrondi.

CHIESETTA DI CROSIO

Piccolo oratorio cinquecentesco posto in amena e panoramica posizione su una collinetta appena fuori dall’abitato. Da qui si può avere una visione completa e significativa della città e dell’altopiano clusonese.

 

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cosa vedere a Sondrio

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Avete mai pensato di andare in giro per la Lombardia? Vi parlo di Sondrio, una città della Valtellina. Ecco cosa vedere:

Palazzo Sertoli

È uno splendido edificio in stile barocco con annesso un parco situato all’interno del centro storico di Sondrio. Flore all’occhiello di questo edificio è il salone principale, elegante, raffinato, ma soprattutto sorprendentemente ampio grazie a speciali effetti ottici usati per la sua realizzazione. Oggi il palazzo è la sede del Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ma conserva ancora al suo interno numerose opere d’arte, in particolare in bronzo e marmo, collezionate dalla famiglia Sertoli.

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Questa chiesa è una delle più antiche di Sondrio e della Valtellina. Lo stile dell’edificio oggi visitabile, che mescola elementi di romanico e barocco, è ben evidente già dalla facciata, a due ordini: quello inferiore è sottolineato da colonne con capitelli in stile dorico, mentre la parte superiore regge un finestrone semicircolare sormontato da un timpano. All’interno, invece, si trova la navata unica dell’edificio, che culmina nel lato posteriore con un’abside sporgente neoclassica, opera del Taglioretti, nell’anno 1797.

Palazzo Pretorio

È uno degli edifici civili più riconoscibili a Sondrio, non solo poiché ospita la sede municipale.

Torre Ligariana

È uno dei più importanti monumenti cittadini, che ha la funzione di Torre Civica con campane e orologio, e di campanile per la prospicente Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.

Museo Valtellinese di Storia ed Arte

In questo museo, sono conservate numerose opere artistiche di epoca antica e contemporanea, che testimoniano l’evoluzione del messaggio artistico e della capacità dei popoli della Valtellina. Vi sono ulteriormente conservati disegni, stampe e opere di vario tipo, che risalgono al XVII – XVIII secolo e che provengono dal cosiddetto fondo Ligari, di provenienza privata.

 

 

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terme di Sirmione

lago di garda

A pochi km da Desenzano, sulla sponda Lombarda del lago di Garda, una striscia si terra si protende nel lago per 4 km ed è qui che vi trovate a Sirmione, la perla del Garda, con le sue torri merlate e le mura sull’acqua, i piccoli negozi, i wine bar e i ristorantini romantici, le terme e i trattamenti benessere, il posto giusto per un week-end all’insegna del relax. Il consiglio è di dedicare la prima parte del vostro soggiorno alla visita dei luoghi storici, perché una volta entrati alle terme potrebbe essere difficile volerne uscire! Se siete appassionati di archeologia andate alle Grotte di Catullo. Se volete onorare il mito della Callas, chiedete della Villa dove visse, ma soprattutto concedetevi una pausa nel Parco di cedri e cipressi che porta il suo nome. Per una passeggiata lungolago, partite dalla spiaggia delle Muse, all’ombra del Castello. Per una vista mozzafiato, salite in cima al Mastio: i giardini sono 146, ma ne vale la pena! Poi, però, non indugiate oltre. Ci sono piscine vista lago, centro benessere epicureo, idromassaggi, lettini effervescenti, getti a collo di cigno, docce aromo-cromatiche, percorsi vascolari completi di cabine benessere e una palestra dotata delle più moderne attrezzature. Inoltre ci sono due stabilimenti che offrono il meglio in fatto di cure inalatorie, riabilitazione motoria, fanghi, bagni e massaggi.

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terme di Trescore Balneario

Le Terme di Trescore Balneario hanno una storia millenaria. Sono un paradiso naturale alimentate da 3 sorgenti d’acqua sulfurea che già gli antichi Romani e i Galli apprezzavano e sfruttavano per stare bene. Le acque di Trescore Balneario sono ricche di idrogeno solforato e di cloruri di calcio e magnesio e quindi sono indicate per curare malattie dell’orecchio e delle vie respiratorie, patologie dermatologiche, reumatiche e osteoarticolari, ma sono anche impiegate in trattamenti estetici di notevole efficacia. La struttura è dotata di  diversi centri specializzati, tra cui uno di flebologia, uno di riabilitazione motoria, uno di dermatologia e un centro di medicina estetica termale, dove si affrontano in maniera “dolce”, utilizzando tecniche non invasive, i principali inestetismi della pelle del viso e delle gambe. Oltre all’acqua le Terme di Trescore hanno anche un altro asso nella manica: uno straordinario fango naturale. Prelevato direttamente dalla cava che si trova sulle falde di acqua sulfurea, è carico di minerali e oligoelementi che fanno bene alla pelle e danno sollievo a chi soffre di dolori articolari. Alle gambe, in particolare, sono inoltre dedicati i percorsi vascolari, corridoi acquatici che con potenti getti idromassaggio riattivano la circolazione, rassodano e tonificano la muscolatura.

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terme di S.Pellegrino

Le Terme di San Pellegrino sono candide, eleganti e romantiche. Intorno hanno il verde della Val Brembana e le Prealpi bergamasche, che incoronano il paesaggio. Oggi, a San Pellegrino, il percorso benessere si sviluppa tra gli  ambienti di due edifici e conta oltre 30 pratiche termali, tra cui baschi panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso kneipp, docce Vichy, bagni di vapore e giardino solarium. Ci sono piscine all’aperto e al coperto, saune, bio-saune, bagni turchi, stanze del sale e del ghiaccio e un’ampia are massaggi. Gli spazi interni sono su una superficie di 6.000 mq; le aree esterne sono di 3.200 mq. San Pellegrino è un vero paradiso terreste, per farvi coccolare almeno due giorni. Senza dimenticare poi la sempre più specializzata area termale dedicata alle cure idropiniche, che sono il fiore all’occhiello di tutto il centro termale, e un’ampia scelta di trattamenti che va dalle inalazioni a insufflazioni alla balneoterapia, dalla fangoterapia agli idromassaggi, alla fisioterapia in vasca.

 

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terme di Miradolo

mirdolo terme

Le fonti che alimentano le terme di Miradolo sono 4 e sono ricche di iodio, zolfo, cloruro di sodio, calcio, bromo e magnesio. Insieme formano un gruppo di acque uniche, grazie al quale in questo centro si prevedono e si curano malanni di diversa natura: patologie delle vie respiratorie, dell’orecchio, dello stomaco e della pelle, del fegato e dei reni, degli apparati vascolare e osteoarticolare. Qualunque sia il vostro tallone d’Achille, insomma, qui c’è un trattamento adatto allo scopo. Oltre a questi elencati ci sono altri trattamenti coccolosi che vi potete concedere, al Centro Benessere La Salina infatti, uno dei percorsi termali più apprezzato si chiama proprio Carezza di cioccolato e prevede un massaggio al cacao che dura la bellezza di 25 minuti. L’offerta però è molto più ampia e comprende diversi percorsi rilassanti e detox che consentono di testare tutti i servizi a disposizione, dalle piscine con acqua termale ai salottini di idromassaggio, dal percorso vascolare a temperature differenziate alle cascate d’acqua tonificanti, dalle Terme Romane con tiepidariummelmarium al bagno turco, alle docce emozionali. All’esterno, un’altra piscina e campi da beach volley, basket, tennis, bocce, calcetto. Intorno, un mare di verde, quello del Parco della Collina di San Colombano.

Motivi per scegliere Miradolo

  1. Miradolo Terme è un tranquillo paesino di circa 3000 abitanti, ai piedi delle colline Banine. Sorge su un’area collinare boscosa, da cui si gode una splendida vista sull’Oltrepò Pavese.
  2. Il paese è sul territorio del Parco della Collina di San Colombano, ideale per gite in bici, in montain-bike, ma anche a piedi, seguendo il Sentiero Natura inaugurato nel 2014.
  3. San Colombano al Lambro, comune limitrofo, è uno splendido borgo di origine medievale. Tra gli edifici più belli, il Castello, la Chiesa parrocchiale e l’Oratorio di San Rocco.
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terme di rivanazzano

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Un tempo, la valle scavata dal torrente Stàffora segnava un tratto importante dell’antica via del sale lombarda e toccava, tra gli altri  borghi del pavese, anche Rivazzano. Oggi è un tracciato battuto dagli escursionisti esperti, mentre chi preferisce passeggiate meno impegnative punta senza esitazioni al Castello di Nazzano, costruito attorno al Mille su una collina che domina la valle. Se vi piace camminare, dunque da queste parti avete diverse alternative, ma se avete bisogno di fermarvi un istante e concedervi qualche momento di puro relax, allora l’indirizzo giusto è quello delle terme. Le Terme di Rivazzano dispongono di un centro di specialistica ambulatoriale, e alle cure e ai trattamenti tradizionali (fanghi, inalazioni, bagni, idromassaggi), si sono aggiunti i servizi di una Spa, di un’area fitness, di una caffetteria e di un punto ristorazione. Potrete immergervi nella piscina termale, dove luci e colori potenziano gli effetti benefici e piacevoli dell’acqua, farvi massaggiare da cascate e idromassaggi, scegliere tra bagno turco e sauna finlandese, rinfrescarvi con un doccione d’acqua nebulizzata, tonificarvi nel percorso vascolare, ma anche allenarvi e mettervi alla prova nell’attrezzatissima area fitness.

  1. Il simbolo di Rovazzano è la Torre pentagonale che svetta in Piazza Carnaggia. Alta e snella, a facce diseguali, è del tutto unica in tutto il territorio pavese.
  2. Da vedere, in paese, anche il Palazzo Comunale in stile gotico, con porticati ad arco acuto e la torre dell’orologio, e la Parrocchiale di San Germano, di origine seicentesca.
  3. Nella frazione di Nazzano, sulla sommità di una collina che domina la valle dello Stàffora, sorge il castello, che fu dei Malaspina. La rocca è visibile da grande distanza.
  4. A una decina di km, a Ponte Nizza, si trova l’Eremo di Sant’Alberto a Butrio. Da visitare per il chiostro silenzioso, gli affreschi quattrocenteschi e la vista sulle colline.
  5. Per scoprire le specialità locali, seguite l’itinerario della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese.
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terme di salice

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A Godiasco, nell’Oltrepò Pavese, tra una nuvola di sale e un bagno rosso doc un candido stabilimento in stile liberty accoglie sontuosamente i cultori dello star bene. È l’edificio storico delle Terme di Salice, oggi centro wellness all’avanguardia, dove tra luci calde e avvolgenti, colori rilassanti ed essenze profumate si recuperano le energie, ci si cura e ci si coccola, con cure idropiniche, bagni, idromassaggi e con trattamenti riabilitativi, estetici e dietetici. Le acque della fonte Mont’Alfeo, sono ricchissime d’idrogeno solforato, hanno un potere calmante e rilassante e facilitano il ricambio fisiologico della pelle. Le acque salsobromojodiche della Fonte Sales, con una concentrazione di sali tra 8 e 10 gradi Baumé, hanno un azione antinfiammatoria  e di stimolo nell’attività cellulare, accelerando i processi metabolici più importanti. Dopo questo, non vi resta che scegliere il vostro pacchetto benessere preferito, tenendo conto che la Spa ha piscina termale, sauna, bagno turco, docce tonificanti e docce con aromaterapia, di una sala relax con tisaneria e dell’esclusiva Stanza del Sale, una vera chicca. In un ambiente dalle luci soffuse, comodamente sdraiati su chaise longue, potrete godere gli effetti di una seduta di haloterapia, che prevede la nebulizzazione nell’aria di fini particelle di sale. Mentre vi sembrerà di stare al mare, il corpo eliminerà le tossine, respirerete meglio e vi ritroverete  una pelle levigata come non mai. Per ultima ma non meno importante, non poteva mancare la vinoterapia: bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling rigorosamente a base di uva, vino e foglie di vite, che non hanno solo le ben note proprietà antiossidanti, ma svolgono anche un’azione rilassante e purificante.

4 motivi per scegliere Salice

  1. il borgo conserva i resti di torri e mura del XIII secolo. Sulla piazza centrale del paese si affaccia il Palazzo dei Malaspina.
  2. I nomi di strade e vicoli rivelano l’impronta medievale di Godiasco: Via dei Fabbri, Via dei Fornai, Via dei Conciatori, Via dei Boscaioli, Via del Mulino.
  3. Nel Parco delle Terme di Salice, tra tigli, platani, aceri, pini, sequoie e abeti, c’è anche la Quercia di Ada Negri, l’albero secolare sotto cui la poetessa, salicese d’azione, amava riposarsi.
  4. A meno di 10 km di distanza, sul territorio del comune di Rocca Susella, c’è un gioiello da non perdere: la Pieve romanica di San Zaccaria, del XII secolo.
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giardini da vedere in lombardia (parte 2)

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Vi illustro tutti i giardini della lombardia da vedere.

Giardino alpino di Pietra Corva (Romagnese)

L’Orto Botanico Alpino di Pietra Corva, situato nel cuore del sito di importanza comunitaria Sassi Neri – Pietra Corva è oggi il giardino, la cui gestione è affidata alla Provincia di Pavia, ospita più di 1200 specie, organizzate a seconda della provenienza geografica e dell’ambiente di appartenenza. Qui si svolgono visite guidate, laboratori, incontri a scopo didattico – divulgativo nonché corsi e lezioni sulle finalità di un orto botanico. L’orto botanico è inoltre dotato di una foresteria e di un centro visita nel quale vengono illustrate le caratteristiche del territorio e delle specie floristiche che vi si possono trovare nell’Orto.

Orto Botanico di Pavia (Pavia)

L’Orto Botanico dell’Università di Pavia, che si estende su una superficie coltivabile di circa 2 ettari, ospita una tale ricchezza di specie da costituire una visita di grande interesse anche per il pubblico non particolarmente informato in materia. Difficile descrivere l’intera collezione e ciò che si prova alla vista degli splendidi esemplari esotici e autoctoni, tuttavia ecco cosa non bisogna assolutamente perdere: la serra delle orchidee, che attualmente ospita specie provenienti dai continenti  americano e asiatico; la serra tropicale Tomaselli, che raccoglie esemplari meravigliosi, vere e proprie esplosioni di colore e di profumo. Durante la visita dell’Orto Botanico non può mancare, infine, il gigantesco platano secolare piantato nel periodo della fondazione dell’Orto Botanico, la cui età quindi si attesta oggi intorno ai due secoli e mezzo.

Giardino botanico alpino Rezia (Bormio)

L’Orto botanico alpino Rezia è il più recente giardino botanico italiano. Si trova a nord di Bormio, poco lontano dal Parco Naturale dello Stelvio, a un’altitudine di 1.500 metri sul livello del mare, ai piedi del monte Reit. Organizzato us una superficie di quasi 15.000 metri quadrati, al suo interno ospita più di 2.500 specie vegetali, suddivise in 4 macro aree di appartenenza: la flora del Parco Naturale dello Stelvio, gli esemplari alpini delle zone europee ed extraeuropee, e le specie artiche e antartiche. Oltre che dagli specialisti del settore, il giardino botanico è molto frequentato dagli appassionati di fotografia e da famiglie con bambini al seguito, che hanno così la straordinaria possibilità di avvicinarsi alle meraviglie del mondo naturale e imparare a rispettare l’ambiente. La struttura è inoltre un’accreditata fonte di divulgazione scientifica e un valido sussidio per le scuole; le viene inoltre riconosciuto il merito di condurre una preziosa azione di raccolta, protezione e riproduzione delle specie rare.

Giardini di Palazzo Estense (Varese)

Il giardino si estende alle spalle dell’edificio, venne organizzato all’italiana e alla francese, ispirandosi al parco della residenza reale di Schönbrunn. Caratteristica principale dei giardini è il parterre, scandito da aiuole fiorite e da piante a basso fusto, nel quale trova posto la grande fontana centrale. Oggi l’area è un parco pubblico, direttamente collegato ai giardini di Villa Mirabello, e attira quotidianamente centinaia di visitatori che ne affollano i vialetti per godere pienamente di una tale bellezza.

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palazzi da vedere in Lombardia (parte 2)

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Castello di Belgioioso

Il Castello di Belgioioso, nel cuore del borgo omonimo, oggi si presenta come una superba residenza nobiliare che incarna il fascino, il buon gusto e l’opulenza delle corti lombarde. Oggi la splendida villa, che comprende un notevolissimo parco in stile neoclassico, è sede di numerose rassegne, festival e un fitto calendario di appuntamenti che ogni anno richiama visitatori da ogni parte d’Italia, come Parole Nel Tempo (piccoli editori in mostra). Officinalia (alimentazione biologica, biodinamica ed ecologia domestica), Armonia (benessere olistico), Taiji Festival e Next Vintage (fiera del vintage), diventati ormai rendez-vous classici e caratteristici della sua programmazione.

Palazzo Salis (Tirano)

È uno dei più importanti palazzi dell’intera Valtellina: oggi si presenta come una pregevolissima casa – museo, con decorazioni, affreschi e mobilio d’epoca. Degno di particolare nota è il circuito museale che si snoda attraverso 10 saloni, tra i quali spicca decisamente il Saloncello, il cui soffitto a volta e impreziosito da affreschi realizzati con la tecnica del trompe-d’oeil. Questa sala è stata per secoli il luogo d’incontro dei rappresentanti del potere politico ed ecclesiastico dell’intera Valtellina. Merota una menzione, infine, anche il notevole giardino all’italiana, una vera rarità in un ambiente alpino come questo, con una siepe di bosso che forma 4 quadranti di labirinti, numerosi alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che accompagna da più di 200 anni le vicende del palazzo. Nella splendida cornice della residenza hanno luogo mostre, rassegne, appuntamenti culturali ed enogastronomici.

Palazzo Vertemate Franchi (Piuro)

Palazzo Vertemate Franchi è senza alcun dubbio una delle più affascinanti dimore della Lombardia. Ciononostante, le linee eleganti e sobrie dell’edificio non lasciano neanche sospettare la ricchezza delle decorazioni che si possono scoprire al suo interno. Ci sono le sale di Giove e Mercurio, la statua di Giunone, la sala di Perseo, in un autentico tripudio di volte affrescate, soffitti in legno riccamente decorati e uno diverso dall’altro. Il palazzo, infine, ospita un ricco cartellone di eventi culturali, alcuni dei quali hanno luogo sulla magnifica terrazza affacciata sul vigneto.