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terme di Sirmione

lago di garda

A pochi km da Desenzano, sulla sponda Lombarda del lago di Garda, una striscia si terra si protende nel lago per 4 km ed è qui che vi trovate a Sirmione, la perla del Garda, con le sue torri merlate e le mura sull’acqua, i piccoli negozi, i wine bar e i ristorantini romantici, le terme e i trattamenti benessere, il posto giusto per un week-end all’insegna del relax. Il consiglio è di dedicare la prima parte del vostro soggiorno alla visita dei luoghi storici, perché una volta entrati alle terme potrebbe essere difficile volerne uscire! Se siete appassionati di archeologia andate alle Grotte di Catullo. Se volete onorare il mito della Callas, chiedete della Villa dove visse, ma soprattutto concedetevi una pausa nel Parco di cedri e cipressi che porta il suo nome. Per una passeggiata lungolago, partite dalla spiaggia delle Muse, all’ombra del Castello. Per una vista mozzafiato, salite in cima al Mastio: i giardini sono 146, ma ne vale la pena! Poi, però, non indugiate oltre. Ci sono piscine vista lago, centro benessere epicureo, idromassaggi, lettini effervescenti, getti a collo di cigno, docce aromo-cromatiche, percorsi vascolari completi di cabine benessere e una palestra dotata delle più moderne attrezzature. Inoltre ci sono due stabilimenti che offrono il meglio in fatto di cure inalatorie, riabilitazione motoria, fanghi, bagni e massaggi.

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terme di Trescore Balneario

Le Terme di Trescore Balneario hanno una storia millenaria. Sono un paradiso naturale alimentate da 3 sorgenti d’acqua sulfurea che già gli antichi Romani e i Galli apprezzavano e sfruttavano per stare bene. Le acque di Trescore Balneario sono ricche di idrogeno solforato e di cloruri di calcio e magnesio e quindi sono indicate per curare malattie dell’orecchio e delle vie respiratorie, patologie dermatologiche, reumatiche e osteoarticolari, ma sono anche impiegate in trattamenti estetici di notevole efficacia. La struttura è dotata di  diversi centri specializzati, tra cui uno di flebologia, uno di riabilitazione motoria, uno di dermatologia e un centro di medicina estetica termale, dove si affrontano in maniera “dolce”, utilizzando tecniche non invasive, i principali inestetismi della pelle del viso e delle gambe. Oltre all’acqua le Terme di Trescore hanno anche un altro asso nella manica: uno straordinario fango naturale. Prelevato direttamente dalla cava che si trova sulle falde di acqua sulfurea, è carico di minerali e oligoelementi che fanno bene alla pelle e danno sollievo a chi soffre di dolori articolari. Alle gambe, in particolare, sono inoltre dedicati i percorsi vascolari, corridoi acquatici che con potenti getti idromassaggio riattivano la circolazione, rassodano e tonificano la muscolatura.

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terme di S.Pellegrino

Le Terme di San Pellegrino sono candide, eleganti e romantiche. Intorno hanno il verde della Val Brembana e le Prealpi bergamasche, che incoronano il paesaggio. Oggi, a San Pellegrino, il percorso benessere si sviluppa tra gli  ambienti di due edifici e conta oltre 30 pratiche termali, tra cui baschi panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso kneipp, docce Vichy, bagni di vapore e giardino solarium. Ci sono piscine all’aperto e al coperto, saune, bio-saune, bagni turchi, stanze del sale e del ghiaccio e un’ampia are massaggi. Gli spazi interni sono su una superficie di 6.000 mq; le aree esterne sono di 3.200 mq. San Pellegrino è un vero paradiso terreste, per farvi coccolare almeno due giorni. Senza dimenticare poi la sempre più specializzata area termale dedicata alle cure idropiniche, che sono il fiore all’occhiello di tutto il centro termale, e un’ampia scelta di trattamenti che va dalle inalazioni a insufflazioni alla balneoterapia, dalla fangoterapia agli idromassaggi, alla fisioterapia in vasca.

 

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terme di Miradolo

mirdolo terme

Le fonti che alimentano le terme di Miradolo sono 4 e sono ricche di iodio, zolfo, cloruro di sodio, calcio, bromo e magnesio. Insieme formano un gruppo di acque uniche, grazie al quale in questo centro si prevedono e si curano malanni di diversa natura: patologie delle vie respiratorie, dell’orecchio, dello stomaco e della pelle, del fegato e dei reni, degli apparati vascolare e osteoarticolare. Qualunque sia il vostro tallone d’Achille, insomma, qui c’è un trattamento adatto allo scopo. Oltre a questi elencati ci sono altri trattamenti coccolosi che vi potete concedere, al Centro Benessere La Salina infatti, uno dei percorsi termali più apprezzato si chiama proprio Carezza di cioccolato e prevede un massaggio al cacao che dura la bellezza di 25 minuti. L’offerta però è molto più ampia e comprende diversi percorsi rilassanti e detox che consentono di testare tutti i servizi a disposizione, dalle piscine con acqua termale ai salottini di idromassaggio, dal percorso vascolare a temperature differenziate alle cascate d’acqua tonificanti, dalle Terme Romane con tiepidariummelmarium al bagno turco, alle docce emozionali. All’esterno, un’altra piscina e campi da beach volley, basket, tennis, bocce, calcetto. Intorno, un mare di verde, quello del Parco della Collina di San Colombano.

Motivi per scegliere Miradolo

  1. Miradolo Terme è un tranquillo paesino di circa 3000 abitanti, ai piedi delle colline Banine. Sorge su un’area collinare boscosa, da cui si gode una splendida vista sull’Oltrepò Pavese.
  2. Il paese è sul territorio del Parco della Collina di San Colombano, ideale per gite in bici, in montain-bike, ma anche a piedi, seguendo il Sentiero Natura inaugurato nel 2014.
  3. San Colombano al Lambro, comune limitrofo, è uno splendido borgo di origine medievale. Tra gli edifici più belli, il Castello, la Chiesa parrocchiale e l’Oratorio di San Rocco.
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terme di rivanazzano

lombardia

Un tempo, la valle scavata dal torrente Stàffora segnava un tratto importante dell’antica via del sale lombarda e toccava, tra gli altri  borghi del pavese, anche Rivazzano. Oggi è un tracciato battuto dagli escursionisti esperti, mentre chi preferisce passeggiate meno impegnative punta senza esitazioni al Castello di Nazzano, costruito attorno al Mille su una collina che domina la valle. Se vi piace camminare, dunque da queste parti avete diverse alternative, ma se avete bisogno di fermarvi un istante e concedervi qualche momento di puro relax, allora l’indirizzo giusto è quello delle terme. Le Terme di Rivazzano dispongono di un centro di specialistica ambulatoriale, e alle cure e ai trattamenti tradizionali (fanghi, inalazioni, bagni, idromassaggi), si sono aggiunti i servizi di una Spa, di un’area fitness, di una caffetteria e di un punto ristorazione. Potrete immergervi nella piscina termale, dove luci e colori potenziano gli effetti benefici e piacevoli dell’acqua, farvi massaggiare da cascate e idromassaggi, scegliere tra bagno turco e sauna finlandese, rinfrescarvi con un doccione d’acqua nebulizzata, tonificarvi nel percorso vascolare, ma anche allenarvi e mettervi alla prova nell’attrezzatissima area fitness.

  1. Il simbolo di Rovazzano è la Torre pentagonale che svetta in Piazza Carnaggia. Alta e snella, a facce diseguali, è del tutto unica in tutto il territorio pavese.
  2. Da vedere, in paese, anche il Palazzo Comunale in stile gotico, con porticati ad arco acuto e la torre dell’orologio, e la Parrocchiale di San Germano, di origine seicentesca.
  3. Nella frazione di Nazzano, sulla sommità di una collina che domina la valle dello Stàffora, sorge il castello, che fu dei Malaspina. La rocca è visibile da grande distanza.
  4. A una decina di km, a Ponte Nizza, si trova l’Eremo di Sant’Alberto a Butrio. Da visitare per il chiostro silenzioso, gli affreschi quattrocenteschi e la vista sulle colline.
  5. Per scoprire le specialità locali, seguite l’itinerario della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese.
godiasco
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terme di salice

godiasco

A Godiasco, nell’Oltrepò Pavese, tra una nuvola di sale e un bagno rosso doc un candido stabilimento in stile liberty accoglie sontuosamente i cultori dello star bene. È l’edificio storico delle Terme di Salice, oggi centro wellness all’avanguardia, dove tra luci calde e avvolgenti, colori rilassanti ed essenze profumate si recuperano le energie, ci si cura e ci si coccola, con cure idropiniche, bagni, idromassaggi e con trattamenti riabilitativi, estetici e dietetici. Le acque della fonte Mont’Alfeo, sono ricchissime d’idrogeno solforato, hanno un potere calmante e rilassante e facilitano il ricambio fisiologico della pelle. Le acque salsobromojodiche della Fonte Sales, con una concentrazione di sali tra 8 e 10 gradi Baumé, hanno un azione antinfiammatoria  e di stimolo nell’attività cellulare, accelerando i processi metabolici più importanti. Dopo questo, non vi resta che scegliere il vostro pacchetto benessere preferito, tenendo conto che la Spa ha piscina termale, sauna, bagno turco, docce tonificanti e docce con aromaterapia, di una sala relax con tisaneria e dell’esclusiva Stanza del Sale, una vera chicca. In un ambiente dalle luci soffuse, comodamente sdraiati su chaise longue, potrete godere gli effetti di una seduta di haloterapia, che prevede la nebulizzazione nell’aria di fini particelle di sale. Mentre vi sembrerà di stare al mare, il corpo eliminerà le tossine, respirerete meglio e vi ritroverete  una pelle levigata come non mai. Per ultima ma non meno importante, non poteva mancare la vinoterapia: bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling rigorosamente a base di uva, vino e foglie di vite, che non hanno solo le ben note proprietà antiossidanti, ma svolgono anche un’azione rilassante e purificante.

4 motivi per scegliere Salice

  1. il borgo conserva i resti di torri e mura del XIII secolo. Sulla piazza centrale del paese si affaccia il Palazzo dei Malaspina.
  2. I nomi di strade e vicoli rivelano l’impronta medievale di Godiasco: Via dei Fabbri, Via dei Fornai, Via dei Conciatori, Via dei Boscaioli, Via del Mulino.
  3. Nel Parco delle Terme di Salice, tra tigli, platani, aceri, pini, sequoie e abeti, c’è anche la Quercia di Ada Negri, l’albero secolare sotto cui la poetessa, salicese d’azione, amava riposarsi.
  4. A meno di 10 km di distanza, sul territorio del comune di Rocca Susella, c’è un gioiello da non perdere: la Pieve romanica di San Zaccaria, del XII secolo.
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giardini da vedere in lombardia (parte 2)

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Vi illustro tutti i giardini della lombardia da vedere.

Giardino alpino di Pietra Corva (Romagnese)

L’Orto Botanico Alpino di Pietra Corva, situato nel cuore del sito di importanza comunitaria Sassi Neri – Pietra Corva è oggi il giardino, la cui gestione è affidata alla Provincia di Pavia, ospita più di 1200 specie, organizzate a seconda della provenienza geografica e dell’ambiente di appartenenza. Qui si svolgono visite guidate, laboratori, incontri a scopo didattico – divulgativo nonché corsi e lezioni sulle finalità di un orto botanico. L’orto botanico è inoltre dotato di una foresteria e di un centro visita nel quale vengono illustrate le caratteristiche del territorio e delle specie floristiche che vi si possono trovare nell’Orto.

Orto Botanico di Pavia (Pavia)

L’Orto Botanico dell’Università di Pavia, che si estende su una superficie coltivabile di circa 2 ettari, ospita una tale ricchezza di specie da costituire una visita di grande interesse anche per il pubblico non particolarmente informato in materia. Difficile descrivere l’intera collezione e ciò che si prova alla vista degli splendidi esemplari esotici e autoctoni, tuttavia ecco cosa non bisogna assolutamente perdere: la serra delle orchidee, che attualmente ospita specie provenienti dai continenti  americano e asiatico; la serra tropicale Tomaselli, che raccoglie esemplari meravigliosi, vere e proprie esplosioni di colore e di profumo. Durante la visita dell’Orto Botanico non può mancare, infine, il gigantesco platano secolare piantato nel periodo della fondazione dell’Orto Botanico, la cui età quindi si attesta oggi intorno ai due secoli e mezzo.

Giardino botanico alpino Rezia (Bormio)

L’Orto botanico alpino Rezia è il più recente giardino botanico italiano. Si trova a nord di Bormio, poco lontano dal Parco Naturale dello Stelvio, a un’altitudine di 1.500 metri sul livello del mare, ai piedi del monte Reit. Organizzato us una superficie di quasi 15.000 metri quadrati, al suo interno ospita più di 2.500 specie vegetali, suddivise in 4 macro aree di appartenenza: la flora del Parco Naturale dello Stelvio, gli esemplari alpini delle zone europee ed extraeuropee, e le specie artiche e antartiche. Oltre che dagli specialisti del settore, il giardino botanico è molto frequentato dagli appassionati di fotografia e da famiglie con bambini al seguito, che hanno così la straordinaria possibilità di avvicinarsi alle meraviglie del mondo naturale e imparare a rispettare l’ambiente. La struttura è inoltre un’accreditata fonte di divulgazione scientifica e un valido sussidio per le scuole; le viene inoltre riconosciuto il merito di condurre una preziosa azione di raccolta, protezione e riproduzione delle specie rare.

Giardini di Palazzo Estense (Varese)

Il giardino si estende alle spalle dell’edificio, venne organizzato all’italiana e alla francese, ispirandosi al parco della residenza reale di Schönbrunn. Caratteristica principale dei giardini è il parterre, scandito da aiuole fiorite e da piante a basso fusto, nel quale trova posto la grande fontana centrale. Oggi l’area è un parco pubblico, direttamente collegato ai giardini di Villa Mirabello, e attira quotidianamente centinaia di visitatori che ne affollano i vialetti per godere pienamente di una tale bellezza.

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palazzi da vedere in Lombardia (parte 2)

lombardia

Castello di Belgioioso

Il Castello di Belgioioso, nel cuore del borgo omonimo, oggi si presenta come una superba residenza nobiliare che incarna il fascino, il buon gusto e l’opulenza delle corti lombarde. Oggi la splendida villa, che comprende un notevolissimo parco in stile neoclassico, è sede di numerose rassegne, festival e un fitto calendario di appuntamenti che ogni anno richiama visitatori da ogni parte d’Italia, come Parole Nel Tempo (piccoli editori in mostra). Officinalia (alimentazione biologica, biodinamica ed ecologia domestica), Armonia (benessere olistico), Taiji Festival e Next Vintage (fiera del vintage), diventati ormai rendez-vous classici e caratteristici della sua programmazione.

Palazzo Salis (Tirano)

È uno dei più importanti palazzi dell’intera Valtellina: oggi si presenta come una pregevolissima casa – museo, con decorazioni, affreschi e mobilio d’epoca. Degno di particolare nota è il circuito museale che si snoda attraverso 10 saloni, tra i quali spicca decisamente il Saloncello, il cui soffitto a volta e impreziosito da affreschi realizzati con la tecnica del trompe-d’oeil. Questa sala è stata per secoli il luogo d’incontro dei rappresentanti del potere politico ed ecclesiastico dell’intera Valtellina. Merota una menzione, infine, anche il notevole giardino all’italiana, una vera rarità in un ambiente alpino come questo, con una siepe di bosso che forma 4 quadranti di labirinti, numerosi alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che accompagna da più di 200 anni le vicende del palazzo. Nella splendida cornice della residenza hanno luogo mostre, rassegne, appuntamenti culturali ed enogastronomici.

Palazzo Vertemate Franchi (Piuro)

Palazzo Vertemate Franchi è senza alcun dubbio una delle più affascinanti dimore della Lombardia. Ciononostante, le linee eleganti e sobrie dell’edificio non lasciano neanche sospettare la ricchezza delle decorazioni che si possono scoprire al suo interno. Ci sono le sale di Giove e Mercurio, la statua di Giunone, la sala di Perseo, in un autentico tripudio di volte affrescate, soffitti in legno riccamente decorati e uno diverso dall’altro. Il palazzo, infine, ospita un ricco cartellone di eventi culturali, alcuni dei quali hanno luogo sulla magnifica terrazza affacciata sul vigneto.

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giardini da vedere in Lombardia

mantova

Io vi indico oggi dei bellissimi giardini da vedere nella mia Lombardia

Bosco Virgiliano (Mantova)

Caratterizzato ancora oggi da un lungo viale d’ingresso fiancheggiato da pioppi cipressini, il bosco ha il suo fulcro in una piazza circolare, al centro della quale svettava un busto di Virgilio, e dalla quale si dipartivano innumerevoli vialetti. Oggi il Bosco Virgiliano è il parco più esteso della città ed è gestito dall’Associazione Anticittà, che è responsabile della gestione dell’intera area e delle strutture annesse. Nelle vecchie serre dismesse oggi sono ospitate diverse colonie di farfalle e nell’area verde si organizzano attività e manifestazioni culturali e ricreative.

Parco delle Bertone (Goito)

Del parco fanno parte un bosco, un laghetto e un reticolo di sentieri tramite i quali è possibile godere pienamente della ricca vegetazione che è stata organizzata secondo il gusto del giardino romantico all’inglese e mostra specie esotiche come era di moda nell’800 oltre a piante locali. Caratteristica peculiare dell’area verde è la presenza del Centro per la Reintroduzione della Cicogna Bianca, che ospita una colonia stabile di questi splendidi uccelli che vengono prima accolti in voliere apposite e poi liberati. In molti casi le cicogne liberate preferiscono stabilirsi all’interno del parco, come testimoniano gli enormi nidi appollaiati sulle cime degli alberi.

Giardini della Guastalla (Milano)

Oggi si presenta come una piacevole area verde a pochi passi dal Duomo. Passeggiando per i suoi vialetti si possono ammirare la splendida peschiera barocca che ha sostituito l’originale laghetto cinquecentesco l’edicola seicentesca che ospita una Madonna assistita degli Angeli e il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola. Ma ciò che si apprezza maggiormente di questo luogo, oltre alle diverse specie erboree tra le quali l’albero dei tulipani, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante e l’ippocastano rosa è la sensazione di quiete e pace che infonde, pur trovandosi a pochissimi passi dal cuore pulsante della metropoli. Le dimensioni  sono contenute, quindi la visita è ben presto terminata, ma ciò che mi sento di consigliare è di sedersi su una delle poche panchine per regalarsi qualche minuto di piacevole inattività, in ammirazione di una tale bellezza.

Orto Botanico di Brera (Milano)

All’interno del Palazzo di Brera, l’Orto Botanico è un’oasi di quiete nel cuore di Milano. Di grande interesse dal punto di vista architettonico. Ospita più di 300 specie di piante su una superficie di 5.000 mq.. Due splendidi esemplari di Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa, un raro noce del Caucaso e un maestoso tiglio alto una quarantina di metri sono tra le attrattive di maggior richiamo, insieme alla serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca che ospita iris e ninfee. Inoltre, nelle aiuole si trovano le piante officinali, l’orto degli ortaggi, e una collazione di bulbi realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Bulbi da Fiore di Hillegom, nei Paesi Bassi. Dal 2005 insieme all’adiacente osservatorio astronomico, anch’esso di epoca teresina, fa parte del Museo Astronomico Orto Botanico di Brera, gestito dall’Università Statale di Milano. Imprevedibile una visita durante la Milano Design Week, quando in occasione del Fuorisalone l’Orto Botanico è animato da eventi e suggestive installazioni.

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ville da vedere in Lombardia (parte 3)

lombardia

Ecco per voi la terza parte delle Ville da vedere in Lombardia

Villa Monastero (Varenna)

Oggi si presenta come un edificio in stile eclettico, in seguito alle modifiche effettuate durante l’800. La villa oggi è anche una casa – museo che ospita l’incredibile collezione di beni e arredi lascito dei suoi diversi proprietari, che permette di ricostruire i gusti, gli stili e le usanze di 4 secoli di storia. Dall’800, inoltre, la villa è stata frequentata abitualmente da personaggi di spicco del mondo della cultura e dell’arte e attraversare oggi le differenti sale permette di respirare lo stimolante clima intellettuale e artistico di quel periodo. Infine, la villa è circondata da uno splendido giardino botanico, che ospita diverse specie provenienti da tutto il mondo grazie al mite clima lacustre.

Villa Arconati (Bollate)

Un patrimonio di inestimabile valore  storico, artistico e architettonico che sta conoscendo una nuova giovinezza grazie a un progetto di ampio respiro, che mira a farne uno dei centri di produzione e fruizione artistica e culturale della città metropolitana di Milano. Da diversi critici è considerata  la Versailles italiana, pensata come un luogo di delizie e come avamposto di monitoraggio dei possedimenti terrieri. Villa Arconati si estende nel Parco delle Groane ed è oggi sede della Fondazione Augusto Rancilio. Della tenuta fanno parte, oltre al corpo di fabbrica originale, il borgo, il bosco, i terreni agricoli e la chiesa di San Guglielmo. Riaperta al pubblico solo nel 2015, ospita dal 1989 il prestigioso festival di Villa Arconati, con concerti di artisti di fama internazionale e di altre manifestazioni culturali come ad esempio Terraforma, giunta alla sua 4° edizione e consacrata alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale.

Villa Necchi Campiglio (Milano)

Un autentico  tesoro di arte e architettura “nascosto” in via Mozart, a pochissimi passi dal Duomo. La ricca dimora ci riporta intatto il gusto per il bello e il moderno (di allora) coltivato dalla facoltosa e laboriosa borghesia milanese dell’epoca, che verrà stemperato soltanto nel dopoguerra. La residenza è stata donata al FAI nel 2001 dalle sorelle Necchi e oggi è completamente visitabile. Oltre agli arredi originali, la villa ospita anche due collezioni: Alighero de Micheli, con più di 130 capolavori del 700, e Claudia Gian Ferrari, imperniata sulle avanguardie artistiche del Novecento.

Villa Visconti Borromeo Litta (Lainate)

Mosaici, statue, affreschi, fontane, giochi d’acqua: Villa Litta è uno dei maggiori esempi di villa di delizia dell’architettura  lombarda. Di grande impatto è anche il suo parco, insignito nel 2016 del titolo di Parco pubblico più bello d’Italia, con le serre, le fontane i canali irrigui, oltre a particolarità assolute della galleria di oltre 300 carpini e il Teatro di Verzura, l’arena naturale destinata alla messinscena di spettacoli musicali e teatrali. Oggi la villa e il parco ospitano un ricco calendario di manifestazioni culturali come performance, laboratori, mostre e rappresentazioni artistiche.