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ville e giardini della Lombardia

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Eccovi le Ville e i Giardini più belli di tutta la Lombardia

Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera)

Il complesso oggi ospita anche 2 musei: il primo, originariamente pensato da D’Annunzio stesso per celebrare le gesta degli italiani nella Grande Guerra, oggi è intitolato a D’Annunzio Eroe, e ne espone i cimeli di ambito militare; l’altro, D’Annunzio Segreto, mostra oggetti della vita quotidiana del Vate. Merita una menzione il Mas 96, il motoscafo anti sommergibile con il quale D’Annunzio realizzò la famosa Beffa di Buccari, esposto nel parco del Vittoriale. Dal 2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale. Dal  2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale, si svolge Tener – a – mente, un festival che ospita i nomi più interessanti della musica e dello spettacolo internazionali, con la suggestiva cornice del Lago di Garda a fare da sfondo.

Giardini di Villa Melzi D’Eril (Bellagio)

La splendida villa fatta costruire all’inizio del XIX secolo da Francesco Melzi D’Eril, edificio in stile neoclassico la cui mole bianca si inserisce perfettamente in questo angolo del Lago di Como. Ma ciò che attira ogni anno migliaia di visitatori sono i suoi splendidi giardini, che si estendono a ridosso del lago su un fronte di 800 metri. Progettati da Luigi Canonica e Luigi Villoresi, oggi rappresentano un luogo incantato, una gioia per gli occhi e per lo spirito. Oltre a ospitare alberi secolari e piante esotiche come Libano, Ginkgo biloba, faggi rossi e canfore, sono impreziositi dalla presenza di pregevoli statue e monumenti, come quelli che caratterizzano il terrazzo affacciato sul lago. Il giardino ospita inoltre una cappella privata, un’edicola in stile moresco, diverse statue egizie provenienti dalle campagne napoleoniche e l’orangerie, dove è stato organizzato un museo che raccoglie cimeli e stampe della repubblica napoleonica.

Villa Carlotta (tremezzina)

Villa Carlotta si affaccia sulle acque del Lago di Como alla fine del caratteristico abitato di Tremezzino. L’edificio risale al XVII secolo, quando venne costruito in stile barocco in voga allora dal marchese Giorgio Clerici, che lo ha voluto circondare di un magnifico giardino all’italiana. Con il passare dei secoli e dei diversi proprietari, la villa si è arricchita di numerosissimi capolavori d’arte, oggi esposti al suo interno, come le sculture di Antonio Canova e i dipinti di Francesco Hayez. Nel parco, che  si estende su 8 ettari, si possono ancora apprezzare i diversi stili che si sono susseguiti, dal giardino all’italiana originario, con le alte siepi a comporre figure geometriche, parapetti e balaustre; giochi d’acqua e statue, al giardino all’inglese del periodo romanico, fino alle realizzazioni  di fine ‘800, con il bosco dei rododendri, le camelie e le azalee su tutte, che fanno del parco un vero e proprio orto botanico.

Villa del Balbianello (Lenno)

Sull’estrema propaggine del Dosso di Lavedo, un promontorio boscoso che si tuffa nelle acque del Lago di Como, si trova la Villa del Balbianello, nota, oltre che per la magnificenza della struttura, per aver ospitato diverse personalità di spicco e intellettuali esuli del Risorgimento italiano. Oggi la villa si presenta come un vero e proprio gioiello, gestito dal FAI dal 1988, anno in cui il suo ultimo proprietario, l’imprenditore ed esploratore Guido Monzino, l’ha ceduta per farne un monumento aperto al pubblico.

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castelli da vedere in lombardia (parte terza)

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vi continuo a raccontare i castelli della mia Lombardia

Rocca Sforzesca (Soncino)

Il Castello di Soncino è uno dei più classici e meglio conservati esempi di architettura militare lombarda. Oggi il castello è un imponente complesso difensivo, circondato da un ampio fossato e difeso a ogni angolo dalle possenti torri, di cui una cilindrica. L’interno presenta ancora alcune tracce degli affreschi che furono fatti realizzare dalla famiglia Stampa. Il complesso, che ha subito numerosi interventi di restauro, oggi ospita numerosi appuntamenti della ricca vita culturale cittadina.

Castello di Vezio (Perledo)

Al centro del Lago di Como, su un promontorio che domina l’abitato di Varenna, si trova il Castello di Vezio, avamposto militare costruito nel basso medioevo per difendere il lago e i borghi circostanti dalla regina Teodolinda. Del complesso che un tempo proteggeva anche Varenna, con due braccia di mura che ne cingevano completamente l’abitato, oggi rimane una torre di avvistamento cui si accede tramite un ponte levatoio, circondata da una cinta muraria a base quadrata. Immerso in uno splendido uliveto tra i più a nord del mondo, la sui sopravvivenza è assicurata dal clima lacustre, il castello gode di un’atmosfera  di grande fascino: i diversi punti panoramici, come quello sulla sommità della torre, che è completamente visitabile, offrono scorci incantevoli sul lago e sui dintorni, mentre il centro di falconeria ospitato nella struttura permette di entrare in contatto con quest’antica arte medievale, da poco entrata nel patrimonio immateriale UNESCO, in un’ambientazione decisamente molto adatta.

Castello Bolognini (Sant’Angelo Lodigiano)

Attualmente il castello ospita le collezioni di 3 differenti musei: la casa – museo Morando Bolognini, con mobili quadri e vasellame del periodo compreso tra il ‘700 e il ‘900, che occupa ben 24 sale; il museo sulla storia dell’agricoltura dal Neolitico ai giorni nostri e il Museo del Pane.

Castello di San Giorgio (Mantova)

Parte della Reggia dei Gonzaga e uno dei monumenti più rappresentativi della storia e dell’arte cittadina, oggi si presenta come un edificio a pianta quadrata, con torrioni angolari e controtorri, e cinto da un fossato che si supera attraverso tre ponti levatoi. Ma è all’interno che l’antico maniero racchiude i suoi gioielli più preziosi, come la Camera Picta (La camera degli sposi), a opera di Andrea Mantegna che la realizzò nell’arco di nove anni. Ci troviamo nel torrione nord – occidentale, dove la stanza del piano nobile fu riadattata fino a diventare un vero e proprio capolavoro: lo spazio angusto viene stravolto grazie agli affreschi alle pareti che danno l’impressione di trovarsi in un loggiato aperto, com ampi archi oltre i quali si ammirano scene bucoliche.

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bellano paese degli artisti

Bellano sorge sulla riva orientale di Como a circa 25 km da lecco. Bellano ha un nucleo storico, circondato da un entroterra con numerose frazioni anch’esse caratterizzate da nuclei antichi e popolati. Il paese offre uno spettacolo affascinante, con le abitazioni compatte ed eleganti che rievocano il passato importante e aristocratico della cittadina, con un concentrato di Storia e tradizioni. Bellano è sempre più pronta a diventare un importante polo turistico del Lago di Como, richiamando amanti della cultura e dell’arte, escursionisti e semplici visitatori da ogni parte del mondo che vi transitano perché incantati dalle bellezze naturali di questi luoghi. Bellano è piena di arte e storia: la chiesa prepositurale, dadicata ai Santi Nazaro e Celso, con uno stile tardo romantico, è oggi monumento nazionale. Nella chiesa trecentesca dedicata a S.Marta si può ammirare il gruppo ligneo del 1500 di Giovanni Angelo Del Maino con nove figure raffiguranti la deposizione. Nella frazione di Lezzeno si può ammirare il bel Santuario barocco dedicato alla Madonna delle Lacrime, eretto in seguito all’evento miracoloso del 6 agosto 1688. Nella chiesa di Bonzeno di S.Andrea, è possibile ammirare un Cristo ligneo di epoca medievale. Significativa è anche l’ex chiesa San Nicolao, attualmente sede espositiva. D’obbligo è la visita all’Orrido di Bellano, la gola naturale creata dal fiume Piovena le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche. I tetri anfratti e il cupo rimbombo delle acque tumultuose hanno fatto dell’Orrido una tra le località più note del lario. Una passerella consente di ammirare la bellezza di un luogo veramente unico. Bellano è ricca di sentieri che valorizzano un’entroterra composto di amene passeggiate e frazioni appoggiate ai versanti. Si trova a metà strada del celebre “Sentiero del Viandante” che offre panorami con colori meravigliosi in ogni stagione dell’anno.

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guida di lecco

i promessi sposi

Ecco un elenco di cosa vedere a Lecco.

Palazzotto di Don Rodrigo, Via Allo Zucco – Lecco

ha sullo sfondo il monte di San Martino. Il palazzo appariva nella identica descrizione dei “Promessi Sposi” fino al 1938, quando fu ristrutturato. È situato sul promontorio dello Zucco nei pressi dei rioni di Acquate e Olate. Vi si arriva imboccando una via a chiocciola che porta fino alla piaccola spianata antistante.

Chiesa SS. Vitale e Valeria – Don Abbondio Piazza San Vitale e Valeria – Lecco

Di origini antichissime, la chiesa sarebbe il luogo in cui furono celebrate le nozze tra Renzo e Lucia da don Abbondio. Della struttura originale rimane solo il quattrocentesco campanile.

Casa di Lucia Mondella via Caldone 19 – Lecco

Ad Olate c’è la presunta casa di Lucia Mondella. Non è una casa piccola, dato che vi potevano abitare otto o nove famiglie. Attraverso un portale, decorato da un’Annunciazione cinquecentesca, si passa nel rustico cortiletto, dominato da una vecchia torre.

Villa Manzoni Via beato Guanella, 1-7 – Lecco

La villa, oggi museo, presenta una struttura tipicamente neoclassica ed è stata la residenza principale, la casa di famiglia del Manzoni per quasi 2 secoli e faceva parte delle vaste proprietà immobiliari possedute da Alessandro nel Territorio di Lecco.

Museo Manzoniano Via Beato Guanella, 1-7 – Lecco

Allestito al piano terra della villa, il museo conserva cimeli, oggetti personali del celebre scrittore e documenti relativi alle edizioni delle sue opere. Al secondo piano è invece ospitata la Galleria Comunale, che comprende circa 400 dipinti e 2000 stampe e incisioni dal XVI al XX secolo, tra cui opere di D’Azeglio e Tedeschini, Cavallieri, Dorazio, Turcato, Pomodoro e Baj.

Monumento a Manzoni Piazza Alessandro Manzoni, 21 – Lecco

Subito dopo la morte di Alessandro Manzoni, il consiglio comunale decise di erigere un monumento allo scrittore. La statua Alessandro Manzoni seduto, nel piedistallo alcune scene del romanzo “I Promessi Sposi”.

Chiesa dei Santi materno e Lucia Piazza Padre Cristoforo 1-2 – Lecco

Contiene una delle opere d’arte più singolari del lecchese: si tratta di nove casette di vetro contenenti composizioni in cena policroma riferibili alla cultura napoletana del tardo Seicento; rappresentano sette scene di vita di Cristo e della Vergine e due scene della vita dei Santi Francesco e Chiara. Singolare anche il campanello a sezione triangolare.

Pescarenico “La Fuga” Piazza del Pesce – Lecco

Il luogo da cui Renzo e Lucia tentarono di fuggire e potrebbe essere individuato nella zona di Pescarenico, poco distante dall’abitato dei pescatori. Da lì infatti era possibile vedere i monti che circondano Lecco e scendere giù giù con lo sguardo come descritto da Manzoni. Oggi la zona è molto diversa: le moderne costruzioni e il ponte per l’attraversamento cittadino contaminano la memoria manzoniana del luogo.

Villaggio dei Pescatori Piazza Era – Lecco

È ancora sulle rive dell’Adda il pittoresco villaggio dei pescatori che si snoda attorno all’odierna Piazza Era. Si tratta della principale piazza della frazione lecchese di Pescarenico ed è l’unica località lecchese citata esplicitamente dal Manzoni nel suo romanzo. Era il luogo di pulizia delle reti e delle barche, e di ritorno serale delle famiglie dei pescatori.

Casa del Sarto Via del Sarto, 21 – Lecco

La casa del sarto è situata nel rione di Chiuso sotto la roccia dell’innominato. Questo luogo, citato espressamente nella prima stesura del romanzo, conserva la struttura antica con le piccola viuzze.

 

 

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brunate: cosa vale la pena vedere

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Una volta arrivati a Brunate, la proposta di escursioni è vastissima. Brunate è un piccolo centro di villeggiatura, che sorge sul lago di Como, molto caratteristico e frequentato soprattutto con l’arrivo delle belle giornate di primavera. Si può approfittare per una visita al Faro Voltiano (in via scalini), costruito nel 1927, in occasione del centenario della morte di Volta, celebrava l’arrivo di un’era di una moderna rete per l’illuminazione e per la diffusione della corrente elettrica a Como. Nella notte, la luce del faro voltiano è visibile sino a 50 km di distanza. Spostandosi verso Como, si può visitare la Torre Gattoni (in viale varese, 11), il luogo in cui Alessandro Volta condusse i primi esperimenti scientifici. Fu la prima cabina elettrica che dava la corrente per l’illuminazione della città. Ancora oggi, si possono visitare il quadro elettrico con gli strumenti di misura e i sezionatori. In più, i trasformatori “a basculla”. Un’altra gita caratteristica può proseguire al Parco Spina Verde (a San Fermo della Battaglia), un parco regionale che si estende sulla fascia collinare, a Nord-Ovest di Como. Un’area verde protetta, con resti archeologici e reperti storici.

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sport e natura sul lago di Como

la zona del Lago di Como è caratterizzata da territori molto generosi per tutti coloro che sono amanti della natura e dell’escursionismo. Gli itinerari, variano dal lago alla montagna, dai paesaggi incontaminati circondati dal verde ai centri storici ricchi di architetture e monumenti di forte interesse. La natura e l’ambiente circostante sono quindi in grado di offrire ai propri abitanti e ai propri turisti scenari molto suggestivi in grado di richiamare un gran numero di visitatori.

Parapendio sul lago di Como

La cornice delle alpi e del lago di Como è davvero incantevole; questa zona permette ai propri visitatori di fare parapendio. È il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente; è progettato per decollare, utilizzando la spinta delle gambe del pilota; e per volare utilizzando soltanto l’energia del vento, e quella della gravità. Il parapendio utilizzato è quello tandem, durante il volo sarete infatti accompagnati da un pilota esperto. Dopo una corsetta iniziale con spinta, dovrete solo godervi il vostro volo. Durante questa splendida avventura il vostro peso sarà annullato. Il volo è caratterizzato da una durata di 30 minuti e da dislivelli che vanno ben oltre gli 800 metri. L’atterraggio non è complesso, vista la bassa velocità. Una volta atterrati resterete senza parole e avvertirete una sensazione di disagio nell’essere a terra. Rimanere delusi da questa esperienza è praticamente impossibile.

Alpinismo sulla Grigna 

La Grigna è la vetta più alta del Gruppo delle Grigne, massiccio montuoso alpino situato nei dintorni di Lecco. È collocata a cavallo tra la Valsassina e il ramo orientale del Lago di Como Questa salita rappresenta durante l’estate, una normale escursione caratterizzata da un coesistente dislivello; d’inverno invece diventa una facile arrampicata alpinistica.

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varenna e le bellezze del suo lago

Varenna è un incantevole borgo di pescatori con stretti vicoli che si diramano a ventaglio dalla piazza della chiesa e conducono al lago, ci sono abitazioni dal sapore antico e portici sul lungolago, Varenna è forse l’unico centro della sponda lecchese ad aver attirato quel turismo internazionale che ha sempre privilegiato la sponda comasca, proprio perché ha quell’aria “nobile” che appartiene a Bellagio, Cadenabbia, Cernobbio. Grazie al centro congressi che si trova presso Villa Monastero e Villa Cipressi, la cittadina è sederinomata di congressi internazionali che hanno portato sulle rive del lago anche numerosi scienziati insigniti del Premio Nobel, senza però dimenticare il proprio passato legato alla pesca, alla costruzione di botti e all’estrazione del caratteristico marmo nero. Da non perdere una visita a Villa Monastero e ai suoi giardini, che sono parte integrante dell’atmosfera e del fascino del luogo, ma anche alla parrocchia di San Giorgio, custode di una preziosa “Deposizione della Croce” in sasso colorato, e a Villa Cipressi con le sue terrazze degradanti fino al lago che raccolgono piante di rara bellezza e di importanza botanica mondiale. Alle spalle del paese si ergono i resti del Castello di Vezio, medioevale, con mastio centrale e parte della cinta muraria. Una gita interessante potrebbe essere quella alla vicina frazione di Fiumelatte, chiamata così per la bianca schiuma del torrente stagionale che sgorga solo in primavera da una grotta, gettandosi nel lago dopo un breve percorso.

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cosa vedere e fare a Bellagio

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Bellagio è la perla del lago di Como, posta sull’estremità del promontorio che divide in due rami il Lario, per la sua bella posizione, le ville e le piccole case addossate le une alle altre, la lussureggiante vegetazione e il clima mite è una meta turistica apprezzata fin dai tempi antichi. Estesa in parte sulla zona riveresca e in parte sulle pendici del promontorio, Bellagio è un luogo di soggiorno ideale sia per chi cerca il riposo e le passeggiate che per gli amanti della vita più movimentata, grazie alle numerose e diversificate strutture turistiche e sportive; durante la stagione estiva si possono praticare tutti gli sport su acqua, mentre d’inverno, sul monte San Primo, sono in funzione tre ski-lift. Di notevole interesse architettonico sono le chiese romaniche, le ville e i punti panoramici, tra i quali il parco di Villa Serbelloni e la vetta del monte San Primo da dove nelle giornate particolarmente terse, è possibile scorgere le alpi. Tra le ville più belle vi cito Villa Melzi, Villa Poldi Pezzoli, Villa Giulia e Villa Belmonte. nella parte più alta della città sorge la basilica di San Giacomo; tra le tante architetture religiose interessanti vi sono l’oratorio di San Giorgio e i resti della Chiesa di San Pietro Apostolo, incorporati nella Villa Serbelloni. Non potete poi non fare una visita alla salita Serbelloni, fiancheggiata da graziosi negozietti, ai portici, considerati i salotti della cittadina, al lungolago, il più bello del Lago di Como, a alla Punta spartivento, che vi regalerà una splendida vista sui 3 rami del lago e sulle Prealpi. Moltissime sono le escursioni e le gite che si possono compiere da Bellagio, a piedi, in auto o col battello. Una delle mete più note è il Parco del Monte San Primo, a cui si arriva in auto. Per tornare dal Parco del San Primo a Bellagio si può seguire un itinerario panoramico, passando dal Ghisallo e da Civenna, godendo così della vista delle Grigne, dal lago da Lecco a Varenna, dei monti dai Corni di Canzo al Legnone, della Val Bengaglia e della Valtellina. Ben organizzati sono i trasporti via acqua, con i battelli, per raggiungere i paesi sulle sponde opposte del lago.

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Lecco la guida generale

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Lecco e tutta la zona limitrofa è caratterizzata da una propria tradizione commerciale e artigiana, che si basa sia sul mercato che si svolge in piazza XX settembre (da qui partono alcune delle vie più caratteristiche della città); sia sugli opifici del ferro. La cittadina, circondata da aspre montagne, gode inoltre di una posizione turisticamente privilegiata, potendo infatti essere, allo stesso tempo, sia località di lago che di montagna. Il centro storico, anticamente circondato da una cinta muraria e da un fossato, si sviluppa attorno alla Piazza XX Settembre, in cui le botteghe si allineano sotto i colonnati dei portici. L’area, caratterizzata da semplici case, arricchite solo da qualche portale e da piccoli loggiati medievali, ospita la basilica di San Nicolò, patrono dei navigatori. Citata nella famosissima opera di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, questa cittadina propone diversi spunti per un itinerario letterario tra i luoghi manzoniani. I principali sono: ponte Azzone Visconti, il tabernacolo dei Bravi, il convento di Pescarenico, per concludere con quella che si ritiene potesse essere la casa di Lucia Mondella.

Clima

Il clima di lecco è dolce, visto che è sempre esposta al sole e ai venticelli provenienti dal lago. Il comune è caratterizzato da un clima continentale, mitigato in maniera molto efficace dalle correnti che giungono dal lago. Questa caratteristica fa sì che le stagioni invernali non siano mai particolarmente rigide: molto raramente infatti la temperatura scende sotto i 7 gradi. Le estati sono invece caratterizzate da un alternarsi di venti che, incanalandosi tra le vicine montagne, rendono la permanenza in città piuttosto piacevole.

Quando andare

Per gli amanti della tintarella o degli sport acquatici il periodo migliore è l’estate, se invece preferite una vacanza alla scoperta dei paesini allora i periodi ideali sono la primavera e l’autunno.

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lecco e i suoi monumenti

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Un elenco completo dei monumenti di Lecco.

Monumento a San Giovanni Nepomuceno

Piazza Antonio Dell’Oro, 1-3 Lecco. Si tratta di una fontana di forma rettangolare. Da essa l’acqua sgorga attraverso tre bocche di cui due a forma di delfino. Su di essa fu posta la settecentesca statua del martire San Giovanni Nepumoceno, fatto annegare nel fiume Moldava per ordine del Re Boemia Venceslao detto il “Pigro”.

Monumento Antonio Stoppani

Piazza Antonio Stoppani 2 Lecco. L’abate Antonio Stoppani, geologo, paleontologo e patriota italiano, per i lecchesi è proprio di famiglia. In qualità di importante studioso, ha sempre avuto “un occhio di riguardo” per queste zone. La città gli rende omaggio nel complesso monumentale situato sul lungo lago. Stoppani è raffigurato nella magnifica statua bronzea opera dello scultore Michele Vedani.

Statua di San Nicolò

Piazza Antonio Stoppani 2 – Lecco. La statua di San Nicolò è l’unica statua che “nasce” dalle acque del lago. Situata in piazza Antonio Stoppani è dedicata a San Nicolò, patrono dei naviganti e santo patrono della città di Lecco. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus.

Monumento a Mario Cermenati

Piazza Mario Cermenati Lecco. L’opera raffigura Mario Cermenati, studioso ed uomo politico, che occupò la cattedra di geologia, paleontologia e storia delle scienze naturali a Roma, oltre a ruoli di sottosegretario di Stato in alcuni ministeri nei governi “Boselli e Orlando”

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