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guida di lecco

i promessi sposi

Ecco un elenco di cosa vedere a Lecco.

Palazzotto di Don Rodrigo, Via Allo Zucco – Lecco

ha sullo sfondo il monte di San Martino. Il palazzo appariva nella identica descrizione dei “Promessi Sposi” fino al 1938, quando fu ristrutturato. È situato sul promontorio dello Zucco nei pressi dei rioni di Acquate e Olate. Vi si arriva imboccando una via a chiocciola che porta fino alla piaccola spianata antistante.

Chiesa SS. Vitale e Valeria – Don Abbondio Piazza San Vitale e Valeria – Lecco

Di origini antichissime, la chiesa sarebbe il luogo in cui furono celebrate le nozze tra Renzo e Lucia da don Abbondio. Della struttura originale rimane solo il quattrocentesco campanile.

Casa di Lucia Mondella via Caldone 19 – Lecco

Ad Olate c’è la presunta casa di Lucia Mondella. Non è una casa piccola, dato che vi potevano abitare otto o nove famiglie. Attraverso un portale, decorato da un’Annunciazione cinquecentesca, si passa nel rustico cortiletto, dominato da una vecchia torre.

Villa Manzoni Via beato Guanella, 1-7 – Lecco

La villa, oggi museo, presenta una struttura tipicamente neoclassica ed è stata la residenza principale, la casa di famiglia del Manzoni per quasi 2 secoli e faceva parte delle vaste proprietà immobiliari possedute da Alessandro nel Territorio di Lecco.

Museo Manzoniano Via Beato Guanella, 1-7 – Lecco

Allestito al piano terra della villa, il museo conserva cimeli, oggetti personali del celebre scrittore e documenti relativi alle edizioni delle sue opere. Al secondo piano è invece ospitata la Galleria Comunale, che comprende circa 400 dipinti e 2000 stampe e incisioni dal XVI al XX secolo, tra cui opere di D’Azeglio e Tedeschini, Cavallieri, Dorazio, Turcato, Pomodoro e Baj.

Monumento a Manzoni Piazza Alessandro Manzoni, 21 – Lecco

Subito dopo la morte di Alessandro Manzoni, il consiglio comunale decise di erigere un monumento allo scrittore. La statua Alessandro Manzoni seduto, nel piedistallo alcune scene del romanzo “I Promessi Sposi”.

Chiesa dei Santi materno e Lucia Piazza Padre Cristoforo 1-2 – Lecco

Contiene una delle opere d’arte più singolari del lecchese: si tratta di nove casette di vetro contenenti composizioni in cena policroma riferibili alla cultura napoletana del tardo Seicento; rappresentano sette scene di vita di Cristo e della Vergine e due scene della vita dei Santi Francesco e Chiara. Singolare anche il campanello a sezione triangolare.

Pescarenico “La Fuga” Piazza del Pesce – Lecco

Il luogo da cui Renzo e Lucia tentarono di fuggire e potrebbe essere individuato nella zona di Pescarenico, poco distante dall’abitato dei pescatori. Da lì infatti era possibile vedere i monti che circondano Lecco e scendere giù giù con lo sguardo come descritto da Manzoni. Oggi la zona è molto diversa: le moderne costruzioni e il ponte per l’attraversamento cittadino contaminano la memoria manzoniana del luogo.

Villaggio dei Pescatori Piazza Era – Lecco

È ancora sulle rive dell’Adda il pittoresco villaggio dei pescatori che si snoda attorno all’odierna Piazza Era. Si tratta della principale piazza della frazione lecchese di Pescarenico ed è l’unica località lecchese citata esplicitamente dal Manzoni nel suo romanzo. Era il luogo di pulizia delle reti e delle barche, e di ritorno serale delle famiglie dei pescatori.

Casa del Sarto Via del Sarto, 21 – Lecco

La casa del sarto è situata nel rione di Chiuso sotto la roccia dell’innominato. Questo luogo, citato espressamente nella prima stesura del romanzo, conserva la struttura antica con le piccola viuzze.

 

 

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risotto al pesce persico

primo piatto

Ingredienti:

800 g di filetto di pesce persico; 100 g di burro; 25 g di farina bianca; 12 foglie di salvia; 500 g di riso arborio; 1,5 litri di brodo di pesce; 1 cipolla; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; sale quanto basta.

preparazione:

Tritate la cipolla rosolarla in una casseruola con 40 g di burro; aggiungere il riso, mescolare e, quando è ben caldo, versare il vino, lasciandolo evaporare; (nel frattempo) preparare un brodo di pesce bollente. Aggiungere il brodo con un mestolo, poco alla volta, continuando a mescolare; portare a termine la cottura nel tempo necessario. per i filetti di pesce persico: rosolare una parte della salvia in una parte del burro rimanente; infarinare in un a piatto i filetti di pesce persico; friggerli con burro in una padella fino a colore dorato; estrarre i filetti e tenerli in caldo; a cottura ultimata del riso, adagiarlo su un piatto da portata e disporvi i filetti a corona; riscaldate un po’ di burro (20 g) con il resto della salvia e versare sopra il risotto; servire ben caldo.

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Lecco la guida generale

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Lecco e tutta la zona limitrofa è caratterizzata da una propria tradizione commerciale e artigiana, che si basa sia sul mercato che si svolge in piazza XX settembre (da qui partono alcune delle vie più caratteristiche della città); sia sugli opifici del ferro. La cittadina, circondata da aspre montagne, gode inoltre di una posizione turisticamente privilegiata, potendo infatti essere, allo stesso tempo, sia località di lago che di montagna. Il centro storico, anticamente circondato da una cinta muraria e da un fossato, si sviluppa attorno alla Piazza XX Settembre, in cui le botteghe si allineano sotto i colonnati dei portici. L’area, caratterizzata da semplici case, arricchite solo da qualche portale e da piccoli loggiati medievali, ospita la basilica di San Nicolò, patrono dei navigatori. Citata nella famosissima opera di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, questa cittadina propone diversi spunti per un itinerario letterario tra i luoghi manzoniani. I principali sono: ponte Azzone Visconti, il tabernacolo dei Bravi, il convento di Pescarenico, per concludere con quella che si ritiene potesse essere la casa di Lucia Mondella.

Clima

Il clima di lecco è dolce, visto che è sempre esposta al sole e ai venticelli provenienti dal lago. Il comune è caratterizzato da un clima continentale, mitigato in maniera molto efficace dalle correnti che giungono dal lago. Questa caratteristica fa sì che le stagioni invernali non siano mai particolarmente rigide: molto raramente infatti la temperatura scende sotto i 7 gradi. Le estati sono invece caratterizzate da un alternarsi di venti che, incanalandosi tra le vicine montagne, rendono la permanenza in città piuttosto piacevole.

Quando andare

Per gli amanti della tintarella o degli sport acquatici il periodo migliore è l’estate, se invece preferite una vacanza alla scoperta dei paesini allora i periodi ideali sono la primavera e l’autunno.

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lecco e i suoi monumenti

lecco

Un elenco completo dei monumenti di Lecco.

Monumento a San Giovanni Nepomuceno

Piazza Antonio Dell’Oro, 1-3 Lecco. Si tratta di una fontana di forma rettangolare. Da essa l’acqua sgorga attraverso tre bocche di cui due a forma di delfino. Su di essa fu posta la settecentesca statua del martire San Giovanni Nepumoceno, fatto annegare nel fiume Moldava per ordine del Re Boemia Venceslao detto il “Pigro”.

Monumento Antonio Stoppani

Piazza Antonio Stoppani 2 Lecco. L’abate Antonio Stoppani, geologo, paleontologo e patriota italiano, per i lecchesi è proprio di famiglia. In qualità di importante studioso, ha sempre avuto “un occhio di riguardo” per queste zone. La città gli rende omaggio nel complesso monumentale situato sul lungo lago. Stoppani è raffigurato nella magnifica statua bronzea opera dello scultore Michele Vedani.

Statua di San Nicolò

Piazza Antonio Stoppani 2 – Lecco. La statua di San Nicolò è l’unica statua che “nasce” dalle acque del lago. Situata in piazza Antonio Stoppani è dedicata a San Nicolò, patrono dei naviganti e santo patrono della città di Lecco. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus.

Monumento a Mario Cermenati

Piazza Mario Cermenati Lecco. L’opera raffigura Mario Cermenati, studioso ed uomo politico, che occupò la cattedra di geologia, paleontologia e storia delle scienze naturali a Roma, oltre a ruoli di sottosegretario di Stato in alcuni ministeri nei governi “Boselli e Orlando”

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lecco guida parte 4

lombardia

Lecco, unica e meravigliosa.

Teatro della società

Piazza Giuseppe Mazzini, 3 Lecco. Nasce dalla “Società del teatro dei dilettanti del territorio”.

Piazza 20 Settembre

Qui si trova la casa natale dell’Abate Stoppani. Le case sono in cintinuità e hanno, ai primi piani, grandi terrazze. Sulla sinistra della piazza ci sono alcune vie caratteristiche di Lecco, come via Bovara, via Anghileri e il vicolo del Pozzo. Lungo quest’ultima strada si trova Casa Doniselli, edificio con un pregevole loggiato del XV secolo aperto su un minuscolo cortile.

Vicolo del Torchio 

Centro della torchiatura delle olive, delle noci e di altri semi utilizzati per ricavarne l’olio, il vicolo in passato si presentava come un luogo molto sudicio e unto. Nonostante oggi sia stata ripulita, la via presenta ancora elementi del suo passato, come una grande finestra con grosse inferriate di un’antica casa, che probabilmente verso la fine del 1700 fu sede del tribunale del Borgo.

Piazza Mario Cermenati

Piazza dedicata a Mario Cermenati. Al centro, si può ammirare il monumento dedicato al geologo lecchese. Costruito nel 1927 da Francesco Modena ricorda la figura di questo studioso, appassionato di Geologia e docente di questa materia all’Università di Roma.

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Lecco guida 3

lecco

Qui di seguito trovate le chiese più importanti di Lecco.

Chiesa di San Francesco

Piazza dei Cappuccini, 6 – Lecco.

Basilica di San Nicolò

via Pietro Nava, 3 Lecco. È la basilica principale della città ed è dedicata al patrono dei naviganti; arredi secenteschi dei Fantoni di Rovetta, un fonte battesimale del 1596, parti romaniche del secolo XI e una cappella decorata con storie di S.Antonio di gusto giottesco (fine secolo XIV). Il campanile, che con una guglia di sapore neogotico raggiunge i 96 metri, è il simbolo della città.

Chiesa di Santa Marta

Piazzetta Santa Marta – lecco. prende il nome dei disciplinari di S.Marta che gestivano il vicino ospizio. È un rifacimento seicentesco, con una facciata del settecento in stile barocchetto. Il campanile venne costruito nel 1732. All’interno, un affresco prospettico sulla volta databile intorno al’600.

Santuario di Nostra Signora della Vittoria

via Visconti Azzone, 2 – lecco. Unico santuario mariano in città fu costruito negli anni ’30 per ricordare le vittime della Grande Guerra. Si tratta di un tempio monumentale, caratterizzato all’esterno dall’utilizzo di pietre dai colori cupi alternata a pietre di granito bianco. Al suo interno, la Madonna Nicopeia regina delle Vittorie, la Grande Crocifissione, attribuita agli allievi di Gaudenzio Ferrari, la cripta dedicata ai caduti lecchesi durante il conflitto.

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lecco guida parte 2

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Oggi vi presento i Musei  di Lecco.

Musei

Musei Civici

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Il Museo Archeologico, parte integrante dei Musei Civici è concepito come “Museo del Territorio“. Comprende il Museo di Storia Naturale, Museo Storico e quello Archeologico.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico è ospitato dal 1927 all’interno del Palazzo Belgiojoso ed è parte integrante dei Musei Civici di Lecco. Il percorso documenta gli insediamenti umani dal Paleolitico all’Alto Medioevo presentando, in ordine cronologico, tute le culture che si sono susseguite nel Lecchese. L’istituto si occupa della ricerca, conservazione e didattica dell’ambiente storico, archeologico e naturalistico della zona.

Museo della Montagna e dell’Alpinismo

Piazza 20 Settembre – Lecco. Il museo ospitato all’interno della torre Viscontea, illustra attraverso un percorso fotografico storico e moderno, la storia del CAI e dell’alpinismo lecchese. Ci sono esposti vecchi cimeli legati alla montagna e un plastico con sentieri e rifugi della zona montana locale, oltre alla storia dell’industria alpinistica di Lecco.

Planetario Civico

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Situato all’interno del Palazzo Belgiojoso, il planetario, gestito in collaborazione con il Gruppo Astrofili “DEEP SPACE Lecco”, rappresenta una delle migliori strutture nel suo genere in Italia. Con la sua cupola di otto metri di diametro e la capienza di sessantadue posti, riproduce l’aspetto del cielo visibile a occhio nudo.

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Lecco guida di cosa vedere

lecco

Vi metto qui un elenco di bellezze da vedere a Lecco, una piccola cittadina in quel del lago di Como.

Palazzi

Palazzo Belgiojoso

Si trova in Corso Giacomo Matteotti, 32. Palazzo Belgiojoso, è stato edificato tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo per la famiglia Locatelli di Valle Imagna, fu  ristrutturato nel 1774 e venduto ai principi Belgiojoso d’Este, da cui prende il nome. Attualmente è sede dei musei civici e ospota collezioni Naturalistiche disposte in 11 sale, contenenti un’ampia raccolta di reperti, buona parte dei quali preparati dallo stesso fondatore del museo: Carlo Vercelloni. Inoltre sono esposte delle collezioni Mineralogiche.

Palazzo Bovara

Piazza Armando Diaz Lecco. Costruito nel 1843 su progetto dell’architetto Giuseppe Bovara come ospedale della città. L’edificio funzionò come ospedale fino al 1900 quando, diventato ormai insufficiente ai bisogni della città fu venduto al comune di Lecco che prima lo adibì a uffici e a Tribunale poi trasferivisi definitivamente a partire dal 1928.

Palazzo delle Paure

Piazza Mario Cermenati 24 – Lecco. L’edificio era ed è chiamato così perché è in questo luogo che venivano riscosse le imposte; il palazzo era infatti originariamente sede dell’intendenza di Finanza. Il complesso, ristrutturato all’inizio del secolo XXI, venne edificato nel 1905 in stile eclettico neomedioevale ed è oggi sede d’uffici pubblici. Si erge su 4 piani e presenta una torre in cui è stato incastonato lo stemma dei Visconti. Comprende anche il contiguo edificio porticato sede della Camera di Commercio.

Villa Gomes

Via Carlo Gomes Lecco. Fatta costruire dal musicista Antonio Carlo Gomes su progetto di Attilio Bolla negli anni 1880/81, fu chiamata “Brasilia” dal Gomes stesso perché l’arredamento interno e quello del vasto parco gli ricordavano il suo paese natale. Oggi ospita la Scuola Civica di Musica, mentre accessibili sono i giardini.