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cosa vedere a Siracusa (parte 2)

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I migliori posti di Siracusa sono questi:

LATOMIA DELLA INTAGLIATELLA

la cava più piccola ma non per questo meno interessante per la natura delle sue pareti rocciose, che definiscono uno spazio al cui centro si erge un altissimo pilastro.

ANFITEATRO ROMANO

costituisce l’esempio più grandioso di anfiteatro in Sicilia, secondo solo a quello di Verona.

CASTELLO EURIALO

Le strutture visibili oggi corrispondono solo in parte al complesso originario e rivelano, invece, i rimaneggiamenti continui dettati dalle esigenze. Un piccolo Antiquarium epsone le antichità ritrovate in zona.

MURA DI DIONISIO

A partire dal Castello Eurialo fino al nucleo antico nell’isola di Ortigia, le mura si estendono per 27 km, in un paesaggio interessante e suggestivo.

BASILICA DI S.PIETRO APOSTOLO

conserva resti di affreschi bizantini.

DUOMO

Oggi consacrato a S. Maria del Piliero, rivela ancora le strutture originarie, per esempio le colonne doriche che sostengono le navate del Duomo. All’interno sono conservate tavola attribuite ad Antonello da Messina ed altre notevoli opere.

PALAZZO BELLOMO

sede della Galleria Regionale, raccolta di oggetti d’arte medievale e moderna e Pinacoteca nella quale fa spicco l'”Annunciazione” di Antonello da Messina.

BASILICA DI S.GIOVANNI EVANGELISTA

CASTELLO MANIACE

CHIESA DEL COLLEGIO

PALAZZO BENEVENTANO

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cosa vedere a Siracusa (prima parte)

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Sicilia terra di grandi tesori e oggi vi parlo di quelli di Siracusa.

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE

È stato costruito fuori dal centro storico, nel parco di Villa Landolina, per evitarne le limitazioni edilizie e per dar luogo a una sede appropriata per la gran quantità di reperti che aumentano di anno in anno. Il museo è tra i maggiori in Europa nel suo genere ed è formato in 3 settori disposti a margherita intorno ad uno spazio centrale che nel seminterrato è dotato di un auditorium da cui vengono proiettati audiovisivi propedeutici alla visita. Il settore A ha una sezione geologica, con reperti fossili; Il settore B è invece riservato alle colonie greche, con materiali provenienti dalle colonie calcidesi di Naxos, Katane, Leontinoi, delle colonie doriche di Megara Hyblaea e di Siracusa; il settore C è dedicato ad Eloro, avamposto di Siracusa, alle 3 subcolonie di Siracusa Akrai e Kasmenai, Kamarina e a numerosi centri minori della Sicilia interna.

TEMPIO DI APOLLO

Il più antico tempio greco della Sicilia, si trova presso il ponte che collega l’isola di Ortigia alla terraferma.

FONTE ARETUSA

Suggestivo bacino legato al mito d’amore tra in fiume Alfeo e la ninfa Aretusa. L’abbondante sorgente  di acqua dolce prospiciente la riva del mare  è stato uno degli elementi che favorì lo stanziamento in quest’area sin dai tempi più antichi e che determinò la scelta del sito per la fondazione dell’antica colonia greca.

GINNASIO ROMANO

Complesso monumentale costituito da un tempietto centrale dedicato a Serapide, un quadriportico ed un piccolo teatro.

ARA DI IERONE II

Di fronte al teatro greco, si erge questo altare monumentale per le offerte votive agli dei a nome della comunità siracusana.

TEATRO GRECO

È il più grande monumento dell’arte scenica antica giunto fino a noi, ancora oggi scenario di rappresentazioni molto seguite.

LATOMIA DEL PARADISO

Enorme e antica cava di pietra, rigogliosa di vegetazione, famosa per il cosiddetto Orecchio di Dionigi.

NECROPOLI DEL GROTTICELLI

costituita da tombe a fossa d’epoca greca.

 

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cosa vedere a brescia (parte 2)

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Eccovi la seconda e ultima parte delle cose più importanti di Brescia:

MUSEO DEL FERRO

Uno dei 3 poli espositivi e tematici del Musil (Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia), è dedicato alla lavorazione dei metalli nel corso dei secoli ed è ospitato nell’ultimo edificio cittadino dotato di molatura e maglio.

Indirizzo: via del Manestro 117

MO.CA 

A Palazzo Martinengo Colleoni ex-sede del tribunale, è uno spazio di impresa e cultura dove trovano posto atelier di artisti, un centro per la fotografia e un hub per startup.

Indirizzo: via Moretto 78

LE ALI DI COLETTE MILLER

La famosa street artist californiana ha scelto Brescia come prima e unica città italiana dove dipingere le iconiche “ali” che appaiono in molte città del mondo. E le ha realizzate sulla parete di un cortile interno di AreaDocks.

Indirizzo: via Sangervasio 12/A

SPETTRO

Associazione culturale che si occupa di nuove tendenze sonore e nuovo punto di aggregazione per i bresciani che amano la musica live, contemporanea e sperimentale.

Indirizzo: via Soldini 51

GARE 82

Galleria d’arte contemporanea ricavata in un vecchio casello ferroviario a pochi passi dalla stazione. È anche uno spazio espositivo per gli artisti emergenti.

Indirizzo: via Togni 31.

 

PER GUIDE PERSONALIZZATE DELLA CITTà: giadastellato@yahoo.it

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borghi da vedere in abruzzo

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I borghi più belli dell’abruzzo sono:

CIVIDELLA ALFEDENA

Il paesino lindo e appartato, conserva tra le strette viuzze dell’intatto centro storico alcuni palazzetti del ‘600 e del ‘700, una torre trecentesca e la seicentesca chiesa di San Nicola. Grazie alle numerose strutture ricettive, alle botteghe di prodotti tipici, ai musei ed alle aree faunistiche nei dintorni, Civitella rappresenta uno dei migliori esempi di integrazione tra un’area protetta e l’economia locale.

DA NON PERDERE

Il Museo del Lupo appenninico, punto di riferimento per chi visita il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’escursione alla Camosciara, il selvaggio anfiteatro rupestre dominato dal monte Sterpidalto e del Balzo della chiesa, dove vive il camoscio d’Abruzzo.

FARA SAN MARTINO

Ha le gole di San Martino alle sue spalle che sono impressionanti e spettacolari e sono il biglietto da visita della città. Meta ideale per gli amanti della natura, del trekking e delle attività all’aria aperta, Fara offre anche attrattori storico-culturali ed è conosciuta anche come “città della pasta”, per i numerosi pastifici presenti nel territorio.

DA NON PERDERE

Le escursioni attraverso le gole di San Martino, scoprendo anche i resti dell’abbazia benedettina di S,Martino in Valle. Le suggestive sorgenti del fiume Verde, dove potersi rilassare a contatto con la natura. Il centro storico, caratterizzato dall’antico borgo medievale di “Terravecchia” al quale si accede attraverso la  “Porta de Sole”, e dalla parrocchiale di San Remigio. Il Museo Naturalistico del Parco Nazionale della Majella e quello delle Arti e Tradizioni Faresi “Macaronium”, dedicato alla tradizione della produzione della pasta.

LAMA DEI PELIGNI

Dal paese, percorrendo la strada verso Palena, si incontrano le grotte del Cavallone, tra le più alte d’Europa. Nel paese presso il Centro visite del Parco si possono ammirare il Museo Naturalistico Archeologico e il giardino botanico. Nella piazza Umberto I si trova la parrocchiale dei SS. Nicola e Clemente, nella parte alta del paese la chiesa di Maria SS. Della Misericordia.

DA NON PERDERE

L’Area faunistica del camoscio d’Abruzzo.

 

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I buoni motivi per vedere Atene

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Ci sono molti buoni motivi per andare a visitare Atene, io ve ne indico alcuni:

  1. l’Acropoli

Per non trovarla troppo affollata, basterà prendersi il lusso di salirci a piedi in lento avvicinamento per Anafiotika, superando la Plaka e l’Agorà e entrando nel recinto sacro giusto una mezz’oretta prima della chiusura, quando le comitive sciamano verso i bus.

2. Perdersi ad Anafiotika

Sembra un villaggio rubato di peso a qualche isola cicladica. Un dedalo di viuzze intonacate a calce che si arrampica sui fianchi dell’Acropoli.

3. L’arte contemporanea

Inevitabile pensare alla Deste Foundation Centre for Contemporary Art, che compone una mappa dei talenti della scena mondiale; The Breeder Projects, team e art magazine ultra-avantgarde; e la galleria Kappatos.

 4. Il Museo Benaki

Completamente rinnovato: arte cicladica, gioielli ellenistici, icone e tessuti copti. Un’impressionante raccolta di costumi e ricami dalla Grecia.

 5. Scoprire le radici d’Occidente

Nelle sale dell’immenso Museo Archeologico Nazionale si ripercorre l’arte dell’Occidente. Visitate poi il Museo Bizantino e Cristiano, il cui nucleo è nella villa della duchessa di Piacenza Sophia de Marbois: icone protocristiane, spiritualità e segni estetici di enorme interesse.

 6. Camminare tra i profumi

Guardare e non toccare: i frutti delle migliaia di alberi d’arancio che crescono ai lati delle strade ateniesi. Piantare nuovi alberi è stata senza dubbio una delle migliori iniziative che siano state intraprese da decenni nel centro della città.

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consigli di salute

elimina la nausea con lo zenzero

cinetosi

Queste capsule di zenzero agiscono contro la nausea di vario genere, favoriscono la motilità gastrointestinale. Hanno un’attività antinausea, regolano la motilità gastrointestinale ed eliminano i gas.
Può essere utilizzato dopo i pasti per l’azione specifica sul sistema digerente e sulla digestione, anche l’azione antinausea può essere sfruttata vicino ai pasti principali, mentre in caso di cinetosi si assumono 2 capsule al bisogno, possibilmente alcuni minuti prima del viaggio.

Indicazioni: attività antinausea, di miglioramento dell’attività gastrointestinale e di eliminazione dei gas. Contro le malattie da raffreddamento.

per saperne di più ed acquistare il prodotto andate sul sito: http://www.vknatura.it/product/15484230/zenzero-60-capsule-

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hotel nel salisburghese che parlano italiano (parte2)

hotel italiani

Terme, benessere e cucina squisita. 4 piscine termali a 33 C°: 2 interne e 2 esterne, paradiso di benessere, nuovissimo reparto SPA con cosmesi, 6000 mq di giardino, squisita cucina e ideale per famiglie.

HOTEL BISMARCK

A-5630 Bad Hofgastein

Alpenstrasse 6

Tel: 0043 6432 6681

https://www.hotel-bismarck.com

Questo albergo a 4 stelle in gestione familiare si trova in posizione soleggiata e tranquilla ed è il punto di partenza ideale per vacanza attive. In estate: a pochi passi dal mondo acquatico (ingresso gratuito), mountain bikepark, campo da tennis e parco giochi delle avventure. Nel raggio di 28 km si trovano 3 campi da golf con offerte scontate del 10%. A soli 70 km da Salisburgo e poco lontano dal ghiacciaio Dachstein, il mondo di ghiaccio di werfen, e dalle Terme amadé.

AKTIV + FAMILY HOTEL ALPINA

A-5602 Wagrain Kirchboden 97

Tel: 0043 64138337

http://www.hotelalpina.at

L’Eva village Hotel, è situato direttamente nella zona pedonale di Saalbach. Con stanze e lifestyle-suite da sogno con gratis W-lan. Ogni giorno potrete godere Highlights culinari e un ottimo servizio. A solo 30 metri dall’hotel troverete l’accesso VIP alla funivia di Kohlmais.

EVA, VILLAGE HOTEL

A-5753 Saalbach Oberdorf 218

Tel: 0043 65416262

https://www.evahotels.com/en/

 

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cosa vedere ad arezzo (parte 2)

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Eccovi un elenco di musei da vedere ad Arezzo.

Museo archeologico statale Gaio Cilnio Mecenate (via margheritone, 10)

Situato all’interno del Monastero di San Bernardo, adiacente all’antico anfiteatro romano, il Museo Archeologico è senza dubbio il museo più importante di tutta la città di Arezzo. Il museo è intitolato a Gaio Cilnio Mecenate. Conta complessivamente 26 sale, dislocate su 2 piani differenti. Al pian terreno vengono conservati principalmente reperti risalenti al periodo romano ed estrusco, mentre al primo piano collezioni, alcune delle quali private, che raccontano usi e costumi della paleontologia, della preistoria e della numismatica. Tra i numerosi oggetti esposti all’interno del Museo Archeologico di Arezzo spiccano un prezioso cratere attico, ed un’antica anfora su cui è ritratto il ratto di Ippodamia, ed è attribuita alla scuola artistica dell’antico pittore ellenico di Meidias. Meritano una menzione comunque anche gli splendidi gioielli rinvenuti nella necropoli di Poggio del Sole.

Museo aziendale Gori e Zucchi (via fiorentina, 550)

Inaugurato il 7 marzo 1998 dall’industria orafa Uno A Erre, il museo aziendale Gori e Zucchi è il primo museo italiano di oreficeria. All’interno sono esposti vecchi macchinari, cinquecento gioielli, e tutta una serie di disegni e progetti orafi originali.

Museo Diocesano (via Ricasoli, 30-36)

Il museo ospita all’interno la collezione del Tesoro del Duomo, oltre ad opere provenienti da altre chiese della zona. All’interno è possibile ammirare oggetti d’arte sacra, dipinti e sculture di artisti locali, oggetti di oreficeria a soggetto sacro, paramenti, codici e libri preziosi. Di grand’interesse il Crocifisso ligneo policromo del sec. XIII; gli affreschi di Spinello Aretino; alcuni dipinti di Luca Signorelli e del Vasari.

Museo e casa Ivan Bruschi (via del corso, 14)

Formatosi a partire dai primi anni 60, il museo ospita l’eclettica collezione dell’antiquario aretino Ivan Bruschi. Oggi la raccolta conta circa 10.000 pezzi tra mobili, dipinti, sculture, libri, vetri, ceramiche, argenterie, gioielli, monete, arnesi e attrezzi da lavoro.

Museo e Casa Vasari (via 20 Settembre, 55)

Nel piano principale, si segnalano pareti affrescate con soggetti mitologici e ritratti dei membri della famiglia proprietaria. Nelle sale sono esposte opere cinquecentesche raccolte personalmente dal Vasari, il maggiore collezionista del Rinascimento, tra cui preziose lettere autografe di Michelangelo.

Museo Statale D’arte Medievale e Moderna (via San Lorentino, 8)

Inaugurato nel 1972, il museo custodisce opere provenienti in gran parte dalle collezioni appartenute alla Fraternità dei Laici e dalla Pinacoteca comunale di Arezzo. All’interno sono custodite sculture e frammenti di lapidi di epoca medievale; colonne, capitelli e sculture provenienti dal Duomo e da altre chiese di Arezzo; opere medievali e rinascimentali; dipinti del XVI-XX secolo. Tra i vari artisti troviamo Margaritone d’Arezzo, Dietisalvi di Spreme, Giorgio Vasari…

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cosa vedere in Québec

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I più romantici si innamoreranno perdutamente dei suoi paesaggi wild, i golosi lo conoscono per il suo ghiotto nettare, lo sciroppo d’acero. Il Canada, è in particolare la provincia del Québec, Sa come fare breccia nel cuore di chiunque. Specialmente in autunno, quando la natura si tinge di colori caldi e avvolge in una sorta di abbraccio. Io vi consiglio di partire da Montreal, città cosmopolita e dall’animo green, dove non manca perfino una Petite Italie, il quartiere delle bandiere tricolori che accoglie 260.000 nostri connazionali. Nel cuore della Piccola Italia si trova il Marché Jean-Talon, grande mercato con centinaia di bancarelle di frutta, verdura, piante in vaso, erbe aromatiche e, naturalmente, il famoso sciroppo d’acero. Da non perdere, nell’arrondissement Ville Marie, la cattedrale di Maria Regina del Mondo, una sorta di riproduzione, in piccolo, della Basilica di San Pietro in Vaticano e sede dell’arcidiocesi di Montréal. Altra tappa tra arte e fede è la Basilica di Notre-Dame, vero gioiello in stile gotico, ispirata ala Sainte-Chapelle di Parigi. Entrate e lasciatevi ammaliare dall’incantevole soffitto blu notte che ha fatto da scenografia anche alle nozze di Céline Dion nel 1994. Montréal ha però anche un lato nascosto. In francese la chiamano réso, ed è appunto, una rete di gallerie riscaldate che collegano le fermate della metropolitana a negozi, ristoranti, piste di pattinaggio, alberghi e persino al Musée d’Art Contemporain, nelle cui sale si tengono anche concerti. Gli edifici in superficie e gli ambienti nel sottosuolo sono tutti connessi tra loro, un progetto incredibile nato negli anni 60, ma che mantiene una forte carica di modernità.

A tu per tu con gli orsi

Dopo le atmosfere urbane, è il momento di immergersi nelle fitte foreste di latifoglie che, in autunno, danno spettacolo con il foliage, tripudio di colori caldi che sfumano dal giallo all’arancio, passando per l’ocra e il porpora. Un incanto tutto da godere grazie alle lunghe giornate di sole e alle temperature miti. Siamo nella zona de La Mauricie National Park, una delle aree verdi più frequentate dell’est canadese, con una fitta rete di sentieri che si snoda tra alberi e specchi d’acqua, dove sguazzano i castori capaci, con abilità, metodo e pazienza di costruire dighe che rappresentano vere opere di ingegneria. Ma questo è, soprattutto, il regno degli orsi bruni, che escono allo scoperto nel tardo pomeriggio, in cerca di cibo. Impossibile non concedersi un’esperienza wildlife, come un’escursione guidata in jeep per osservarli da vicino. Per rendere indimenticabile l’incontro con questi orsi è fondamentale seguire due semplici regole: vietato parlare a voce alta e cercare di avvicinarli. la zona offre la possibilità di sorvolare il territorio del lago Sacacomie a bordo di un idrovolante. Oltre al grande bacino, ci sono più di 17.000 laghi della zona che sembrano giocare e rincorrersi tra aceri, abeti e querce. S’incastrano come tasselli di un puzzle e formano cuori azzurri circondati dal verde o da un mix di colori caldi, a seconda della stagione. Dall’alto, sembra che qualcuno abbia disteso, quasi per magia, una coperta patchwork.

Suggestioni anni 20

Nella vicina regione di Saguenay-Lac-Saint-Jean, invece, si può fare un tuffo nel passato grazie al Village historique de Val-Jalbert. Fondato nel 1901, è stato abbandonato a partire dal 1927, quando il mulino ad acqua per la produzione di polpa di legno necessaria per realizzare la carta, costruito alla base della cascata Ouiatchouan, fu chiuso. Oggi è il villaggio fantasma meglio conservato del Canada e consente un incredibile viaggio nel tempo, fino alle atmosfere autentiche degli anni 20. Ci sono ancora l’ufficio postale e la scuola, il negozio di alimentari e la chiesa, mentre alcune abitazioni sono state trasformate  in accoglienti bed and breakfast che offrono tutti i confort contemporanei, ma conservano un fascino antico. La cascata Ouiatchouan si può esplorare grazie a scale e sentieri allestiti ai suoi margini, ma vale la pena di salire con la teleferica fino alla sua sommità. Qui, uno scenografico punto panoramico con una piattaforma di vetro vi regalerà la sensazione di immergervi, letteralmente, nel cuore delle acque.

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itinerari in bicicletta in Osttirol

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Chiemgau (itinerario circolare) 

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Punto di partenza e arrivo: Kufstein, piazza inferiore.

Durante questo itinerario giornaliero di media difficoltà i ciclisti sono chiamati a percorrere 126,5 km attraverso il paesaggio collinare delle Prealpi bavaresi. Si parte da Kufstein e, passando per Aschau im Chiemgau e Siegsdorf, si prosegue verso Ruhpolding. Con un dislivello di 1.350 metri ben distribuito, questo itinerario con numerose possibilità di ristoro è tranquillamente fattibile anche da ciclisti amatoriali mediamente preparati, che potranno apprezzare le attrattive storiche e paesaggistiche come i castelli di Kufstein e Aschau im Chiemgau o l’idilliaco paesaggio montano – lacustre tra Ruhpolding e Niederndorf. 

Lago Bannwaldsee (itinerario circolare)

media difficoltà

Punto di partenza e arrivo: Tannheim.

Pedalare senza confini attraverso prati verdeggianti, costeggiando rocche e castelli storici, laghi blu e località idilliache: in poche parole è questo l’itinerario circolare del lago Bannwaldsee. nel bel mezzo delle Alpi dell’Algovia e dell’Ammergau, questo itinerario piacevolmente paesaggistico che parte da Tannheim conduce verso WeiBenbach am Lech, attraversa il confine bavarese, costeggia il lago e riporta al punto di partenza attraverso la Engetal.