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cosa vedere a marsala (sicilia)

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Marsala è un’elegante città con un piccolo centro attorno al quale si sviluppano oltre 100 contrade, nuclei abitati che la rendono popolosa e produttiva, grazie alle attività vinicole, vivaistiche e industriali. Il cuore è Piazza della Repubblica, dove si trova la Chiesa Madre, dedicata a San Tommaso di Canterbury. Nel lato orientale c’è Palazzo VII Aprile, oggi sede del Comune. Da questo luogo si snodano le due vie principali: via XI Maggio, che termina a nord-ovest con Porta Nuova; e via Garibaldi che da Porticella va dritta verso il mare, fino a Porta Garibaldi. A sinistra si apre invece una piccola piazza arricchita dall’elegante facciata del Santuario dell’Addolorata. Da visitare il Complesso Monumentale San Pietro, sede della biblioteca e del museo garibaldino; il Museo degli Arazzi, che espone 8 arazzi del’500 in lana e seta lavorati a mano e il Convento del Carmine, che ospita la pinacoteca comunale. Passeggiando per le vie del centro ci si potrebbe imbattere in uno dei siti archeologici più affascinanti: l’area di San Girolamo, tra la Chiesa del Purgatorio e un monastero oggi adibito a scuola. Molti reperti in ceramica rinvenuti nel sito si trovano nel museo archeologico Baglio Anselmi, sul lungomare, che contiene inoltre al suo interno il relitto di una nave punica e una cospicua raccolta di ceramiche, arredi funerari, gioielli, elementi architettonici ed oggetti di vario tipo. Accanto al museo, c’è il Parco Archeologico, dove si possono ammirare la famosa insula romana, un grande edificio con ambienti spaziosi con pavimenti a mosaico, e l’imponente decumano maximus, che rappresenta il reinvenimento più eccezionale della città antica. L’ipogeo dipinto di Crispia Salvia si trova in via d’Azeglio e al suo interno si possono ammirare diversi dipinti e decorazioni che costituiscono, un esempio eccezionale nell’ambito dell’arte funeraria romana in Sicilia. A due passi dal centro c’è un’incantevole costa, con una zona balneare, dove si alternano piagge libere e lidi attrezzati e, dalla parte opposta, in direzione Trapani, la Riserva Naturale dello Stagnone, oggi meta di appassionati di vela, kite e windsurf, dove poter ammirare tramonti spettacolari sulle saline e i mulini a vento o dove poter visitare le piccole isole della laguna, fra cui la principale, Mothia, uno straordinario muse archeologico a cielo aperto, dove natura e storia si incontrano.

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cosa vedere a Erice

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Erice è un delizioso borgo medievale che con gli archi, le stradine strette e tortuose, i cortili riccamente decorati e le piccole botteghe, i cortili riccamente decorati e le piccole botteghe, mantiene immutato ancora oggi il suo fascino antico. Sede del centro scientifico internazionale Ettore Majorana, sono circa 60 le chiese del borgo, ma la Matrice è la più imponente. Si trova nei pressi di Porta Trapani, una delle 3 porte appartenenti all’antica cerchia difensiva che circonda la città. Il Balio, nella zona sud-est del borgo, è un vero e proprio giardino all’inglese dove poter passeggiare godendo di un panorama mozzafiato che abbraccia buona parte dell’estremità occidentale della Sicilia, includendo le Egadi e, nei giorni tersi, Pantelleria. proseguendo attraverso i giardini si incontra il complesso delle torri difensive e il Castello di Venere. Il Polo Museale Antonino Cordici in vico San Rocco curato dalla Fondazione Erice Arte custodisce beni etno-antropologici e sacri, e dipinti a tema iconografico, ma è anche la sede di esposizioni e mostre temporanee. Un servizio interessante è il M.E.M.S., un sistema museale “diffuso”, che punta a valorizzare i beni culturali sparsi sul comune di Erice proponendo ai visitatori un percorso turistico con la visita di 11 siti. Il Quartiere Spagnolo, recentemente recuperato e riqualificato, si trova su uno sperone che si affaccia sul Monte Cofano. Oggi è sede di mostre, incontri culturali ed esposizioni dedicate agli antichi mestieri organizzate da alcune associazioni attive nel territorio. Per la particolare conformazione del paesaggio e grazie alla possibilità di accedere alla funivia con le biciclette, Erice è anche teatro di pratiche sportive legate al ciclismo come ad esempio il downhill in mountain bike su tracciati in discesa.

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cosa vedere a favara

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Se andate in Sicilia, non potete non passare da Favara a vedere queste cose:

FARM CULTURAL PARK

È un centro culturale indipendente. Qui arte, cultura e rigenerazione urbana sono degli strumenti nobili per dare alla città di Favara una nuova identità e una dimensione di futuro.

CHIESA MADRE

Principale luogo di culto cattolico di Favara nonché il duomo della città. Si trova a est della Piazza Cavour, la principale del paese, ed è collocata nella piazza dei Vespri. Una struttura imponente, a 3 navate, ha un’elegante cupola, la più grande della Sicilia che domina su Favara ad un’altezza di 56 metri.

CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Esternamente presenta una semplice facciata a capanna e un portale calcareo. Ad unica navata, le pareti interne sono decorate con magnifici stucchi. Di rilievo sono il soffitto a cassettoni e il pavimento in maiolina.

PIAZZA CAVOUR

È la piazza principale della città e la più grande per estensione di tutta la provincia. Sulla piazza ci sono edifici degni  di nota: il palazzo Comunale, il Palazzo Mendola, il Palazzo Fanara, il palazzo di Salvatore Cafisi.

CASTELLO DI CHIARAMONTE

È a pianta quadrata con corte interna. All’interno si conservano spazi di eccezionale pregio artistico ornati di bassorilievi e decorazioni lapidee.

PALAZZO CAFISI

Luogo in cui si svolgono eventi di vario tipo.

 

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cosa vedere ad Agrigento (parte seconda)

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Seconda parte delle cose spettacolari da vedere ad Agrigento:

GIARDINO BOTANICO

Si estende per 7 ettari di terreno, di cui 5 ettari di superficie utile coltivata e 2 ettari di edifici e percorsi turistici, con agrumeto, palmeto, piante autoctone, piante esotiche e frutteti.

LA CATTEDRALE

Da visitare la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della chiesa. Della cattedrale è interessante l’acustica: dietro l’altare maggiore, nell’abside, si possono sentire le parole pronunciate a bassa voce, sulla porta principale, alla distanza di 82 m.

STERI CHIARAMONTANO

È sede del Seminario Arcivescovile.

MUSEO DIOCESANO

La collezione esposta consente di seguire in 8 sale espositive la storia della diocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana.

BIBLIOTECA LUCCHESIANA

Il fondo storico, costituito da circa 14 mila volumi della biblioteca personale del Vescovo comprende 31 codici arabi che con quelli della Centrale e della Comunale di Palermo rappresentano rappresentano il 90% dei manoscritti orientali custoditi nelle biblioteche siciliane. La “clara et magnifica” Lucchesiana possiede oggi oltre 80 mila documenti.

CHIESA DI SAN LORENZO

Possente, con la sua maestosa facciata barocca è chiusa al culto ed è usata per eventi culturali.

CHIESA SANTA MARIA DEI GRECI

Sorge sulla via omonima sulla collina di Girgenti. Corrisponde all’antico tempio di Zeus Atabirios, che risale all’epoca di Terione. Di questo tempio rimangono tracce nelle fondazioni e nei resti della cella: era un tempio periptero esastilo, con 13 colonne sui lati lunghi, analogo al Tempio della Concordia.

CHIESA E MONASTERO S.SPIRITO

Costruita in pietra calcarea e arenaria, la chiesa è di stile arabo-normanna: al piano terra si trovano la Cappella, l’Aula Capitolare e il Grande Refettorio; al piano superiore il Dormitorio, con affreschi medievali e soffitto in legno. Presso il monastero è possibile alloggiare e le monache sono celebri per le loro preparazioni dolciarie: imperdibili il cous cous dolce e le prelibatezze a base di mandorle e pistacchio.

CASA NATALE LUIGI PIRANDELLO

Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onoreficienze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d’autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere più famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo.

TEATRO PIRANDELLO

Vi si accede attraverso l’atrio di Palazzo dei Giganti, sede del Comune di Agrigento, naturale prosecuzione della Piazza Pirandello. È il 3° teatro in ordine di grandezza della Sicilia, dopo il Teatro Massimo di Palermo e il Bellini di Catania. Splendidi i dipinti che ornano il soffitto e il frontale dei palchi.

SANTUARIO DI SAN CALOGERO

È uno dei luoghi cattolici più importanti e antichi di Agrigento. La cappella al centro, contiene la nicchia dove è custodito il simulacro di San Calogero.

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Benvenuti delle Isole Egadi

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L’arcipelago delle  Isole Egadi è formato dalle Isole di Favignana, levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. L’isola, la cui forma assomiglia a quella di una farfalla, ha un corpo centrale costituito da una dorsale montuosa su cui spicca il castello di Santa Caterina, forte costituito su una preesistente torre di avvistamento normanna che divide l’ala occidentale, rocciosa e granitica, da quella orientale calcarea e tufacea.

FAVIGNANA

COME VISITARE L’ISOLA

Percorrendo le due ali sia da terra, grazie alle numerose strade carrabili, sia dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale dal mare, una incontaminata bellezza naturalistica appare al visitatore. Numerose sono le cale che è possibile ammirare, dall’incantevole Cala Stornello, all’isolotto del Previto, da Cala Rotonda a Cala Grande, da Punta Ferro a Punta Faraglione. In quest’ultimo sito si trova una grotta preistorica. Il perimetro dell’area orientale parte da punta San Nicola giunge fino a Cala Rossa. Questa costa molto pianeggiante e connotata da uno scenario di forte interesse geologico e botanico per la presenza di antiche cave a cielo aperto di pietra tufacea, calcarenite dell’era quaternaria, oggi è possibile ammirare meravigliosi giardini ipogei che proteggono la vegetazione del vento. Da Cala Rossa a Bue Marino e da Cala Azzurra fino a Punta Lunga la costa è caratterizzata da una serie di finissima sabbia tufacea, dalle acque color cristallino.

CASTELLO DI SANTA CATERINA FAVIGNANA

Il Castello di Santa Caterina, a circa 300 metri, sulla cima della collina di Favignana, offre a chi vi sale lungo una via zigzagata recentemente gradonata e basolata, la vista mozzafiato di tutta l’isola e del variegato tratto di mare che unisce le Egadi alla costa trapanese della Sicilia.

LEVANZO

Rocciosa e dolomitica, è la più piccola delle 3 isole. È costituita da un piccolo villaggio che si affaccia sul bellissimo porticciolo di Cal Dogana da dove è possibile, attraverso sentieri curati dalla forestale, raggiungere la bella Cala Minnola e la spianata che ospita un esempio di architettura rurale, l’edificio delle Case Florio con l’annessa fattoria. Un’escursione da non perdere è quella che conduce dal paese verso il sito archeologico della grotta del Genovese, grotta preistorica dove sono rinvenuti pitture e graffiti del periodo paleolitico e neolitico raffiguranti figure stilizzate di uomini, uccelli, pesci. I fondali di Levanzo rappresentano un sicuro richiamo per gli appassionati di archeologia subacquea. Attraverso percorsi è possibile ammirare reperti archeologici posti sotto la tutela della Soprintendenza del Mare.

RELITTO DI CALA MINNOLA – LEVANZO

A poche decine di metri da Punta Altarea, nello specchio d’acqua antistante Cala Minnola, tra – 27 m e – 30 m di profondità, si trovano le tracce del relitto di una nave oneraria romana. Si tratta dei resti del carico di anfore e di frammenti di vasellame e vernice nera.

MARETTIMO

È sicuramente il gioiello dell’intero gruppo. Montuosa e dolomitica, la cui massima altezza è Pizzo Falcone, 684 m. s.l.m., è molto frastagliata e verdeggiante. Le sue coste alte e rocciose sono costellate da circa 400 grotte, sia in superficie che in profondità raggiungibili solo dal mare. Scalo Vecchio è il porticciolo dei pescatori, dal quale si scorge il castello di Punta Troia, oggi restaurato grazie all’intervento predisposto del Comune di Favignana. Trasformato in area museale ospita l’osservatorio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Proseguendo per i sentieri in mezzo ad una vegetazione selvaggia si possono ammirare numerosissime specie di piante endemiche assenti nel resto della Sicilia come la Brassica macrocarpa. Marettimo, con i suoi numerosi punti di immersione autorizzati, è il paradiso dei subacquei.

CASTELLO DI PUNTA TROIA – MARETTIMO

Il Castello di Punta Troia è uno dei monumenti più antichi di Marettimo. Originariamente era una torre saracena. Di proprietà del comune di Favignana – Isole Egadi, oggi è sede del Museo delle Carceri e Osservatorio “Foca Monaca” dell’Area Marina Protetta. Meta turistica da visitare per godere dell’incantevole scenario naturalistico.

 

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cosa vedere a Siracusa (parte 2)

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I migliori posti di Siracusa sono questi:

LATOMIA DELLA INTAGLIATELLA

la cava più piccola ma non per questo meno interessante per la natura delle sue pareti rocciose, che definiscono uno spazio al cui centro si erge un altissimo pilastro.

ANFITEATRO ROMANO

costituisce l’esempio più grandioso di anfiteatro in Sicilia, secondo solo a quello di Verona.

CASTELLO EURIALO

Le strutture visibili oggi corrispondono solo in parte al complesso originario e rivelano, invece, i rimaneggiamenti continui dettati dalle esigenze. Un piccolo Antiquarium epsone le antichità ritrovate in zona.

MURA DI DIONISIO

A partire dal Castello Eurialo fino al nucleo antico nell’isola di Ortigia, le mura si estendono per 27 km, in un paesaggio interessante e suggestivo.

BASILICA DI S.PIETRO APOSTOLO

conserva resti di affreschi bizantini.

DUOMO

Oggi consacrato a S. Maria del Piliero, rivela ancora le strutture originarie, per esempio le colonne doriche che sostengono le navate del Duomo. All’interno sono conservate tavola attribuite ad Antonello da Messina ed altre notevoli opere.

PALAZZO BELLOMO

sede della Galleria Regionale, raccolta di oggetti d’arte medievale e moderna e Pinacoteca nella quale fa spicco l'”Annunciazione” di Antonello da Messina.

BASILICA DI S.GIOVANNI EVANGELISTA

CASTELLO MANIACE

CHIESA DEL COLLEGIO

PALAZZO BENEVENTANO

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cosa vedere a Siracusa (prima parte)

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Sicilia terra di grandi tesori e oggi vi parlo di quelli di Siracusa.

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE

È stato costruito fuori dal centro storico, nel parco di Villa Landolina, per evitarne le limitazioni edilizie e per dar luogo a una sede appropriata per la gran quantità di reperti che aumentano di anno in anno. Il museo è tra i maggiori in Europa nel suo genere ed è formato in 3 settori disposti a margherita intorno ad uno spazio centrale che nel seminterrato è dotato di un auditorium da cui vengono proiettati audiovisivi propedeutici alla visita. Il settore A ha una sezione geologica, con reperti fossili; Il settore B è invece riservato alle colonie greche, con materiali provenienti dalle colonie calcidesi di Naxos, Katane, Leontinoi, delle colonie doriche di Megara Hyblaea e di Siracusa; il settore C è dedicato ad Eloro, avamposto di Siracusa, alle 3 subcolonie di Siracusa Akrai e Kasmenai, Kamarina e a numerosi centri minori della Sicilia interna.

TEMPIO DI APOLLO

Il più antico tempio greco della Sicilia, si trova presso il ponte che collega l’isola di Ortigia alla terraferma.

FONTE ARETUSA

Suggestivo bacino legato al mito d’amore tra in fiume Alfeo e la ninfa Aretusa. L’abbondante sorgente  di acqua dolce prospiciente la riva del mare  è stato uno degli elementi che favorì lo stanziamento in quest’area sin dai tempi più antichi e che determinò la scelta del sito per la fondazione dell’antica colonia greca.

GINNASIO ROMANO

Complesso monumentale costituito da un tempietto centrale dedicato a Serapide, un quadriportico ed un piccolo teatro.

ARA DI IERONE II

Di fronte al teatro greco, si erge questo altare monumentale per le offerte votive agli dei a nome della comunità siracusana.

TEATRO GRECO

È il più grande monumento dell’arte scenica antica giunto fino a noi, ancora oggi scenario di rappresentazioni molto seguite.

LATOMIA DEL PARADISO

Enorme e antica cava di pietra, rigogliosa di vegetazione, famosa per il cosiddetto Orecchio di Dionigi.

NECROPOLI DEL GROTTICELLI

costituita da tombe a fossa d’epoca greca.