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cosa vedere a Trapani

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Trapani, la città fra i due mari, adagiata in una zona pianeggiante alle pendici del monte Erice, racchiude il suo fascino in un mix ben riuscito fra diversi paesaggi, culture e popolazioni che vi hanno abitato nei secoli. centro portuale e turistico, offre spiagge e lidi dove trovare refrigerio dalla calura estiva, una riserva naturale fra saline e mulini a vento e al contempo, gode dei privilegi di un centro città con chiese barocche, musei e negozi. Dalle viuzze dell’antico quartiere ebraico della Giudecca alla suggestiva Torre Ligny, sede di un piccolo museo civico, alla Colombaia anche detta Castello di Mare, alla mondana via Garibaldi con i suoi palazzi settecenteschi. Fino a arrivare al centrale Corso Vittorio Emanuele, il Palazzo Senatorio e la Torre dell’orologio, e poco distante l’imponente Cattedrale, dedicata a San Lorenzo, con un’elegante facciata. Non si può rinunciare ad una romantica passeggiata al tramonto lungo le Mura di Tramontana, che da Piazza Mercato del Pesce costeggiano il litorale nord fino al Bastione Conca. Fra le chiese di notevole interesse: quella di San Francesco d’Assisi, dei Cappuccini, di Badia Nuova, la chiesa di Santa Maria del Gesù e quella del Purgatorio. La chiesa di San Pietro, che si trova nell’antico quartiere portuale, custodisce un organo che è fra i più importanti al mondo, ha 7 tastiere e 500 canne. L’arteria pulsante della città è la via Fardella con i suoi negozi e, all’estremità est, sorge il grande complesso dell’Annunziata, accanto al quale si trova il più importante museo di trapani: il Museo regionale Conte Agostino Pepoli. All’interno della struttura che ha sede nel trecentesco ex convento dei Padri Carmelitani, si possono ammirare collezioni di pittura e di scultura, con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali gli artigiani trapanesi primeggiarono soprattutto per quanto riguarda le opere in corallo, maiolica, ori e argenti e sculture presepiali.

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cosa vedere ad Agrigento (parte seconda)

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Seconda parte delle cose spettacolari da vedere ad Agrigento:

GIARDINO BOTANICO

Si estende per 7 ettari di terreno, di cui 5 ettari di superficie utile coltivata e 2 ettari di edifici e percorsi turistici, con agrumeto, palmeto, piante autoctone, piante esotiche e frutteti.

LA CATTEDRALE

Da visitare la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della chiesa. Della cattedrale è interessante l’acustica: dietro l’altare maggiore, nell’abside, si possono sentire le parole pronunciate a bassa voce, sulla porta principale, alla distanza di 82 m.

STERI CHIARAMONTANO

È sede del Seminario Arcivescovile.

MUSEO DIOCESANO

La collezione esposta consente di seguire in 8 sale espositive la storia della diocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana.

BIBLIOTECA LUCCHESIANA

Il fondo storico, costituito da circa 14 mila volumi della biblioteca personale del Vescovo comprende 31 codici arabi che con quelli della Centrale e della Comunale di Palermo rappresentano rappresentano il 90% dei manoscritti orientali custoditi nelle biblioteche siciliane. La “clara et magnifica” Lucchesiana possiede oggi oltre 80 mila documenti.

CHIESA DI SAN LORENZO

Possente, con la sua maestosa facciata barocca è chiusa al culto ed è usata per eventi culturali.

CHIESA SANTA MARIA DEI GRECI

Sorge sulla via omonima sulla collina di Girgenti. Corrisponde all’antico tempio di Zeus Atabirios, che risale all’epoca di Terione. Di questo tempio rimangono tracce nelle fondazioni e nei resti della cella: era un tempio periptero esastilo, con 13 colonne sui lati lunghi, analogo al Tempio della Concordia.

CHIESA E MONASTERO S.SPIRITO

Costruita in pietra calcarea e arenaria, la chiesa è di stile arabo-normanna: al piano terra si trovano la Cappella, l’Aula Capitolare e il Grande Refettorio; al piano superiore il Dormitorio, con affreschi medievali e soffitto in legno. Presso il monastero è possibile alloggiare e le monache sono celebri per le loro preparazioni dolciarie: imperdibili il cous cous dolce e le prelibatezze a base di mandorle e pistacchio.

CASA NATALE LUIGI PIRANDELLO

Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onoreficienze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d’autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere più famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo.

TEATRO PIRANDELLO

Vi si accede attraverso l’atrio di Palazzo dei Giganti, sede del Comune di Agrigento, naturale prosecuzione della Piazza Pirandello. È il 3° teatro in ordine di grandezza della Sicilia, dopo il Teatro Massimo di Palermo e il Bellini di Catania. Splendidi i dipinti che ornano il soffitto e il frontale dei palchi.

SANTUARIO DI SAN CALOGERO

È uno dei luoghi cattolici più importanti e antichi di Agrigento. La cappella al centro, contiene la nicchia dove è custodito il simulacro di San Calogero.

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cosa vedere ad Agrigento (parte prima)

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Agrigento è una perla della Sicilia e ha molti posti da visitare.

VALLE DEI TEMPLI

È un ampio parco di 1.300 ettari e attualmente si trova in uno straordinario stato monumentale. L’are archeologica è formata da tantissimi resti dell’età ellenica e punico-romana, i templi dorici conservati quasi perfettamente, le agorà, le necropoli pagane e cristiane e tanto altro ancora costituiscono ad oggi una ricchezza che racconta una storia millenaria. I pilastri fondamentali del parco sono i 3 templi dorici (Giunone, Concordia e Ercole) che sono visitabili anche di sera. Un’incantevole cornice ellenistica cui vale la pena visitare. L’Opera dei Pupi (il teatro siciliano delle marionette) rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi dell’identità culturale siciliana. la mostra permanente ne valorizza l’importanza.

GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

Da secoli la Valle dei Templi di Agrigento è inondata dal profumo dei suoi aranceti, irrigati dalle acque che sgorgano da antichi ipogei. Raro gioiello archeologico e paesaggistico, la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso, dove agrumi, mandorli e olivi secolari fioriscono generosi da una terra celebre per la sua fertilità. Da non perdere:

  • Gli antichi ipogei o “Acquedotti Feaci”, i soli visitabili nella Valle dei Templi;
  • La bellezza di un paesaggio che è stato definito “Valle dell’Eden”.

IPOGEO KOLYMBETHRA PORTA V

Questo ipogeo si sviluppa nel sottosuolo per 185 m collegando l’omonimo giardino millenario situato nel cuore della Valle dei Templi alla porta V dell’antica cinta muraria di Agrigento. Oggi è un suggestivo percorso di alto interesse archeologico, speleologico e naturalistico, per visitatori a cui piacciono esperienze di viaggio intense e indimenticabili. L’Ipogeo si trova all’interno del Giardino della Kolymbethra.

CHIESA DI SAN NICOLA

È in stile normanno-gotico, a navata unica. Il prospetto principale con portale ad arco acuto è inquadrato da due imponenti contraffori. la seconda cappella lungo la parete destra custodisce un sarcofago romano ispirato a modelli greci, detto di ippolito e Fedra. Dalla terrazza davanti alla chiesa si gode un panorama sulla Valle dei Templi molto suggestivo. Una tappa obbligatoria per chi si trova ad Agrigento!!!

MUSEO ARCHEOLOGICO

Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento in Contrada San Nicola è sicuramente uno dei musei archeologici più importanti e più visitati della Sicilia. Il museo archeologico espone ben 5688 reperti che, ordinati secondo un criterio cronologico e topografico, illustrano la storia del territorio agrigentino dalla preistoria fino alla fine dell’età greco-romana. L’esposizione si articola in 18 sale e in due sezioni distinte, ma complementari.

 

 

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Melissa cosa vedere

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Melissa è certamente la vostra meta ideale se amate esplorare la natura, il trekking ed escursioni in mountain bike. Il borgo possiede anche un patrimonio storico-artistico, costituito da musei, monumenti ed edifici religiosi davvero suggestivi. Molto rinomata è la frazione Torre Melissa. In questa località potrete rilassarvi godendovi la tranquillità delle spiagge o passeggiando sul lungomare tra le alte palme e la vista della Torre Aragonese, uno dei più importanti simboli del territorio melissese. Inoltre se vi piacciono gli sport sull’acqua, potrete anche praticare escursioni in barca o in canoa. Il borgo di Melissa con la caratteristica struttura “a gradoni”, mantiene ancora oggi tutte le peculiarità di un borgo di tipo feudale, con i piccoli vicoli raggiungibili solo a piedi e i resti dell’antico castello medievale,  simbolo storico ed archeologico di cui ad oggi sono visibili solamente alcuni parti della struttura e della cinta muraria. Nel territorio di Melissa è presente anche un gruppo di grotte rupestri, primi insediamenti abitativi nella zona; alcune grotte sono inglobate nell’abitato, altre sono ancora ben visibili nelle campagne.

CHIESA SANTA MARIA DELL’UDIENZA

Annesso alla chiesa venne edificato anche un ospizio e locali per i monaci minori conventuali. L’edificio divenne subito meta di grande devozione da parte della popolazione di tutta la diocesi di Umbriatico e della Provincia. Ancora oggi sopra il portale campeggia lo stemma dei Pignatelli.

CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

La sua struttura presenta un’unica navata e l’abside è composto da un enorme mosaico che rappresenta Gesù in mezzo ai discepoli. Nell’edificio è conservata una suggestiva scultura in legno di notevole pregio artistico; accanto c’è la statua della Madonna del Santissimo rosario di Pompei. È possibile vedere anche 4 statue di epoca contemporanea.

CHIESA DI SAN GIACOMO APOSTOLO

Sul portale dell’edificio c’è ancora oggi lo stemma araldico dei Campitelli: uno scudo turchino traversato da una fascia argento in campo azzurro, con un leone passante illeopardito e 3 rose rosse a 5 petali. Oggi l’edificio è chiuso al culto.

VECCHIO FRANTOIO

È motivo di vanto tra i musei di Melissa. Si tratta di un Museo Archeologico-Industriale, dove si può osservare, seguendo il percorso espositivo, tutto il sistema di estrazione a freddo dell’olio, fin dalla spremitura delle olive con la vecchia macina in pietra, ancora intatta. Il museo si pone l’obiettivo di approfondire e far conoscere la storia dell’agricoltura locale, dale prime forme primitive ad un’agricoltura più industrializzata.

MUSEO DEL VINO “PALAZZO FERRARO”

Al primo piano troviamo la Sala del Consiglio Comunale di Melissa mentre al piano di sotto è possibile visitare la parte espositiva con gli utensili che venivano adoperati per la lavorazione dell’uva e la produzione del vino.

CHIESA MADRE DI SAN NICOLA VESCOVO

Era sede delle 2 confraternite laiche del SS.mo Sacramento e del SS.mo Rosario. Essendo la più importante vi si riuniva tutto il clero della città per celebrare le funzioni religiose. in essa si conservavano importanti oggetti liturgici di alto pregio.

CENTRO DI RICERCA DELLE LOTTE CONTADINE

Istituito per favorire l’approfondimento e la conoscenza della storia del movimento contadino e delle lotte per la conquista del latifondo. All’interno del museo è ospitata la mostra fotografica “Melissa 1949 – 1979 – trent’anni di rilevazione fotografica sulla condizione e la cultura delle classi subalterne”. Il Centro organizza anche convegni e mostre temporanee e conserva studi e materiale di importante valore documentario.

MONUMENTO AI CADUTI DI FRAGALÀ

TORRE MELISSA

CHIESA MARIA SS. DEL MONTE DEL CARMELO

La struttura di questo edificio religioso è a “campata unica” con la trabeazione interna sorretta da lesene con campitello, che si ispirano ai canoni dell’ordine ionico.

TORRE RAGONESE

La Torre, detta anche “Torre merlata” o Torrazzo, si distingue per alcune singolari caratteristiche dalle altre torri di avvistamento spagnole. la Torre, di struttura circolare, si sviluppa su 3 livelli complessivi: un cortile interno con piccole stanze adibite a magazzini; le stanze padronali; il coronamento. La Torre Merlata è di proprietà comunale e ospita la sede del GAL “Alto Marchesato Crotonese”, dove sono esposti utensili, strumenti, prodotti tipici della cucina locale ed in generale, della tradizione calabrese.

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un tuffo nella Costa Jonica calabrese

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La Costa Jonica, si estende per circa 120 km ed è animata dalle foci delle fiumare che scendono dall’Aspromonte e conserva molteplici e interessanti testimonianze della Magna Grecia. In questi luoghi castelli, monasteri, villaggi arroccati incontrano una terra dominata dal mare.

COSA FARE

MARE

La Costa Jonica offre al turista ampie spiagge con intense gradazioni di azzurro e blu e la trasparenza dei suoi incredibili fondali. Tra le località più rinomate Roccella Jonica. Lungo la costa si susseguono numerose spiagge, da Siderno a Locri, a Bianco fino ad arrivare alla spiaggia di Riace, luogo di ritrovamento dei famosi Bronzi custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. 

TREKKING

La Costa Jonica, offre la possibilità di effettuare percorsi di trekking tra natura e cultura: di grande fascino i percorsi lungo lo Stilaro, con la possibilità di visitare le cascate del Marmarico e giungere a Bivongi per la degustazione del vino DOP e per visitare l’antico monastero Ortodosso di San Giovanni Therestis.

DA NON PERDERE

BORGHI

GERACE

con le sue 100 chiese, è considerato uno dei borghi più belli Calabria. Il centro storico consente di ammirare gli antichi stili architettonici Gotico, Bizantino, Normanno e Romanico, e anche Opere d’arte che ne testimoniano l’importanza. Tra le meraviglie da non perdere la cattedrale e la chiesa di S.francesco. Aperte alla visita dei turisti le botteghe artigiane con le tipiche lavorazioni della ceramica.

RIACE

Il borgo dell’accoglienza.

RISORSE NATURALI

Monte Tre Pizzi tra il comune di Antonimina, noto per le sue terme, e il comune di Ciminà.

SITI CULTURALI

La Cattolica di Stilo, Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon, Villa del Naniglio Gioiosa Jonica, Cattedrale di Gerace, Villa Romana di Casignana, Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, Museo di Palazzo “Teotino Nieddu del Rio” Locri.

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casa fare nelle alpi di Aspromonte

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Aspromonte è un complesso montuoso delle alpi calabresi. Il territorio infatti è composto da rocce granitiche che si differenziano dall’origina sedimentaria a predominanza calcarea che caratterizzano il più recente appennino. Il territorio Aspromontano include in tutto o in parte 37 comuni della città metropolitana.

TREKKING

Numerosi i sentieri e gli itinerari che è possibile percorrere nel cuore dell’Aspromonte: Sentiero dei Carbonai, chiamato anche bosco delle fate, Sentiero dei terreni rossi, chiamato anche bosco delle Gambarie, Gole Fiumara La Verde, vero e proprio canyon di  4,5 km, Sentiero del Brigante da percorrere fino al Mausoleo di Garibaldi, oppure fino allo “Schicciu da spana”, Sentiero dei Greci, da Mammola al Santuario di S.Nicodemo, Sentiero Italia, Itinerario Montalto – Polsi, da Gambarie fino al Santuario di Polsi. 

DA NON PERDERE

SITI NATURALISTICI

Montalto, cima più alta del Parco Nazionale dell’Aspromonte; Vallate delle Grandi Pietre, complesso monumentale di monoliti di diversa forma e distribuiti sul territorio in modo non uniforme; Dolomiti del Sud, Guglie calcaree fanno parte della zona sita a nord di Monte Mutolo; Laghetto Rumia – Gambarie località Rumia; Laghetto delle Ginestre – Gambarie località Piani d’Aspromonte.

SITI CULTURALI

Osservatorio della Biodiversità; Centro visita del Parco nazionale dell’Aspromonte; Villaggio De Leo, antica segheria Sant’Eufemia d’Aspromonte; Cippo Garibaldi, luogo del ferimento di Garibaldi nella spedizione nel 1862; MUSABA Parco Museo di Santa Barbara – Mammola. 

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Cosa fare e vedere nel Bosco degli Ulivi (Reggio Calabria)

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La zona del Bosco degli Ulivi si trova a nord del versante della costa tirrenica fino alle pendici dell’aspromonte. In quest’area sgorgano preziose sorgenti di acque minerali e termali tra cui quelle di Galastro che, con una temperatura di 37° e ricche di sali minerali, sono note per il loro potere terapeutico. Il territorio offre anche testimonianze della storia, con il Parco Archeologico ed il Museo di Medma a Rosarno e il Museo Archeologico di Metauros nella vicina Gioia Tauro.

DA NON PERDERE

BORGHI

Il borgo di S.Giorgio Morgeto con il Castello Normanno e con le botteghe artigianali per la produzione di cestini di castagno, liquori, profumi e olio extravergine di oliva.

RISORSE NATURALI

Piani di Zomaro, Cascate Mundu e Galasia sul torrente Barvi (Molochio). 

SITI CULTURALI

MUSEO E BIBLIOTECA COMUNALE “PAOLO GRECO”

Nel comune di Scido. Conserva libri antichi dal 1500 in poi, lettere autografe di personaggi storici italiani come Giuseppe Garibaldi, Francesco Crispi e Gabriele D’Annunzio, un carteggio epistolare dello scrittore Luigi Pirandello, una pergamena donata alla città dell’imperatore Carlo V. Tra le cose più interessanti da vedere, una preziosa collezione di pipe costruite a mano dal maestro artigiano Rocco De Giglio, molte delle quali riproducono personaggi storici, artisti, filosofi.

MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO ROSARNO

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brindisi cosa vedere in 24 ore

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Vi indico i migliori posti di Brindisi da vedere in sole 24 ore:

CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA (piazza Duomo)

Distrutta nel terremoto del 1743, della fabbrica originaria è rimasta oggi solo la pianta basilicale a 3 navate e tracce del mosaico pavimentale.

CASTELLI DI MARE E DI TERRA

Brindisi ne ha 2: il Castello Alfonsino o di Mare sull’isola di Sant’Andrea. Il Castello Svevo o di Terra, che si affaccia sul seno di ponente.

CHIESA DI SAN BENEDETTO

Bell’esempio di arte romanica con l’esterno scandito da una serie di arcate cieche con piccole monofore, su cui dominano le floride sculture del portale e il capitello popolato da animali. Bello il chiostro medioevale, sul quale si affacciava il vecchio monastero delle benedettine. nello spazio accanto alla chiesa, che ospita una sezione del Museo Diocesano G.Tarantini, ammirate alcune reliquie e statue, come la Madonna della Neve.

MAPRI

Il Museo Archeologico Provinciale è in piazza Duomo, attiguo all’antico portico dell’Ospedale dei Cavalieri Gerosolimitani. Già nel porticato trovate ceppi d’ancora, sculture, stele onorarie, sarcofagi, capitelli. All’interno passate dalla sezione antiquaria (ceramiche, terracotte, vetri, monete) a quella epigrafica e statuaria, dalla Preistoria e la Messapia a Brindisi in età romana, per terminare con l’interessante sezione dedicata all’archeologia subacquea e ai Bronzi di Punta del Serrone.

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cosa vedere a Siracusa (parte 2)

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I migliori posti di Siracusa sono questi:

LATOMIA DELLA INTAGLIATELLA

la cava più piccola ma non per questo meno interessante per la natura delle sue pareti rocciose, che definiscono uno spazio al cui centro si erge un altissimo pilastro.

ANFITEATRO ROMANO

costituisce l’esempio più grandioso di anfiteatro in Sicilia, secondo solo a quello di Verona.

CASTELLO EURIALO

Le strutture visibili oggi corrispondono solo in parte al complesso originario e rivelano, invece, i rimaneggiamenti continui dettati dalle esigenze. Un piccolo Antiquarium epsone le antichità ritrovate in zona.

MURA DI DIONISIO

A partire dal Castello Eurialo fino al nucleo antico nell’isola di Ortigia, le mura si estendono per 27 km, in un paesaggio interessante e suggestivo.

BASILICA DI S.PIETRO APOSTOLO

conserva resti di affreschi bizantini.

DUOMO

Oggi consacrato a S. Maria del Piliero, rivela ancora le strutture originarie, per esempio le colonne doriche che sostengono le navate del Duomo. All’interno sono conservate tavola attribuite ad Antonello da Messina ed altre notevoli opere.

PALAZZO BELLOMO

sede della Galleria Regionale, raccolta di oggetti d’arte medievale e moderna e Pinacoteca nella quale fa spicco l'”Annunciazione” di Antonello da Messina.

BASILICA DI S.GIOVANNI EVANGELISTA

CASTELLO MANIACE

CHIESA DEL COLLEGIO

PALAZZO BENEVENTANO

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cosa vedere a Siracusa (prima parte)

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Sicilia terra di grandi tesori e oggi vi parlo di quelli di Siracusa.

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE

È stato costruito fuori dal centro storico, nel parco di Villa Landolina, per evitarne le limitazioni edilizie e per dar luogo a una sede appropriata per la gran quantità di reperti che aumentano di anno in anno. Il museo è tra i maggiori in Europa nel suo genere ed è formato in 3 settori disposti a margherita intorno ad uno spazio centrale che nel seminterrato è dotato di un auditorium da cui vengono proiettati audiovisivi propedeutici alla visita. Il settore A ha una sezione geologica, con reperti fossili; Il settore B è invece riservato alle colonie greche, con materiali provenienti dalle colonie calcidesi di Naxos, Katane, Leontinoi, delle colonie doriche di Megara Hyblaea e di Siracusa; il settore C è dedicato ad Eloro, avamposto di Siracusa, alle 3 subcolonie di Siracusa Akrai e Kasmenai, Kamarina e a numerosi centri minori della Sicilia interna.

TEMPIO DI APOLLO

Il più antico tempio greco della Sicilia, si trova presso il ponte che collega l’isola di Ortigia alla terraferma.

FONTE ARETUSA

Suggestivo bacino legato al mito d’amore tra in fiume Alfeo e la ninfa Aretusa. L’abbondante sorgente  di acqua dolce prospiciente la riva del mare  è stato uno degli elementi che favorì lo stanziamento in quest’area sin dai tempi più antichi e che determinò la scelta del sito per la fondazione dell’antica colonia greca.

GINNASIO ROMANO

Complesso monumentale costituito da un tempietto centrale dedicato a Serapide, un quadriportico ed un piccolo teatro.

ARA DI IERONE II

Di fronte al teatro greco, si erge questo altare monumentale per le offerte votive agli dei a nome della comunità siracusana.

TEATRO GRECO

È il più grande monumento dell’arte scenica antica giunto fino a noi, ancora oggi scenario di rappresentazioni molto seguite.

LATOMIA DEL PARADISO

Enorme e antica cava di pietra, rigogliosa di vegetazione, famosa per il cosiddetto Orecchio di Dionigi.

NECROPOLI DEL GROTTICELLI

costituita da tombe a fossa d’epoca greca.