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Piacenza city of theater

teatro di piacenza

Theatre of the Filodrammaticis (Teatro dei filodrammatici)

in 1908 Society Filodrammatica piacentina, an amateur actors group, was given the one-nave church with a barrel vault which had once been part of Santa Franca nunnery, abolished under Napoleon’s rule. The engineer Giovanni Gazzola was appointed to transform the church into a small theatre; the Art Nouveau style, very fashionable at the beginning of the 20Th century, influenced the whole project. The external, curved lines decorative pattern, known as butterfly wings, is also evident on the doors and wrought iron parts, namely the lamps with their strange snake-like: delicate patterns go across the hall, from the proscenium arch of the ceiling. After several restoration works, the theatre reopened in 2000 and houses about 300 seats.

Town Theater (Teatro Municipale)

Inaugurated in 1908, after only one year of building site, it represents, the largest theatre in the city, with its 1124 seats, and was designed by the architect Lotario Tomba who built the theatre over a pre-existing noble palace. The façade, modified in the following year’s by Milano’s architect and scenographer Alessandro Sanquirico, reminds of the famous Lombard model of Teatro alla Scala, Piacenza Theatre is characterized by boxes, still privately owned today, with an atmosphere rich in red velvet and sumptuous gilded decorations. The elliptical plan and wood transform the cavea into an exceptional soul box able to enhance drama, music and singing. To obtain more stage space, originally quite narrow given the limit the seventies into an auditorium, known as Sala degli scenografi (Scenographer’s hall).

Hall of the Teatinis (Sala dei Teatini)

A complex decorative plan with troupe-l’oeil frames on vaults and in the domes, the walls present pictures of Saint, angels and prophet, scenes from the bible and allegories, by renowned painters among which  there were Roberto De Longe and Giovanni Evangelista Draghi. The most interesting intervention that characterizes the church today and its new use is the wooden stage where once the main altar stood, protected by an innovative transparent acoustic chamber that turned Sala dei teatini in to a spaced specially designed for concerts and musical events.

Theatre joy (Teatro Gioia) 

Since its foundation, approximately in the years 1000, the building has different religious and lay uses, until it was desecrated by Napoleon and was reconverted into Teatro Romagnosi. After the arrival o the jesuits in 1887 it was newly consecrated as Sacro Cuore Church. After the religious order moved again in 1992, it became a multipurpose hall, suitable for crazy performances and research workshops.

 

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Bolzano Bozen città antica

statua di Bolzano

ecco le cose che potete vedere a Bolzano – Bozen in due giorni.

Strade e Piazze

Monumento Walther von der Vogelweide, Monumento e Piazza della Vittoria, i Portici Medievali, via argentieri, via Joseph Streiter, via Bottai,  Corso Libertà e Piazza Mazzini, Piazza Walther, Piazza Stazione, Piazza Erbe, Piazza del Grano, Piazza del Grano, Piazza della Mostra, Piazza Municipio, Piazza Tribunale, Galleria Sernesi e Galleria Europa, Rencio e Santa Maddalena.

Castelli

Castel Roncolo: è situato all’imbocco della Val Sarentina, a nord della città, il castello è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata del Lungotalvera, oppure in bicicletta lungo la pista ciclabile;

Castel Mareccio: mura antiche nel vigneto: si trova a ridosso del centro storico cittadino, immerso in un vigneto di pregiate uve Lagrein, con un incantevole vista sul  Catinaccio-Rosengarten, il castello del  XIII secolo è stato ristrutturato negli anni’80 e adibito a centro congressuale e sale espositive;

Castel Firmiano: situato al margine  sud-occidentale di Bolzano, il castello è considerato uno degli emblemi dell’Alto Adige;

Castel Flavon: è aperto al pubblico come ristorante e luogo adibito a feste e ricevimenti. Contiene pregevoli affreschi del 1500.

Conventi e Chiese

Duomo di Santa Maria Assunta: è la cattedrale della diocesi di Bolzano e Bressanone. Svetta il campanile, alto 65 metri, con una cuspide traforata in pietra arenaria. All’esterno, sul lato ovest, sono da vedere il portale romanico con protiro e leoni stilofori, il rosone e a sinistra della bella porta in bronzo l’affresco attribuito a Friedrich Pacher della Madonna con Bambino;

Chiesa dei Domenicani: chiesa a navata unica, all’interno di un vasto complesso convettuale che comprende diverse cappelle, alcune distrutte, e uno splendido chiostro. Una parte dell’antica struttura attualmente ospita il Conservatorio Musicale, come anche la Galleria Civica, sede di mostre e di altre importanti istituzioni culturali;

Chiesa dei Cappuccini: la chiesa è dedicata a Sant’Antonio da Padova  ed è stata costruita attorno al 1600 nelle pertinenze di Castel Wendelstein dei Conti di Tirolo. Conserva una grandiosa pala di Felice Brusasorci sopra l’altare maggiore ed esempi di manierismo nelle cappelle di maria Assunta e nei SS. Sebastiano e Giovanni nella prima cappella laterale;

Chiesa dei Francescani: il chiostro è uno splendido esempio gotico che costituisce  il romanico della prima costruzione. Numerosi sono gli affreschi di varia epoca con esempi di scuola grottesca, del Sei e Setecento. La chiesa conserva un magnifico altare ligneo dedicato alla natività. Il coro della chiesa è impreziosito dalle vetrate moderne di Windmoser;

Chiesa di San Giovanni in Villa: la chiesetta rappresenta un gioiello  per la città. La semplice architettura del corpo centrale è arricchita dal bel campanile con trifora e bifora del primo trecento. La decorazione pittorica interna è di straordinaria rilevanza;

Vecchia Parrocchiale di Gries: situata a qualche decina di metri dall’omonima piazza, l’edificio tardo gotico custodisce due meravigliose opere. Da un lato l’altare ligneo di Michael Pacher. Degno di una visita è anche il crocefisso ligneo romanico del 1200, probabilmente di provenienza estera e d’indubbio valore artistico;

Chiesa di San Giorgio: situato in via Weggenstein, l’edificio di forme gotiche, ospita l’ordine Teutonico. Merita una visita per la collezione di stemmi, scudi mortuari, lapidi e bandiere dei membri dell’ordine.

Musei

Museo Civico: raccoglie importantissime collezioni storico-artistiche, tra le più ricche nel loro genere in Alto Adige. Conserva opere d’arte del Medioevo fino al XX secolo, magone romaniche e crocifissi, altari gotici a portale e la famosa sezione di arte popolare con le “Stuben” gotiche, gli originali costumi popolari e le maschere folcloristiche;

Museo Archeologico dell’Alto Adige: documenta l’intera storia della provincia dal paleolitico all’Epoca Carolingia con reperti originali, modelli, ologrammi, video e guide acustiche;

Museo di scienze naturali: è ospitato nell’antica sede amministrativa dell’imperatore d’Austria, Massimiliano I. Su un’ampia superficie espositiva viene rappresentata la varietà del paesaggio altoatesino, in particolare la genesi delle Dolomiti. La principale attrazione è l’acquario marino;

Museo di Arte Moderna e Contemporanea: l’edificio è concepito come  centro per la cultura contemporanea ed ambisce ad occupare uno spazio importante nel panorama mussale italiano. Il museo espone arte giovane spingendosi oltre il mainstream internazionale. Allo stesso tempo il Museo costituisce un punto  di riferimento per l’arte locale e si adopera per rappresentare diversi generi come architettura, film, performance o teatro;

Museo Mercantile: allestito nel palazzo mercantile, già sede del prestigioso Magistrato mercantile istituito nel 1653, il museo ripercorre la storia economica della città di Bolzano;

Museo del Duomo: mostra una splendida collezione di corredi sacri di età barocca dell’era tirolese;

Passeggiate

Lungo Talvera: questo è un vero polmone verde nel entro di Bolzano, una zona molto frequentata da cittadini e ospiti per comode e rilassanti passeggiate;

Passeggiata di Sant’Osvaldo: la passeggiata di Sant’Osvaldo collega Sant’Antonio con Santa Maddalena, la bella e caratteristica collina vinicola impreziosita dal massiccio dolomitico del Rosengarten, immagine iconografica della città, che le fa da sfondo, e zona di produzione del prelibato vino autoctono Santa Maddalena;

Passeggiata del Guncina: la passeggiata del Guncina, dedicata al suo fondatore si snoda sulle pendici di San Genesio partendo da Gries;

Passeggiata del Virgolo: percorso che si snoda sulle pendici del Colle, a Sud  della città.

 

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milano città d’arte segreta

nord italia

Dall’epoca romana al Futurismo, all’informale, all’arte povera e cinetica: Milano e i suoi mille volti d’arte. Flash? I mosaici bizantini nella cappella di Sant’aquilino della Basilica di San Lorenzo del IV secolo che ornano la cupola del sacello di San Vittore in ciel d’oro nella Basilica di Sant’Ambrogio. Emoziona il ciclo di affreschi di Bernardino e Aurelio Luini che ornano San Maurizio al Monastero Maggiore, di origine paleocristiana, rinvenuto nel ‘500. A Sant’Eustorgio le pareti della Cappella cortinari risuonano dei colori vivi di Vincenzo Foppa, mentre accanto a Santa Maria delle Grazie col tiburio del Bramante, il mondo si ferma davanti al Cenacolo (1495-1498) di Leonardo Da Vinci. Al Castello Sforzesco si va per la Pietà Rondanini del Michelangelo e la Pinacoteca con capolavori di Mantegna, Antonello de Messina, Foppa, Canaletto. Arte grandissima alla Pinacoteca di Brera firmata da Bellini, Mantegna, Crivelli, Bramante, Raffaello, Tintoretto, Boccioni, Modigliani, Carrà, il Piero della Francesca della Madonna dell’Uovo, l’Hayez del Bacio. Il ritratto di Giovane Dama dei Pollaiolo è, invece, l’emblema del Museo Poldi Pezzoli, una casa-museo con quasi 6.000 pezzi tra dipinti inestimabili e oggetti d’arte, con opere di Botticelli, Bellini, Mantegna, Raffaello, Tiepolo e una preziosa “sala degli orologi”. La Canestra di Frutta (1599) del Caravaggio è alla Veneranda Pinacoteca Ambrosiana, inaugurata nel 1618, che custodisce pure tele di Tiziano, Bramanti e migliaia di disegni di Leonardo. Alla Galleria d’Arte Moderna, alla Villa Comunale, è di scena l’800 di Canova, Hayez, Segantini, Fattori, Van Gogh, Cézanne. Un periodo che è documentato assai bene anche alle Gallerie D’Italia in piazza della Scala nelle quali hanno spazio pure i protagonisti di pittura e scultura del XX secolo, che si ritrovano poi al Museo del Novecento: da Giuseppe Pellizza da Volpedo a Balla, Boccioni, Russolo, Depero, Sironi, Carrà, Munari, Fontana, De Chirico, De Pisis… oltre 400 delle quasi 4.000 delle Civiche Raccolte D’Arte milanesi. E infine, il Duomo di Milano, ciclopica e infinita opera in gotico fiorito. Una passeggiata sul tetto per guardare Milano, incorniciata tra le sue guglie cesellate: quadri emozionali incancellabili.

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Brescia ricca di storia

palazzo della loggia

Fra il limite collinare delle Prealpi e della Pianura Padana si ammira la città di Brescia. Gl itinerari consigliati propongono una visita della città tra musei e opere d’arte e sono intercambiabili secondo gli interessi e il tempo a disposizione. Non va dimenticato, però, di riservare tempo per scoprire il volto moderno e vivo della città, fatto di vetrine, bar e ristoranti.

le cose che vi propongo da visitare sono:

Stazione ferroviaria: ha mantenuto l’aspetto originario di castelletto neogotico e la facciata persiste con colonnine in ghisa, a testimoniare l’importanza della fermata lungo la linea “ferdinandea”;

Piazza del mercato: Sorta in epoca medioevale era una piazza riservata al mercato di panni e lino. Nel 1675 la piazza fu completata, a ovest, dal Palazzo Martinengo Palatini;

Piazza della Vittoria: Sorge in luogo dell’antico quartiere medioevale abbattuto, nell’ambito di un vasto progetto di “risistemazione” della città, secondo il nuovo piano urbanistico fascista. Il lato nord della piazza è occupato dal Palazzo delle poste; a ovest si erge il Torrione alto 60 metri; sull’angolo nord-est si affaccia il Quadriportico, sopra il cui accesso s’innalza la torre della Rivoluzione con l’orologio;

Piazza loggia: è il complesso monumentale più armonico, voluto dal podestà Marco Foscari (1433). oggi la piazza, che contiene architetture e memorie della coscienza civica della città, ospita due monumenti significativi per la storia di Brescia: sul lato nord quello che commemora martiri delle dieci giornate, detto “Bella Italia“; sul lato est il cippo disegnato da Carlo Scarpa, che ricorda le vittime dell’attentato terroristico del 28 Maggio 1974. La piazza ha forma rettangolare dominata ad ovest dal Palazzo della Loggia, oggi sede del municipio. Il lato sud è occupato dai Monti di Pietà; a est si trovano la torre dell’orologio e i portici, la via di passeggio più frequentata dei bresciani;

Piazza Paolo VI: già Piazza del Duomo, è una delle più antiche piazze della città. È il cuore del centro storico, fulcro della vita religiosa. Sul lato est si allineano le costruzioni del palazzo del Broletto, della Rotonda o Duomo vecchio e, al centro, del Duomo nuovo. Nella parte settentrionale sorge la fontana con una copia della statua della Minerva detta “Brescia Armata“. La piazza comprende altri elementi architettonici: il lato meridionale ha incorporato il cinquecentesco palazzo Negroboni, ora sede di banca: nel piano seminterrato sono visibili i resti mosaici pavimentali delle terme romane; il lato occidentale è interessato dai ruderi di un basso e tozzo porticato medioevale, mentre all’ordine rialzato del palazzo dei Camerlenghi si apre un’elegante trifora gotica;

Piazzale Arnaldo: è così denominato per la grande statua bronzea di Arnaldo da Brescia, dedicata al monaco predicatore contro la corruzione del clero, giustiziato nel 1155. In questa piazza, nel secolo XIX, si svolgeva il mercato dei cereali. Costruzione neoclassica, che occupa il lato meridionale, è il Mercato dei Grani o Granarolo;

Via dei musei: corrisponde al decumano massimo dell’epoca romana, è fiancheggiata da imponenti monumenti, fra i quali il più importante resto romano: il Capitolium che, completato dal Foro antistante e dal Teatro Romano, rappresenta una delle emergenze architettoniche più significative del nord Italia. L’epoca longobarda ha lasciato in via dei Musei una delle più note e pregevoli testimonianze di questo popolo, il monastero di San Salvatore – Santa Giulia;

Il Monastero di San Salvatore: detto in seguito di Santa Giulia, venne fondato dal re longobardo Desiderio e da sua moglie Ansa nel 753, su un’area archeologicamente molto ricca;

Foro Romano: Proseguendo in vicolo Fontanone si giunge all’area archeologica. Il teatro romano fu costruito in epoca flavia (69-96d.c.) in pietra di medolo, marmo e mattoni. Di notevoli dimensioni, si ritiene potesse contenere 15.000 spettatori. Adiacente sorge il Tempio Capitolino, eretto da Vespasiano nel 73 – 74 d.c. sui resti del sottostante Santuario Repubblicano del I sec. a.c. All’interno presenta tre aulae, sulle cui pareti sono esposte epigrafi e lapidi commemorative e votive provenienti da Brescia e provincia;

Visita al castello: dall’antico ponte d’accesso, si individua la struttura delle poderose fortificazioni del castello. Al centro si apre la porta d’ingresso, a destra si raggiunge la parte superiore del Bastione di S.Marco, dove sorge la Specola Cidnea. A sinistra, si raggiunge il piazzale detto della Locomotiva per il modello di motrice qui posta, delimitato ad est della Palazzina Haynau. Al fondo del piazzale si trova lo sbocco della strada del Soccorso. Salendo la rampa, a sinistra, si trovano il Piccolo e il Grande Miglio. Nel Grande Miglio ha sede il civico Museo del Risorgimento, che espone numerosi documenti, quadri, stampe d’epoca e cimeli storici. Superato il ponte levatoio, ci si trova in un secondo recinto difensivo. Si accede, dopo un passaggio archivoltato e una serie di rampe di scale, al Piazzale della Torre Mirabella (XIII sec.).

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Bergamo e le sue bellezze

Lombardia

Oggi ho deciso di descrivervi Bergamo e le sue bellezze una città situata nel nord della Lombardia.

Cosa visitare a Bergamo:

Piazza Vecchia

È il cuore nobile di Città Alta. Così la definì il famoso architetto Le Corbusier: “Perfetta da non dover più toccare una pietra”. Ammira il Palazzo della Ragione, la Torre civica (1100 circa) e la splendida fontana del Contarini (1780);

Basilica S. Maria Maggiore (1137 D.C.)

La basilica custodisce mille anni di storia attraverso i suoi capolavori. Veramente imperdibili le tarsie del Lotto, la tomba di Donizetti e il maestoso confessionale scolpito da Fantoni;

Cappella Colleoni (1407 D.C.)

Un condottiero dall’ego smisurato: per questo si è costruito i suoi capolavori per rimanere immortale. Non dimenticare di cercare sulla cancellata il suo stemma con i tre testicoli e toccali se vuoi avere fortuna;

Accademia Carrara e GameC

È tra le prime collezioni d’arte rinascimentali al mondo! lasciati incantare da Mantegna, Raffaello, Tiziano, Rubens e Düren dalle sale appena ristrutturate che li accolgono. Poi fai un viaggio nel tempo, basta attraversare la piazza ed entrare nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea;

Mura e porte veneziane

L’imponente architettura difensiva del Cinquecento ha 6 chilometri di perimetro e conta 14 baluardi e 4 maestose porte d’entrata. Davvero inattaccabile. Per questo, Bergamo non fu mai espugnata;

Parco dei Colli

4700 ettari di natura che circondano l’intera città. Percorri i suoi sentieri e visita il Castello di San Virgilio, l’orto botanico e l’Ex Monastero di Astino appena ristrutturato;

Torre Civica (1100 D.C. Circa)

per tutti i bergamaschi è il Campanone. Sali e goditi l’imperdibile vista. Di notte, fai attenzione… ogni sera, alle 22, la sua storica campana batte cento colpi, ricordando agli abitanti la chiusura delle porte;

Centro Piacentiniano e Sentierone

Da piazza Santo Spirito a Piazza Pontida si snoda la passeggiata storica di tutti i bergamaschi nel centro della Città Bassa. Impossibile resistere alle bellissime vestire e ai ricchi aperitivi;

Funicolari 

Da fine Ottocento, su e giù da Bergamo Bassa a Bergamo Alta e da lì, poi, fino a San Virgilio. Due funicolari storiche che, ogni anno, trasportano migliaia di cittadini e di turisti offrendo loro uno scenario unico di Bergamo e delle sue bellezze;

Museo Donizetti e Casa Natale 

Genio dell’opera lirica, uno dei cinque autori più seguiti nei teatri di tutto il mondo. Visita il museo per scoprire il nostro grande compositore dei primi anni del 1800 e nei weekend fai un salto alla sua Casa Natale.

Come arrivare a Bergamo:

In Bus: Il collegamento Airport Bus da/per l’aeroporto è attivo tutti i giorni con partenza ogni 20 minuti; il viaggio dura 20 minuti circa. In città: L’ATB gestisce le linee urbane e le funicolari Città Bassa – Città Alta e Città Alta – San Virgilio. La linea 1 e 1A, conduce a Città Alta che si può aggiungere anche utilizzando la funicolare;

In Auto: prendere l’uscita Bergamo dell’autostrada A4 Torino-Venezia. In città: Il centro di Bergamo Bassa e Bergamo Alta sono a traffico limitato. Nei giorni festivi l’accesso delle auto in Città Alta è vietato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Con l’ora legale l’accesso è vietato anche venerdì e sabato dalle 21.00 all’1.00;

In taxi: radio taxi: Tel. +39 0354519090