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cosa vedere a brescia (parte 2)

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Eccovi la seconda e ultima parte delle cose più importanti di Brescia:

MUSEO DEL FERRO

Uno dei 3 poli espositivi e tematici del Musil (Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia), è dedicato alla lavorazione dei metalli nel corso dei secoli ed è ospitato nell’ultimo edificio cittadino dotato di molatura e maglio.

Indirizzo: via del Manestro 117

MO.CA 

A Palazzo Martinengo Colleoni ex-sede del tribunale, è uno spazio di impresa e cultura dove trovano posto atelier di artisti, un centro per la fotografia e un hub per startup.

Indirizzo: via Moretto 78

LE ALI DI COLETTE MILLER

La famosa street artist californiana ha scelto Brescia come prima e unica città italiana dove dipingere le iconiche “ali” che appaiono in molte città del mondo. E le ha realizzate sulla parete di un cortile interno di AreaDocks.

Indirizzo: via Sangervasio 12/A

SPETTRO

Associazione culturale che si occupa di nuove tendenze sonore e nuovo punto di aggregazione per i bresciani che amano la musica live, contemporanea e sperimentale.

Indirizzo: via Soldini 51

GARE 82

Galleria d’arte contemporanea ricavata in un vecchio casello ferroviario a pochi passi dalla stazione. È anche uno spazio espositivo per gli artisti emergenti.

Indirizzo: via Togni 31.

 

PER GUIDE PERSONALIZZATE DELLA CITTà: giadastellato@yahoo.it

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cosa vedere a brescia

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Vi propongo i migliori posti da visitare a Brescia.

BRIXIA PARCO ARCHEOLOGICO

Il più esteso sito romano del Nord Italia è affacciato sull’antico Foro e comprende gli affreschi e i mosaici del santuario repubblicano, l’imponente Capitolium e il grande Teatro.

Indirizzo: via dei Musei 55

MUSEO DI SANTA GIULIA

Patrimonio Unesco, l’ex monastero longobardo racconta la storia di Brescia attraverso 11 mila reperti ambientati tra la Domus dell’Ortiglia, la basilica di San Salvatore, l’oratorio di Santa Maria in Solario e il Coro delle monache.

Indirizzo: via dei Musei 81/b

PINACOTECA TOSIO MARTINENGO

Recentemente restaurata, vanta collezioni di arte decorativa, e capolavori rinascimentali da Raffaello ai maggiori pittori bresciani.

Indirizzo: Piazza Moretto

CASTELLO E MUSEO DELE ARMI “LUIGI MARZOLI”

Mastio, mura merlate di epoca viscontea e possenti bastioni veneziani compongono il complesso monumentale arroccato sul colle Cidneo. Ospita una delle più pregiate raccolte di armi antiche e armature, espressione della secolare tradizione armiera del Bresciano.

Indirizzo: Castello di Brescia

C.A.R.M.E.

Emblema della rivalutazione culturale del Carmine, è lo spazio espositivo e per eventi ricavato in una chiesa sconsacrata e gestito da associazioni impegnate nella valorizzazione del quartiere.

Indirizzo: via delle Battaglie 61/1

I PILONI DI SANPOLINO

Le strutture di sostegno della linea metropolitana sono diventate pagine di street art. Oltre un km di affreschi firmati da italiani e stranieri.

Indirizzo: stazione metropolitana Sanpolino.

Per guide e itinerari personalizzati della città a basso prezzo, scrivetemi alla mail: giada31588@gmail.com

 

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castelli da vedere in lombardia (parte 1)

Vi segnalo dei castelli da vedere in Lombardia.

Castello di Malpaga a Cavernago

A Cavernago, piccolo comune all’interno del parco del Serio, c’è una fortezza con all’interno le testimonianze di una vita di corte dedita al bien vivre, all’arte e alla cultura. Qui c’è il castello di Malpaga, dove i magnifici saloni affrescati testimoniano di una vita di corte molto attiva, di un Signore particolarmente attento all’arte e alla cultura. Il castello, che ancora oggi  è circondato dai campi coltivati, è l’epicentro dell’attività di Permalpaga, il progetto di rinascita del luogo imperniato sull’agricoltura innovativa, sulle energie rinnovabili e sul recupero del borgo storico e la sua valorizzazione come centro di attività culturali.

Castello di San Vigilio (Bergamo) 

Il Castello di San Vigilio costituiva l’ultimo bastione della difesa cittadina: se cadeva San Vigilio, cadeva Bergamo. Ed è per questo motivo che, nel corso dei secoli, sotto le sue mura è stato scavato un vero e proprio reticolato di tunnel, passaggi segreti e diverse vie di fuga da utilizzare in caso di pericolo e attacchi nemici. Oggi il Castello di presenta come una struttura imponente, capace di trasmettere una sensazione di potenza, grazie alla caratteristica pianta a stella, i 4 torrioni, le merlature, i camminamenti, le cannoniere e le feritoie. Si trova sull’omonimo colle, dal quale sovrasta la Città Alta, oggi il castello è di proprietà del comune che lo ha riaperto al pubblico, ripristinando anche la funicolare che costituisce forse il modo migliore per raggiungerlo. Infine, grazie al gruppo speleologico Le Nottole, è possibile visitare il passaggio segreto che univa il castello al Forte di San Marco, nella parte settentrionale della cinta muraria che cinge l’abitato.

Rocca di Bergamo 

costruito sul colle di Sant’ Eufemia, a Bergamo Alta, da dove domina l’abitato e la pianura circostante con una vista che si spinge fino alla Val Brembana, a Treviglio e a Milano. La struttura si presenta oggi con un mastio quadrangolare ai cui angoli si ergono altrettanti torri a pianta quadrata. Da non perdere la salita alla torre del Mastio, per godere di una bellissima veduta che spazia dalla pianura padana, a sud, fino alle Alpi Orobie, a nord. Oggi il complesso ospita il Museo storico cittadino: passeggiando lungo i suoi camminamenti è possibile ammirare i pezzi di maggiore impatto della collezione, tra i quali cannoni e carrarmati.

Castello di Brescia 

si trova sul colle Cidneo, il castello è un elemento fortemente caratterizzante del profilo cittadino, adagiato lungo uno dei pendii del colle, ben visibile da qualunque direttrice si giunga a Brescia. Si tratta di una struttura imponente e molto estesa, che nel corso dei secoli ha subito diversi interventi e modifiche che sono ancora oggi ben riconoscibili. Al suo interno cela un reticolo di stradine e ambienti nascosti, oltre al più antico e pregiato vigneto cittadino, che costituiscono un grande richiamo per numerosissimi visitatori. Inoltre il castello ospita il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento.

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strada del vino: colli dei longobardi

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La Strada del Vino Colli dei Longobardi è un itinerario enogastronomici che si snoda nel territorio bresciano, tra il capoluogo e le ultime propaggini delle Prealpi. È un’area vocata, sin dall’antichità, alla produzione vitivinicola e alla gastronomia, che il turista può conoscere visitando le cantine storiche e le trattorie dislocate lungo il percorso. Si parte da Brescia, città d’arte che rigogliosamente mostra l’imponenza della civiltà romana, con il Foro Romano e via musei, lo splendore medievale del Monastero Benedettino di Santa Giulia, fatto edificare da Desiderio Ultimo Re Longobardo, e le bellezze di Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI, il Teatro Grande e delle chiese del centro storico. Interessanti sono poi il Museo della Mille Miglia e la Pinacoteca Tosio Martinengo. Brescia, inoltre è l’unica città al mondo ad avere un vigneto urbano produttivo, il vigneto Pusterla, ubicato ai piedi del castello: è coltivato con uve invernenga, vendemmiate tardivamente per produrre il Pusterla Bianco, unico ed esclusivo vino della città. L’itinerario poi si dirige a sud in direzione Flero, per proseguire verso Poncarale e Capriano Del Colle, dove alle pendici dell’altipiano Monte Netto, grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno calcareo-argilloso, si produce il Capriano del Colle DOC. A Montichiari si trovano il Castello Bonoris, il Museo Archeologico con importanti reperti della necropoli longobarda di San Zeno, il Museo Bergomi e la Pinacoteca Pasinetti. Facendo ritorno verso Brescia, ci fermiamo a Castenendolo per visitare la chiesa parrocchiale e la Sala Civica dei Disciplini (sec.XVI) e a Montirone il Palazzo Lechi, il più monumentale dei palazzi della pianura bresciana. Un’altra interessante tappa del percorso si può fare a Ciliverghe di Mazzano, dove nella Villa Mazzucchelli, sono stati allestiti il Museo del Vino e dei Cavatappi. Si prosegue per Rezzano e Botticino, con il suo Museo del Marmo e dove si produce l’omonimo vino DOC, per ritornare poi a Brescia passando da Sant’Eufemia.

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Brescia ricca di storia

palazzo della loggia

Fra il limite collinare delle Prealpi e della Pianura Padana si ammira la città di Brescia. Gl itinerari consigliati propongono una visita della città tra musei e opere d’arte e sono intercambiabili secondo gli interessi e il tempo a disposizione. Non va dimenticato, però, di riservare tempo per scoprire il volto moderno e vivo della città, fatto di vetrine, bar e ristoranti.

le cose che vi propongo da visitare sono:

Stazione ferroviaria: ha mantenuto l’aspetto originario di castelletto neogotico e la facciata persiste con colonnine in ghisa, a testimoniare l’importanza della fermata lungo la linea “ferdinandea”;

Piazza del mercato: Sorta in epoca medioevale era una piazza riservata al mercato di panni e lino. Nel 1675 la piazza fu completata, a ovest, dal Palazzo Martinengo Palatini;

Piazza della Vittoria: Sorge in luogo dell’antico quartiere medioevale abbattuto, nell’ambito di un vasto progetto di “risistemazione” della città, secondo il nuovo piano urbanistico fascista. Il lato nord della piazza è occupato dal Palazzo delle poste; a ovest si erge il Torrione alto 60 metri; sull’angolo nord-est si affaccia il Quadriportico, sopra il cui accesso s’innalza la torre della Rivoluzione con l’orologio;

Piazza loggia: è il complesso monumentale più armonico, voluto dal podestà Marco Foscari (1433). oggi la piazza, che contiene architetture e memorie della coscienza civica della città, ospita due monumenti significativi per la storia di Brescia: sul lato nord quello che commemora martiri delle dieci giornate, detto “Bella Italia“; sul lato est il cippo disegnato da Carlo Scarpa, che ricorda le vittime dell’attentato terroristico del 28 Maggio 1974. La piazza ha forma rettangolare dominata ad ovest dal Palazzo della Loggia, oggi sede del municipio. Il lato sud è occupato dai Monti di Pietà; a est si trovano la torre dell’orologio e i portici, la via di passeggio più frequentata dei bresciani;

Piazza Paolo VI: già Piazza del Duomo, è una delle più antiche piazze della città. È il cuore del centro storico, fulcro della vita religiosa. Sul lato est si allineano le costruzioni del palazzo del Broletto, della Rotonda o Duomo vecchio e, al centro, del Duomo nuovo. Nella parte settentrionale sorge la fontana con una copia della statua della Minerva detta “Brescia Armata“. La piazza comprende altri elementi architettonici: il lato meridionale ha incorporato il cinquecentesco palazzo Negroboni, ora sede di banca: nel piano seminterrato sono visibili i resti mosaici pavimentali delle terme romane; il lato occidentale è interessato dai ruderi di un basso e tozzo porticato medioevale, mentre all’ordine rialzato del palazzo dei Camerlenghi si apre un’elegante trifora gotica;

Piazzale Arnaldo: è così denominato per la grande statua bronzea di Arnaldo da Brescia, dedicata al monaco predicatore contro la corruzione del clero, giustiziato nel 1155. In questa piazza, nel secolo XIX, si svolgeva il mercato dei cereali. Costruzione neoclassica, che occupa il lato meridionale, è il Mercato dei Grani o Granarolo;

Via dei musei: corrisponde al decumano massimo dell’epoca romana, è fiancheggiata da imponenti monumenti, fra i quali il più importante resto romano: il Capitolium che, completato dal Foro antistante e dal Teatro Romano, rappresenta una delle emergenze architettoniche più significative del nord Italia. L’epoca longobarda ha lasciato in via dei Musei una delle più note e pregevoli testimonianze di questo popolo, il monastero di San Salvatore – Santa Giulia;

Il Monastero di San Salvatore: detto in seguito di Santa Giulia, venne fondato dal re longobardo Desiderio e da sua moglie Ansa nel 753, su un’area archeologicamente molto ricca;

Foro Romano: Proseguendo in vicolo Fontanone si giunge all’area archeologica. Il teatro romano fu costruito in epoca flavia (69-96d.c.) in pietra di medolo, marmo e mattoni. Di notevoli dimensioni, si ritiene potesse contenere 15.000 spettatori. Adiacente sorge il Tempio Capitolino, eretto da Vespasiano nel 73 – 74 d.c. sui resti del sottostante Santuario Repubblicano del I sec. a.c. All’interno presenta tre aulae, sulle cui pareti sono esposte epigrafi e lapidi commemorative e votive provenienti da Brescia e provincia;

Visita al castello: dall’antico ponte d’accesso, si individua la struttura delle poderose fortificazioni del castello. Al centro si apre la porta d’ingresso, a destra si raggiunge la parte superiore del Bastione di S.Marco, dove sorge la Specola Cidnea. A sinistra, si raggiunge il piazzale detto della Locomotiva per il modello di motrice qui posta, delimitato ad est della Palazzina Haynau. Al fondo del piazzale si trova lo sbocco della strada del Soccorso. Salendo la rampa, a sinistra, si trovano il Piccolo e il Grande Miglio. Nel Grande Miglio ha sede il civico Museo del Risorgimento, che espone numerosi documenti, quadri, stampe d’epoca e cimeli storici. Superato il ponte levatoio, ci si trova in un secondo recinto difensivo. Si accede, dopo un passaggio archivoltato e una serie di rampe di scale, al Piazzale della Torre Mirabella (XIII sec.).