franciacorta
viaggi

viaggio sul treno dei sapori

franciacorta

Una delle cose da fare in Lombardia è salire sul treno dei sapori.

Un giro a piedi con guida nel centro storico medievale di Iseo, con la chiesa di Sant’Andrea, il palazzo dell’Arsenale e il castello Oldofredi, poi si sale sul treno e da subito cominciano le degustazioni. Bollicine Franciacorta come aperitivo sono accompagnate da tanti stuzzichini a base dei prodotti del territorio, mentre il treno costeggia la sponda bresciana del Lago d’Iseo fino a Pisogne, per la prima tappa. Si scende e (sempre con la guida) si visita la chiesa di Santa Maria della Neve per ammirare gli affreschi del pittore bresciano Girolamo Romanino, terminati nel 1534. Di nuovo a bordo per il pranzo con salumi e formaggi tipici, gnocchi ripieni al formaggio Rosa Camuna e la polenta con i funghi e lo strinù con 2 vini della Franciacorta. Dopo il caffè, la grappa e il dolce, inizia il rientro, fermandosi a Borgonato per la visita del borgo antico San Vitale, caratterizzato da un complesso principale fatto da edifici di epoche diverse e della sua distilleria. Infine si torna alla stazione di Iseo.

IL VIAGGIO

Il Treno dei Sapori viaggia tutti i sabati e le domeniche partendo alle 10 dalla stazione di Iseo dove si ritorna intorno alle 17/18. Gli itinerari sono un bel po’. Il biglietto costa 64 euro e comprende, oltre al viaggio, gli ingressi per le visite lungo il percorso, la guida, l’assicurazione, l’aperitivo e il pranzo.

http://trenodeisapori.area3v.com

 

Annunci
viaggi

la strada del vino: Franciacorta

vino

Prende il nome di Franciacorta, l’anfiteatro morenico che si trova a sud-ovest del lago d’Iseo ed è delimitato dal monte Orfano, dal monte Alto e dai fiumi Oglio e Mella. Il nome Franciacorta deriva dal latino Francae curtes, ossia le corti affrancate, le piccole comunità di monaci benedettini che durante il medioevo erano svincolate dai dazi commerciali di trasporto a condizione che bonificassero e lavorassero la terra a loro affidata. Il filo conduttore che guida il viaggiatore in questo territorio è costituito da antiche abbazie e prestigiose cantine, in un piacevole itinerario, da assaporare e gustare lentamente, magari in bicicletta, alla scoperta delle architetture e dei prestigiosi vini. La Franciacorta è colline tappezzate di vigneti, piccoli borghi in pietra, torri medievali e castelli, palazzi cinquecenteschi e ville patrizie, terre votate alla viticoltura fin dai tempi dei Romani. Eredi di questa antichissima tradizione, i vignaioli d’oggi producono vini d’altissima qualità, fra cui primeggia il Franciacorta DOCG. Da visitare, oltre alle cantine, il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa (1083), affacciato sulla riserva naturale delle Torbiere del Sebino, un vero paradiso per i birdwhatchers. A Rovato, sul Monte Orfano, si erge il Convento dell’Annunciata (1449) che conserva tra le altre opere un’Annunciazione di Gerolamo Romanino. L’Abbazia Olivetana di San Nicola (Xsec.) a Rodendo Saiano rappresenta uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia, caposaldo della presenza dei Benedettini in Franciacorta. Custodisce opere di Foppa, Moretto, Cossali, Romanino, Gambara. Ad Ome, in un antico edificio del’400, sopravvive un’antica fucina rimasta in attività fino al 1984, il Maglio Averoldi, tenuto in vita da un gruppo di forgiatori volontari che vi producono delle preziose lame in damasco. Per concludere, non può mancare un’escursione in barca o in battello sul lago d’Iseo con sosta a Monte Isola, l’isola lacuste più grande d’Europa, dove i pescatori mettono ad essiccare il pesce al sole e dove sopravvive una piccola produzione artigianale di barche e reti da pesca.