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cosa vedere in calabria

Da un lato il mar Ionio, dall’altro le acque del Tirreno. In mezzo, una terra ricca di tradizioni artistiche, culturali, gastronomiche. Un viaggio nella storia, tra profumi di zagare, di torrone e di pane appena sfornato. Viaggiare nella provincia di Reggio Calabria è tutto un piacere e una scoperta. La strada sfiora coste soleggiate e villaggi aggrappati ai promontori. Da qui ci si addentra in un lembo di terra dove colori e profumi si susseguono all’infinito. In pochi km si passa dalle foreste alle montagne; si incontrano tradizioni culturali e gastronomiche che risalgono all’epoca della Magna Grecia. Trovate un paesaggio sorprendente, con borghi-gioiello, musei e la natura prorompente dell’Aspromonte, scenario ideale per attività sportive.

Dai Bronzi alla Costa Viola

Si parte da Reggio Calabria e dagli 11 mila metri quadrati del MARC, una delle più ampie collezioni al mondo di reperti d’epoca magno-greca. Con lo sguardo sull’etna il lungomare lastricato Italo Falcomatà è il posto ideale per iniziare una passeggiata verso la Cattedrale e il Castello Aragonese, restituito alla città alla fine del 2015. Aleggia, ovunque, il profumo di zagara: si fissa nella memoria e sembra strisciare sulle pietre antiche, infilandosi nelle piazze, nei vicoli, nei caffè. Poi si punta a nord. Il mare scompare dietro i tetti delle case, mentre la strada sgomita tra i terrazzamenti e procede tortuosa fino a Scilla. Poi segue il percorso lineare della costa fino a Bagnara Calabra, animata, la sera, dalle luci dei negozi che illuminano Corso Emanuele II. La strada e la parte antica della città, si arrampicano dalla spiaggia bianca fino a Pellegrina. Da quassù il litorale si tuffa a picco nel mare, creando quelle sfumature indaco che le hanno fatto meritare il nome di Costa Viola, fino a Palmi.

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