
Il territorio dell’Oristanese comprende parte della pianura del Campidano settentrionale fino alla penisola del Sinis. L’oristianese è stato un territorio strategico dal Neolitico all’età romana, e conserva numerosi siti archeologici di grande fascino.
COMPLESSO DI MONT’E PRAMA
Il sito di Mont’e Prama è uno dei più conoscuti della Sardegna. È stato scoperto nel 1974 durante dei lavori di aratura. Gli scavi archeologici misero in evidenza i resti di una necropoli di tombe a pozzetto e uno straordinario insieme di frammenti di calcarenite appartenenti a statue di guerrieri, molti dei quali alti oltre 2 metri, simili alle rappresentazioni dei ben noti “bronzetti” nuragici, e modelli di nuraghi. Le statue dei guerrieri furono realizzate con uno stile unico e con profusione di dettagli: enigmatici occhi magnetici, capelli raccolti in lunghe trecce, corazze, bracciali, faretre, sandali, parastinchi. Oggi le statue sono esposte presso il Museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras e il Museo archeologico nazionale di Cagliari.
AREA ARCHEOLOGICA DI THARROS
Il sito di Tharros, sulla costa orientale della penisola del Sinis, è uno dei più importanti del Mediterraneo. La città è stata fondata dai Cartaginesi e di questa età restano due nuclei di necropoli e il più antico strato del tofet sulla collina di Su muru mannu. Durante il periodo cartaginese il centro raggiunse un notevole sviluppo, come testimoniato da alcune strutture: il Tempio delle Semicolonne doriche e un’imponente cinta muraria in arenaria. La città raggiunse lo splendore nel II-III secolo d.c., in età romana, alla quale risalgono la maggior parte delle strutture, fra cui gli edifici denominati Terme 1, sulle quali fu impiantato un battistero paleocristiano, Terme di Convento vecchio e il Castellum aquae. Due strade lastricate e dotate di fogna dividono l’area romana in 3 isolati con abitazioni e botteghe. Il declino della città iniziò nel VI secolo d.c. fino al completo abbandono intorno al 1050.
Dove si trova: SP6, località Tharros, San Giovanni di Sinis, Cabras
Ingresso a pagamento https://www.tharros.sardegna.it
TERME ROMANE DI FORUM TRAIANI
Il complesso termale è situato poco dopo distante da dove sorgeva un centro romano elevato al ruolo di municipium dall’imperatore Traiano all’inizio del IV secolo. Include 2 edifici, Terme I e Terme II. Il primo è stato edificato agli inizi del II secolo d.c. per sfruttare l’acqua calda naturale che sgorga a circa 54°C e veniva utilizzato per scopi terapeutici. Include la natatio A, una piscina con due porticati di cui si conserva solo quello meridionale. Sul lato est si trova l’ambiente B1, identificato come un ninfeo. Le Terme III, edificate nel III secolo d.c. in una fase edilizia in cui sorse il nucleo pubblico di Forum Traiani, venivano utilizzate per la cura del corpo. Era dotato di ambienti a temperatura differenziata fra cui il frigidarium, il tepidarium e due calidaria. Su un piazzale lastricato, forse il forum della cittadina, si affacciavano le tabernae, ambienti di ristoro e svago, fra cui un bel vano affrescato. A monte si trova il sistema di pozzi e cisterne da cui l’acqua giungeva alle terme attraverso un sistema di canalizzazione.
Dove si trova: Località Is Bangius, Fordongianus
Ingresso a pagamento: https://www.forumtraiani.it
COMPLESSO NURAGICO DI SANTA CRISTINA
L’area archeologica, una delle più importanti in Sardegna, comprende un santuario nuragico, un nuraghe con villaggio e un santuario cristiano. L’area sacra nuragica, dedicata al culto delle acque, conserva un tempio a pozzo che risale al XII secolo a.c. considerato come il vertice estetico dell’architettura sacra dell’età del bronzo nell’isola. Presenta un atrio a ventaglio delimitato da muretti a loro volta contenuti in un’ellisse litica, che immette in una scalinata monumentale di 25 gradini perfettamente intagliati. Il vano ipogeo del pozzo presenta una copertura a tholos. intorno al tempio ci sono capanne circolari e rettangolari probabilmente riservate ai sacerdoti, ai pellegrini e ai mercanti, tra cui la capanna delle riunioni con diametro di 10 metri. A sud-ovest dell’area sacra si trovano un nuraghe del XV secolo a.c., con la volta a ogiva intatta, e 3 capanne allungate di incerta cronologia. La presenza della chiesa di Santa Cristina e delle case dei novenanti conferma la sacralità del luogo e il sovrapporsi delle culture.
Dove si trova: SS131, km 114,3”, Paulilatino
Ingresso a pagamento: https://www.pozzosantacristina.com
NURAGHE LOSA
Il nuraghe Losa edificato con blocchi di basalto, include una torre tifasciata da un bastione trilobato, a sua volta circondato da un antemurale e da un’altra cinta muraria che include i resti di un villaggio. Di fronte all’ingresso del nuraghe si trova una grande capanna circolare che forse aveva una funziona rituale. Il bastione alto circa 13 metri, in origine superava i 20 metri. Il Losa si differenzia dagli altri complessi nuragici per l’assenza di un cortile interno; infatti, il vestibolo di ingresso immette direttamente alla torre centrale e ai corridoi che collegano le torri laterali. La torre centrale, il nucleo più antico del monumento, presenta la camera del piano terra con la volta a ogiva intatta e dotata di 3 nicchie. Una scala conduce al piano superiore, di cui restano pochi filari. La presenza di urne cinerarie all’ingresso dell’area archeologica rivela la frequentazione del sito all’Età romana e bizantina.
Dove si trova: SS131, località Losa, Abbasanta
Ingresso a pagamento: https://www.nuraghelosa.net