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borghi da visitare in piemonte (parte 2)

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Continua la guida dei borghi da vedere in Piemonte:

BERGOLO

È un minuscolo borgo delle langhe in splendida posizione panoramica sulle valli Bormida e Uzzone. Conosciuto come il “paese di pietra”, la località tramanda dal passato le caratteristiche case in pietra arenaria lavorata a vista, i sentieri immersi nel verde, i fiori che campeggiano alle finestre delle abitazioni. In estate, ospita numerosi concerti nei luoghi più suggestivi.

DA NON PERDERE

La cappella romanica di S.Sebastiano, punto di straordinaria bellezza paesaggistica da cui si possono dominare tutte le vallate. La chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, con un pregevole pala al suo interno. I murales e le sculture di arte contemporanea, collocati negli angoli più suggestivi del centro storico e sui muri delle case. La torta di nocciola tonda gentile delle Langhe e la robiola di latte di capra e pecora, da degustare  anche in occasione della mostra mercato I sapori della pietra.

CANNERO RIVIERA

È una vivace località sul lago maggiore caratterizzata da un clima mite e da una vegetazione mediterranea, ricca di numerose varietà di agrumi, fiori e alberi. Sull’elegante lungolago, ville dai giardini curatissimi, antiche case padronali, il pittoresco porticciolo antico scavato nella roccia ed eleganti ristoranti che offrono piatti tipici. Davanti alla costa emergono 2 isolotti, sovrastati dai ruderi dei suggestivi castelli cinquecenteschi.

DA NON PERDERE

La crociera sul lago con battello a energia solare per ammirare i castelli. Il museo etnografico e della spazzola, con strumenti delle attività contadine e dell’artigianato del legno e del ferro, e il torchio secolare nella frazione Oggiogno. La piazzetta degli Affreschi, suggestivo luogo di ritrovo dove in colorati murales sono illustrati episodi della storia locale. La mostra degli agrumi, nel mese di marzo e la suggestiva manifestazione “Luminaria sul lago” a luglio. I biscotti tipici agli agrumi “Mursciiulitt”,

CANNOBIO

Adagiata sulle rive del Lago Maggiore, è una vivace e apprezzata meta turistica. Nelle sue vie in lastricato sono diverse le testimonianze della sua storia: dalla collegiata settecentesca di San Vittore si giunge nel nucleo trecentesco composto dalla torre campanaria e dal Palazzo della Ragione. Suggestiva la visita al santuario della Pietà.

DA NON PERDERE

Una passeggiata sul lungolago e nel centro storico. Un’escursione verso l’orrido di Sant’anna. Carmine Superiore, borgata con la chiesa di S.Gottardo. Una visita all’incontaminata Valle Cannobina ricca di storia, tradizione, folklore e cultura. La festa dei lumineri, il carnevale cannobiese, il festival del jazz e le numerose serate di musica e intrattenimenti vari tra giugno e fine agosto. I liquori di erbe e i dolci “brutti e buoni”.

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5 città svizzere sul lago da vedere

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Eccovi qui di seguito 5 città svizzere sul lago assolutamente da vedere.

Zurigo

In stazione dà il benvenuto la gigantesca scultura di Niki de Saint – Phalle, un coloratissimo angelo custode. In centro, al Kunsthaus (Museo di Belle Arti) si ammirano capolavori dal Medioevo a oggi e la più grande raccolta di opere del celebre artista svizzero Alberto Giacometti. Gli spazi più interessanti dedicati all’arte contemporanea sono nell’ex quartiere industriale Zürich – West, dove il Löwenbräu – Areal, birrificio ristrutturato, ospita il Museo Migros e la Kunsthalle.

Ascona

La cittadina ticinese affacciata sul Lago Maggiore conserva l’aspetto di un vecchio borgo di pescatori, ma stradine e piazzette sono fitte di boutique, caffè, negozi d’antiquariato e gallerie d’arte, come la Galleria Sacchetti, in un ex convento del 500, con all’interno un ristorante. L’atmosfera del borgo è piacevolmente mondana, con un tocco d’antan che riporta ai primi decenni del Novecento, quando questo angolo assolato del Lago Maggiore divenne rifugio d’elezione per letterati e artisti: oggi molte loro opere sono conservate nel Museo Comunale.

Losanna

Da non perdere sulla collina della Cité, il centro storico medievale, con la Cattedrale e il Castello Saint – Maire e la passeggiata sul lungolago dell’antico borgo di pescatori di Ouchy, da dove partono i battelli a vapore. Vicino all’acqua è anche il Museo Olimpico, dedicato alla storia delle Olimpiadi moderne.

Lucerna

È la quintessenza della Svizzera, con le acque profonde color zaffiro del lago, i declivi verdeggianti e le cime innevate sullo sfondo. A due secoli di distanza, il paesaggio è rimasto quello immortalato negli acquarelli del pittore Turner. Da non perdere, il piccolo centro storico medievale, il cui monumento simbolo è il Ponte della Cappella, il più antico ponte coperto in Europa, ma in parte ricostruito a seguito di un incendio.

 

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guida di lecco

i promessi sposi

Ecco un elenco di cosa vedere a Lecco.

Palazzotto di Don Rodrigo, Via Allo Zucco – Lecco

ha sullo sfondo il monte di San Martino. Il palazzo appariva nella identica descrizione dei “Promessi Sposi” fino al 1938, quando fu ristrutturato. È situato sul promontorio dello Zucco nei pressi dei rioni di Acquate e Olate. Vi si arriva imboccando una via a chiocciola che porta fino alla piaccola spianata antistante.

Chiesa SS. Vitale e Valeria – Don Abbondio Piazza San Vitale e Valeria – Lecco

Di origini antichissime, la chiesa sarebbe il luogo in cui furono celebrate le nozze tra Renzo e Lucia da don Abbondio. Della struttura originale rimane solo il quattrocentesco campanile.

Casa di Lucia Mondella via Caldone 19 – Lecco

Ad Olate c’è la presunta casa di Lucia Mondella. Non è una casa piccola, dato che vi potevano abitare otto o nove famiglie. Attraverso un portale, decorato da un’Annunciazione cinquecentesca, si passa nel rustico cortiletto, dominato da una vecchia torre.

Villa Manzoni Via beato Guanella, 1-7 – Lecco

La villa, oggi museo, presenta una struttura tipicamente neoclassica ed è stata la residenza principale, la casa di famiglia del Manzoni per quasi 2 secoli e faceva parte delle vaste proprietà immobiliari possedute da Alessandro nel Territorio di Lecco.

Museo Manzoniano Via Beato Guanella, 1-7 – Lecco

Allestito al piano terra della villa, il museo conserva cimeli, oggetti personali del celebre scrittore e documenti relativi alle edizioni delle sue opere. Al secondo piano è invece ospitata la Galleria Comunale, che comprende circa 400 dipinti e 2000 stampe e incisioni dal XVI al XX secolo, tra cui opere di D’Azeglio e Tedeschini, Cavallieri, Dorazio, Turcato, Pomodoro e Baj.

Monumento a Manzoni Piazza Alessandro Manzoni, 21 – Lecco

Subito dopo la morte di Alessandro Manzoni, il consiglio comunale decise di erigere un monumento allo scrittore. La statua Alessandro Manzoni seduto, nel piedistallo alcune scene del romanzo “I Promessi Sposi”.

Chiesa dei Santi materno e Lucia Piazza Padre Cristoforo 1-2 – Lecco

Contiene una delle opere d’arte più singolari del lecchese: si tratta di nove casette di vetro contenenti composizioni in cena policroma riferibili alla cultura napoletana del tardo Seicento; rappresentano sette scene di vita di Cristo e della Vergine e due scene della vita dei Santi Francesco e Chiara. Singolare anche il campanello a sezione triangolare.

Pescarenico “La Fuga” Piazza del Pesce – Lecco

Il luogo da cui Renzo e Lucia tentarono di fuggire e potrebbe essere individuato nella zona di Pescarenico, poco distante dall’abitato dei pescatori. Da lì infatti era possibile vedere i monti che circondano Lecco e scendere giù giù con lo sguardo come descritto da Manzoni. Oggi la zona è molto diversa: le moderne costruzioni e il ponte per l’attraversamento cittadino contaminano la memoria manzoniana del luogo.

Villaggio dei Pescatori Piazza Era – Lecco

È ancora sulle rive dell’Adda il pittoresco villaggio dei pescatori che si snoda attorno all’odierna Piazza Era. Si tratta della principale piazza della frazione lecchese di Pescarenico ed è l’unica località lecchese citata esplicitamente dal Manzoni nel suo romanzo. Era il luogo di pulizia delle reti e delle barche, e di ritorno serale delle famiglie dei pescatori.

Casa del Sarto Via del Sarto, 21 – Lecco

La casa del sarto è situata nel rione di Chiuso sotto la roccia dell’innominato. Questo luogo, citato espressamente nella prima stesura del romanzo, conserva la struttura antica con le piccola viuzze.

 

 

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Arona percorso turistico

statua di arona

L’itinerario ideale per conoscere le bellezze di Arona parte dal piazzale della stazione ferroviaria e si sviluppa lungo la principale arteria del traffico cittadino. Difronte alla stazione in Largo Duca D’Aosta troviamo l’ufficio di promozione turistica. Corso della Repubblica offre uno splendido panorama della costa lombarda del Lago Maggiore, dominata dalla Rocca di Angera con il castello di origine medioevale. La passeggiata continua nella suggestiva isola pedonale di Corso Cavour, dove si incontra la chiesa dedicata ai santi Anna e Gioacchino. Da Corso Cavour le piccole rughe che si dipartono  verso il lago offrono straordinari scorci paesaggistici; in prossimità di una di queste si trova una statua dedicata a Carlo Borromeo e abitualmente nominata SanCarlino, una delle numerose testimonianze della dedizione degli aronesi per il santo. Lungo il corso potete trovare negozi di grandi marchi accostati a negozi di artigiani. Da Corso Cavour si può accedere da via Battisti alla caratteristica Piazza San Graziano, dove potete visitare il museo archeologico e minearologico nlle sale che un tempo erano adibite a mercato coperto.  Salendo la scalinata il sagrato conduce alla chiesa dei Santi Martiri o San Graziano, la facciata è barocca e l’interno è ispirato allo stile gotico. Proseguendo nel vicolo Card. Maurilio Fossati a destra difronte all’ex-ospedale SS. Trinità si trova la collegiata della Natività di Maria Vergine. Attigua alla collegiata addossata al palazzo comunale sorge la Cappella Beolco. Lasciata la Collegiata, in via Federico Borromeo si incontra la Chiesa di San Giuseppe. La passeggiata alla scoperta delle bellezze di Arona può proseguire lungo la suggestiva via San Carlo, per ammirare una delle dimore più eleganti della città Villa Ponti. Poco distante è il Palazzo Borromeo, con il portale adorno dello stemma gentilizio della famiglia. Proseguendo sulla strada dopo l’attraversamento stradale è possibile accedere al sentiero che porta al parco della Rocca di Arona. Da via San Carlo si diparte la via Pertossi, che conduce alla Piazza del Popolo. Antica sede del mercato, Piazza del Popolo era il vero centro dell’economia cittadina, come dimostrano il palazzo del Monte di Pietà, il Palazzo di Giustizia detto “Broletto”, il Palazzo dell’ex Corpo di Gurdia e i resti del porto. A dominare la piazza ci pensa la Chiesa di Santa Marta o Santa Maria di Loreto. A completare l’itinerario non deve mancare una romantica passeggiata lungo le rive del lago. Il Lungolago Marconi offre, a primavera, il suggestivo spettacolo del pergolato del glicine in fiore, ma in ogni stagione il panorama della costa lombarda regala degli scorci paesaggistici di eccezionale bellezza. Camminando tra le aiuole si incontrano l’edicola di Sant’Anna rivolta verso il lago a protezione dei naviganti e il Monumento al Barcaiolo. Proseguendo verso i giardini pubblici si trova il mezzo busto dedicato a Luigi Boniforti e nell’aiuola di Largo Garibaldi sovrasta l’Atlante, statua in bronzo deposta per il 50° anniversario della fondazione AVIS. Dalla passeggiata del lungolago attraverso un ponticello in legno i supera l’imbarcadero dove partono i battelli i battelli per la navigazione del Lago Maggiore. Proseguendo la passeggiata si accede ai giardini pubblici con aiuole, la grande fontana millenaria e il parco giochi per i bambini intitolato a Baden Powel.

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Cannobio

lago maggiore

Cannobio, borgo antichissimo, con un ricco patrimonio storico ed architettonico immerso in un meraviglioso scenario naturale lacustre e montano. Un insieme di colori e tonalità, suggestioni ed emozioni, storia e cultura, tradizioni e folklore, ambiente e paesaggio, lago e noti: un angolo di Lago Maggiore tutto da scoprire, da visitare e da vivere.

Monumenti e chiese

Passeggiando tra le antiche vie del centro storico si incontrano numerose testimonianze architettoniche: dal nucleo trecentesco della torre campanaria e del restaurato Palazzo della Regione (1291), polo di promozione turistica e culturale e sede di mostre e esposizioni, a “Casa Pironi“, elegante edificio medievale, al Palazzo Omacini sul lungolago. Testimonianza di una profonda storia e tradizione religiosa sono la Collegiata di San Vittore, chiesa austera della metà del settecento (1749), la chiesa di S.Marta e il Santuario della SS. Pietà, costruito laddove avvenne il miracolo della “Sacra Costa“. A Traffiume, la Chiesa della Purificazione della Vergine Maria dai loggiati lignei e l’oratorio di Sant’Anna. Salendo verso S.Agata, a qualche centinaia di metri da Cinzano, a piedi, si raggiunge la chiesetta di S.Bartolomeo in Montibus (XIII secolo).

Al Lido

Spiaggia libera e attrezzata, Parco acquatico e mini parco giochi, Campo di calcio, Campi di tennis, Minigolf, Skate park, pista puma truck, parkour, Beach volley-Beach soccer, Sport acquatici: vela, surf, kitesurf. 

Pista ciclabile di 8 km immersa nella natura. Lungo la rilassante pista ciclo-pedonale si trovano bar, parcheggi, parco giochi e servizi igienici.

I dintorni

uscendo dal centro storico in direzione sud, si incontra il suggestivo borgo medievale di Carmine Superiore con la chiesa romanica di S.Gottardo del 1332 che si affaccia sul Lago Maggiore dalle cui acque emerge la Rocca Vitaliana, nota come “I Castelli di Cannero“. Andando in direzione nord troviamo i nuclei di antica formazione di Ronco, Cinzago, Scorgano, S.Agata e S.Bartolomeo che, con i loro splendidi “Belvedere“, si affacciano sul lago. Verso la Valle Cannobina, a Traffiume, si apre il suggestivo Orrido di Sant’Anna e poi immergendosi in una natura incontaminata, si raggiungono i borghi di Socraggio, Cavaglio, Gurrone, Lunecco, Spoccia, Falmenta, Crealla, Orasso, Gurro e Cursolo. Dalle palme del lungolago di Cannobio, alle stelle alpine del Monte Limidario. Un lungo reticolo di sentieri, che si dipana per 250 km, porta sulle vette alpine. Suggestiva la mulattiera di San Carlo, detta “Borromea”, che da Traffiume porta, attraversando tutti i paesi della valle, fino in Valle Vigezzo.

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cannero riviera

castelli di cannero

A Cannero Riviera la vacanza è un’esperienza unica: un piccolo paese di poco più di mille abitanti, con un lungolago intimo e romantico, una spiaggia sabbiosa ampia e ben attrezzata e piccole calette da scoprire una ad una, il tutto immerso in una natura rigogliosa e lussureggiante tra cedri, limoni, azalee e camelie. Le acque antistanti, dominate dai Castelli di Cannero, sono tra le più pulite del Lago Maggiore. Eventi e manifestazioni animano l’intera stagione turistica, ed è possibile praticare sport d’acqua e di terra. Cannero Riviera deve in suo nome al clima mediterraneo che lo contraddistingue. Fu residenza estiva di Massimo D’Azeglio, uomo politico piemontese, che nella sua villa affacciata sul lago scrisse l’opera “i miei ricordi”. Oggi Cannero Riviera è una deliziosa località turistica, con un centro storico e un lungolago che invogliano alla tranquillità, a piacevoli passeggiate e rilassanti momenti seduti al tavolino di un bar ammirando il panar,a circostante, e un’area più prettamente a vocazione balneare, con una spiaggia attrezzata e presidiata, accessibile a passeggini e carrozzine e dotata di svariati servizi. Nelle giornate in cui la nebbia è particolarmente fitta, si narra che dalle acque del lago, nei pressi dei Castelli di Cannero, emerga un antico veliero fantasma. Sarebbe li a reclamare un tesoro sommerso, gettato dai briganti per non consegnarlo al Duca Filippo Ma ria Visconti. Questa è solo una delle leggende che aleggiano attorno ai Castelli di Cannero, i cui resti dominano i due isolotti, abitati nel 1200 dai cinque fratelli Mazzarditi che riuscirono, con il sangue e la repressione, a mantenere il potere in questo lembo di terra e a opporsi al Ducato di Milano. Oggi i Castelli, che hanno visto fino al 1500 le tormentate vicende della storia, sono stati restaurati e pur non potendo scendere sugli isolotti, è possibile ammirarli dal lago con mini crociere in battellino. I fondali attorno ai Castelli sono particolarmente amati dai sommozzatori: durante l’estate vengono organizzate, da scuole dei dintorni di Cannero, immersioni guidate al chiaro di luna. Il centro storico di Cannero Riviera svela gioielli artistiche architettonici di grande fascino. Il lungolago, un susseguirsi di ville e antichi palazzi, conduce all’antico porto, edificato nel corso dell’ottocento per il ricovero delle barche degli abitanti. L’attività di barcaiolo, per la pasca o per il trasporto delle merci, era infatti molto diffusa a Cannero. L’antico porto si trova a pochi passi dall’imbarcadero, realizzato nella seconda metà dell’ottocento con una tipica tettoia in ferro in stile liberty e da cui è possibile imbarcarsi sulle motonavi della Navigazione Lago Maggiore per splendide escursioni. Risalendo dal lungolago verso la parte più alta del paese, nei pressi della sede del Municipio, la piazzetta di Togliano, o degli Affreschi, è un delizioso angolo storico dove è possibile ammirare affreschi che rievocano alcuni momenti storici del luogo, realizzati dal pittore Enzo Tipaldi a metà degli anni ottanta. Nei pressi della chiesa Parrocchiale, infine, è possibile ammirare una riproduzione della Grotta di Lourdes. La cultura e la storia anche sociale di Cannero Riviera, si possono conoscere visitando il Museo Etnografico e della Spazzola presso Villa Laura. All’interno delle sale del Museo è possibile ammirare le scene di vita passata sapientemente ricostruite: la cucina con gli antichi attrezzi e le stoviglie, il lavoro del falegname, la scuola, i giochi e i passatempi. Un’apposita sezione è poi dedicata all’industria della spazzola, che fino alla prima metà del XX secolo fu molto attiva  Cannero Riviera. Mostra della Camelia e Festa degli Agrumi inaugurano la stagione turistica a Cannero Riviera ma lungo l’estate le associazioni locali organizzano numerosi eventi, iniziative e manifestazioni per regalare agli ospiti una vacanza indimenticabile. Concerti, feste in piazza, serate musicali e i mercatini tipici sul lungolago consentono di scoprire le tradizioni, anche gastronomiche, di questo territorio. Particolarmente suggestiva, a Luglio, la Luminaria con la tradizionale processione della Madonna del Carmine: un momento di fede e devozione reso ancora più suggestivo dai lumini che brillano sul lago.

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Stresa e le sue bellezze sul lago maggiore

lago maggiore

ecco un elenco di cosse da vedere a Stresa, cittadina sul lago maggiore.

Parco Villa Pallavicino 

è un parco, dove trascorrere una giornata indimenticabile, e uno dei luoghi più suggestivi del Lago Maggiore. Sviluppato su una superficie di venti ettari, tra viali fioriti ed alberi secolari, è un meraviglioso giardino botanico, dove poter ammirare un vero e proprio zoo all’aperto. Si possono osservare più  di 40 specie tra mammiferi e uccelli esotici (lama, canguri, zebre, fenicotteri), che vivono in ampi spazi naturali. Per rendere ancora più completa la giornata, all’interno del Parco si trova un ristorante, un bar, un bazar e diverse zone adibite al picnic;

Centro int. Studi Rosminiani

Istituito nel 1966 dai padri Rosminiani e per iniziativa di Michele Federico Sciacca, il Centro Internazionale di Studi Rosminiani ha come sede Palazzo Bolongaro, detto anche Villa Ducale di Stresa. Offre ai visitatori ed agli studiosi provenienti da tutto il mondo, un Museo di ricordi rosminiani, la camera dove Rosmini si spese il 1 luglio 1855, l’Archivio Storico dell’Istituto della Carità, una Biblioteca di circa centodiecimila volumi, tra le più complete del Piemonte sulle opere del Settecento e Ottocento, una Casa editrice ed una foresteria in grado di ospitare studiosi;

Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele sorge al centro dell’abitato, nell’antica zona “Viscontea” del paese. L’oratorio di San Michele venne eretto nel 1930 per volere del sacerdote Giulio Cesare Ottolini che, col proprio testamento, nominò eredi universali di tutta la sua sostanza i fratelli Michelangelo e Francesco Zamara, con l’onere di una messa quotidiana da celebrarsi nella chiesa parrocchiale o nell’apposito oratorio, qualora fosse stato possibile erigerlo;

Collegio Rosmini

Il Collegio Rossini di Stresa è retto dai Padri Rosminiani dell’Istituto della Carità ed è stato fondato dal Beato Antonio Rossini. L’edificio è situato sulla collina di Stresa nella frazione denominata Ronco, una posizione che offre un magnifico panorama su tutto il Golfo Borromeo. Attualmente il complesso ospita il convitto degli alunni della scuola alberghiera di Stresa ed è un intenso centro di ospitalità, aperto ad iniziative religiose, culturali, ricreative e di sano riposo per gruppi, famiglie o persone singole;

Santuario del SS. Crocefisso

Su commissione di Antonio Rossini, la Chiesa-santuario fu realizzata da Giacomo Muraglia nel 1845 a fianco del Collegio Rossini e custodisce la tomba del beato Antonio Rossini e del poeta riseminino Clemente Rebora. Di pregio sono le opere che possiamo ammirare al suo interno, tra cui l’altare maggiore in marmo di Carrara eseguito da Thomas di Milano, su disegno dell’architetto Giovanni Molli di Borgomanero; la rappresentazione della crocifissione, opera di Hyzler eseguita in scuola romana di F. Owerbeck, e cinque statue in stucco che rappresentano i 4 santi del lago Maggiore, San Pietro, San Carlo Borromeo, Sant’Arialdo martire, Santa Caterina di Palanca ed il Beato Alberto Besozzi Eremita; sono opera dello scultore Prof. Francesco Somaini di Lugano;

Villa Galimberti-Bernocchi 

Villa denominata anche Annita, fu commissionata all’architetto Giuseppe Sommaruga nel 1906 dal facoltoso industriale milanese Angelo Galimberti. La costruzione si presenta in stile liberty ed è caratterizzata da una stupenda torretta belvedere di forma poligonale;

SS. Ambrogio e Theodulo 

Affacciata sul lago si trova la bella chiesa dei SS. Ambrogio e Theodulo, edificio parrocchiale del paese con facciata neoclassica impreziosita da due sculture di angeli musicanti. La costruzione, con pianta a croce greca, fu edificata nel 1790 su commissione dell’abate Giuseppe Zanoia;

Lungolago di Stresa 

il fiorito lungolago di Stresa ha il compito di dare il benvenuto e il felice ritorno a tutti i turisti in visita e che provengono da ogni parte del mondo; proprio il Comune di Stresa pone gran cura nel rinnovare la decorazione floreale della passeggiata. La caratteristica principale del lungolago sono sicuramente i maestosi ed eleganti alberghi che si susseguono e si affacciano sul lago, veri fiori all’occhiello del paese, e che offrono servizi di prima classe, qualità e un ineccepibile servizio. Di fronte alla Villa Ducale si apre il grande e soleggiato giardino del lungolago, con al centro la tondeggiante fontana affiancata da due busti bronzei che raffigurano Antonio Rosmini, eretto in memoria del centenario della sua morte, e di Elisabetta di Savoia duchessa di Genova, a ricordo di dieci anni passati a Stresa. Proseguendo la passeggiata, troveremo il monumento ai Gloriosi Caduti della Seconda Guerra Mondiale, con ai piedi una targa rievocativa dell’antico mestiere dell’ombrellaio, coraggiosi pionieri che dal Verbano si affermarono in ogni paese; più avanti si trova il monumento a ricordo delle fatiche di un Soldato Alpino, che conduce il suo mulo attraverso gli impervi sentieri delle nostre montagne. La passeggiata termina alla frazione di Carciano, con la partenza della funivia che collega Stresa al Mottarone;

Villa Palazzola 

è situata a Stresa in una delle più felici posizioni del lago. La villa fu fatta costruire inizialmente dal conte Flaviano Avogadro Casanova e sorgeva su un fondo molto vasto. Il giardino della villa ancora oggi ha una superficie di quasi due ettari dove periodicamente viene utilizzato per eventi cittadini;