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5 città svizzere sul lago da vedere

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Eccovi qui di seguito 5 città svizzere sul lago assolutamente da vedere.

Zurigo

In stazione dà il benvenuto la gigantesca scultura di Niki de Saint – Phalle, un coloratissimo angelo custode. In centro, al Kunsthaus (Museo di Belle Arti) si ammirano capolavori dal Medioevo a oggi e la più grande raccolta di opere del celebre artista svizzero Alberto Giacometti. Gli spazi più interessanti dedicati all’arte contemporanea sono nell’ex quartiere industriale Zürich – West, dove il Löwenbräu – Areal, birrificio ristrutturato, ospita il Museo Migros e la Kunsthalle.

Ascona

La cittadina ticinese affacciata sul Lago Maggiore conserva l’aspetto di un vecchio borgo di pescatori, ma stradine e piazzette sono fitte di boutique, caffè, negozi d’antiquariato e gallerie d’arte, come la Galleria Sacchetti, in un ex convento del 500, con all’interno un ristorante. L’atmosfera del borgo è piacevolmente mondana, con un tocco d’antan che riporta ai primi decenni del Novecento, quando questo angolo assolato del Lago Maggiore divenne rifugio d’elezione per letterati e artisti: oggi molte loro opere sono conservate nel Museo Comunale.

Losanna

Da non perdere sulla collina della Cité, il centro storico medievale, con la Cattedrale e il Castello Saint – Maire e la passeggiata sul lungolago dell’antico borgo di pescatori di Ouchy, da dove partono i battelli a vapore. Vicino all’acqua è anche il Museo Olimpico, dedicato alla storia delle Olimpiadi moderne.

Lucerna

È la quintessenza della Svizzera, con le acque profonde color zaffiro del lago, i declivi verdeggianti e le cime innevate sullo sfondo. A due secoli di distanza, il paesaggio è rimasto quello immortalato negli acquarelli del pittore Turner. Da non perdere, il piccolo centro storico medievale, il cui monumento simbolo è il Ponte della Cappella, il più antico ponte coperto in Europa, ma in parte ricostruito a seguito di un incendio.

 

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laghetti alpini da vedere in svizzera

laghetti alpini

Decine di laghetti alpini in Svizzera attendono con la loro bellezza l’escursionista. Eccone alcuni per voi:

Salei

Salire a piedi o in funivia? Non ha importanza, in questo laghetto alpino il tempo sembra fermo e forse lo sono anche i pesci. Pescatore o curioso, una visita a questo laghetto situato in Valle Onsernone lascia incantati. Gli portivi possono salire a piedi da Comologno, chi preferisce una comoda funivia deve prenderla a Vergeletto.

Sfille

Gli ultimi metri del sentiero percorrono il greto del riale e poi, li davanti, appare questo piccolo gioiello alpino della Valle di Campo: un lago incontaminato, magico e decisamente rinfrescante. Fare un tuffo è stata un’idea coraggiosa. Per i più freddolosi meglio osservare gli alberi, il cielo e le mucche che brucano tranquillamente l’erba sulle rive dello specchio d’acqua.

Ritom

Solo un lago artificiale? No, 3 laghetti alpini da vedere assolutamente. Il Ritom, grande e con un sentiero didattico da percorrere tra larici e abeti, il Tom, piccolo e attorniato da pareti più ripide, e il Cadagno che è quasi unicum al mondo: in un solo specchio d’acqua racchiude 2 laghi posti uno sopra l’altro. E l’avventura inizia ancora prima di partire, mettendo piede sulla funicolare che è tra le più ripide al mondo.

Tremorgio

I primi 1.000 metri di dislivello li fa la teleferica che parte da Rodi-Fiesso, per tutti gli altri servono invece le gambe. Nel laghetto alpino i pesci non mancano e sulle sue rive c’è sempre posto per un pescatore. Salendo ancora un po’ si trovano la capanna del Leit e il laghetto del Campolungo con tutto il suo fascino.

Starlaresc

Partire da Brione Verzasca, sbuffare e sudare e poi arrivare a 1.875 metri di quota dove le vette sembrano a portata di mano. Di fronte al piccolo lago incastrato tra rocce stratificate e una vegetazione alpina, si presenta un panorama maestoso con montagne che toccano il cielo.

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cantone di vaud emozioni su due ruote

lago di ginevra

Altrettanto appassionanti sono le escursioni in bicicletta: si snodano in tutto il cantone di Vaud, inanellando grandi paesaggi. I vigneti di La Côte e quelli, Patrimonio Unesco, del Lavaux sono i protagonisti di alcune tappe del Tour del Lago di Ginevra: un itinerario tra Fancia e Svizzera che attraversa luoghi di straordinaria bellezza, tra l’acqua e le montagne. Dopo Nyon, dove si può iniziare tra i filari di La Côte, ecco Prangins, con il castello sede del museo nazionale Svizzero, e i vasti vigneti, interrotti da borghi affascinanti. Come Rolle, con la Grand Rue e il castello medioevale lambito dall’acqua, e Morges, con il Parco dell’Indipendenza, il porticciolo, il castello. Dopo Losanna, ecco i pendii irti e impegnativi dei vigneti terrazzati del Lavaux. In discesa si tocca Vevey, per proseguire verso Montreux e il romantico castello di Chillon, su un isolotto. Dopo Villeneuve, ecco la sorpresa di les Grangettes, una delle tre riserve lacustri del cantone: protegge la zona umida del delta del Rodano. i canneti, i boschi golenali e gli ampi cariceti creano un importante sito di sosta e svernamento per gli uccelli migratori. Il territorio è toccato anche da una parte dei grandi itinerari svizzeri, come il Percorso del Giura, fino a Nyon. A Sainte-Croix, prima di partire è d’obbligo fare una puntata al Museo dei Carillon e degli Automi CIMA, dedicato alla tradizione che ha reso famosa la località, posta su una terrazza soleggiata nel cuore del Giura: la produzione artigianale di Carillon e automi musicali, fiorente nell’Ottocento e tuttora continuata da aziende storiche. In sella si va verso L’Auberson, dove una deviazione porta a un’esposizione simile: il museo Baud, creato da una famiglia di imprenditori attiva da tre generazioni nel campo degli oggetti musicali. Dopo la salita al Col de l’Aiguillon, ai piedi delle Aiguilles de Baulmes, ecco la discesa verso Vallorbe, in un fondovalle tra le alture del Dent du Vaulion a sud e del Mont d’Or a nord. Qui si impone una deviazione alla Grotte, spettacolare antro di stalattiti e stalagmiti con il Tesoro delle fate, collezione di minerali da tutto il mondo. Si pedala in una natura intatta, protetta dal Parco del Giura vodese: è quella della Vallée de Joux, altopiano adagiato tra il Dent du Vaulion e il Mont Tendre, da un lato, e la catena del Risoud dall’altro. A dominare il paesaggio è il Lac de Joux, luccicante tra i pascoli fioriti, fino a Le Sentier e le Brassus, roccaforti dell’arte orologiera svizzera da tre secoli. Dopo la salita al Col du Marchairuz, sotto al Mont Tendre, che con 1.679 metri è la vetta più alta del Giura svizzero, si prosegue tra prati fioriti e ampie aree boschive, mentre le curve regalano scorci grandiosi sul lago di Ginevra, giù in basso, e le Alpi della Savoia al di là dell’acqua. Il paesaggio cambia con la discesa verso il lago, quando a Duiller ritornano i filari di viti della Côte, fino a Nyon.