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cantone di vaud emozioni su due ruote

lago di ginevra

Altrettanto appassionanti sono le escursioni in bicicletta: si snodano in tutto il cantone di Vaud, inanellando grandi paesaggi. I vigneti di La Côte e quelli, Patrimonio Unesco, del Lavaux sono i protagonisti di alcune tappe del Tour del Lago di Ginevra: un itinerario tra Fancia e Svizzera che attraversa luoghi di straordinaria bellezza, tra l’acqua e le montagne. Dopo Nyon, dove si può iniziare tra i filari di La Côte, ecco Prangins, con il castello sede del museo nazionale Svizzero, e i vasti vigneti, interrotti da borghi affascinanti. Come Rolle, con la Grand Rue e il castello medioevale lambito dall’acqua, e Morges, con il Parco dell’Indipendenza, il porticciolo, il castello. Dopo Losanna, ecco i pendii irti e impegnativi dei vigneti terrazzati del Lavaux. In discesa si tocca Vevey, per proseguire verso Montreux e il romantico castello di Chillon, su un isolotto. Dopo Villeneuve, ecco la sorpresa di les Grangettes, una delle tre riserve lacustri del cantone: protegge la zona umida del delta del Rodano. i canneti, i boschi golenali e gli ampi cariceti creano un importante sito di sosta e svernamento per gli uccelli migratori. Il territorio è toccato anche da una parte dei grandi itinerari svizzeri, come il Percorso del Giura, fino a Nyon. A Sainte-Croix, prima di partire è d’obbligo fare una puntata al Museo dei Carillon e degli Automi CIMA, dedicato alla tradizione che ha reso famosa la località, posta su una terrazza soleggiata nel cuore del Giura: la produzione artigianale di Carillon e automi musicali, fiorente nell’Ottocento e tuttora continuata da aziende storiche. In sella si va verso L’Auberson, dove una deviazione porta a un’esposizione simile: il museo Baud, creato da una famiglia di imprenditori attiva da tre generazioni nel campo degli oggetti musicali. Dopo la salita al Col de l’Aiguillon, ai piedi delle Aiguilles de Baulmes, ecco la discesa verso Vallorbe, in un fondovalle tra le alture del Dent du Vaulion a sud e del Mont d’Or a nord. Qui si impone una deviazione alla Grotte, spettacolare antro di stalattiti e stalagmiti con il Tesoro delle fate, collezione di minerali da tutto il mondo. Si pedala in una natura intatta, protetta dal Parco del Giura vodese: è quella della Vallée de Joux, altopiano adagiato tra il Dent du Vaulion e il Mont Tendre, da un lato, e la catena del Risoud dall’altro. A dominare il paesaggio è il Lac de Joux, luccicante tra i pascoli fioriti, fino a Le Sentier e le Brassus, roccaforti dell’arte orologiera svizzera da tre secoli. Dopo la salita al Col du Marchairuz, sotto al Mont Tendre, che con 1.679 metri è la vetta più alta del Giura svizzero, si prosegue tra prati fioriti e ampie aree boschive, mentre le curve regalano scorci grandiosi sul lago di Ginevra, giù in basso, e le Alpi della Savoia al di là dell’acqua. Il paesaggio cambia con la discesa verso il lago, quando a Duiller ritornano i filari di viti della Côte, fino a Nyon.

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