san valentino
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cosa fare a san valentino

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Almeno per un week end bisogna ritagliarsi degli attimi di intimità, sfuggire alla quotidianeità, proteggendosi da ogni incombenza di lavoro, figli e genitori. Eccovi delle idee per passare un fantastico San Valentino:

AL MARE

Bed & Boat un’esperienza unica nel suo genere, passerete una notte su una barca da sogno contando le stelle e poi al mattino colazione guardando la scogliera Sorrentina. Letyourboat seleziona e affitta yacht, barche a vela o caicchi ormeggiati nelle marine più belle del Mediteraneo. Un’esperienza indimenticabile anche per chi soffre il mal di mare, visto che si resta comodamente in banchina, con la città e le spiagge a portata di passeggiata, tra i colori e i suoni del Tirreno e il viavai del porto. Con ogni confort. A Sorrento, per esempio, si noleggia la Princess V55, ariosa e spaziosa: 3 cabine, 2 bagni e 2 cucine, riscaldamento, impianto HI-Fi, tv, zona pranzo. All’arrivo è l’armatore stesso a consigliare dove mangiare e cosa vedere in zona.

https://www.letyourboat.com

IN MONTAGNA

2 cuori e uno chalet, con la neve fuori e, dentro, il camino scoppiettante. Un piccolo sogno di coppia da provare a Méribel, nella Savoia francese dove Meriski seleziona le più belle case immerse nel silenzio dei boschi. In Trentino, esalta tutti i sensi il nuovo Lefay Resort & Spa Dolomiti di Pinzolo, nella skiarea di Madonna di Campiglio, con suite pensate come appartamenti privati, alcune con Spa privata e vasca idromassaggio riscaldata in terrazzo, con vetrate sulle cime innevate. I menu del ristorante puntano sul Bio, la salite, i colori dei boschi. E la Spa di 5.000 mq. offre trattamenti di coppia come il massaggio della fata Nardis, all’olio di fiori alpini.

https://www.lefayresorts.com/it

https://www.meriski.co.uk

 

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cosa vedere a brescia (parte 2)

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Eccovi la seconda e ultima parte delle cose più importanti di Brescia:

MUSEO DEL FERRO

Uno dei 3 poli espositivi e tematici del Musil (Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia), è dedicato alla lavorazione dei metalli nel corso dei secoli ed è ospitato nell’ultimo edificio cittadino dotato di molatura e maglio.

Indirizzo: via del Manestro 117

MO.CA 

A Palazzo Martinengo Colleoni ex-sede del tribunale, è uno spazio di impresa e cultura dove trovano posto atelier di artisti, un centro per la fotografia e un hub per startup.

Indirizzo: via Moretto 78

LE ALI DI COLETTE MILLER

La famosa street artist californiana ha scelto Brescia come prima e unica città italiana dove dipingere le iconiche “ali” che appaiono in molte città del mondo. E le ha realizzate sulla parete di un cortile interno di AreaDocks.

Indirizzo: via Sangervasio 12/A

SPETTRO

Associazione culturale che si occupa di nuove tendenze sonore e nuovo punto di aggregazione per i bresciani che amano la musica live, contemporanea e sperimentale.

Indirizzo: via Soldini 51

GARE 82

Galleria d’arte contemporanea ricavata in un vecchio casello ferroviario a pochi passi dalla stazione. È anche uno spazio espositivo per gli artisti emergenti.

Indirizzo: via Togni 31.

 

PER GUIDE PERSONALIZZATE DELLA CITTà: giadastellato@yahoo.it

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cosa vedere a brescia

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Vi propongo i migliori posti da visitare a Brescia.

BRIXIA PARCO ARCHEOLOGICO

Il più esteso sito romano del Nord Italia è affacciato sull’antico Foro e comprende gli affreschi e i mosaici del santuario repubblicano, l’imponente Capitolium e il grande Teatro.

Indirizzo: via dei Musei 55

MUSEO DI SANTA GIULIA

Patrimonio Unesco, l’ex monastero longobardo racconta la storia di Brescia attraverso 11 mila reperti ambientati tra la Domus dell’Ortiglia, la basilica di San Salvatore, l’oratorio di Santa Maria in Solario e il Coro delle monache.

Indirizzo: via dei Musei 81/b

PINACOTECA TOSIO MARTINENGO

Recentemente restaurata, vanta collezioni di arte decorativa, e capolavori rinascimentali da Raffaello ai maggiori pittori bresciani.

Indirizzo: Piazza Moretto

CASTELLO E MUSEO DELE ARMI “LUIGI MARZOLI”

Mastio, mura merlate di epoca viscontea e possenti bastioni veneziani compongono il complesso monumentale arroccato sul colle Cidneo. Ospita una delle più pregiate raccolte di armi antiche e armature, espressione della secolare tradizione armiera del Bresciano.

Indirizzo: Castello di Brescia

C.A.R.M.E.

Emblema della rivalutazione culturale del Carmine, è lo spazio espositivo e per eventi ricavato in una chiesa sconsacrata e gestito da associazioni impegnate nella valorizzazione del quartiere.

Indirizzo: via delle Battaglie 61/1

I PILONI DI SANPOLINO

Le strutture di sostegno della linea metropolitana sono diventate pagine di street art. Oltre un km di affreschi firmati da italiani e stranieri.

Indirizzo: stazione metropolitana Sanpolino.

Per guide e itinerari personalizzati della città a basso prezzo, scrivetemi alla mail: giada31588@gmail.com

 

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il meglio di Lugano

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Tutto ciò che voi dovete vedere se andate a Lugano.

LAC 

Inaugurato nel 2015, lo spazio polifunzionale di Lugano Arte e Cultura è una fucina di idee, progetti ed eventi, divenuto pinto di riferimento per la città e per la Svizzera.

LUNGOLAGO

Uno dei lungolaghi più estesi d’Europa, offre un’impagabile vista sul Ceresio e sui monti circostanti. Ideale dopo cena, per fare running o semplicemente godere di un po’ di fresco durante la calura estiva.

CENA IN UN GROTTO

Non sottovalutare l’esperienza di cenare in un grotto: simile alle nostre vecchie osterie, è però un ambiente tutto locale, autentico e genuino.

VIA NASSA

È la via dello shopping ma non solo: è molto gradevole e rilassante passeggiare lungo la via più importante della città e gustare un aperitivo o un gelato in piazza della Riforma.

CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGIOLI

Si trova in piazza Bernardino Luini, questo edificio cinquecentesco ospita il prezioso affresco dell’artista lombardo cui è intitolata la piazza.

ARCHITETTURE DI MARIO BOTTA

Un itinerario attraverso le sue opere, come per esempio la bella biblioteca del convento dei frati cappuccini nella Salita di Frati 4 e la fattoria Moncuchetto in via Crivelli Torricelli, nel quartiere Besso.

CASINÒ

Una delle attrazioni maggiori della città di Lugano, solo per maggiorenni.

SENTIERO DI GANDRIA

Un sentiero lungo il lago, con partenza da Monte Brè. Un tuffo nella macchia mediterranea.

MUSEO HERMAN HESSE

A Montagnola, ricavato nell’antica Torre Camuzzi, questo museo dedicato ad una delle personalità letterarie più controverse del Novecento, è parte integrante della storiza Casa Camuzzi di Montagnola, dove lo scrittore visse tra gli anni 1919 e 1931.

GRANDI MAGAZZINI MANOR

Un’esperienza tutta locale, con prodotti ticinesi e italiani. Vale la pena farci un giro per andare alla ricerca di leccornie made in Switzerland.

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ecco perché vedere Linosa

isola siciliana

A un’ora di aliscafo da Lampedusa si trova Linosa, che è un’isola che misura solo 5,5 km quadrati. Qui, oltre a passeggiare per le viuzze del colorato borgo, si possono esplorare la spiaggia di Pozzolana e i resti delle cisterne  romane. Da ammirare le sue rocce nere, i 3 vulcani spenti, le famose piscine naturali, i faraglioni e le splendide fioriture dei fichi d’india e dei gigli di mare. Per quel che riguarda la fauna l’isola ospita i siti di nidificazione della berta maggiore ed è da visitare il prezioso Centro Recupero Tartarughe marine. Ogni estate, da giugno e fino alla prima metà di agosto, la spiaggia vulcanica di Pozzolana di Ponente costituisce uno degli ultimi e più importanti siti riproduttivi italiani della Caretta caretta. Linosa è inoltre l’ideale per gli appassionati di snorkeling e di diving che dal 1986 si affidano alle immersioni guidate del Linosa Blu Diving.

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cosa vedere a bassiano

Le meravigliose mura castellane, formano la caratteristica struttura a spirale del paese di Bassiano (LT), uno dei borghi medievali meglio conservati e tutelati d’Italia. Una serie di scalette crea un gioco tra i vicoli e passaggi nascosti che culminano verso la collina, su cui troneggiano la chiesa di S.Erasmo e la piazza della Torre Civica. Le 3 porte di accesso non rappresentano semplicemente un’apertura nelle mura ma un luogo di incontro fra 2 mondi: l’urbano e il rurale, l’interno e l’esterno. Entrando nel borgo attraverso l’arco della Porta Nuova e affacciandosi dalla terrazza del belvedere, ci si ritrova immersi in un mare di verde fatto di lecci, faggi e querce. Oltre alle caratteristiche “Case Torri”, intersecate da una serie di affascinanti vicoli, il paese è famoso per la casa natale del celebre Aldo Manuzio e per alcune chiese antiche di grande interesse, come la chiesa di S.Nicola e la chiesa di S.Erasmo, che custodiscono sculture d’età romanica, affreschi del’500 e preziosi dipinti su tavola d’epoca rinascimentale. A pochi chilometri dal centro storico si trova il famoso Santuario del SS. Crocifisso, incastonato in una vallata circondata dal verde dei Monti Lepini, un luogo in cui la devozione ancora si confonde col mistero, il Santuario del Crocifisso, una volta denominato Chiesa della Madonna della Palma, prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno, scolpito da Fra’ Vincenzo Pietrosanti. Posto lungo il percorso della Via Francigena che lo vede meta ogni anno di molti pellegrini. Bassiano è circondato da un ambiente in contaminato che permette sia ai professionisti del trekking sia agli appassionati di poter affrontare delle stupende passeggiate naturalistiche sul Monte Semprevisa. Degne di nota e da visitare assolutamente, la biblioteca comunale e il Museo delle Scritture “Aldo Manunzio” il cui percorso presenta da un lato scenografie e dispositivi interattivi, dall’altro i “graffiti”, narrazioni per immagini prodotte da persone recluse in alcuni ambienti dell’edificio, in precedenza adibiti a carcere.

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Pistoia le sue piazze e i suoi musei

Oggi i parlo della prima parte di visita a Pistoia. Cioè elle sue piazze/vie e musei.

Piazza del Duomo 

La piazza del Duomo rappresenta da sempre il cuore della città; in particolare ha acquisito grande importanza in epoca medioevale quando è diventato luogo di mercato (ancora oggi lo è), assunse il ruolo di centro politico e religioso di Pistoia. Oggi è un grande spazio circoscritto da quelle architetture romaniche e gotiche che ne fanno una delle piazze più belle d’Italia.

Piazza della Sala via del cacio, 2-3 Pistoia

La Sala è una delle piazze più antiche della città e deve il proprio nome al modo in cui si era soliti indicare il palazzo dove risiedeva l’amministrazione pubblica. Vi si sviluppò il mercato, per lo più di generi alimentari, e vi si insediarono botteghe artigianali.

Piazza San Francesco

Nella prima metà di questo secolo, proprio per il suo importante ruolo pubblico, la piazza ha conosciuto nuove trasformazioni, tra queste la sistemazione del Monumento ai caduti dello scultore Silvio Canevari.

Centro di Documentazione Marino Marini Corso Silvano Fedi, 72 Pistoia

Il Centro custodisce l’intera collezione grafica di Marini. Oltre alla ricca gipsoteca, ad una biblioteca, un’emeroteca e una fototeca sull’artista. Il Centro è anche la sede dell’omonima Fondazione che tra i suoi scopi ha la diffusione e la conservazione dell’opera di uno dei più noti artisti del Novecento.

Museo Civico Piazza del Duomo Pistoia

Costruito agli inizi del XIX secolo. In esso è rappresentata l’intera storia artistica della città e comprende opere provenienti dalle soppressioni di Settecento e Ottocento, lasciti, donazioni (la collezione Puccini) e opere di antica proprietà comunale.

Museo Fernando Melani  Corso Antonio Gramsci, 159 – Pistoia 

La casa museo documenta l’esperienze artistiche e il pensiero di Fernando Melani. All’interno sono raccolte le opere come lo stesso artista le ha concepite e destinate. Partendo dalla soffitta e scendendo si scandisce il ritmo del tempo: più in alto gli anni ’60 con i lavori in lamiera e metallo con i caratteristici fili di ferro che pendono dal soffitto; poi gli anni ’70 al primo piano; gli anni ’80-81 vedono la libreria occupata dall’opera chiamata Bucati.

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forni di sopra

friuli venezia giulia

Forni di Sopra è un comune della Carnia (Friuli Venezia Giulia), in provincia di Udine. È adagiato in una conca ampia e soleggiata nella valle del Tagliamento. Le tre frazioni che lo compongono sono: Vico, Cella e Andrazza. Forni di Sopra è un pittoresco borgo turistico montano, situato in un’amena conca, solcata dal fiume Tagliamento e protetta dai dolci declivi delle alpi carniche e dalle strapiombanti, impervie guglie delle dolomiti orientali. Il fascino alpino, la tipicità e la scelta di promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente hanno contribuito al conferimento dell’ambito titolo di “perla delle alpi” ed entrare a far parte dell’associazione alpine pearls, e proporsi, assieme ad altre località alpine, come modello per un turismo eco-compatibile, di qualità, con offerte turistiche innovative all’insegna della mobilità dolce e della tutela del clima. Il paese è a misura di famiglia e la sua posizione favorevole consente di raggiungere in pochi minuti in mobilità dolce i più importanti punti d’interesse turistico, senza doversi spostare in macchina. È adattissimo sia per riposarsi che per svagarsi praticando le diverse attività all’aria aperta. Molto consigliato per famiglie con bimbi piccoli, che qui troveranno varie occasioni di gioco e divertimento. Il territorio si estende da 900 metri, quota del centro abitato ai quasi 2600 metri della cima dolomitica più alta ed è inserito nel Parco naturale delle dolomiti friulane, una silenziosa riserva naturale ancora integra e selvaggia, meta privilegiata di alpinisti, escursionisti o semplici amici della natura. Qui è possibile vivere momenti indimenticabili tra i protagonisti di questa emozionante oasi di serenità: aquile, marmotte, caprioli, camosci, cervi, stambecchi, galli cedroni e galli forcelli. Il patrimonio floristico incanta per la spettacolare varietà di colori e profumi e comprende sia specie tipiche della fascia temperata, sia endemiche della zona alpina. L’utilizzo culinario delle molteplici piante spontanee è valorizzato nella cucina locale e presentato nella consueta festa delle erbe di primavera che si tiene a giugno. I numerosi sentieri si snodano tra boschi rigogliosi e vaste radure e possono essere percorsi in ogni stagione, a piedi, in mountain bike o a cavallo. L’offerta spazia dalle riposanti passeggiate di fondovalle a quelle più panoramiche e impegnative in quota. Ci si può anche avvalere delle guide del territorio del parco per interessanti uscite naturalistiche, botaniche, micologiche o con asinelli. Chi vuole raggiungere senza sforzo le quote più alte può servirsi delle seggiovie Vamost, che conducono a 1700m, dove si apre l’omonimo alpeggio, ottimo punto panoramico e di partenza per il suggestivo “giro delle malghe“. Numerosa e varia è l’opportunità di svago e divertimento a Forni di Sopra, oltre all’escursionismo i graditi ospiti possono scegliere tra: alpinismo, arrampicata e vie ferrate, adventure climb varmost, nordic walking, volo libero, mountain bike, pesca, pattinaggio, pista ciclabile per ski-roll e rollerblade.

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chamois e i suoi monumenti

valle d'aosta

A Chamois esistono diverse attrattive di tipo religioso, storico monumentale, rurale e sportivo.

Le Chiese

La chiesa parrocchiale, che si trova all’arrivo della funivia, è dedicata a San Pantaleone. L’edificio, realizzato nel XVI secolo, è stato ricostruito più volte e quello attuale risale al 1838. Essa contiene un altare maggiore barocco del XVIII secolo. Dei precedenti edifici si conservano una croce astile del XV secolo e un calice del 1614. È da segnalare anche la cappella della Trinità e di San Rocco che si trova nella frazione di Moulis-Corgnolaz. In località Suis, invece, sorge la cappella di Notre-Dame de la Pitié risalente al 1707 e ricostruita nel 1931. Sono state edificate altre costruzioni religiose come le due cappelle private, quella di Notre-Dame des Neiges e quella di Mont Tabor, detta “della trasfigurazione” oltre al santuario di San Domenico Savio, ubicato sul colle Clavalité, al confine con il comune di Valtournenche, che, ogni anno il 2 agosto è meta di un pellegrinaggio congiunto degli abitanti dei due comuni.

Le Case Rurali

Le case rurali, denominate rascard, sono ancora oggi una peculiarità del territorio. Si tratta di abitazioni costruite in legno e pietra, che risalgono al 1600 e che sono costruite solitamente da un fienile, un granaio, la stalla e una zona che funge da vera e propria abitazione.

I Mulini e I Forni

Nel passato i mulini costituivano il fulcro della vita quotidiana dei contadini ed erano disseminati nelle diverse frazioni. Oggi, anche se non più funzionanti, ne troviamo traccia in prossimità di cappelle e ruscelli. Molto suggestivi sono quelli di Crépin e quello di Corgnolaz. Anche i forni rappresentavano una realtà importante. Ogni villaggio ne possedeva uno e le famiglie, solitamente all’inizio dell’inverno, vi andavano a cuocere, a turno, il pane di segale per il proprio consumo. Oggi Chamois vanta un forno totalmente restaurato, sito nel villaggio a fianco della biblioteca, che viene utilizzato generalmente durante alcune manifestazioni.

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chamois d’inverno

valle d'aosta

L’inverno a Chamois è magico: in un paesaggio immacolato, dove regna il silenzio, si respira aria pura e il sole, grazie alla sua esposizione all’adret (mezzogiorno), riscalda per ore il territorio. Qui è possibile dedicarsi, in totale armonia con la natura, alle attività sportive invernali. In particolare: allo sci di discesa, allo snowboard e al fuori pista grazie ai 4 impianti di risalita, i 16 km di piste dai 1.800 ai 2.500 metri, adatti a ogni tipo di sciatore e surfista, sempre tenuti in condizioni perfette grazie anche all’ausilio di efficienti impianti di innevamento programmato che coprono il 90% delle piste.

Sci di fondo con 2 anelli, ciascuno di 2,5 km che si estendono verso il comune limitrofo di La Magdeleine. Da non perdere l’ineguagliabile panorama del cervino.

Sci alpinismo: Chamois è la base di partenza ideale per numerose escursioni di scialpinismo, con itinerari alla portata di tutti. Segnaliamo, in particolare, la salita al Colle di Nana con proseguimento, per i più esperti, alla Becca Trecaré.

Coloro che preferiscono camminare e al contempo ammirare il paesaggio possono usufruire sia dei percorsi pedonali alla scoperta delle diverse frazioni in un’atmosfera d’antan (consigliata la passeggiata che dal capoluogo – Cognolaz – conduce alle frazioni di Lussel, Crépin, al mulino di Suis, a La Ville, per rientrare a Corgnolaz) che dei numerosi itinerari da compiere con le racchette ai piedi, camminando sulla neve fresca e godendo delle coltri immacolate, della natura alla scoperta della fauna locale nei boschi caratterizzata da camosci, stambecchi, volpi, e lepri. Chamois dispone inoltre di una scuola di sci che, durante l’intera stagione sciistica, è a disposizione dei turisti. Un’équipe consolidata composta da maestri di sci alpino, di fondo e snowboard, particolarmente preparata e attenta alle esigenze dei piccoli e dei principianti.