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il meglio di Lugano

lugano

Tutto ciò che voi dovete vedere se andate a Lugano.

LAC 

Inaugurato nel 2015, lo spazio polifunzionale di Lugano Arte e Cultura è una fucina di idee, progetti ed eventi, divenuto pinto di riferimento per la città e per la Svizzera.

LUNGOLAGO

Uno dei lungolaghi più estesi d’Europa, offre un’impagabile vista sul Ceresio e sui monti circostanti. Ideale dopo cena, per fare running o semplicemente godere di un po’ di fresco durante la calura estiva.

CENA IN UN GROTTO

Non sottovalutare l’esperienza di cenare in un grotto: simile alle nostre vecchie osterie, è però un ambiente tutto locale, autentico e genuino.

VIA NASSA

È la via dello shopping ma non solo: è molto gradevole e rilassante passeggiare lungo la via più importante della città e gustare un aperitivo o un gelato in piazza della Riforma.

CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGIOLI

Si trova in piazza Bernardino Luini, questo edificio cinquecentesco ospita il prezioso affresco dell’artista lombardo cui è intitolata la piazza.

ARCHITETTURE DI MARIO BOTTA

Un itinerario attraverso le sue opere, come per esempio la bella biblioteca del convento dei frati cappuccini nella Salita di Frati 4 e la fattoria Moncuchetto in via Crivelli Torricelli, nel quartiere Besso.

CASINÒ

Una delle attrazioni maggiori della città di Lugano, solo per maggiorenni.

SENTIERO DI GANDRIA

Un sentiero lungo il lago, con partenza da Monte Brè. Un tuffo nella macchia mediterranea.

MUSEO HERMAN HESSE

A Montagnola, ricavato nell’antica Torre Camuzzi, questo museo dedicato ad una delle personalità letterarie più controverse del Novecento, è parte integrante della storiza Casa Camuzzi di Montagnola, dove lo scrittore visse tra gli anni 1919 e 1931.

GRANDI MAGAZZINI MANOR

Un’esperienza tutta locale, con prodotti ticinesi e italiani. Vale la pena farci un giro per andare alla ricerca di leccornie made in Switzerland.

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ecco perché vedere Linosa

isola siciliana

A un’ora di aliscafo da Lampedusa si trova Linosa, che è un’isola che misura solo 5,5 km quadrati. Qui, oltre a passeggiare per le viuzze del colorato borgo, si possono esplorare la spiaggia di Pozzolana e i resti delle cisterne  romane. Da ammirare le sue rocce nere, i 3 vulcani spenti, le famose piscine naturali, i faraglioni e le splendide fioriture dei fichi d’india e dei gigli di mare. Per quel che riguarda la fauna l’isola ospita i siti di nidificazione della berta maggiore ed è da visitare il prezioso Centro Recupero Tartarughe marine. Ogni estate, da giugno e fino alla prima metà di agosto, la spiaggia vulcanica di Pozzolana di Ponente costituisce uno degli ultimi e più importanti siti riproduttivi italiani della Caretta caretta. Linosa è inoltre l’ideale per gli appassionati di snorkeling e di diving che dal 1986 si affidano alle immersioni guidate del Linosa Blu Diving.

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cosa vedere a bassiano

Le meravigliose mura castellane, formano la caratteristica struttura a spirale del paese di Bassiano (LT), uno dei borghi medievali meglio conservati e tutelati d’Italia. Una serie di scalette crea un gioco tra i vicoli e passaggi nascosti che culminano verso la collina, su cui troneggiano la chiesa di S.Erasmo e la piazza della Torre Civica. Le 3 porte di accesso non rappresentano semplicemente un’apertura nelle mura ma un luogo di incontro fra 2 mondi: l’urbano e il rurale, l’interno e l’esterno. Entrando nel borgo attraverso l’arco della Porta Nuova e affacciandosi dalla terrazza del belvedere, ci si ritrova immersi in un mare di verde fatto di lecci, faggi e querce. Oltre alle caratteristiche “Case Torri”, intersecate da una serie di affascinanti vicoli, il paese è famoso per la casa natale del celebre Aldo Manuzio e per alcune chiese antiche di grande interesse, come la chiesa di S.Nicola e la chiesa di S.Erasmo, che custodiscono sculture d’età romanica, affreschi del’500 e preziosi dipinti su tavola d’epoca rinascimentale. A pochi chilometri dal centro storico si trova il famoso Santuario del SS. Crocifisso, incastonato in una vallata circondata dal verde dei Monti Lepini, un luogo in cui la devozione ancora si confonde col mistero, il Santuario del Crocifisso, una volta denominato Chiesa della Madonna della Palma, prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno, scolpito da Fra’ Vincenzo Pietrosanti. Posto lungo il percorso della Via Francigena che lo vede meta ogni anno di molti pellegrini. Bassiano è circondato da un ambiente in contaminato che permette sia ai professionisti del trekking sia agli appassionati di poter affrontare delle stupende passeggiate naturalistiche sul Monte Semprevisa. Degne di nota e da visitare assolutamente, la biblioteca comunale e il Museo delle Scritture “Aldo Manunzio” il cui percorso presenta da un lato scenografie e dispositivi interattivi, dall’altro i “graffiti”, narrazioni per immagini prodotte da persone recluse in alcuni ambienti dell’edificio, in precedenza adibiti a carcere.

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Pistoia le sue piazze e i suoi musei

Oggi i parlo della prima parte di visita a Pistoia. Cioè elle sue piazze/vie e musei.

Piazza del Duomo 

La piazza del Duomo rappresenta da sempre il cuore della città; in particolare ha acquisito grande importanza in epoca medioevale quando è diventato luogo di mercato (ancora oggi lo è), assunse il ruolo di centro politico e religioso di Pistoia. Oggi è un grande spazio circoscritto da quelle architetture romaniche e gotiche che ne fanno una delle piazze più belle d’Italia.

Piazza della Sala via del cacio, 2-3 Pistoia

La Sala è una delle piazze più antiche della città e deve il proprio nome al modo in cui si era soliti indicare il palazzo dove risiedeva l’amministrazione pubblica. Vi si sviluppò il mercato, per lo più di generi alimentari, e vi si insediarono botteghe artigianali.

Piazza San Francesco

Nella prima metà di questo secolo, proprio per il suo importante ruolo pubblico, la piazza ha conosciuto nuove trasformazioni, tra queste la sistemazione del Monumento ai caduti dello scultore Silvio Canevari.

Centro di Documentazione Marino Marini Corso Silvano Fedi, 72 Pistoia

Il Centro custodisce l’intera collezione grafica di Marini. Oltre alla ricca gipsoteca, ad una biblioteca, un’emeroteca e una fototeca sull’artista. Il Centro è anche la sede dell’omonima Fondazione che tra i suoi scopi ha la diffusione e la conservazione dell’opera di uno dei più noti artisti del Novecento.

Museo Civico Piazza del Duomo Pistoia

Costruito agli inizi del XIX secolo. In esso è rappresentata l’intera storia artistica della città e comprende opere provenienti dalle soppressioni di Settecento e Ottocento, lasciti, donazioni (la collezione Puccini) e opere di antica proprietà comunale.

Museo Fernando Melani  Corso Antonio Gramsci, 159 – Pistoia 

La casa museo documenta l’esperienze artistiche e il pensiero di Fernando Melani. All’interno sono raccolte le opere come lo stesso artista le ha concepite e destinate. Partendo dalla soffitta e scendendo si scandisce il ritmo del tempo: più in alto gli anni ’60 con i lavori in lamiera e metallo con i caratteristici fili di ferro che pendono dal soffitto; poi gli anni ’70 al primo piano; gli anni ’80-81 vedono la libreria occupata dall’opera chiamata Bucati.

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forni di sopra

friuli venezia giulia

Forni di Sopra è un comune della Carnia (Friuli Venezia Giulia), in provincia di Udine. È adagiato in una conca ampia e soleggiata nella valle del Tagliamento. Le tre frazioni che lo compongono sono: Vico, Cella e Andrazza. Forni di Sopra è un pittoresco borgo turistico montano, situato in un’amena conca, solcata dal fiume Tagliamento e protetta dai dolci declivi delle alpi carniche e dalle strapiombanti, impervie guglie delle dolomiti orientali. Il fascino alpino, la tipicità e la scelta di promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente hanno contribuito al conferimento dell’ambito titolo di “perla delle alpi” ed entrare a far parte dell’associazione alpine pearls, e proporsi, assieme ad altre località alpine, come modello per un turismo eco-compatibile, di qualità, con offerte turistiche innovative all’insegna della mobilità dolce e della tutela del clima. Il paese è a misura di famiglia e la sua posizione favorevole consente di raggiungere in pochi minuti in mobilità dolce i più importanti punti d’interesse turistico, senza doversi spostare in macchina. È adattissimo sia per riposarsi che per svagarsi praticando le diverse attività all’aria aperta. Molto consigliato per famiglie con bimbi piccoli, che qui troveranno varie occasioni di gioco e divertimento. Il territorio si estende da 900 metri, quota del centro abitato ai quasi 2600 metri della cima dolomitica più alta ed è inserito nel Parco naturale delle dolomiti friulane, una silenziosa riserva naturale ancora integra e selvaggia, meta privilegiata di alpinisti, escursionisti o semplici amici della natura. Qui è possibile vivere momenti indimenticabili tra i protagonisti di questa emozionante oasi di serenità: aquile, marmotte, caprioli, camosci, cervi, stambecchi, galli cedroni e galli forcelli. Il patrimonio floristico incanta per la spettacolare varietà di colori e profumi e comprende sia specie tipiche della fascia temperata, sia endemiche della zona alpina. L’utilizzo culinario delle molteplici piante spontanee è valorizzato nella cucina locale e presentato nella consueta festa delle erbe di primavera che si tiene a giugno. I numerosi sentieri si snodano tra boschi rigogliosi e vaste radure e possono essere percorsi in ogni stagione, a piedi, in mountain bike o a cavallo. L’offerta spazia dalle riposanti passeggiate di fondovalle a quelle più panoramiche e impegnative in quota. Ci si può anche avvalere delle guide del territorio del parco per interessanti uscite naturalistiche, botaniche, micologiche o con asinelli. Chi vuole raggiungere senza sforzo le quote più alte può servirsi delle seggiovie Vamost, che conducono a 1700m, dove si apre l’omonimo alpeggio, ottimo punto panoramico e di partenza per il suggestivo “giro delle malghe“. Numerosa e varia è l’opportunità di svago e divertimento a Forni di Sopra, oltre all’escursionismo i graditi ospiti possono scegliere tra: alpinismo, arrampicata e vie ferrate, adventure climb varmost, nordic walking, volo libero, mountain bike, pesca, pattinaggio, pista ciclabile per ski-roll e rollerblade.

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chamois e i suoi monumenti

valle d'aosta

A Chamois esistono diverse attrattive di tipo religioso, storico monumentale, rurale e sportivo.

Le Chiese

La chiesa parrocchiale, che si trova all’arrivo della funivia, è dedicata a San Pantaleone. L’edificio, realizzato nel XVI secolo, è stato ricostruito più volte e quello attuale risale al 1838. Essa contiene un altare maggiore barocco del XVIII secolo. Dei precedenti edifici si conservano una croce astile del XV secolo e un calice del 1614. È da segnalare anche la cappella della Trinità e di San Rocco che si trova nella frazione di Moulis-Corgnolaz. In località Suis, invece, sorge la cappella di Notre-Dame de la Pitié risalente al 1707 e ricostruita nel 1931. Sono state edificate altre costruzioni religiose come le due cappelle private, quella di Notre-Dame des Neiges e quella di Mont Tabor, detta “della trasfigurazione” oltre al santuario di San Domenico Savio, ubicato sul colle Clavalité, al confine con il comune di Valtournenche, che, ogni anno il 2 agosto è meta di un pellegrinaggio congiunto degli abitanti dei due comuni.

Le Case Rurali

Le case rurali, denominate rascard, sono ancora oggi una peculiarità del territorio. Si tratta di abitazioni costruite in legno e pietra, che risalgono al 1600 e che sono costruite solitamente da un fienile, un granaio, la stalla e una zona che funge da vera e propria abitazione.

I Mulini e I Forni

Nel passato i mulini costituivano il fulcro della vita quotidiana dei contadini ed erano disseminati nelle diverse frazioni. Oggi, anche se non più funzionanti, ne troviamo traccia in prossimità di cappelle e ruscelli. Molto suggestivi sono quelli di Crépin e quello di Corgnolaz. Anche i forni rappresentavano una realtà importante. Ogni villaggio ne possedeva uno e le famiglie, solitamente all’inizio dell’inverno, vi andavano a cuocere, a turno, il pane di segale per il proprio consumo. Oggi Chamois vanta un forno totalmente restaurato, sito nel villaggio a fianco della biblioteca, che viene utilizzato generalmente durante alcune manifestazioni.

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chamois d’inverno

valle d'aosta

L’inverno a Chamois è magico: in un paesaggio immacolato, dove regna il silenzio, si respira aria pura e il sole, grazie alla sua esposizione all’adret (mezzogiorno), riscalda per ore il territorio. Qui è possibile dedicarsi, in totale armonia con la natura, alle attività sportive invernali. In particolare: allo sci di discesa, allo snowboard e al fuori pista grazie ai 4 impianti di risalita, i 16 km di piste dai 1.800 ai 2.500 metri, adatti a ogni tipo di sciatore e surfista, sempre tenuti in condizioni perfette grazie anche all’ausilio di efficienti impianti di innevamento programmato che coprono il 90% delle piste.

Sci di fondo con 2 anelli, ciascuno di 2,5 km che si estendono verso il comune limitrofo di La Magdeleine. Da non perdere l’ineguagliabile panorama del cervino.

Sci alpinismo: Chamois è la base di partenza ideale per numerose escursioni di scialpinismo, con itinerari alla portata di tutti. Segnaliamo, in particolare, la salita al Colle di Nana con proseguimento, per i più esperti, alla Becca Trecaré.

Coloro che preferiscono camminare e al contempo ammirare il paesaggio possono usufruire sia dei percorsi pedonali alla scoperta delle diverse frazioni in un’atmosfera d’antan (consigliata la passeggiata che dal capoluogo – Cognolaz – conduce alle frazioni di Lussel, Crépin, al mulino di Suis, a La Ville, per rientrare a Corgnolaz) che dei numerosi itinerari da compiere con le racchette ai piedi, camminando sulla neve fresca e godendo delle coltri immacolate, della natura alla scoperta della fauna locale nei boschi caratterizzata da camosci, stambecchi, volpi, e lepri. Chamois dispone inoltre di una scuola di sci che, durante l’intera stagione sciistica, è a disposizione dei turisti. Un’équipe consolidata composta da maestri di sci alpino, di fondo e snowboard, particolarmente preparata e attenta alle esigenze dei piccoli e dei principianti.

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magdeleine

montagna

la Magdeleine si trova sulla sinistra orografica del torrente Marmore, il corso d’acqua che attraversa tutta la Valtournenche. Il comune situato su di una balza di origine morenica, a 1664 metri di altezza, è dominato dal Mont Tantané (2733 m). La Magdaleine rappresenta il tipico comune di montagna ancora a “misura d’uomo” e, anche se da tempo si è aperto al turismo, ha saputo mantenere intatta una certa atmosfera di “altri tempi” ormai così preziosa e rara da incontrare. L’attenzione e la cura che la popolazione e l’amministrazione hanno dedicato al paese ha permesso inoltre di salvare e valorizzare alcune strutture come i forni comunali e un complesso, di otto mulini recentemente ristrutturati, di cui sette aperti al pubblico e sede di una mostra permanente assolutamente unica nel suo genere. La Magdeleine è la meta ideale per chi vuole godersi la montagna in tutta libertà, soprattutto i bambini, i veri protagonisti di questa realtà, sono immersi nella natura con un spazio tutto da scoprire. L’area sportiva con gonfiabili è dedicata alle famiglie e offre diverse possibilità sia in estate che in inverno; dispone di campi da tennis, da pallavolo, da calcio a 5 e da calcio, pista kart-pedali, e con l’arrivo della neve tutto si trasforma, così da trovare pattinaggio sul ghiaccio, parco giochi per ciambelle e bob, piste per sci di discesa e piste di fondo. Lontani dai rumori e dal traffico si può passeggiare in tutta tranquillità: all’interno dei villaggi dove si sono mantenute intatte la tradizione e la cultura alpina, dove si possono ammirare meridiane e pitture murarie. Si può vedere la chiesa parrocchiale sempre aperta in estate, le due piccole cappelle e l’oratorio che si prestano bene all’esterno. Senza tralasciare ciò che caratterizza il paese, i forni antichi e la particolare catena dei mulini, con il suo piccolo e dolce corso d’acqua che sono visibili su prenotazione. Lungo i comodi sentieri segnalati, le famiglie possono dare sfogo ai loro desideri di serenità. È possibile anche inoltrarsi su percorsi più impegnativi,  dove il panorama i suoni e i profumi sono appaganti. Le stesse passeggiate sono percorribili in inverno con le racchette da neve e diventano escursioni perfette per sciatori alpinisti. Diverse manifestazioni sono organizzate sia in estate che in inverno, ma quelle da segnalare in particolare sono:

La Veillà di La Magdaleine a luglio: festa tradizionale che acquisisce valore dal punto di vista enogastronomici, si snoda in un percorso che offre un ricco menù da gustare lungo le vie del villaggio passando da uno stand all’altro e ascoltando festose musiche tradizionali.

O’ visto un Re… ad agosto: ormai nota mostra che ogni anno ci propone le novità di grandi artisti internazionali; satira caricature e fumetti all’insegna della cultura e del divertimento.

Du Blé au Pain Un cammino nella storia ad ottobre: un cammino verso la vita semplice e faticosa dei nostri monti. Sarà proposto l’antico percorso dal grano al pane nero, e un menù di pietanze tipiche tutte preparate con il pan nero. Tornano perciò a rivivere gli antichi mulini e forni, da dove vengono sfornati i pani fragranti e dal sapore della tradizione.

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Bormio tutto l’anno

alpi lombarde

Terme e benessere

Un tuffo nelle acque millenarie di Bormio per una vacanza a tutto relax! Lasciarsi coccolare dalle fonti e dalle loro proprietà curative, già conosciuto ai tempi dei romani e apprezzate anche da Leonardo da Vinci, è l’ideale dopo una giornata all’aria aperta. Tre centri termali per ogni esigenza: Bormio Terme, per tutta la famiglia; QC terme Bagni Vecchi per un tuffo nella storia e QC Terme Bagni Nuovi per immergersi nell’atmosfera liberty ottocentesca.

Enogastronomia

Una cucina semplice, dal gusto delicato, ispirata ai profumi della montagna. La terra fornisce gli ingredienti principali che, amalgamandosi, erano i piatti della tradizione: i pinzocheri, gli sciate e i malfatti, senza dimenticare la bresaola e la slinziga, la polenta taragna e la cacciagione, i formaggi, la bisciöla e il miele. Tutte pietanze che si sposano a meraviglia con i vini della valtellina e con gli amari locali, su tutti Braulio e Taneda.

Tradizioni

La storia secolare di Bormio e dei paesi limitrofi si riflette e si conserva nelle numerose tradizioni popolari, ponte tra passato e futuro. I pasquali, il carnevàl di mat, l’è fora geneiron, gabinetto e il palio delle contrade sono alcune delle manifestazioni che affondano le proprie radici nella cultura contadina e montana e conservano il folklore che, da sempre, le contraddistingue, diventando occasione di incontro sia per i locali che per i turisti.

Cultura

Il Bormiese, con la sua storia millenaria, vanta un ricco patrimonio culturale. Ne sono prova i palazzi, le torri, le antiche case contadine, le chiese e le fortificazioni. Numerosi e interessanti i musei, anche quelli all’aria aperta con i testi della Grande Guerra. Vivace il programma delle attività, sia per gli adulti che per i bambini, grazie all’organizzazione di concerti, spettacoli, conferenze, mostre, sagre e laboratori per tutti i gusti.

Natura

Un territorio immerso nella natura incontaminata del Parco dello Stelvio, uno dei più estesi dell’intero arco alpino. Per tutta la famiglia, oltre 600 km di sentieri da percorrere a piedi o in MTB, tra boschi incantati, pascoli, ghiacciai e laghetti alpini, magari avvistando cervi, marmotte, stambecchi, aquile e gli altri animali che vivono nell’area protetta. Un contatto profondo e diretto con la natura, per provare emozioni uniche e speciali.

Dintorni

Da Bormio è possibile raggiungere diverse località sia in Valtellina che nelle regioni limitrofe. Da provare il trenino rosso del bernina, patrimonio UNESCO che da Tirano raggiunge St.Moritz. A 40 km si trova Livigno, famosa meta turistica invernale ed estiva in zona franca; a Grosio, molto particolare il Parco delle Incisioni Rupestri e, scendendo lungo la media-bassa Valtellina, meritano una visita le numerose case vinicole e la spettacolare Via dei Terrazzamenti.

 

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inverno a Bormio

alpi lombarde

Sci alpino

Il territorio del Bormiese è un paradiso per chi ama lo sci, lo snowboard e il telemark. Tre ski aree per un unico comprensorio con oltre 115 km di piste, tra cui le mitiche Stelvio e Deborah Compagnoni, teatro di diverse gare mondiali e di coppa del mondo. A Bormio 2000, lo snowpark per divertirsi con salti ed evoluzioni. E poi ancora campetti e parchi giochi per i più piccoli e tanti rifugi in quota, perfetti per una sosta rigenerante.

Freeride

la libertà di una sciata in fuoripista in tutta sicurezza. Stupenda neve caduta dal cielo come polvere, in uno scenario silenzioso e incontaminato: chi è alla ricerca di un contatto puro e diretto con la montagna può provare emozioni uniche nel comprensorio di Bormio. Diverse sono le aree dove si può praticare il freeride, solo se muniti dell’adeguata attrezzatura e preferibilmente accompagnati dalle guide alpine e dai maestri di sci.

sci alpinismo e ciaspole

Lo sci alpinismo e le ciaspole rappresentano la libertà di vivere la montagna ponendosi in una relazione privilegiata con la natura. Grazie alle abbondanti nevicate che ricoprono le vette e i pendii circostanti, Bormio e l’Alta Valtellina sono la meta ideale per gli amanti delle pelli di foca e delle racchette da neve grazie ai numerosi percorsi all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Fatica e forti emozioni: ecco la molla per raggiungere la vetta e godere del meritato riposo, magari in uno dei rifugi presenti in quota.

Sci nordico 

A contatto diretto con la natura, scivolando lungo i binari, in tecnica classica, o patinando in tecnica libera, nel silenzio del Parco Nazionale dello Stelvio. In inverno, tre piste per tutti i gusti: dalla più semplice pista di Bormio, per arrivare alle più tecniche di Valdidentro e S.Caterina Valfurva, per un totale di 45 km. In estate, le nevi del ghicciaio dello Stelvio permettono la preparazione di altre due piste.

Non solo sci…

Nel Bormiese l’inverno è per tutti! Oltre allo sci, numerose sono le attività che permettono di godersi la neve: l’emozione dello sleddog, le arrampicate sul ghiaccio, il pattinaggio e il curling. Senza dimenticare il biathlon a Valdidentro, l’ebbrezza di pedalare sulla neve in sella alle fat bike e l’emozione di guardare il mondo dall’alto con un lancio in parapendio in tandem. Questo e molto altro, per divertirsi nel bianco inverno.