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Sport da fare in Ioánnina

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Sport che potete fare nella zona della Ioánnina.

ESCURSIONISMO

Tutta l’area della provincia di Ioánnina offre interessanti percorsi escursionistici e sentieri che si prestano per brevi o lunghe passeggiate in mezzo a folti boschi, paesaggi alpini o ancora negli ecosistemi fluviali della zona.

RAFTING

La provincia di Ioánnina è un paradiso di acque schiumanti e il rafting una delle attività di maggior successo nell’area. Anche degli atleti esperti qui troveranno da fare per diverse settimane.

SCI

Vivete momenti indimenticabili d’avventura e relax nei centri sciistici della zona, tra i più rinomati di Grecia.

FLYING BOX

Località attrezzate con ponti sospesi: Ponte di Kleidonias sul Voidomatis, Ponte di Plaka sull’Arachtos.

TIRO CON L’ARCO

Il tiro con l’arco turistico è un’attività che si può praticare all’aperto in luogo recintato o al chiuso in inverno e si propone a persone al di sopra dei 12-13 anni. Gli archi possono essere in legno, lega di carbonio o alluminio, le frecce sono lunghe tra i 65 e gli 85 cm, e la distanza del bersaglio varia dai 10 metri in su.

CANYONING

L’attraversamento di gole si può praticare in primavera, estate e autunno. Nella provincia esistono molte gole piuttosto grandi e difficili che naturalmente richiedono un certo grado di esperienza pregressa da parte di chi le attraversa.

EQUITAZIONE

L’equitazione turistica fa per tutti: grandi e piccoli. Non si richiede particolare esperienza dato che i cavalli sono accompagnati da degli addestratori, Cavalcando, imparerete a conoscere lo splendido ambiente naturale della provincia.

GIRO IN JEEP

Inoltratevi anche nei percorsi più praticabili ed esplorate centri abitati semisconosciuti. Percorrete la provincia lungo la rete viaria di base e le strade forestali.

PARAPENDIO

La magia del volo e il piacere di ammirare il panorama dall’alto. Gli imponenti massicci della provincia si prestano agli sport aerei come il parapendio.

ARRAMPICATE

Le scalate si effettuano in condizioni invernali ed estive.

RAPEL

Si tratta del metodo utilizzato per ritornare da una scalata dove non esista un sentiero di discesa.

MOUNTAIN BIKE

È un attività facile e divertente cui possono partecipare persone di tutte le età, basta che sappiano pedalare e siano in buona forma.

 

 

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cantone di vaud in mountain bike

cantone di vaud

Nel Cantone di Vaud si pensa anche agli appassionati di mountain bike, con numerosi itinerari per il downhil, freeride, all mountain. A iniziare dal percorso circolare che si snoda lungo il corso del fiume Sarine nella valle del Pays-d’Enhaut: una trentina di chilometri tra asfalto e sentieri. Anzi, già prima della partenza c’è una deviazione per il Musée du Vieux Pays dEnhaut, dedicato alla delicata arte del ritaglio su carta. Espone veri merletti realizzati con le forbici, che da secoli ritraggono scene di vita alpestre. Sulle ruote si parte poi tra i boschi alla volta di Rossinière, caratteristico villaggio di baite di legno tra cui spicca il Grand Chalet, dimora del pittore Balthus. Si costeggia il Lac du Vernex, idilliaco laghetto creato dallo sbarramento del fiume Sarine, e il fondovalle, ritornando verso Château d’Oex. Dopo il villaggio di Gérignoz, ecco Rougemont, tra i boschi di abeti su cui svettano le imponenti pareti calcaree del Rubli. Il paese è la quintessenza del pittoresco, con chalet in legno adornati da cascate di fiori e decorati con incisioni e pitture. Gli appassionati di mountain bike trovano percorsi appassionanti anche nel paesaggio incantato della Vallée de Joux. Come il Grand Risound Bike, itinerario circolare di una trentina di chilometri, di cui 12 in single trail che parte da Le Sentier, tocca i borghi della valle e attraversa la foresta del Risoud, una delle più grandi d’Europa. Un tour particolare, immerso in una solitudine rara nel Vecchio Continente. Si pedala con leggeri saliscendi lungo le rive del lago verso La Rocheray e Esserts-deRive, per proseguire tra i pascoli fino a Le Lieu. Il percorso continua tra i boschi del crinale che sovrasta il lago per poi scendere a Les Charbonnières, culla del Vacherin Mont d’Or. Il formaggio, prodotto esclusivamente in estate a un ottimo Gruvyère, da gustare nella tappa successiva. Non appena si inizia la la salita in direzione Petit Risoud, ecco la zona selvaggia attraversata solo dal sentiero forestale. Si pedala lungo il confine con la Francia su un appassionante single trail, superando numerose piccole capanne in legno. Intorno si stende la foresta di Risoud, popolata da un’infinità di abeti rossi, tra cui i rari alberi di risonanza ricercati dai liutai di tutto il mondo. Si ritorna alla civiltà dopo le capanne Marocaine e Turque, per arrivare di nuovo al villaggio di Le Sentier. Dopo lo sport, il gusto: con il lavarello, l’altra specialità della valle. Anche nella Regione del lago di Ginevra spopolano le e-bike. Piacevoli sulle ciclabili, perché rendono agevoli anche gli spostamenti più lunghi, le biciclette elettriche conoscono un autentico boom nella versione da montagna, grazie all’aiutino che rende accessibili escursioni prima possibili solo ai più esperti e allenati. Come l’Alpes de la Région du Léman Bike, itinerario di 105 km in due tappe che si snoda sulle Alpi del cantone. Con 3.400 metri in salita e altrettanti in discesa, è un percorso arduo, ricompensato però da una natura incontaminata fatta di pascoli alti, boschi solitari, ghiacciai imponenti e laghi cristallini. Si parte dal villaggio vitivolo di Aigle, sede dell’Associazione Internazionale del Ciclismo, per salire nel bosco verso Panex, Leysin, Col des Mosses. La tappa termina a Les Diablerets, ai piedi dell’omonimo massiccio e del ghiacciaio. Lungo un sentiero variegato e panoramico si giunge al Lac del Chavonnes, lago montano color blu scuro, e poi al la Noir e al Lac de Brataye. Sono i tre laghi del Col de Bretaye, sopra Villars, il punto più alto del percorso (1.805 metri), da cui si scende rapidamente nella valle del Rodano.

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forni di sopra

friuli venezia giulia

Forni di Sopra è un comune della Carnia (Friuli Venezia Giulia), in provincia di Udine. È adagiato in una conca ampia e soleggiata nella valle del Tagliamento. Le tre frazioni che lo compongono sono: Vico, Cella e Andrazza. Forni di Sopra è un pittoresco borgo turistico montano, situato in un’amena conca, solcata dal fiume Tagliamento e protetta dai dolci declivi delle alpi carniche e dalle strapiombanti, impervie guglie delle dolomiti orientali. Il fascino alpino, la tipicità e la scelta di promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente hanno contribuito al conferimento dell’ambito titolo di “perla delle alpi” ed entrare a far parte dell’associazione alpine pearls, e proporsi, assieme ad altre località alpine, come modello per un turismo eco-compatibile, di qualità, con offerte turistiche innovative all’insegna della mobilità dolce e della tutela del clima. Il paese è a misura di famiglia e la sua posizione favorevole consente di raggiungere in pochi minuti in mobilità dolce i più importanti punti d’interesse turistico, senza doversi spostare in macchina. È adattissimo sia per riposarsi che per svagarsi praticando le diverse attività all’aria aperta. Molto consigliato per famiglie con bimbi piccoli, che qui troveranno varie occasioni di gioco e divertimento. Il territorio si estende da 900 metri, quota del centro abitato ai quasi 2600 metri della cima dolomitica più alta ed è inserito nel Parco naturale delle dolomiti friulane, una silenziosa riserva naturale ancora integra e selvaggia, meta privilegiata di alpinisti, escursionisti o semplici amici della natura. Qui è possibile vivere momenti indimenticabili tra i protagonisti di questa emozionante oasi di serenità: aquile, marmotte, caprioli, camosci, cervi, stambecchi, galli cedroni e galli forcelli. Il patrimonio floristico incanta per la spettacolare varietà di colori e profumi e comprende sia specie tipiche della fascia temperata, sia endemiche della zona alpina. L’utilizzo culinario delle molteplici piante spontanee è valorizzato nella cucina locale e presentato nella consueta festa delle erbe di primavera che si tiene a giugno. I numerosi sentieri si snodano tra boschi rigogliosi e vaste radure e possono essere percorsi in ogni stagione, a piedi, in mountain bike o a cavallo. L’offerta spazia dalle riposanti passeggiate di fondovalle a quelle più panoramiche e impegnative in quota. Ci si può anche avvalere delle guide del territorio del parco per interessanti uscite naturalistiche, botaniche, micologiche o con asinelli. Chi vuole raggiungere senza sforzo le quote più alte può servirsi delle seggiovie Vamost, che conducono a 1700m, dove si apre l’omonimo alpeggio, ottimo punto panoramico e di partenza per il suggestivo “giro delle malghe“. Numerosa e varia è l’opportunità di svago e divertimento a Forni di Sopra, oltre all’escursionismo i graditi ospiti possono scegliere tra: alpinismo, arrampicata e vie ferrate, adventure climb varmost, nordic walking, volo libero, mountain bike, pesca, pattinaggio, pista ciclabile per ski-roll e rollerblade.

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Bormio tutto l’anno

alpi lombarde

Terme e benessere

Un tuffo nelle acque millenarie di Bormio per una vacanza a tutto relax! Lasciarsi coccolare dalle fonti e dalle loro proprietà curative, già conosciuto ai tempi dei romani e apprezzate anche da Leonardo da Vinci, è l’ideale dopo una giornata all’aria aperta. Tre centri termali per ogni esigenza: Bormio Terme, per tutta la famiglia; QC terme Bagni Vecchi per un tuffo nella storia e QC Terme Bagni Nuovi per immergersi nell’atmosfera liberty ottocentesca.

Enogastronomia

Una cucina semplice, dal gusto delicato, ispirata ai profumi della montagna. La terra fornisce gli ingredienti principali che, amalgamandosi, erano i piatti della tradizione: i pinzocheri, gli sciate e i malfatti, senza dimenticare la bresaola e la slinziga, la polenta taragna e la cacciagione, i formaggi, la bisciöla e il miele. Tutte pietanze che si sposano a meraviglia con i vini della valtellina e con gli amari locali, su tutti Braulio e Taneda.

Tradizioni

La storia secolare di Bormio e dei paesi limitrofi si riflette e si conserva nelle numerose tradizioni popolari, ponte tra passato e futuro. I pasquali, il carnevàl di mat, l’è fora geneiron, gabinetto e il palio delle contrade sono alcune delle manifestazioni che affondano le proprie radici nella cultura contadina e montana e conservano il folklore che, da sempre, le contraddistingue, diventando occasione di incontro sia per i locali che per i turisti.

Cultura

Il Bormiese, con la sua storia millenaria, vanta un ricco patrimonio culturale. Ne sono prova i palazzi, le torri, le antiche case contadine, le chiese e le fortificazioni. Numerosi e interessanti i musei, anche quelli all’aria aperta con i testi della Grande Guerra. Vivace il programma delle attività, sia per gli adulti che per i bambini, grazie all’organizzazione di concerti, spettacoli, conferenze, mostre, sagre e laboratori per tutti i gusti.

Natura

Un territorio immerso nella natura incontaminata del Parco dello Stelvio, uno dei più estesi dell’intero arco alpino. Per tutta la famiglia, oltre 600 km di sentieri da percorrere a piedi o in MTB, tra boschi incantati, pascoli, ghiacciai e laghetti alpini, magari avvistando cervi, marmotte, stambecchi, aquile e gli altri animali che vivono nell’area protetta. Un contatto profondo e diretto con la natura, per provare emozioni uniche e speciali.

Dintorni

Da Bormio è possibile raggiungere diverse località sia in Valtellina che nelle regioni limitrofe. Da provare il trenino rosso del bernina, patrimonio UNESCO che da Tirano raggiunge St.Moritz. A 40 km si trova Livigno, famosa meta turistica invernale ed estiva in zona franca; a Grosio, molto particolare il Parco delle Incisioni Rupestri e, scendendo lungo la media-bassa Valtellina, meritano una visita le numerose case vinicole e la spettacolare Via dei Terrazzamenti.

 

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estate a Bormio

alpi lombarde

Escursioni

Oltre 600 km di tracciati di diversa difficoltà per tutti i gusti: dalle famiglie agli alpinisti più esperti. Da soli, muniti di cartine e guide, o in gruppo, accompagnati dalle guide alpine, per scoprire gli angoli più suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio. D’obbligo una visita alle malghe, simbolo della tradizione contadina, con la possibilità di degustare prodotti freschi e genuini. E poi rifugi, ristori e belle aree picnic per concedersi una breve sosta in mezzo alla natura.

Sci Estivo

A Bormio si scia tutto l’anno! Per chi non si accontenta dello sci invernale, da maggio a novembre il Ghiacciaio dello Stelvio diventa la più vasta area sciabile estiva delle Alpi, con oltre 20 km di piste tra il Passo dello Stelvio e il Monte Cristallo; un ambiente ideale per apprendere e migliorare la tecnica di qualsiasi disciplina della neve: non solo snowboard e sci, ma anche sci di fondo. Anche i più grandi campioni scelgono lo Stelvio per i propri allenamenti estivi!

Golf

Il campo da golf di Bormio, considerato uno dei migliori campi di montagna d’Italia, ha 9 buche adatte sia per principianti che per giocatori più esperti. Aperto tutti i giorni da aprile a novembre, presenta ottimi fairways, green spettacolari e ostacoli d’acqua finalizzati a serbatoio per l’impianto automatico di irrigazione. L’ampio campo pratica è dotato di putting green e pitching green. Durante la stagione, vengono organizzati numerosi corsi, gare e tornei.

Mountain Bike

Pedalare sui sentieri nello splendido scenario del Parco  Nazionale dello Stelvio, attraverso fitti boschi, pascoli d’alta montagna, superando torrenti e costeggiando laghetti aloni. Solo il rumore della MTB nel silenzio della natura. Per gli amanti della velocità e dell’adrenalina, è possibile lanciarsi lungo i percorsi di downhill e freeride del Bormio Bike Park con partenza a 3000 metri, oppure lungo il percorso di easy downhill a Le Motte, in Valdisotto.

Bici su strada

Bormio e l’Alta Valtellina sono un vero e proprio paradiso per gli amanti del ciclismo. Stelvio, Gavia e Mortirolo sono solo tre delle salite rese celebri dai campioni del Giro d’Italia: oggi queste strade fanno sognare chi ama la bicicletta e vuole mettersi alla prova per sfidare i propri limiti. Oltre ai tre leggendari passi, altre salite sanno regalare emozioni davvero uniche: Cancano, Bormio 2000, il Passo del Foscagno e, poco lontano, il Passo del Bernina.

E molto altro…

D’estate, in Alta Valtellina e nel Parco nazionale dello Stelvio, è impossibile annoiarsi! Molte le attività da praticare all’aria aperta immersi nella natura: nordic walking, corsa in montagna, equitazione, husky trekking, pesca sportiva, arrampicata indoor e outdoor, tiro con l’arco, tennis, go kart, pattinaggio sul ghiaccio e molto altro. Questo sono solo alcune delle proposte per un’estate all’insegna dello sport e del divertimento.

 

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Bormio e le sue valli

alpi lombarde

Bormio e le sue valli sono un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, della cultura, del relax e del benessere. Per lo sci, oltre 180 km di piste di discesa e di fondo, non solo in inverno; i mitici passi dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo per gli amanti delle due ruote; le acque termali; il Parco Nazionale dello Stelvio e molto altro.

Bormio

Nel cuore dell’alta valtellina, un piccolo gioiello artistico e culturale con una storia millenaria. Infinite le possibilità per gli sportivi, 365 giorni all’anno: sci (anche d’estate allo Stelvio), ciclismo, trekking e molto altro, sempre a contatto con la natura del Parco Nazionale dello Stelvio. Per gli amanti del relax e del benessere, un’oasi di piacere nelle acque termali naturali. Un’offerta a 360 gradi: questa è Bormio, la magnifica terra.

Valdidentro

Situata tra Bormio e Livigno è la meta ideale per chi ama le attività all’aria aperta. In estate, numerosi sono i sentieri di trekking e mountain bike che si snodano tra la Val Viola, la Val Lia e la Valle di S.Giacomo, dove si trovano anche le imponenti dighe di Cancano. In inverno da provare, oltre allo sci alpino, il biathlon, la pista di fondo e lo sleddon. Da non perdere gli storici centri termali dei Bagni Nuovi e Bagni Vecchi.

Valdisotto

Valli, laghetti, torrenti e sorgenti d’acqua creano uno scenario sorprendente e tutto da scoprire: imperdibile, ad esempio, la Riserva naturale del Paluaccio, vicino al Forte Venini, fortezza militare degli inizi del’900. In inverno invece, si può provare lo sci sul monte Vallecetta e nella ski area di Oga/S.Colombano. In questo territorio incontaminato sgorga una delle acque più rinomate d’Italia.

Valfurva

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Valfurva offre tantissime opportunità per gli amanti della natura: escursioni, a piedi o in MTB, in valli incantevoli come la Val Zebrù e la Val Cedec, fino al Ghiacciaio dei Forni. Per i ciclisti, invece, basta un nome: Gavia. Durante l’inverno lo sci, di discesa (con la pista Deborah Compagnoni) o di fondo, è l’attività principale, senza dimenticare i percorsi di sci alpinismo e quelli da percorrere con le ciaspole.

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Helgeland

norvegia del nord

L’Helgeland si estende come un paradiso nella parte meridionale del Nordland. Montagne alte quasi 2.000 m si stagliano nel cielo della terraferma, mentre la costa è abbracciata da un fantastico arcipelago, ideale per spostarsi in bicicletta o kayak. Piccole comunità abitano e lavorano in molte isole della regione da migliaia di anni. Su diverse isole potete trovare pernottamento, ottimi ristoranti di cucina locale e una fiorente vita culturale. Spostatevi da un’isola all’altra in traghetto e/o aliscafo e visite le isole Vega patrimonio UNESCO, le Sette Sorelle e Torghatten, per citare solo qualche esempio.

In bicicletta sulle isole

Programmate almeno 4-5 giorni, perché occorre tempo per spostarsi tra le isole. Trasporto bagnagli in alcune tratte. Prenotate il pernottamento con largo anticipo, a luglio può essere tutto esaurito. Noleggio biciclette agli uffici turistici di Brønnøysund e Sandnessjøen, all’Havblikk Camping di Nesna e all’Ørnes Hotell di Meløy. Prenotazione biciclette anche online su visithelgeland.com Per programmare il vostro viaggio, scaricate dallo stesso sito il depliant e la mappa per ciclisti.

Kayak

L’Helgeland è un paradiso marino per il kayak. I fiordi stretti, le montagne imponenti e migliaia di isole sono sinonimo di variazione ed emozionanti esperienze. Approdate su una spiaggetta tutta per voi, montate la tenda, pescate qualcosa da mettere alla griglia o semplicemente rilassatevi. Potete noleggiare i kayak presso i fornitori elencati sul sito sopra scritto.

Trekking

Indossate gli scarponi e immergetevi nella fantastica natura dell’Helgeland. Potete scalare una o più delle Sette Sorelle, percorrere il facile sentiero fino al Torghatten o visitare la baita più spettacolare in Norvegia, Rabothytta, a 1.200 m s.l.m. ai piedi del ghiacciaio nel massiccio Okstinder. Rødøyløva e Dønnamannen sono altre popolari mete, mentre Oksskolten, il monte più alto della Norvegia del Nord, sfida i più temerari con i suoi 1.900 m s.l.m. Questi sentieri e tanti altri sono descritti nel sito.

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recensione film Un paese quasi perfetto

film italiano

Un paese quasi perfetto è un film ambientato tutto in Basilicata, nell’esattezza a Pietramezzana, piccolo paese sperduto tra le dolomiti lucane che rischia di scomparire a causa dei flussi migratori verso le grandi città. Gli abitanti rimasti sono tutti minatori in cassintegrazione da 8 anni e in futuro saranno disoccupati. Nonostante tutto loro non si abbatto no e guidati da Domenico (Silvio Orlando) non si arrendono e appena sanno che li dovrebbe essere aperta una fabbrica che sarebbe la risoluzione ai loro guai e fanno di tutto per portare a termine il progetto. Innanzitutto hanno bisogno di un medico perché se no non si apre nulla li e guarda caso si imbattono in Gianluca Terragni (Fabio Volo) un chirurgo estetico che decide di aiutarli. Da qui in poi attiveranno un sacco di stratagemmi e arrivano addirittura a spiare le sue telefonate tutti i giorni pur di farlo sentire come a casa, quindi arrivano anche a imbrogliarlo fingendosi quelli che non sono (amanti e giocatori di cricket), riusciranno nell’impresa di farlo restare e portare a termine il loro sogno di trovare un lavoro? o tutto si distruggerà?

Un paese quasi perfetto è un film che ti fa ridere dall’inizio alla fine, chi lo vedrà non se ne pentirà e per 1.30 ore avrà la mente libera da tutti i problemi. Fabio Volo e soprattutto Miriam Leone sono stati fantastici nell’interpretare le loro parti. In quanto alla regia si sono dei bei lunghi piani, belle panoramiche, primi piani quando se ne aveva bisogno e mezzi piani.