cultura

recensione lasciati andare

film commedia

Ieri ho visto in anteprima il film Lasciati Andare e devo dire che mi è piaciuto molto, c’è un Toni Servillo molto interessante alle prese con una dieta anti diabete e da essa ne usciranno delle grandi carambolate che vi faranno essere spensierati per almeno due ore. Il film Lasciati Andare tratta la storia di uno psicologo (Toni Servillo) che ha la casa separata in due visto che vive separato con la moglie in casa, dove oltretutto riceve i suoi clienti. Un giorno a causa degli esami del sangue che gli riscontrato un inizio di diabete lui deve mettersi a fare sport e li incontra una Personal Trainer pazza che lo metterà spesso nei guai… beh da qui in poi lascio a voi la continuazione. Lasciati Andare è un film per tutta la famiglia e mi raccomando andatelo a vedere perché non ve ne pentirete affatto!!!! ne uscirete molto contenti. Un cast interessante e molto competente.

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cultura

recensione film Un paese quasi perfetto

film italiano

Un paese quasi perfetto è un film ambientato tutto in Basilicata, nell’esattezza a Pietramezzana, piccolo paese sperduto tra le dolomiti lucane che rischia di scomparire a causa dei flussi migratori verso le grandi città. Gli abitanti rimasti sono tutti minatori in cassintegrazione da 8 anni e in futuro saranno disoccupati. Nonostante tutto loro non si abbatto no e guidati da Domenico (Silvio Orlando) non si arrendono e appena sanno che li dovrebbe essere aperta una fabbrica che sarebbe la risoluzione ai loro guai e fanno di tutto per portare a termine il progetto. Innanzitutto hanno bisogno di un medico perché se no non si apre nulla li e guarda caso si imbattono in Gianluca Terragni (Fabio Volo) un chirurgo estetico che decide di aiutarli. Da qui in poi attiveranno un sacco di stratagemmi e arrivano addirittura a spiare le sue telefonate tutti i giorni pur di farlo sentire come a casa, quindi arrivano anche a imbrogliarlo fingendosi quelli che non sono (amanti e giocatori di cricket), riusciranno nell’impresa di farlo restare e portare a termine il loro sogno di trovare un lavoro? o tutto si distruggerà?

Un paese quasi perfetto è un film che ti fa ridere dall’inizio alla fine, chi lo vedrà non se ne pentirà e per 1.30 ore avrà la mente libera da tutti i problemi. Fabio Volo e soprattutto Miriam Leone sono stati fantastici nell’interpretare le loro parti. In quanto alla regia si sono dei bei lunghi piani, belle panoramiche, primi piani quando se ne aveva bisogno e mezzi piani.

cultura

recensione Padri e Figlie

Gabriele Muccino

Questo è un film che tratta l’amore intenso di un padre verso la propria  figlia. Il tutto inizia quando Jake Davis (Russel Crowe) perde la moglie in un incidente stradale e si ritrova a dover crescere da solo la figlia Katie, e a dover affronatare i suoi problemi di depressione che lo costringono a chiudersi in un centro riabilitativo. Katie viene così affidata agli zii per 7 mesi, loro diventeranno poi il problema per Jake perché vogliono in affido la bambina dicendo che lui non può accudirla essendo malato, ma per fortuna il tutto andrà in fumo a causa di un avento inatteso. Katie cresce così in parte col padre e in parte con la zia ubriacona e ormai depressa, tutto ciò si ripercuoterà sul suo personaggio durante il film. Da grande Katie fa l’assistente sociale e aiuta i bimbi in difficoltà come lo è stata lei e lo è fino alla fine del film.

Il protagonista di Padri e Figlie è Russel Crowe, che interpreta uno straordinario Jake Davis, direi che si è calato benissimo nei panni dell’uomo depresso e con attacchi epilettici nei momenti on cui si sentiva messo alle strette da altri personaggi.

Katie (sua figlia) invece è interpretata da una fantastica Amanda Seyfried, che col suo fare riesce nel film a far pace con se stessa. Lei interpreta un’assistente sociale che aiuta i bimbi in difficoltà anche se in realtà lei non riesce ad aiutare se stessa ad uscire da un incubo in cui si trova, Amanda è un’attrice molto brava e quindi anche lei ha reso molto l’idea del personaggio stesso rendendocelo molto reale.

Parlando del  regista Gabriele Muccino, si può dire che in Padri e Figlie usa molti campi lunghi, è molto fedele al suo stile narrativo melodrammatico, si muove su diversi piani temporali mescolando così due film attraverso flashback e flash forward. Muccino lievita la storia attraverso le emozioni dei protagonisti, la loro forza di superare gli ostacoli spingendoli a compiere grandi azioni. Di Gabriele Muccino c’è tutto in Padri e Figlie: la corsa della ragazza che insegue il suo sogno, lo strazio del genitore che promette ai propri figli ciò che non si è certi di poter mantenere. Ancora una volta Muccino ci racconta una storia di antieroi che non mollano la loro impresa titanica ad alto rischio fallimentare.

Insomma io vi consiglio vivamente di andare a vedere questo fantastico ed emozionante film che scuote i cuori anche di quelli più duri. In Padri e Figlie Muccino infine lancia una stoccata contro gli Stati Uniti del denaro