film italiano
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recensione figli il film

film italiano

Il film Figli con Paola Cortellesi e Valerio Mastrandrea come protagonisti, tratta la storia di una famiglia, che ha una figlia e di colpo lei rimane incinta nuovamente e nasce finalmente l’adorato maschietto. Purtroppo dalla nascita, iniziano i primi problemi con la figlia femmina che non accetta l’arrivo del fratellino, in più il film tramite capitoletti ci mostra la vita di coppia quando nasce un nuovo figlio, con i vari problemi che ne seguono. Tra impegni di lavoro, problemi con i suoceri, babysitter improbabili e ritagli di tempo, questo film ci mostra la vera vita di coppia dopo due gravidanze (figli).

Ve lo consiglio vivamente, perché vi farà morire dal ridere e ne uscirete contenti dalla sala. Un film adatto per tutta la famiglia, con due attori straordinari!!!!!

 

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film cinese
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The farewell recensione

film cinese

The Farewell – Una Bugia Buona è un film che tratta la storia di una famiglia cinese costretta a dire una bugia ad una loro parente (esattamente la nonna) affetta da una brutta malattia. Quindi tutti i parenti decidono di ritornare il cina dalla nonna mettendo in scena la bugia che uno dei nipoti si doveva sposare e hanno iniziato ad organizzare tutto, il film the farewell gira tutto in torno a ciò, si divertono, mangiano, ma sono tutti molto tristi anche se la nonna per tutto il film non saprà nulla a differenza del pubblico che capirà sempre di più la malattia di cui è affetta e la sua gravità.

Film molto monotono, non accade nulla di che… voto: 5

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recensione un sogno per papà

film frnacese

Il film Un sogno per papà parla del piccolo Theo, soprannominato “Formica”, che vorrebbe ridare un po’ di speranza a suo padre Laurent, un uomo solitario e deluso dalla vita. L’occasione gli si presenta quando è sul punto di essere reclutato dall’Arsenal, ma alla fine viene scartato perché troppo basso. Non volendo dare a suo padre l’ennesima delusione, Theo si lancia in una farsa che diventerà ben presto più grande di lui.

la cosa che colpisce di più di questo film è la tematica: la storia di un ragazzino che lotta per sostenere suo padre, un uomo in cui no crede più nessuno, inventa una bugia per farlo tornare ad avere fiducia nella vita.

In questo film vengono trattati temi problematici, come l’emarginazione, la depressione, l’alcolismo, le coppie separate, con un po’ di ironia e immaginazione. In un sogno per papà Theo con l’aiuto di un suo amico, rende tutto un gioco, inconsapevole del fatto che tutto può esplodere da un momento all’altro. La bugia di Theo comporta dei rischi ma non è di natura distruttiva perché nasce da un sentimento d’amore: è una candida bugia detta a fin di bene. Theo coglie la palla al balzo nel momento in cui gli si pone davanti l’opportunità di andare all’Arsenal, per provare a far uscire di casa suo padre, chiedendogli di fargli da allenatore e dandogli degli obiettivi con l’aiuto dell’assistente sociale.

I PERSONAGGI

THEO

È un ragazzo molto sveglio. Dopo la separazione e la perdita del lavoro suo padre diventa un emarginato: beve, fa a pugni, mette in imbarazzo suo figlio a bordo campo. Quando Theo decide di ricorrere alla bugia, si ritrova in una posizione da adulto e in qualche modo comincia a fare da padre a suo padre: è una responsabilità enorme e ovviamente gli pesa. È l’unico personaggio del film che non può essere leggero. non pensa a sè stesso, a quello che desidera per sé, vuole solo che Lurent si riprenda.

LAURENT

È un uomo commovente, buffo, tenero, fragile, ma anche impotente, violento, fuori controllo. La sua prima apparizione nel film è catastrofica.

MAX

È un hikikomori, giovane che non esce mai dalla sua stanza, è molto singolare e strano. Theo è l’unico che può entrare nella sua stanza, probabilmente perché è l’unico che lo va a trovare e che non lo giudica. Max aiuta Theo a rendere credibile la sua farsa e prendendoci gusto, entra in una dinamica che a sua volta gli darà il coraggio di uscire dalla sua stanza.

KARIM

È il compagno di calcio di Theo e il suo grande amico nella squadra degli intrepidi.

ROMANE

È la migliore amica di Theo, l’unica con cui riesce ad aprirsi sulla sua sofferenza. Se il padre di Theo è ingombrante, quello di Romane è assente. Ha abbandonato lei e sua madre scomparendo all’improvviso. Romane nasconde la sua fragilità sotto un carattere forte. Odia il padre di Theo e non esita a crticarlo bruscamente, giudicandolo un buono a nulla. Non sopporta il fatto che il suo amico si stia sfinendo. Riuscire a conquistare la fiducia di Romane rappresenterà quindi un aspetto della graduale ripresa di Laurent.

CHLOE (MADRE DI THEO)

La madre di Theo inizia una nuova storia d’amore con Eric, ha voglia di piacere e di ricostruire qualcosa.

SARAH (ASSISTENTE SOCIALE)

Assistente sociale che prende molto sul serio il suo lavoro e non tralascia nulla. È lei che accompagnerà la graduale guarigione del padre d Theo, il suo processo di reintegrazione. Se tra i due c’è una relazione prima di tutto professionale, qualcosa fa pensare che ci potrebbe essere uno sviluppo sentimentale: Laurent fa degli sforzi anche perché vuole piacere a Sarah e da questo trarrà energia.

Un sogno per papà non parla in senso stretto della famiglia, ma di persone comuni a cui accadono cose insolite. È una storia straordinaria a legarli. Al centro della storia ci sono le relazioni umane, c’è una solidarietà che unisce le persone.

 

 

alessandro siani
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recensione il giorno più bello del mondo

alessandro siani

Ho visto per voi in anteprima il film Il giorno più bello del mondo e devo dirvi che personalmente a me non è piaciuto affatto, è un film molto alla Checco Zalone. Il film tratta la storia  di Arturo Meraviglia (Alessandro Siani) che ha ereditato dal padre un teatrino che lui ha mandato in malora adesso e fa l’impresario squattrinato di attori senza fama, lui è pieno di debiti e non sa come fare a sopravvivere. Un giorno però gli arriva una telefonata, gli dicono che ha ricevuto un’eredità, ma non si tratta di soldi o ville, ma bensì di 2 bambini di cui uno prodigio!!!

A dominare la scena è sempre Alessandro Siani, con quel suo misto di “guasconeria” partenopea e buonismo da grande pubblico. Questo è esattamente il punto di forza e la debolezza del suo cinema: perché se da un lato Siani è straordinariamente efficace nei siparietti da varietà, peccato che l’autore-attore cede troppo spesso alla tentazione di aggiungere melassa e ripetere i cliché rassicuranto “alla Pieraccioni” che fanno a pugni con il suo talento autentico di guitto. Certe battute napoletane molto “scurrili” si scontrano con le gag.Il giorno più bello del mondo ruota intorno ad Arturo Meraviglia – ossia lo stesso Siani – che affronta le mille difficoltà di un piccolo teatro di avanspettacolo prossimo al fallimento. Un’eredità da parte di un lontano zio sembrerebbe correre in suo aiuto, ma in realtà non si tratta di denaro con cui pagare i creditori, ma dell’affido di due bambini, Rebecca (interpretata da Sara Ciocca) e Gioele (il giovanissimo Leone Riva).

I problemi iniziali con cui Arturo Meraviglia deve confrontarsi alle prese con i due bambini vengono annullate quando lui si rende conto che Giole è dotato di uno straordinario potere telecinetico (da qui l’uso importante degli effetti speciali). Purtroppo alcuni pericolosi scienziati vorrebbero rapirlo per studiare meglio le sue sorprendenti capacità. Arturo quindi è chiamato a salvare sia il suo teatro, sia il bambino per realizzare appunto Il giorno più bello del mondo.

Voto complessivo: 3/10

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recensione Hotel Artemis

film americano

Il film Hotel Artemis è ambientato in una Los Angeles del 2028 bloccata da tafferugli e manifestazioni. La polizia respinge violentemente i manifestanti che si sono tinti di blu per fare un’unica richiesta: acqua pulita. In tutto questo inferno, ci sono 4 uomini con i volti coperti da maschere a teschio, che hanno appena fallito un colpo in banca finendo in uno scontro a fuoco con a polizia. feriti e senza altre opzioni, l’unica speranza che hanno di sopravvivere è raggiungere il prima possibile uno stabile di 13 piani, in art déco, dalla logora facciata, un tempo un prestigioso hotel ma adesso un luogo sicuro che nasconde all’attico un ospedale all’avanguardia. Questo Pronto Soccorso è molto esclusivo, riservato ai soli criminali; l’iscrizione si paga in anticipo e tutte le regole della casa devono essere seguite alla lettera. A gestire la struttura è una donna, incurante del motivo o del perché sei li, conosciuta da tutti come l’infermiera. lei pensa sempre e solo a una cosa.. all’ Hotel Artemis, e stanotte è particolarmente impegnata.

L’infermiera è un personaggio pieno di contraddizioni: forte ma pauroso, cura gli altri mentre su di lei utilizza terapie nel modo sbagliato. Nonostante questo, dà tutto nel suo lavoro. L’infermiera può affrontare qualsiasi cosa tranne il dolore provocato dal suo passato. Come capo dell’Hotel Artemis, vive nella suite Los Angeles. Il suo vero nome è Jean Thomas, ma sono passati molti anni da quando qualcuno l’ha chiamata così.

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recensione nevermind

film italiano

Nevermind è un film a episodi, che segue le vite di 5 persone comuni che hanno le loro vite stravolte da situazioni sconvolgenti e paradossali. Un avvocato con un’abitudine”molto” particolare; una babysitter alle prese con un nuovo inquietante lavoro; un vecchio amico d’infanzia dal torbido presente; un cuoco con un’ossessione che non gli da tregua e uno psicologo perseguitato da un carro attrezzi. Gli episodi sono tutti collegati tra loro narrativamente attraverso una sorta di passaggio di testimone, mediante il quale un personaggio secondario di un episodio diventa protagonista di quello successivo. Ogni episodio di Nevermind è un piccolo irriverente cult!

Detto ciò, vi dico che a me non è piaciuto per niente…

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recensione Rapina a Stoccolma

storia vera

Rapina a Stoccolma è un film ispirato a un incredibile caso di cronaca avvenuto nel 1973.

Stoccolma, 1973. Lars Nystrom (Ethan Hawke) è un rapinatore molto eccentrico che irrompe nella banca centrale e prende in ostaggio alcuni impiegati per costringere la polizia a scarcerare il suo amico Gunnar (Mark Strong). Con i suoi modi bizzarri, Lars riesce ad accattivarsi le simpatie e l’aiuto dei suoi sequestrati , soprattutto di Bianca (noomi Rapace), moglie e madre di due bambini. Il paradossale rapporto tra Lars e i suoi ostaggi ha dato origine al fenomeno noto come “Sindrome di Stoccolma”.

Prima di fare questo film il regista non sapeva che l’espressione “sindrome di stoccolma” fosse legata a questo episodio di cronaca. Rapina a Stoccolma è una storia vera in cui sono accadute cose incredibili e assurde e la sfida per il regista è stata quella di realizzare un un film che andasse oltre le aspettative legate a un certo genere di film. Come in ogni adattamento cinematografico di storie vere, sono stati aggiunti  dei personaggi e sono stati cambiati alcuni nomi, ma alla fine la trama comprende tutti i punti chiave della storia vera. Nel film i tempi sono stati ridotti: la storia vera si è svolta nell’arco di 6 giorni mentre nel film tutto si svolge in 3 giorni.

I PERSONAGGI

Lars Nystrom è un personaggio molto eccentrico, un burbero gentiluomo ed è stato interpretato in modo molto bello da Ethan Hawke, che ne ha saputo cogliere il vero spirito entrando al meglio nel suo personaggio.

Bianca è una donna molto interessante. È una tipa vecchio stampo, lavora in banca, ha due figli ed è piuttosto timida. È una specie di secchiona coraggiosa. Il modo in cui prende vita nella storia è una sorta di risveglio. Bianca ha un coraggio straordinario. Porta avanti iò piano per farsi sparare, pur essendo molto spaventata, ma lo fa per salvare il gruppo. E nello stesso tempo vuole essere coraggiosa agli occhi del suo sequestratore. È uno dei personaggi più affascinanti e complessi che (Noomi Rapace) abbia mai interpretato.

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recensione sir cenerentola a mumbai

film indiano

Sir – Cenerentola a Mumbai è una fiaba moderna ambientata in una luminosa Mumbai odierna, dove la giovane Ratna (Tillotama Shome) lavora come domestica per Ashwin (Vivek Gomber), erede di una ricca famiglia del posto. Nonostante possegga tutto e in apparenza conduca una vita perfetta, il ragazzo è disilluso dal proprio futuro; al contrario, Ratna non possiede nulla, ma è ricca di speranza e determinazione e lotta testardamente per i suoi sogni, senza alcuna intenzione di rinunciarvi. I loro due mondi sembrano così opposti e distanti, ma si avvicineranno a tal punto da far emergere nei due giovani sentimenti inaspettati. Ratna e Ashwin sapranno essere più forti delle barriere che li dividono e riusciranno a superarle?
Una commedia che strizza l’occhio a Cenerentola, rivestendola di una location orientale e contemporanea, tra gli alti grattacieli di Mumbai, dove l’amore va di pari passo con la lotta per l’emancipazione.

In tutto ciò, a mio parere questo film è molto monotono e quindi brutto.

Voto 2/10

cultura

recensione juliet, naked tutta un’altra musica

Annie (Rose Byrne) vive una vita in stand-by. Gestisce un museo nella cittadina marittima inglese dov’è cresciuta, è perennemente preoccupata per la sorella Ros (Lily Brazier), giovane e irresponsabile, e ha da tempo una relazione con Duncan (Chris O’Downd), docente universitario. Duncan, invece, è completamente assorbito dal rocker alternativo Tucker Crowe (Ethan Hawke) e dalla sua misteriosa scomparsa dalle scene, avvenuta 25 anni prima. Dopo aver abbandonato la carriera musciale, Tucker Crowe si è ritirato a vita privata, isolandosi anche dalle sue innumerevoli relazioni da una serie di figli. Adesso vive nel garage di una sua ex, a nord di New York, e si occupa del figlio più piccolo, Jackson (Azhy Robertson). Le sue giornate trascorrono tra fare il bucato, giocare con i lego e domandarsi come mai la sua vita non sia andata proprio come si aspettava. Quando non tiene lezioni sulla cultura pop e sull’importanza della più recente serie televisiva cult, Duncan gestisce anche un sito su Tucker Crowe. Lui e gli altri fan ossessionati della figura di Tucker analizzano al microscopio la limitata discografia dell’evanescente cantautore, alla ricerca della verità sulla sua musica e sulla sua scomparsa. Quando riemerge Juliet, Naked, demo acustico dell’album di successo Juliet, che Tucker aveva pubblicato 25 anni prima, Duncan scrive una recensione entusiasta della versione appena uscita. In un momento di ribellione, Annie risponde postando la sua feroce stroncatura del demo. Con sua grande sorpresa, Tucker apprezza la critica e le scrive un’e-mail per ringraziarla. Ne segue un incontro che cambierà la vita dell’ex-star e della fidanzata del suo più grande ammiratore.

Juliet, Naked – Tutta un’altra musica, è un film tratto da un romanzodi Nick Hornby e intrerpretata da Rose Byrne, Ethan Hawke e Chris O’Dowd, è una commedia basata sulla possibilità di avere una nuova chance nella vita. Il film è diretto da Jesse Peretz e prodotto da Albert Berger e Ron Yerxa, da Barry Mendel e Judd Apatow e da Jeffrey Soros.

Juliet, Naked – Tutta un’altra musica presenta gli irresistibili tratti caratteristici dell’autore: una forte ossessione per la cultura pop; dei programmi moderni, pieni di idiosincrsie e costruiti con empatia; una miscela ben calibrata di umorismo e affetto velato; una prospettiva saggia sulla natura della vita. Al centro della storia c’è il personaggio di Annie, “una donna che ha delle ambizioni, ma che, per una serie di circostanze e di obblighi, è intrappolata in una piccola città di provincia sulla costa dell’Inghilterra”. Annie gestisce un piccolo museo, che ha rilevato dopo la morte del padre. Vive con l’uomo più carismatico possibile, un docente universitario piuttosto pedante, con cui ta da 15 anni. Insieme conducono una vita un po’ da dottorandi, impostata sulle ossessioni nerd e culturali di Duncan, mentre lei vorrebbe qualcosa di più. Rose ha saputo interpretare al meglio il suo personaggio Annie, dimostrandosi divertente, empatica e in grado di trasmettere emozioni. Non è inglese, ma è stata bravissima a riprodurre gli accenti. Inoltre si è calata perfettamente nel suo personaggio. Ethan invece, è perfetto per interpretare Tucker, gli conferisce un gran carisma e molto brio ed è in grado di trasmettere un senso di sofferenza difficile di esprimere. Annie è un personaggio complesso, perché ci sono dei momenti in cui è incredibilmente passiva e non fa che pensare alle occasioni perdute: tutta la sua vita è un’occasione perduta, ma poi arriva il tempo in cui bisogna cogliere l’attimo. Cogliere l’attimo è andare contro le regole.

FULCRO DELLA STORIA

La storia ruota attorno ad alcuni personaggi che, a metà della loro vita, si ritrovano a desiderare una seconda chance. la protagonista Annie, è una che si prende cura di tutti e si è assestata su una vita chiaramente confortevole, ma che non le ha mai permesso di realizzare i suoi sogni e il suo potenziale. Tutte le persone che popolano il suo mondo l’hanno intralciata quando per lei era il momento di prendersi cura di se stessa, ma ora è il momento di  uscire da quella situazione. Annie e Tucker sono più che pronti al cambiamento. Annie se ne rende conto subito, mentre Tucker sta gradualmente riemergendo da una lunghissima fase di stallo. Lui inizia il suo cambiamento con la nascita del figlio Jackson e continua con la visita di Lizzie e la corrispondenza con Annie, ma alla fine è attivata principalmente dall’infarto che lo colpisce.

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recensione film Il Campione

Il Campione parla di un giovanissimo calciatore di nome Christian Ferro (Andrea Capenzano), una vera rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo di tutti i ragazzini e specialmente dei tifosi della Roma, la squadra per cui gioca attualmente. Insomma un ragazzo giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Un giorno, al giovane calciatore dopo l’ennesima bravata, il presidente del suo club calcistico decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina attraverso una tappa fondamentale per un ragazzo della sua età, fargli affrontare l’esame di maturità. Gli viene quindi assegnato un professore di nome Valerio (Stefano Accorsi), solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente. I due, non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro, si troveranno legati a doppio filo, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.