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cosa vedere a Marsiglia (parte 5)

chiesa di marsiglia

Visitare Marsiglia? perché no? altro capitolo su cosa vederci di bello.

HÔTEL DE LA BOURSE/MUSÉE DE LA MARINE

Bell’edificio neoclassico, dal grandioso colonnato. Ospita la Camera di Commercio forse più antica del mondo e mostra sulla facciata le statue dei primi navigatori greci arrivati qui. Al Pianterreno c’è il Museo della Marina, con modellini di navi, dipinti, cartine a raccontare la storia del porto di Marsiglia.

MUSÉE D’HISTOIRE DE MARSEILLE

Interattivo e dalle luminose facciate di vetro. Da vedere in particolare i resti del porto antico e della città greca, il relitto di una nave mercantile romana, la più grande del mondo, modellini, anfore, resti di barche e una basilica funeraria.

EGLISE DE SAINT VINCENT DE PAUL

La chiesa neogotica, ha le porte in bronzo, vetrate, una statua di Jean d’Arc sul sagrato e una bella illuminazione notturna del rosone centrale.

EGLISE DE NOTRE DAME DU MONT

Facciata neoclassica e una targa che ricorda che qui, venne a suonare l’organo Chopin in persona. Forse per questo precedente illustre la chiesa ospita regolarmente concerti di musica classica.

MUSÉE CANTINI

Un bel palazzo di fine 600 un piccolo museo di arte moderna che offre una panoramica dell’arte dal 1900 al 1960, con particolare attenzione ai fauves, al primo cubismo, al surrealismo, all’astrattismo con opere di Matisse, Derain, Chagall, Picasso. Dufy, i surrealisti e qualche lavoro di Balthus, Giacometti, Francis Bacon. Mostre temporanee sempre interessanti.

EGLISE DE SAINT NICOLAS DE MYRE

È stata la prima chiesa cattolica di rito bizantino in Francia e del mondo.

PALAIS LONGCHAMP

Il grandioso edificio è circondato da un grande parco, il Palazzo, tutto colonne, fontane e sculture allegoriche, ospita 2 musei. Nell’ala sinistra il Musée de Beaux Arts, il museo più antico della città, con lo scalone monumentale e, al pianterreno, splendidi affreschi e dipinti di scuola francese e italiana del 600, poi sculture e pittura francese. Nell’ala destra del Palazzo, il Museo di Storia Naturale, nello spirito dei musei ottocenteschi, mostra collezioni di animali in resina, scheletri, fauna e flora della Provenza.

 

Per più informazioni e guide dettagliate su tutto scrivetemi a: giadastellato@yahoo.it

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cosa vedere a Marsiglia (parte 4)

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Continua il nostro viaggio a Marsiglia.

CHIESA DI SAINT-LAURENT E SANTA CATERINA

Da Place de Leche è d’obbligo percorrere la rue Saint Laurent e arrivare proprio “sopra” al MuCEM e al Fort Saint Jean. la chiesa, tutta in pietra rosata, era la chiesa dei pescatori, ed è l’unica parrocchia medievale rimasta a Marsiglia, in stile romanico-provenzale. Annessa, la Cappella di Santa Caterina dei Penitenti Bianchi. Dal sagrato di Saint Lurent inizia una passerella di 70 metri che la collega al Fort Saint Jean e al complesso del MuCEM.

13 CANTONS, REFUGE, MOULINS: 3 PIAZZE DOC

Il Panier è da scoprire girando senza una meta precisa per le stradine – rue Sainte Francoise, rue du Panier, rue du Petis Puits, rue du Refuge, rue des Muettes, rue del Moulins… con tappa d’obbligo in 3 piazze simbolo. Place des 13 Cantons, alla fine di rue Sainte Francoise, è uno scampolo di piazza che deve il suo nome a una locanda, e intitolata ai 13 cantoni che all’epoca formavano la confederazione elvetica. La piazza – e un po’ tutto il Panier è famosa per un film e per il suo bar. In Place du Refuge da non perdere il Couvent du Refuge, storico ocnvento oggi trasformato in biblioteca civica. Place des Moulins, punto culminante del Panier, forse la piazza più bella, con i platani, la fontana, una piccola scuola: come la piazza di un paese. Qui un tempo sorgevano una quindicina di mulini, oggi ne rimane uno trasformato in abitazione.

LA VIEILLE CHARITÉ

È il monumento più famoso e importante del Panier. Complesso tutto in pietra rosa, davvero spettacolare, è una grande chiesa dalla cupola barocca, ellittica, e dal frontone neoclassico, circondata da un maestoso cortile, a 3 prdini di arcate-galleria. Oggi la Vieille Charité è sede di 2 musei: al primo piano il MAM, Museo di Archeologia Mediterranea, e al secondo piano il MAAOA, Museo di Arti Africane, Oceaniche e Amerinde, con una sezione di arte messicana. È anche spazio culturale per mostre, concerti, poesia, nonché sede del Centro Internazionale di Poesia di Marsiglia, con libreria e una piacevole caffetteria-bistrot.

ABBAYE DE SAINT-VICTOR

Ha un aspetto di chiesa-fortezza, al suo interno si ammirano un altare paleocristiano e un dipinto della scuola di Caravaggio, ma la parte più interessante è la cripta del V secolo, in cui sono stati trovati diversi antichi sarcofagi, compreso quello ritenuto di San Cassiano.

NOTRE DAME DE LA GARDE

Da Saint Victor si sale attraverso la Montée de l’Oratoire a Notre Dame de la Garde, il santuario più amato dai marsigliesi. Si trova su un rilievo calcareo di 157 metri di altitudine, più di 60 metri di campanile, e sopra una grande statua dorata della Vergine, risultato, una specie di “faro” per l’intera città. Interno tutto marmi, mosaici, affreschi e un gran numero di ex-voto. Da vedere anche la cripta, con una scultura in marmo della Mater dolorosa. Al pianterreno del santuario, il Museo racconta la storia del luogo e della devozione alla Vergine. Ma lo spettacolo più straordinario è il panorama dal sagrato, sull’intera città.

 

Per una guida completa e personalizzata: scrivete a giadastellato@yahoo.it

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cosa fare a marsiglia (parte 3)

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Terza parte di cosa vedere a Marsiglia.

VILLA MÉDITERRANÉE

Di fronte al MuCEM, da cui la separa solo uno specchio d’acqua, la Villa che è un edificio dalla concezione audace, con una spettacolare sezione, 40 metri di lunghezza, sospesa nel vuoto a 19 metri di altezza, con uno spazio espositivo e uno spazio belvedere aperto al pubblico. Altrettanto singolare l’Agorà, al piano -2, al di sotto del bacino d’acqua, con un anfiteatro da 400 posti. A livello dell’ingresso, una piccola caffetteria piacevole, con tavolini anche all’esterno.

MUSÉE REGARDS DE PROVENCE

Sull’altro lato del lungomare, opposto al MuCEM, l’ex stazione sanitaria. Nel 2013 è stata trasformata in museo, con un’esposizione permanente sulla storia dell’edificio e una sezione di mostre temporanee della fondazione regards de provence: 850 fra disegni, dipinti, sculture e fotografie, tutti sulla Provenza e il Mediterraneo.

LA VIEILLE MAJOR

È la cattedrale antica. In stile romanico-provenzale, con una bella cupola ottagonale.

LA CATTEDRALE DELLA MAJOR

Neo-Bizantina, enorme. È un mix di elementi bizantini, gotici e romanici. Non è mai stata troppo amata dai marsigliesi, che le preferiscono Notre Dame de la Garde.

QUAI DE LA JOLIETTE

Il lungomare che porta ai docks è molto cambiato e continua la sua trasformazione , con il recupero dei molti edifici haussmaniani, bianchi e sontuosi, tra in Quai de la Tourette e il più famoso Quai de la Joliette. In particolare meritano una visita Les Voutes, i vecchi magazzini ottocenteschi costruiti in basso rispetto alla cattedrale, dove oggi sono aperti negozi, ristoranti, caffè, gallerie d’arte, e più avanti lo spettacolare recupero dei Docks de la Joliette, con pietra e mattoni, 400 metri di lunghezza. Recuperati con grande gusto e creatività, oggi ospitano negozi, ristoranti, uffici, scanditi da una successione di cortili interni. Di fronte, il centro commerciale contemporaneo, Les Terrasses du Port, con splendida terrazza che sembra il ponte di una nave pronta a prendere il mare.

FRAC

Dall’altro lato dei Docks, il bianco edificio del FRAC, con la facciata rivestita di pixel di vetro, è un innovativo progetto. Ospita un centro di documentazione, residenze per artisti e ampi spazi espositivi in cui vengono organizzate 3-4 grandi mostre all’anno, dal ricco fondo del museo.

ARENC

È il nuovo quartiere, cuore del progetto EuroMéditerranée. È un quartiere indivenire, dove stanno sorgendo edifici-torre che disegnano il nuovo skyline della città. Già completata la torre della sede della società marittima CMA-CGM. In costruzione la Torre La Marseillaise, destinata a uffici, 135 metri di altezza; la Tour Horizon, 113 metri, che ospiterà residenze e hotel e la Tour H99, abitazioni di alta gamma.  Qui anche il  complesso cinematografico Europacorp.

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cosa vedere a Marsiglia (parte 2)

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Descrizione di cosa vedere a Marsiglia.

QUAI DU PORT

La riva opposta del porto, con i palazzi a portici ricostruiti , conserva solo alcuni edifici d’epoca.

HOTEL DE VILLE

Edificio del 600 in pietra rosata di Couronne, con uno scudo all’ingresso. In stile barocco dalle forti influenze genovesi, è uno dei pochi edifici sopravvissuti alle distruzioni dei nazisti, oggi valorizzato dal grande piazzale del nuovo assetto del porto.

MUSÉE DES DOCKS ROMAINS

Appena alle spalle del porto, ai piedi del quartiere del Panier, sono emerse le vestigia degli antichi magazzini portuali romani. Al suo interno trovate enormi giare per olio e vino, anfore, monete, mosaici, una ricca documentazione integrata con i risultati delle scoperte di archeologia sottomarina di Cousteau, fra cui i resti della galera di Cesare.

FORT SAINT JEAN

Complesso fortificato dalla lunga storia. Oggi è unito al MuCEM da una passerella e una seconda passerella lo unisce alla Chiesa di Saint Laurent nel Panier, creando un vero ponte tra passato e presente ed è parte integrante del nuovo museo. Una parte delle sale del forte è diventata spazio espositivo, ed è soprattutto interessante scoprire i giardini, dal nome simbolico di Jardin des migrations, che si declinano in 15 sezioni tematiche e ultrapanoramiche, a ingresso libero.

MUCEM

L’edificio è la nuova icona della città: 16.500 metri quadrati, di cui 3.600 di spazi espositivi, dalla Galerie de la Méditerranée a spazi per mostre temporanee, oltre a auditorium, spazi audiovisivi, spazio per bambini, libreria-boutique, ristorante, bistrot e caffetteria. Particolarmente importante l’architettura, che unisce tecnologie innovative ed estetica, utilizza una fibra di cemento ultraperforante. Da non perdere la visione notturna, quando l’edificio è illuminato dagli effetti di luce.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=T4XhaHwcTcE

 

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Marsiglia con i bambini

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Se viaggiate in famiglia, con figli/nipoti, Marsiglia li affascinerà.

  • Cominciate con un tour panoramico sull’Open Bus turistico a 2 piani o il City Tour su bus scoperto o sul trenino che porta fin su a Notre Dame de la Garde e nel Panier.
  • Un giro per la città in monopattino elettrico? Da 12 a 16 anni possono condurlo, da 7 a 11 sono passeggeri, ma tutti si divertiranno parecchio!!!
  • Escursione in battello al Castello di If: scoprire la cella del Conte di Montecristo è come entrare in un videogioco a grandezza naturale ma… reale!!!
  • A spasso per il Panier come in un labirinto gigante con sosta al Préau des Accoules, area museale riservata ai più piccoli.
  • Andare a vedere qualche museo su misura anche per un pubblico junior: dal MuCEM al museo dei dock romani, il Museo di storia naturale, di storia: fra l’altro sono tutti gratis fino a 18 anni.
  • La giostra sulla Canebière, nel primo tratto poco lontano dal porto, è sempre un piacere per i bambini, così come andare nei parchi: il Parc Borély, il Parc Pasté (dove ci sono percorsi avventura fra gli alberi praticabili dai 5 anni) e il Parc Longchamp sono perfetti per i piccoli.
  • Se sono un po’ più grandicelli e appassionati di calcio, una visita allo stadio Vélodrome li affascinerà, come un emozionante tour sulla ruota gigante, in genere installata al Vieux Port o al Parc Borély.
  • Nella stagione giusta, battesimi di immersione e percorsi-escursione con le pinne a partire dagli 8 anni.
  • Se preferiscono sport “freddi”, portateli a pattinare sulla spettacolare pista di pattinaggio, 250 metri quadrati e allo skate park indoor del Palais Omnisport Marseille Grand-Est nel quartiere della Capollette, zona Castellane, 20000 metri quadrati, 5 piani (e pure la pista olimpionica di pattinaggio).
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cosa fare gratis a marsiglia

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Ecco 10 cosa da fare gratis a Marsiglia.

  1. Si entra gratis nei musei di Marsiglia la prima domenica del mese.
  2. Si gira gratis nelle aree esterne del MuCEM, il Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo: sulla passerella del Fort Saint jean, che collega il vecchio forte la nuovo museo, sulla terrazza che precede il museo, costellata di comode (e libere) sedute panoramiche, e nei Jardins des Migrations attorno al forte, 12.000 m° e 15 aree diverse (stessi orari del museo).
  3. Si sale liberamente sulla Tour du Roi René del Fort Saint Jean, per un panorama totale del Vieux Port.
  4. È gratuito l’accesso alla Villa Méditerranée, per una vista dall’alto davvero emozionante.
  5. Accesso libero ai giardini del Palais du Pharo, 6 ettari di verde e vista spettacolare.
  6. Si entra gratis nel complesso seicentesco dell’Hospice de la Vieille Charité al Panier con una splendida cappella barocca e il cortile a  gallerie.
  7. È gratuita la visita alla Savonnerie de la Licorne uno degli ultimi produttori del sapone di Marsiglia.
  8. È gratuito salire sul tetto della Cité Radieuse di Le Corbusier, per ammirare le sue innovative soluzioni architettoniche e a godersi una vista strepitosa.
  9. È gratis la prima mezz’ora di utilizzo delle biciclette pubbliche del sistema Le Vèlo.
  10. Tutte le domeniche dalle 14.00 alle 18.00 accesso libero al FRAC, il Fondo Regionale di Arte Contemporanea, splendida struttura.
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10 cose da non perdere a Marsiglia

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Siete in partenza per Marsiglia e non sapete cosa vedere in un week-end? eccola soluzione giusta per voi!!

  1. MUCEM (MUSEO DES CIVILISATIONS DE L’EUROPE ET DE LA MÈDITERRANÉE

È la nuova icona della città: 15.000 m quadri, spazi espositivi, mostre temporanee, auditorium, audiovisivi, aree per bambini, libreria-boutique, ristorante dello chef “tristellato” Michelin Gérald Passédat, bistrot e caffetteria, una vista da favola… Un ponte fra la vecchia e la nuova Marsiglia, imperdibile.

2. NOTRE DAME DE LA GARDE

Uno dei simboli della città, che domina dall’alto. impossibile venire a Marsiglia senza salire a godersi il panorama da lassù e a vedere la collezione di ex voto.

3. VIEUX PORT

Dove batte il cuore pulsante della città e dove si coglie il rapporto unico che lega la città al mare.

4. PANIER 

Il quartiere storico per eccellenza, la Marsiglia di Pagnol, di Jean-Claude Izzo, delle piazzette con i platani e della pétanque; un po’ Italia, un po’ Corsica, un po’ Nord Africa.. Una charme fou.

5. VIEILLE CHARITÉ

Ex ospizio per i poveri del 600, è un gioiello barocco di calcare rosa-ocra, splendido.

6. CITÉ RADIEUSE 

L’unité d’habitation di Corbusier, Patrimonio UNESCO, è un villaggio verticale; 337 appartamenti, un hotel, una scuola, negozi, la terrazza all’ultimo piano dove ora sorge il centro d’arte MaMo.

7. CALANQUES

Appena fuori dal centro, ma sempre nel comune di Marsiglia, comincia il Parco Nazionale delle Calanques, il primo parco nazionale periurbano d’Europa, un vero e proprio spettacolo della natura.

8. EUROMÉDITERRANÉE

La nuova Marsiglia in continua evoluzione: dal recupero dei Docks alle torri e ai quartieri dei più grandi architetti contemporanei, come Zaha Hadid, Jean Nouvel… La più grande operazione di rinnovamento urbano dell’Europa del Sud.

9. I QUARTIERI DI TENDENZA

Saint Victor, Noailles, La Plaine, cours Julien: Marsiglia si muove, giorno e notte. Locali, negozi, atmosfere da scoprire e da vivere attorno al centro.

LE ISOLE

Sono un “quartiere di Marsiglia“, 1°Arrondissement. Ma sono un mondo a parte, un tuffo nell’immaginario di Dumas e del Conte di Montecristo.

 

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fête du citron a menton (festa del limone)

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la fête du citron (festa del limone) di Menton è da sabato 15 febbraio a martedì 3 marzo 2020

Ci sarà un’esposizione delle sculture di agrumi nei giardini Biovès.

I punti salienti della festa:

Salone dell’artigianato e festival delle orchidee:

Sabato 15 febbraio, alle 14,30 giardini delle luci;

Domenica 16 febbraio, alle 14,30 corso dei frutti d’oro;

Giovedì 20 febbraio, alle 21 corso notturno;

Venerdì 21 febbraio, alle 20,30 giardini delle luci;

Domenica 23 febbraio, alle 14,30 corso dei frutti d’oro;

Giovedì 27 febbraio, alle 21 corso notturno (seguito da fuochi d’artificio);

Venerdì 28 febbraio, alle 20,30 giardini delle luci;

Domenica 1 marzo, alle 14,30 corso dei frutti d’oro;

LA FESTA DEL LIMONE

Corso dei frutti d’oro

le domeniche 16, 23 febbraio e 1 marzo, alle 14,30;

Corsi notturni

I giovedì 20 e 27 febbraio, alle 21 a seguire fuochi d’artificio;

Esposizione delle sculture di agrumi, nel giardino Biovès

Dal 15 febbraio al 3 marzo 2020

Giardini di luce, nei giardini Biovès

Il sabato 15 febbraio e i venerdì 21, 28 febbraio, alle 20,30;

Salone dell’artigianato  e festival delle orchidee

Dal 15 febbraio al 3 marzo 2020 / palazzo dell’Europa / entrata libera

VISITE ED ESCURSIONI 

Le numerose visite guidate ed escursioni sono organizzate nel quadro della festa del limone (alla scoperta di Menton e dei suoi limoni, delle ville e i villaggi nei dintorni).

ANIMAZIONE

Durante tutta la durata della festa del limone, vibrate al ritmo delle animazioni delle vie, dei spettacoli folcloristici e musicali.

SPETTACOLI

Spettacolo di Michèle Berniere, viva domani!

Sabato 22 febbraio alle 21 al teatro Francis Palmero

Palazzo dell’Europa, Avenue Boyer, 8 06500 Menton.

Prezzi: 1° serie 40 euro 2° serie 35 euro 3° serie 30 euro.

Spettacolo musical dell’Orchestra Riviera

Sabato 29 febbraio alle 21 al teatro Francis Palmero

Palazzo dell’Europa, Avenue Boyer, 8 06500 Menton.

Prezzi: 1° serie 30/25 euro 2° serie 25/20 euro 3° serie 20/15 euro.

Cena spettacolo al Casinò Barriere di Menton

Sabato 29 febbraio alle 20,30.

PREZZI

Esposizione delle sculture di agrumi

Adulti: 12 euro; Bambini (da 6 a 14 anni): 6 euro;

Corso dei frutti d’oro e corsi notturni

Tribuna adulti: 25 euro/bambini: 10 euro;

Escursione adulti: 12 euro/bambini: 6 euro;

Giardini di luce

Adulti: 15 euro/bambini: 8 euro.

 

Per maggiori info: https://www.fete-du-citron.com/?lang=it

 

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giardini da vedere nel mondo (prima parte)

giardini da vedere

Vi presento una lista di giardini da vedere assolutamente!!

Château de la colle noire ( Montauroux, Francia)

È nel sud della Francia, alle porte del Pays de Payence, che Christian Dior decide di acquistare nel 1951. Il couturier trasforma i giardini in un vero e proprio Eden. Pianta migliaia di alberi, rose di maggio, gelsomini Grandiflorum e altri fiori tipici del territorio di Grasse. Nel 2013 la tenuta diventa di prorietà della Maison de Parfums Dior, che intraprende imponenti lavori di restauro, seguendo i desideri di Christian Dior. Dal parco allo specchio d’acqua, dalle camere per gli ospiti al salone di ricevimento, lo Château rinasce. Le rose di maggio fioriscono nuovamente e il castello ritrova il lustro e la magnificenza dei suoi arredi.

Villa Il Torrione (Pinerolo, Torino)

Si tratta di un complesso di origine medioevale ingranditosi nel tempo sino a raggiungere, agli inizi dell’800, la struttura attuale neoclassica. Rappresenta per noi uno straordinario esempio di parco romanico all’inglese, grandioso, in cui i protagonisti sono gli alberi, alcuni di questi monumentali. Il parco, che apre al pubblico in alcune date predefinite, raccoglie una straordinaria collezione di ortensie provenienti da tutto il mondo, sia di specie, sia di varietà, che nel periodo estivo, ci accolgono con le loro generose fioriture.

Casa Lajolo (Piossasco, Torino)

si trova ai piedi del Monte San Giorgio, in una zona collinare conosciuta come Borgo San Vito. A Casa lajolo è custodito un luogo raccolto e magico, esempio straordinario di giardino formale settecentesco, ora Fondazione. Si articola su terrazze collegate da giardini di pietra e sempreverdi. Nella prima terrazza, si possono ammirare parterre di bosso modellati secondo l’ars topiaria Settecentesca. Una scenografica architettura verde: un secolare muro di tasso, unico nel suo genere, in cui sono presenti solo due aperture, custodisce un inaspettato giardino con rare piante sciafile.

 

 

ricette

paris-brest

Per la pasta bignè

8 cl di latte; 80 g di farina 00; 1 cucchiaino di zucchero; 3 uova; 30 g di mandorle a lamelle; zucchero a velo; 60 g di burro; sale.

Per la crema mousseline

50 g di amido di mais; 100 g di zucchero; 200 g di burro; 4 dl di latte; 4 tuorli; 1 baccello di vaniglia.

Per la pasta bignè, scaldate 8 cl d’acqua con il latte, il sale, lo zucchero e il burro finché quest’ultimo si scioglierà. Togliete dal fuoco e versate la farina a pioggia, mescolando velocemente per non far formare grumi. Rimette sul fuoco per circa 1 minuto continuando a mescolare. Lasciate intiepidire, poi incorporate un uovo per volta. Versate l’impasto in una tasca da pasticciere con beccuccio a stella aperto e formate un disco di circa 15 cm di diametro. Cospargete la superficie con le mandorle a lamelle, messe a bagno per 10 minuti in acqua fredda e asciugate; infine cuocete il dolce in forno già caldo a 170°C per circa 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Per la crema, montate i tuorli con lo zucchero e i semini interni del baccello di vaniglia, poi incorporate l’amido di mais e il latte caldo a filo. Cuocete il composto mescolando in continuazione per 8-10 minuti finché si addenserà. Togliete dal fuoco e unite 100 g di burro. Versate la crema in una ciotola, copritela con la pellicola a contatto, quindi fatela raffreddare, e mettetela in frigorifero per almeno 1 ora. Montate la crema fredda per un paio di minuti con la frusta elettrica, quindi incorporate il burro rimasto ammorbidito. Versatela in un tasca da pasticciere con beccuccio a stella aperta. Con un coltello seghettato tagliate a metà il Paris-Brest, in senso orizzontale, e farcitelo con la crema. Servite spolverizzando con zucchero a velo.